Categoria: Gastronomia

  • Ristorante centocelle con cucina casareccia romana

    Vuoi gustare l’autentica cucina romana?

    Zitto e Magna, ristorante di Roma con cucina casareccia romana, propone piatti autentici della cultura culinaria romana.

    Primi di pasta e carne che sapranno solleticare le vostre papille gustative, secondi cucinati a regola d’arte che sapranno portarvi in un mondo di gusto inesplorato…

    Il tutto con un menu a prezzo fisso adatto a tutte le tasche!

    Perchè quindi non gustare la cucina romana a Roma dal ristorante a centocelle Zitto e Magna?

  • Capsule caffè compatibili

    La caffeina fa bene alla circolazione nei capillari sanguigni. A svelarlo è uno studio presentato in occasione del convegno dell’American Heart Association, secondo cui grazie a questo principio attivo il caffè può aiutare a migliorare il flusso del sangue nelle estremità del corpo. Lo studio che ha portato alla scoperta è stato guidato da Masato Tsutsui, cardiologo ed esperto di farmacologia dell’University of the Ryukyus di Okinawa (Giappone). I ricercatori hanno chiesto a un gruppo 27 ragazzi tra i 20 e i 30 anni, fra cui non c’era nessun consumatore abituale di caffè, di berne 2 volte al giorno una tazza da 60 ml. I partecipanti non sono stati però avvisati del fatto che mentre un giorno avrebbero bevuto caffè contenuto caffeina, nell’altro avrebbero ricevuto del decaffeinato. Il confronto fra i dati raccolti misurando il flusso del sangue verso le estremità delle dita nelle due diverse occasioni ha svelato che la presenza di caffeina aumenta del 30% la velocità di scorrimento del sangue nei capillari. Secondo Tsutsui questi risultati forniscono “un indizio su come il caffè possa aiutare a migliorare la salute cardiovascolare”. E’ lo stesso ricercatore a sottolineare, però, che si tratta solo di una delle molte modalità attraverso cui questa bevanda può contribuire al benessere di cuore e arterie. Anche questo dettaglio potrebbe comunque contribuire alla messa a punto di “una nuova strategia di trattamento per le malattie cardiovascolari”. Ora provare per credere: potremmo anche testare le capsule compatibili Nespresso, le capsule compatibili Lavazza a Modo Mio e le capsule compatibili Bialetti per verificare gli effetti benefici di questa bevanda antica ma sempre attuale e che unisce le persone in un salutare, psicologico, momento di condivisione e relax.

  • L’importanza dei forni per panifici nel processo produttivo del pane

    L’attività centrale dei panifici, delle pasticcerie e delle pizzerie, si basa essenzialmente su un tipo di attrezzatura professionale che è fondamentale nel processo produttivo del pane ed altri prodotti da forno. Si tratta nello specifico del forno professionale, che viene appunto utilizzato nei panifici ed in attività commerciali simili per la cottura del pane in tutte le sue varianti, delle pizze, pizzette, rustici, dolci ecc. Appare dunque subito evidente che la qualità del forno utilizzato dal panificio, si rifletterà immediatamente anche sulla qualità del prodotto finale; il sapore, l’aspetto e la consistenza del pane e degli altri prodotti da forno dipendono infatti proprio dalla cottura ed è per questo motivo che occorre prestare particolare attenzione nella scelta dei forni per panifici.
    Pur conoscendo le principali caratteristiche che differenziano i diversi modelli, è comunque raccomandato farsi guidare da aziende specializzate o comunque da esperti del settore, in grado di formulare un consiglio sulla base delle proprie esigenze, poiché in commercio esiste un’ampia gamma di forni professionali per panifici e pizzerie. In passato, i forni più utilizzati erano quelli a legna, oggi ciò che distingue un modello da un altro è soprattutto il sistema con cui avviene il riscaldamento, che può essere per conduzione, convezione o irraggiamento.
    I forni per panifici maggiormente diffusi sono quelli a platea e quelli rotativi. In entrambi i tipi di forni professionali, il calore viene irradiato in tutti e tre i modi, seppur in tempi diversi. Nei forni a platea, i quali sono dotati di più camere orizzontali sovrapposte, il pane presenta un sapore più gradevole, cuoce più velocemente all’inizio, ma la cottura non avviene in maniera omogenea, in particolare interessa di più il centro e di meno i lati della forma.
    Nei forni panificio a platea invece, la camera è posizionata verticalmente ed è dotato di un carrello su cui sono inserite le teglie, dove si posiziona il pane. In questo caso il calore viene irradiato in un primo momento per irraggiamento e convezione e solo dopo, anche per conduzione. Il risultato è un pane caratterizzato da una forma ed un colore più omogeneo, ma da un sapore meno intenso.
    Queste sono le principali differenze tra le macro categorie di forni professionali, i quali vengono utilizzati oltre che nei panifici, anche in pasticcerie, gastronomie e pizzerie, ma è chiaro che esistono altre caratteristiche intrinseche ai singoli modelli, che devono essere valutate con i singoli produttori, in base alle specifiche esigenze.
    Su AllForFood è possibile acquistare a prezzi concorrenziali il proprio forno professionale, scegliendo tra una vasta gamma di forni per panifici e pizzerie, forni professionali a gas ed elettrici, rotativi ed a platea. È possibile inoltre richiedere informazioni e preventivi direttamente online, contando su un servizio al cliente competente e professionale.

  • Il whisky incontra l’alta cucina dell’Hotel d’Inghilterra di Roma

    Roma, 19 febbraio 2014– I migliori whisky, in un inedito connubio con l’alta gastronomia della capitale, diventano protagonisti all’Hotel d’Inghilterra di Roma: un percorso alla scoperta dell’affascinante mondo dei malti scozzesi. Il Cafè Romano, elegante ristorante dell’albergo romano, propone giovedì 20 febbraio alle ore 21.00 una cena degustazione, accompagnata da una scelta di prestigiosi single malt.

    L’evento, organizzato nell’ambito dei Salotti del Giovedì, inaugura la nuova stagione di incontri degustativi, che saranno ospitati nel raffinato Salottino Verde dell’Hotel d’Inghilterra, affacciato sull’elegante via Borgognona, a pochi passi da via Condotti e Piazza di Spagna.

    Condurrà la degustazione Michelangelo Di Toma, presidente del Single Malt Club e docente presso l’Università di Slow Food: grande professionista del settore, Di Toma presenterà ogni singolo prodotto della collezione Wilson & Morgan, illustrandone le caratteristiche distintive ad appassionati intenditori ed estimatori. La selezione di Single Malt sarà sapientemente abbinata ai piatti ideati dal talentuoso e giovane chef del Café Romano, Antonio Vitale.

    La serata diventa l’occasione per scoprire nuovi e originali accostamenti fra i migliori whisky scozzesi e alcune prelibate pietanze: una singolare esperienza di gusto alla scoperta della tradizione anglosassone.

    Gli ospiti avranno la possibilità di assaporare il Clynelish del 1997 “Traditional Oak” L.E., il Glenrothes 12 anni “Marsala finish” e il Caol Ila del 2013 “Extra Strenght” L.E.

    I tre eccellenti single malt saranno accompagnati da un antipasto di salmone affumicato con olio alla maggiorana, tonnarelli con gamberoni al profumo di whisky e tortino di cioccolato al cuore caldo con salsa alla menta.

    Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, L’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Cafè Romano, ristorante dove gustare piatti tradizionali della cucina mediterranea.

    L’Hotel d’Inghilterra di Roma è il fiore all’occhiello del gruppo italiano Royal Demeure, che comprende inoltre la Residenza di Ripetta a Roma, l’Hotel Beverly Hills Rome, l’Helvetia & Bristol di Firenze, il Grand Hotel Continental di Siena e l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza.

    Per informazioni e prenotazioni:

    HOTEL D’INGHILTERRA – Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Roma
    Tel. (+39) 06.699811 – Fax (+39) 06.6795421
    E-mail:
    [email protected]


    Ufficio stampa: IMAGINE Communication –
    Via G. Barzellotti 9/9b – 00136 Roma
    Tel. (+39) 06.39750290 – Fax. (+39) 06.45599430 –
    www.imaginecommunication.eu

    Lucilla De Luca [email protected]

    Silvia Alesi [email protected]

  • AD APRILE IN LIBRERIA LE MERENDE DI MAMMA PAPERA di Alessandra Scollo

    Le merende di Mamma Papera ovvero come preparare in casa merendine golose e genuine e conquistare il palato dei bambini. Alessandra Scollo, mamma e food blogger di successo, alias Mamma Papera, ci racconta ricette, ingredienti e piccoli segreti per offrire ai bambini spuntini sfiziosi e salutari. Preparare in casa le merendine per i nostri figli, utilizzando prodotti freschi e di qualità, rappresenta una sana abitudine, capace di unire la ricerca del gusto all’attenzione per un’alimentazione equilibrata. Alessandra Scollo ci guida in questa impresa offrendo ricette dettagliate, facili da realizzare e di sicuro successo. Dal dolce al salato, il libro propone un ampio ventaglio di proposte di snack golosi che piaceranno anche ai palati più esigenti e capricciosi: soffici brioches, fragranti focaccine, deliziosi dolcetti alla frutta e al cioccolato diventeranno protagonisti delle pause pomeridiane, delle feste e degli intervalli a scuola. La sezione introduttiva è dedicata agli impasti ed offre unaguida semplice e affidabile per ottenere sempre risultati impeccabili. Non mancano consigli pratici e spunti creativi che delizieranno i più piccoli ma anche gli adulti.

    Il suo blog, mammapapera.it, conta oltre 130.000 visitatori. Le sue ricette sono un imperdibile vademecum per quanti amano una cucina genuina e al contempo curata. Alessandra Scollo deve il suo successo in rete al suo stile spontaneo e attento ai dettagli e alle sue proposte innovative. Food blogger energica e mamma sensibile e attenta, Alessandra offre ogni giorno proposte deliziose e utili suggerimenti per far fronte alle esigenze della famiglia, diventando un punto di riferimento per le mamme che cercano modi gustosi per assicurare un’alimentazione sana ai propri figli.

    Le merende di Mamma Papera

    Alessandra Scollo. Malvarosa Edizioni. 120 pagine. Prezzo 14,90 euro

  • Pasticcere o pizzaiolo: professioni in crescita con Coquis

    Roma, 18 febbraio 2014 – Preparazione d’eccellenza, divertimento e costruzione di un importante percorso professionale a dispetto della crisi: questi gli ingredienti principali dei corsi professionali creati da Coquis, L’Ateneo Italiano della Cucina diretto da Angelo Troiani, con i prossimi in programma a partire da lunedì 3 marzo.

    Nello stesso giorno partono, infatti, il “CPP – Corso professionale per pizzaioli” e il “TPP – Tecniche di pasticceria professionale”, corsi dedicati ad aspiranti pizzaioli e pasticceri che vogliono intraprendere un percorso professionale con una possibilità immediata di inserimento nel mondo del lavoro.

    Sebbene il settore della pizza sia in continua crescita, secondo le stime ufficiali sono oltre 6.000 i posti vacanti per pizzaioli professionisti. La pasticceria, invece, ha registrato nel 2013 introiti per sette miliardi di euro e un incremento delle assunzioni pari al 13% circa.

    Ciascun corso, suddiviso tra teoria e tecnica, prevede la frequenza giornaliera: per i futuri pizzaioli 5 settimane di lezione, dalle 13:30 alle 18:30, mentre per i futuri pasticceri 11 settimane, dalle 9:15 alle 13:00.

    I futuri pizzaioli e pasticceri potranno così apprendere tutte le nozioni e i segreti per preparare ottimi prodotti e gestire l’attività di una pizzeria, di una pasticceria o del relativo settore nell’ambito di un ristorante.

    “Essere un professionista della pizza significa unire la passione alla conoscenza dei segreti di un impasto, delle materie prime, dei forni – afferma Pino Arletto, Docente di Pizza Coquis, maestro del settore, che in oltre 30 anni di esperienza ha conseguito traguardi importanti, successi professionali, ricevendo premi di ogni genere, con il suo lavoro da pizzaiolo, consulente, docente, pizzaiolo acrobatico e molto altro.

    La grande professionalità e preparazione di Salvo Leanza, Docente di Pasticceria Coquis, è a disposizione di tutti gli allievi che parteciperanno al corso, per imparare le tecniche ed i segreti di un settore apprezzato in tutto il mondo “La cura e la preparazione per la creazione di un prodotto di pasticceria sono fondamentali per un grande risultato, per la vista ed il palato”.

    A ciascun corso professionale è ammesso un numero massimo di 16 partecipanti, proprio per garantire l’apprendimento di qualità nelle aule Coquis, tutte attrezzate con moderne tecnologie e postazioni di lavoro individuali. Al termine del percorso professionale e superato l’esame finale, ciascun allievo riceverà l’attestato di frequenza e il certificato di sicurezza alimentare HACCP, necessario per lavorare nella ristorazione.

    Coquis, Ateneo Italiano della Cucina, (www.coquis.it) nato dall’iniziativa dei fratelli Troiani, è la prima scuola di cucina con una struttura all’avanguardia di oltre 800 mq: 5 aule attrezzate con le più avanzate tecnologie disponibili oggi sul mercato e, annesso, un negozio specializzato con vendita al dettaglio e all’ingrosso.

    L’offerta formativa di Coquis si articola in corsi di alta formazione professionale e corsi amatoriali di cucina, pasticceria, pizzeria, vino e servizio di sala.

    L’esperienza e la competenza del corpo docente, la professionalità del team di lavoro, l’innovazione della struttura della scuola di cucina e delle aule didattiche, la varietà e la professionalità dell’offerta formativa, rendono Coquis il luogo per eccellenza dove apprendere l’arte della gastronomia.

    Coquis Ateneo Italiano della Cucina è stata recentemente indicata come una tra le 10 migliori scuole di cucina al mondo da Food&Wine, la prestigiosa rivista internazionale dedicata al mondo dell’enogastronomia.

    Per Informazioni: Coquis – Ateneo Italiano della Cucina www.coquis.it

    Ingresso1: Via Flaminia 575 (1°piano) – 00191 Roma

    Ingresso2: Corso Francia 124a (ascensore 3 piano) – 00191 Roma

    Tel. +39 0633220082 Fax +39 0633222134 [email protected]

    Ufficio Stampa: IMAGINE Communication

    Via G. Barzellotti 9/ 9b – 00136 Roma

    Tel. 06.39750290 – Fax. 06.45599430 www.imaginecommunication.eu
    Silvia Alesi [email protected]

    Lucilla De Luca [email protected]

  • A Sanremo con il Bocuse d’Or

    Il Bocuse d’Or approda a Sanremo durante il festival della Canzone

    Il 20 e 21 Febbraio 2014 all’interno di Casa Sanremo i volti noti della canzone italiana verranno affiancati dai volti degli chef concorrenti del premio di alta cucina più famoso del mondo.

    L’organizzazione della Selezione Italiana del Bocuse d’ Or è stata affidata al critico e giornalista enogastronomico Luigi Cremona in collaborazione con Witaly. Un sodalizio quello tra Witaly e Bocuse d’Or che si manterrà sia per l’edizione 2014 che per quella successiva. L’evento tanto atteso dedicato all’alta cucina si articolerà in due giornate, giovedì 20 e venerdì 21 febbraio dalle 11.30 alle 18.00 presso il Palafiori di Sanremo, location da sempre deputata come la lounge “fuorifestival” ufficiale.

    La prima parte della giornata di giovedì, grazie alla cucina a vista allestita appositamente per l’evento, sarà interamente dedicata alla presentazione degli chef in gara che si faranno conoscere tramite deliziosi cooking show. A seguire altre presentazioni degli eventi in calendario in riviera ma non solo come Meditaggiasca, il Riviera Food Festival 2014, Gustosamente Calabrese, Simone Fracassi e le sue carni sceltissime presentate da Luigi Cremona e per finire i ristoranti dell’Associazione Macramè di Alassio con il brindisi finale e la presentazione dell’evento “Un mare di Champagne”.

    Il venerdì sarà la giornata dedicata interamente alla prestigiosa gara in forma ufficiale: Davide Zunino, Diego Rigotti, Christian Castorani, Cristiano Tomei, Christian Milone e Alessandro Buffolino si sfideranno per l’ambito titolo.
    La giuria, capitanata da Giancarlo Perbellini, presidente del Bocuse d’Or Italia, affiancato da importanti chef tra cui Mauro Colagreco, Alfio Ghezzi, Luciano Tona, Fabio Tacchella, Vito Mollica, Paolo Lo Priore, Romain Corbière e Stephane Rimbault, rinomati giornalisti enogastronomici tra cui Luigi Filippi e Roberto Mostini, i food designer Mauro Olivieri, Alessia Cipolla e Paolo Barichella, il fotografo Lido Vannucchi avrà l’onere e l’onore di eleggere il vincitore che volerà a maggio a Stoccolma alla selezione europea. L’evento è realizzato in collaborazione con Consorzio Gruppo Eventi e grazie ai main sponsor Sanpellegrino, Nespresso e De Cecco e ai partner come Alma, Ied, Villeroy&Boch,Bauscher e Mesadesign.

    Palafiori – Casa Sanremo 20 – 21 Febbraio 2014 – 11.30 – 18.00 Info: [email protected] Tel: 342 8629707

  • CONTADINOSTRANO: A MANTOVA APRE UN NUOVO PUNTO VENDITA DI CUCINA VEGETARIANA

    LA CUCINA SI FA LEGGERA: A MANTOVA APRE UN NUOVO PUNTO VENDITA DI CUCINA DA ASPORTO ATTIVO ANCHE IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO

    Non solo risotto alla pilota da mangiare passeggiando o seduti al banco, ma anche specialità vegetariane e vegane diverse ogni giorno. Questa l’offerta del nuovo punto vendita del Contadinostrano aperto in via Orefici, 9 nel centro storico di Mantova.
    L’idea di puntare sulla ristorazione leggera è di Marco e Federica Bertoni che, insieme al padre Ferruccio, gestiscono anche un fornitissimo negozio di frutta e verdura nei pressi dello stadio, la cui maggior parte dei prodotti proviene dalla azienda agricola di famiglia con sede a San Benedetto Po.

    Il desiderio di offrire un servizio con un buon rapporto qualità prezzo a chi si trova in centro storico per lavoro o per turismo, li ha spronati ad aprire un locale giovane e informale, in cui si possono trovare fino a dodici proposte ogni giorno. “Chi lavora fuori e fa il pendolare, è stufo di mangiare dei panini. – racconta Ferruccio – L’impiegato, l’avvocato, il tecnico o lo stesso studente, possono mangiare anche un piatto caldo senza bisogno di sedersi al ristorante.” L’offerta è varia: non mancano zuppe e minestroni, torte salate, insalate, risotti alle verdure di stagione, spesso anche i famosi tortelli, e numerose tipologie di secondi di carne e pesce.​ Il menù cambia ogni giorno e contempla piatti di cucina mantovana, ma non solo. Durante la settimana vengono proposti anche paella e sangria e piatti marocchini. Un mix di proposte sane, ma anche gustose che possano appagare il palato con un occhio alla qualità. Il menù è sempre on line sul sito www.contadinostrano.com

    Tanti gli aspetti innovativi che differenziano questo posto dalle comuni gastronomie. Primo fra tutti l’orario di apertura che si estende fino alle 22, per offrire, soprattutto nelle ore serali, qualcosa di diverso dalla solita pizza. E per i più pigri, come nelle grandi città, è attivo sia a pranzo che a cena, un servizio di consegna gratuita a domicilio sia dei pasti che della frutta e verdura (T. 0376365405).


    PUNTI VENDITA:

    CONTADINOSTRANO
    Viale Isonzo, 18/20 MN
    Tel. 0376365405

    CONTADINOSTRANO

    Via Orefici, 9 MN

    Tel. 03761961484

    CONTADINOSTRANO

    Strada Romana Sud, 24

    San Benedetto MN

    Tel. 3887629497

    www.contadinostrano.com

  • Un regalo per San Valentino o per l’8 marzo? Un soggiorno in hotel salento è la soluzione

    Torna il clima mite, e nuovi sapori genuini tornano a diffondersi nell’aria: il profumo del vino novello, l’aroma dell’olio d’oliva dei vecchi frantoi, il profumo delle caldarroste. Immersi tra gli ulivi secolari e le macchia mediterranea l’ hotel salento Le Pajare vi aspetta.

    Festeggia queste due ricorrenze a Le Pajare: in questo inizio di stagione la campagna pugliese inizia a tingersi di colori caldi e accoglienti.

    Tantissime tipicità pugliesi e vini da gustare, bella musica ed intrattenimento per trascorrere i fine settimana e vivere il meglio della terra salentina.

    Nei pressi di Santa Maria di Leuca e a pochi minuti da Gallipoli, segnaliamo un resort modernamente ristrutturato, immerso in un parco secolare e dotato di piscina. L’ Hotel Salento Le Pajare offre ai suoi ospiti trattamenti esclusivi e uno stile davvero unico, grazie alle camere arredate con gusto e un ristorante dalla cucina raffinata.

    Il Salento, terra di Masserie e strutture turistiche, propone per queste festività due romantici e brevi soggiorni in una delle più antiche masserie dell’entroterra del tacco d’Italia.

    La leggenda di San Valentino narra del tentativo della Chiesa cattolica di porre termine ad un popolare rito pagano per la fertilità, che è all’origine della festa degli innamorati.

    Anche il primo weekend di marzo, quindi la Festa della Donna 2014, è un’ottima occasione per una vacanza nel Salento. Un weekend in prossimità della primavera per trascorrere un piacevole soggiorno di due notti, clima mite e tempo sereno, ecco una grande opportunità per visitare Lecce, Gallipoli, Santa Maria di Leuca e Otranto.

    L’ Hotel Salento Le Pajare vi accoglierà con la straordinaria cordialità che contraddistingue la gente del salento, per condurvi in una realtà turistica e non, assolutamente introvabile in altre zone del territorio italiano.

    E non dimenticare che per le tue vacanze estive puoi utilizzare l’Early Booking – Prenota Prima. Per la tua prenotazione entro il 30 aprile 2014, verrà scontato il 10% su qualsiasi formula di soggiorno.

    Prenotando la tua vacanza di almeno 7 giorni al mare entro il 30 aprile 2014 e pagando l’importo dell’intera prenotazione, il totale del soggiorno sarà scontato di un ulteriore 5%. Questa offerta ha due grandi vantaggi: si somma a tutti gli altri sconti e ti lascia la possibilità di ripensarci! Il grande pregio di questa offerta è proprio che lo sconto del 5% è cumulabile, cioè si somma a tutte le offerte in corso.

  • Buoni…in tavola: la soppressata calabrese.


    Recita un vecchio detto calabrese di chiaro taglio gastronomico “Tra tutte e ‘mpusaglie, a supressata sa ra meglia” (ovvero…tra tutte le leccornie, la soppressata è la migliore): e francamente non può essere diversamente, visto che in regione si appartiene alle schiera degli “intenditori per eccellenza” di salumi !!


    La soppressata è una tipicità di varie parti d’Italia, magari ed ognuna con una propria variante e caratterizzazione, ma è in Calabria che questa prelibatezza si connota come una sciccheria di una spanna superiore: sarà per la particolare arte norcina della zona, per la modalità con la quale si provvede all’allevamento dei suini, dellaricetta tradizionale che viene “tassativamente” seguita nella relativa preparazione e che riesce a cogliere un giusto equilibrio tra la carne e gli altri ingredienti (anzitutto il peperoncino, dolce o piccante che sia!!)..…fatto è che la soppressata calabrese è la più famosa, con tanto di marchio DOP (Reg. CE n.134/98.) che impone un preciso protocollo e controllo di tutte le fasi di produzione. Ed anche questa sciccheria gastronomica, così come tanti altri prodotti tipici calabresi, ha ormai imparato a navigare sulla rete, dato che è tranquillamente acquistabile sulle vetrine virtuali di siti di e.commerce della regione.




    La vera soppressata calabrese viene preparata di solito utilizzando prosciutto, spalla di suino e il lardo della parte anteriore del lombo vicino al capocollo. Il tutto viene tritato a grana media, unendo aromi naturali (sale, pepe nero in grani, peperoncino dolce/piccante e, in alcune zone, finocchio), e comunque rispettando la proporzione del 12-15% di grasso. Va da sé che deve trattarsi di maiali calabresi o di regioni limitrofe comunque allevati in Calabria, di taglia grande (peso di circa 1,5 quintali) ed almeno 8 mesi di età.



    L’impasto va inserito in budella naturali di suino, per le quali è prevista una preventiva e laboriosa opera di “pulitura e sanificazione”; ne viene eliminato infatti manualmente il grasso, poi lavate in acqua tiepida, quindi messe a bagno in acqua, aceto e limone, infine risciacquate in acqua. Riempite le “sacche”, queste vengono forate e legate a mano con spago naturale, ottenendone una forma di un cilindro leggermente schiacciato, della lunghezza di cm 15 circa e del diametro di cm 6 circa.



    A questo punto la soppressata va fatta asciugare all’aria, e dopo circa due/tre settimane (dipende infatti dal grado di freddo secco o umido del periodo) la soppressata viene messa tra assi con sopra dei pesi in modo da ottenere quella pressatura che conferisce il particolare nome al salume. Trascorsi 5/6 giorni si ritorna all’asciugatura e maturazione, in ambiente ventilato, per un buon mese/mese e mezzo : non poche volte, durante questa fase, si procede ad una leggera affumicatura tramite un braciere acceso nelle vicinanze, al quale vengono aggiunte scorze di arance per garantire un’affumicatura aromatica. L’asciugatura “naturale” è un dato importante nella produzione dei salumi calabresi, visto che in tempi recenti si cerca di anticipare il lento trascorrere delle ore utilizzando degli “essiccatori elettrici per salumi”: c’è poco da fare, le cose davvero buone richiedono tempo, costanza e pazienza!!!!



    Le soppressate vengono portate, quindi, a maturazione e stagionatura completa, facendo attenzione che non induriscano oltre il necessario: se il prodotto, infatti, non viene consumato subito, visto peraltro che la sua produzione risponde alla bisogna di tutto l’anno, si provvede alla relativa conservazione, che in passato avveniva ponendolo in contenitori di creta e/o recipienti di terracotta (“tarzaruli”) con olio di oliva o nello strutto del maiale. Ai giorni nostri la conservazione avviene con l’uso del sottovuoto, garantendosi (sia nelle metodologie più tradizionali che in quelle più moderne) una tenuta di qualità di oltre un anno.
    Come accennato la soppressata in Calabria ha diverse varianti territoriali: dolce o piccante, con finocchietto e non, affumicata o tradizionale, conservata in olio o nello strutto, ecc.; qualunque sia la caratterizzazione la soppressata calabrese è una, e comunque buona: poi ognuno fa e preferisce la sua!!!