Quanti sanno che il nome “prosciutto” deriva dal latino “prae exustus”, ovvero ben asciutto? E che il segreto del prosciutto crudo San Daniele sta nel microclima delle colline della città friulana? Per tutti coloro che non conoscono queste e molte altre curiosità sul mondo del prosciutto da oggi è online www.prosciutto.it, il portale del principe dei salumi realizzato dall’agenzia di comunicazione integrata Aipem Vodu per Principe di San Daniele.
Un grandissimo lavoro enciclopedico per fornire al consumatore tutti gli strumenti necessari per conoscere il mondo del prosciutto, salume che racchiude in sé la tradizione norcina e culinaria d’Europa, per capirne il lavoro e le professionalità che stanno dietro ogni fase di lavorazione, comprendere la cura nella selezione della materia prima, per giungere infine ai consigli sugli abbinamenti per gustarlo al meglio.
Attraverso il nuovo portale realizzato dall’agenzia di comunicazione integrata Aipem Vodu sarà facile capire affinità e differenze tra il nostro crudo e il jamón spagnolo, tra lo speck e lo Schinken: di tutti i più importanti prosciutti consumati nel mondo si possono conoscere la storia, le fasi di lavorazione, le proprietà nutrizionali, le caratteristiche organolettiche, gli abbinamenti a tavola e le zone di produzione.
Con Prosciutto.it da oggi chiunque potrà ritenersi esperto in materia: infatti, proprio per evidenziare come la cultura del prosciutto sia una tradizione storica di tutta Europa, attraverso un motore di ricerca geolocalizzato, sono stati “messi sulla mappa” tutti i più importanti prosciutti e consorzi d’Europa.
“Per il portale Prosciutto.it – spiega Paolo Sandro Molinaro, presidente dell’agenzia di comunicazione integrata Aipem – Vodu – abbiamo messo in campo tutto il know how del Gruppo sia dal punto di vista tecnologico, sia per quanto riguarda la sua promozione.”
Il navigatore potrà navigare alla scoperta delle principali produzioni italiane e internazionali, riconosciute dall’Unione Europea come DOP e IGP, e scoprire il segreto di tutti i termini più tecnici consultando un utile glossario. Il portale inoltre viene costantemente aggiornato da un blog tenuto da esperti del settore che propongono ricette a base di prosciutto pensate ad hoc per i navigatori del portale, periodici approfondimenti di natura agro-alimentare e news e curiosità che vedono protagonista il più nobile dei salumi.
Prosciutto.it diventa così la capitale virtuale del prosciutto, ed è pronto ad accogliere tutti coloro che amano gustare questo magnifico prodotto, sano e genuino. Sarà, infatti, sulle pagine del blog e sulle pagine Facebook e YouTube di Prosciutto.it che i “prosciutto lovers” potranno interloquire e commentare o inviare i propri contributi: video, ricette originali, segnalazioni di degustazioni, proposte di abbinamenti, anche i più bizzarri.
Infine, per chi lo desidera, all’interno del portale è disponibile lo shop online per acquistare intere cosce delle migliori marche, morse, coltelli, traverse e altri strumenti per tagliare e gustare nel modo più corretto il prosciutto.
Categoria: Gastronomia
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Il sogno di San Valentino
Una volta per scambiarsi baci appassionati si andava alla stazione e si faceva finta di dirsi addio oppure ci si rifugiava nella propria auto e con la scusa di guardare dall’alto il panorama notturno si dava il via allo scambio di dolci effusioni. Oggi baciarsi in auto, specialmente di notte può essere molto pericoloso, ma non per questo bisogna smettere di sognarlo. E lo sogna in grande stile Bastianello, trasformando una vecchia auto in un simpatico nido d’amore in cui due creature alate cadono vittime delle frecce di un Cupido che rimane a guardarli compiaciuto di aver acceso la scintilla tra di loro. Tutto questo è rappresentato nella nuova enorme scultura di cioccolato di Bastianello: è il suo modo di celebrare San Valentino e l’importanza che questa data deve avere per ogni innamorato. Esattamente come fece il Santo donando la rosa che fece riconciliare la coppia che stava litigando lungo il suo cammino. Un ritorno alla semplicità e alla tradizione di regalare cioccolatini a forma di cuore, che si fondono insieme in un ricco bouquet o simpatici cuoricini vestiti da sposi, per chi ha intenzione di utilizzare questa ricorrenza per fare la propria proposta di matrimonio. Su Facebook insieme alla gallery delle foto di San Valentino, anche una gustosa novità per gli amanti del caffè. -
Il Panettone non è solo nostrano
In Italia i dolci delle feste sono per eccellenza il Panettone, il Pandoro e la Colomba, tutti e tre originari delle regioni del Nord Italia, ma a quanto pare- contrariamente a quanto la maggior parte di noi crede- all’estero esistono molti altri dolci altrettanto buoni, che vengono preparati in occasione delle feste.
In Austria ad esempio in occasione del pranzo Natale si usa preparare un dolce che si chiama Gugelhupf o Kugelhupf; il nome deriva da un termine utilizzato in Austria, Germania meridionale, Svizzera, Tirolo e Alsazia per indicare un tipo di torta, il termine “Kugel” letteralmente significa palla o globo; generalmente ha la forma di una ciambella, solo che è molto più alta, all’incirca quanto –appunto- un panettone. Questo sofficissimo dolce a base di impasto lievitato, con uvetta, mandorle e brandy di ciliegia Kirschwasser fu scelto addirittura come dolce rappresentativo dell’Austria al Caffè Europe, per il giorno europeo 2006. A seconda dei gusti, all’impasto classico si possono aggiungere frutta candita e noci; la cottura avviene in un’apposita teglia circolare.
In Germania invece fra i dolci Natale il più antico e apprezzato è il Christstollen, che si prepara a Dresda già dal XV secolo; simile ad uno strudel nella forma, la sua ricetta racchiude in sé un significato religioso; a quel tempo infatti la forma dei prodotti dolciari e di panetteria ricordava spesso simboli religiosi, così il tipico Brezel (pane intrecciato a forma di otto) era dedicato alla forma delle manette portate da Cristo, i Pfannkuchen (krapfen) richiamavano la spugna, con la quale fu abbeverato mentre era sulla croce, lo Stollen invece, per la sua forma racchiusa, doveva rappresentare Gesù Bambino avvolto tra le fasce.
In Brasile invece il tipico dolce natalizio è il Bolo de Natal, una torta di forma rotonda o a ciambella a base di farine miste a zucchero, uova, burro, noci tritate, frutta candita e spezie. In Romania invece si usa preparare un dolce basso e rettangolare, ripieno di uvetta e canditi e ricoperto di granella di zucchero.
Un dolce tipico invece degli Stati Uniti del Sud è l’Angel Food Cake, o semplicemente Angel Cake; in Italia è conosciuto come il “Panettone Americano”, anche se negli USA non è preparato in occasione esclusivamente del Natale, ma viene fatto assieme ad altri dolci per Pasqua oppure anche come dessert per il dopocena o per la colazione.
L’Angel Cake è un dolce dall’impasto chiaro, soffice e decisamente light, dato che viene preparato solo con albumi d’uovo, zucchero, farina e aromi; il segreto di questo peccato di gola è la montatura dei tuorli e l’aggiunta graduale degli ingredienti, che deve essere fatta tassativamente nell’ordine e quantitativi indicati nella ricetta; molto importante poi è anche che l’impasto venga versato nell’apposito stampo a ciambellone liscio, assolutamente non unto, e che la torta, una volta cotta, venga capovolta e lasciata in equilibrio su una bottiglia, restando così sospesa per almeno 2 ore, anche se il tempo ideale sarebbe 12 ore. Molto spesso l’Angel Cake viene servito con frutta fresca, ma è buonissimo anche se ricoperto da cioccolato o creme.Serena Rigato
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Dolci nozze: per il matrimonio la melagrana con un twist
Mangiare la melagrana è una delle usanze più popolari a capodanno in molti paesi del mondo, perché si ritiene dia buona fortuna nell’amore. Infatti, il mito di Proserpina, figlia di Giove, è conosciuto dappertutto per simbolizzare la fedeltà coniugale, anche se di romantico la storia ne ha poco: La figlia di Giove e Cerere fu rapita da Plutone, re degli Inferi. Quando essa fu trovata dai suoi genitori, non fu in grado di ritornare tra i vivi in modo definitivo poiché aveva mangiato del cibo nel regno dei morti (più precisamente sette chicchi di una melagrana).A capodanno mangiamo quindi la melagrana con l’augurio che l’anno che arriva ci sia positivo in fatto di rapporti di coppia, ma anche come una scusa in più per includere l’immancabile colore rosso nelle nostre celebrazioni.
Per il vostro matrimonio, vi proponiamo un modo particolare di mangiare la melagrana, un dolce sfizioso ma leggero che sarà sicuramente apprezzato dai vostri invitati dopo il copioso ricevimento, come comanda tutto matrimonio celebrato nei ristoranti Varese. Nel caso scegliate una torta fai da te, potrete realizzare questo dolce con degli ingredienti che sicuramente avrete in cucina già che non sono necessari particolari attrezzi o prodotti per pasticceria. Il dolce in questione è una semplicissima torta al formaggio con marmellata di melagrana come copertura. Ecco a voi la ricetta per fare un provino a casa.
Vi occorrerà una vaschetta di crema di formaggio tipo Philadelphia, tre uova, tre yogurt naturali, tre cucchiai di farina e dieci cucchiai di zucchero. Mescolate in una ciottola tutti gli ingredienti finché non ci siano grumi e aggiungeteli in uno stampo medio che avrete previamente imburrato. Infornate a 170 gradi durante una ventina di minuti o finché la torta sia cotta (verificate con uno stuzzicadenti). Spegnete il forno e lasciatela riposare all’interno durante tre minuti. Lasciatela poi raffreddare e mettetela in frigo. Se lo desiderate potete sostituire il formaggio Philadelphia con altri formaggi in crema di vostro gusto, come quelli abituali nella confezione di canapè. Chiedete se lo desiderate consiglio ai responsabili del vostro banchetto matrimonio.
Per elaborare la marmellata di melagrana aggiungete un quarto di tazza di acqua a mezza tazza di succo di melagrana. Aggiungeteci un cucchiaino di gelatina naturale e lasciate agire durante qualche minuto. Mettete il tutto in un tegame con due cucchiai di zucchero e quando si sia sciolto mettete le mescola in un recipiente vuoto che avrete tenuto nel freezer per qualche minuto. Aggiungete i semi di melagrana che avrete ottenuto nello esprimere il sugo e spalmate sulla torta di formaggio. Lasciate in frigo per almeno un’ora perché gelatinizzi e servite ben freddo.
Per una variante ancor più semplice, da elaborare addirittura senza il forno, frullate 150 grami di biscotti e mescolateli con tre cucchiai di burro fuso e tre cucchiai di zucchero. Collocate la miscela nella superficie interna di uno stampo medio assicurandovi di riempire tutti gi estremi e premete con forza per evitare che la base si rompa al momento di smontare. In una ciottola grande, mischiate 200 grami di crema di formaggio con cinque cucchiai di zucchero e due cucchiai di sugo di limone. Aggiungete il tutto sullo stampo e conservate in frigo durante almeno un’ora. Ricoprite poi con la marmellata di melagrana come elaborata per la prima versione della torta.
Un’ottima aggiunta al vostro menu matrimonio che apprezzeranno piccoli e grandi e giocherà sicuramente un ruolo importante nel giorno più speciale della vostra vita.
A cura di Alba L
Prima Posizione Srl – piano anti-crisi -
Fichi calabresi: infinite virtu’ di gusto che un prodotto può offrire, oltre a quello essiccato
Dite la verità, chi non ha mai sentito parlare del gusto unico e del sapore esclusivo dei fichi calabresi?? Un prodotto coltivato secondo tradizione ed amorevolmente lavorato in tutte le sue successive fasi, sì da poterne avere una delizia della gastronomia tipica della regione che va ben oltre le golose tipicità del periodo natalizio.
Povero, se consideriamo che in fin dei conti si tratta di un semplice frutto che sovente (i fichi secchi) accompagnava i contadini di una volta nelle dure giornate di lavoro nei campi, giusto per spezzare qualche momento in cui le energie avevano bisogno di essere “ricaricate”. Ma nel contempo ricercato, visto che nel corso degli anni è stato “affrancato” a vera prelibatezza, e dato che se ne è creata una vera “eccellenza” nelle sue svariate elaborazioni.
Il segreto risiede sicuramente nelle modalità di preparazione degli stessi, visto che vengono raccolti con cura a fine stagione estiva, quando il sole settembrino li “indora” fino a giusta maturazione; da qui inizia il paziente lavoro di essiccazione naturale: sarebbe infatti semplice passarli in forno (…il tempo “costa”) ma, obiettivamente, non è la stessa cosa!!!
Ed eccoli qui…i veri fichi secchi calabresi, già eccellenti nella loro versione “base”; ma v’è di più, considerato che vengono elaborati con noci e mandorle (le crocette), ovvero tuffati in delizioso cioccolato (bianco o fondente). Tutti prodotti comodamente acquistabili sulle vetrine virtuali di prodotti tipici calabresi che li propongono nel loro assortimento in particolare durante la stagione fredda, quando le temperature rigide invogliano a farsi tentare da sapori accattivanti e lasciarsi coccolare da gusti intensi e avvolgenti .
Eppure le proposte regionali, in merito, non si fermano qui: della confettura di fichi, ad esempio, ne vogliamo parlare?? Si tratta di una classica mostarda preparata, anche in tal caso, a fine estate, con quel mirabile tocco segreto dettato dalla tradizionale esperienza dei produttori, che riescono a cogliere e proporre un giusto equilibrio tra la dolcezza del frutto e lo zucchero aggiunto in fase di preparazione. Ai più nostalgici delle cose buone di un tempo questa marmellata racconta di quando la si preparava in casa con passione ed amore, con le nostre mamme indaffarate a “far manovre” tra pentoloni e cucchiaioni di legno, diffondendosi per le stanze un profumo unico ed indimenticabile che in molti ricordano ancora.
La confettura di fichi regala un sapore dolce e delicato sulle fette biscottate, riservando energie infinite alla colazione del mattino, o sul classico pane per la merenda dei bambini. I più esigenti e dal palato “fine” troveranno ottima questa confettura anche come accompagnamento ai formaggi stagionati.
Ed una ulteriore “evoluzione” a questa mostarda la si ottiene nella “chicca” marmellata di fichi e noci, una ricetta in cui servono dei fichi maturi ma sodi, scelti tra i migliori e di buona qualità, eliminando quelli piccoli o macchiati; delle noci pestate grossolanamente ed un limone: la segreta ricetta calabrese riesce poi mirabilmente ad amalgamarne i sapori. Già di suo rappresenta una vera e propria chicca gastronomica, anche se da il meglio di sé ove venga utilizzata per farcire crostate e biscotti, ovvero servita con i formaggi!!
…come vedete, dunque, non si tratta mai di “un banale fico” (secco)!! -
La bontà dei maritozzi romani
Roma oltre ad essere famosa per i tantissimi monumenti presenti sul suo territorio è anche rinomata per alcuni piatti tipici della sua cucina che sono famosi in tutto il mondo, come per esempio i bucatini all’amatriciana o gli spaghetti alla carbonare per quanto riguarda i primi, la coda alla vaccinara e la pajata per quanto riguarda i secondi. Ma anche per quanto riguarda i dolci numerosi sono quelli tipici della cucina romana come per esempio i bignè di San Giuseppe o il pandolce romano. Ma tra tutti i dolci della tradizione romana meritano sicuramente una menzione speciale i così detti maritozzi.
Questo è un tipico dolce laziale che sembra si rifaccia al tempo dei romani quando veniva preparato delle pagnotte dolci che venivano farcite con miele ed uvetta passita. La versione originale era un po’ più grande di quelli che si preparano adesso e venivano preparate dalle donne per i mariti o i figli che dovevano stare tutto il giorno nei campi. Ecco gli ingrediente per prepararli farina, lievito di birra, zucchero, burro, 1 uovo, del’uvetta e dei pinoli. Impastare la farina con il lievito, l’uovo ed il burro e lasciare lievitare l’impasto fino a quando la pasta non sia raddoppiata di misura, dopodiché aggiungere i pinoli e l’uva passa. Dividere in panetti lasciare riposare per un paio di ore ed infornare a 250° per 7 minuti, per i più golosi va bene guarnirli con della panna.
Ecco un modo veloce per preparare un ottimo dolce tipico della cucina romana da utilizzare per colazione o come dessert a fine pasto. Per coloro che invece non sono bravi in cucina o che preferiscono comprare il prodotto giù pronto il consiglio è quello di andare in un ristorante tipico Roma dove troverete sicuramente nel menu degli ottimi maritozzi da gustare comodamente seduti al tavolo.
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Tendenze Torta Nuziale per il 2012
Il successo di reality dedicati al mondo del matrimonio sembra fascinare il pubblico, non solo italiano, ma di tutto il mondo. In più, anche se in pochi lo ammettono, sono molti gli uomini a guardare, per lo più in compagnia della propria partner, questi programmi che dedicano una attenzione quasi ossessiva ad ogni dettaglio dell’organizzazione del matrimonio.
L’ultimo a sbarcare in Italia, quello dedicato alla produzione di torte nuziali e altre occasioni speciali, sembra registrare un gran numero di fans nel Belpaese nelle sue prime settimane di emissione. La trasmissione ha infatti il suo fascino, dedicandosi alla personalizzazione di torte che sono in occasioni delle vere opere d’arte.
Il programma è, in più, riflesso delle tendenze nell’elaborazione di torte per il matrimonio che dagli Stati Uniti influenzano ogni volta di più anche l’Italia, per cui risulta utile per mantenersi aggiornati sugli ultimi trend nella produzione di wedding cake.
Uno dei temi ricorrenti su tutti gli episodi è infatti questo personalizzare la torta in base alla storia personale della persona omaggiata, o di riprendere il tema scelto dagli sposi per il matrimonio facendo sì che la torta sia più che un elemento integrante del buffet matrimonio, un elemento decorativo in più per sorprendere gli invitati e gli stessi sposi.Nei reality o nella vita reale, che si abiti in Italia o all’estero, ci sono una serie di elementi che hanno decisamente dominato il panorama delle torte nuziali questa ultima stagione.
Uno dei più importanti nel 2011 è stato quello delle decorazioni semplici ed eleganti in contrasto con la tendenza dell’ultima decada in cui l’obiettivo era che gli ornamenti coprissero l’intera superficie della ganache o glassa fondante. In questo senso, hanno anche predominato le torte a palette bianco e nero, specialmente nei matrimoni formali o celebrati di notte.Il fondant perde il dominio di fronte alle coperture di creme, panna e ganache al cioccolato bianco o fondente, una tendenza che già da qualche tempo stiamo riscontrando è che non può che essere positiva. Certo, la finitura del fondant è più pulita, quasi perfetta, ma con un po’ più di tempo è possibile rendere uniformi anche le altre coperture e il sapore risulta decisamente più autentico.
Un trend che, secondo gli esperti del settore, si manterrà in voga anche per tutto il 2012, è quello di aggiungere alle torte un elemento di volume in forma di volant. L’effetto è indubbiamente spettacolare anche in torte di piccole dimensioni, specie se applicati sopra tutta la superficie del contorno.Finalmente, le coppie di tutto il mondo sembrano preferire, per il loro banchetto matrimonio, delle torte nuziali il più alte possibile, mantenendosi comunque all’interno del proprio budget. Potrebbe trattarsi di un compenso alle decorazioni più sobrie per cercare comunque di dare un effetto drammatico alla torta, o semplicemente una preferenza perché questa si faccia notare nei reportage fotografici. Comunque sia, l’aggiunta di piani falsi decorati come il resto della torta è oggi praticamente una regola.
Nel caso siate nella situazione di dover cercare idee per la vostra torta nuziale, in più di reality e riviste specializzate, affidatevi anche alla vostra location per il matrimonio, sapranno sicuramente consigliarvi delle deliziose combinazioni di sapore per una torta bella ma soprattutto buona!
A cura di Alba L
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Nuova ricetta per la Coppa con Panna Stuffer da 200g.
Stuffer si rinnova ancora una volta per piacere ai suoi estimatori. L’azienda altoatesina inaugura il 2012 con un restyling di gusto e immagine di uno dei prodotti di punta del comparto dessert, la Coppa con Panna da 200g, proposta nei gusti cacao e vaniglia, con una nuova e accattivante veste grafica.
La Coppa con Panna nasce nel 1983, quando Stuffer – che allora si chiamava ancora “Vitessa” – decise di distribuire, per prima in Italia, una coppa con panna da 100g; un primato ripetuto nel 1993 con l’introduzione della Coppa con Panna da 200g, la prima nel nostro Paese con una tale grammatura.
Ora il prodotto è stato migliorato nella sua ricetta originale, secondo i nuovi canoni dietetici “salutistici” e l’attenzione al sapore da parte dell’azienda è andata di pari passo con la ricerca di ingredienti selezionati, privilegiando materie prime di qualità.
La nuova Coppa con Panna da 200g Stuffer è un piacere leggero, un’appagante esperienza gustosa, arricchita da una soffice e delicata panna montata, è perfetta sia come dessert a fine pasto che come squisita merenda. A base di latte scremato, la nuova Coppa con Panna di Stuffer non contiene conservanti aggiunti, né grassi idrogenati, con solo circa 100 kcal per 100g, è perfetta per le esigenze di tutta la famiglia, ad un prezzo particolarmente conveniente: a partire da € 0,35.
La pratica confezione a strappo permette di mantenere al meglio il gusto e la freschezza, un design accattivante e un visual di prodotto di grande effetto sono stati creati per ingolosire il consumatore.
La storia commerciale della famiglia Stuffer risale al 1919 ed è sempre stata caratterizzata dalla volontà di proporre prodotti innovativi, di qualità ed al giusto prezzo.
L’azienda odierna, fondata nel 1965, continua la tradizione di famiglia con un ampio assortimento di prodotti freschi: tutti, dagli yogurt ai dessert, dai prodotti dedicati ai bambini ai formaggi spalmabili, fino alle basi pronte fresche sono realizzati esclusivamente con i migliori ingredienti e seguendo protocolli di produzione totalmente sicuri e certificati.
Ufficio stampa:
Serena Comunicazione srl – Serena Aversano tel. 0422 231169 [email protected]
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A San Valentino condisci l’amore con la fantasia e la creatività in cucina di Kenwood
Tantissime ricette per stupire il partner nella serata degli innamorati, da realizzare in maniera semplice e veloce con Cooking Chef Kenwood.
Treviso, 25 gennaio 2012 – Vuoi stupire nel giorno di San Valentino? Prepara una cena degli innamorati utilizzando la tecnologia Kenwood. Con il Cooking Chef, l’innovativo e completo sistema per la preparazione e la cottura di qualsiasi ricetta, puoi dare libero sfogo alla fantasia senza dover passare ore davanti a fornelli a rimescolare continuamente. A cucinare ci pensa lui!
Pasta fresca, salse, carni, dolci e creme: non ci sono limiti alla versatilità di Cooking Chef. Grazie al moderno sistema di cottura ad induzione basta inserire gli ingredienti nell’apposito recipiente, scegliere la temperatura e programmare il timer. I tempi di cottura sono velocissimi: meno di un terzo rispetto ai sistemi di cottura tradizionali, con una ridotta dispersione del calore e con un rendimento energetico del 90%.
Spazio dunque alla fantasia per rendere indimenticabile la cena di San Valentino. Si può iniziare con una pasta fresca, preparata grazie ai versatili accessori del Cooking Chef: trenette, tagliatelle o maccheroncini conditi con un tradizionale ragù o con un sugo ai funghi porcini. A seguire, realizzare uno spezzatino fantasia è davvero semplice, poi durante la cottura c’è il tempo per scegliere l’abito e prepararsi alla serata. E per finire perfetto il dolce della passione o per i gran gourmet: la torta golosa al cioccolato o il semifreddo al torrone con salsa di ciliegie.
Per trovare idee originali e sfiziose basta consultare il libro di cucina dedicato al Cooking Chef, ricco di suggerimenti e indicazioni per realizzare tantissime ricette, lo si può scaricare dal sito www.kenwoodclub.it. E per scambiarsi consigli e suggerimenti c’è anche la nuovissima Fan Page Facebook www.facebook.com/KenwoodClubItalia.
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Vendita vini a Spinea
Le Cantine Dei Dogi è l’enoteca che mette a disposizione del cliente oltre 650 etichette dei migliori vini, sia italiani che stranieri, tratta 30 aziende in esclusiva per le province di Venezia, Treviso e Padova.
Se state cercando una enoteca dove acquistare del vino a Spinea, nei vari motori di ricerca, scrivete le seguenti parole vendita vini a Spinea, troverete 4-5 enoteche, ma se volete acquistare dei vini sia sfusi che in bottiglia potete contattare l’enoteca Le Cantine Dei Dogi, consegna gratuita a domicilio in tutto il comune di Spinea.