Categoria: Economia e Finanza

  • IG lancia la rivoluzionaria piattaforma Insight

    Milano, 24 settembre 2012IG, leader globale nel mercato dei CFD (Contract for Difference) su azioni, indici, forex e molti altri prodotti, lancia la propria piattaforma informativa Insight.

    Insight è una piattaforma del tutto innovativa creata per coniugare le sempre crescenti esigenze di accesso alle informazioni di chi opera nel trading online. Su Insight infatti i trader possono operare avendo a disposizione una serie di strumenti, tra i quali news, grafici e spunti di analisi tecnica sui vari mercati tutti racchiusi in un’unica pagina e accessibili in modo veloce e intuitivo.

    Insight nasce dalla convinzione che solo l’accesso a un’informazione dettagliata, puntuale ed estesa possa consentire un trading consapevole e intelligente. Per questo motivo IG investe più degli altri competitor e si differenzia dalle piattaforme solo tecniche. Il buon trading deve nascere dalla combinazione di due strumenti: piattaforma tecnologia più avanzata e veloce possibile, informazioni dettagliate e facilmente accessibili sui mercati e i sottostanti.

    Il concept di Insight è proprio quello di fornire al cliente tutti gli strumenti per poter decidere nel migliore dei modi sulla propria operatività. L’assoluta novità risiede nella funzionalità Client Sentiment, che dà informazioni in tempo reale sull’operatività (long o short) da parte di tutti i clienti sugli oltre 12.000 strumenti e sottostanti che offre IG.

    Nella sezione Trading Diary è possibile prendere nota delle informazioni che hanno condotto all’apertura o alla chiusura di una posizione. È disponibile inoltre una sezione completamente dedicata all’analisi tecnica e fondamentale sui vari mercati con i commenti degli analisti italiani di IG, Vincenzo Longo e Filippo Diodovich.

    Infine nella parte didattica è possibile capire come operare con i CFD, apprendere le tecniche di trading e accedere a tutti gli altri strumenti per operare nel migliore dei modi con i prodotti IG.

    “IG è l’unica società – afferma Alessandro Capuano, Managing Director di IG Italia – che investe sia nella tecnologia, sia nelle informazioni. Insight rappresenta un nuovo concetto di fare trading, non più il trader isolato con la sua piattaforma ma il trader che guarda e condivide le informazioni con gli altri utenti. Insight in realtà andrebbe visto più come un sito di analisi e news finanziarie dove è anche possibile fare trading con strumenti evoluti piuttosto che come una piattaforma di trading. Abbiamo di recente rafforzato il nostro team di analisti italiani che, con il contributo del team di analisti basato a Londra, contribuirà a dialogare costantemente con i nostri clienti italiani e fornire costanti aggiornamenti sul mercato direttamente nella piattaforma di trading”.

    Da oggi inoltre IG Markets cambia totalmente brand, diventando IG, in funzione di una progressiva semplificazione anche nella corporate identity aziendale volta a riunire sotto un’unica entità le varie attività del gruppo in tutti i paesi in cui IG opera.

    IG, primo operatore nel trading online di CFD (Contract for Difference) in Italia e leader nell’offerta di CFD su azioni, indici, forex e molti altri prodotti, offre una soluzione completa di trading su migliaia di mercati e rivolge i propri servizi a broker, gestori di fondi, società finanziarie e investitori privati. IG è parte di IG Group, gruppo leader in servizi e prodotti finanziari sia per clienti privati sia per professionisti, quotato al London Stock Exchange e con sede principale a Londra. I dati di bilancio del 2012 (al 31 maggio 2012) evidenziano ricavi per £367 milioni.

    Per maggiori informazioni contattare:

    IG Italia
    Ufficio Stampa IG c/o NOW!PR

    Alessandro Capuano
    Managing Director IG Italia
    [email protected]

    Informazioni e apertura conto: 800 897 582
    Customer service: 800 979 290
    Operazioni e trading: 800 979 291
    Ufficio: 02 36046619
    Web: www.igmarkets.it
    Daniele Comboni – [email protected]
    Mattia Zanetti – [email protected]
    Tel. 02.881290.1

  • Flavio Cattaneo (Terna): Smart Grid, la rivoluzione delle reti intelligenti

    Il futuro appartiene alle reti energetiche intelligenti di nuova generazione che possono ridurre i consumi elettrici e incrementare l’efficienza. L’utilizzo di Smart Grid consentirebbe di ottimizzare i modelli di produzione e di consumo dell’energia elettrica basati sulla diffusione nel territorio di unità di produzione di piccole dimensione spesso discontinue e non programmabili. Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, è in prima linea per lo sviluppo e la creazione delle nuove reti intelligenti.

    Le Smart Grid sono reti innovative progettate e realizzate per gestire in modo “intelligente” i processi di produzione, distribuzione e consumo dell’elettricità. La liberalizzazione del mercato e lo sviluppo dirompente delle rinnovabili (FER), sostenuto dalle politiche energetiche comunitarie, hanno messo in crisi le reti elettriche “storiche” che accompagnarono la rivoluzione industriale di tutta l’Europa e che ora necessitano di essere ridisegnate.

    Le reti tradizionali furono, e sono, concepite per trasportare energia elettrica da pochi impianti – centrali elettriche medie e grandi – a un elevatissimo numero di utenti residenziali, commerciali o industriali. Il flusso di energia è unidirezionale e va da dove l’energia è generata a dove si consuma. La diffusione della generazione distribuita, cioè da piccolissimi a medi impianti quasi sempre rinnovabili, incrina il modello storico: un edificio che nel passato poteva solo consumare energia oggi, con i pannelli solari o con il mini-eolico, può diventare anche una piccola centrale di produzione. Ma anche una stalla o un’attività agricola, il tetto di un capannone o un piccolo torrente si trasformano in produttori.

    Insomma, il quadro si complica di molto: non solo il flusso è bi-direzionale ma è anche spesso difficilmente prevedibile e, per sua natura, più instabile e insicuro. Ecco che il modello storico entra in crisi profonda: emerge la necessità di mettere in collegamento una pluralità di soggetti che possono essere sia produttori che consumatori (i c.d. prosumers) e i cui comportamenti non sono prevedibili con affidabilità. Tutto ciò richiede lo sviluppo di infrastrutture di telecomunicazione capaci di coordinare in modo rapidissimo e efficiente la produzione con il consumo di elettricità. Le Smart Grid sono appunto “reti intelligenti” che adempiono a tale scopo.

    Ma le Smart Grid possono svolgere anche altre importanti funzioni. Semplificando il tema si possono evidenziare i seguenti profili:

    La Smart Generation, che ottimizza il dispacciamento delle diverse fonti di generazione in base alle condizioni della rete e alle caratteristiche peculiari dei consumi. Fondamentale è qui lo Smart Inverter (essenziale per le rinnovabili che sono notoriamente discontinue) con cui, da remoto, è possibile disconnettere l’impianto di produzione tramite sistemi informatici dedicati.

    Lo Smart Network, che garantisce l’affidabilità, la qualità e la sicurezza delle reti.

    Lo Smart Metering, cioè un sistema attraverso cui il consumatore – grazie ad un “contatore intelligente” – può comunicare direttamente con il produttore o con la rete nel momento in cui si trasformi lui stesso in produttore.

    Riassumendo, le Smart Grid:

    • Rendono più facile la connessione alla rete di impianti di generazione (di tutte le taglie e tecnologie);
    • Permettono ai consumatori di prendere parte all’ottimizzazione del sistema;
    • Rendono disponibili al consumatore più informazioni per la scelta del fornitore;
    • Riducono l’impatto ambientale dell’intero sistema di fornitura;
    • Migliorano l’affidabilità e la sicurezza del servizio.

    Inoltre, la natura prevalentemente locale delle Smart Grid consente di ridurre i costi di trasporto dell’energia elettrica anche per le minori dispersioni nei processi distributivi. Non si dimentichi infatti che il 10% dell’energia prodotta si perde prima che arrivi all’utente finale.

    I primi progetti pilota sono da tempo usciti dai centri di ricerca universitari e stanno diventando realtà industriali in grado di accompagnare il cambiamento dei modelli di produzione e di consumo; sembrerebbe così emergere la possibilità di ridurre i consumi elettrici e di incrementare l’efficienza energetica. Si delinea, dunque, una vera e propria rivoluzione tecnologica dell’architettura di rete che si caratterizza per un sistema fortemente integrato che si fonda su una attenda pianificazione strategica, su processi di decentralizzazione e una su una forte differenziazione degli impianti. È cioè indispensabile che le soluzioni tecnologiche (Smart Generation, Smart Network e Smart Metering) si sviluppino in completa sinergia tra loro. La visione sistemica è necessaria anche per guidare l’attività degli operatori del settore in una logica di relativa certezza. E, allo stesso modo, appare necessaria una normativa specifica capace di fornire indicazioni chiare per assicurare il collegamento tra le diverse tecnologie di sistema.

    Ma questa rivoluzione certamente potrà avere costi non modesti mentre, per molti osservatori, non è certo che i benefici siano altrettanto significativi. Secondo stime attendibili il fabbisogno di risorse finanziarie è di circa ai 5,5 miliardi di euro entro il 2020. Ma la completa implementazione delle Smart Grid in Italia, considerando anche gli investimenti già effettuati, richiede investimenti intorno ai 70 miliardi di euro entro il 2050. È evidente che tali cifre sono assai significative e andrebbero alla fine a carico degli utenti. Per affrontare un percorso oneroso e complesso gli operatori richiedono provvedimenti specifici contenenti vincoli e incentivi.

    In questa rivoluzione “Smart” quale saranno i protagonisti? Ad oggi gli operatori certamente più attivi sono le imprese di distribuzione dell’elettricità. Enel è, per esempio, leader mondiale nella installazione dei contatori intelligenti. È naturale pensare che simili imprese assumeranno un ruolo crescente nella costruzione, nella gestione e nello sfruttamento di tali reti. Non si può tuttavia nascondere che – in certa misura – le reti storiche sono in concorrenza con le reti intelligenti poiché generano una significativa rendita per chi le possiede e ciò può rallentare il processo di sviluppo. Nello stesso senso le dinamiche descritte potrebbero spingere alla creazione di reti intelligenti private, cioè sviluppate in modo indipendente da Terna, guidata da Flavio Cattaneo, per soddisfare esigenze locali probabilmente a costi molto più contenuti. È chiaro che questa possibile evoluzione costituisce un elemento di instabilità del sistema anche nella prospettiva del regolatore, l’AEEG.

    Ritornando agli attori, varie Utilities stanno sviluppando progetti almeno parziali di Smart Grid. Vale la pena di citare il progetto Smart Domo Grid di A2A Reti Elettriche. Approvato nel dicembre 2011 e finanziato parzialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico, è un prototipo di soluzione Demand-Response per sperimentare l’interazione tra rete elettrica e utenza domestica o small business. Riguarda alcune centinaia di utenti di un quartiere di Brescia con un budget di circa 2,3 milioni di euro.

    ll progetto GRID4EU, finanziato dalla Comunità Europea, mira a implementare in sei Paesi dell’Ue (Italia, Francia, Germania, Spagna, Svezia e Repubblica Ceca) altrettanti progetti dimostrativi, che propongano soluzioni concrete alle problematiche tecniche legate alla generazione distribuita, all’incremento dell’efficienza energetica e all’attivazione del sistema active demand. Il progetto coinvolge un consorzio di 27 partner tra cui Enel – che ne ha la direzione tecnica – Cez, Rwe, Erdf, Iberdrola, Vattenfall. In particolare, Enel, ha avviato in partenership con RSE (Ricerca Sistema Energetico), Selta, Siemens e Cisco, un progetto dimostrativo in Emilia Romagna, nella zona di Forlì-Cesena (budget previsto: 8,2 milioni di euro). Obiettivo principale è l’integrazione nella rete a media tensione degli impianti FER realizzando un sistema di controllo avanzato in grado di comunicare, grazie a una connessione a banda larga, con i generatori di energia.

    In conclusione, le Smart Grid sono una risposta, molto spesso obbligata, per ottimizzare i modelli di produzione e di consumo dell’energia elettrica basati sulla diffusione nel territorio di unità di produzione di piccole dimensione spesso discontinue e non programmabili. La sfida ha molte facce: tecnologiche, economiche, culturali, competitive, regolatorie. Con la delibera 84/2012 – denominata Interventi urgenti relativi agli impianti di produzione di energia elettrica, con particolare riferimento alla generazione distribuita, per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale – l’Autorità sta cominciando ad affrontare il problema. Non a caso la delibera nasce dalla richiesta di Terna di predisporre i “requisiti minimi per la connessione e l’esercizio in parallelo con la rete AT degli impianti fotovoltaici”.

    Ma secondo noi la sfida delle sfide è realizzare delle innovazioni come le Smart Grid senza aggravare la bolletta che oggi costituisce una palla al piede pesantissima per lo sviluppo del Paese. Anzi, semmai, bisognerebbe alleggerirla. Per far ciò ci vuole fantasia e anche coraggio: lo sviluppo di reti locali private potrebbe forse essere una soluzione interessante per raggiungere tali obiettivi.

    FONTE: First online

  • Poste Italiane: il Ministro della Funzione Pubblica del Marocco incontra l’Ad Massimo Sarmi

    Il Ministro della Funzione Pubblica del Marocco ha visitato il Polo Tecnologico di Poste Italiane. Ad accoglierlo l’AD Massimo Sarmi, che ha illustrato il know how e le piattaforme Ict dell’azienda in vista di una collaborazione per l’ammodernamento postale e l’e-learning. “La visita del Ministro El Guerrouj – ha dichiarato Massimo Sarmi – consolida le ottime relazioni con il Governo marocchino e pone le basi per l’avvio di una fase di valutazione di progetti per l’innovazione tecnologica e la valorizzazione dei quadri della pubblica amministrazione del paese nordafricano”.

    Si intensificano le relazioni tra Poste Italiane e il Governo del Marocco con l’obiettivo di avviare lo studio di progetti di innovazione postale e di programmi di e-learning per i funzionari pubblici nel Paese del Maghreb. Si inquadra in questo disegno la visita del Ministro della Funzione pubblica e dell’Innovazione del Paese maghrebino, Abdeladim El Guerrouj, alla sede centrale di Poste Italiane. Il Ministro è stato ricevuto dall’Ad, Massimo Sarmi, che lo ha poi accompagnato alla sessione informativa sulle tecnologie e le piattaforme Ict che governano la rete logistico-postale e i servizi finanziari, di comunicazione e di formazione. Il Ministro ha quindi visitato il Polo tecnologico che ospita le sale di controllo che monitorano in tempo reale il funzionamento e la sicurezza della rete e dei servizi.

    “Poste Italiane – ha spiegato Sarmi durante l’incontro – è partner tecnologico di molti Paesi dell’area mediterranea e promuove lo sviluppo e l’innovazione dei servizi postali, finanziari e di comunicazione sia sul piano bilaterale, sia nell’ambito delle attività degli organismi internazionali per la cooperazione. La visita del Ministro El Guerrouj – ha aggiunto l’Ad – è molto importante perché consolida le ottime relazioni con il Governo marocchino e pone le basi per l’avvio di una fase di valutazione di progetti per l’innovazione tecnologica e la valorizzazione dei quadri della pubblica amministrazione del paese nordafricano”.

    El Guerrouj ha partecipato al lancio ufficiale delle attività del “Mena-Ocse Governance training centre”, il programma di formazione a distanza diretto ai Paesi del Nord Africa e del Medio Oriente, istituito nell’ambito dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) con sede alla Scuola superiore di Pubblica amministrazione di Caserta. Il Ministro ha poi concluso la sua missione italiana con la visita alla sede di Poste Italiane. L’incontro con il Ministro a Roma segue la missione conoscitiva compiuta in Marocco da una delegazione di esperti di Poste Italiane allo scopo di incontrare i vertici di Maroc Post e individuare campi collaborazione e di consulenza tecnologica per l’ammodernamento dei servizi logistico-postali del Paese africano e per programmi di formazione a distanza per l’aggiornamento dei funzionari pubblici.

    FONTE: Poste Italiane

  • I paesi che producano più oro

    Compro oro Firenze

    Il maggiore produttore di oro nel mondo è la Cina che negli ultimi anni ha fatto grandi sforzi per aumentare la produzione di oro nelle proprie miniere, oltre ad aver comprato oro sul mercato mondiale, dietro alla Cina con quantità produttive che superano le 200 tonnellate annue ci sono: Australia, Usa, Sud Afriva e Russia. Con la svalutazione e l’incertezza derivante dalle valute, l’oro è diventato un asset di importanza strategica per le nazioni più ricche sempre alla ricerca di metodo che possa garantire loro il valore delle proprie riserve di ricchezza. Di seguito proponiamo l’elenco delle nazioni maggior produttirci di oro

    1. Cina: 313.98 mt

    2. Australia: 227.00 mt

    3. USA : 216.00 mt

    4. Sud Africa: 204.92 mt

    5. Russia: 205.00 mt

    6. Peru: 180mt (stima)

    7. Indonesia: 90.00 mt

    8. Canada: 95.00 mt (stima)

    9. Ghana 90.20 mt

    10. Uzbekistan 80mt (stima)

    Altir paesi : 854mt

  • “MONTE DEI PASCHI DI SIENA E RIOS INSIEME PER LA COSTRUZIONE DI 4 PARCHI FOTOVOLTAICI”

    • L’operazione si è conclusa lo scorso 3 settembre e la filiale italiana RIOS Rinnovabili continuerà a prestare il servizio di Operatività e Manutenzione (O&M)
    • Le installazioni fotovoltaiche ubicate a Piozzo (Cuneo), Sezze (Latina) e le due di Cerchio (L’Aquila) sono state sviluppate e costruite totalmente dall’azienda navarra e connesse alla rete nell’anno 2011.
    • Dei 25 MW totali di potenza costruiti dalla RIOS Renovables Group negli anni 2010 e 2011 in Italia; 15,3 MW sono già stati venduti dal gruppo, che rappresenta una vendita accumulata di 56 milioni di euro a fondo di investimento.

    Torino, 20 settembre 2012 – RÍOS Renovables Group, azienda spagnola leader e di riconosciuta esperienza nella costruzione, gestione e manutenzione delle installazioni ad energia fotovoltaica, ha completato con esito la vendita di 8,6 MW di potenza dei parchi fotovoltaici a terra in Italia a un importante fondo di investimento lombardo specializzato nelle energie rinnovabili.

    Lo scorso 3 settembre si è conclusa a Milano l’operazione, il cui importo ammonta a 32 milioni di euro. Gli 8,6 MW sono distribuiti tra quattro progetti che l’azienda navarra ha in Italia: 1,8 MW a Piozzo (Cuneo); 1 MW a Sezze (Latina); e due progetti a Cerchio (L’Aquila) di rispettivamente 4 e 1,8 MW. La potenza che è stata venduta dalla compagnia navarra equivale al consumo residenziale di una popolazione di circa 8.600 abitanti durante un anno.

    I quattro parchi fotovoltaici sono stati sviluppati e costruiti totalmente dalla RIOS Rinnovabili (la filiale italiana del gruppo) e connessi alla rete nell’anno 2011. Tutti questi sono finanziati dalla Banca Monte de Paschi di Siena.

    Dopo un anno di funzionamento, i risultati di produzione ottenuti per le installazioni fotovoltaiche sono ottimi e i responsabili del fondo di investimento lombardo hanno dimostrato la loro soddisfazione per i livelli di produzione ottenuti, che ha permesso di completare l’accordo di vendita.

    Dopo la vendita, RIOS Rinnovabili continuerà il servizio di Operatività e Manutenzione (O&M) delle quattro installazioni, per i 20 anni di concessione della tariffa.

    15,3 MW venduti in due anni

    L’accordo di vendita si aggiunge a quello effettuato lo scorso anno ad un fondo italo-canadese, sono 15,3 MW di potenza venduta dal gruppo RIOS Renovables in Italia, dei 25 MW totali costruiti dall’azienda negli anni 2010 e 2011; che rappresenta una vendita accumulata di 56 milioni di euro a fondi di investimento. I 9,7 MW restanti continuano ad essere di proprietà della RIOS Renovables Group.

    L’azienda continua ad operare in Italia nella costruzione di installazioni fotovoltaiche, avendo un portafoglio con diversi progetti, sia a terra che su tetti. Inoltre, si prosegue con i lavori di O&M in varie installazioni del paese alpino.

    A proposito della RIOS Renovables Group

    Fondata nel 1990, la RIOS Renovables Group è un gruppo aziendale di origine navarra consolidato nel mercato delle energie rinnovabili e leader nel settore della costruzione, operazione e manutenzione di installazioni fotovoltaiche. Inoltre, ha costruito installazioni a Navarra, Valladolid, Cáceres, Badajoz, Teruel, Sevilla e nelle regioni italiane della Puglia, Piemonte, Lazio e Abruzzo. Allo stesso tempo, dispone di uffici a Fustiñana (sede centrale), Badajoz, Torino (Italia), West Sacramento (EE.UU.) e Timisoara e Bucarest (Romania).

    Per più informazioni:

    Andrea Accomasso

    [email protected]

    Ilenia De Bortoli

    [email protected]

  • Poste Italiane 150 anni: passato, presente e visione del futuro

    Nella cornice storica del Circo Massimo di Roma, dal 9 al 20 maggio uno scenario avveniristico e le più moderne tecnologie per raccontare il passato, il presente e la visione del futuro dell’azienda. Simona Giorgetti, Direttore Comunicazione Esterna Poste Italiane: “Celebriamo un traguardo storico. 150 anni dedicati al futuro per condividere con i cittadini e le istituzioni il percorso che Poste Italiane ha compiuto in un secolo e mezzo di storia, accompagnando la crescita dell’intera società italiana con spirito di servizio e idee innovative”.

    Massimo Sarmi, Amministratore Delegato Poste Italiane e Simona Giorgetti, Direttore Comunicazione Esterna Poste Italiane.

    La mostra è stata ospitata nella cornice storica del Circo Massimo di Roma dal 9 al 20 maggio, e per tutta la sua durata è stata un invito a compiere un viaggio nel tempo grazie a foto, oggetti, filmati di ieri e di oggi che hanno sfilato assieme a immagini del futuro fatte di segni, luci e suggestioni.

    Da sinistra: Massimo Sarmi, Amministratore Delegato Poste Italiane; Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti; Giovanni Ialongo, Presidente Poste Italiane; Simona Giorgetti, Direttore Comunicazione Esterna Poste Italiane.

    Per questo evento, in cui hanno dialogato il passato, il presente e la visione del futuro di Poste Italiane, l’azienda ha realizzato una tensostruttura di nuova generazione composta da due cupole collegate tra loro. Le cupole, costruite con uno speciale PVC, hanno permesso di realizzare gli effetti luminosi garantendo l’oscuramento dell’interno anche in pieno giorno. La prima (24 metri di diametro; 365 mq di superficie) ha ospitato la parte dedicata al passato e al presente di Poste Italiane. Al suo interno, attraverso le più moderne tecnologie, è stato illustrato il percorso che ha portato l’azienda a diventare quello che è oggi e l’ampia offerta di innovazioni. Un tunnel ha collegato poi alla seconda cupola (14 metri di diametro; 120 mq di superficie), dedicata al futuro nella quale sono stati descritti gli scenari futuribili della comunicazione e della vita di ogni giorno, attraverso immagini e animazioni suggestive con cui il visitatore ha potuto interagire.

    Da sinistra: Massimo Sarmi, Amministratore Delegato Poste Italiane; Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica; Giovanni Ialongo, Presidente Poste Italiane; Simona Giorgetti, Direttore Comunicazione Esterna Poste Italiane.

    Passato: La parte dedicata alla storia si è sviluppata lungo l’anello esterno della cupola in un percorso interattivo, in cui sei monitor touch screen si sono alternati a oggetti storici, concessi in prestito dal Museo Storico della Comunicazione del Ministero dello Sviluppo Economico, per ripercorrere e rivivere attraverso la narrazione del giornalista Corrado Augias le tappe salienti delle Poste in Italia, organizzate in cinque racconti tematici (le Poste nella storia d’Italia, la cassaforte degli italiani, evoluzione degli strumenti di comunicazione e della società, gli anni 2000). Il secondo anello, che ha delimitato il percorso espositivo, è stato caratterizzato dai “totem”, grandi strutture semitrasparenti sulle quali videoproiezioni e grafica hanno arricchito l’esperienza narrativa.

    Presente: Al centro della cupola principale spiccava poi un’installazione multimediale con quattro grandi superfici interattive composte da enormi schermi touchless (HD da 80 pollici) con il quale il visitatore ha potuto interagire per scoprire la realtà contemporanea di Poste Italiane, esplorando da vicino il suo contributo all’innovazione e alla semplificazione della vita del cittadino.

    Da sinistra: Massimo Sarmi, Amministratore Delegato Poste Italiane; Antonio Catricalà, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Giovanni Ialongo, Presidente Poste Italiane; Simona Giorgetti, Direttore Comunicazione Esterna Poste Italiane.

    Futuro: Nella seconda cupola i contenuti, tutti digitali e affidati a proiezioni immersive a 360° sulla volta della cupola, hanno suggerito intuitivamente come sarà la comunicazione di domani, con animazioni attivabili direttamente dal visitatore sfiorando una delle facce del cubo del futuro al centro della cupola. Da scegliere lo scenario futuribile in cui immergersi grazie a immagini spettacolari e animazioni create in computer grafica, a evocare la vita quotidiana in un domani in cui la comunicazione diventerà sempre più istantanea e globale.

    Immagini e filmati: Le immagini e i filmati presenti alla Mostra sono stati messi a disposizione dall’Archivio storico di Poste Italiane. Alcuni documenti iconografici e documentaristici sono stati gentilmente concessi dall’Istituto Luce. Poste Italiane ringrazia inoltre il Museo Storico della Comunicazione per la collaborazione e la concessione di testimonianze e tecnologie d’epoca.

    FONTE: Poste Italiane

  • Flavio Cattaneo, decolla il project bond, Terna in pole position

    La pubblicazione del decreto Grilli-Ciaccia, rende operativo il project bond, il nuovo sistema di finanziamento per le infrastrutture. Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana, è tra le aziende in pole position per l’utilizzo di questi nuovi sistemi di finanziamento. L’AD Flavio Cattaneo: «Va giudicata positivamente l’introduzione dei project bond rispetto ai quali stiamo individuando i progetti che possono utilizzare questo tipo di finanziamento».

    Decolla il project bond, l’obbligazione che potrà essere emessa dalla «società di progetto» per finanziare (o rifinanziare) sul mercato dei capitali una singola opera o un gruppo limitato di opere.

    È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto Grilli-Ciaccia che rende operativo il nuovo strumento, considerato dal ministero delle Infrastrutture una priorità assoluta per il passaggio all’era del finanziamento privato di infrastrutture.

    Per completare il quadro normativo resta forse da correggere qualcosa con il secondo decreto interministeriale previsto – quello che estenderà la possibilità di dare garanzie alle fondazioni bancarie – soprattutto sui requisiti della garanzia che deve essere «esplicita, irrevocabile, incondizionata, scritta».

    Alcuni di questi requisiti, finalizzati proprio a rafforzare l’appetibilità del bond sul mercato, rischiano però di tagliare fuori alcuni possibili “garanti” di mercato, soprattutto tra le banche. Un aggiustamento della norma, soprattutto su «irrevocabile» e «incondizionata», potrebbe garantire il risultato concedendo comunque maggiore autonomia ai soggetti garanti.

    La pubblicazione del decreto rende comunque operativo lo strumento. In pole position restano quelle società che per prime hanno creduto allo strumento e si sono mosse per strutturare un’emissione in tempi rapidi: Ital Gas Storage, Tangenziale esterna Milano (Tem) e Terna, che aveva confermato il proprio interesse a luglio per voce del suo amministratore delegato, Flavio Cattaneo.

    «Va giudicata positivamente – aveva sottolineato Cattaneo – l’introduzione dei project bond rispetto ai quali stiamo individuando i progetti che possono utilizzare questo tipo di finanziamento». C’è la convinzione che il project bond possa offrire condizioni vantaggiose di finanziamento.

    Alla società della rete elettrica frenano però entusiasmi troppo facili sui tempi di emissione, mentre le voci di mercato parlano di un’emissione brownfield (cioè rifinanziamento di opere già finanziate) dell’ordine di un miliardo. «Abbiamo avviato con l’Autorità per l’energia e il gas – dice la società – gli approfondimenti sui necessari passaggi tecnici e regolatori». In particolare, si dovrà preventivamente definire la remunerazione degli asset e stabilizzarne il valore nel tempo.

    Chi continua a puntare su tempi rapidi per il project bond è invece Tem che conta di risolvere con questo strumento anche i noti problemi di equity. Se i costi non lieviteranno ulteriormente, serve una provvista complessiva di 1,7 miliardi di cui 1-1,2 miliardi potrebbero arrivare dal project bond.
    Era stato anche il viceministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia, padre dello strumento, a confermare l’intenzione di Tem di procedere speditamente e aveva assicurato tutto l’impegno del ministero per garantire un rapido decollo che risolvesse anche i problemi più generali di finanziamento di queste opere.

    Tira dritto anche Ital Gas Storage che ha messo in programma investimenti in depositi di stoccaggio per 700 milioni nei prossimi tre anni.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • Il forex e le sue caratteristiche

    Negli ultimi tempi in cui la crisi ha colpito tutta l’Italia e tutti gli italiano si sente sempre più spesso parlare di metodi di guadagno alternativi, che dovrebbero aiutare ad arrivare a fine mese in modo tranquillo.

    Uno di questi è il trading online con il Forex, attività che si può intraprendere solo dopo aver studiato e fatto tante prove su conti demo.

    Ma cos’è esattamente il Forex? E come è possibile guadagnare con il forex? Il forex è definito come il mercato delle valute, ovvero nel forex si effettua la compravendita delle varie valute mondiali. Questo mercato ha diverse caratteristiche che lo contraddistinguono.

    Innanzitutto vi è da dire che è un mercato aperto 24 ore su 24, dalla domenica sera al venerdi sera ed il suo giro di affari giornaliero si stima che sia intorno ai 4 trilioni di dollari.

    Si può poi trarre vantaggio dalle fluttuazioni del mercato e per fare trading online bastano 100 euro, grazie all’effetto leva che ogni broker propone ai propri clienti.

    Hai poi diversi strumenti disponibili che ti aiutano a controllare l’esposizione al rischio.

    Pertanto il forex come le opzioni binarie sono due ottimi alleati per il nostro guadagno.

  • Cresce la produzione industriale in Slovacchi, metalli in primo piano

    In una situazione di crisi generale come quella attuale dove tutti i settori e tutti i mercati restano in qualche maniera colpiti è di straordinaria importanza ricevere segnali positivi, specie se arrivano da aree che presentano comunque un trascorso particolarmente complesso, instabile, dalle costanti sfumature che ne rendono maggiormente complesso l’avanzamento su svariati campi. La Slovacchia ha di recente presentato un indice in netto rialzo per quel che concerne la IPP (produzione industriale) e per la maggior parte risulta essere il settore manifatturiero quello che presenta l’incremento più sostanzioso. Ai primi due posti troviamo una fortissima crescita relativa la produzione dei mezzi di trasporto mentre al secondo posto corre la lavorazione dei metalli destinati all’industria e quindi dei prodotti fabbricati con svariate tipologie di metalli tra cui spicca ovviamente l’alluminio. Due voci che sono quindi fortemente interessate all’andamento relativo il mercato dei metalli. Una situazione senza dubbio più rosea di quella italiana in quanto a slancio e rapidità di evoluzione ma assolutamente similare per quel che concerne l’attenzione relativa l’economia dei metalli, se il settore auto si presenta sofferente sul territorio dello stivale europeo, lo stesso non si può certo affermare per il comparto dell’hi-tech e per quelle piccole e medie aziende che producono guide di scorrimento e guide per macchine utensili per altri importanti settori, trattasi infatti di comparti assolutamente operativi sofferenti unicamente delle condizioni generali in cui riversano i mercati internazionali.

  • Gestione rifiuti, un potenziale straordinario per sollevare l’industria

    La gestione dei rifiuti e di conseguenza delle discariche risulta essere oggi la base su operare maggiormente. Strutturare in modo idoneo e funzionale il percorso relativo i materiali di scarto di varia natura è un progetto che affonda le sue origine nel passato ma molte forze lo hanno negli anni contrastato poiché all’epoca poco remunerativo, troppo complesso e fondamentalmente trascurabile. Oggi quest’ultimo dettaglio si ripropone completamente capovolto e dalla forza dirompente al punto di obbligare i diversi paesi del mondo a quello che è una sorta di esame di coscienza che obbliga le nazioni ad osservare nel dettaglio la propria parte più “sporca” e rigettata per scoprire in essa una straordinaria fonte di sostentamento. Sostentamento per cosa? Per il paese stesso, per la sua economia e la sua industria. Argomentare riguardo il potenziale energetico presente nelle nostre discariche è senza dubbio un odei passi fondamentali per sfruttare una ricchezza fino ad oggi tenuta ben poco in considerazione, ancor più evidente ed importante è la situazione relativa le discariche RAEE dalle quali è possibile ottenere svariate tonnellate di materie prime e metalli destinati all’utilizzo industriale che, recuperati ed adeguatamente elaborati, possono essere riutilizzati da svariati settori di produzione, dall’hi-tech alle aziende che realizzano guide di scorrimento e guide per macchine utensili.