Categoria: Economia e Finanza

  • Giobby, il gestionale cloud gratuito per aziende e professionisti

    Giobby è il gestionale cloud, online, che azzera i costi e permette a piccole e medie imprese e professionisti di gestire meglio e comodamente la propria attività : in tempo reale, sempre, da qualunque luogo.

    E’ gratuito, compresa l’assistenza tecnica online, ed è intuitivo nell’utilizzo, quindi adatto anche a chi non ha esperienza di ERP e gestionali.

    Giobby è una piattaforma completa e sicura che permette la gestione di Vendite, Acquisti, Magazzino,Contabilità e Reportistica. Offre opzioni avanzate di pianificazione, collaborazione online tra gruppi di lavoro, scadenzario,gestione progetti, Mail, impegni e promemoria.

    E’ ideale per lavorare su iPad o con dispositivi desktop : bastano una connessione internet ed un browser.

    Non sono necessari download o installazioni e non occorrono né infrastruttura hardware némanutenzione. Il Team aggiorna costantemente Giobby con il rilascio di nuove versioni e funzionalità.

    I dati sono protetti dall’accesso di intrusi, modifica, cancellazione o divulgazione non autorizzata .Viene utilizzato un database unico per ciascuna azienda registrata. Questo assicura che nessun utente possa mai accedere alle informazioni inserite da altre imprese.

    Per provare la Demo non occorre registrarsi e, se si sceglie di lavorare con Giobby, è possibile usufruire, a costo zero, di una piattaforma completa e sicura.

    Per saperne di più : www.giobby.com

  • Mutui, solo il 27% ha una donna come primo intestatario.

    Quando si parla di soldi le donne, perlomeno in Italia, restano il sesso debole: il broker Mutui.it (www.mutui.it) ha rilevato che solo il 27% delle richieste di mutuo vede una donna come primo intestatario.

    L’indagine, compiuta analizzando un campione di oltre 16.000 preventivi di mutuo compilati da gennaio ad oggi, mostra come la disparità di stipendio e di trattamento economico che le donne subiscono – secondo la Commissione europea per la parità retributiva nei paesi dell’Unione le donne percepiscono in media il 16,4% in meno degli uomini (a parità di mansione) – si riflette anche sul mutuo. La palla è quasi sempre in mano all’uomo, a meno che non sia la donna a guadagnare più del partner.

    Analizzando la richiesta media di mutuo in cui il primo (o l’unico) intestatario sia una donna, a destare interesse è il profilo tipo della richiedente: si tratta di un soggetto abbastanza giovane (39 anni), interessato all’acquisto della prima casa (74% del totale delle richieste), in grado di disporre di uno stipendio superiore alla media: 1.800 euro al mese. La richiesta che presenta alla banca è pari a 127.000 euro, da restituire in un periodo abbastanza lungo, 24 anni; la percentuale da finanziare attraverso il mutuo è pari al 55% del valore dell’abitazione da acquistare.

    Il tasso preferito è quello variabile, chiesto dal 44% del campione femminile; il tasso fisso, invece, è fermo al 36%. Interessante da notare, inoltre, che se in fase di preventivo si riporta il nominativo di un cointestatario, questi dichiara uno stipendio che non supera i 1.300 euro. Va detto, però, che sono cointestati solo il 41% dei mutui al femminile: in breve, ciò significa che il 59% dei mutui rosa è richiesto da donne single.

    «È innegabile che le donne vivano in Italia una situazione di maggiore difficoltà rispetto agli uomini– spiega Lorenzo Bacca, responsabile Business Unit di Mutui.it e la scarsità di finanziamenti intestati a donne, accentuata dalla crisi economica, è in realtà un fenomeno dalle radici ben salde».

    Analizzando le differenze di comportamento tra i cittadini delle venti Regioni italiane, si nota come la presenza di mutui rosa segua fedelmente i report sui livelli di occupazione femminile: le Regioni in cui maggiormente le donne si rivolgono in prima persona agli istituti bancari sono tutte a Nord o nel Centro Italia. Guida la classifica la Liguria (con il 34%), seguita da Lazio (32,8%) e Umbria (31%).

    La coda della classifica, di contro, vede solo regioni del Sud, con la Puglia nella condizione peggiore: solo il 17,6% dei mutui è richiesto da cittadini di sesso femminile. Non è una coincidenza, purtroppo, che le ultime rilevazioni Istat per il secondo trimestre 2012 abbiano visto arrivare il tasso di disoccupazione tra le giovani donne del Mezzogiorno al 48%.

    Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base delle richieste di mutuo da parte di donne sul totale dei finanziamenti richiesti:

    Regione

    Percentuale di mutui richiesti da donne

    Liguria

    34,0%

    Lazio

    32,8%

    Umbria

    31,0%

    Toscana

    30,4%

    Lombardia

    30,2%

    Piemonte

    29,5%

    Emilia Romagna

    29,0%

    Marche

    27,0%

    Friuli Venezia Giulia

    25,6%

    Veneto

    25,5%

    Valle d’Aosta

    25,0%

    Sardegna

    24,3%

    Trentino Alto Adige

    23,1%

    Abruzzo

    21,5%

    Sicilia

    21,1%

    Basilicata

    20,5%

    Calabria

    20,5%

    Molise

    19,0%

    Campania

    17,9%

    Puglia

    17,6%

  • ACQUISTARE CASA SU CARTA: non solo planimetrie. Nuovi strumenti e tecniche commerciali

    Comprare un appartamento ancora in costruzione presenta il vantaggio molto rilevante che di
    poter sviluppare la casa in base alle proprie esigenze. E’ possibile infatti suddividere gli spazi
    interni a seconda delle esigenze abitative e scegliere i materiali da utilizzare per le finiture (infissi,
    pavimenti, tipi di sanitari eccetera).
    Acquistare “sulla carta” è comunque un’operazione da effettuare con la necessaria cautela,
    facendo molta attenzione ad alcuni elementi imprescindibili quali la serietà e l’affidabilità della
    società che costruisce. La Ducale Spa, società di sviluppo immobiliare del Gruppo Tecnocasa,
    grazie a una pluriennale esperienza nel settore e a professionisti qualificati nella realizzazione di
    progetti immobiliari è un’azienda solida con un ottimo equilibrio patrimoniale.
    La Ducale Spa fornisce al cliente importanti garanzie, come quella fideiussoria sui versamenti per
    acconti, quella assicurativa postuma decennale che consente di avere la propria casa garantita in
    tutte le sue parti strutturali ed impiantistiche per 10 anni e offre la consulenza di un architetto di
    cantiere che consigli i clienti nella personalizzazione del proprio immobile.

    A conferma di tale serietà nell’approccio verso le proprie costruzioni, La Ducale Spa sta ottenendo
    per HABITARIA, cantiere ubicato a Paullo (MI), la Certificazione volontaria LEED, collocando
    l’intervento tra i pochi edifici residenziali in Italia a conseguire tale riconoscimento. Attraverso
    un’analisi del progetto e dei materiali impiegati, LEED riconosce il valore aggiunto di tutti gli
    elementi che concorrono alla qualità e alla sostenibilità ambientale. A cantiere ultimato, dei tecnici
    specifici si occuperanno di monitorare per un anno e mezzo gli impianti del complesso, ad
    ulteriore riprova dell’attenzione e della cura che la società ha nei confronti dei propri acquirenti.
    L’evoluzione delle mutate esigenze dei clienti sempre più informati ed attenti alla qualità del
    prodotto ha portato La Ducale Spa a perfezionare le tecniche commerciali, evolvendole e
    ricercandone di nuove con l’obiettivo di poter fornire al cliente una descrizione non solo
    “planimetrica” dell’immobile in costruzione
    E’ stato selezionato uno staff di consulenti commerciali con un’approfondita conoscenza del
    prodotto, per garantire una migliore ed accurata illustrazione del complesso ed è stato allestito un
    moderno ufficio vendite, denominato HABITARIA Point che riproduce fedelmente l’appartamento
    tipo con i relativi impianti, per dare l’opportunità di toccare con mano il prototipo di casa.
    All’interno del punto vendita innovative tecniche di rendering e realtà virtuale (anche grazie
    all’ausilio di touch-screen) oltre un assortito e dettagliato capitolato dei materiali, potranno
    mettere il cliente nella condizione di configurare ed immaginare l’unità immobiliare desiderata con
    un altissimo grado di dettaglio.

  • Cattaneo Flavio: Terna, in crescita le fonti di produzione rinnovabili

    Nel mese di agosto 2012, in Italia, i consumi di energia elettrica sono aumentati del 2,5% rispetto al mese precedente e del 0,3% rispetto al 2011. I dati sono forniti da Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana, guidata da Flavio Cattaneo, che registra, inoltre, una crescita delle fonti di produzione termica (+1,1%), eolica (+28,5%) e fotovoltaica (+49,2%).

    Terna, Flavio Cattaneo. La domanda di energia elettrica in Italia nel mese di agosto 2012, pari a 26,7 miliardi di kWh, ha fatto registrare una sostanziale parità rispetto allo scorso anno (+0,3%). Ciò è dovuto al fatto che la prima decade del mese è stata caratterizzata da temperature decisamente più alte rispetto allo scorso anno, con conseguente incremento dei consumi di energia elettrica in Italia, mentre nella seconda metà del mese si rileva una decisa riduzione dei consumi, rispetto allo scorso anno, senza variazioni significative di temperatura. Quest’ultima nel mese di agosto è stata mediamente superiore di quasi un grado e mezzo rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

    Depurata dagli effetti climatici, la variazione della domanda elettrica di agosto 2012 diventa -1,2%. La variazione non ha invece risentito dell’effetto calendario in quanto i giorni lavorativi di agosto 2012 sono stati gli stessi (22) dell’anno precedente. I 26,7 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2012 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 29,9% al Centro e per il 28,4% al Sud. A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: +0,3% al Nord, +1% al Centro, -0,1% al Sud.

    Nel mese di agosto 2012 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per un 92,8% con produzione nazionale e per la quota restante (7,2%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25 miliardi di kWh) è aumentata del 3,6% rispetto a agosto 2011.

    Sono in crescita le fonti di produzione termica (+1,1%), eolica (+28,5%) e fotovoltaica (+49,2%). Stabile la fonte geotermica e in flessione quella idrica (-5,1%). Nei primi otto mesi del 2012, la domanda di energia elettrica in Italia è risultata complessivamente in calo dell’1,4% rispetto ai valori del corrispondente periodo dell’anno precedente; a parità di calendario il valore è -1,9%. In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2012 rispetto al mese precedente è stata pari a +2,5%. Il profilo del trend si porta su un andamento positivo.

    FONTE: Il Velino

  • Auto elettriche: scattano gli incentivi per il 2013

    È stato approvato qualche giorno fa il Decreto Sviluppo che prevede lo stanziamento di incentivi statali per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale (auto elettriche, ibride, a Gpl, a metano, a biometano, a biocombustibili e a idrogeno). Se ne era già parlato per il 2012, ma gli incentivi partiranno solo a gennaio 2013 con una pianificazione annuale fino al 2015.

    Proprio qualche giorno fa si è svolto a Milano un incontro dal titolo “Una scossa alla città” incentrato sui temi della mobilità sostenibile. Ma cosa ne pensano gli italiani?

    Sempre più dati confermano il calo della vendita di automobili in Italia: meno sono le auto in circolazione, meno sono le seconde auto per famiglia e meno sono quindi le auto acquistate, mentre sembrano in aumento quelle rottamate. Durante il convegno è stato quindi messo in luce che gli italiani considerano l’auto elettrica o ibrida, una valida alternativa alle automobili di vecchia generazione, sia in una visione di maggior rispetto per l’ambiente (e quindi una miglior vivibilità delle città), sia per un reale risparmio sull’acquisto di carburanti.

    Purtroppo però il dato non sembra riflettersi sui reali acquisti: ad oggi poche sono le auto ibride vendute e ancora meno quelle elettriche. La causa principale risiede nel prezzo, ancora troppo alto, delle auto di nuova generazione. Ecco perchè più di un italiano su tre si dice d’accordo con gli incentivi verso le auto a basse emissioni e pensa di approfittarne non appena disponibili.

    Ma vediamo nel dettaglio il piano incentivi presentato nel nuovo Decreto Sviluppo.

    A partire da gennaio 2013 saranno stanziati in tutto 140 milioni di euro, suddivisi in 50 milioni per il 2013 e 45 milioni per il 2014 e il 2015.

    L’incentivo al singolo, verrà corrisposto in base alla quantità di emissioni della nuova auto acquistata per un massimo di 5000 euro (per autovetture da 0 a 50 g/km di CO2).

    Gli incentivi non saranno totalmente erogabili verso privati cittadini perchè il 70% sarà destinato a taxi, veicoli commerciali e auto aziendali con il vincolo di rottamare un vecchio veicolo (immatricolato almeno 10 anni fa). Vincolo che non sussite invece per quel 30% destinati ai privati.

    L’abbassamento sostanziale degli incentivi che erano stati previsti nel 2012 e la cifra che andrebbe a “scontare” l’acquisto di una nuova auto (considerata poca cosa dalla maggior parte degli interessati, visto che un’auto elettrica costa circa 30.000 euro), nonché il vincolo di rottamazione imposto alle aziende, non hanno convinto molti degli addetti ai lavori che considerano la manovra insufficiente.

    Ciò nonostante si tratta di un primo passo verso una mobilità maggiormente sostenibile e l’augurio è che gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche o a basse emissioni di CO2 non rimangano isolati in questo panorama di cambiamento delle abitudini di spostamento degli italiani.

    Il mercato dell’auto e quello delle auto elettriche in particolare, sembrano ancora sostanziamente in una fase di immobilità. Nonostante questo molte sono le case automobilistiche che negli ultimi anni hanno investito in tecnologia per mettere a punto modelli sempre più ecocompatibili e anche Enel, come primo fornitore energetico, si è attivata firmando un accordo con Nissan per la promozione di un pacchetto comprendente l’cquisto di una vettura elettrica e la fornitura casalinga di elettricità necessaria per la ricarica presso il proprio garage.

    Le iniziative quindi non mancano e, sebbene gli incentivi siano una necessità, dovranno essere pianificate anche le infrastrutture adeguate, una riorganizzazione della mobilità cittadina e una maggior consapevolezza personale e collettiva. La strada per la mobilità sostenibile oggi più che mai sembra l’unica percorribile, sia per una ripresa dei mercati dell’auto e del suo indotto sia, soprattutto, per dare un futuro alle nostre città rendendole più a misura d’uomo, come già altre realtà europee sono riuscite a fare.

    Assicurazioni on line Dialogo

  • Franchising compro oro: un settore di successo

    La formula del negozio in franchising si adatta facilmente a qualunque tipologia di prodotto/servizio e sicuramente il settore franchising compro oro è di forte interesse perché è un mercato in costante crescita ed evoluzione. Infatti negli ultimi anni in Italia si è registrata una forte crescita del commercio dell’oro usato grazie soprattutto alla nascita e alla diffusione dei negozi compro/vendo oro.

    Il mercato del compro/vendo oro cresce velocemente

    I fattori fondamentali a supporto di questa crescita del mercato dell’oro usato sono principalmente:

    • L’impoverimento a cui ha condotto la forte crisi economica, spingendo un elevato numero di privati, dal pensionato al dipendente, a vendere l’oro che si trovano a casa come gioielli, monete o lingotti di piccole dimensioni per “raccimolare” qualche soldo in più;
    • L’aumento record delle quotazioni dell’oro, con una crescita del 160% negli ultimi cinque anni.

    Un’ulteriore fattore determinate alla crescita del settore è la facilità con cui un imprenditore può aprire un negozio compro/vendo oro usato.

    Aziende che operano già da tempo nel settore compro/vendo oro, oggi stanno cercando di incrementare la propria presenza sul mercato attraverso la formula del franchising compro oro, mediante cioè la realizzazione di programmi di affiliazione commerciale che propongono ai potenziali franchisee (affiliati), formule vincenti, già collaudate e di sicuro successo, senza correre rischi eccessivi.

    Secondo l’Adoc (Associazione per la difesa e orientamento dei consumatori), solo nel primo semestre del 2012 si registra un incremento dei negozi compro oro del 15% rispetto all’anno scorso.

    Come aprire un negozio franchising compro oro

    Grazie alle numerose formule proposte dalle aziende che sviluppano progetti franchising compro oro, aprire un negozio compro oro è un’opportunità interessante per chi volesse entrare nel settore, avvalendosi dell’esperienza e del know how di un marchio già conosciuto e affermato. Il core business del negozio compro oro è molto semplice. Consiste infatti nel ritiro/consegna di oro e preziosi usati di qualunque caratura, diamanti, orologi, pagando immediatamente e in contanti (clienti e fornitori pagano in contati per ogni oggetto venduto o acquistato, riducendo il rischio di impresa).

    I preziosi di maggior valore possono essere fusi o destinati alla vendita, sia presso il proprio negozio sia nel circuito franchising compro oro.

    Solitamente per aprire un negozio in franchising compro oro non è richiesta alcuna fee di ingresso, né competenze particolar, le aziende che sviluppano piani di affiliazione in franchising compro oro garantiscono esclusività di zona, formazione e assistenza, sia in fase di start up sia durante tutto il periodo del contratto, supporto e tutoraggio nello sviluppo del punto vendita e nelle politiche di gestione.

  • AL VIA IL CONCORSO STREET NETWORK

    Mestre, 18 settembre 2012 – contomax si vestirà di Street Art: il nuovo conto corrente di Banca IFIS, operativo a partire da fine anno, renderà nuovamente protagonisti gli utenti della rete. Parte infatti domani il concorso Street Network, che porterà a identificare la veste grafica per tutte le comunicazioni legate a contomax, dal bancomat al sito web, alle campagne di comunicazione. Il meccanismo è semplice: gli artisti potranno caricare online la loro opera, che verrà votata dagli internauti.

    Nella prima fase del concorso, sono chiamati a partecipare gli “street artist” e i “writer”, che potranno proporre la loro opera rappresentativa del mondo social di contomax. Dal 19 settembre al 15 ottobre sarà possibile iscriversi on-line, caricando sul sito del concorso www.contomax.it/concorso, un’immagine della propria opera originale. Successivamente, fino al 31 ottobre, una giuria selezionata valuterà tutti i lavori caricati identificando una rosa di 50 finalisti. E qui entreranno in gioco gli internauti, che già hanno contribuito a identificare le caratteristiche del conto corrente, e che fino al 26 novembre potranno votare la loro opera preferita. L’opera più cliccata alla chiusura delle votazioni diventerà l’abito ufficiale di contomax, e l’artista vincitore si aggiudicherà un compenso di 4.000 euro.

    Entro metà dicembre l’artista vincitore parteciperà a un evento di premiazione in cui potrà esibirsi nella realizzazione dal vivo dell’opera. L’iniziativa è una nuova testimonianza dello spirito di innovazione e condivisione di Banca IFIS, nella volontà di sperimentare un linguaggio nuovo per il mondo finanziario, che possa comunque tradurre e interpretare il mood con cui questo progetto sta prendendo forma.

    Sei uno street artist? Partecipa anche tu e iscriviti sul sito www.contomax.it/concorso

  • Cessione del quinto dello stipendio: i vantaggi per i dipendenti pubblici e statali

    La cessione del quinto dello stipendio è il prestito personale a tasso fisso e rate costanti, ideale per i dipendenti pubblici e statali. Si tratta di un prestito senza finalità di spesa: a differenza di altre forme di prestito personale, per ottenere la cessione del quinto non è necessario specificare il motivo – o la finalità – per cui si chiede il prestito. Con la cessione del quinto dello stipendio diventa, così, più agevole ottenere la somma desiderata e necessaria per realizzare progetti o per nuovi acquisti come l’auto nuova o la casa.

    Finanziamento personalizzato: con la cessione del quinto dello stipendio è possibile ottenere in prestito la somma necessaria e adeguata alle proprie esigenze. E’ sufficiente presentare la busta paga e un documento di identità. A preoccuparsi di autorizzare il finanziamento e le trattenute in busta paga è l’Amministrazione presso cui lavora il dipendente statale.

    Rate sempre uguali. La cessione del quinto dello stipendio è un finanziamento personalizzato che può essere rimborsato attraverso il pagamento di rate mensili che non superano mai il quinto dello stipendio e che vengono trattenute automaticamente dallo stipendio del dipendente statale. A preoccuparsi di trattenere le rate necessarie a rimborsare il prestito è l’Amministrazione presso cui lavora il dipendnete pubblico che ha chiesto ed ottenuto il prestito via cessione del quinto di stipendio.

    Tasso di interesse fisso. Il tasso di interesse resta invariato per tutta la durata del finanziamento. Nessuna sorpresa in busta paga: rata e tasso di interesse sono uguali per tutta la durata del finanziamento.

    Convenzioni INPS e INPDAP. La cessione del quinto dello stipendio è un diritto sancito dallo Stato per i dipendenti statali o pubblici. Per usufruirne, tuttavia, statali e pubblici devono assicurarsi che la società finanziaria a cui si sono rivolti abbia attive apposite Convenzioni. Si tratta delle Convenzioni INPS e INPDAP, stipulate appositamente dagli Enti Previdenziali per agevolare i dipendenti statali e pubblici (o ex dipendenti pubblici in pensione) che intendono chiedere un prestito via cessione del quinto.

    Tra operatori e società finanziarie che hanno attivato le Convenzioni INPDAP e INPS necessarie, ricordiamo Finanzio Facile ®, presente su tutto il territorio nazionale con una capillare rete di consulenti. Per chiedere un PREVENTIVO GRATUITO SENZA IMPEGNO è necessario compilare il form online. Entro due ore uno dei consulenti Finanzio Facile ® contatta il dipendente pubblico per fissare un appuntamento o studiare subito la soluzione finanziaria più adatta alle sue esigenze.

  • Online Accendimutuo.it, il nuovo sito di comparazione mutui semplice ed intuitivo

    Arriva online Accendimutuo.it, un nuovo portale web, gratuito e senza impegno, che ti aiuta a ricercare la soluzione di mutuo più adatta alle tue esigenze

    È online Accendimutuo.it, il nuovo sito indipendente di confronto di mutui online che ti supporta nella scelta del mutuo migliore e ti segue, passo dopo passo, fino alla sua completa erogazione.

    Accendimutuo.it è una nuova realtà online nel settore della comparazione dei mutui, un portale web semplice ed intuitivo per ricercare, in pochi e semplici passi, il mutuo più adatto alle tue specifiche esigenze e alle migliori condizioni di mercato.

    Per trovare un mutuo conveniente per l’acquisto della tua casa o per scegliere la migliore alternativa finanziaria tra surroga o sostituzione mutuo, grazie al simulatore di preventivo online di Accendimutuo puoi confrontare, senza alcun impegno, le proposte dei maggiori Istituti Bancari, nella massima trasparenza e completezza delle informazioni e con la tranquillità di ricevere, in ogni momento, il supporto di consulenti esperti. I consulenti Accendimutuo hanno, infatti, una comprovata esperienza nel settore della mediazione creditizia e sono tutti iscritti all’Albo della Banca d’Italia, un team di professionisti capace di fornirti la migliore assistenza e consulenza alla scelta della più conveniente soluzione di mutuo.

    Semplicità d’uso, professionalità, un’offerta di consulenza dedicata, è così che Accendimutuo.it vuole distinguersi dagli altri operatori di settore, fornendo un servizio che non si esaurisce nel più semplice confronto dei mutui ipotecari, ma si completa in un processo di totale ausilio al cliente nell’intero iter della lavorazione del mutuo, dall’iniziale richiesta di fattibilità ai consulenti, al rogito finale. Grazie ad un sistema informativo globale e ad una rete capillare di relazioni commerciali, inoltre, Accendimutuo può sottoscrivere annualmente nuovi accordi con le banche e gli Istituti Creditizi al fine di proporre, sempre, nuovi prodotti finanziari e soluzioni di mutuo sempre più vantaggiose per ciascun cliente.


    Contatti Accendimutuo
    Carlotta Dijkgraaf

    Amministratore Unico

    Mail: [email protected]
    Largo Luigi Antonelli, 14
    00145 Roma
    Telefono 06 54 11 582
    Fax 06 54 30 403
    Numero Verde 800 500 530

  • Flavio Cattaneo: Terna confermata nel Dow Jones Sustainability

    Terna si colloca per il terzo anno consecutivo ai vertici del Dow Jones Sustainability Index, il riconoscimento della borsa di New York per le società più impegnate sul fronte della sostenibilità. La società, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha ottenuto il massimo punteggio al mondo e ha migliorato la sua performance sia in ambito economico sociale con un punteggio complessivo di 87, ben 8 punti in più rispetto al risultato del 2010 e 1 in più del 2011.

    C’è molta soddisfazione da parte delle aziende italiane che operano nel comparto energetico incluse nell’indice di sostenibilità del Dow Jones.

    Eni, Enel, Snam e Terna ricevono quindi un riconoscimento importante, quello della borsa di NY, per i loro impegni sul fronte del green.

    Il Dow Jones Sustainability Index è stato lanciato nel 1999 e da allora indica i titoli di società che appunto emergono per i loro risultati non solo economici, ma anche sociali e ambientali. In altre parole, sono le società più attive sul fronte della sostenibilità.

    Eni ottiene per il sesto anno l’inclusione nell’Index, ma riceve anche il riconoscimento del Carbon Performance Leadership Index 2012 del Carbon Disclosure Project. E’ l’unica azienda del settore Energy ad essere selezionata e il motivo è l’impegno nella riduzione delle emissioni di gas serra e nella mitigazione dei rischi di cambiamento climatico. Come ricorda una nota del Gruppo, “quest’anno il Carbon Performance Leadership Index è costituito da 33 aziende internazionali selezionate da PwC per aver mostrato strategie ben definite in tema di cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni. Le aziende sono state selezionate tra le 500 società a maggiore capitalizzazione al mondo”.

    Grande soddisfazione anche in casa Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo, inclusa per il terzo anno consecutivo nell’Index nei panieri World e Europe. Terna ottiene peraltro il massimo punteggio al mondo insieme a Iberdrola e fa sapere di aver “migliorato anche quest’anno la sua performance sia in ambito economico (governance, gestione dei rischi e della catena della fornitura,codice etico e anticorruzione) sia sociale con un punteggio complessivo di 87 (ben 8 punti in più rispetto al risultato del 2010 e 1 in più del 2011): una conferma di continuità al vertice mondiale per l’azienda di settore nella graduatoria finale che riconosce l’impegno della società per una gestione sostenibile”, dicono dall’azienda in un comunicato.

    La selezione ha identificato 340 aziende su 2.500 nell’indice World e 166 su 600 nell’indice Europe. Tredici, come nel 2011, le società italiane ammesse nella classifica della sostenibilità mondiale.

    FONTE: Green Biz