Categoria: Gastronomia

  • RACCONTI CULINARI AL GUSTO D’ESTATE

    Roma, 2 agosto 2011 – Una splendida terrazza, una vista ineguagliabile, un menù d’eccezione: questi gli ingredienti per trascorrere momenti di relax durante l’estate a Roma, dove il Sofitel Rome Villa Borghese offre diverse opportunità dal pranzo all’aperitivo, passando per la pausa caffè fino alla cena.

    Protagonista, la creatività di Giuseppe D’Alessio, Executive Chef de “La Terrasse Cuisine & Lounge, che per il menù estivo regala una gustosa sintesi tra cucina italiana, francese e mediterranea, perfetta rappresentazione della filosofia alla base del suo lavoro.

    Le proposte firmate Giuseppe D’Alessio uniscono la ricchezza gastronomica della tradizione con l’innovazione, esaltando sapori e ingredienti naturali: la creatività e la voglia di sperimentare in cucina, provando accostamenti sorprendenti, sono alla base di una gastronomia in continua evoluzione, dove la fantasia e la semplicità si fondono in un connubio perfetto.

    Per iniziare, si può scegliere per l’antipasto dalla “Burrata d’Andria, Gazpacho, Sorbetto & Petali di Pomodoro” ai “Fiori di Zucca, Scamorza Affumicata, Acciughe & Basilico”, dal “Carpaccio di Tonno alla Soia & Sesamo Tostato con Guacamole & Verdure Croccanti”, alle “Terrine di Foie Gras d’Anatra con Composta di Pesche”, dalla “Brioche Tostata con Crema di Piselli alla Menta” alle “Uova di Salmone & Gamberi Croccanti”.

    Per i primi piatti, tre diverse versioni del “Risotto Carnaroli Gran Riserva”, preparato alla Milanese, con Fragole & oro balsamico, il “Ragù di Mare & Finocchietto Selvatico” o i “Tagliolini con Uova di Parisi, Astice, Zafferano & Peperoni”, i “Ravioli Freschi di Pomodoro con Vitello, Caprino & Tartufo”, o rivivere i sapori della tradizione romanesca con i “Bucatini all’Amatriciana” o i “Mezzi Rigatoni alla Carbonara”.

    A seguire, gli originali accostamenti nei secondi di carne o pesce: per i suoi ospiti D’Alessio ha ideato lo “Spiedino di Mazzancolle, Pollo & Polipo Cuore di Lattuga, Patate Sabbiose e Salsa Agrodolce”, il “Filetto di Branzino al Cartoccio con Verdurine aromatizzate allo Zenzero” e le “Capesante in Crosta di Mais con Crema di Zucchine, Guanciale Croccante, Emulsione di Crostacei”; tra i piatti di terra invece “Medaglioni di Coniglio Biologico alle Olive Taggiasche & Pecorino con Taboulé alla Verdure & Tartufo”, “Filetto di Manzo in Crosta di Parmigiano, con Pomodori Confit al Timo e Patate Pont-Neuf” o “Petto d’Anatra Speziata in Padella con Pera & Cipollotto Caramellato”.

    Per avere un assaggio della tradizione casearia italiana e francese, una ricca selezione di grandi formaggi, mentre, per immergersi nei deliziosi dessert la colorata “Parisienne”, un vassoio di dolci tipici francesi, la squisita “Fragola allo Champagne, il partenopeo “Babà & Chantilly”, il fantasioso “Tiramisù ‘secondo’ Giuseppe”, la delicatissima “Crèmes Brûlées Vaniglia, Pistacchio & Cioccolato” e una carrellata di “Gelati Misti & Sorbetti Artigianali”.

    Un menu originale e al contempo profondamente rispettoso dei sapori tradizionali quello di Giuseppe D’Alessio: una splendida occasione per provare la grande offerta enogastronomica del Sofitel Rome Villa Borghese.

    La Terrasse Cuisine & Lounge, poi, torna protagonista con appuntamenti speciali nel mese di settembre: la coinvolgente “On-set/Off-set, Des instants de Cinéma”, esposizione fotografica dedicata ai personaggi del cinema internazionale, e l’evento letterario “Escale a’ Rome”, tappa italiana della manifestazione itinerante omaggio alla letteratura francese, “Les Escales Litteraires”, in programma presso il Sofitel Rome Villa Borghese il prossimo 27 settembre.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. (+39) 06 478022999 – e-mail: [email protected]

    Tra via Veneto, Piazza di Spagna, Villa Borghese e Villa Medici trova dimora il Sofitel Rome Villa Borghese, l’esclusivo albergo, che offre un armonico equilibrio tra lusso, piacere ed eleganza. A disposizione degli ospiti: 107 camere – 3 Suite, 15 Camere De Luxe, 31 Camere Matrimoniali, 29 Camere Twin Superior, 11 Camere Triple, 12 Camere Classic, 6 Camere Singole – tutte finemente arredate nel rispetto dello stile neoclassico; il ristorante cocktail bar “La Terrasse Cuisine & Lounge”, con un ineguagliabile vista su Roma; “Le 49″, sala ampia ed elegante riservato alla colazione e agli eventi speciali; il bar “Club Le Boston”, con un elegante salotto in stile inglese; 3 sale riunioni lussuosamente arredate e caratterizzate dalle più avanzate tecnologie multimediali; la sala fitness, attrezzata con i macchinari più avanzati.

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    Sofitel: l’eleganza francese nel mondo

    Sofitel è l’unico marchio di lusso presente in cinque continenti, in circa 40 paesi con 130 alberghi e 30.000 camere. Sofitel propone alberghi e resort contemporanei che si adeguano alle aspettative di bellezza, qualità ed eccellenza ricercate dai clienti versatili ed esigenti di oggi. Sia che siano situati nel cuore delle città più importanti come Parigi, New York o Beijing, o che siano nascosti in meravigliosi territori panoramici in Marocco, Egitto, Isole Fiji o Tailandia, ogni albergo Sofitel offre una reale esperienza dell’”art de vivre”.

    Scoprite il mondo Sofitel su www.sofitel.com

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    Per ulteriori informazioni e/o immagini: http://italianconnections.net/sofitelromevillaborghese/download/

    Director of Communications and Press Relations

    Sofitel EMEA Communications Department

    Régine Le Brun

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    www.sofitel.com

    IMAGINE Communication

    Tel. (+39) 06 39750290

    [email protected]

    www.imaginecommunication.eu

    italianconnections.net

  • Un Vino Monferrato Rosso sullo shop di Tenuta San Pietro

    Nero San Pietro è il nuovo vino presente nel negozio online di Tenuta San Pietro.

    Sull’eshop della Tenuta San Pietro, un’azienda storica sulle colline del comune di Tassarolo (Piemonte), è disponibile da pochi giorni il Nero San Pietro.

    Si tratta di un Vino Monferrato Rosso con buona sapidità, freschezza e versatilità negli abbinamenti, con un grado alcolico di 14% e intensi sentori di lamponi e frutti di bosco con note floreali.

    Il Nero San Pietro è ottenuto dall’assemblaggio di uve Albarossa, Barbera e Cabernet Sauvignon coltivate in provincia d’Asti e imbottigliato da Tenuta San Pietro.

    Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul negozio online:
    http://www.tenutasanpietro-shop.com/default.asp?IdMarca=0&IdCategoria=0&IdProdotto=553

    Alessio Valsecchi
    Marketing e Comunicazione Tenuta San Pietro
    [email protected]
    340.3317576

  • Un sito tutto da gustare: Ristorante Pizzeria da Lele a Riccione.

    Ristorante Pizzeria da Lele è uno dei migliori ristoranti di Riccione, e non lo diciamo solo noi, sono stati gli utenti di Tripadvisor i primi a fregiarlo di questo titolo.

    Il ristorante riceve ogni giorno recensioni entusiaste di tutti coloro che hanno avuto il piacere di assaggiare le gustose specialità di pesce: deliziose grigliate, spaghetti alle vongole, sautè di cozze alla marinara, caramelle di pesce, strozzapreti allo scoglio, linguine al salmone, mezzemaniche al grillo…e tante altre squisitezze, senza dimenticare le pizze che hanno reso questo ristorante così famoso!

    Se siete curiosi, da oggi questi piatti potrete vederli anche su Internet, grazie alle bellissime fotografie del nuovo sito del ristorante pizzeria da Lele, realizzato da GUEST.

    Il sito, proprio per dare la possibilità di gustarsi tutte queste splendide immagini, permette agli utenti di trasformarlo in un full screen, facendo momentaneamente sparire i testi.

    Se invece avete intenzione di leggere le informazioni contenute all’interno del sito, dal menù da asporto passando per la filosofia del ristorante, le news e gli eventi, potrete lasciare tutte le prelibatezze preparate da Ristorante da Lele Riccione a fare da sfondo alla vostra visita.

    Dicevamo “filosofia del ristorante” basata principalmente su due concetti, semplicissimi in sè e per sè, ma che ne hanno fatto un luogo così apprezzato: l’accoglienza e la trasparenza.

    Presso il ristorante Da Lele riuscirete a sentirvi come a casa vostra, grazie a quelle piccole attenzioni che vi verranno riservate, dall’aperitivo offerto alla focaccia che vi verrà servita durante la cena.

    Dettagli che fanno la differenza e che spiegano il perchè di tanto entusiamo quando si parla del Ristorante Pizzeria Da Lele su Tripadivsor.

    L’altro concetto che viene portato avanti qui Da Lele, dicevamo, è la trasparenza. Online le recensioni lasciate su tripadvisor vi permetteranno di sapere esattamente le opinioni degli altri clienti, i punti di forza e le eventuali pecche. Non si nasconde niente, si ringrazia per i complimenti e si accettano le critiche costruttive, perchè è solo così che si può migliorare.

    Trasparenza anche sul sito, grazie alle foto che mostrano, senza mentire, il ristorante, informale e semplice, ma soprattutto accogliente, e poi tante immagini di pesce fresco, dei secondi, delle pizze e della pasta fatta in casa.

    Il sito è elegante, dal grande impatto visivo. GUEST ha utilizzato innovativi accorgimenti grafici e creativi, traducendo tutto quello che fa parte del Ristorante da Lele in forma virtuale, sul web: l’amore per il lavoro, la passione per la cucina, la voglia di far sentire tutti come fossero a casa loro, senza particolari fronzoli.

    Ristorante da Lele, pur rimanendo legato alla tradizione, lancia uno sguardo al futuro, dando grande importanza all’interazione con altri canali come facebook e Tripadvisor, come si può ben notare dai link in bella vista sul sito, i social come anche i siti che raccolgono recensioni sono diventati strumenti imprescindibili al giorno d’oggi, se si desidera attuare una buona comunicazione online.

  • Happy Sauro: pizzeria bambini Roma

    Happy Sauro, propone gustosi e nutrienti menù mirati per i più piccoli e una grande area giochi è destinata esclusivamente a loro, che immersi in questa magica atmosfera potranno passare ore divertenti. Happy Sauro, come pizzeria per bambini, da la possibilità di festeggiare al suo interno ogni tipo di evento, per passare momenti veramente indimenticabili. Happy Sauro è la pizzeria perfetta per i bambini a Roma, grazie alla sua ambientazione dell’età della pietra.

  • Melone gialletto della Calabria: altro che un semplice frutto!!

    Di probabili origini africane (secondo alcuni invece provenienti dall’Asia), il melone arrivò in Italia in età cristiana, così come documentato da Plinio, diffondendosi rapidamente durante l’Impero Romano (veniva utilizzato piuttosto come verdura, servito in insalata) tanto che al tempo dell’imperatore Diocleziano fu anche oggetto di tassazione fiscale (laddove superassero un certo calibro e peso). Anticamente il melone venne considerato simbolo di fecondità, forse in ragione dei numerosissimi semi, della estrema fecondità di questi frutti e della relativa pianta, la loro capacità generatrice ed incontrollata, opposta alla ragione dell’intelligenza.

    Diffusamente presente in tutti i banchi ortofrutticoli, dolcissimo, simbolo della stagione estiva, sperimenta adesso a navigare sulla rete, in particolare la varietà Helios calabrese ( o gialletto) che si caratterizza per il suo colore giallo acceso, la polpa bianca ed il suo sapore ineguagliabile; lo si può infatti acquistare comodamente in quantità sufficienti alla bisogna familiare su portali e.commerce di prodotti tipici calabresi che lo propongono sulle proprie vetrine virtuali quando è giunto a naturale e giusta maturazione, non in serra o con artifici vari, bensì nel momento in cui il caldo sole della stagione ha compiuto “naturalmente” il suo dovere. Solo allora, infatti, la frutta è più ricca di vitamine, di sali minerali e di acidi organici essenziali per il corpo umano, visto che contribuiscono a spazzar via tutti i minacciosi e dannosi elementi del metabolismo.

    Anche per tale prelibatezza infatti, la Calabria, dove la natura sembra superare se stessa per il giusto areale e le ottimali condizioni pedoclimatiche, offre un prodotto eccezionale in fatto di qualità, gusto e naturalezza.

    E se queste sono le qualità gastronomiche, occhio a tutte le sue virtù salutistiche; infatti è il frutto migliore per tutti coloro che, d’estate, vogliono in modo dissetante oltre che gustoso fare il pieno di vitamina A e C all’organismo, comunque limitando il valore energetico (dalle 20 alle 40 calorie per 100 grammi), ma in compenso è ricco di zuccheri (saccarosio, fruttosio e glucosio), sali minerali (potassio, sodio, calcio e fosforo) che regalano proprietà rinfrescanti e coadiuvanti per i processi digestivi.

    Possiede inoltre un’azione lassativa, mitigata dall’abbinamento con il prosciutto, e pare che il suo aroma abbia effetti benefici sul sistema nervoso. Alcuni studiosi argentini e tedeschi sostengono, in effetti, che il melone agisce sulla fluidità del sangue contrastando l’aggregazione piastrinica e questo contribuirebbe a dargli funzione cardio-protettiva per infarti, ma anche per ictus cerebrali. Tra i molti rimedi per lo stress ce n’è uno che non solo non pesa adottare ma è anche gradevolissimo ed in linea con la stagione. L’Istituto francese per la ricerca agricola ha realizzato, in seguito ad una ricerca pubblicata sulla rivista Nutrition, che l’alto contenuto di betacarotene del melone aiuta ad abbassare le proteine dello stress nell’intestino, contribuendo ad un maggior benessere con una cura semplice, ma che della cura non ha neanche il più vago aspetto.

    La polpa del melone giallo estivo protegge, infine, l’epitelio intestinale, la pelle e favorisce la rigenerazione cellulare: perciò viene definito un cibo antinvecchiamento.

    Il melone giallo è conosciuto anche con il nome di “melone d’inverno” per la sua caratteristica di poter essere conservato molto a lungo, a volte fino a gennaio. Anche se noto e consumato come frutto, è a tutti gli effetti un ortaggio della famiglia delle Cucurbitacee. Di medie dimensioni, ha una scorza esterna piuttosto coriacea e di colore giallo intenso, abbastanza liscia, solitamente priva delle classiche fenditure del melone tradizionale. La polpa è bianco-giallastra, da qui anche il nome di “melone bianco”, carnosa, molto ricca di acqua, piuttosto aromatica e zuccherina, con la presenza di semi gialli.

    Per poter comunque gustare un prodotto al top l’importante è saperlo scegliere “ad arte”: e qui l’esperienza ha un’importanza non indifferente. Il gialletto può essere, infatti, scelto maturo per una consumazione entro 8/10 giorni dall’acquisto, oppure più acerbo, per essere conservato più e più tempo. Il melone maturo deve avere un colore giallo profondo, intenso, piuttosto scuro. Se picchiettato con le nocche non deve produrre alcun suono. La scorza deve essere intatta.

    A seconda dei casi ed in funzione della scelta fatta, le modalità di conservazione sono diverse; quello maturo infatti va in frigorifero nello scomparto della frutta e verdura; non va esposto a temperature inferiori ai 5° C altrimenti potrebbe ammaccarsi. Si consiglia di non conservare il melone assieme alle verdure, poiché produce etilene che è in grado di deteriorarle.

    Se invece si acquistano meloni gialli per la conservazione invernale è importante tenerli in una cassetta forata, in un solo strato, in luogo fresco, asciutto e ventilato.

    E che dire della versatilità che questo semplice frutto può offrire, andando oltre la sua scontata funzione di “fine pasto”?? Un compito assolto egregiamente, appunto, dai portali e.commerce di prodotti tipici calabresi che hanno deciso di proporlo in rete, e che ne suggeriscono ricette accattivanti, chicche d’uso facili da realizzare e soprattutto uniche; certo, ed appunto, come fine pasto, da solo o come ingrediente di squisite macedonie, ma anche come primo appetitoso (ed allora, sperimentiamo ad esempio l’insalata di orecchiette, prosciutto e melone); oppure, spaziando verso i secondi piatti, tipo “melone a spicchi con ricotta e prosciutto croccante”, una esclusiva che in pochi conoscono ma che delizia sicuramente una volta preparato e portato in tavola (della serie” ….chiedere il bis!!”); o ancora, rimanendo nella categoria dei “secondi” l’insalata di pollo e melone o l’insalata di lattuga, melone e mozzarella: fresche pietanze, insomma, che deliziano d’estate e rifocillano dalla calura della bella stagione, anche perché il melone è schietto, fresco, maturo e saporito proprio adesso.

    Ed ovviamente l’ovale del gusto ci delizia anche nei dolci e nei fine pasto, con la crostata di pistacchio al gelo di melone; il gelato al melone fatto in casa; il sorbetto al melone, un gelato/non-gelato che non mancherà di sorprenderci e di sorprendere i nostri commensali. Insomma, il gialletto non è soltanto un semplice frutto da servire affettato.

    Il melone Helios calabrese: un “giallo d’estate” dal finale sorprendentemente gustoso…..…sempre!!!

  • Ultimi posti disponibili per diventare aiuto cuoco

    Ancora pochi posti disponibili per iscriversi al corso di qualifica professionale di Aiuto Cuoco della durata di 150 ore per ottenere una qualifica legalmente riconosciuta. Il corso ha una durata di due mesi ed offre gli studenti una concreta opportunità occupazionale grazie alla possibilità di svolgere una esperienza professionale di stage (dai 2 ai 4 mesi), che potrà essere svolto in uno tra i più prestigiosi ristoranti/hotel convenzionati con Chef Academy su tutto il territorio nazionale.

    I ristoranti ed alberghi selezionati, tutti di altissimo livello, offrono ai corsisti sostanziosi benefit (tra cui l’interesse alla prosecuzione del rapporto al termine dello stage, vitto, alloggio, rimborsi spese), consultabili in dettaglio sul sito www.chefacademy.it al link stage.

    Il corso viene organizzato in collaborazione con Slow Food – Terre dell’Umbria Meridionale e con il supporto di prestigiosi partner. Il calendario delle lezioni prevede un impegno dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 13 e al termine del corso verrà svolto un esame di qualifica alla presenza di una commissione pubblica per il rilascio della qualifica professionale.

    Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.chefacademy.it o contattare la Chef Academy a Piazza Clai, 19 – Terni al numero 0744 423118.

  • CHOCOLAThuile 2011 – la magia del cioccolato scende in piazza

    CHOCOLAThuile 2011 aprirà alla gente oltre 30 stand artigianali con le migliori specialità e novità del settore.Grazie al patrocinio del Comune, del Consorzio Operatori Turisrici, de La Città del Cioccolato, Ufficio del Turismo della Valle d’Aosta, CNA, Icam Cioccolatieri, Chocolat e CiocchinBO, sarano numerosi gli eventi da non perdere durante la kermesse dedicata interamente all’oro nero:

    · Sculture in cioccolato presso gli stand con gli scultori Mauro Chenuil (mastro ciliegia) e Giulio Jaquemod.

    · Mostra di disegni fatti con il cioccolato

    “Le dita nel cioccolato”

    · “Il Cioccolato secondo ICAM” – Proposte di dolci al cioccolato, realizzate e presentate da Riccardo Magni, pasticcere e cioccolatiere professionista.

    · Proposta dei migliori ristoranti di La Thuile che propongono i loro piatti a base di cioccolato.

    · Estrazione vincitore “Il tuo peso in cioccolato”

  • Voglia di dieta

    Il desiderio di raggiungere la forma perfetta, la fatidica prova costume hanno ormai reso le diete una costante della vita quotidiana di ciascuno. Oggi giorno è quasi impossibile non trovare riviste o siti internet che propongono una grande varietà di diete, per tutte le necessità e per tutti i gusti. Bisogna fare attenzione però, perché chi propone queste diete e chi decide di seguirle spesso dimentica di prendere in considerazione un aspetto fondamentale, ovvero il differente metabolismo di ciascuno che provoca differenti reazioni ad una medesima dieta. Infatti non c’è sta stupirsi se alcune di queste diete hanno solo per alcuni gli effetti sperati mentre in altri casi sono causa di rischi alla salute, più o meno gravi.

    La soluzione migliore per evitare qualsiasi genere di rischio è rivolgersi ad un medico o ad uno specialista che formulerà in base alle capacità fisiologiche di ciascuno la dieta più adatta che non provochi danni ma benefici alla salute. In mancanza di una dieta “personalizzata” è possibile fare riferimento ad alcuni importanti consigli ormai noti a tutti dai quali è possibile trarre benefici: innanzitutto la sostituzione di cibi grassi, fritture, zuccheri, farinacei con cibi sani come frutta e verdura, con prodotti privi di zucchero a partire dai biscotti senza zucchero e con alimenti conosciuti dai celiaci che non contengono glutine presente nella farina, dal pane alle torte, ai semplici biscotti senza glutine per la colazione. Alla corretta alimentazione è necessario però affiancare una costante attività fisica che può variare dalla palestra alla semplice corsa al parco.

  • BIRRA ARTIGIANALE

    Origini della birra artigianale

    Le prime testimonianze storiche riguardo alla produzione di birra riportano all’antica civiltà dei Sumeri, in Mesopotamia, dove probabilmente si è formata anche la figura del birraio: i suoi prodotti rcostituivano una parte della retribuzione dei lavoratori… corrisposta quindi in birra!

    E’ possibile che gli Etruschi furono i primi a concepire una produzione di birra artigianale, intesa proprio come la intendiamo oggi, non solo per uso proprio, ma anche come fonte di guadagno attraverso una vera e propria rete commerciale di vendita.

    La birra era conosciuta anche dagli Egizi, che la bevevano e la facevano bere anche ai bambini in gradazione alcolica ridotta. Il consumo di birra presso gli Egizi era così elevato che i primi microbirrifici si trasformarono presto per dar vita alla concezione di fabbrica di birra, addirittura nella misura in cui viene concepita oggi. Il commercio di birra artigianale presso gli Egizi e per conto delle popolazioni in visita all’Egitto era una reale fonte di guadagno per le casse del Faraone.

    I Celti la fecero conoscere ai Romani, e da allora in Italia la birra artigianale si produsse sempre, nei monasteri principalmente dove esistevano dei veri e propri birrifici artigianali.

    E’ uso comune pensare che la vendita di birra artigianale sia stato un metodo di sopravvivenza di molti monaci, ma ci sono molte fonti che attestano che anche nei conventi femminili le suore erano a conoscenza di tutti i segreti della produzione di una buona birra e che nei conventi di suore esistessero delle vere a proprie fabbriche di birra. Le suore però, invece di dedicarsi alla vendita, offrivano il prodotto dei loro microbirrifici ai pellegrini in viaggio per le sacre mete e per questo la loro produzione di birra artigianale è meno conosciuta rispetto a quella dei monaci che invece si dedicavano maggiormente alla vendita.

    Produzione della birra artigianale

    La birra artigianale viene prodotta utilizzando il più possibile ingredienti naturali, che provengono dal territorio di loro appartenenza.

    Tutto questo crea dei prodotti che sono unici e assolutamente irripetibili. La birra è un prodotto costituito principalmente con il malto d’orzo e/o con il malto di frumento, a questi elementi base vengono aggiunti luppolo, lievito ed acqua.

    Dopo questa lavorazione la birra è pronta per essere bevuta in una durata limitata nel tempo. Per aumentarne la conservazione, nella produzione industriale, essa viene sottoposta ad alcuni trattamenti come la pastorizzazione ed il filtraggio. Questa procedura serve per eliminare i microrganismi contenuti nel lievito. La bevanda viene poi filtrata , aggiungendo degli additivi conservanti.

    Purtroppo dopo tale lavorazione il sapore risulta molto differente da quello della bevanda originale. La birra artigianale nasce proprio per recuperare questo antico sapore, che altrimenti sarebbe andato perduto.

    Cos’è la birra artigianale?

    La birra artigianale si differenzia dalla birra industriale per il fatto di non essere pastorizzata, il che la rende meno durevole, ma più ricca di aromi in quanto la pastorizzazione impoverisce la bevanda di gran parte delle sostanze aromatiche della birra.

    Inoltre, la birra artigianale viene prodotta per un pubblico di intenditori e ha caratteristiche di gusto e aroma non commerciali, molto più marcate esprimendo la personalità e il gusto del birraio che la produce. Troviamo dunque, svariate varietà di birre artigianali con sapori e aromi molto diversi tra loro mentre le birre industriali tendono ad essere molto più uniformi sui gusti della popolazione che beve birra senza particolare attenzione alle caratteristiche e che predilige un gusto standardizzato e senza sorprese.

    Di pari passo cresce l’attenzione verso il fenomeno della birra artigianale– birra cruda, integra e senza aggiunta di conservanti con aromi e caratteri differenti a seconda del genere – con la nascita o il consolidamento di strutture che creano prodotti di alto livello qualitativo, capace di catturare l’attenzione di un pubblico sempre più ampio.

    Per maggiori informazioni visita il sito: www.gilac.it

  • Non solo pizza. I forni a legna Valoriani per una cucina a 360°

    Spesso quando si parla di forno a legna, la mente corre allo stereotipo che lo associa in modo indissolubile alla pizza. Un legame ulteriormente fortificato dall’impegno di molte associazioni nazionali volto alla tutela della vera pizza napoletana ottenuta con rigorosa cottura a legna. Refrattari Valoriani ricorda come con i suoi forni prefabbricati in cotto refrattario, seguendo piccoli accorgimenti, sia possibile cucinare con maestria e risultati superlativi qualsiasi piatto.

    Pizza e forno a legna hanno creato un sodalizio che negli anni si va sempre più consolidando, anche sulla base di un ritorno a sistemi di cottura tradizionali che utilizzano combustibili naturali, tanto che la diffusione di questi preziosi strumenti di cucina si va propagando sempre di più all’estero e presso le abitazioni private. Un sistema di cottura che riscopre le origini e non riservato alla cucina professionale.

    Ecco seguire, frutto di un rapido scambio di battute, le prime “piccole” ma basilari nozioni che consentono di sfornare con successo la più grande varietà di piatti sia della cucina del bel Paese sia di quella internazionale.

    Per iniziare è sufficiente ricordare che mentre la pizza richiede una cottura con mantenimento della fiamma, alimentata in modo da farle lambire la volta, la cottura di pane, focacce e torte ha bisogno di una cottura senza fiamma che sfrutti in pieno il calore accumulato dalla volta e dal piano cottura, diversamente si rischierebbe di bruciare il prodotto all’esterno lasciandolo crudo all’interno. Invece le carni possono essere cucinate sia a fuoco acceso che spento, a seconda del tipo di preparazione, mentre per pesce e verdure è meglio utilizzare, sempre e comunque, il forno nella sua fase di spegnimento quando la temperatura sia scesa intorno ai 200 °C per evitare di seccarli troppo e di perdere le qualità organolettiche degli alimenti.

    Refrattari Valoriani grazie alle due linee di forni a legna professionale e ad uso domestico riesce a rispondere con competenza ed efficacia alle crescenti esigenze del mercato, senza mai rinunciare ad un atteggiamento di riguardo e supporto volto al cliente, che da sempre contraddistingue l’azienda toscana. “La nostra mission non si esaurisce nella vendita di un prodotto: non lasciamo mai solo un cliente, lo accompagniamo e supportiamo nella scoperta della cucina a legna. Ottimizzare l’utilizzo dei nostri forni è per noi fonte di soddisfazione. Riuscire a far comprendere che le potenzialità vanno ben oltre la cottura della pizza, la nostra mission”.