Categoria: Economia e Finanza

  • ROMA, Venerdì 10 MAGGIO, Corso di formazione gratuito

    Corso Gratuito “Strategie di trading intraday utilizzando strumenti finanziari a Leva”

    PROGRAMMA DEL CORSO

    PIETRO DI LORENZO

    Le migliori tecniche intraday a confronto

    Pattern grafici di inversione e di continuazione per sfruttare le esplosioni dei prezzi

    Dimostrazione di un’ operatività in Real Time e Real Money

    Come costruire un investimento a capitale garantito e protetto.

    PAOLO DAL NEGRO

    Come utilizzare la leva finanziaria fissa per strategie di brevissimo termine

    Come ottenere un extrarendimento con una protezione condizionata del capitale

    Come realizzare una strategia a capitale protetto.

    DOMENICO CARTOLANO

    Presentazione di una Piattaforma di Trading professionale

    Trading dal vivo

    EMANUELE GRASSO

    Presentazione di Borsa italiana

    Il mercato Sedex

    OBIETTIVI DEL CORSO

    Offrire una panoramica dei mercati e delle strategie più adeguate per affrontarli proficuamente. Il taglio sarà estremamente pratico e operativo, per consentire di applicare le nozioni illustrate immediatamente sui mercati finanziari. Durante il corso si svolgeranno dimostrazioni pratiche, si illustreranno tecniche applicate in real time sui mercati ed inoltre saranno previsti 3 ulteriori video corsi on line (che si svolgeranno il 17 il 22 e il 31 Maggio) nei quali si aggiorneranno le strategie mostrate e si forniranno nuovi spunti di investimento

    A CHI SI RIVOLGONO

    I destinatari sono investitori privati e traders che vogliono avvicinarsi al mondo del trading e dell’investimento con un bagaglio di conoscenze tecniche che ne aumenti la confidenza sui mercati. Non è richiesta una preparazione specifica, ma è considerata utile una conoscenza generica dei mercati finanziari

    SEDE DI SVOLGIMENTO

    Il corso si svolgerà Venerdì 10 Maggio dalle ore 9:30 alle ore 18:00 (la registrazione inizia alle ore 9) presso UNA HOTELS Via Giovanni Amendola 57 (a 100 metri dalla stazione Termini). Come arrivare:http://www.unahotels.it/it/una_hotel_roma/mappa_e_meteo.htm

    Per consentire un miglior apprendimento, solo ai primi 100 utenti prenotati è garantita la partecipazione al corso

    Per iscriversi, compilare la form presente in questa pagina http://www.sostrader.it/sostrader/corsi.cfm oppure contattare il servizio Clienti 081. 7803598

  • Terapia del dolore: il mercato dei farmaci oppioidi continuerà a crescere

    Terapia del dolore, il mercato dei farmaci oppioidi contro il dolore continuerà a crescere, come auspicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel corso dei prossimi anni con nuovi prodotti e strategie che mirano a ridurre il rischio di abusi. Da Ansa, sul sito di Marco Filippini.

    Dolore e terapia

    Lo riconferma un nuovo rapporto di ricerca sanitaria compilato dagli esperti Gbi Research, che esplorano appunto il futuro delle formulazioni di medicinali fra i più utilizzati al mondo, a causa del fatto che i pazienti con dolore moderato o grave sono trattati quasi esclusivamente con analgesici oppioidi.

    Gbi Research evidenzia che negli Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna e Giappone, sono attualmente approvati per il trattamento di una serie di condizioni dolorose 352 prodotti oppioidi, a base di 16 composti diversi.

    Intanto sia la Fda che l’Ema hanno fissato severi requisiti normativi per l’immissione in commercio degli analgesici oppioidi.

    Per far fronte a questo problema, molte aziende stanno lavorando per sviluppare formulazioni a rilascio prolungato di per sé resistenti all’abuso come ad esempio ossicodone in formulazione resistente alla triturazione (tamper resistant) o in associazione a naloxone (inibitore dell’oppiaceo).

    Ansa

    FONTE: marcofilippini.it

  • Flavio Cattaneo: Terna 2012 ottavo anno consecutivo di crescita

    Terna chiude il 2012 con un utile di 464 milioni, in crescita del 5,5%, oltre le attese degli analisti. I ricavi aumentano del 10,4%, a 1.806 milioni, mentre gli investimenti complessivi risultano pari a 1.235 milioni di euro, con un incremento dello 0,5% rispetto al 2011. L’AD Flavio Cattaneo: “Questo ottavo anno consecutivo di crescita ci gratifica del lavoro svolto, i cui obiettivi sono stati e restano una rete elettrica sempre più efficiente e sicura e la creazione di valore”.

    Terna ha chiuso il 2012 mettendo a segno un utile di 464 milioni, in crescita del 5,5% su base annua e oltre le attese degli analisti (Banca Imi 457,5 milioni di euro). Bene anche i ricavi, aumentati del 10,4%, a 1.806 milioni, mentre gli investimenti complessivi sono stati pari a 1.235 milioni di euro, registrando un incremento dello 0,5% rispetto ai 1.229 milioni del 2011.

    I conti sono stati approvati dal Consiglio d’amministrazione della società che gestisce la rete elettrica nazionale. Il Cda ha proposto inoltre la distribuzione di un dividendo pari a 0,20 euro per azione (in lieve calo rispetto agli 0,21 euro del 2012), di cui 7 centesimi già pagati come acconto e 13 da versare a giugno. La cedola è in linea con le attese degli analisti, ma leggermente oltre il floor indicato nell’ultima presentazione del piano strategico (0,19 euro per azione).

    “Chiudiamo anche il 2012 con risultati molto buoni, che testimoniano l’eccellenza professionale raggiunta dalla squadra di Terna – ha commentato l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo -. Questo ottavo anno consecutivo di crescita ci gratifica del lavoro svolto, i cui obiettivi sono stati e restano una rete elettrica sempre più efficiente e sicura e la creazione di valore, con un approccio strategico che affianca al core business lo sviluppo di progetti in attività non tradizionali. Il livello record degli investimenti e il dividendo 2012 confermano l’attenzione di Terna verso il sistema elettrico e gli azionisti”.

    A spingere i ricavi sono stati il trasporto di energia sulla rete di trasmissione nazionale e i risultati conseguiti dalle attività non tradizionali (86 milioni di euro). Fra gli altri dati di bilancio già comunicati in precedenza dalla società figurano un Ebit da 969 milioni di euro (+15,9%) e un Ebitda a 1,390 miliardi (+13%). L’indebitamento finanziario netto è salito a 5.855 milioni di euro dai 5.123 milioni di euro al 31 dicembre 2011.

    L’esercizio 2013 vedrà la società impegnata nella realizzazione di quanto previsto nel piano strategico 2013-2017 approvato il 6 febbraio e finalizzato al processo di riorganizzazione aziendale che prevede una struttura societaria con maggior focus sulle attività non tradizionali oltre che al consolidamento delle attività tradizionali.

    FONTE: First Online

  • ESPRESSAMENTE ILLY ADERISCE A IREF ITALIA

    Dopo aver ricevuto dalle mani di IREF Italia il premio per la “Migliore Catena Internazionale” assegnato dall’associazione francese “IREF – Fédération des Réseaux Européens de Partenariat et de Franchise”, il 22 ottobre 2012 a Parigi, Espressamente Illy ha scelto di aderire all’associazione italiana.

    E’ in tale occasione, infatti, che la delegazione italiana di IREF Italia, presente a Parigi con il Presidente Nazionale, Mirco Comparini, il Coordinatore Nazionale, Norman Cescut e la Segretaria Nazionale, M.Rosaria Russo, si è incontrata con il Managing Director di Espressamente Illy, Christophe Reale e la General Manager di Illycaffè France-Benelux, Erika Le Noan.

    Per IREF Italia e per IREF France, si tratta di un importante riconoscimento al progetto associativo avviato da poco più di un anno dalla struttura italiana in accordo con la storica associazione francese.

    Per Espressamente Illy, si tratta di una scelta effettuata a seguito di una attenta analisi e della conseguente valutazione circa il progetto associativo italiano avviato dai Promotori e dai Fondatori ed al quale la rete ha deciso di partecipare attivamente.

    Espressamente Illy è marchio italiano presente in Italia con 18 locali in franchising e 37 in licensing e presente all’estero, in 34 paesi, con 117 locali in franchising e 40 in partenariato.

    Il Presidente di IREF Italia, Mirco Comparini, a nome di tutto il Consiglio Direttivo e di tutti gli Associati, nel ringraziare per la fiducia accordata all’associazione, esprime un grande benvenuto al prestigioso marchio internazionale, orgogliosamente “made in Italy”, ed al rappresentante per IREF Italia, Dott.Roberto Di Martino, con il quale sarà un piacere operare e collaborare per il raggiungimento degli scopi associativi e per una valorizzazione delle reti e dell’intero settore.

    Informazioni: www.iref-italia.it[email protected]

  • Osservatorio Findomestic Mensile Aprile 2013: in rialzo le intenzioni di acquisto a 3 mesi di Tv, Pc, fotocamere e auto nuove.

    Una famiglia italiana su tre ha avuto al proprio interno un componente che ha perso il lavoro. E un italiano su due ha avuto almeno un parente che si è ritrovato senza stipendio o in cassa integrazione. Resta l’occupazione la principale emergenza avvertita nel Paese.

    Dall’inizio della crisi a oggi un italiano su 5 ha rinunciato al possesso di uno scooter o di una moto e il 50% ha rimandato nel tempo la sostituzione dell’auto di sua proprietà.

    Sul fronte della fiducia, il rallentamento di febbraio si conferma anche a marzo, con un’ulteriore regressione del dato rilevato (dai 3,21 punti di febbraio ai 3,18 di marzo, dopo i 3,29 di gennaio). Cala anche la propensione al risparmio: il 15,4% degli Italiani ritiene di aumentare i propri risparmi entro i prossimi 12 mesi. A febbraio erano il 16,7.


    Anche nel 2013 il lavoro resta la grande emergenza del Paese e la grande preoccupazione delle famiglie italiane. Una su tre, in particolare, ha visto almeno uno dei suoi componenti perdere il posto nel corso della crisi, mentre un Italiano su due ha almeno un parente che si è ritrovato senza stipendio a fine mese o in cassa integrazione. E per il futuro le previsioni fotografate all’Osservatorio mensile Findomestic restano fosche: il 23% teme di perdere l’attuale occupazione. Fortunatamente la casa resta un asset sicuro per la maggior parte dei nuclei famigliari: 2 Italiani su 3 vivono in una casa di proprietà. Tutto il resto, invece, viene ritenuto sacrificabile. Un italiano su cinque, ad esempio, dall’inizio della crisi a oggi, ha scelto di rinunciare a possedere uno scooter o una motocicletta: troppe spese. E un italiano su due ha procrastinato la sostituzione dell’auto di sua proprietà, in modo da spostare in avanti nel tempo la spesa che l’acquisto del nuovo veicolo inevitabilmente comporta.


    Il grado di fiducia continua a peggiorare. Dopo essere sceso a febbraio a 3,21 punti, a marzo è ulteriormente regredito a 3,18 (la scala di misurazione – lo ricordiamo – va da 1 a 10, e ha nel 7 la sua soglia positiva). Un arretramento influenzato in particolare dalla macroarea dell’Italia centrale, visto che Nordest, Nordovest e Sud e Isole si sono mantenute stabili sul mese precedente.


    In tema di risparmio, dopo che a febbraio il 16,7% degli Italiani aveva affermato di essere intenzionato ad incrementare i propri risparmi nei 12 mesi successivi, a marzo il dato è sceso al 15,4%. Una rilevazione che in ogni caso resta una delle migliori tra quelle registrate negli ultimi 16 mesi.

    Previsioni di acquisto a tre mesi


    Elettrodomestici:
    previsioni positive per i bruni (TV e Hi-Fi), stabili i piccoli, calano i bianchi.

    Passano dal 17,8 al 18,4% gli intervistati che, rispetto al mese scorso, si dicono pronti a comprare un elettrodomestico bruno. Stabile attorno al 22,8% la quota di chi è interessato ad acquistare un elettrodomestico piccolo, mentre calano di 0,5 punti percentuali le prospettive a tre mesi degli elettrodomestici bianchi (freddo, lavaggio e cottura).

    Situazione pressoché identica sul versante dell’ammontare di spesa preventivato: in crescita per i bruni (662 €), invariata per i piccoli (170 €), in calo per i bianchi (766 €).


    Informatica, telefonia e fotografia:

    intenzioni di acquisto in crescita, ad eccezione dei Tablet ed E-book.

    Sale il numero di quanti sono propensi a comprare pc e accessori (da 17,6 a 18,5%), cellulari (da 17,7 a 18%) e foto/videocamere (da 9,4 a 10,4%). Lieve decremento, invece, per i tablet: gli Italiani che pensano di comperarne uno passano dall’11 al 10,4%. Spesa media prevista ancora in aumento, anche se lieve, per la telefonia e i tablet (rispettivamente da 305 a 307€ e da 360 a 364€), mentre iniziano a scendere gli importi relativi a pc e accessori (da 553 a 520€) e foto/videocamere (da 367 a 358€).


    Auto e moto:

    segnali incoraggianti dal settore auto nuove. Stabile l’usato, mentre continuano a perdere terreno i motocicli.

    Tornano a salire le previsioni d’acquisto di auto nuove, che passano dal 6,8% di febbraio all’8% attuale. Restano stabili intorno all’8% i consumatori che pensano di comprare un’auto usata, mentre non si arresta il declino dei motocicli, la cui quota scende fino al 2,6%. Sostanzialmente stabili le previsioni a tre mesi circa l’ammontare di spesa media prevista: 18.400 € per le auto nuove, 7.514 per le usate e 2.673 € per i motocicli.


    Casa e arredamento: previsioni in calo per l’acquisto di abitazioni e mobili.

    In crescita il settore della ristrutturazione.

    Inversione di tendenza per il comparto mobili: dopo un febbraio e marzo positivi, la percentuale degli intenzionati all’acquisto nei prossimi tre mesi ritorna ai livelli di gennaio (14,7 contro il 15,6% del mese precedente). Lieve decremento anche per il mercato immobiliare, che scende di circa 0,2 punti percentuali, mentre si prospetta uno scenario positivo per il settore della ristrutturazione, la cui quota passa dall’8,7 al 9,8%. Prosegue il calo della spesa prevista per i mobili: 1.904 € per i prossimi tre mesi.


    Tempo libero: cresce la voglia di vacanze. In aumento anche gli acquisti di abbigliamento sportivo e fai-da-te.

    Sale al 32,1% la quota di quanti sono pronti, nei prossimi tre mesi, a partire per una vacanza. Prospettive positive anche per il settore delle attrezzature sportive e del fai-da-te: si passa rispettivamente dal 19,9% di febbraio al 20,5% di marzo e dal 22,3% al 23,0%.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

    www.adhoccommunication.it www.info.findomestic.it

  • Corso su strategie di trading intraday

    Il trading intraday sta incontrando l’interesse di un sempre maggior numero di persone, sia per motivi fiscali poichè la Tobin Tax esenta le operazioni chiuse in giornata sui titoli italiani ad alta capitalizzazione, ma anche per motivi di natura “sociale” con molte persone che a causa della crisi hanno orari di lavoro ridotti e dunque riescono a dedicare più tempo allo studio dei mercati. Per questo motivo abbiamo organizzato il corso Gratuito “Strategie di trading intraday utilizzando strumenti finanziari a Leva” che si terrà a ROMA, Venerdì 10 MAGGIO. Durante il corso si metteranno a confronto le migliori tecniche intraday e i Pattern grafici di inversione e di continuazione in grado si sfruttare al meglio le esplosioni dei prezzi giornaliere. Analizzeremo anche i rischi e le opportunità che si hanno a lavorare con strumenti finanziari a leva che consentono oltre di amplificare le performance del sottostante anche di costruire strategie che mirano a costruire un investimento a capitale garantito e protetto. Per maggiori info e iscriversi gratuitamente: http://www.sostrader.it/sostrader/corsi.cfm

    Pietro Di Lorenzo – Fondatore www.sostrader.it www.contosulconto.it www.maidireborsa.it www.tobin-tax.it
    Facebook: http://www.facebook.com/pages/Sos-trader/1337451933612984
    Twitter: www.twitter.com/pdilor
    YouTube: http://www.youtube.com/user/pdilore

    Buy&Sell: Cosa comprare e cosa vendere:
    Piazza Affari chiude in ribasso (FTSE Italia All-Share -1.36%) In evidenza sul FTSE MIB i rialzi di: Telecom Italia 0,6355 +3,76% A2a 0,5475 +2,34% Diasorin 28,56 +1,75% Parmalat 2,09 +1,65% Ansaldo Sts 7,915 +1,54%. Fra i titoli negativi: Mediaset 1,702 -4,86% Banco Popolare 0,97 -3,87% Ubi Banca 2,81 -3,77% Fiat 4,226 -3,6% Tenaris 15,48 -3,25%

    La borsa di Milano archivia la settimana in rialzo: FTSE Italia All-Share (Variazione ultimi 5 giorni +3.388% Variazione ultimo anno +6.238 %) FTSE MIB (Variazione ultimi 5 giorni +3.473% Variazione ultimo anno +6.121%) FTSE Italia STAR ( Variazione ultimi 5 giorni +1.263% Variazione ultimo anno +13.56%). Fra i titoli maggiori si mettono in evidenza: Mediaset (+11.97%) A2a (+11.19%) Mps (+10.08%) Azimut (+9.61%) Telecom (+8.62%). In rosso invece: Pirellli (-10.71%) Lottomatica (-1.84%) Saipem (-1.52%) Exor (-0.46%) Impregilo (-0.45%). I 5 titoli del Footse Mib con maggiori rialzi da inizio anno sono: Salvatore Ferragamo +30,41% A2a 0,5475 +25,2% Luxottica +24,81% Azimut Holding +22,95% Parmalat +18,75 %. I 5 titoli più deboli: Saipem -24,81% Banco Popolare -22,89% Ubi Banca -19,85% Banca Monte Paschi Siena -16,26% Enel -15,55%

    Passando ad un quadro tecnico generale del mercato, il FTSE MIB disegna una Long black che interrompe la serie di 3 sedute positive. L’indice mostra segnali di reazione interrompendo la serie di 4 settimane consecutive negative ma rimane ingabbiato da 32 sedute all’interno del rettangolo 15.000 e 16.250. Solo la fuoriuscita dei prezzi da questo box fornirà direzionalità al mercato innescando un significativo movimento direzionale . I principali mercati mondiali sono sui massimi di periodo a cominciare dal mercato giapponese (Nikkey +29.72% da inizio anno) grazie alle politica monetaria espansiva della Bank of Japan che ha generato un +12.71% nel 2013 sul cambio Euro/Yen

    L’andamento del mercato nelle prossime settimane sarà condizionato dai risultati che comunicheranno le principali società Usa. In particolare lunedì si attendono i numeri di Citigroup. Martedì: BlacRock, Intel, J&J, Yahoo!; Mercoledì: American Express, ASML Holding, Bak of America, Bank of New York Mellon, eBay. Giovedì: AMD, Google, Microsoft, Morgan Stanley, Nokia, PepsiCo, Verizon. Venerdì: General Electric, Honewell International, McDonald’s, SAP, Schlumberger, Teliasonera. Operativamente deteniamo in portafoglio un titolo bancario sul quale alziamo lo stop la fine di ridurre il rischio del trade. Per consultare nuovi video didattici: http://www.youtube.com/user/pdilore o

    Hit List Dynamic Recommendation Analysis:

    i primi 10 titoli segnalati dall´indicatore RI (Recommendation Index):

    De Longhi

    Salvatore Ferragamo

    EI Towers

    Exor

    Luxottica

    Milano Assicurazioni

    Tod’s

    Mediolanum

    Brembo

    Edison

    Top five threads:

    Le 5 discussioni più “hot” della settimana sul nostro Forum:

    1 Troppo tardi per entrare su A2a?

    2 Saipem

    3 Stm

    4 Telecom Italia

    5 Impregilo

  • Terna, via libera dell’Authority alla certificazione come gestore di rete

    La via l’ha indicata il Terzo Pacchetto Energia che ha chiesto agli Stati membri di designare e certificare, con il coinvolgimento di Bruxelles e dei regolatori nazionali, i gestori dei sistemi di trasmissione. Un iter lungo e complesso che è appena arrivato a traguardo per Terna. L’Autorità per l’Energia ha infatti pubblicato la delibera che assegna alla spa dell’alta tensione la “patente” richiesta dall’Europa, ma chiede anche al gruppo guidato da Flavio Cattaneo una serie di impegni, alcuni dei quali già messi in cantiere.

    Lo statuto andrà adeguato alla direttiva europea
    Il grosso riguarderà le modifiche da apportare allo statuto della società. L’Autorità per l’Energia sollecita un adeguamento rispetto al modello della separazione proprietaria, mentre gli altri soggetti che detengono porzioni di rete di trasmissione sono considerati meri proprietari (la rete di questi soggetti di fatto viene gestita da Terna) e pertanto non devono essere certificati ma garantire il rispetto di alcune condizioni minime. In sostanza, il gruppo sarà chiamato a fissare norme più stringenti sui compiti del gestore (per assicurare l’allineamento con le prescrizioni fissate dall’articolo 12 della direttiva comunitaria) nonché in materia di controllo societario e di indipendenza degli amministratori.

    Gli uffici legali al lavoro per definire l’iter
    Una indicazione volutamente generica perché, come spiega il regolatore nelle dodici pagine della delibera, la scelta di «non indicare con esattezza il testo da inserire nello statuto è coerente con l’esigenza di limitare gli interventi compressivi dell’autonomia di impresa allo stretto indispensabile al fine di raggiungere lo scopo». Tradotto: sarà l’azienda a decidere come modificare le norme statutarie per recepire lo spirito del Terzo Pacchetto Energia e dovrà farlo entro quindici mesi dalla pubblicazione della delibera. Terna ha inizialmente obiettato all’Authority che il combinato disposto tra l’attuale statuto e la disciplina delle società quotate rendesse superflua qualsiasi correzione, ma alla fine, dopo un lungo confronto con l’Aeeg, si è resa disponibile a cambiare lo statuto. Gli uffici legali del gruppo sono già al lavoro. Di norma, per le quotate, le modifiche statutarie devono essere sottoposte all’assemblea degli azionisti, ma i vertici della spa dell’alta tensione stanno cercando di capire, con il supporto degli avvocati, se invece sia sufficiente un passaggio in cda visto che la correzione è messa in campo per dare seguito a una direttiva europea. Se dunque il responso fosse positivo, i tempi per le modifiche potrebbero essere brevi e l’adeguamento potrebbe arrivare già sul tavolo del primo board utile.

    Lo “schermo” tra l’azionista di maggioranza e la spa dell’alta tensione
    Quanto alle altre richieste, manca solo la formalizzazione all’Authority, ma la società ha già raccolto la documentazione necessaria. L’Aeeg ha infatti chiesto a Terna e ai suoi azionisti (Cdp e Romano Minozzi, il principale socio privato con il 5,4% del capitale sociale) di attestare l’inesistenza di qualsiasi conflitto di interesse nonché la presenza di uno “schermo” tra l’azionista di maggioranza e la stessa società. In particolare, Cdp, che possiede il 29.9% della società, è stata chiamata a dimostrare che non può influenzare in alcun modo il processo decisionale del gruppo – al di là, ovviamente, del legittimo esercizio connesso alla propria quota azionaria – né ha incentivi di tipo finanziario connessi alle partecipazioni attribuite alla gestione separata nelle imprese che operano nella produzione e nella vendita di elettricità e gas.

    Nessun conflitto di interesse in capo ai soci privati
    Gli azionisti privati, invece, hanno dovuto attestare l’assenza di conflitti di interesse. Così prima Assicurazioni Generali – che da febbraio, però, è sceso sotto la quota di rilevanza, passando dal 2,002% all’1,926% – ha escluso il possesso di partecipazioni di controllo in imprese attive nella produzione o vendita di elettricità e gas. Poi, anche Romano Minozzi – attualmente al 5,4% – è stato chiamato a documentare che non esercita poteri di nomina di consiglieri di società attive negli stessi settori. L’ultima prescrizione riguarda infine il consigliere di Terna, Fabio Buscarini, ad e direttore generale di Ina Assitalia e consigliere di Burgo Group. Proprio quest’ultima carica ha attirato l’attenzione perché l’azienda possiede un parco generazione e dunque si potrebbe creare un potenziale conflitto. Buscarini dovrà quindi decidere a stretto giro tra i due ruoli. Ed è molto probabile che, alla fine, dica addio al board della società creata nel lontano 1905 da Luigi Burgo.

    FONTE: ilsole24ore.com

  • Caso Cipro e l’incubo del prelievo forzoso

    Per sbloccare i 10 miliardi di aiuti europei, Cipro si è impegnata a trovare i restanti 5.8 miliardi attraverso la ristrutturazione del settore bancario, che prevede la chiusura della Laiki Bank, il secondo istituto bancario dell’isola, le cui sussistenze attive verranno girate alla Bank of Cyprus. Inoltre i correntisti della banca subiranno un prelievo forzoso per i capitali superiori a 100.000, salvi invece i depositi sotto tale soglia, per i quali interviene la garanzia europea.

    L’augurio è che il caso di Cipro resti un evento isolato, anche se costituisce un precedente temibile che potrebbe essere replicato per fronteggiare situazioni analoghe. L’ Italia non è nuova ad azioni del genere, basti ricordare il prelievo forzoso del 6 per mille autorizzato dal governo Amato nel Luglio del 1992, giustificato per contrastare una situazione di estrema emergenza della finanza pubblica. Intanto le più alte cariche istituzionali europee hanno rassicurato sul fatto che Cipro rappresenta un caso Speciale e non un modello.

    Per tranquillizzare i correntisti, è bene ricordare che i risparmi degli italiani sono garanti dal FITD (Fondo Interbancario Tutela Depositi); si tratta di un consorzio fondato nel 1987 a cui aderiscono obbligatoriamente tutte le banche italiane e le filiali italiane di banche extracomunitarie, mentre è facoltativa l’adesione delle banche comunitarie. I correntisti delle banche del credito Cooperativo e Casse rurali ricadono, invece sotto la garanzia del FGD (Fondo Garanzia dei Depositanti) la cui funzione è analoga al FITD.

    Quest’ultimo garantisce il depositante presso ciascuna banca per un valore pari a 100 mila euro. Ciò significa che se un correntista possiede più conti presso un medesimo istituto, sarà garantito per un totale massimo di 100 mila euro, se invece è titolare di più conti in diversi istituti, godrà della garanzia del fondo, nel limite massimo consentito, in ciascun istituto. In caso poi di conti cointestati, ogni depositante ricade sotto la tutela del FITD. La garanzia del fondo riguarda conti correnti, depositi (anche vincolati), assegni circolari, certificati di deposito nominativi, per quanto concerne le obbligazioni, le azioni, i titoli di stato, e i pronti contro termine essendo investimenti non beneficiano della tutela del Fondo.

    Relativamente alla procedura di richiesta di rimborso per i correntisti – depositanti di una banca andata in default, il regolamento prevede che sia il FITD a contattare e rimborsare direttamente ogni correntista, senza che quest’ultimo si adoperi per attivare la richiesta di rimborso. Inoltre è previsto che il rimborso venga espletato entro 20 giorni lavorativi (prorogabile per circostanze eccezionali per altri 10 giorni lavorativi) dalla data in cui si producono gli effetti del provvedimento di liquidazione coatta della banca. In definitiva se si ha il timore di default della propria banca è conveniente distribuire i risparmi liquidi su più conti in diversi istituti di credito senza superare la soglia di liquidità dei centomila euro, per ogni intestatario, in modo da garantirsi, in caso di default, un rimborso totale. E’ però bene sapere che a fronte di un evento sistemico che colpisse più istituti contemporaneamente il Fitd probabilmente non potrebbe far fronte a tutti gli impegni

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  • La nuova campagna di BCC CreditoConsumo si chiama Crediper Premium

    crediper premium

    Milano, 8 aprile 2013 – Il 15 aprile 2013 partirà la nuova campagna “Vinci la tecnologia con Crediper Premium“. L’iniziativa è riservata alla clientela privata delle Banche di Credito Cooperativo e consente di accedere ad un finanziamento flessibile con tasso promozionale dedicato.

    Crediper Premium presenta le stesse opzioni di flessibilità che caratterizzano il prestito flessibile Crediper, che consente di ottenere vantaggi come la possibilità di saltare o modificare la rata ed estinguere anticipatamente il finanziamento senza incorrere in nessuna penale.

    Inoltre, solo da 15 aprile al 15 giugno 2013, tutti i clienti che otterranno un prestito personale Crediper Premium parteciperanno automaticamente al concorso a premi “Vinci la tecnologia con Crediper Premium” che prevede l’estrazione di 180 Samsung Galaxy Tab 2 con schermo da 7 pollici e connettività WiFi e 3G.

    crediper premiumL’offerta sarà veicolata attraverso una campagna pubblicitaria sul web che si svilupperà mediante banner di diversi formati, pubblicati sulle home page e nelle pagine interne dei più importanti portali internet, siti di informazione e testate giornalistiche di livello nazionale e locale.

    Al click sul banner, l’utente atterrerà su di una landing page creata ad hoc, grazie alla quale sarà possibile rintracciare la filiale BCC/CR più vicina – grazie a un sistema di geolocalizzazione -, simulare il finanziamento sulla base dell’importo desiderato e delle rate di rimborso, reperire infine tutte le informazioni sui vantaggi offerti dalla promozione Crediper Premium e tutte le modalità ed il regolamento completo del concorso.

    Tutte le informazioni sulla campagna promozionale Crediper Premium e sul concorso a premi saranno disponibili dal 15 aprile 2013 sul sito www.crediper.it e presso tutte le Banche di Credito Cooperativo aderenti all’iniziativa.

  • Flavio Cattaneo (Terna): Dopo i tralicci le nuove piante nel Parco nazionale del Gran Sasso

    Si è concluso il progetto realizzato da Terna, guidata da Flavio Cattaneo, in collaborazione con il Wwf, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, per ricomporre la continuità paesaggistica e vegetazionale in luoghi interessati dalle linee elettriche. Al centro dell’intervento otto tralicci per la trasmissione dell’energia elettrica, lungo una fascia larga 200 metri e lunga 29 km della tratta Bolognano-Bussi (linea Popoli-Alanno) in prossimità delle suggestive Gole di Popoli, recentemente ricostruita per ragioni di sicurezza. Messi in atto interventi di ingegneria naturalistica, come l’utilizzo di “biostuoie” in fibra di cocco e tela di juta.

    Un’equipe specializzata ha ricreato con tecniche di ingegneria naturalistica la copertura vegetazionale delle aree interessate dai sostegni, una zona quanto mai impervia caratterizzata da pendenze elevate in condizioni di rischio di erosione e dissesto idrogeologico. Oltre all’intervento effettuato con il Wwf sono stati montati, nei tratti che potevano interessare delle rotte migratorie dei volatili, dei dispositivi per l’avifauna, per impedire la collisione degli uccelli con la linea.

    «L’ambiente rupestre oggetto dell’intervento», come riporta il quotidiano il Centro da una nota di Terna, «è uno dei più sfavorevoli alla vita vegetale, per le condizioni micro-climatiche dei luoghi, per le sollecitazioni esercitate dal movimento superficiale dei detriti e per l’accentuato dilavamento che le acque di origine piovana possono arrecare su suoli non più integri. Per questo, le specie vegetali utilizzate sono state selezionate in base alla loro capacità di colonizzazione del suolo e anzi derivate appositamente da piante del Parco». Su indicazione dell’ Ente Parco è stato infatti eseguito uno sfalcio delle piante già presenti nell’area e nelle zone attigue, per raccogliere i semi e mettere a dimora nuove piccole piante autoctone, come rosa canina, ginestra, ginepro, fusaggine, terebinto e albero di Giuda «Per facilitare l’attecchimento delle nuove piantine», aggiunge Terna, «sono stati messi in atto interventi di ingegneria naturalistica, come l’utilizzo di “biostuoie” in fibra di cocco e tela di juta, per proteggere il substrato dal dilavamento e favorire l’accumulo di terra necessario per la semina e il successivo attecchimento delle giovani piante».

    FONTE: Terna