Categoria: Gastronomia

  • Dal 2011 ad oggi i riconoscimenti per l’olio extra vergine di qualità del Frantoio Fratelli Pace

    Una rassegna dei premi e dei riconoscimenti dell’olio di oliva extra vergine del Frantoio Fratelli Pace permette di comprendere l’impegno e l’attenzione costante che l’azienda lucana pone dal 1970 ad oggi a tutte le fasi della filiera di produzione olivicola. L’attività del Frantoio è diventata degna di attenzione da parte di organismi riconosciuti a livello nazionale ed internazionale attestando con titoli e riconoscimenti la qualità e la bontà dell’olio extravergine.

    Marzo 2013 – Grande orgoglio del Frantoio è il riconoscimento della GOLD MEDAL per la XVIII Edizione del Premio Biol, appuntamento annuale per il settore degli oli di oliva extravergini biologici. Infatti, è dal 2011 che l’olio extravergine biologico viene classificato tra i primi dieci migliori oli biologici su scala internazionale.

    Aprile 2013 – In occasione de “L’Orciolo d’Oro” al 22° Concorso Nazionale oli extravergini di oliva l’olio “Fruttato e Dolce” ha ottenuto la Distinzione nella categoria fruttato leggero; mentre al 14° Concorso Nazionale oli extravergini di oliva Biologici l’olio “Biologico” ha ottenuto la Distinzione nella categoria fruttato leggero.

    Giugno 2013 – Il Premio L’Oro d’Italia ha lo scopo di promuovere la cultura e la qualità dell’olio extravergine di oliva, mettendo in evidenza le eccellenze degli oli italiani, vero punto di forza della produzione delle aziende italiane più impegnate e distintesi con prodotti di qualità elevata. Durante il 4° Concorso degli Oli Extravergini di Oliva Italiani l’olio “Biologico” del Frantoio Fratelli Pace ha ottenuto la Menzione di Merito, 3 Gocce d’oro, nella categoria fruttato leggero – monovarietale, mentre l’olio Fruttato e Dolceha ottenuto l’Attestato di Qualità nella categoria fruttato leggero – blend.

    Medesimo percorso per l’anno 2012 e 2011.

    A Novembre 2011 vanta la partecipazione al 2° Campionato del Mondo dell’olio extra vergine di oliva.

    Dal 2006 al 2013: produttori finalisti al Concorso Ercole Olivario per la valorizzazione delle eccellenze olearie territoriali italiane.

    Inoltre il Frantoio Pace ha conseguito un importante premio in onore della fedeltà al lavoro e al progresso economico conseguito in 28 anni di benemerita attività.

    Vi ricordiamo che è possibile ordinare i prodotti del Frantoio Oleario Pace direttamente online sul sito www.oliopace.it, oppure scrivendo all’indirizzo di posta elettronica [email protected] o contattando direttamente il Frantoio al numero verde 800.800.860.

  • Emergente Nord 2014 – Pavia

    Riccagioia (PV) 23-24-25 Novembre 2013

    Da sabato 23 novembre a lunedì 25 novembre tre giorni ricchi di appuntamenti: il Premio Emergente Chef del Nord Italia 2014, Emergente Pizza del Nord Italia 2014 ed Emergente SALA presso il Centro di Ricerca Formazione e Servizi del Vino di Riccagioia a Torrazza Coste (PV), un evento realizzato grazie al sostegno della Camera di Commercio di Pavia e Pavia Sviluppo. In gara sabato e domenica i cuochi e i pizzachef delle regioni del nord per le qualificazioni alla finale del lunedì sotto la conduzione di Luigi Cremona e l’occhio vigile di una prestigiosa giuria.

    Serietà, divertimento, passione, forti emozioni e una sana competitività hanno sempre reso unico questo evento, seguito sempre con entusiasmo ad ogni sua edizione. Ci saranno anche numerosi produttori del settore enoagroalimentare con una selezione dei migliori prodotti e vini del territorio con particolare riferimento all’Oltrepò Pavese. Sabato e domenica saranno realizzate classroom su: l’utilizzo del riso nei dolci, il cake design, conoscere le farine: pane e pizza, zucca: le sue espressioni, una classroom sulla pizza, una sulle farine declinate nel dolce e nel salato, una degustazione di formaggi, il Natale senza glutine e una degustazione di vini rossi.

    E ancora un’ Area Gourmet che vedrà in azione chef importanti e famosi della provincia di Pavia e chef “contemporanei” come Enrico Gerli del ristorante I Castagni di Vigevano, Damiano Dorati del ristorante Ca’ Vegia di Salice Terme, Marco Sacco del ristorante Piccolo Lago a Mergozzo, la cucina di Daniel Facen del ristorante L’Anteprima di Chiuduno, Ilario Vinciguerra del ristorante omonimo a Gallarate e Silvio Salmoiraghi che da novembre sarà alla Cassinetta di Lugagnano. Sarà quindi un’occasione golosa e importante per i tanti operatori e appassionati, che seguono con attenzione l’evoluzione della Ristorazione italiana di domani.

    La prima novità di questa edizione sarà l’area della pizza, allestita con il contributo di Agugiaro&Figna, azienda leader nel settore delle farine, e vedrà all’opera un forno allestito appositamente per l’evento.

    Il lunedì 25 sarà una giornata ricca di eventi: le finali di Emergente Chef del Nord 2014 e di Emergente Pizza del Nord Italia e inoltre verrà presentata la Guida Alberghi e Ristoranti del Touring 2014 e verranno premiati gli alberghi e i ristoranti meritevoli del Nord d’Italia delle rispettive categorie.

    Seconda novità di questa edizione l’appuntamento con Emergente SALA: “situation comedy” con un taglio “reality”, una prova sul campo all’interno di un set allestito come un ristorante dove accoglieranno e serviranno alcuni personaggi celebri e “non facili” da accontentare, sotto gli occhi di una giuria composta dai migliori Maitre d’Italia e da reputati giornalisti del settore e delle televisioni.


    PAVIASVILUPPO www.emergentenord.it
    0382.393380/237
    mail: [email protected]
    Ufficio Stampa: 0382.393306

    WITALY EDITORE

    Largo dei Librari, 89 – Roma

    Tel 342 8629707 – [email protected]

    www.witaly.it

  • Propietà benefiche dei semi di zucca

    Le propietà benefiche dei semi di zucca sono davvero molte e francamente mi sono stupito quando ho saputo che un seme così piccolo possa contribuire efficacemente a mantenere in buona salute il nostro organismo e addirittura a prevenire e curare alcune malattie.

    Leggi l’articolo intero su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!

  • Ogni sera apericene e promo pizza al Nicchio di Vinci

    Tutte le sere al Nicchio, uno dei ristoranti a Vinci più rinomati, aperitivo con musica e ricco buffet…e si paga solo il costo dell’aperitivo scelto!

    Inoltre ogni venerdì sera, pizze scontate per tutti, obbligatoria solo la consumazione di una birra o di una bibita!

    Il locale è stato completamente ristrutturato nella primavera 2011. Dispone di un grande bar quasi sempre aperto e rifornito di prelibatezze e di un’ampia sala interna in stile tipico toscano molto raffinato. Un grande gazebo in legno, che conta ben 100 posti, offre l’opportunità di godere degli odori, dei sapori, dei rinomati vini della Toscana e non solo.

    La cucina offre piatti tipici toscani, prelibatezze di terra, ma anche un’ottima selezione di piatti di mare. Gli chef, inoltre, propongono piatti del giorno, stagionali, di tradizione, ma anche piatti nuovi e dai gusti esotici e particolari.

    La carta dei vini è sempre ben fornita in quanto uno dei proprietari ha lavorato nel settore enologico.

    Durante l’anno, il Ristorante Il Nicchio, uno dei più innovativi ristoranti Vinci, organizza piacevoli Eventi come degustazioni, serate danzanti, aperitivi.

    Il menù, la carta dei vini e gli eventi sono sempre aggiornati e consultabili online sul sito così come le foto del ristorante.

    Non mancate!

  • Preparare una torta con le crema di ananas

    Farcire un pan di spagna con una la frutta fresca è davvero molto semplice basta utilizzare un ananas per la crema. Può sembrare strano, ma tale farcitura dona un gusto fresco, esotico e goloso a tutte le tipologie di torta.

    Per una torta dal diametro di circa 26-28 centimetri occorrono: 200 grammi di zucchero semolato, 40 grammi di amido di mail, 500 grammi di ananas, 4 tuorli, 1 uovo interno e 1 dl di latte. Prima di iniziare la spiegazione del procedimento è bene sistemare tutti gli ingredienti sul tavolo da lavoro. Privare l’ananas della buccia e della parte centrale, tagliarla a pezzettini e frullarla fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettere una pentola sul fuoco a fiamma bassa e portare ad ebollizione il composto di ananas e il latte. Nel frattempo in una ciotola sbattete l’uovo intero, i tuorli, lo zucchero e l’amido di mais fino a avere un composto liscio e senza grumi. Aggiungere ora nella ciotola il latte e l’ananas e utilizzare le fruste elettriche per due minuti a velocità media per amalgamare il tutto. L’ananas in crema è quasi pronto, ora dovrete mettere questo composto nella casseruola utilizzata precedentemente per far addensare il tutto. Ricordate di girare con una frusta di tanto in tanto per evitare che possa creare la pellicola di latte o che possa accattarsi al fondo della pentola prendendo così un sapore di bruciato. Una volta raggiunta la consistenza desiderata potete togliere dal fuoco, farla raffreddare ed utilizzare per farcire la vostra torta, è importante continuare a girare la crema ogni tanto per evitare che si formino dei grumi.

    Se non siete ancora soddisfatti, e l’idea di utilizzare un ananas nella crema vi sembra un gusto troppo delicato ecco un piccolo suggerimento per voi. Per i più golosi possono aggiungere delle gocce di cioccolato bianco al composto per renderlo ancora più unico e particolare.

  • Wanna be a Sugar Queen? È il nuovo corso di Giada Baldari Sugar Queen: 4 appuntamenti il 7, 14, 21 e 28 novembre

    Tutti i segreti e le tecniche della sugar art ovvero come imparare a decorare torte e dolcetti in pasta di zucchero: quattro pomeriggi nel laboratorio di Sugar Queen a Napoli con la cake designer Giada Baldari. È il corso più atteso della stagione e un’occasione imperdibile per diventare una perfetta sugarqueen.

    Le date sono il 7, il 14, il 21 e il 28 novembre, dalle 14:00 alle 18:00. Poca teoria e molta pratica per imparare tutte le tecniche fondamentali per realizzare vere e proprie opere d’arte in zucchero. A guidare il corso sarà Giada Baldari in persona, cake designer ed esperta pasticcera, maestra di modelling in fiere ed eventi del settore, autrice di tutorial per giornali leader come Cake design Magazine e Cucina Chic.

    In dettaglio il corso:

    7 Novembre: Giada insegnerà agli allievi le regole di base per ottenere la torta perfetta, partendo dall’impasto base e la farcitura, fino all’assemblaggio delle varie parti e la copertura in butter cream.

    14 Novembre: gli allievi si cimenteranno nel rivestimento e la decorazione di un dummy di polistirolo.

    21 Novembre: modelling e pasta di zucchero saranno protagonisti della terza lezione durante la quale Giada insegnerà a realizzare un meraviglioso topper!

    28 Novembre: per concludere in bellezza gli allievi realizzeranno dei meravigliosi fiori in pasta di zucchero: rose, orchidee e tanto altro per rendere le proprie creazioni uniche.

    Il costo del corso è di 350,00 euro. Ogni allievo riceverà una bag, un grembiule SugarQueen e un ricettario e, a fine corso, un attestato di partecipazione.
    Il corso prevede un massimo di 10 partecipanti.


    Sugar Queen
    Via Carlo Poerio, 42_ 80121 Napoli tel. 081 19138422
    [email protected]
    www.sugarqueen.it

    UFFICIO STAMPA Dipuntostudio Via Crispi 116/118, Tel/Fax: 081 681505. www.dipuntostudio.it

  • Il Frantoio Fratelli Pace: una strategia di vendita diretta orientata al cliente

    L’ esperienza del Frantoio Fratelli Pace nel settore oleario nasce nel 1970 grazie alla passione di Vincenzo per la propria terra, la Basilicata. La scelta dell’azienda è stata sin dall’inizio quella di rivolgersi direttamente alle famiglie senza alcun intermediario.

    Oggi, più di 40 anni dopo, i figli Canio e Rocco seguono ancora con grande entusiasmo il solco tracciato dal padre, offrendo alle famiglie italiane un olio di alta qualità, ottenuto dalla produzione a freddo con olive italiane, e curando tutta la filiera. L’obiettivo più importante del Frantoio, infatti, è la soddisfazione del cliente; per questo il Frantoio produce e vende direttamente alle famiglie il “suo” olio extravergine di oliva, con consegna gratuita in tutta Italia.

    In Basilicata la vendita è diretta con i propri furgoncini su tutto il territorio regionale, si riesce così a soddisfare, in modo rapido ed efficace, tutte le richieste della fedele clientela.

    In Italia il Frantoio è presente su tutto il territorio nazionale attraverso la vendita per corrispondenza e la vendita telefonica. Il tele-selling (diverso dal sistema dei call-center) interno del Frantoio risponde al numero verde 800 800 860 è attivo tutti i giorni per guidare i consumatori nell’acquisto rendendo di fatto minima la distanza tra il produttore ed il consumatore.

    All’estero. Anche all’estero il Frantoio Oleario F.lli Pace srl serve tante famiglie con consegne settimanali attraverso un efficace sistema di e-commerce.

    In qualunque angolo vi troviate La filosofia del Frantoio è sempre la stessa: “Dal campo alla tavola”.

    È possibile ordinare l’olio di oliva extra vergine del Frantoio Oleario Pace direttamente online sul sito www.oliopace.it, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica [email protected] o contattando direttamente il Frantoio al numero verde 800.800.860.

  • SUSHI E BIRRA ARTIGIANALE La Birra Artigianale Saint John’s al Sushi Bar&Restaurant di ROMEO hotel Mercoledì, 13 Novembre ore 20.

    La birra artigianale italiana incontra la cucina nipponica. Profumi di malto d’orzo e luppolo si sposano con maki, nigiri ed altri piatti. Succede al Sushi Bar&Restaurant di ROMEO hotel che inaugura la stagione invernale con un nuovo ciclo di serate ed abbinamenti: si comincia il 13 novembre con la degustazione della Birra Artigianale Saint John’s, il birrificio sannita che da anni porta avanti una ricerca attenta e di qualità, dalla selezione delle materie prime all’imbottigliamento finale. L’azienda dei fratelli Gianni e Mario Di Lunardo, britannici di origine ma con radici sannite, nasce a Faicchio, in provincia di Benevento, con l’intento di creare la prima birra artigianale del Sannio; dal 1999 produce birre non pastorizzate né filtrate che subiscono una terza rifermentazione in bottiglia. La scrupolosa cura di tutte le fasi dell’intero processo produttivo e l’attenta selezione delle materie prime utilizzate, consente di offrire agli appassionati e agli intenditori una birra che, dal brasaggio alla degustazione, resta sempre viva e naturale.

    L’incontro prevede, in abbinamento ai piatti dello chef Keisuke Aramaki, la degustazione di 3 birre della linea “LA”:

    la bionda KOLSCH, morbida , leggera e rinfrescante, ottenuta ad alta fermentazione con particolari lieviti che le donano un gradevole e caratteristico gusto fruttato

    la rossa a bassa fermentazione MARZEN, caratterizzata da un malto persistente, note di frutta sotto spirito, cereali tostati e frutti di bosco e da una nota luppolata che conferisce un duraturo retrogusto di caramello

    la WEISS, morbida, piacevole e fresca. Caratterizzata da un maggiore utilizzo di frumento a sostituzione del malto d’orzo, presenta un corredo aromatico che rilascia sul finale sentori di frutta matura.

    Lo chef Keisuke Aramaki, originario di Saitama, interpreta in modo personale ed innovativo la tradizione gastronomica del Giappone creando piatti che sono espressione di una cucina fusion dai sapori decisi ed equilibrati. L’abbinamento dei suoi piatti con “LA” birra artigianale diventa manifestazione d’arte che crea un equilibrio non solo gustativo ma anche visivo.

    L’appuntamento è per le 20.30 e prevede in abbinamento al menu di 4 portate la degustazione di tre etichette al costo di 54 euro per persona.

    Si consiglia la prenotazione.

    Info e prenotazioni: ROMEO HOTEL – via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli tel. 081 0175001

    www.romeohotel.it

    UFFICIO STAMPA: Dipunto studio www.dipuntostudio.it Tel/Fax: 081 681505

  • Sapori, profumi ed aromi dei bei tempi andati: il mosto (cotto) d’uva.


    Il mosto cotto
    (anche detto cotto o sciroppo d’uva) è un prodotto tipico agroalimentare ottenuto da uve molto mature, quindi con zuccheri maggiori rispetto a quelle dell’ordinaria vinificazione (23-25% di zuccheri). Storicamente era anche denominato vincotto o sapa, visto che, assieme al miele ed agli altri possibili succhi di frutta ridotti tramite cottura, era il tipico dolcificante dei nostri avi (lo zucchero di canna o di barbabietola erano allora sconosciuti): sapa o saba derivano infatti dal latino sàpa, in diretta affinità col termine latino sàpor.

    Una di quelle chicche della gastronomia che è ormai difficile reperire in commercio, visto che rappresenta un prodotto di nicchia da veri intenditori: eppure chi fa del suo mestiere una “mission”, ancora lo propone in vendita!!!!

    Tradizionalmente si era soliti produrlo ad ottobre, in tempo di vendemmia, pigiando uva ben matura e filtrandone successivamente il succo ottenuto. In pratica si prendeva un recipiente abbastanza capiente che

    cot

    accoglieva l’uva all’interno, pigiata a dovere per far fuoriuscire il succo dagli acini. Si proseguiva poi con la “diraspatura”, ovvero separando il succo fuoriuscito dalle bucce, dalla polpa e dei raspi (l’ossatura del grappolo che tiene insieme gli acini). Filtrato il succo d’uva con l’ausilio di un colino (per eliminare eventuali piccoli pezzi di polpa o di buccia) si versava il mosto in un pentolone abbastanza capiente (un tempo paioli di rame o pignatte di terracotta ormai sostituiti dall’acciaio inox) in modo da riempirlo poco più della metà (durante la cottura infatti il liquido gonfia).

    Lasciando bollire a lungo e lentamente (anche per ore!!), sì da ridurne il volume di almeno 3/4 rispetto all’inizio; dopodiché si lasciava raffreddare il mosto all’interno del pentolone prima di versarlo in bottiglie di vetro ben tappate per una ottimale conservazione.

    Al termine del processo di preparazione si presenta come un liquido densoviolaceo di densità e viscosità simile a quella dell’olio d’oliva, dal sapore particolarmente dolce, colore bruno scuro, densità tale da mantenere una scorrevole sciropposità, profumo gradevole ed intenso.

    Ma ciò che incuriosisce i cultori della buona cucina è l’uso del mosto cotto, diffusissimo ancora ed in particolare al sud. Come da tradizione i contadini erano soliti utilizzare molto la “saba” sia per i dolci casalinghi che per dare più sapore a piatti poveri come la polenta o per intingervi altre pietanze come lo gnocco fritto. Sembra anche che il mosto cotto potesse servire per “governare vini deboli“, ovvero dare sapore,zucchero, colore a vini privi di queste caratteristiche. E l’uso finale determinava anche l‘uva da utilizzare per la sua produzione, preferendo quella bianca, più dolce, ove il mosto servisse come condimento e insaporitore dei piatti; rossa per dare colore al vino. Squisito insieme ai formaggi stagionati e saporiti, il cotto d’uva si accompagna molto bene anche come condimento per l’insalata e come sciroppo per i gelati di crema e di panna.

    Una curiosità: tra gli antichi contadini calabresi, all’arrivo dell’inverno e con le prime nevicate, vi era l’abitudine di preparare granite (chiamata “scirubetta”….con evidente attinenza dunque con il termine “sorbetto” di più recente uso) con neve fresca e con il cotto d’uva (o col miele di fichi): una vera delizia per grandi e piccini, visto che il gelato industriale era ancora lontano da venire!!!

    ….vaghi ricordi di periodi poveri, allo stesso tempo ricchi di grandi soddisfazioni che provenivano da minime cose!!