Categoria: Economia e Finanza

  • Cattaneo Flavio: Terna si posiziona nel Dow Jones Sustainability

    Per il terzo anno consecutivo, Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo, che gestisce la rete elettrica italiana, si posiziona nel Dow Jones Sustainability, al top della classifica mondiale di sostenibilità del settore dell’“electricity”. La società ha migliorato la sua performance sia in campo economico che sociale.

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, al top della classifica mondiale di sostenibilità del settore dell’”electricity”.
    Per il terzo anno consecutivo, la società è stata inclusa in entrambi i panieri “World” e “Europe” del Dow Jones Sustainability Index, facendo registrare il massimo punteggio al mondo insieme a Iberdrola.
    Terna, informa una nota, ha migliorato anche quest’anno la sua performance sia in ambito economico (governance, gestione dei rischi e della catena della fornitura, codice etico e anticorruzione) sia sociale con un punteggio complessivo di 87 (ben 8 punti in più rispetto al risultato del 2010 e 1 in più del 2011): una conferma di continuità al vertice mondiale per l’azienda di settore nella graduatoria finale che riconosce l’impegno della società per una gestione sostenibile.

    Quest’anno, aggiunge il comunicato, la selezione ha identificato 340 aziende su 2.500 nell’indice World e 166 su 600 nell’indice Europe.
    Sono solo 13, come nel 2011, le società italiane ammesse in questo autentico gotha della sostenibilità mondiale.

    FONTE: Borsa Italiana

  • A scuola col prestito: nel primo semestre 2012 erogati oltre 30 milioni di euro per pagare gli studi

    La campanella che riporta bambini e ragazzi sui banchi di scuola è l’occasione per fare il punto sui costi che le famiglie italiane devono sostenere per la formazione dei più giovani: secondo il broker online Prestiti.it (www.prestiti.it) nel primo semestre del 2012 banche e finanziarie hanno concesso oltre 30 milioni di euro in prestito agli italiani per pagare le spese scolastiche. Evidentemente, nonostante la crisi la formazione continua ad essere vista come un investimento per il quale non vanno risparmiate risorse. Non parliamo solo di libri e quaderni: a farla da padrone sono i master e i corsi di perfezionamento, che possono arrivare a costare somme ingenti e sempre più spesso vengono pagati a rate, dai genitori o – se c’è un reddito dimostrabile – direttamente dagli studenti. Analizzando le richieste pervenute sul sito nel primo semestre del 2012 le domande di chi voleva finanziare scuola e formazione puntavano ad ottenere, mediamente, 7.200 €: una cifra, questa, perfettamente in linea con le statistiche: secondo le ultime analisi del Censis il prezzo medio di iscrizione ad un corso post laurea nell’anno scolastico 2011/2012 è stato di 6.595 euro. La somma media richiesta, tuttavia, è nettamente inferiore a quella della rilevazione del 2011: si registra una riduzione del 45%, a dimostrazione di una difficoltà economica che obbliga al contenimento dei costi. Anche se si tratta di investire sul futuro dei propri figli. L’età media al momento della domanda è di 40 anni (cifra influenzata tanto dalla presenza di genitori che richiedono il finanziamento, quanto da quella degli studenti lavoratori), mentre lo stipendio medio netto di chi ha presentato questo tipo di richiesta è di 1.400€ mensili. Il piano di rate per la restituzione della somma è pari a 55 mesi, contro i 51 della scorsa rilevazione: in sostanza, ad un solo anno di distanza si chiede meno ma si restituisce in tempi più lunghi, le rate si fanno più piccole, riducendosi a 170 euro al mese. Altro spunto di riflessione arriva dal sesso dei richiedenti: la percentuale di donne che richiede questo specifico finanziamento – normalmente, quando si tratta di prestiti, si aggira tra il 25 e il 30% – sale al 39%; una dimostrazione della maggiore sensibilità dell’universo femminile ai temi della formazione professionale, spesso strumento indispensabile per inserirsi al meglio nel mondo del lavoro.

  • Innovazione scientifica e universitaria alla Conferenza AISRe

    Il gruppo di lavoro composto da Maurizio Turina, Giuseppe Confessore, Federico Fiorentini e Sandro Turina, è stato scelto per presentare oggi, alla “XXXIII Conferenza italiana di scienze regionali”, il paper scientifico dal titolo “DEFINIZIONE DEGLI STRUMENTI E DEI MODELLI D’IMPATTO DELLE LIBERALIZZAZIONI IN UN’AREA PILOTA NAZIONALE” … come sempre, oltre al commercio, innovazione scientifica ed universitaria!!

    Il lavoro ha l’obiettivo di realizzare un simulatore in grado di valutare l’impatto, in un’area pilota nazionale, di intense liberalizzazioni afferenti determinate categorie economiche.

    Tale analisi permette la strutturazione di un sistema di supporto alle decisioni degli attori pubblici e privati.

    Per maggiori informazioni scrivete a [email protected]

    www.brdconsulting.it

  • contomax accoglie tutte le richieste nate della rete

    contomax esaudisce le richieste dei risparmiatori, e anticipa quali saranno i primi servizi da subito a bordo del conto corrente di Banca IFIS. Ma non solo: da oggi contomax ha un minisito dedicato, www.contomax.it basico, essenziale, bianco. Inizia quindi a prendere forma il conto che sarà operativo a partire da fine anno. Il prossimo passo sarà quello di ritagliare la veste grafica del nuovo conto “social”. Ed anche qui il coinvolgimento della rete non mancherà.

    In anteprima i servizi di contomax: sarà disponibile un bancomat evoluto (che permetterà di effettuare acquisti online sul circuito Maestro); la sicurezza verrà garantita dal sistema Token; inoltre saranno possibili la domiciliazione delle utenze e il pagamento del Telepass, oltre al trasferimento di somme tra contomax e il conto deposito rendimax (giroconti). Questi servizi rispondono in pieno alle richieste espresse proprio dalla rete e dai risparmiatori, che hanno aderito ai sondaggi online, esprimendo le loro preferenze (oltre 12.000 in poco più di un mese). contomax nascerà quindi come conto corrente basico, ma con già a bordo i principali servizi, permettendo di operare in tutta sicurezza.

    Da oggi sono online le prime informazioni disponibili sul conto corrente, e il dialogo con la rete, base fondante di questo innovativo progetto, continua a partire da Facebook e Twitter. Proprio grazie alla conversazione, continueranno ad ampliarsi i servizi di cui contomax si arricchirà nel tempo. Ma non solo, verranno presto coinvolte la rete e… la STREET in un nuovo progetto, in cui il binomio arte e banca verrà esplorato in chiave innovativa, sottolineando il carattere fondante di Banca IFIS.

  • Forex e tecniche di investimento

    Un nuovo ed interessante portale dedicato al forex, dotato di un interfaccia grafica unica, tecnologica ma nello stesso tempo semplice ed intuitiva. Il portale propone un metodo di apprendimento semplice ed innovativo rispetto alle precendenti guide sul web. Il portale Spazio Forex Trading disponde di numerosi contenuti, mirati ad un apprendimento immediato e diretto, partendo dalle basi del forex sarà semplice arrivare al corso avanzato dove sono espressi concetti più complessi, con particolare attenzione alla psicologia del trader, che permetterà di gestire al meglio i propri errori e le proprie emozioni. Ogni errore commesso deve essere interpretato positivamente, analizzato e corretto. Consulta il portale potrai avere queste ed altre, utili informazioni riguardo l’argomento.

  • Flavio Cattaneo, Terna tra le utilities più appetibili secondo Morgan Stanley

    Per chi vuole investire è il momento di puntare sulle utilities. Questo è quanto afferma Morgan Stanley dopo che il premio a rischio sull’Europa è diminuito, in base alle ultime decisioni prese a livello comunitario. Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, è tra i titoli preferiti, a basso rischio, considerata un giusto mix di fonti di produzione energetica.

    Crisi o no, per chi vuole investire è il momento di puntare sulle utilities. Il consiglio arriva dalla banca d’affari Morgan Stanley, che in un report afferma come sulla base delle ultime decisioni prese a livello comunitario sia diminuito il premio al rischio sull’Europa. E come riporta in un servizio “Finanza & Mercati” tra le utilities in voga spicca l’italiana Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, assieme a RWE, National Grid, Iberdrola, Suez Environnement.

    L’azienda che gestisce la rete elettrica nazionale, infatti, nell’area del centro Europa è una di quelle maggiormente considerate per giusto mix di fonti di produzione energetica in quanto ciò non dovrebbe comportare ulteriori deterioramenti dei propri utili, gas a parte. Come anche Jp Morgan, anche Morgan Stanley è convinta che sia il caso di tornare a investire sull’equity europeo anche perché il settore è destinato ad una forte ripresa dopo anni in cui le utilities, in generale e meno per Terna, invece sono state snobbate dagli investitori e messe nel mirino dai regolatori e da alcuni governi. Ad esempio il report per quanto riguarda l’Italia si attende che i prezzi dell’energia correggano dai massimi.

    In un momento in cui le tlc vengono declassate a neutral, dove ritrovano le banche in risalita, ecco che la promozione delle utilities a overweight è l’indicazione che per gli analisti vuol dire solo una cosa: investire con minor rischio. E Terna è tra i titoli preferiti.

    FONTE: Terna

  • leggere le notizie è in grado di migliorare il tuo trading

    Mentre l’analisi tecnica è un ottimo strumento per poter fare trading, la spinta nella giusta direzione è quella che ci può dare l’analisi fondamentale, dato che da essa si possono avere delle interessanti informazioni sulla direzione generale in cui il trend si muoverà. Le resistenze e i supporti chiave sono importanti nel mercato delle opzioni binarie, lo sappiamo bene, dato che esse ci permettono di agire a breve termine, considerando anche che le tendenze di lungo periodo spesso non entrano in gioco in questo tipo di investimento, in quanto la lunghezza classica del contratto di trading in opzioni binarie è generalmente inferiore ad un’ora. Nonostante questo l’analisi fondamentale diventa importante per capire le basi di un investimento in opzioni binarie con asset in azioni o in valute, ad esempio. L’analisi fondamentale tende infatti ad essere uno studio da privilegiare quando si vuole investire in opzioni se parliamo di analisi degli eventi macroeconomici. Questi eventi includono praticamente tutto quello che riguarda le decisioni di un governo, ma non solo, dato che ad esempio si possono prendere in considerazione anche gli eventi meteorologici, che tenderanno ad avere delle grandi ripercussioni sul commercio di determinate materie prime. Allo stesso modo è importante capire se un paese mostra una debole economia interna o dei problemi legati al suo nel debito sovrano, gli investitori che utilizzano l’analisi fondamentale possono tranquillamente aspettarsi che la valuta diventerà più debole nel mercato del forex, il che la rende ideale per l’acquisto di opzioni binarie Put. A livello aziendale, nel momento in cui viene annunciato un nuovo prodotto da parte di una grande società, ci si può aspettare che i titoli della stessa salgano di prezzo. Per poter rimanere sempre aggiornati sulle informazioni economiche importanti si può rimanere aggiornati tramite i giornali o tramite il web, oltre che tramite la TV.

  • Flavio Cattaneo, Terna, La rete elettrica del futuro è sempre più intelligente

    La rete elettrica del futuro è sempre più intelligente. L’integrazione con più fonti necessita di una infrastruttura in grado di trasportare elettricità senza sbalzi, che non porti l’energia dalla centrale alle case solo a senso unico, ma anche nei due sensi. E soprattutto che sia una rete in grado di accumulare energia in caso di bisogno. Terna, guidata da Flavio Cattaneo, non si è fatta trovare impreparata dallo sviluppo delle rinnovabili, triplicate in meno di due anni.

    L’energia da fonti rinnovabili (solare ed eolico in primis, ma anche altre) è sempre più un dato di fatto per ogni Paese industrializzato. Ma c’è un rischio che cresce, con l’aumentare delle fonti, nel poter assicurare il bilanciamento e la continuità della trasmissione dell’energia elettrica in rete : la tipica intermittenza o poca regolazione delle fonti rinnovabili e degli impianti più piccoli. Serve quindi per il futuro una rete sempre più intelligente che non porti solo attraverso i tralicci l’energia a senso unico, dalla centrale alle case, ma anche nei due sensi. E soprattutto che sia una rete in grado di accumulare energia in caso di bisogno.

    Di questo ed altro ha scritto il magazine “Espansione”, affermando che le reti stesse ormai devono cambiare passo, trasformandosi progressivamente da passive e unidirezionali (cioè progettate per ricevere e gestire flussi di potenza sempre nella stessa direzione) ad “attive” e smart. Meglio ancora, è il sistema elettrico nel suo insieme che deve diventare intelligente, dai produttori di energia ai gestori delle reti fino ai consumatori. Questo il futuro. Perché a oggi mancano realizzazioni di smart grid bidirezionali, in grado cioè di scambiare informazioni e interagire con gli altri attori. Il che non significa che le reti siano “stupide”, anzi: la rete di trasmissione nazionale in alta tensione è già una rete attiva, tecnologicamente avanzata e in grado di garantire sia la sicurezza del sistema sia elevati standard di qualità.

    Per fortuna, si legge su Espansione, Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo responsabile del dispacciamento in Italia, non si è fatta trovare impreparata dallo sviluppo delle rinnovabili, triplicate in meno di due anni. Basti pensare che nel solo 2011 e nelle sole Marche sono stati installati 500 MW di potenza rinnovabile (la taglia di una centrale nucleare è di mille MegaWatt), mentre a fine anno il totale nazionale aveva toccato i 19mila MW, di cui 12mila MW di fotovoltaico e 7mila MW di eolico. «Si tratta», commenta Gianni Armani, amministratore delegato di Terna Rete Italia, «di crescite significative e avvenute in breve tempo. Se non ci fossimo preparati con anticipo, avrebbero reso più complicato gestire l’operatività della rete di trasmissione”. Basti pensare che dal 2007 a oggi Terna ha speso 300 milioni di euro in tecnologie di controllo, automazione e sensoristica e altri 600 sono programmati per il futuro. E proprio grazie agli investimenti effettuati, lo scorso anno Terna ha potuto dimezzare rispetto al 2008 i costi di dispacciamento, con un risparmio di circa 1 miliardo all’anno.

    Un nuovo fronte di impegno è la realizzazione di sistemi di accumulo diffusi, per una capacità di 240 MW (di cui 130 MW già programmati) da collocare nei punti critici della produzione rinnovabile presenti in Sud Italia. «Le batterie», afferma Armani, «sono l’unico sistema per non buttar via insieme energia e soldi. Come avvenuto nel 2010, quando i parchi eolici per motivi di sicurezza non hanno potuto immettere in rete 500 GWh (gigawattora) , pagati comunque ai produttori e i cui costi sono finiti in bolletta. Già con la prima tranche di batterie da 130 MW lo spreco dovrebbe più che dimezzarsi, grazie alla possibilità di “stoccare” energia nelle ore di massima produzione degli impianti rinnovabili e rilasciarla poi in rete quando questa si riduce».

    Comunque, un dato positivo c’è. Un recente studio della Commissione europea ha evidenziato infatti come in Italia sia stata effettuata la metà di tutti gli investimenti comunitari in soluzioni smart, di rete e di misurazione. Un altro riconoscimento è arrivato con il premio che l’Icer (la confederazione internazionale dei regolatori) nel Forum triennale, che quest’anno si è tenuto in Canada, ha assegnato a una pubblicazione – firmata da Luca Lo Schiavo, dirigente dell’Autorità, insieme ad altri autori – dedicata all’esperienza italiana di regolazione per lo sviluppo delle smart grid.

    FONTE: Terna

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