Categoria: Economia e Finanza

  • La pubblicità, Banners Broker

    Sentiamo sempre di più ogni giorno parlare di crisi ma non tutte le persone si dedicano allo sviluppo di loro. Banners Broker si occupa di vendere pannelli pubblicitari on line, non si tratta di un Network infatti non è obbligatorio iscrivere o acquistare prodotti o persone nuove, l’importante è avere successo nella propria attività, Banners Broker ti permette di avere una rendita passiva mensile per avere un guadagno maggiore. Banners Broker può farti avere il successo e realizzare i sogni che cercavi da molto tempo.

  • Comparto metalli: situazione in peggioramento, servono stimoli concreti

    Anche se a prima vista la condizione di salute relativa i metalli pare non aver subito particolari cambiamenti nel corso delle ultime settimane è certamente indubbio che il panorama complessivo è sostanzialmente peggiorato. La situazione relativa i cambiamenti del rapporto domanda-offerta risulta come di consueto assai complessi da leggere con occhi in grado di prevedere il prossimo futuro del mercato dei metalli e di certo nessun aiuto è giunto in tal senso dalla recente decisione di non avviare un sostanzioso piano di stimoli monetari, stimoli che ovviamente porterebbero un effetto positivo passeggero ma comunque utile per dare un piccolo stimolo al settore e permettere la ripresa di un minimo di fiato ad un settore che ne ha davvero bisogno per perdere la propria spinta a combattere un sistema crisi che pare intento a fagocitare tutto avvalendosi dello strumento del tempo e della persistenza. Ci si chiede ora, specie nei settori produttivi direttamente interessati all’utilizzo dei metalli industriali, metalli preziosi e terre rare come ad esempio l’hi –tech e le aziende produttrici di strumenti di precisione quali guide di scorrimento e guide per macchine utensili, quale sarà “l’evento” in grado di dare una importante spinta ai prezzi, una spinta che riesca a superare le limitazioni della fascia di oscillazione che ci siamo abituati ad osservare nel corso degli ultimi mesi. Si prevedono nuovi sviluppi, poiché assolutamente necessari al continuità di questo mercato, ma si sta combattendo contro l’altro fattore di primaria importanza, il tempo, che minaccia di fagocitare una fetta del mercato davvero importante, parte di quelle piccole e medie realtà aziendali che rappresentano la meglio l’anima commerciale di un paese.

  • Flavio Cattaneo: Terna sempre più tech e green

    Terna, eccellenza tecnologica con attenzione all’ambiente. La società che gestisce la rete elettrica italiana, guidata da Flavio Cattaneo, rivoluziona il volto della rete elettrica italiana. Smart grid, nuovi conduttori in fibra di carbonio, conduttori contro i manicotti di neve e Storage Lab rappresentano il nuovo mix di tecnologie a basso impatto ambientale.

    Una rete sempre più intelligente

    Smart Grid
    L’eccellenza tecnologica perseguita da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, converge in un’unica direzione, quella di una rete della trasmissione elettrica sempre più ‘intelligente’ e all’avanguardia, dove le interconnessioni con cavi terrestri e sottomarini avranno un ruolo centrale. La Rete di Trasmissione Nazionale è già ‘smart’: oltre 63.000 km di linee elettriche che raggiungono l’intero territorio italiano garantendo parità di accesso a tutti i produttori e utenti, assicurando nel contempo un servizio elettrico sicuro, continuo e con elevati standard qualitativi, al top delle best practice europee. In particolare, la Smart Grid di Terna soddisfa le esigenze di flessibilità, economia e affidabilità dei consumatori; assorbe energia da qualsiasi punto venga prodotta e la trasferisce con flussi bi-direzionali ad altre aree in deficit e permette di effettuare ogni azione in tempo reale e in modo dinamico, attraverso innovativi sistemi di comunicazione e un avanzamento tecnologico che consente di mantenere elevati standard di sicurezza e generare efficienza per il sistema elettrico, a beneficio di imprese e cittadini.

    Un nuovo conduttore in fibra di carbonio
    Nell’ambito di un programma di innovazione e sperimentazione tecnologica che Terna sta portando avanti per aumentare la sicurezza della rete elettrica, i tecnici della società hanno messo a punto una nuova tipologia di conduttore, in fibra di carbonio rivestita con vetro, che evita la corrosione delle parti in alluminio del traliccio. Installato per il momento esclusivamente sulla linea elettrica “Moena-Cencenighe”, dopo due anni di test, è già all’avanguardia mondiale nella sperimentazione dei conduttori alta temperatura di ultima generazione. Presto potrà affiancare i conduttori di tecnologia già consolidata per far fronte al potenziamento della rete Terna.

    “Aero-Z”, il conduttore contro i manicotti di neve
    Made in Terna è anche il nuovo conduttore contro i manicotti di neve. Si chiama AERO-Z ed è una tipologia innovativa di conduttore che consentirà di limitare il pericoloso fenomeno di formazione e crescita dei manicotti di neve sulle linee elettriche durante il periodo invernale. Attualmente installato su due campate sperimentali sulla linea Demonte-San Rocco, in Piemonte al confine con la Francia, la sua particolarità risiede nella geometria e nei materiali impiegati. Il sovraccarico di neve umida (nota a livello internazionale come wet-snow) è una delle principali cause di “incidente rilevante” sul sistema di trasmissione elettrico nazionale e rappresenta una seria minaccia alla qualità del servizio di trasmissione, arrivando, in alcuni casi più gravi, fino alla rottura di conduttori
    o alla caduta di tralicci. Nel corso degli anni sono state messe a punto diverse tecniche di prevenzione o riduzione delle formazioni nevose sulle linee elettriche aeree. AERO-Z, dopo i test effettuati, è pronto per un uso diffuso per garantire una maggior sicurezza della rete.

    Lo Storage Lab (TBD)
    Lo Storage Lab è un progetto ideato da Terna e finalizzato a garantire un osservatorio privilegiato sullo stato dell’arte della tecnologia per la realizzazione di sistemi di accumulo di energia che si rendono sempre più necessari con il grande sviluppo di fonti rinnovabili che interessa il nostro Paese. La grande maggioranza delle soluzioni tecnologiche di accumulo attualmente disponibili, infatti, necessita di un’adeguata sperimentazione prima di essere giudicata idonea.
    In particolare il progetto Storage Lab si prefigge l’obiettivo di individuare il giusto mix di tecnologie in grado di ottimizzare il rapporto costi/benefici; i rischi tecnologici da mitigare e le azioni da seguire per garantire la sicurezza del sistema elettrico; le caratteristiche di ognuna delle tecnologie sperimentate (vita utile, tempi realizzativi, efficienza, prestazioni, ecc); le possibili soluzioni Smart Grid associabili a ciascuna tecnologia.

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio: Consumi energia elettrica in Italia +0,3% in agosto

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rende noti i dati relativi ai consumi di energia elettrica per il mese di Agosto e i primi 8 mesi dell’anno. Sostanziale parità tra i consumi di agosto 2012 e quelli del 2011, mentre rispetto al mese di Luglio 2012, la variazione destagionalizzata di domanda elettrica è pari a un +2,5%. Registra un calo complessivo dell’1,4% invece, il totale dei consumi dal mese di Gennaio alla fine di Agosto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Ad agosto la domanda di energia elettrica, pari a 26,7 miliardi di kWh, ha fatto registrare una sostanziale parita’ rispetto allo scorso anno (+0,3%). Nei primi otto mesi del 2012, la domanda di energia elettrica in Italia e’ risultata complessivamente in calo dell’1,4% rispetto ai valori del corrispondente periodo dell’anno precedente; a parita’ di calendario il valore e’ -1,9%. In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2012 rispetto al mese precedente e’ stata pari a +2,5%. Il profilo del trend si porta su un andamento positivo. Lo rende noto Terna, secondo la quale rispetto ad agosto 2011 “cio’ e’ dovuto al fatto che la prima decade del mese e’ stata caratterizzata da temperature decisamente piu’ alte rispetto allo scorso anno, con conseguente incremento dei consumi di energia elettrica in Italia, mentre nella seconda meta’ del mese si rileva una decisa riduzione dei consumi, rispetto allo scorso anno, senza variazioni significative di temperatura”. Depurata dagli effetti climatici, la variazione della domanda elettrica di agosto 2012 diventa -1,2%. La variazione non ha invece risentito dell’effetto calendario in quanto i giorni lavorativi di agosto 2012 sono stati gli stessi (22) dell’anno precedente. I 26,7 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2012 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 29,9% al Centro e per il 28,4% al Sud
    A livello territoriale, la variazione della domanda si e’ articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: +0,3% al Nord, +1% al Centro, -0,1% al Sud

    Nel mese di agosto 2012 la domanda di energia elettrica e’ stata soddisfatta per un 92,8% con produzione nazionale e per la quota restante (7,2%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25 miliardi di kWh) e’ aumentata del 3,6% rispetto a agosto 2011. Sono in crescita le fonti di produzione termica (+1,1%), eolica (+28,5%) e fotovoltaica (+49,2%). Stabile la fonte geotermica e in flessione quella idrica (-5,1%).

    Fonte: Borsa Italiana

  • Stipulata una nuova partnership tra BRD Consulting e The White Shark

    BRD Consulting, società di consulenza reatina specializzata nello sviluppo retail&franchising, ha stipulato una partnership con The White Shark, Unità Organizzativa fondata da Pio Zito, professionista con una spiccata visione internazionale del business, talento negoziale e di riqualificazione organizzativa, con una sempre più crescente sensibilità alla spending review e all’ottimizzazione dei processi da parte delle realtà aziendali.

    Sono questi i motivi che l’hanno spinto a dar vita a questa organizzazione.

    The White Shark assicura, in assoluto, al cliente, il miglior beneficio negli Approvvigionamenti e nel Project Management, nel loro significato più ampio e complesso.

    Questa partnership rappresenta una porta di ingresso … canale diretto per l’ottimizzazione dei processi produttivi.

    Per maggiori informazioni scrivete a [email protected]

    www.brdconsulting.it

  • Mercato immobiliare: ecco gli italiani che cercano casa all’estero

    Secondo i dati elaborati dall’ufficio studi di Immobiliare.it, Brasile, Stati Uniti e Berlino sono le aree con gli incrementi maggiori nelle ricerche di casa da parte di utenti italiani. Costa Azzurra, Stati Uniti e arcipelaghi spagnoli le destinazioni più cercate Gli italiani sognano ancora di comprare casa all’estero: secondo i dati di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) nel corso del primo semestre 2012 le ricerche di immobili situati in altri Stati sono cresciute del 9% rispetto allo stesso periodo del 2010. Un numero significativo, questo, soprattutto in rapporto al periodo di crisi che ha seriamente frenato il mercato immobiliare in Italia. Le ragioni della ricerca all’estero sono essenzialmente tre: in primo luogo, la volontà di mettere a reddito gli appartamenti, affittandoli o puntando a rivenderli dopo una loro rivalutazione (57% dei casi); in secondo luogo, per motivi personali (nel 22% dei casi è un interesse dettato al trasferimento in un’altra nazione); infine, per acquistare una casa per le vacanze (21% dei casi).

    «Pur considerando le diverse ragioni che spingono a puntare ad un immobile all’estero – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it ad accomunare le ricerche che abbiamo monitorato ci sono alcuni fattori, primo tra tutti un miglior rapporto tra qualità e prezzo dell’acquisto». Escludendo gli acquisti fatti per trasloco, notiamo come le destinazioni più in voga rispondano a degli schemi precisi: si punta a mercati emergenti (Brasile o Tailandia, o città come Praga o Budapest) oppure a mercati con economie robuste e valori di mercato indiscutibili (Berlino, Londra, Costa Azzurra). Raccolgono interesse anche quelle destinazioni percepite come “scommesse immobiliari”, si pensi a Dubai o Miami, o ancora Paesi dove, a causa di un mercato immobiliare in difficoltà (come la Grecia) non mancano svendite e opportunità d’affari davvero interessanti.

    Fattori secondari, ma non marginali, sono legati all’accessibilità della proprietà (ad esempio, la presenza o meno di voli low cost che permettono di aumentare i viaggi per visionare l’immobile) e alle tasse applicate dai singoli Paesi. Guardando le ricerche compiute dall’Italia verso l’estero nel periodo gennaio-giugno 2012 le aree che hanno raccolto maggiore interesse sono la Costa Azzurra (12%), gli Stati Uniti (9%), le zone turistico-balneari della Spagna (7%) e città come Berlino e Londra (entrambe con il 6% del totale). Rispetto a quelle condotte nel primo semestre del 2010, tuttavia, è il Brasile l’area che cresce di più nell’interesse degli Italiani: +22% in due anni.

    «Berlino, Londra, New York sono città dove il valore dell’immobile è assicurato. Il forte interesse nei confronti del Brasile – continua Giordano – risponde, invece, ad una diversa percezione: è visto come un Paese dalle grandi opportunità, in cui è possibile comprare immobili nuovi (sia nelle metropoli che in località turistiche), e persino terreni, a prezzi molto bassi rispetto ai nostri standard. Il costo medio dell’immobile cercato è di 90.000 euro, sufficienti a compiere un acquisto di buon livello.»

    Dati di segno negativo per Madrid e Barcellona (-1% di ricerche rispetto al 2010): le difficoltà economiche e il rischio di default rendono il mercato immobiliare spagnolo uno dei meno appetibili per chi punta all’acquisto in terra straniera. Complessivamente, il mercato degli italiani che investono nel mattone straniero vale circa 4,2 miliardi di euro, per un numero di compravendite che ha superato quota 25 mila in un anno; l’importo medio delle transazioni è pari a circa 175.000 euro.

    Di seguito uno schema riassuntivo dei trend nelle aree esaminate:

    costo medio immobile

    percentuale delle ricerche

    2012 vs 2010

    Motivazioni per l’acquisto

    Costa Azzurra

    € 190.000

    12%

    4%

    seconda casa USA

    € 230.000

    9%

    12%

    scopo investimento, immobile messo a reddito Spagna (aree turistico-balneari)

    € 145.000

    7%

    5%

    seconda casa Berlino

    € 275.000

    6%

    11%

    scopo investimento, immobile messo a reddito Londra

    € 350.000

    6%

    4%

    scopo investimento, immobile messo a reddito Brasile

    € 90.000

    6%

    22%

    relocation ed investimento Svizzera

    € 280.000

    5%

    7%

    relocation e seconda casa Praga

    € 185.000

    4%

    3%

    scopo investimento, immobile messo a reddito Parigi

    € 260.000

    4%

    3%

    scopo investimento, immobile messo a reddito Grecia

    € 150.000

    4%

    5%

    Immobile a reddito e seconda casa Spagna città (Madrid e Barcellona)

    € 160.000

    4%

    -1%

    scopo investimento, prezzo al ribasso Vienna

    € 210.000

    3%

    3%

    scopo investimento, immobile messo a reddito Tailandia

    € 75.000

    3%

    13%

    relocation ed investimento Dubai

    € 165.000

    2%

    -3%

    scopo investimento, immobile messo a reddito

  • Flavio Cattaneo: Terna, giusto equilibrio tra esigenze energetiche e salvaguardia dell’ambiente

    Energia e ambiente sono un binomio possibile. Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo, diventa un “modello di sostenibilità” per il Paese. Giusto equilibrio tra esigenze energetiche e salvaguardia dell’ambiente, rispetto per il territorio con soluzioni innovative e meno impattanti, tutela del paesaggio e biodiversità, ma anche razionalizzazione della rete e il dialogo costante con gli Enti Locali. I nuovissimi tralicci ideati da Rosental Dutton che abbinano estetica e realizzabilità con tecnologia, design, creatività e cultura del territorio ne sono un esempio.

    Oltre 700 km di vecchie linee dismesse dal 2005 ad oggi, che hanno “liberato” più di mille ettari di territorio, 1.500 km di elettrodotti attualmente presenti da smantellare nei prossimi 10 anni, come previsto nel Piano di Sviluppo della rete elettrica, riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per circa 11 milioni di tonnellate l’anno.

    Sono questi i principali numeri che fanno di Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo, un “modello di sostenibilità” per il Paese. Strategia che la spa dei tralicci persegue attraverso una serie di punti fermi come il giusto equilibrio tra le esigenze energetiche e la salvaguardia dell’ambiente, il rispetto per il territorio con soluzioni innovative e meno impattanti, la tutela del paesaggio e biodiversità, ma anche la razionalizzazione della rete e il dialogo costante con gli Enti Locali.

    L’obiettivo di Terna è quello di contribuire a definire una sorta di nuova estetica industriale. Per fare questo si è affidata a studi di prestigiosi architetti, come Sir Norman Foster e Giorgio Rosental per creare gli innovativi pali del futuro.

    I nuovissimi tralicci ideati da Rosental Dutton prendono ispirazione dalla natura per la loro particolare forma che ricorda le foglie degli alberi, abbinano estetica e realizzabilità, e coniugano tecnologia, design, creatività, cultura del territorio a dimostrazione che energia e ambiente è un binomio possibile. La loro installazione, come quella dei pali tubolari monostelo permette di ridurre l’ingombro al suolo di 15 volte rispetto ai tradizionali tralicci a forma troncopiramidale.

    Un altro innovativo esempio di progetto architettonico riguarda i sostegni che prendono il nome dal loro inventore, l’architetto inglese Sir Norman Foster, sostegni di ultima generazione che possono essere inseriti in aree urbanizzate o in territori ad uso agricolo con basso impatto sull’ambiente circostante. Lo sviluppo e rinnovamento della rete devono necessariamente andare avanti di pari passo; con i nuovi tralicci Terna vuole dare un segnale preciso: la modernizzazione del Paese può essere un vantaggio economico, estetico e ambientale.

    Sostenibilità significa anche rispetto di flora e fauna presenti sul territorio. Nel caso di impianti esistenti le principali misure di mitigazione messe in atto rappresentano il ripristino ambientale, con la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, rimboschimento e inerbimento, con la messa a dimora di sementi e specie arboree e arbustive autoctone. Un esempio su tutti è il “mascheramento” delle stazioni elettriche, che prevede il loro inserimento nell’ambiente circostante grazie a interventi di piantagione, idrosemina e piantumazione di alberi lungo il tracciato dell’infrastruttura.

    Quanto al dialogo con le parti interessate, dal 2002 Terna ha aperto, volontariamente e per prima in Italia, uno scenario del tutto nuovo. Contrariamente a quanto succedeva prima, il confronto con il territorio avviene fin dalla fase di pianificazione degli interventi, trovando il giusto equilibrio con le esigenze territoriali dove si andrà ad operare. La concertazione si basa su specifici accordi siglati tra Terna e le amministrazioni pubbliche a vari livelli (Regioni, Provincie e Comuni), con la condivisione di criteri di caratterizzazione del territorio e finalizzata alla localizzazione ottimale delle nuove infrastrutture energetiche.

    Il continuo miglioramento delle prestazioni ambientali, sociali e di governance ha permesso a Terna di entrare e confermarsi in questi ultimi anni nei principali indici internazionali di sostenibilità, tra i quali il Dow Jones Sustainability e gli STOXX Global ESG Leaders Index.

    FONTE: Terna

  • Andrea Pellizzari / Infracom: Obiettivo leadership nazionale ICT

    Infracom può far perno su una complessa rete di sedi, sale dati e laboratori di innovazione, dislocati su tutto il territorio nazionale, su 10.000 punti rete e sui centri nevralgici dell’attività aziendale, da cui vengono articolati ricerca, sviluppo e i molteplici servizi che Infracom ITALIA offre. 4 Datacenter di 5.000 m2 complessivi. Milano e Verona, i principali. Brindisi, polo operativo gestito dal 2011 per rendere capillare il servizio fornito a tutta la penisola. Imola (INFRACOM CLOUD LAB), in cui il 50% delle risorse è convogliato nell’attività di ricerca e sviluppo.

    INFRACOM ITALIA, eccellenza italiana delle telecomunicazioni, continua il proprio trend di sviluppo verticale iniziato nel 2009, grazie alla valorizzazione delle proprie infrastrutture, punto cardine della crescita aziendale di questi anni, che nel 2011 hanno generato una quota di fatturato di 43,7 milioni di euro. Così si esprime il consigliere delegato e direttore generale, Massimo Lippi “La solidità dei risultati corrisponde dalla solidità dei nostri asset chiave, e le infrastrutture sono il nostro punto di forza”.

    L’azienda, infatti, oggi può far perno su una complessa rete di sedi, sale dati e laboratori di innovazione, dislocati su tutto il territorio nazionale. Su 10.000 punti rete, che permettono la connettività a migliaia di persone. E sui centri nevralgici dell’attività aziendale, da cui vengono articolati ricerca, sviluppo e i molteplici servizi che Infracom ITALIA offre: i 4 Datacenter di 5.000 m2 complessivi. Milano e Verona, i principali; Brindisi, polo operativo gestito dal 2011 per rendere effettivamente capillare il servizio fornito a tutta la penisola; infine Imola (INFRACOM CLOUD LAB), in cui il 50% delle risorse è convogliato nell’attività di ricerca e sviluppo. Soprattutto per l’elaborazione dell’infrastruttura di supporto all’erogazione di alcuni servizi cloud innovativi, fra cui un particolare servizio, che sarà una delle principali novità del 2012.

    Il cloud è un sistema di condivisione di dati, infrastrutture e tecnologie di ultima generazione che si affiancherà ai già moderni servizi che l’azienda offre alle imprese, quali il Wireless Hyperlan, già attivo in Toscana ed in Veneto, i servizi di fonia tradizionale ed evoluta, xdsl, sicurezza web e posta elettronica, nonché i servizi di smart billing, insieme ai servizi di rete e data center ed ai servizi cloud IASS e PAAS di classe enterprise erogati attraverso le infrastrutture proprietarie di data center e di rete di Infracom.

    Da ultimo, perché base su cui tali offerte si innestano, una rete in fibra ottica di 9.000 Km, che copre l’intero territorio nazionale. Tutto ciò, vantando il capitale umano di 500 dipendenti complessivi, obiettivi di espansione all’estero e un trend di crescita in continua progressione. Come dice il Vicepresidente Andrea Pellizzari “l’obiettivo di quest’anno è quello di affermarci a livello nazionale come leader italiani dei servizi di connettività e data center, ambiti nei quali dimostreremo le nostre capabilities con importanti innovazioni tecnologiche”.

    FONTE: Infracom Italia SpA

  • Terna: tecnologia evoluta per le energie rinnovabili e reti elettriche intelligenti

    Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale è sempre più attenta all’adozione di tecnologie applicate alle infrastrutture, componente essenziale per risparmiare. L’AD Flavio Cattaneo: “La tecnologia applicata alla realizzazione di reti elettriche sempre più intelligenti è una componente fondamentale per ridurre i costi. In questo senso, Terna è molto attenta all’evoluzione tecnologica nel settore delle rinnovabili”.

    “La tecnologia applicata alla realizzazione di reti elettriche sempre più intelligenti è una componente fondamentale per ridurre i costi. In questo senso, Terna è molto attenta all’evoluzione tecnologica nel settore delle rinnovabili, in particolare a quello che farà la Germania con l’idrogeno. In prospettiva, c’è lo sviluppo sul mercato di massa delle auto elettriche, un business potenziale importante, che va al di là delle reti”. Così Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, che a Roma ha presentato il piano di investimenti dell’azienda che gestisce la rete elettrica italiana, che nel primo semestre del 2012 ha fatto investimenti sulla rete per 523 milioni di euro mentre nella penisola ci sono cantieri aperti per un valore di 3 miliardi di euro, 150 cantieri aperti, 750 ditte impiegate per 4mila persone al lavoro.

    “Sono opere che si ripagheranno in sei anni, con risparmi di 340 milioni di euro all’anno”, aggiunge l’ad di Terna. I cantieri sono concentrati in particolare nel centro sud. Una delle sei opere principali che Terna sta realizzando è la linea elettrica Foggia-Benevento, dove i cantieri sono stati appena aperti, a fronte di un investimento di 90 milioni di euro, a fronte di minori costi per 30 milioni di euro all’anno a regime.

    “Lo scenario è in continua evoluzione – aggiunge Flavio Cattaneo – non soltanto nella gestione delle reti, ma anche nella distribuzione e su tutta la filiera, con diverse opportunità che si aprono anche per le aziende italiane, che possono investire in nuove tecnologie anche soltanto in ottica di assemblaggio di tecnologie prodotte da altri. Proviamo a immaginare nuove tecnologie italiane sulle rinnovabili, per evitare quello che è successo con i pannelli solari, tutti quelli che ci sono in Italia sono stati prodotti all’estero”.

    Nel dettaglio, il ruolo della tecnologia per Terna è fondamentale “per il controllo h24 della rete elettrica su più canali – dice al nostro giornale Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato di Terna Rete Italia – noi abbiamo almeno tre canali di comunicazione per ogni punto della nostra rete, abbiamo otto sale di controllo, tre sale di teleconduzione che ricevono dati in tempo reale e poi mandano segnali sulla rete”.

    Le azioni di apertura e chiusura dei bracci mobili disseminati sulla rete sono tutti telecomandati a distanza da tre centri sul territorio. “Terna possiede direttamente alcune delle infrastrutture di Tlc che gestiscono la nostra rete – aggiunge Armani – le tecnologie di apparato, come le batterie che mettiamo sui nostri siti, aggiungono ulteriore intelligenza locale alla rete. Quindi capacità di controreazione locale a fenomeni di rete puntuali e vengono sviluppati con applicazioni specifiche, che sviluppiamo ad hoc con i fornitori”.

    Per quanto riguarda i rischi di interruzione e blackout, la rete di Terna è intrinsecamente sicura: “Ogni eventuale attacco alla rete non può portare a gusti catastrofici – dice Armani – anche gli episodi di terrorismo sulle reti elettriche non hanno mai causato un guasto strutturale. C’è una ridondanza su tutti i sistemi di controllo, tutte le sale sono una al servizio dell’altra e quindi si possono sostituire. Le telecomunicazioni: abbiamo diversi fornitori, i canali di Wind, di Telecom Italia, i satellitari abbiamo la fibra ottica nostra. C’è poi la sicurezza informatica: molti dei nostri sistemi non sono accessibili, non sono accessibili a rete esterna”.

    Per quanto riguarda l’Agenda Digitale e la realizzazione della Ngn, Terna è stata coinvolta in questa fase preliminare, perché la sua l’infrastruttura è fondamentale: 14mila chilometri di fibra ottica di proprietà, con il backbone di Wind e il backbone della rete elettrica. Inoltre, c’è tutta una serie di siti da dove partono anche i canali di telecomunicazioni della telefonia mobile. C’è poi tutto il capitolo delle smart grid, l’informatica applicato al sistema elettrico, una branca d’investimento in forte sviluppo, fatta di sensori localizzati e diffusi, intelligenza diffusa sugli apparati. “Ogni stazione elettrica ha la sua intelligenza autonoma, che si interfaccia con le reti di telecomunicazione – precisa Armani – con tempi di reazione istantanei”.

    Terna è pronta a fare da apripista per in finanziamento di opere attraverso i project bond, il nuovo strumento introdotto dal Dl sviluppo che consente di emettere obbligazioni legate ad un’opera con un regime fiscale agevolato. “Abbiamo dato disponibilità al governo per partire per primi con il finanziamento di opere in project bond e potrebbe esserci qualche annuncio entro l’anno”, ha spiegato l’AD di Terna ”potremmo essere i battistrada di questo mercato che può essere una nuova forma di finanziamento per le imprese”.

    Il primo projet bond di Terna, ha precisato, ”deve partire da un brown field (un’opera già realizzata ndr) perchè deve superare più ostacoli e deve fare da apripista” e per questo ”non può assumersi anche i rischi di realizzazione e di autorizzazione”. In questo senso ”stiamo discutendo con il mercato per individuare quale può essere l’infrastruttura e abbiamo chiesto all’Authority di individuare tariffe che non siano modificabili. Se si fa un bond di 20 anni non si possono avere tariffe che cambiano ogni 4 anni”.

    Il project bond, ha sottolineato Cattaneo, avrebbe il vantaggio di ridurre in modo consistente il costo del finanziamento perché ”abbiamo visto che il rischio sovereign è più alto di quello corporate ed il project bond dovrebbe essere ancora più basso”.

    FONTE: Corriere Comunicazioni

  • Mutui Ristrutturazione: Aumentano le Richieste al Sud

    La ricerca, condotta su quaranta mila preventivi di mutuo da Gennaio a Giugno 2012 condotta da Prestiti.it, ha dato il seguente risultato: in aumento i mutui per ristrutturazione e in caduta libera quelli per la prima casa.

    Il maggiore aumento si è verificato principalmente in Calabria e Puglia, seguite da Sicilia e Campania e la fotografia del richiedente medio è 40 anni, stipendio medio di mille e settecento euro, che richiede un prestito di 16 mila euro, con restituzione in 78 mesi.
    Sempre dall’indagine, è emerso che questa tendenza deriva dalla crisi, chi possiede appartamenti deicide di investire migliorandolo, con lo scopo di affittarlo o venderlo.

    Perché più al sud che al nord? Il motivo è da ricercarsi nell’aspetto sociale, al sud sono meno disposti al trasloco, ma più tendenti, data la presenza di case più grandi, a dividersi l’immobile in più di una unità abitativa.