Il prezzo dell’oro è sceso a ritmi vertiginosi in pochi giorni, la vendita di un certo quantitativo di oro sembra abbia dato il via alla discesa del suo valore ma qualcuno vede la causa di questo nelle ventilate ipotesi di attingere alle riserve auree dei paesi in zona euro in difficoltà, da questo la scelta di una parte degli investitori di alleggerire i propri investimenti in oro. Negli ultimi tempi si è molto parlato di intaccare le riserve d’oro di alcuni paesi per uscire dal pesante indebitamento accumulato, un argomento che fino a poco tempo fa sembrava essere un tabù in relazione anche dei vincoli finanziari che regolano la movimentazione delle riserve auree degli stati. Un altro fattore che sicuramente ha influito sul crollo dell’oro è l’andamento favorevole delle borse nell’ultimo periodo, un fatto che non può prescindere dall’aumento della fiducia negli asset più tradizionali della finanza da parte degli investitori, il panorama finanziario mondiale sembra essere uscito dalla nebbia della crisi globale inducendo il prezzo dell’oro a tornare verso un valore più prossimo al suo ruolo di bene rifugio di lungo periodo. Purtroppo il miglioramento della finanza mondiale, che ha probabilmente trovato equilibri più solidi e favorevoli nell’area Asiatica, sembra non prendere più in considerazione la recessione economica che travolge l’area euro che sembra non influire più sullo scacchiere finanziario globale.
Categoria: Economia e Finanza
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Cattaneo Flavio: Connessione elettrica diretta con il sud est europeo
Terna, guidata da Flavio Cattaneo, sta realizzando tra il nostro Paese e i Balcani l’interconnessione “Italia e Montenegro”, un’opera di rilevanza strategica comunitaria per l’integrazione del mercato elettrico nel sud est dell’Europa. 415 km di lunghezza, tutti sottomarini e in cavo interrato, circa 1 miliardo di euro di investimento complessivo, fino a 1.000 MW di energia trasportata da una sponda all’altra dell’Adriatico. L’infrastruttura diventerà una piattaforma di scambi di elettricità tra l’Italia, l’Unione Europea e l’Europa sudorientale. Previsto un forte incremento degli investimenti in fonti rinnovabili.

Terna, Flavio Cattaneo.
L’infrastruttura, infatti, servirà a creare una connessione elettrica diretta con il sud est europeo, regione attualmente caratterizzata da un importante potenziale energetico: una piattaforma di scambi di elettricità tra l’Italia, l’Unione Europea e l’Europa sudorientale.
Nei prossimi anni, in Montenegro è previsto un forte incremento degli investimenti negli impianti di generazione, in particolar modo quelli da fonti rinnovabile, che permetterà di vendere all’estero l’elettricità in eccesso: si parla di un surplus energetico pari a oltre 10 TWh annui, da sfruttare a partire dal 2016 con la costruzione di 70 nuovi impianti nella regione balcanica.
Una volta realizzata l’opera contribuirà a diversificare le fonti di approvvigionamento, con conseguente aumento della competitività nel mercato elettrico italiano, nonché a migliorare sicurezza ed efficienza della fornitura e della trasmissione elettrica in situazioni di emergenza.
Per far sì che si concretizzi l’obiettivo di realizzare una rete regionale interconnessa più affidabile, è necessario innanzitutto valorizzare la rete elettrica montenegrina e rafforzare le relative interconnessioni con paesi limitrofi, attraverso la costruzione di nuove infrastrutture energetiche così che il Montenegro possa diventare l’hub elettrico dei Balcani.
Altresì è essenziale dotarsi, per il Montenegro, di un contesto normativo stabile e istituire norme e procedure armonizzate nella regione che creino gradualmente un mercato regionale da integrare in quello europeo. La costituzione del CAO, l’Ufficio d’Aste Coordinato, e l’adozione del Terzo Pacchetto Energia della Ue nel contesto del Trattato della Comunità dell’Energia, rappresentano già dei passi nella direzione giusta.
FONTE: Terna
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Il Franchising nel settore abbigliamento: ecco perchè rappresenta una delle realtà più radicate nel campo dell’imprenditoria.
Di cosa parliamo quando usiamo la parola franchising?
Molti pensano che il franchising come formula di collaborazione sia nata di recente ma non è così. Questo tipo di affiliazione commerciale risale alla metà degli anni ’40 in America che successivamente si è diffusa anche in Europa. Nel nostro Paese ha iniziato a prendere piede dagli anni ’70 in poi.
Ma perché oggi sta conoscendo questa espansione? Semplice, perché rappresenta un’opportunità di crescita per tutti i piccoli imprenditori che intendono dare una svolta alla propria attività commerciale.
La formula franchsing nasce con questo scopo, rappresentando una formula di collaborazione tra imprenditori per la distribuzione/erogazione di servizi e/o beni, indicata per chi vuole avviare una nuova impresa ma non vuole partire da zero e preferisce affiliare la propria attività ad un marchio già affermato.
Questo tipo di affiliazione commerciale permette al franchisee (soggetto che decide di essere affiliato) di usufruire di una serie di benefit concessi dal franchisor (azienda che affilia) quali : Know how aziendale, segni distintivi del brand, ed altre prestazioni e forme di assistenza atte a consentire la gestione della propria attività con la medesima immagine dell’impresa.
Grazie al franchising i piccoli imprenditori possono competere con grandi business, potendo sfruttare i vantaggi delle economie di scala. Un ulteriore punto di forza è dato dal fatto che il franchisee può rafforzare la sua visibilità sul mercato disponendo di una serie di risorse nel campo della pubblicità e del marketing concessegli dall’azienda.
Oggi il giro d’affari stimato attorno alle catene di franchising italiane è di circa 22 miliardi, in particolare si distinguono i Franchising Abbigliamento Donna e Accessori che hanno un ruolo determinante rappresentando circa il 19% dell’intera fetta di mercato.
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Rinnovabili. Testa, il circolo vizioso di fotovoltaico e crisi economica
In una recente intervista rilasciata al settimanale ” Il Mondo”, Chicco Testa, presidente di Assoelettrica, in relazione ai dati diffusi da Terna sul bilancio elettrico del primo trimestre del 2013, ha affermato che “la situazione è allarmante”, confermando il segnale di pericolo lanciato dalla stessa Assoelettrica a febbraio.
“I dati diffusi da Terna relativi al bilancio elettrico del primo mese del 2013 sono più che deludenti, sono allarmanti”, aveva dichiarato Assoelettrica, lanciando il primo segnale di pericolo in febbraio. Il mese successivo i toni si sono alzati ulteriormente: i dati provvisori su febbraio sono “catastrofici”.
Chicco Testa, presidente dell’Associazione nazionale che riunisce 120 imprese (90% dell’energia elettrica generata in Italia), fatica a vedere vie di uscita: “Siamo intrappolati in un circolo vizioso: gli oneri di sistema, che sono una quota fissa e indipendente dai consumi, pesano di più sulle bollette man mano che diminuiscono i kilowatt richiesti dal sistema. Le aziende energivore si difendono delocalizzando la produzione. Con il risultato che la domanda cala ulteriormente”.Il nodo, insomma, sono gli incentivi alle rinnovabili. La discussa componente A3.
Non vogliamo fare la lotta al fotovoltaico, ma trovare soluzioni a una crisi che riguarda non solo l’industria termoelettrica ma anche lo stesso settore delle rinnovabili. L’imponente ciclo di investimenti, 30 miliardi di euro, negli impianti a gas e carbone seguito alla liberalizzazione del mercato si è sovrapposto a quello (50 miliardi) per gli impianti fotovoltaici. Cosi ora i due settori si cannibalizzano a vicenda.
Perché allora a chiudere sono le centrali termoelettriche?
È un paradosso, visto che producono energia a meno di 10 centesimi al kilowattora mentre quella di un impianto fotovoltaico, considerando gli incentivi, ne costa 40. Ma i produttori da fonte solare, grazie a quegli aiuti, possono venderla sulla Borsa elettrica a prezzo nullo. E in questo modo riducono sempre di più la quota contendibile del mercato elettrico.
Per questo chiedete che venga remunerata la capacità produttiva messa a disposizione del sistema, indipendentemente dall’utilizzo?
La scelta compete all’Aeeg: o si riconosce che la flessibilità garantita dai cicli combinati ha un valore, o li si chiude e si rischia che quando non c’è il sole manchi l’elettricità.
La stessa Aeeg di recente ha comunicato di aver rilevato un importante numero di casi di sospetta traslazione della Robin Hood Tax sui consumatori.
Quella tassa è stata introdotta dall’allora ministro Giulio Tremonti in modo iniquo, modificando in corsa le norme fiscali solo per alcune imprese. Per quanto riguarda la traslazione, desumerla dall’aumento del margine di contribuzione è impossibile, perché quel miglioramento può dipendere da un taglio dei costi. Comunque, che libero mercato è, se l’Authority interviene sui prezzi? A questo punto i nostri bilanci li scriva lei.
Fonte: Il Mondo
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Flavio Cattaneo: Terna, Piazza Affari sorretta dai titoli bancari
Flavio Cattaneo, a Piazza Affari Terna eletta titolo del giorno. Nuovo record storico a quota 3,40 euro (+1,92%).

La chiusura non è avvenuta vicina ai massimi di giornata, ma si può comunque essere soddisfati della seduta, il nostro indice principale nonostante le “gufate” arrivate da Berlino e Stoccolma è risultato il migliore del Vecchio Continente.
Il Ministro tedesco Schaeuble ha dichiarato che con insolvenza di Cipro a rischio Italia e Spagna (non ho capito perché non sia andato avanti con il medesimo ragionamento e cioè perché non ha poi detto che con insolvenza di Spagna e Italia a rischio vanno Francia e Germania) ed anche il Ministro svedese (Paese che fra l’altro non fa parte dell’euro) Anders Borg, già noto per avere visioni fortemente anti-italiane, ha detto che il prossimo governo non avrà la forza di proseguire con le riforme iniziate da Monti (ma sarà mica anche questo qua del Gruppo Bilderberg?).
Comunque, dicevamo, a dispetto di queste dichiarazioni deliranti di questi due loschi figuri, ed a deludenti dati macro provenienti dagli Usa, il nostro indice principale si è ben comportato ed ha fatto tornare il sorriso agli operatori fiduciosi che domani si possa ridurre ulteriormente il calo accumulato ad inizio settimana.
Il Ftse Mib (+0,63%) è stato sorretto da un comparto bancario che, con due eccezioni, Mediobanca (Milano: MB.MI – notizie) (-1,67%) e BpM (-1,28%), ha visto rialzi anche corposi, ma il best performer di giornata è risultata Lottomatica (+3,87%) pronta a dare la scalata a quota 20 euro, livello che non tocca dal luglio 2008.
A seguire ecco Banco Popolare (Milano: BP.MI – notizie) (+2,82%) che sembra abbia intenzione di riprendere un trend positivo, ottima seduta anche per Luxottica (Milano: LUX.MI – notizie) (+2,68%) che già aveva inviato un segnale positivo, ora è tornato sopra quota 39 euro e non ha intenzione di fermarsi qui.
Bene Enel (+1,92%), altro titolo che pare aver toccato un minimo relativo nei giorni scorsi, stessa performance per Bper (+1,92%).
Ma arriviamo a quello che senza dubbio dobbiamo eleggere titolo del giorno, ci riferiamo ovviamente al nuovo record storico stabilito da Terna (Milano: TRN.MI – notizie) (+1,92%) che termina le contrattazioni a quota 3,40 euro, che dire? Complimenti a Flavio Cattaneo ed ai manager del Gruppo.
In rialzo, ma molto lontana dai massimi di giornata Mediaset (Milano: MS.MI – notizie) (+1,89%) che ha preceduto Ubi Banca (Milano: UBI.MI – notizie) (+1,86%) ed Unicredit (Milano: UCG.MI – notizie) (+1,80%).
Guardando alla parte bassa della classifica maglia nera per Campari (Milano: CPR.MI – notizie) (-2,17%) che perde decisamente quota 6 euro mandando un segnale di debolezza al mercato.
Male anche A2A (Milano: A2A.MI – notizie) (-2,07%) che da quattro sedute consecutive fa segnare un prezzo di chiusura inferiore a quello di apertura. Concludiamo con l’ennesima seduta no (la sesta consecutiva di un trend negativo iniziato poco più di un mese fa) per Prysmian (-2,02%) ormai arrivato sull’orlo dei 14,5 euro.
FONTE: Yahoo Finance
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Nuova filiale a Mogliano Veneto per CentroMarca Banca
Domenica 21 aprile a partire dalle ore 10:00 CentroMarca Banca inaugurerà la nuova filiale di Mogliano Veneto. Lasciati i vecchi uffici di via Marconi 35 si sposta con una nuova veste e nuovi servizi a favore della clientela e del territorio in via Guglielmo Marconi 24.
La nuova filiale, infatti, oltre agli spazi di front e back office, mette a disposizione di Soci, Clienti ed Associazioni una sala riunioni per tutti coloro che ne faranno richiesta. All’interno della filiale, inoltre, è stato installato un nuovo sportello automatico “ATM WEB” che permette a tutta la clientela di prelevare e depositare contanti, nonché di depositare assegni, senza dover attendere il proprio turno allo sportello tradizionale. La nuova Filiale, seguendo la scia di tutte le ultime Filiale aperte, vuole essere una finestra aperta per le Aziende e Associazioni del territorio, mettendo a disposizione ampi spazi per l’esposizione di materiale di ogni genere nonché di opere d’arte di artisti del territorio.
All’inaugurazione, saranno ovviamente presenti i vertici di CentroMarca Banca, la Direzione, i dipendenti e le autorità locali. Per organizzare l’evento, l’Istituto Bancario, ha puntato alla valorizzazione delle risorse del territorio. Protagonisti saranno, infatti, le Associazioni, sportive e non, di Mogliano Veneto che si esibiranno nel corso della mattinata presentando la loro attività, e tutti i produttori locali, coinvolti da CentroMarca Banca per l’organizzazione del buffet conclusivo.
Ospite d’onore dell’evento sarà Beatrice “Bebe” Vio, quindicenne campionessa di scherma “in erba” tedofora alle Paralimpiadi di Londra 2012 e salita agli onori della cronaca per il suo coraggio e la sua forza d’animo nel voler tornare a praticare sport dopo una seria malattia che ha portato all’amputazione dei suoi arti.
In occasione dell’apertura della nuova filiale di Mogliano Veneto saranno esposte, all’interno dei locali, alcune interessanti opere dell’artista moglianese Tiziano Ronchin.
Il programma della mattinata prevede:
ore 10.00 – saluto del Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese
ore 10.15 – esibizioni di ginnastica artistica, judo e karate delle atlete ed atleti della Polisportiva di Mogliano Veneto
ore 11.15 – esibizioni della scuola di ballo latinoamericano “La Papaya”
ore 11.30 – saluto delle autorità, taglio del nastro, e benedizione dei locali
ore 12.00 – buffet organizzato con la collaborazione dei produttori locali
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Come investire in rete
In questa guida esaminiamo le numerose opportunità disponibili su Internet per chi desidera investire il denaro in modo da ottenere un rendimento interessante.
Per questa guida utilizzamo alcuni consigli che si trovano sul sito economico soldielavoro.net che propone vari consigli investimenti da esaminare attentamente.
Cominciamo con consigli per chi desidera comprendere come investire senza rischi i propri soldi. Gli investimenti con rischi limitati sono certamente tra i più ricercati in rete in questo periodo di incertezze economiche ma è necessario capire quali sono le possibilità che garantiscono i rendimenti migliori. Una delle soluzioni migliori è costituita certamente dai conti depositi con cui risulta essere possibile depositare con un vincolo per un determinato periodo di tempo una somma di denaro.
I conti deposito offrono rendimenti certamente convenienti e sono garantiti dal fondo interbancario. I conti deposito risultano essere convenienti se si ha la certezza di non avere la necessità del capitale depositato prima di arrivare alla scadenza perchè svincolando in anticipo il denaro non si ottengono i rendimenti. Un’altra soluzione è rappresentata dai titoli di Stato che risultano essere sicuri anche se generalmente non propongono rendimenti particolarmente alti per gli investitori
. Per ottenere guadagni decisamente elevati è necessario puntare sugli investimenti rischiosi. Prima di effettuare investimenti di questo genere bisogna però capire bene quali sono i rischi di questo tipo di operazioni. Il suggerimento risulta essere quindi quello di rivolgersi a un consulente preparato e che riesca a indicare quali sono le varie possibilità con i relaviti rischi per chi desidera investire.
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Bancaonline.it la convenienza per i tuoi guadagni
Banca on line: convenienza, risparmio, comodità
Il portale Bancaon-line.it è un conosciuto punto di riferimento per la scelta di un nuovo conto corrente, conto deposito o carta di credito.
Le informazioni presenti vi condurranno per mano, aiutandovi a conoscere i prodotti delle banche italiane.La banca on line offre un risparmio sui costi ( spesso 0 spese) nella gestione del conto e sulle operazioni che normalemnte si fanno. Inoltre la possibilità di eseguire azioni in qualsiasi momento e ovunque ci si trovi di consente un risparmio di tempo non indifferente.
Sono recensiti e messi a confronto i migliori articoli bancari scelti dalla redazione. Saranno aggiornati per avere una occasione di prendere le migliori promozioni ed accedere a condizioni speciali.
Vi suggeriamo di partire la vostra visita dall’area tematica che vi occorre tra le tre presenti e di seguire le guide e per poi passare con le recensioni.
Se ritenete opportuno o se siete semplicemente indecisi su una o più proposte di differenti banche, è generalmente consigliato richiedere per ognuna per avere un contatto diretto con un addetto e porre domande appropriate.
Oltre a questo servizio è da leggere la parte dedicata le notizie sul tema “banca” sempre aggiornate e disponibili.
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Energia: ogni famiglia spreca 200 euro all’anno
Cuocere senza coperchio? 5€. Lasciare scorrere l’acqua calda a vuoto mentre ci si fa la barba? 36€. Rinfrescare l’ambiente col condizionatore invece che deumidificare? 85€. Questi sono solo alcuni dei costi legati alle cattive abitudini energetiche degli italiani. Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), comparatore leader del settore, ne ha stilato un elenco, calcolando che la famiglia italiana tipo spreca, in media, 200€ l’anno tra luce e gas.
«È ovvio che le bollette siano un problema per molti italiani – sostiene Paolo Rohr, Responsabile Business Unit Energia di www.facile.it –ma cambiare alcune piccole abitudini potrebbe consentire risparmi notevoli. Basta riflettere, senza bisogno di rinunciare alle comodità».
Il risparmio sulle bollette è possibile in ogni stanza della nostra abitazione. Cominciando dalla cucina, utilizzare la pentola a pressione invece di una tradizionale consentirebbe di risparmiare 8€. Poco? E che dire allora dei 23€ che si potrebbero evitare di spendere semplicemente staccando il frigo di qualche centimetro dal muro? Tenere aperto o chiudere male frigo e freezer fa sprecare ogni anno 21€,usare un piano cottura elettrico invece che uno a gas ci costa 19€, asciugare i piatti con il programma della lavastoviglie invece che naturalmente 18€, mentre scaldare il latte o fare il tè sul gas invece che nel microonde equivale a 16€ in più in bolletta. Proprio il microonde è uno dei maggiori alleati del risparmio: scongelando o riscaldando i cibi con questo elettrodomestico e non nel forno tradizionale, ad esempio, si arrivano a risparmiare 33€.
Continuando nel nostro viaggio fra gli sprechi energetici delle case italiane, un capitolo importante è quello legato al riscaldamento. Evitare di tenerlo programmato a 20°/21°, preferendo invece una temperatura costante inferiore di un solo grado fa risparmiare 120€ all’anno, mentre spegnerlo del tutto se si va via per la settimana bianca o anche solo un week end consente di tenersi in tasca una decina di euro. Siete indecisi se sostituire il vostro scaldabagno elettrico con uno a gas? Sappiate che, a parità di utilizzo, state spendendo 176€ in più ogni anno.
Il risparmio parte anche dai piccoli gesti, eccone alcuni che sembrano poca cosa se presi singolarmente, ma sommati rappresentano quasi 150 euro di risparmio: eliminare lostand by di alcuni elettrodomestici (microonde, lettore DVD, computer, macchina del caffè elettrica, televisore) constano 56€; programmare il condizionatore (specie nelle ore notturne) piuttosto che lasciarlo andare in modalità continua: 54€; spegnere le luci nelle stanze anche solo un’ora al giorno, quando non necessario: 30€;usare per l’albero di Natale luci a LED invece che ad incandescenza: 4€; staccare il caricatore del cellulare dalla presa una volta che il telefono ha raggiunto la carica o se il telefono non è collegato al cavo: 1,5€. Il risparmio, state attenti, si fa anche così.
«Lo scopo della nostra ricerca– continua Rohr –è quello di sensibilizzare gli italiani sull’importanza di scegliere e diventare parte attiva nella gestione dei propri costi. Se non si è soddisfatti del proprio operatore se ne deve cercare uno migliore fra i tanti presenti sul mercato e, se davvero si vuole risparmiare, basta prendere coscienza dei propri comportamenti sbagliati e usare il buon senso».
Ecco di seguito alcuni comportamenti virtuosi e quanto ci farebbero risparmiare in un anno:
Comportamento
Risparmio annuale possibile
Mantenere il riscaldamento a 19° e non a 20°/21°
120€
Deumidificare invece che condizionare
85€
Eliminare lo stand by di piccoli elettrodomestici
56€
Programmare il condizionatore
54€
Non far scorrere acqua calda a vuoto mentre si fa la doccia o la barba
36€
Spegnere le luci non necessarie nelle stanze
30€
Scongelare/scaldare nel microonde
33€
Staccare di 10 centimetri il frigo dalla parete
23€
Chiudere bene frigo e freezer
21€
Non asciugare i piatti con la lavastoviglie
18€
Usare una pentola a pressione
8€
Spegnere totalmente il riscaldamento quando si è via
8€
Coprire la pentola che bolle
5€
Usare luci dell’albero di Natale a LED
4€
Staccare il caricatore quando il cellulare è carico
1,5€