Categoria: Economia e Finanza

  • Uno dei migliori corsi professionali: corso paghe

    In contesto economico sempre più fragile, la frequenza ad un corso paghe consente di far fronte all’esigenza dei giovani, appena diplomati, di trovare lavoro attraverso una formazione concreta e pratica, ma è anche consigliata a tutti coloro che necessitano di riqualificarsi o di imparare un nuovo mestiere al fine di cambiare le proprie prospettive lavorative.

    GForm, quale affermata società di formazione professionale, ha dato vita al corso paghe avvalendosi delle migliori tecnologie a disposizione, al fine di andare incontro alle esigenze del suo pubblico di utenti, offrendo la possibilità di seguire le lezioni non solo in aula, ma anche da casa, servendosi di moderne piattaforme online per migliorare l’apprendimento.

    Un ottimo corso paghe è tenuto solo da professionisti del settore, con una pluriennale esperienza nel campo della consulenza del lavoro e dell’amministrazione del personale.

    Le classi del corso paghe sono composte da un massimo di quindici studenti, in modo da garantire una preparazione adeguata e specifica con i vari docenti, ottenendo così il massimo risultato dalle lezioni frontali.

    Il corso paghe è solitamente suddiviso in due livelli, offrendo così agli allievi una formazione più completa possibile:

    · il corso paghe base, nel quale vengono introdotti, in maniera approfondita, i vari argomenti portando l’allievo ad acquisire le competenze di base per affrontare le diverse dinamiche che caratterizzano questa tipologia di lavoro;

    · il corso paghe avanzato, invece, si propone di approfondire più nello specifico la parte normativa, affrontando diverse situazioni reali tramite esercitazioni pratiche.

    Il corso paghe è rivolto ai maggiorenni in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado, preferibilmente inerente all’area di appartenenza del corso, e soprattutto a persone veramente motivate e ambiziose di costruire con impegno e passione la propria carriera nel mondo dell’amministrazione del personale.

    Al termine del corso paghe verrà rilasciato l’ attestato di certificazione a tutti colore che hanno partecipato ad almeno l’80% delle ore di lezione, e che hanno superato brillantemente l’esame finale

    Per ottenere maggiori informazioni in merito al corso paghe, sia base che avanzato, e per visualizzare la brochure dettagliata del corso, scrivete pure a [email protected].

  • Un milione e due di utile per CentroMarca Banca. Ottima la solidità patrimoniale, la raccolta ed il sostegno alle PMI

    Sono stati presentati ieri mattina alla stampa i risultati d’esercizio di CentroMarca Banca per l’annata 2012. Ottimi gli utili, la solidità patrimoniale e la raccolta segno che la banca è sana e continua ad avere una buona capacità di ascolto e relazione con il territorio di riferimento. I dati saranno presentati ufficialmente alla compagine sociale venerdì 10 maggio 2013 presso il BHR Hotel di Quinto di Treviso a partire dalle 19.00.

    Nella stessa occasione sono stati presentati tre nuovi progetti avviati nel corso del 2013: la realizzazione del progetto PMI che prevede 20milioni di euro da erogare ad aziende dei settori primario, artigianato, commercio ed industria; la sperimentazione dell’orario continuato nella filiale di Preganziol; la nascita del Club dei Giovani Soci di CentroMarca Banca. A fine conferenza è stato approfondito anche il nuovo servizio dedicato all’estero ed alla ricerca di nuovi mercati assieme alle imprese del territorio trevigiano.

    Diversi gli argomenti trattati durante la conferenza stampa dal Presidente Tiziano Cenedese, dal Direttore Generale Roberto Faggiani e dal Vice Direttore Claudio Alessandrini: dall’utile d’esercizio conseguito nel 2012 e pari ad 1 milione e 200 mila euro fino alle opportunità messe in campo per sostenere le PMI del territorio.

    “Rileviamo con soddisfazione il buon utile netto realizzato (1.191.953 euro) – afferma il Presidente – viste anche le nostre dimensioni. In questo particolare momento storico si tratta di un risultato eccellente.”

    Significativi i dati inerenti gli impieghi, erogati sotto forma di mutui, finanziamenti, prestiti:

    • 467.483 (in milioni di euro) suddivisi tra famiglie (175.585), servizi (133.236), costruzioni (69.233), industria (49.131), agricoltura (22.761), enti/altro (17.536); nel dato delle famiglie sono comprese anche le ditte individuali;

    Notevoli anche gli importi erogati a sostegno delle Associazioni, Parrocchie, Scuola, Sport, eccetera:

    • 98.457€ in beneficienza a favore dell’associazionismo locale;
    • 29.596€ di sponsorizzazioni, sempre a sostegno delle associazioni del territorio;
    • 59 biciclette donate per lotterie e sagre come metodo di finanziamento indiretto;
    • 22.700€ in borse di studio a sostegno di Soci e figli di Soci che si sono contraddistinti per l’ottimo rendimento scolastico ed universitario.

    La raccolta diretta, ossia il risparmio dei clienti, aumenta del 6% rispetto al 2011 con un incremento di 26 milioni di € segno che CentroMarca Banca gode della fiducia dei risparmiatori, che ha portato ad un aumento sia del risparmio che del numero di clienti. “Questo dato – spiega Claudio Alessandrini, Vice Direttore Generale – rappresenta la raccolta diretta nel territorio con cui poi finanziamo l’economia reale. Grazie a questo risultato nel 2013 possiamo garantire un sostegno al territorio ancora maggiore”.

    Nettamente positivi anche il dato sulla solidità patrimoniale e quello sulla copertura del rischio che si attestano su livelli superiori a quelli registrati dal Credito Cooperativo provinciale e regionale:

    • la prima al 16,02% (14,97% nella Provincia e 12,21% nella Regione);
    • il secondo al 45,85% (33,25% dato provinciale, 37,57% dato del NordEst).

    “Il dato sulla solidità patrimoniale (rapporto tra patrimonio e rischiosità) – commenta il Direttore Generale Roberto Faggiani – ci rende particolarmente orgogliosi. L’EBA, Autorità Bancaria Europea, ha stabilito come minima una percentuale tra il 7 ed il 9%. Il nostro dato è molto buono e sta a significare che CentroMarca Banca è una banca solida. E non solo, tutto il sistema del Credito Cooperativo è solido.”

    “Per quanto riguarda la copertura del rischio sul credito – spiega il Presidente Tiziano Cenedese – significa che su un rischio di 100 euro, 45 sono già coperti. Tradotto significa un accantonamento maggiore che rafforza ancora di più la condizione di solidità”.

    La soddisfazione per i risultati economici ottenuti è avvallata anche dai risultati dell’indagine sulla customer satisfaction condotta nel corso del 2012. Su una scala da 1 a 5 il giudizio complessivo espresso da Soci e Clienti è a quota 4,1: “Le punte di gradimento maggiori – segnala il Presidente – si registrano nella relazione con il personale segno che i rapporti umani sono ancora al centro ed anzi diventeranno sempre più importanti.”

    PMI, famiglie, giovani e donne sono il target principale di CentroMarca Banca per il 2013. “Noi lavoriamo quasi esclusivamente con le PMI del territorio – sottolinea il Direttore Generale Faggiani – la nostra mission è dare tante gocce a tutti. Attualmente le richieste di finanziamento da parte delle famiglie sono diminuite a causa dell’instabilità che c’è; la necessità è dare impulso al mondo del lavoro per far riprendere l’economia.”

    CentroMarca Banca ci mette del suo puntando sull’estero: “Accompagniamo le aziende a cercare nuovi sbocchi commerciali per i propri prodotti nei paesi emergenti, soprattutto gli extra UE – continua Roberto Faggiani – Abbiamo raggiunto degli accordi con apposite strutture esterne, ad esempio con la Camera di Commercio Italiana in Vietnam. Ma stiamo avviando progetti anche per altri Paesi. Ci interessa portare avanti un discorso di rete e vediamo che l’interesse è alto: sempre più artigiani chiedono il nostro aiuto.”

    “Non offriamo solo finanziamenti – puntualizza Cenedese – ma ci concentriamo soprattutto sulla consulenza.”

    Ciò che più conta, concludono i vertici di CentroMarca Banca, è la qualità: “Oggi non c’è un settore particolare su cui puntare, è meglio puntare alla qualità in quanto è questa a fare la differenza”.

  • Corsi Paghe | Corsi paghe milano

    Quanti di voi sono alla ricerca di un posto di lavoro e quanti continuano a inviare curriculum alle aziende senza risposta?

    Prendendo in considerazione il difficile periodo economico che contraddistingue questi ultimi anni, occorre considerare anche soluzioni alternative per potersi “vendere” efficacemente nel mercato del lavoro.

    La formazione professionale è sicuramente una delle strategie vincenti per poter spiccare maggiormente rispetto ad altri.

    Con i corsi paghe si intende avvicinare ogni candidato ad una delle professioni maggiormente richieste dal mercato del lavoro, in particolare nell’ambito della gestione e dell’amministrazione del personale.

    I corsi paghe puntano principalmente su una preparazione sia teorica che pratica, in modo da rendere i partecipanti idonei nell’intraprendere una delle professioni più richieste dal mercato.

    Per questo GForm, importante e affermata società di formazione, attraverso l’erogazione dei suoi corsi paghe, fornisce gli strumenti ottimali per una corretta elaborazione delle paghe, ponendo particolare attenzione agli adempimenti normativi, fiscali e contributivi che la caratterizzano.

    I corsi paghe seguono pertanto un taglio pratico, coniugando alla teoria una serie di esercitazioni pratiche molto approfondite, e fornendo una preparazione necessaria ad affrontate la realtà professionale che l’addetto alle paghe incontra quotidianamente.

    I docenti dei corsi paghe sono tutti affermati professionisti nel settore della consulenza del lavoro e vantano una pluriventennale esperienza nel campo della gestione del personale; ciò consente di mettere in luce e di approfondire le esigenze del settore più richieste dal mercato del lavoro.

    Durante i Corsi Paghe offerti da GForm viene analizzata tutta la parte riguardante la normativa del lavoro in modo tale da trasmettere solide basi teoriche affiancate da numerose esercitazioni e test di verifica; infatti è proprio l’attenzione alla pratica che permette ai partecipanti dei corsi paghe di essere capaci di elaborare autonomamente le buste paga, così come l’essere preparati nella redazione e nella compilazione delle denunce annuali.

    Proprio grazie alla didattica e al programma proposto dai corsi paghe, GForm è in grado di fornire una formazione unica nel loro genere: attraverso la metodologia offerta, alla fine dei corsi paghe ogni partecipante sarà in grado di entrare immediatamente nel mondo del lavoro.

    I corsi paghe si dividono solitamente in due livelli: il corso paghe base, che offre le conoscenze e gli strumenti basilari dell’amministrazione del personale, e il corso paghe avanzato, quale approfondimento sia teorico che pratico sugli argomenti trattati nel livello base.

    Chiunque sia interessato ad ottenere maggiori informazioni in merito ai corsi paghe, sia base che avanzato, e per visualizzare la brochure dettagliata del corso, può scrivere al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected].

  • Osservatorio Findomestic Maggio 2013:la crisi porta gli Italiani a ridefinire i contorni della povertà: 2 famiglie su 3 ritengono di essere più povere

    Milano, 06 maggio 2013 COMUNICATO STAMPA

    I 60 giorni di vacatio governativa post elettorale e le ultime, sfibranti difficoltà per l’individuazione del nuovo presidente della Repubblica hanno fatto crollare la fiducia degli Italiani, che non era mai scesa così in basso: 2,88 punti, record negativo di sempre.

    Anche se l’incarico affidato nell’ultimo scorcio del mese a Enrico Letta e il conseguente superamento di questa lunga fase di stallo anticipano già un probabile recupero dell’indicatore.

    Ad arretrare, ad aprile, anche la propensione al risparmio: ad aprile i consumatori che si dicono pronti a risparmiare sono l’11,4%, contro il 15,4% del mese precedente.

    In tema di redditi, la crisi porta gli Italiani a ridefinire i contorni della povertà:

    una famiglia viene considerata povera mediamente sotto i 1.350 € al mese,

    passando dai 1.200 € di chi vive da solo ai 1.450 € di nuclei familiari composti da 2 o più percettori di reddito con 3 o più componenti

    Sul fronte dei consumi, tengono i grandi elettrodomestici, la telefonia, i tablet e i prodotti audiovideo.

    I due lunghissimi mesi durante i quali l’Italia è rimasta senza un Governo nel pieno dei suoi poteri, e l’ultima, drammatica parentesi legata alle difficoltà per l’individuazione del nuovo Presidente della Repubblica hanno avuto un impatto devastante sulla fiducia degli Italiani nei confronti della situazione economica e sociale del Paese. Mai come ad aprile il grado di fiducia, misurato dall’Osservatorio mensile Findomestic, era sceso così in basso: 2,88 punti, su una scala che – lo ricordiamo – va da 0 a 10 e che ha in 7 la sua soglia positiva. A marzo, quando già era ben chiara a tutti l’incertezza determinata dall’esito dello scrutinio delle elezioni politiche, questo indicatore era scivolato a 3,18. Ma mai si era andati sotto la soglia (anche psicologica) di 3.

    Il superamento dello stallo politico istituzionale impresso dall’incarico affidato a Enrico Letta di formare il Governo, e l’ampio voto di fiducia raccolto nei due rami del Parlamento dal nuovo esecutivo, anticipano però un probabile recupero dell’indicatore della fiducia.

    Ad aprile, tuttavia, non è andata bene nemmeno per la propensione al risparmio, che ha subito un contraccolpo analogo a quello del grado di fiducia. Negli scorsi 30 giorni, gli Italiani che si sono detti pronti, nell’arco dei prossimi 12 mesi, ad incrementare i propri risparmi, sono stati l’11,4%. A marzo, erano il 15,4%.

    Da segnalare come il campione preso in esame dalla rilevazione ha ridefinito i parametri reddituali con i quali individuare le fasce di povertà: mediamente sotto i 1.350 € percepiti mensilmente, una famiglia può essere considerata povera, passando dai 1.200 € di chi vive da solo ai 1.450 € di nuclei familiari composti da 2 o più percettori di reddito con 3 o più componenti.

    Il reddito minimo necessario per sentirsi nella media è stimato invece in 2.100 € al mese. Per chi vive solo e deve quindi sostenere spese solo per se stesso la soglia non supera i 1.650 €, mentre sale a 2.250 € per le famiglie composte da 3 o più componenti e da altrettanti percettori di reddito.

    Rispetto a 5 anni fa, ovvero prima della crisi, più di 2 famiglie su 3 (ben il 68%) ritengono di essere diventate più povere, mentre solo un 4% è riuscito a migliorare la propria situazione economica. Non si intravedono grossi miglioramenti se si pensa ai prossimi 5 anni: il 40% degli intervistati ritiene che la situazione sarà stabile, un altro 40% è invece più pessimista, prevedendo un ulteriore impoverimento

    Sul fronte dei consumi, i grandi elettrodomestici, la telefonia, i tablet e i prodotti audiovideo tengono, facendo segnare piccoli ma significativi incrementi nelle propensioni di acquisto. Battute d’arresto per l’arredamento, e per le auto, che il mese scorso avevano fatto registrare dei timidi segnali di ripresa.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: propensioni all’acquisto in aumento per gli elettrodomestici grandi, in calo i bruni (TV, Hi-Fi) e i piccoli.

    Sale dal 13,0 al 13,8% la quota degli intervistati che prevedono di acquistare un elettrodomestico grande nei prossimi tre mesi. In calo le previsioni per gli elettrodomestici bruni (17,9%) e per quelli piccoli (22,4%). Gli importi di spesa preventivati segnano invece una netta diminuzione per gli elettrodomestici grandi, per i quali si ipotizza un ammontare di 661 € (contro i 766 € dell’ultima rilevazione). Esborsi pressoché stabili per i bruni (643 € rispetto ai 662 € del mese precedente) mentre crescono lievemente per i piccoli, da 170 a 182 €.

    Informatica, telefonia e fotografia: settore in crescita, fatta eccezione per PC e accessori.

    Prospettive positive per tre delle categorie analizzate: telefonia, Tablet/E-book e Fotocamere/Videocamere. Scendono solo PC e accessori, seppur in maniera lieve (da 18,5 a 17,8%).

    Per quanto riguarda l’ammontare di spesa, invece, gli italiani prevedono di spendere di più in telefonia (da 307 a 313 €), mentre diminuisce l’ammontare relativo a PC e accessori, Tablet/E-book e Fotocamere/videocamere.

    Auto e moto: lieve calo dell’auto (sia nuova che usata). In salita i motocicli.

    Cresce, dopo mesi di flessione costante, la quota di quanti intendono acquistare un motociclo: 3,4%, contro il 2,6% del mese precedente. Al contrario, diminuisce lievemente il numero di chi si dimostra propenso all’acquisto di una vettura, sia nuova che usata, mentre permane una certa stabilità circa l’ammontare di spesa previsto: 18.174€ per l’automobile nuova, 7.372€ per l’auto usata e 2.773€ per la moto.

    Casa e arredamento: previsioni in salita per l’acquisto di case e ristrutturazioni, male i mobili.

    Continua il trend positivo del settore immobiliare. Crescono, infatti, gli intenzionati all’acquisto di una casa (4,3%) o alla sua ristrutturazione (10%). Tuttavia, l’arredamento sembra non essersi ancora ripreso dai contraccolpi dei mesi precedenti, facendo registrare la più bassa quota di intenzionati all’acquisto dal gennaio 2012: 13,4%. In diminuzione anche l’ammontare di spesa prevista (1.884€).

    Tempo libero: continua il trend positivo per viaggi e attrezzatture o abbigliamento sportivi. Stabile il fai-da-te.

    Complici la stagione primaverile e il clima mite, nel mese di maggio un italiano su tre programma una vacanza nell’arco dei prossimi tre mesi (33,3%). Segno più anche per quanti si preparano a comprare abbigliamento o attrezzature sportive (22,7%). Restano stabili intorno al 22,6% le previsioni per il fai-da-te.

    AD HOC Communication Advisors:

    Marina Beccantini 02 7606741

    [email protected]

    Findomestic

    Stefano Martini 335 7480154

    [email protected]

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

    www.adhoccommunication.it www.info.findomestic.it

  • Appena arrivato… un sistema per crearsi una vera rendita online

    L’idea di rendita online è nata dalla necessità di avere un reddito stabile.Infatti in molte parti del mondo molte persone si sono preoccupate delle loro condizioni finanziarie.Anche qui in italia in questo periodo di profonda crisi,crearsi una rendita online è diventato un vero e proprio bisogno.

    Ecco spiegato il vero motivo per cui la gente trova nelle rendita online una ancora di salvezza

    Grazie ad internet,trovare un piano di rendita online è abbastanza popolare,e la gente cerca in giro per la rete dei programmi che possano garantire una certa sicurezza.Infatti grazie al web possiamo tranquillamente trovare informazioni su tutto ciò che riguarda la rendita online e testare attraverso i vari forum se quel determinato programma può essere affidabile o meno

    Attraverso varie ricerche che io stesso ho effettuato sul web ho trovato un sistema passo passo per crearsi in pochissimo tempo una rendita online molto redditizia

    Si!!!ho trovato un metodo straordinario e innovativoMai svelato prima e soprattutto garantito al 100%.Questo metodo ti assicura un guadagno e una concreta rendita online per sempre

    Quando inizierai a vedere e mettere in pratica tutto quello che scoprirai in questo innovativo metodo, potrai dire basta una volta per tutte ai problemi di soldi e cosa più importante riuscirai concretamente a far sgorgare i tuoi guadagni e a far sorgere la tua rendita online partendo dal nulla.

    Attenzione:

    Se non desideri fortemente dare un calcio definitivo ai problemi di soldi e non desideri fortemente guadagnare di più creandoti la tua rendita online costante nel tempo, e soprattutto, se non ti sei rotto veramente le scatole e stufato di tutti quei fantomatici guru e quei metodi troppo complicati e per niente proficui che illudono soltanto e fanno perdere tempo fatica e denaro spegnendo la speranza delle persone come un pompiere spegne un incendio che vuole divampare…

    allora non continuare a leggere questa pagina speciale

    Se invece vuoi scoprire il nuovo metodo per crearti una rendita online clicca qui sotto:

    http://socialmediabar.com/rendita-online

  • ARCH Moscow 2013 è opportunità per Made in Italy

    ARCH Moscow, che si svolgerà dal 22 al 26 Maggio 2013, è uno degli eventi più importanti nel mondo Russo di architettura e design. Ch’è crea un notevole interesse per l’aziende italiane che vogliano trovare contatti con architetti e progetisti russe.

    Il tema di questa edizione 2013 è dedicato a Next, ed il programma presenta i seguenti settori espositivi:

    • 1. Architettura,
    • 2. Soluzioni per arredamento (esterni ed interni) design del mobile,

    • 3. Luci in architettura,

    • 4. Linea fuoco e dettagli,

    • 5. Linea pietre, marmo e ceramica.

    ARCH Moscow è il più grande e importante evento nel business delle aziende di progettazione, architettura, costruzione e design. L’edizione di quest’anno, occuperà un area di 8500 m2, divisa in 3 piani ed ospiterà 240 aziende provenienti da tutto il mondo, tra cui saranno presenti aziende italiane, tedesche e francesi.

    L’agenzia MarketingRussia&Europe sarà presente in questo evento per avviare i rapporti tra le aziende russe del settore di architettura e design con i fornitori italiani, offrendo ai nostri clienti una collaborazione solida e sicura e garantendo il maggior successo del nostro servizio “export in Russia” che aiuta le aziende italiane ad aumentare l’export in Russia e ad entrare con successo nel mercato russo.

  • I Francesi cercano casa a Roma, gli Inglesi puntano a Milano

    Gli stranieri, lo sappiamo, amano l’Italia e spesso vogliono anche comprar casa nella nostra nazione; meno noto, tuttavia, è che il loro interesse si focalizza su aree diverse in base alla loro provenienza. Secondo le rilevazioni di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), leader di settore con oltre 800.000 annunci di vendita e affitto nel nostro Paese, e del suo partner internazionale LuxuryEstate.com, le ricerche dirette verso il Belpaese da cittadini non residenti in Italia si orientano su città diverse, con peculiarità interessanti e qualche punto fermo imprescindibile.

    I siti hanno messo sotto la lente le ricerche compiute dall’estero verso l’Italia da gennaio 2013 ad oggi e scoperto quelle che sono le mete più ambite da parte degli stranieri che pensano di comprare o affittare un immobile da noi. Com’era prevedibile, Roma è in assoluto la provincia in cui si dirige il maggior numero di stranieri: il 9% delle ricerche punta alla capitale, quasi il doppio delle domande convogliate sulla provincia seconda in classifica, Como che, a pari merito con Milano, raccoglie il 5% di tutte le ricerche effettuate dall’estero. Seguono poi Verona e Imperia (entrambe al 3%).

    Ma da quali Stati arriva il maggior numero di ricerche? Dalla Germania, innanzitutto, con una percentuale del 17%; a seguire dalla Svizzera, con il 14%, e dalla Gran Bretagna (10%). Non mancano, tra le prime 15 nazioni per numero di ricerche, sorprese come il Brasile, la Slovacchia e la Slovenia: anche qui, evidentemente, è forte l’interesse per gli investimenti sul mattone italiano.

    È nelle preferenze mostrate dagli stranieri, tuttavia, che troviamo gli elementi più interessanti: se i Tedeschi non sorprendono, orientandosi prevalentemente tra le province di Verona, Roma e Brescia, i nostri cugini francesi amano Roma e Milano, ma non disdegnano località marittime come quelle in provincia di Imperia. Gli Inglesi, che da sempre fanno dell’Italia una meta privilegiata per gli investimenti immobiliari, puntano a Milano e Roma, seguite da Imperia, La Spezia e Bari.

    I Russi, invece, si confermano interessati a località di prestigio: Oristano, Roma e Venezia rappresentano le province più cliccate. Milano, pur tanto visitata dai ricchi russi in tempo di saldi, è solo quarta nella classifica delle ricerche. Alcune curiosità: la provincia più ambita dai cittadini dei Paesi Bassi è quella di Forlì-Cesena, per gli Svedesi è Palermo, per i Norvegesi è Asti, per i Danesi è Trento, per gli Irlandesi è quella di Monza-Brianza.

    Spostandosi fuori dall’Europa il quadro cambia ancora: tra i cittadini degli Stati Uniti, ad esempio, la provincia più richiesta è quella di Vicenza, chiaramente per via della base militare dell’Esercito degli Stati Uniti di Camp Ederle. Seguono poi le province di Ragusa, Isernia e Firenze. Le indagini immobiliari compiute dai cittadini argentini, invece, indicano Roma come meta ideale, forse per merito dell’elezione di un loro connazionale al soglio pontificio. Anche i Canadesi puntano a Roma, che è seguita da Cosenza, Grosseto, Milano e Benevento. Scelte poco turistiche, queste, che fanno pensare ad una immigrazione di ritorno più che a specifici investimenti lucrativi. Tra i risultati più curiosi: la provincia più ambita nelle ricerche provenienti dalla Turchia è Arezzo, dall’Australia è Como, dall’Indonesia è Firenze, dall’Algeria è Parma, dal Messico è Lecce.

    «Oggi il 2% di chi punta all’acquisto di un immobile in Italia non è residente nel nostro Paese – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it e rilevare questo interesse da parte degli stranieri è un fattore positivo che fa bene al nostro mercato immobiliare. Quel che è importante è che, da Nord a Sud, tutta l’Italia rientra nei gusti e nei progetti di investimento delle altre nazioni del mondo, non solo i tradizionali luoghi del turismo e degli affari».

    Se ci si concentra solo sugli immobili di pregio, però, il quadro cambia: il mercato del lusso vede la presenza straniera salire ad oltre il 9%. Stando alle rilevazioni di LuxuryEstate.com (http://it.luxuryestate.com) – specializzato in immobili di prestigio – la ricerca di immobili si concentra su Roma e Milano, innanzitutto, seguite dalla zona delle colline toscane, la provincia di Genova (Santa Margherita Ligure in primis), Cortina d’Ampezzo (BL) e la Costa Smeralda (OT).

  • Le aziende italiane e il Bilancio sociale

    Da qualche anno a questa parte il mondo degli affari ha abbracciato una nuova filosofia aziendale: la responsabilità sociale d’impresa. In concreto si tratta di fornire al mercato una nuova immagine aziendale in cui l’attività economica, attraverso uno strumento chiamato Bilancio sociale, spiega come le sue azioni e decisioni siano prese considerando attentamente non solamente benefici commerciali ricercati ma anche le consegueze sociali ed ambientali che queste azioni potrebbero comportare.

    Questo tipo di rendicontazione sociale è sempre più diffuso tra le aziende italiane poichè apporta un vantaggio competitivo notevole di fronte ai consumatori e agli stakeholders. Gli scopi e le finalità della redazione di un bilancio sociale sono molteplici e variano considerevolmente dal tipo di settore ed attività economica, ciò detto si possono così riassumere i principali obiettivi proposti dal bilancio sociale:

    • Supporto alle relazioni industriali
    • Pubbliche relazioni nei confronti dei consumatori
    • Difesa documentata
    • Valutazione della ricchezza generata e distribuita
    • Valutazione complessiva del contributo quantitativo e qualitativo dell’impresa

    Nell’ordinamento italiano non esistono delle norme per regolamentare la stesura ed il contenuto del bilancio sociale. Ciononostante il bilancio sociale può essere sintetizzano nelle seguenti tipologie:

    • Elenco delle spese sociali (l’impresa fa un elenco di tutte le spese effettuate a scopo sociale
    • Inventario sociale (una rappresentazione dettagliata delle conseguenze sociali dell’attività dell’impresa, informazione sociale)
    • Analisi dei programmi sociali (un documento analitico nel quale l’impresa, individua una serie di obiettivi di contenuto sociale, elencando gli interventi da attuare per la realizzazione. Inoltre, vengono forniti dei strumenti di valutazione per misurare il grado di raggiungimento ed il livello di efficienza e di efficacia con cui l’impresa ha operato)
    • Indicatori sociali standardizzati
    • Bilancio socio-economico.

    Grazie al bilancio sociale le imprese individuano il modo migliore per comunicare i risultati ottenuti nell’interesse della collettività. L’adozione di questo strumento è altamente raccomandabile, non soltanto per migliorare l’immagine commerciale, ma soprattutto per i benefici colleterali che ne possono derivare.

    Fonte: http://www.informazione-aziende.it

  • Flavio Cattaneo, Terna a Piazza Affari pioggia di dividendi

    Pioggia di dividendi in arrivo a Piazza Affari, oltre 13,5 miliardi di euro (per un rendimento medio del 3,7% circa). Tra i migliori titoli spicca ancora Terna, guidata da Flavio Cattaneo, che staccherà il saldo pari a 0,13 euro (che da solo rende il 3,6%) su un dividendo complessivo di 0,2 euro.

    Pioggia di dividendi in arrivo a Piazza Affari, oltre 13,5 miliardi di euro (per un rendimento medio del 3,7% circa). A maggio, infatti, insieme alle rose, fioriscono anche la maggioranza delle cedole. Il 2012, in realtà, è stato un anno di magra ma, nonostante questo, la maggior parte delle società non ha resistito al richiamo dei propri rispettivi azionisti di riferimento (enti locali, noccioli duri o Fondazioni).

    Anche per questo sono ancora molte le azioni che battono l’inflazione e, di sicuro, i rendimenti dei titoli di Stato. Certo, partire oggi per la caccia alla cedola è piuttosto tardi (una volta annunciato il dividendo, i titoli, in genere, quotano incorporando la cedola), ma complice qualche eventuale scivolone di Borsa, potrebbe comunque rivelarsi proficuo tener davanti date e importi degli stacchi, per eventuali, anche rapide, incursioni.

    Il «cedola-day» è fissato il 20 maggio quando a staccare saranno circa 55 società, un quinto di Piazza Affari. Come da tradizione, i dividendi più generosi sono quelle riconosciuti dalle regine dei cash cow, società che operano in regime di concessione o in mercati regolamentati (prevalentemente quindi reti e utility).

    Brilla Hera che stacca il 3 giugno e offre un rendimento del 5,8%. Non sono da meno anche alcuni volti noti come Enel (0,15 euro, rende il 5%) e A2a (0,026 euro, rende il 4,1%). Tra chi tra maggio e giugno salda, rimangono interessanti: Eni che pagherà 0,54 euro su una cedola complessiva di 1,08 (il solo saldo rende quasi tre punti percentuali), Atlantia che riconoscerà sul 2012 altri 0,391 euro su un totale di 0,746 euro (il solo saldo rende il 2,9%), Snam che pagherà 0,15 euro al netto dell’acconto di 0,1 euro (il solo saldo rende poco meno di quattro punti percentuali), Terna, guidata da Flavio Cattaneo, che staccherà il saldo pari a 0,13 euro (che da solo rende il 3,6%) su un dividendo complessivo di 0,2 euro.

    Certo, stupisce che in un anno di recessione e con previsioni non particolarmente ottimistiche, la stragrande maggioranza di Piazza Affari abbia in ogni caso optato per distribuire gli utili (o riserve quando, come per Buzzi Unicem, il risultato netto è in rosso).

    «Si consideri che il prezzo sull’utile del Ftse Mib è negativo, ovvero il risultato netto delle diverse società presenti sull’indice è in rosso. Il fatto stesso, quindi, che ci sia un dividend yield (rendimento-ndr) è una contraddizione», sostiene Corrado Caironi, investment strategist di R&Ca, secondo cui «le aziende dovrebbe investire sullo sviluppo e destinare gli utili a capitale, piuttosto che utilizzare le riserve straordinarie per pagare cedole».

    FONTE: Il Giornale

  • Corsi professionali paghe: tutto ciò che serve per una carriera di successo

    Gform, società che opera nel settore della formazione, organizza corsi professionali paghe studiati appositamente per fornire una preparazione adeguata sia ai già operanti nel settore, sia a coloro che desiderano mettersi in gioco in un nuovo ambito lavorativo.

    I corsi professionali paghe si pongono l’obiettivo di formare in modo efficace i partecipanti nell’area dell’amministrazione del personale, dando così agli allievi la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro con una qualifica specifica in un settore in continua evoluzione e dove, ancora oggi, vi è una continua richiesta.

    Ogni partecipante ai corsi professionali paghe avrà così la possibilità di imparare efficacemente l’utilizzo delle funzioni basilari e delle procedure in materia di amministrazione del personale, per poi essere in grado di elaborare i cedolini paga a seconda delle diverse casistiche.

    Il segreto dei corsi professionali paghe risiede nei docenti che seguiranno ciascun discente passo passo nell’apprendimento.

    L’efficacia dei corsi professionali paghe nasce dall’abbinamento di docenti di eccellenza, con ventennale esperienza nel settore della consulenza del lavoro, a tecniche di formazione che coniugano la Tradizione e l’Innovazione.

    Requisiti:

    Per poter partecipare ai corsi professionali paghe occorrerà avere, come requisiti principali, la maggiore età e possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado, preferibilmente inerente all’area di appartenenza del corso.

    Certificazione:

    Alla fine dei corsi professionali paghe e contributi verrà rilasciato l’attestato di partecipazione, normalmente a fronte del 80% di frequenza ai corsi.

    GForm è una società certificata ISO9001:2008 da Bureau Veritas, leader mondiale nel settore.

    Luogo:

    I corsi professionali paghe si terranno a Milano presso una delle sedi di Gform.

    Contatti:

    Per maggiori informazioni in merito ai corsi professionali paghe, potrete scrivere le Vostre richieste al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]