Categoria: Gastronomia

  • I sapori della pasticceria siciliana

    La Sicilia è un territorio ricco di luoghi meravigliosi, il mare, il sole, le spiagge, ma una delle più importanti meraviglie siciliane è la sua tradizione dolciaria, che non ha forse eguali.

    Ciò che infatti, al giorno d’oggi, rende famosa l’isola anche fuori dal territorio nazionale è la sua tradizione dolciaria. Il turista che va in vacanza in Sicilia, a quanto pare, alle spiagge di Cefalù, Taormina, Lampedusa, sembra prediligere gustare un cannolo siciliano con il suo dolcissimo ripieno di ricotta , la cassata, la frutta Martorana o dei pasticcini di mandorle, ora prodotti con le più moderne macchine impastatrici.
    I siciliani hanno avuto da sempre una predilezione al consumo di dolci, tanto che in nessun’altra regione se n’è mai registrato un consumo così alto come in Sicilia tant’ è vero che quello della pasticceria sembra essere uno degli aspetti più antichi dell’ isola e come tale, alle spalle, presenta una storia ricca di segni e tradizione.
    Secondo antiche fonti pare che il primo ambiente in cui nasce la tradizione dolciaria siciliana è la famiglia contadina. Toccava, infatti, alle donne, e senza i moderni sollevatori, in varie occasioni e ricorrenze preparare i dolci previsti per tali feste come, ad esempio, accadeva con la nascita del primogenito maschio che veniva festeggiata regalando trecce di zucca candita legata con un nastro rosso, un segno contro il malocchio.
    Un’altra fonte di “ispirazione” dei dolci siciliani è l’ambiente monastico: molti dolci tipici siciliani, infatti, vennero per la prima volta inventati dalle monache di clausura siciliane, e si tramandavano di generazione in generazione fino ad arrivare ai giorni nostri.
    Un altro segno importante nella tradizione dolciaria siciliana è stato lasciato dalla dominazione araba introducendo alcuni elementi, quali il pistacchio, la cannella e lo zucchero, di cui si fa largo uso nella preparazioni di molti dolci siciliani. Il miele, elemento fondamentale nella pasticceria araba, è stato in seguito sostituito dallo zucchero. Il dolce più classico di derivazione araba è la cassata. Furono proprio gli arabi a importare la canna da zucchero, il limone, la mandorla, l’arancia amara. Con il barocco poi si aggiunsero anche i canditi.
    La fonte di ispirazione dei dolci siciliani di più recente acquisizione, infine, riguarda la pasticceria importata in Sicilia dai pasticceri svizzeri che si trasferirono nell’isola all’inizio del secolo scorso introducendone la crema e la panna dando origine ai più famosi dolci siciliani che oggi sono conosciuti e diffusi in tutta Italia.

    La pasticceria siciliana, dunque, è un mix di cultura e tradizione non soltanto locale ma di diversa provenienza. Non possono mancare i classici come “cannoli” e “cassate”: i tipici prodotti dell’arte siciliana, fatti principalmente con ricotta zucchero e canditi sono un vero dono per il palato. Di queste due ricette esistono infinite varianti.
    Il cannolo è un dolce costituito da un involucro a forma tubolare di pasta fritta, farcito con un impasto di ricotta, zucchero, pistacchi, cioccolato e frutta candita. La storia narra che il cannolo acquisisce il suo nome dalla parola “canna”, ovvero “rubinetto” in siciliano. Da uno scherzo carnevalesco infatti, nato in un dimenticato monastero e successivamente propagato dalla pasticceria palermitana, si faceva uscire da un rubinetto invece dell’acqua, la crema di ricotta. Impossibile dimenticare poi la pasta di mandorle, ora creata grazie alle formatrici, per produrre un delicato impasto dolce, profumato dalle mandorle di Avola e sapientemente contrastato dall’uso di mandorle amare, ottimo per ottenere una bevanda fresca oppure per decorare i dolci.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Consulenza di web marketing

  • LA CENA DEL BUONGUSTAIO presso IL RISTORANTE TAVERNA COLONNA di Paliano

    Il giorno 30 Ottobre presso la ‘Taverna Colonna’ di Paliano è stata realizzata, alla presenza di un pubblico vasto e ben attento alle realtà gastronomiche della regione, la “Cena del Buongustaio”.In degustazione ben quattro prodotti di aziende agricole locali, inseriti superbamente all’interno del prezioso menù elaborato dal cuoco Vincenzo D’Amato, che commenta così la cena:

    «Chi riceve di più, da serate come quella della Cena del Buongustaio, è proprio colui che in prima persona utilizza la materia prima a disposizione, il cuoco. Dover preparare piatti con prodotti a me sconosciuti o quasi, ha sempre messo alla prova le mie capacità, la mia curiosità e le mie certezze. Dopo mi sono sentito sempre più ricco e cresciuto. In questa occasione ho avuto la possibilità di lavorare la salsiccia al coriandolo di Scherzerino, prodotto che non avevo mai assaggiato e che ha dato un carattere nuovo ed un profumo particolare ad un piatto che ho sempre realizzato con salsicce più o meno comuni. Il mio entusiasmo, il mio desiderio di avventura e ricerca, cresce nel riconoscere la giusta predisposizione d’animo che vivono i miei clienti con la loro curiosità e voglia di sapori nuovi. Se posso azzardare una riflessione finale direi che mi sento fortunato, perché i prodotti più interessanti di questa mia ricerca non ho bisogno di cercarli in posti lontani od esotici, ma sempre più vicini a me ed al mio lavoro».

    Ed è proprio questo lo spirito con cui sono state organizzate queste cene: creare una rete stretta di collaborazioni fra tutte le migliori eccellenze produttive regionali e i protagonisti della ristorazione, generando rapporti diretti e la convinzione nella crescita produttiva, sotto il segno di una qualità condivisa, atta a promuovere una giusta e consapevole alimentazione.

    Presente alla cena anche il bravo macellaio-norcino Scherzerino di Itri (LT), che durante l’assaggio in tavola dei deliziosi gnocchetti con cicoria e salsiccia fresca al coriandolo e dei cannelloni con ricotta di bufala e pancetta croccante, passo dopo passo ci ha raccontato l’intero iter produttivo, la storia della sua azienda e tutte quelle curiosità legate al prodotto e alla terra di provenienza.

    Ad accompagnare la deliziosa cena sono stati i vini dell’Az. Vitiv. Colle Picchioni, che ormai da decenni con il Marino DOC e il celebre Il Vassalo, consolida sempre più la sua presenza nel panorama enologico; così come gli extravergini dell’Az. Agr. La Mola, che segue e applica il disciplinare della Sabina Dop, grande garanzia di qualità.

    A chiudere la serata gli antichi distillati artigiani di Izzi Liquori, che porta avanti da più di un secolo la tradizione di famiglia.

    Un tavolo allestito con prodotti e materiale informativo, illustrato e corredato di notizie utili per il reperimento, ha consentito agli ospiti di avere ogni notizia utile su queste eccellenze del nostro panorama gastronomico regionale.

  • “LE CENE DEL BUONGUSTAIO” all’HOTEL RISTORANTE ADRIANO di Tivoli

    Ottimo successo per la prima delle “Cene del Buongustaio”, un’interessante rassegna enogastronomica, organizzata dalla The Wine & Food Project, che si terrà fino a Marzo del prossimo anno, dove i partecipanti sono chiamati a lasciarsi guidare nel magnifico mondo del gusto, da abili cuochi e sapienti produttori vitivinicoli e alimentari della nostra regione.

    La professionalità e l’accoglienza dell’Hotel Ristorante Adriano, hanno reso possibile la completa riuscita della serata del 22 Ottobre; personale di sala e della cucina altamente qualificato, eleganza e particolare attenzione nell’allestimento dei tavoli e dell’ambiente, dedicati alla particolare occasione, hanno coccolato i partecipanti.

    Ricco e variegato il menù elaborato sulla base dei prodotti portati in degustazione, che ha saputo abilmente comporsi di piatti equilibrati nel sapore e perfettamente abbinati con i vini, in questa occasione proposti dall’Az. Vitiv. Colle Picchioni creata da Paola Di Mauro e oggi condotta dal figlio Armando, dalle vulcaniche colline dei Castelli Romani.

    Già nell’antipasto e nel primo piatto era presente, sapientemente coniugata agli altri ingredienti, la singolare Salsiccia al coriandolo di Scherzerino, mastro macellaio e norcino di Itri (LT); mentre, ad accompagnare il cosciotto di maiale, una delicata cocotte di misticanza e noci fresche veniva impreziosita da un “filo” d’olio extravergine dell’Az. Agr. Biologica Quattrociocchi di Alatri, nel Frusinate.

    Per concludere al meglio, i distillati, Amaro Herbes e Sambuca, della distilleria artigianale Izzi Liquori di Fondi (LT).

    Attraverso un tavolo allestito con materiale informativo e prodotti in degustazione, oltre che attraverso la prova fondamentale in tavola, gli ospiti della serata hanno potuto saggiare i prodotti elaborati nel menù, conoscere direttamente la loro origine, lavorazione e tradizione, per una più concreta consapevolezza nel nutrirsi e nello scegliere quei produttori che lavorano sulla base di rigidi criteri di qualità e di rispetto ambientale.

    Inoltre il clima di convivialità che si è venuto a creare, fra tutti i partecipanti, grazie alla calorosa organizzazione della The Wine & Food Project, ha reso particolarmente coinvolgente la serata stimolando oltre che la curiosità sensoriale anche quella culturale, con il racconto di piccole storie legate alle ricette proposte e agli ingredienti utilizzati.

  • I sapori tipici di Rimini e della Romagna

    Molti sono i sapori tipici di questa terra, ognuno richiama un colore particolare, come il rosso rubino del Sangiovese, il vino tipico della terra di Romagna, l’azzurro del pesce delle acque dell’Adriatico, l’oro del grano macinato, ingrediente indispensabile per la piadina, il pane di un paese che ha dato i natali a santi e briganti. Sono questi i colori base della cucina romagnola, arricchiti poi con le gradazioni più diverse dei sapori e degli aromi.

    Una cucina semplice di tradizione contadina e marinara che però non disdegna un po’ fantasia nella preparazione dei piatti. La si può gustare neri ristoranti di lusso così come nei chioschi sulla spiaggia Rimini.
    Si va dagli antipasti a base di affettati da servire con la piada calda, a quelli di pesce per approdare a una grande varietà di primi piatti: tagliatelle, tagliolini, ravioli, cappelletti e strozzapreti da condire al ragù o alle vongole o come più piace, sono ottimi con tutto. Se volete provare proprio tutti i sapori, potete ordinare il tris, composto di tre assaggi a scelta.

    Per i secondi piatti si va dalla carne alla brace (ottimo il castrato con la piada) con contorno di verdure gratinate, alle grigliate di pesce. Pesci del luogo sono il pesce azzurro (sardine, sgombri…), le sogliole, le triglie oltre a vongole, cozze, cannelli e lumachini. Tipico della zona è il brodetto, un piatto con varie qualità di pesce cotto in umido con pomodoro e spezie.

    Hotel con piscina, ristoranti e trattorie con specialità di pesce si trovano soprattutto nel Borgo San Giuliano. Per chi non vuole spendere troppo il consiglio è di far visita alle sagre che durante l’estate si svolgono a Rimini e nei paesini dell’entroterra. Qui, davvero a buon prezzo è possibile gustare menù tipici: rustide di pesce (cioè pesce azzurro cotto alla griglia) da assaggiare in mezzo alla piada, ciambella (il tipico dolce secco romagnolo) da bagnare nell’albana dolce, vongole alla marinara, oltre alle feste della trippa e della patata.
    In alternativa, se mentre siete a Rimini non ci sono sagre o la fiera di Rimini o non volete comunque andarci, si può mangiare a poco prezzo nei chioschi sulle colline e nei negozi che cucinano piada e cassoni (piada ripiena con ingredienti a scelta).

    Come accompagnamento al cibo, non possono mancare i vini romagnoli tipici, altra attrazione della Romagna. Si segnalano oltre al rosso Sangiovese, da accompagnarsi ai salumi, alla carne alla brace e ai formaggi, il Trebbiano adatto per gli antipasti.
    Da gustare con un buon piatto di pesce ci sono il Pagadebit oppure l’albano secco. Con i dolci, e in particolare con la ciambella, la scelta cade o sull’albana dolce, un vino dorato e profumato, o sulla cagnina (ottima con le castagne), un vino rosso dall’aroma fruttato che si deve bere giovane entro 5/6 mesi dalla vendemmia.

    La Romagna si presenta come un paradiso del cibo e della buona tavola, poiché è a tavola che inizia la dolce vita!

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – brand reputation

  • COMUNICATO STAMPA FOOD & FASHION

    COMUNICATO STAMPA FOOD & FASHION

    Ristorante Lounge Bar di recente apertura collocato nel cuore della zona commerciale, frequentata da fashion victims e dai business man fra P.ta Venezia e C.so Buones Aires (servito dalle linee 1 e 2 della MM).

    Food&Fashion, particolarmente adatto per eventi a tema, company meeting e presentazioni aziendali, è un locale poliedrico ed eccletico contraddistinto da due anime: caffè e lounge bar al piano superiore e ristorante al piano inferiore.

    I due interior designer, Federica Azzoni e Federico Bolliger, hanno dato vita a un ambiente raffinato dal gusto minimal chic in cui le luci sono capaci di cambiarne l’abito a seconda dell’orario.

    Il locale dall’ambiente climatizzato ha più di 120 posti a sedere: divanetti in pelle testa di moro, comode poltroncine e sedie in wengè caratterizzano l’arredamento.

    Food&Fashion è aperto dalle 7 di mattina alle 3 di notte..E’ il luogo ideale per chi dopo lo shopping vuole rilassarsi davanti a un cocktail, per chi prima di cinema o teatro vuole degustare un buon calice di vino oppure semplicemente cenare in un ambiente intimo ed esclusivo.

    Food&Fashion si alterna fra la cucina mediterranea dal lunedì al giovedì (cruditè di mare, gamberoni argentini, millefoglie di filetto, pennette al battuto di agnello…) e quella brasiliana del fine settimana (salpicao, churrasco, …). Il mercoledì sera è dedicato agli eventi fashion in collaborazione con le più prestigiose agenzie di moda.

    La carta dei vini è particolarmente selezionata con un occhio di riguardo alle etichette straniere.

    Food&Fashion è il luogo dell’ Art Events: ogni mese ospiterà mostre ed esposizioni di giovani ed emergenti artisti.

    Food&Fashion

    Via Giovanni Pierluigi da Palestrina, 2

    Milano 20124

    Tel. 02.97.38.30.03

    Fax. 02.97.38.30.20

    email [email protected]

    www.food-fashion.it

    Comunicazione e Ufficio Stampa

    Indira Fassioni

    Tel: 3338864490

    Vincenzo Frascella

    mail: [email protected]

    [email protected]

  • Il pane si adatta ai nuovi usi ed esigenze


    Oggi la cultura del benessere ha inglobato anche il “nostro pane quotidiano”.

    E’ diventato un’eccitante festa per I’occhio e una delizia per la gola, che rende lecito qualche peccato e lascia comodamente che si pensi ad altri piaceri. Concedetevi quindi alle lusinghe del fornaio perché solo lui sa … di che pasta e’ fatto il pane che vi piace di più. Ora che la società è cambiata radicalmente, anche le esigenze sono mutate. Il pane non è fatto più solo seguendo la tradizione, ma grazie alle moderne impastatrici a spirale, si possono creare formati innovativi, pani con ingredienti nuovi, sfiziosi e allettanti, per i palati più esigenti oppure per chi ha esigenze particolari.

    A Salemi in Sicilia, infatti, è stato creato il “pane da viaggio”, leggero ma nutriente, durevole, lavorato in una forma facile da trasportare in uno zaino. L’idea per questo nuovo pane è partita dall’assessore Nina Grillo, ed è subito stata ripresa dalla Scuola di Viaggio, in collaborazione con il maestro panificatore salvatore Russo. Il “pane da viaggio” riprende la ricetta di un pane per i pescatori, che ha la caratteristica di conservarsi a lungo grazie a un procedimento particolare di panificazione e di cottura. A questa ricetta base si aggiungeranno ingredienti saporiti, nutrienti e tipici del territorio, come le olive o i pomodori secchi.

    Una ricetta di certo molto interessante, e che tutti speriamo di trovare presto anche nei nostri panifici.Un’altra innovazione invece riguarda la salute, relativamente al pane. Ai bisogni del cuore provvede la scienza, al palato ci pensa la tradizione. Per mettere a punto la ricetta di un pane che dimezza il contenuto di sale rispetto a quello mediamente utilizzato, la Federazione italiana panificatori ha affiancato alla “squadra tecnica” dell’associazione industriale, un gruppo di panificatori della Toscana, veri esperti di pane a basso contenuto di sale. Missione di questo pool interdisciplinare, composto da scienziati dell’alimentazione e maestri artigiani, è conciliare le esigenze salutari del consumatore con le aspettative del gusto, offrendo un prodotto che aiuti a prevenire l’ipertensione arteriosa senza dover rinunciare alla fragranza e al sapore di un pane tradizionale.

    L’accordo siglato dalla Federazione con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali prevede anche che questa nuova tipologia di pane venga offerta allo stesso prezzo di vendita del pane di maggior consumo, che potrà dunque variare a seconda del luogo, che si tratti di un consorzio veneto o di un panificio in puglia. Questa nuova tipologia di pane, che verrà presto presentata, sarà prodotto in maniera personalizzata da ogni artigiano e spetterà al singolo panificatore deciderne la pezzatura, in funzione delle abitudini di consumo del proprio territorio. In questo modo non solo il palato sarà soddisfatto, ma anche il nostro corpo e soprattutto il cuore ne beneficerà enormemente.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Consulenza Organizzazione Aziendale

  • Caffè, tè, cioccolato e infusi: da bere e non solo

    Dicono che il famoso medico arabo Avicenna (1000 a.c.) offrisse il caffè ai suoi pazienti come ricostituente. Prima ancora gli aztechi usavano il cioccolato nei riti religiosi, come emblema del sangue delle divinità, e più tardi come moneta di scambio. Ma la cosa non stupisce se solo qualche settimana fa Henrietta Lovell, fondatrice della London’s Rare Tea Company, ha pagato alcuni tassisti con bustine di pregiate miscele.

    C’è davvero un mondo dietro agli infusi e alle tisane che ogni giorno ci aiutano a iniziare la giornata con il piede giusto, a goderci un momento di pausa fra un impegno e l’altro, oppure a concludere in bellezza la serata. Dall’aroma eccitante del caffè, all’ “afrodisiaco” cioccolato fino al momento del tè o di una tisana, Bormioli Rocco propone tazze, tazzine e mug per gustarli con un pizzico di stile.

    Nelle tazze e nella teiera della linea Dea l’elegante trasparenza del vetro e gli spessori sottili si combinano con la praticità data dalla resistenza gli shock termici. Le teiere, come Dea, Love, Pleasure o Easy Black possono andare direttamente sulla piastra elettrica o sulla fiamma con l’uso dell’apposito spargifiamma.

    I mug della collezione Boston, come le tazzine per espresso e cappuccino Easy Bar sono realizzate in vetro temperato. Si tratta di un materiale resistente agli urti e agli shock termici, che rende questi prodotti estremamente funzionali e versatili: possono passare dalle temperature calde a quelle fredde, adattandosi a diversi utilizzi.

    L’attenzione per i materiali va di pari passo con il design della linea Hot Drink, che gioca sapientemente con linee essenziali e forme dolci, per creare un delicato effetto di leggerezza. I colori delle bevande – scuri, ambrati, tenui – danno di volta in volta una nuova identità a tazze, tazzine e teiere, ognuna caratterizzata da differenti plus tecnici.

    Per maggiori informazioni sui prodotti dell’azienda, fra cui piatti e bicchieri per la casa, contenitori in vetro per alimenti, calici per il vino, visita il sito http://www.bormioliroccocasa.com

    Contatti:
    Layoutweb, Layout Advertising Group
    Public Relation Department
    Simona Bonati
    E-mail: [email protected]
    http://www.layoutweb.it

  • Luigi Sforzellini nominato Migliore Interprete Prodotto a livello mondiale alla manifestazione Lo Mejor de la Gastronomia 2009 ad Alicante.

    L’Indomabile Luigi Sforzellini executive chef di firma gastronomica internazionale, raccoglie un nuovo grande successo professionale. Al più importante Congresso Mondiale della Gastronomia è stato nominato e definito dalla stampa internazionale. Come il Migliore Interprete Prodotto essendo già Star di Firma Gastronomica Internazionale. Presente a tale manifestazione come testimonial di Pasta Latini e guest star in uno speciale spazio culinario posto all’interno della moderna e innovativa location di design del Pastificio Latini di Osimo. Il Maestro Luigi Sforzellini, grande alchimista culinario ha interpretato la pasta Latini in un connubio modulare utilizzando solamente Olio di Oliva Extravergine e Formaggio Grana Padano di eccelsa qualità. Sono solo questi gli ingredienti che hanno animato nelle giornate della manifestazione lo stand 03 al Congresso LoMejordelagastronomia ad Alicante. Detta così sembra una proposta di semplice pasta con olio di oliva e formaggio grana. Niente di più sbagliato afferma Carla Latini, se a combinare insieme i tre ingredienti è l’eclettico genio culinario di Luigi Sforzellini quello della percezione finale degustativa. Una carriera importante ricca di premi e riconoscimenti internazionali che però non lo fa allontanare da momenti di grande vitalità come il Congresso in Spagna. Ed infatti in uno espacio vivo su un modulo di cucina di design Luigi Sforzellini ha dato libero sfogo alla sua fantasia e come un mago gastronomico ha fatto gustare le paste di farro, adora i fusilli, ha risfidato l’Indomabile, ha reso onore al Senatore Cappelli, ha giocato con i formati Classici. Tale sua interpretazione è stata dichiarata dalla stampa presente una delle kermesse più interessanti del Congresso per la sua immediatezza e la sua semplicistica messa in atto. Questo show culinario avveniva mentre nelle altre sale cuochi famosi hanno raccontato la loro cucina a gruppi numerosi di professionisti, addetti ai lavori, appassionati e pubblico. Profumi intensi ed aromi conturbanti si sono sprigionati in un turbine di essenze per donare ai presenti il sentore della pasta italiana accomunata a prodotti essenziali ma fortemente complementari, come l’ideale accostamento al vino Maso Lizzone dell’Agraria Riva del Garda, un Cru rosso di gran classe. Nelle giornate del Congresso il Pastificio Latini ha distribuito circa 1600 porzioni di pasta diversificata firmate Luigi Sforzellini. Tutto ciò è stato ideato, progettato e formulato partendo dal concetto filosofico fondamentale che sta alla base della manifestazione. Infatti il messaggio di questo Congresso, come ha tenuto a precisare Rafel Garcia Santos, è il ritorno al semplice ma buono, al poco ma buono, quindi l’alta cucina si avvicina e diventa di facile ascolto, insomma popolare. E quindi cosa c’è di meglio che pasta, olio di oliva extravergine e formaggio grana? Se poi l’interprete culinario, creatore di sinergie gastronomiche istintive senza uguali è Luigi Sforzellini, la pasta di altissima qualità è Pasta Latini, l’olio è il prodotto cult della Agraria Riva del Garda, il Grana Padano è quello del famoso Taglio Sartoriale di 27 mesi poco si, ma ottimo! Non possiamo non essere certi del notevole ed entusiasmante risultato delle preparazioni gastronomiche che hanno preso forma in uno spazio culinario vivo e intenso; reso tale dalla persistente profumazione ed essenza di mollica di pane naturale e integrale; elemento distintivo ed elegante delle prestigiose selezioni di Pasta Latini. Quindi un ottimo prodotto italiano….che è stato interpretato e cucinato a mani e mente da Luigi Sforzellini, un grande chef di firma internazionale che della semplicità in alchimia modulare ha saputo fare un format gastronomico di sua esclusiva sinergia qualitativa.

  • Convenzione Selecard: firmato accordo tra CliccaeGusta.com e Sint S.p.A.

    La Sint, società specializzata in loyalty e customer relationship program per aziende, ha siglato un accordo con il sito enogastronomico Clicca e Gusta che potrà offrire, ai possessori di carta Selecard, uno sconto del 10% sugli acquisti, utilizzando un codice visibile all’interno del sito Selecard.it nella sezione Selemarket. Il negozio online CliccaeGusta.com specializzato nella vendita di prodotti tipici alimentari, con un catalogo molto vasto, entra a far parte di uno dei più importanti circuiti di carte sconti presenti in Italia. Particolarmente interessante la sezione dedicata alla vendita vino con oltre 300 bottiglie proposte per soddisfare tutti i gusti. Maggiori informazioni sulle modalità di utilizzodella convenzione si possono trovare nella scheda dedicata allo sconto Selecard.

  • Grande successo per Luigi Sforzellini executive chef italiano presente ad Alicante in Spagna per Lo Mejor de la Gastronomia 2009.

    L’Indomabile Luigi Sforzellini executive chef di firma gastronomica internazionale, raccoglie un nuovo grande successo professionale. Al più importante Congresso Mondiale della Gastronomia è stato nominato e definito dalla stampa internazionale. Come il Migliore Interprete Prodotto essendo già Star di Firma Gastronomica Internazionale. Presente a tale manifestazione come testimonial di Pasta Latini e guest star in uno speciale spazio culinario posto all’interno della moderna e innovativa location di design del Pastificio Latini di Osimo. Il Maestro Luigi Sforzellini, grande alchimista culinario ha interpretato la pasta Latini in un connubio modulare utilizzando solamente Olio di Oliva Extravergine e Formaggio Grana Padano di eccelsa qualità. Sono solo questi gli ingredienti che hanno animato nelle giornate della manifestazione lo stand 03 al Congresso LoMejordelagastronomia ad Alicante. Detta così sembra una proposta di semplice pasta con olio di oliva e formaggio grana. Niente di più sbagliato afferma Carla Latini, se a combinare insieme i tre ingredienti è l’eclettico genio culinario di Luigi Sforzellini quello della percezione finale degustativa. Una carriera importante ricca di premi e riconoscimenti internazionali che però non lo fa allontanare da momenti di grande vitalità come il Congresso in Spagna. Ed infatti in uno espacio vivo su un modulo di cucina di design Luigi Sforzellini ha dato libero sfogo alla sua fantasia e come un mago gastronomico ha fatto gustare le paste di farro, adora i fusilli, ha risfidato l’Indomabile, ha reso onore al Senatore Cappelli, ha giocato con i formati Classici. Tale sua interpretazione è stata dichiarata dalla stampa presente una delle kermesse più interessanti del Congresso per la sua immediatezza e la sua semplicistica messa in atto. Questo show culinario avveniva mentre nelle altre sale cuochi famosi hanno raccontato la loro cucina a gruppi numerosi di professionisti, addetti ai lavori, appassionati e pubblico. Profumi intensi ed aromi conturbanti si sono sprigionati in un turbine di essenze per donare ai presenti il sentore della pasta italiana accomunata a prodotti essenziali ma fortemente complementari, come l’ideale accostamento al vino Maso Lizzone dell’Agraria Riva del Garda, un Cru rosso di gran classe. Nelle giornate del Congresso il Pastificio Latini ha distribuito circa 1600 porzioni di pasta diversificata firmate Luigi Sforzellini. Tutto ciò è stato ideato, progettato e formulato partendo dal concetto filosofico fondamentale che sta alla base della manifestazione. Infatti il messaggio di questo Congresso, come ha tenuto a precisare Rafel Garcia Santos, è il ritorno al semplice ma buono, al poco ma buono, quindi l’alta cucina si avvicina e diventa di facile ascolto, insomma popolare. E quindi cosa c’è di meglio che pasta, olio di oliva extravergine e formaggio grana? Se poi l’interprete culinario, creatore di sinergie gastronomiche istintive senza uguali è Luigi Sforzellini, la pasta di altissima qualità è Pasta Latini, l’olio è il prodotto cult della Agraria Riva del Garda, il Grana Padano è quello del famoso Taglio Sartoriale di 27 mesi poco si, ma ottimo! Non possiamo non essere certi del notevole ed entusiasmante risultato delle preparazioni gastronomiche che hanno preso forma in uno spazio culinario vivo e intenso; reso tale dalla persistente profumazione ed essenza di mollica di pane naturale e integrale; elemento distintivo ed elegante delle prestigiose selezioni di Pasta Latini. Quindi un ottimo prodotto italiano….che è stato interpretato e cucinato a mani e mente da Luigi Sforzellini, un grande chef di firma internazionale che della semplicità in alchimia modulare ha saputo fare un format gastronomico di sua esclusiva sinergia qualitativa.