Categoria: Gastronomia

  • Anelletti al forno: ecco come preparare una delle ricette della Sicilia più buone!

    Gli anelletti al forno, appartenenti alla tradizione palermitana, sono una delle ricette della Sicilia più apprezzate. Si tratta di un piatto ricco e complesso da preparare: gli anelletti sono un formato di pasta siciliana, utilizzato soprattutto per la preparazione di questa pietanza. Data la complessità e al tempo che s’impiega per la preparazione di questa pietanza, gli Anelletti al forno appartengono a quella categoria di ricette della Sicilia che vengono cucinate per occasioni speciali.

    Ecco gli ingredienti di una delle ricette della Sicilia più famose

    Per preparare gli anelletti al forno avrete bisogno di molti ingredienti (considerando le quantità per 4 persone) ma andiamoci per ordine.

    Per il sugo vi serve:

    · 200 gr di tritato di carne di suino

    · 200 gr di tritato di carne di bovino

    · 1 cipolla

    · Olio d’oliva (5 cucchiai)

    · 200 gr di piselli

    · 150 gr di Salsa di pomodoro

    · 1 bicchiere di vino rosso

    · Sale e pepe

    Altri ingredienti:

    · 400 gr di pasta formato anelletti

    · 180 gr di caciocavallo grattugiato o parmigiano

    · 100 gr Mozzarella o tuma

    · 100 gr Prosciutto cotto a fette

    · 2 melanzane

    · Pangrattato

    Preparazione Anelletti al forno:

    Per preparare una delle ricette della Sicilia più complesse ritagliatevi tre belle ore! Il primo passo consiste nella preparazione del ragù, facendo soffriggere la cipolla con l’olio d’oliva, aggiungendo la carne, la salsa di pomodoro e i piselli, lasciando il tutto cucinare a fuoco lento (non dimenticate di aggiungere il sale). Passate alla preparazione delle melanzane, quindi tagliatele a fette, figgetele e salatele.

    Una volta che il ragù è pronto, tocca al momento dell’assemblaggio! Prendete una pirofila e disponete le melanzane fritte e una spolverata di pangrattato, unite il ragù, la mozzarella e il prosciutto agli anelletti già cucinati (la cottura deve essere al dente), amalgamate e versate tutto nella pirofila. Infornate per circa 30 minuti a 180 gradi e il vostro piatto è pronto.

  • SUSHI E BIRRA ARTIGIANALE La cucina nipponica di Keisuke Aramaki incontra la birra artigianale del Birrificio dell’Aspide al ROMEO hotel

    27 Novembre alle 20.30

    Il connubio Sushi e birra artigianale italiana piace. E al Romeo hotel di Napoli continuano le serate dedicate alla cucina nipponica e alle birre di piccoli birrifici del territorio. Il 27 Novembre, nell’atmosfera contemporanea e cosmopolita del Sushi Bar&Restaurant di ROMEO hotel ad accompagnare sushi, sashimi ed altri piatti fusion dello chef giapponeseKeisuke Aramaki saranno le birre del Birrificio dell’Aspide. L’azienda, situata nel borgo medievale di Roccadaspide nel Cilento, nasce dall’idea di Vincenzo Serra di avviare, dopo un incontro quasi casuale con la birra artigianale avvenuto nel 2000, una piccola produzione in proprio. Così, partendo da una pentola, un fornellone e un termometro riesce con impegno, studio e tanta passione, a dar vita ad un prodotto eccellente: una birra di puro malto fatta a mano, naturale, cruda, rifermentata in bottiglia e senza aggiunta di conservanti e succedanei, che costituisce uno dei fiori all’occhiello della produzione birraria italiana. Nel Birrificio dell’Aspide viene effettuata un’attenta selezione dei più pregiati malti distici che vengono poi ammostati con la purissima acqua di Roccadaspide. La cottura avviene esclusivamente a fuoco vivo realizzata a mano e il mosto fermenta in tini aperti così come previsto dalla millenaria tradizione della birra artigianale. Il risultato è un prodotto dal sapore ricco, fresco e piacevole; una birra corposa e avvolgente i cui luppoli nobili d’aroma europei e americani le conferiscono l’inconfondibile profumo floreale e fruttato.

    L’incontro prevede, in abbinamento ai piatti dello Chef nipponico Aramaki, la degustazione di 3 birre:


    la NIRVANA complessa, intensa e persistente, si presenta con un colore dorato carico e un profumo intenso in pieno stile belga

    la FENIX, American Pale Ale dalle note agrumate e resinose, frutto della sapiente combinazione di sei diversi luppoli americani da aroma

    l’ARMAGEDDON, ideata e realizzata appositamente per l’abbinamento con i dolci, che verrà presentata in anteprima assoluta per i clienti di ROMEO hotel

    Lo chef giapponese Keisuke Aramaki è l’interprete della tradizione giapponese nella cucina del Romeo Sushi Bar&Restaurant. La piena padronanza delle tecniche di preparazione e di cottura apprese nel lontano Oriente unite all’esperienza nelle cucine italiane fanno dei suoi piatti degli autentici capolavori di gusto. I sapori decisi ed equilibrati delle sue proposte si sposano alla perfezione coi profumi e gli aromi delle birre artigianali del Birrificio dell’Aspide per un incontro di sapori insolito e sorprendente.

    L’appuntamento è per le 20.30 e prevede in abbinamento al menu di 4 portate la degustazione di tre etichette al costo di 54 euro per persona.

    Si consiglia la prenotazione.

    ROMEO hotel

    Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli. T. 081 0175001 – www.romeohotel.it

    UFFICIO STAMPA

    Dipunto studio www.dipuntostudio.it Tel/Fax: 081 681505


  • A Pianoro per imparare a fare tagliatelle e crescentine

    Quali sono i trucchi, i consigli, i dettagli per fare le migliori tagliatelle e le più gustose crescentine? I segreti saranno svelati ai partecipanti del corso di cucina organizzato dal Podere Riosto di Pianoro e tenuto dalla Sfogline del paese sulle colline bolognesi. Appuntamento domenica 24 novembre a partire dalle ore 10.30.

    Alle ore 13, poi, per i partecipanti al corso, ma aperto a tutti, ci sarà un ricco pranzo che proporrà crostini, bruschette e crescentine con affettati, tagliatelle al tartufo, o in alternativa al ragu, carne mista alla griglia con verdure gratinate, ciambelle e crostate. Il tutto accompagnato dai rinomati vini firmati Podere Riosto.

    Per informazioni e prenotazioni: tel. 051 777109

    Podere Riosto si trova a Pianoro (BO), via di Riosto 12-24

    www.podereriosto.it www.agriturismocalanchidiriosto.it

  • Vino e comunicazione

    Navigando su internet alla scoperta delle enoteche e degli stabilimenti provvisti di portali per la vendita di vini online è facile comprendere come essi siano accomunati da un aspetto fondamentale. Ogni enoteca, infatti, deve riuscire a far presa sull’utente (occasionale e non) e per raggiungere questo obiettivo si serve di strategie comunicative finalizzate a catturare l’attenzione e l’interesse dei potenziali clienti. E’ quindi necessario comunicare i giusti concetti riguardo ai prodotti che si commercializza e le abilità linguistiche sono fondamentali.

    Ma il vino è anche un buon amico a tavola: è qui infatti che si possono affrontare i discorsi più vari, magari davanti ad un buon bicchiere di vino liquoroso “da meditazione”. Per questo i portali che si occupano di vendita di vini online insistono spesso sul potere aggregativo che il “nettare degli dei” possiede, nonché sulla sua capacità di rendere piacevole ogni conversazione.

    E proprio a tavola, o durante un semplice aperitivo, sorseggiando del buon vino se ne possono apprezzare anche le qualità intrinseche, che per altro vengono chiaramente messe in evidenza sui portali dedicati alla vendita di vini online, insieme agli abbinamenti più “giusti” per esaltare le doti di qualsiasi piatto e del vino preposto ad accompagnarlo.

    Il messaggio implicito che molti siti dedicati al vino ed e-commerce per la vendita online sembrano voler comunicare al cliente è dunque questo: se avete qualcosa da dirvi o da raccontare perché non farlo davanti a un gustoso bicchiere di vino?

  • Appuntamento con i funghi porcini: proseguono i menu d’Autunno de La Locanda del borgo di Aquapetra Resort&Spa venerdì 22 Novembre – Telese Terme BN

    Si rinnova l’appuntamento con le proposte dello chef Luciano Villani di Aquapetra Resort&Spa per i menu d’Autunno, il ciclo di appuntamenti tematici con menu fisso previsto tutti i venerdì di novembre. Per il prossimo 22 Novembre lo chef propone agli ospiti del ristorante La Locanda del Borgo del relais di Telese Terme un nuovo appuntamento con i sapori di stagione tipici del Sannio. Protagonisti della serata saranno i funghi porcini declinati attraverso la fantasia dello chef in un intero menu con piatti inediti che combinano la cucina tradizionale delle campagne sannite con guizzi di creatività. Non mancheranno altri prodotti del territorio come il maialino Nero casertano e la nota mela annurca, tutelata con il riconoscimento IGP, che contribuiranno alla valorizzazione delle eccellenze locali, impegno su cui si fonda gran parte delle attività del resort Aquapetra.

    Il menu della serata:

    Vellutata di patate di montagna, funghi porcini e crumble di pane cafone al timo

    Riso Carnaroli con funghi porcini, guanciale croccante e fonduta di silano affumicato

    Maialino da latte, “crocchè” e ristretto di porcini

    Crostatina con mela annurca caramellata, pinoli e uvetta

    Il costo della serata è di 50 euro. E’ gradita la prenotazione.

    AQUAPETRA RESORT&SPA

    Località Monte Pugliano, Telese Terme (Bn)

    Tel. 0824 941878 – 0824 975007

    www.aquapetra.com

    UFFICIO STAMPA

    Dipunto Studio > Tel. 081 681505 > www.dipuntostudio.it

  • Zucca gialla a sfincione: una delle ricette siciliane più squisite

    A chi non piace lo sfincione? Soprattutto se sei siciliano, saprai che si tratta di una delle specialità tipiche della cucina tradizionale siciliana. Tuttavia questa specialità, non piace a tutti ecco perché di seguito troverete una delle ricette siciliane di sfincione più alternative di sempre che accontenterà i palati di tutti. La ricetta in questione prevede la preparazione della zucca a gialla a sfincione, rivisitando una delle ricette siciliane più famose.

    La zucca gialla a sfincione è una delle ricette siciliane, adatta per chi non ama le fritture e che non vogliono appesantirsi, senza rinunciare a un piatto gustoso.

    Voglia di ricette siciliane alternative? Ecco gli ingredienti

    · 3 kg di zucca gialla

    · 600 grammi di pomodorini

    · 4 acciughe salate

    · Un mazzetto di cipolle scalogne

    · 50 grammi di caciocavallo tenero

    · 100 grammi di caciocavallo stagionato grattugiato

    · Pangrattato q.b.

    · olio extravergine d’oliva

    · sale e pepe q.b.

    Preparazione

    Per preparare il vostro piatto dovete pulire e tagliare i pomodori a metà (ricordatevi che potete usare anche salsa di pomodoro o pelato). Una volta fatto questo, sbucciate la zucca e tagliatela a pezzi, disponendoli su una teglia unta con olio extra vergine d’ oliva e mettete sopra il pomodoro, aggiungendo le acciughe salate sminuzzate, la cipolla tagliata in maniera sottile, pangrattato e olio d’ oliva. La stessa operazione dovete ripeterla per il secondo strato fino ad esaurire gli ingredienti. Una volta finito, infornate ad una temperatura di 180 gradi, per circa un’ ora, per aiutarvi a capire la cottura aiutatevi con una forchetta, puntellando la zucca. Quando sarà pronta, aggiungete i pezzi di caciocavallo, tagliato a cubetti e quello grattugiato, rimettetelo per qualche minuto in forno ed il vostro piatto è pronto. Ricordatevi di servirlo tiepido.

  • Olio nuovo e Chef Emergenti

    COMUNICATO STAMPA

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    Roma, 13 novembre 2013

    GIOVANI PROMESSE: OLIO NUOVO E CHEF EMERGENTI.

    INCONTRO-DEGUSTAZIONE A PALAZZO DELLA VALLE

    MERCOLEDI 20 NOVEMBRE, ORE 18

    Scopriamo insieme l’olio nuovo! Confagricoltura organizza, nella propria sede di Palazzo della Valle, mercoledì 20 novembre, alle ore 18, una serata speciale dedicata agli oli extravergini di qualità di quest’annata.

    Il settore olivicolo, per dinamismo, tradizione e peso economico è da sempre uno dei più importanti della nostra agricoltura ed uno dei più rilevanti in termini di aziende e superfici interessate. La ricchezza dell’olivicoltura italiana è dimostrata anche dalle numerose varietà presenti sul territorio e dagli importanti riconoscimenti ottenuti dai nostri oli a livello internazionale.

    La produzione di quest’anno si preannuncia di grande qualità. E per assaggiarla in anteprima Confagricoltura propone una originale degustazione di oli ottenuti dalle varietà di olive tipiche delle tante zone di produzione italiane.

    Per esaltare l’olio nuovo, dal sapore forte e deciso e dai profumi intensi, così come appena uscito dal frantoio, niente di meglio che le zuppe, che per l’occasione saranno interpretate da tre chef emergenti, “giovani promesse” come gli oli nuovi, che porteranno a Roma la tipicità e la tradizione dei loro territori. Alessandro Dal Degan de “la Tana”, di Asiago; Marco Martini della “Stazione di Posta”, di Roma; Vito Giannuzzi della “Masseria Torre Maizza” di Savelletri da Fasano (BR).

    Accanto alle zuppe sarà presente il nostro pane Dop e Igp.

    Interverranno all’incontro, il presidente della Confagricoltura Mario Guidi e il presidente della Federazione nazionale olivicoltura di Confagricoltura Donato Rossi.

    Condurrà la serata il giornalista enogastronomico Luigi Cremona.

  • Perché il mio olio costa tanto?

    Sul mercato esistono un’infinità di oli ed altrettanti infiniti prezzi: si parte da 1,99 euro a bottiglia che troviamo in tanti supermercati, ai 20-25 euro al litro in alcune Regioni. Tralasciando questi prezzi super esagerati, dove altre al valore effettivo dell’olio è richiesto anche il pagamento di quello che nel marketing si chiama Value Creation, proviamo ad analizzare quale deve essere il valore giusto di 1 lt di ottimo Olio Extra vergine di Oliva.

    Tenendo conto che l’oliva è composta mediamente da oltre il 50% di acqua che viene scartata, da oltre il 30% di polpa di olive che viene utilizzata per altro (combustibile) e solo meno del 20% da olio, analizziamo quanto segue:

    Nella campagna di produzione 2012-2013 (se si parla di produzione e per chi fa la produzione) il costo medio di 100 Kg di olive è stato di euro 45,00.

    Da 100 kg di olive abbiamo prodotto mediamente 16-17 kg di olio, considerando i costi di produzione e lavorazione, ed i costi delle bottiglie e delle lattine.

    Allora ben comprendiamo che un Olio Extravergine per essere sano non può costare meno di un prezzo medio tra i 7 – 8,50 euro!

    Come è possibile allora che sugli scaffali ci siano oli a meno di 4-5 euro, ci dobbiamo chiedere che cosa c’è in quella bottiglia? Olio di oliva? Che olio è? Si tratta di olio di semi con l’aggiunta di colorante? Da dove arriva? Come è stato ottenuto? Quali sono state le condizioni igieniche? E sopratutto quali prodotti fitosanitari sono stati adottati? Visto che solo in Europa vigono le leggi che hanno abolito l’uso di alcuni prodotti chimici pericolosi per la salute umana….chi c’è dietro tutto questo? Forse Industriali della Spagna detentrice della produzione mondiale dell’olio extravergine e anche della vendita, ma che come tutti sappiamo hanno bisogno del nostro olio Lampante per raffinarlo, miscelarlo con il loro e venderlo sul nostro mercato come olio italiano a 2-3 euro?

    Utilizzare un olio di qualità la cui provenienza è certa permette al ristoratore di risparmiare nel tempo in quanto la fragranza, gli aromi, la viscosità del prodotto fanno sì che in cucina se ne utilizzi molto di meno rispetto ad un olio spento e privo di qualsiasi componente come vitamine, tocoferoli, composti fenolici e carotenoidi che rendono particolarmente interessante la composizione dell’olio di oliva Extra Vergine.

    Inoltre, recenti ricerche permettono di affermare che gli alimenti cotti e fritti conservano le loro sostanze nutritive se gli oli utilizzati per la cucina sono ricchi di antiossidanti naturali come lo sono solo gli oli di qualità e la cui provenienza è certa.

    La maggiore o minore leggerezza e digeribilità dei cibi cotti dipende in gran parte dal sistema usato, dalla temperatura della cottura, ma soprattutto dal tipo e dalla qualità dell’olio usato.

    Il nostro Olio Extra Vergine Gran Cucina grazie al suo contenuto di acidi grassi monoinsaturi resiste meglio al calore e mantiene sostanzialmente invariata la sua struttura e le sue proprietà.

    Alcuni buoni motivi per scegliere il nostro Olio Extra Vergine:

    1) Ha un’acidità bassissima

    L’acidità è un parametro sulla base del quale è possibile valutare la qualità di un olio di oliva extra vergine, può essere rilevata solo in laboratorio e non ha nulla a che vedere con il sapore dell’olio. Quando l’acidità è bassa, come nel caso dei nostri extravergini, l’olio è ricco di antiossidanti naturali che fanno bene alla salute, quando invece è alta l’olio potrebbe essere ricco di radicali liberi dannosi per la tua salute. L’acidità specifica dell’olio che acquisti la riportiamo in etichetta perché è un tuo diritto conoscerla.

    2) E’ certificato

    Tutelando il nostro olio e il modo in cui lo produciamo, tuteliamo anche te. Abbiamo conseguito la certificazione di sistema (attesta l’assoluta qualità igienica, il controllo di tutti i processi aziendali e la tracciabilità e la rintracciabilità delle olive), la certificazione ambientale (attesta che rispettiamo scrupolosamente la normativa vigente in materia di tutela dell’ambiente). Olio certificato, cliente tutelato.

    3) E’ italiano

    In etichetta è riportata la dicitura “Prodotto in Italia da olive coltivate in Italia” in ottemperanza al Reg. CE n. 182/2009 che attesta l’origine italiana delle olive e conseguentemente dell’olio.

    4) E’ garantito

    Per garantirti un acquisto in totale tranquillità ti offriamo la “Garanzia di qualità soddisfatti o rimborsati. Se lo ritieni opportuno, puoi richiedere il rimborso o la sostituzione dell’olio non consumato.

  • Titto: la catena di gelaterie “social” di Marco Mazzoni

    Marco Mazzoni è un imprenditore di Bologna che insieme ad un gruppo di altri giovani collaboratori, nell’inverno 2010, ha l’idea di aprire Titto, una catena di gelaterie self service. Titto nasce da un viaggio a Las Vegas, dove il giovane imprenditore prende ispirazione dalle macchine che producono frozen yogurt e i clienti pagano solo dopo averlo farcito a proprio piacimento.

    I punti vendita Titto seguono la stessa filosofia, ma servono dell’italianissimo e ottimo gelato: sono un vero e proprio punto di ritrovo, un’esperienza allegra da condividere con gli amici, al di là della voglia di mangiare un buon gelato o una crepes e del bersi una granita o una cioccolata calda.

    Dopo due anni, Titto ha aperto 14 store in Italia e uno anche in Spagna, creando così un marchio altamente riconoscibile nel quale i giovani si rispecchiano.

    Titto è solo una delle idee imprenditoriali del gruppo di creativi bolognesi: nonostante la loro giovane età (sono tutti under 30) hanno già all’attivo un vasto parco di idee divenute realtà. Oltre a Titto, che in pochi anni si è affermato come una solida realtà e aprendo molti franchising, sono gli stessi creativi che stanno dietro al magazine BlogMag, scritto dagli studenti delle scuole superiori e distribuito nelle stesse scuole; poi all’agenda Be-U, creata dalla stessa redazione e pensata per i teenagers e infine, al latte UHT Il Titto.
    Un corollario di idee, tenute insieme dalla volontà di offire ai più giovani vere e proprie esperienze creative: giovani per i giovani.

  • Le spezie che stimolano il metabolismo

    Vorresti velocizzare il tuo metabolismo e dimagrire con più facilità?


    Allora devi sapere che le spezie piccanti come, pepe nero, cumino, curcuma… contribuiscono a velocizzare il metabolismo. Ci sono altre spezie che non sono famose per aumentare il metabolismo invece lo fanno eccome, si tratta dello zenzero, della noce moscata, cannella e cardamomo. Provate ad aggiungere queste spezie alle vostre pietanze. Il Curry, un altro stimolante naturale del metabolismo, può essere aggiunto a vari tipi di insalata.


    Leggi l’articolo intero su Miglioriamo il nostro benessere fisico e mentale!