Categoria: Economia e Finanza

  • IMPORTANTE ACCORDO TRA IREF ITALIA E UNIFINANZA SPA

    L’innovativa Associazione Iref Italia e la dinamica Società Unifinanza Spa (iscritta all’OAM al n°M176), hanno sottoscritto una convenzione che mette a disposizione degli Associati Iref Italia strumenti finanziari utili a creare, sviluppare e valorizzare le loro attività, siano essi titolari di rete, che aderenti a rete.

    L’accordo prevede l’analisi, da parte di Unifinanza Spa, di possibili concessioni dei seguenti prodotti finanziari/bancari identificati dalla denominazione “FinFranchising – Servizi e Prodotti Finanziari per il Franchisor e il Franchisee” (www.finfranchising.it):

    a) Leasing strumentale, targato e immobiliare;

    b) Prestiti, Finanziamenti, Cessione del V° e Delega;

    c) Factoring;

    d) Fidejussioni, Cauzioni e Garanzie

    e) Altri prodotti riconducibili a soggetti meglio individuati nel Titolo V del T.U.B. Lgs. 385/93.

    La convenzione prevede particolari condizioni di vantaggio economico a favore degli Associati Iref Italia relativamente ai costi di mediazione.

    Con questa convenzione si ampliano i servizi finanziari che Iref Italia, per il tramite dei più importanti operatori del settore, pone a favore dei propri Associati continuando ad affiancare sempre più prestigiosi e strategici partners e manifestando ancora una volta di concretizzare e rivolgere la sua attività associativa in iniziative rivolte alla predisposizione di strumenti di qualità e ad attività di positivo ed utile networking tra operatori del settore.

    Per informazioni: [email protected]

  • Kempen Capital Management registra sei fondi per il collocamento in Italia

    Kempen Capital Management (‘KCM’) ha annunciato oggi la registrazione di sei fondi/strategie per il collocamento in Italia: Kempen (Lux) European Small Cap Fund, Kempen (Lux) Euro Credit Fund, Kempen (Lux) Euro Credit Plus Fund, Kempen (Lux) European High Dividend Fund, Kempen (Lux) Global Property Fundamental Index® Fund e Kempen (Lux) Global Sovereign Fundamental Index® Fund.

    Questi Fondi sono comparti della SICAV di diritto lussemburghese Kempen International Funds e saranno disponibili sia per gli investitori istituzionali (classe I, ID) sia per gli investitori retail (classe A, B, AD).

    I Fondi, gestiti da Amsterdam e Edimburgo, mirano a fornire agli investitori italiani l’accesso a un’offerta di investimenti di nicchia. Kempen Capital Management ha sede ad Amsterdam ed è riconosciuta come gestore di fondi pensione e di patrimoni privati​​, nonché come specialista in aree selezionate di competenza.

    Cor Dücker, International Business Development Manager in Italia dichiara: “Siamo molto soddisfatti di questo traguardo. Riteniamo che l’Italia sarà un mercato sempre più importante per noi. Stiamo già riscontrando un miglioramento della nostra posizione in diversi mercati europei e crediamo che l’Italia, con un settore finanziario ben sviluppato e aperto paragonabile al nostro mercato interno, diventerà sempre più importante per Kempen Capital Management. Ci proponiamo di creare partnership a lungo termine con i clienti italiani e la registrazione dei nostri fondi in Italia è un passo importante in questo processo”.

    Kempen Capital Management

    KCM fornisce servizi per la gestione del patrimonio. La società gestisce portafogli in titoli azionari globali ed europei, obbligazioni e titoli immobiliari per una serie di investitori istituzionali, fondazioni e clienti privati. KCM è registrata come gestore patrimoniale presso l’Autorità Olandese per i Mercati Finanziari (Stichting Autoriteit Financiële Markten o AFM). L’azienda ha mostrato una crescita forte e costante nel corso degli ultimi 8 anni, passando da 5 miliardi di Euro in gestione nel 2008, a circa 30miliardi di Euro ad oggi. Nel corso degli anni, KCM si è affermata come un attore internazionale di primo piano nelle proprie aree di competenza. La società è orgogliosa della forte cultura aziendale. Eccellenza che è stata riconosciuta anche da Focus Consulting Group, che ha assegnato a KCM il premio Focus Elite Award, l’unico attribuito a una società di gestione patrimoniale al di fuori degli Stati Uniti e del Canada. La documentazione è consultabile all’indirizzo:

    http://www.focuscgroup.com/files/9213/7028/4838/Linking_Strong_Culture_to_Success.pdf

    Per maggiori informazioni sui fondi: www.kempen.com/investmentfunds

  • Broker opzioni binarie: come scegliere?

    Non siete un broker opzioni binarie buono per tutti i palati? Il migliore è quello che si adatta alle esigenze del trader, che possono essere molto variabili. Esistono, però, alcune voci che vanno prese in considerazione nel processo di scelta. Ecco una lista esaustiva.

    Broker opzioni binarie: depositi e investimenti

    Deposito minimo. Quanti soldi dovrò sborsare per iniziare? Alcuni broker permettono di iniziare con depositi molto bassi, come 100 euro. In genere non si superano mai i 300.

    Deposito massimo. E’ un problema di pochi, e non potete fare altro che sperare che, un giorno, sarà anche vostro. Ad ogni modo, la media dei depositi massimi si aggira intorno 5.000-10.000 euro.

    Investimenti minimi sulle operazioni. Qual è il minimo investimento che posso fare su un trade? Una risposta a cui ogni trader deve rispondere. I broker, solitamente, impongono investimenti minimi dai 10 ai 25 euro.

    Investimenti massimi sulle operazioni. Anche in questo caso, è un problema di pochi. I broker pongono limiti massimi estremamente variabili e alcuni non ne pongono affatto. Occorre valutare caso per caso.

    Bonus. La questione qui è complicata. Il consiglio è quello di non farsi ammaliare dai messaggi pubblicitaria. E’ vero che un broker opzioni binarie può offrire anche migliaia di euro come bonus, ma è anche vero che, solitamente, non sono ritirabili se prima non ci si è operato su un bel numero di volte. Informatevi prima di accettare un broker per il solo bonus che offre.

    Broker opzioni binarie, alternative e comunicazione

    Opzioni disponibili. Un punto saliente. In teoria le opzioni si riducono, generalmente, a Alto/basso, Tocca/non tocca, intervallo, e sessanta secondi. Alcuni trader preferiscono avere molte alternative, altri preferiscono operare con una sola opzione. A questi ultimi è consigliato scegliere i broker specializzati solo nell’opzione preferita.

    Scadenza. Alcuni broker propongono scadenze di un quarto d’ora, altri addirittura di un mese. Scegliete quale fa per voi in base all’orizzonte temporale che avete intenzione di adottare.

    Assistenza. Questo è un criterio importantissimo. Con il broker non è possibile instaurare un contatto reale, sicché è necessario scegliere solo i broker che abbiano un’assistenza sempre disponibile e, soprattutto, disposta a seguire il trader.

  • Cosa sapere per comprare casa

    L’acquisto di una casa è un traguardo importante per una famiglia poiché rappresenta la scelta del luogo dove trascorrere una intera vita ed inoltre richiede un investimento in termini sia economici che di tempo. Nel veder realizzato l’acquisto della casa dei sogni , però, è opportuno non farsi dominare dalle emozioni e rimanere lucidi e razionali. Quindi nel preciso istante in cui si è deciso di acquistare l’immobile, ovviamente dopo aver appurato che la casa soddisfa le esigenze personali riguardo l’ubicazione, vicinanza ai centri abitati o periferia, scuole o spazi verdi, strade o centri commerciali, buon vicinato, è consigliabile concentrarsi sul momento di acquisto mettendo in atto tutta una serie di accorgimenti per evitare che il sogno di una vita si trasformi in un incubo per tutta la vita.
    Prima del rogito è opportuno controllare la situazione documentale ed in questa fase è consigliabile affidarsi a tecnici di fiducia o a chi di competenza. La consulenza del notaio che dovrà stipulare l’atto di acquisto è fondamentale anche in questa fase di supervisione dei documenti .
    Prima dell’acquisto bisogna verificare che il venditore sia l’effettivo proprietario dell’immobile e sia un soggetto in grado di intendere e volere e quindi formulare una dichiarazioni valida dal punto di vista giuridico, infatti, questa non può essere emessa da un minore o un interdetto se non in presenza di un procuratore con valido mandato.

    L’atto di provenienza dell’immobile deve essere opportunamente controllato per verificarne la regolarità del possesso, questo può essere un rogito (compravendita), una donazione o una successione ereditaria. Importante richiedere al venditore la copia dell’atto di acquisto o “titolo di provenienza”. Occorre verificare che la proprietà da acquistare non abbia vincoli, ad esempio un diritto di prelazione o che il diritto di superficie sia limitato nel tempo.
    Verificare presso l’Agenzia del Territorio che l’immobile sia regolarmente accatastato e che i dati catastali, categoria di appartenenza e planimetria, relativi all’immobile siano corretti. Controllare presso la Conservatoria dei Registri immobiliari che l’immobile non abbia ipoteche poiché queste seguono l’immobile e che non sia soggetto a sequestri o pignoramenti oppure oggetto di controversie giudiziarie. Nel caso di un mutuo controllare che i pagamenti siano regolari.
    La situazione urbanistica è importantissima in quanto l’immobile deve essere stato edificato con un regolare permesso di costruire infatti se risulta essere una costruzione abusiva deve aver ottenuto un condono edilizio o comunque la situazione va regolarizzata dal venditore prima della firma del rogito.
    Nel caso l’immobile si trovi all’interno di un condominio verificare il regolare pagamento delle spese sia ordinarie che straordinarie per non incorrere in rivalse e controllare con l’amministratore eventuali limitazioni di uso di spazi abitativi e comuni nonché lavori in corso o da iniziare. Ed infine entrare in possesso della certificazione di conformità degli impianti rilasciata dalla ditta installatrice ed obbligatoria per quelli realizzati dopo il 27 marzo del 2008 secondo quanto stabilito dalla legge 37/08 e sostituita con una certificazione di rispondenza per gli impianti eseguiti prima di tale data. L’attestato di certificazione energetica deve essere consegnato all’acquirente al momento della stipula del contratto.

    www.cittanostra.it

  • Come investire oggi: I metalli preziosi

    Investire, oggi, è diventato sempre più difficile a causa dell’instabilità dei mercati e dalla forte incertezza diffusasi tra gli investitori. Se in passato si andava alla ricerca di investimenti che permettessero un buon guadagno, sembra che oggi gli investitori siano alla ricerca di un investimentoche sia sicuro, più che redditizio. In tal senso ecco già spiegato uno dei primi motivi che hanno spinto sempre più italiani ad investire in metalli preziosi.

    A causa della crisi economica e della relativa instabilità dei mercati abbiamo assistito ad un aumento dell’inflazione che ha colpito fortemente gli investitori e non solo. Un altro motivo per cui investire in metalli preziosi può risultare vantaggioso in questo periodo riguarda il fatto che questo è uno dei pochi asset che si avvantaggia dall’inflazione.

    I metalli preziosi, infatti, hanno un andamento contrario rispetto ai mercati tradizionali. Investire in metalli preziosi consente dunque di tutelare i propri risparmi dall’inflazione e di metterli al riparo da eventuali oscillazioni dei mercati tradizionali.

    Investire in argento, oro, rame, platino, palladio o altri metalli preziosi rappresenta dunque una “nuova” forma di investimento in grado di offrire maggiori garanzie rispetto a quelli che vengono comunemente considerati investimenti tradizionali (obbligazioni e azioni).

    Se vogliamo investire in metalli preziosi esistono principalmente due modalità:

    • Investire direttamente nel metallo (ricavi o guadagni variano in base alla variazione del prezzo del metallo prezioso)
    • Investire indirettamente nel metallo (acquistare azioni di società che straggono il metallo)

    Le due forme di investimento sono abbastanza diverse in quanto se nel primo caso il rendimento è determinato esclusivamente dal valore del prezzo del metallo in cui abbiamo investito, nel secondo caso esistono anche altri fattori (legati più strettamente all’azienda o al paese in cui essa opera) che possono influire sul rendimento.

    Possiamo dunque affermare che investire in metalli preziosi è si particolarmente vantaggioso in periodi di crisi come quello attuale, ma ciò non vuol dire che sia un investimento sicuro al 100%.

    Quali sono i metalli preziosi in cui è possibile investire?

    Per essere definito prezioso un metallo, oltre ad avere particolari proprietà fisiche (duttilità, malleabilità etc.), deve essere raro. Di metalli preziosi ne esistono diversi, in generale però quelli in cui si investe sono:

    • ORO: L’oro è probabilmente il metallo prezioso più conosciuto, è un metallo molto malleabile, duttile e pesante. Il principale impiego dell’oro è nella produzione di gioielli dove, per aumentarne la resistenza, viene legato con altri metalli (rame, argento, ferro, palladio etc.)
    • ARGENTO: Come l’oro anche l’argento è un metallo duttile e malleabile ma a differenza di questo viene utilizzato in diversi settori (fotografia, industria elettronica, produzione di batterie a lunga durata, gioielleria etc.). L’argento si contraddistingue anche per avere un’elevata conducibilità sia elettrica sia termica
    • RAME: Metallo con notevolissime capacità di conduzione elettrica e termica, il rame è uno dei metalli che da sempre ha accompagnato l’uomo nella sua evoluzione (i primi ritrovamenti risalgono addirittura al 8700 a.C.). Viste le sue capacità il rame ha moltissime applicazioni in campo industriale e non solo: cavi e fili elettrici, tubature dell’acqua, padelle, strumenti musicali etc.
    • PALLADIO: Caratterizzato per essere un metallo con scarsa densità, duttile e permeabile all’idrogeno il palladio è un metallo raro che viene utilizzato principalmente nell’industria (come catalizzatore) e in gioielleria.
    • PLATINO: Metallo anch’esso duttile, malleabile e resistente alla corrosione il platino è uno dei metalli più nobili. Queste caratteristiche ne fanno uno dei metalli più atti alla produzione di gioielli. Il maggior produttore mondiale di Platino è il Sud Africa.
  • Rc auto in aumento per oltre 110.000 automobilisti veneti

    Se il decreto “Destinazione Italia” ha messo in cantiere una serie di iniziative volte a ridurre i premi assicurativi

  • Interroll 2013 : una leggera crescita del fatturato e un ordinato solido

    Sant’Antonino, Svizzera, Milano, Italia; 27 Gennaio 2014. Il Gruppo Interroll ha registrato un fatturato di 316,3 milioni CHF per l’esercizio fiscale 2013. Ciò rappresenta un incremento del 3,0 % su base annua (in valuta locale : +3,1 %) .

    L’ordinato al 31.12.13 ha raggiunto i 318,8 milioni CHF, mostrando un incremento del 5,4% su base annua (in valuta locale : +5,6 %) .

    Il rapporto “book- to- bill” si è posizionato all’ 1,01.

    Mentre nel complesso contesto del mercato EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa), l’ordinato si è assestato al 2,4% in meno rispetto all’anno precedente, aumentano del 18,2 % i valori nelle regioni Asia-Pacifico e in America, incluso il Brasile, di un significativo 24,8 %.

    Interroll considera questi dati una conferma al proprio piano di investimento in America di complessivi 40 milioni di dollari entro il 2015. Portec Group, acquisita nel luglio 2013, rientra in questa strategia e contribuisce, al netto di piccole dismissioni in Europa, per il 1,8% alla crescita del fatturato totale e per il 2,2% al dato dell’ordinato.

    La società prevede un significativo miglioramento del 10% (dato preliminare) del risultato lordo (EBIT) rispetto all’esercizio precedente. Ciò è essenzialmente dovuto al rinnovato mix di prodotti con prodotti innovativi, da processi di approvvigionamento più efficienti e da incrementi di produttività .

    Date degli appuntamenti corporate 2014 :

    · 21 Marzo 2014 : pubblicazione della relazione annuale 2013 e conferenza stampa annuale

    · 9 Maggio 2014 : Assemblea Generale

    · 8 Agosto 2014 : pubblicazione della relazione semestrale 2014

  • Findomestic Mobile si rinnova!

    Findomestic rinnova il proprio sito mobile, arricchendolo di funzionalità, migliorando l’esperienza di navigazione e presentando una nuova veste grafica.

    Da oggi Findomestic ha un nuovo sito mobile, frutto di una riprogettazione architetturale, funzionale e grafica. Abbiamo riprogettato il sito basandoci sui percorsi di navigazione, sui bisogni dei nostri utenti e su un’esperienza utente ottimale per i device mobili.

    Le nuove caratteristiche dell’m-site:

    – Una veste grafica coerente con quella del sito desktop

    – Una user experience progettata appositamente per la navigazione in mobilità, sia nella scelta delle interfacce di navigazione che nella comunicazione

    – L’introduzione di caratteristiche specifiche – ed esclusive – dei device mobile, come la geolocalizzazione delle Agenzie

    – Oltre il prestito personale, tutti i prodotti Findomestic – Carta di Credito, Conto Deposito, Cessione del Quinto, Mutui Casa, Assicurazioni, Conto Corrente – sono vendibili con lo stesso processo del sito desktop

  • Cattaneo Flavio: conclusa la linea elettrica tra Trino e Lacchiarella

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha concluso prima di Natale la costruzione della linea elettrica tra Trino e Lacchiarella, un’opera innovativa e supertecnologica, che farà risparmiare 50 milioni l’anno a cittadini e imprese. L’opera permetterà, inoltre, di ridurre le emissioni di CO2 per 150.000 tonnellate l’anno e consentirà di demolire 215 km di linee aeree vecchie e obsolete, attualmente presenti sul territorio. L’impatto paesaggistico verrà minimizzato grazie all’utilizzo di sostegni altamente tecnologici, ridotto ingombro al suolo e cromatismi compatibili con l’ambiente.

    Autostrada Piemonte_lombardia

    Terna, Flavio Cattaneo.

    Il lavoro di «tesatura» dei cavi è stato appena concluso: nel cuore della Pianura Padana, tra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano) sono state realizzati 95 km di nuove linee aeree altamente tecnologiche e a basso impatto ambientale, che permetteranno di demolire 215 km di vecchi elettrodotti. Un investimento di 300 milioni di euro che farà risparmiare 50 milioni l’anno a cittadini e imprese.

    Un’opera progettata per il trasporto dell’energia prodotta in grande quantità dai nuovi impianti installati in Piemonte verso i centri di consumo lombardi. L’infrastruttura energetica apporterà notevoli benefici per il sistema elettrico dell’area Nord Ovest del Paese: in particolare, consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete, permettendo in tal modo l’utilizzo di 500 MW di potenza più efficiente che sarà convogliata verso i centri di consumo lombardi; verranno, inoltre, ridotte le perdite di rete per 220 milioni di kWh/anno, con un risparmio per i cittadini di 50 milioni di euro annui.

    Consistenti anche i benefici ambientali. L’opera permetterà di ridurre le emissioni di CO2 per 150.000 tonnellate l’anno, pari alle emissioni di circa 20 mila automobili di media cilindrata. E, soprattutto, consentirà di demolire 215 km di linee aeree vecchie e obsolete, attualmente presenti sul territorio. L’impatto paesaggistico verrà minimizzato con l’utilizzo di sostegni altamente tecnologici, ridotto ingombro al suolo e cromatismi compatibili con l’ambiente: l’80% del tracciato sarà realizzato proprio con sostegni tubolari “monostelo” con ingombro 15 volte inferiore rispetto ai tradizionali tralicci troncopiramidali ed è prevista l’installazione di 6 nuovissimi pali Rosental Dutton per la prima volta su una linea elettrica ad altissima tensione in Italia. L’elettrodotto avrà ricadute positive anche sulla fauna locale: dove necessario, infatti, saranno installati dissuasori visivi e sonori per l’avifauna.

    FONTE: Terna

  • Prestiti per l’arredamento: 8.400 euro la richiesta media

    Non è chiaro se il bonus Mobili e le incentivazioni fiscali daranno nuovo respiro al settore dell’arredo casa, ma intanto resta alta la percentuale di italiani che sceglie di dilazionare i pagamenti per i mobili acquistati: il portale Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) ha, in collaborazione con Prestiti.it (www.prestiti.it), monitorato oltre 30.000 richieste di prestito presentate in Italia da luglio a dicembre 2013, scoprendo che le domande di prestito per l’acquisto di arredamento rappresentano ben il 6,7% del totale.

    «La possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi le spese relative all’acquisto di arredo, per immobili che sono o saranno ristrutturati – spiega Lorenzo Bacca, Responsabile Business Unit Prestiti dei due broker online – è un buono stimolo a rinnovare la propria casa; vista la difficoltà di molti a gestire ingenti spese, l’opportunità di rateizzare i pagamenti è ormai diventata un’abitudine di tanti italiani, che arrivano a chiedere somme piuttosto elevate

    Nel dettaglio, la domanda media per questo tipo di finanziamento è piuttosto elevata: siamo a circa 8.400 euro, da restituire in un periodo di tempo abbastanza lungo, 59 mesi, equivalenti a poco meno di cinque anni. L’età media al momento della richiesta è di 41 anni, leggermente più bassa rispetto alle richieste standard di credito. Se normalmente, quando parliamo di prestiti, 3 domande su 4 arrivano da uomini, in questo caso la percentuale di richieste provenienti da donne sale fino al 33%, segno che l’acquisto di arredo è una cosa che interessa molto l’universo femminile.

    Per quanto concerne, invece, la professione svolta da chi chiede un finanziamento notiamo come quasi il 60% delle domande arrivi da un dipendente privato (59%), il 13% da un lavoratore autonomo e il 9% da un pensionato. Guardando nel dettaglio, poi, scopriamo che il 43,2% di chi chiede un prestito è un operaio, il 25% un impiegato. Lo stipendio medio dichiarato al momento della richiesta è di circa 1.500 euro.

    Per quanto riguarda le differenze tra le regioni, l’incidenza di questa tipologia di finanziamento sul totale dei prestiti personali è più alta in Calabria (si arriva al 9,3%), in Campania (8,9%) e in Lombardia (8,8%) mentre è ai minimi nelle Marche (4,2%) e in Lazio (6%). Gli importi più alti vengono richiesti in Veneto (9.600 euro), Lazio (9.200 euro) e Sardegna (9.100 euro), mentre le cifre più basse le troviamo in Friuli Venezia Giulia (6.300 euro) ed Emilia Romagna (6.800 euro).