Categoria: Economia e Finanza

  • Corso SISTRI 2014 a Milano, Venezia e Bologna

    Seminario, a numero chiuso, aggiornato con le tutte le novità contenute nella legge di conversione e nella circolare ministeriale.

    Un seminario indispensabile, con il più noto esperto del SISTRI, per risolvere i problemi del riavvio del sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio per le imprese e gli enti che producono rifiuti speciali pericolosi dal 3 marzo 2014

    Milano, 17 e 31 gennaio 2014

    Venezia, 25 gennaio 2014

    Bologna 1 febbraio 2014

    Il seminario, aggiornato alla più recente edizione del manuale operativo SISTRI e alla recente legge che ha modificato i soggetti obbligati, illustrerà tutte le novità introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano ad operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti diventerà obbligatorio e inderogabile per le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi (olio minerale, solventi, alcune tipologie di apparecchi elettrici ed elettronici, lampade a ridotto consumo energetico o al neon, ecc.) dal 3 marzo 2014, sostituendo progressivamente l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma fin da ora dovranno modificare le loro procedure di gestione dei rifiuti, acquisendo documenti diversi, da soggetti differenti, entro termini più ravvicinati degli attuali.

    Il corso pratico, a numero chiuso per garantire un’ottimale interazione con il docente, analizzerà come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, nuovi referenti, ecc.) e come procedere per adempiere agli obblighi di registrazione dei rifiuti prodotti e avviati al recupero o allo smaltimento e di emissione della Scheda di movimentazione.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a diverse decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Scarica il programma del seminario del 17 gennaio 2014 (Milano)

    Scarica la scheda di iscrizione al seminario 17 gennaio 2014 (Milano)

    Scarica il programma del seminario del 25 gennaio 2014 (Venezia)

    Scarica la scheda di iscrizione al seminario 25 gennaio 2014 (Venezia)

    Scarica il programma del seminario del 31 gennaio 2014 (Milano)

    Scarica la scheda di iscrizione al seminario 31 gennaio 2014 (Milano)

    Scarica il programma del seminario del 1 febbraio 2014 (Bologna)

    Scarica la scheda di iscrizione al seminario 1 febbraio 2014 (Bologna)

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Cattaneo Flavio, Terna, nel 2013 fonti rinnovabili +30%

    Energia, secondi i dati 2013 comunicati da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, il peso delle fonti rinnovabili sale al 30%. Nel 2013 la domanda di energia elettrica – soddisfatta per l’86,7% con produzione nazionale – vede per il 56,8% produzione termoelettrica, 16,5% idroelettrica, 1,7% geotermica, 4,7% eolica e 7,0% fotovoltaica e per la quota restante (13,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

    Terna nel 2013 Fonti Rinnovabili in crescita

    Si consuma sempre meno elettricità, si usano sempre di più le rinnovabili. Questo ci dicono i dati sulla domanda di energia in Italia per il 2013. Si tratta del secondo peggior anno dall’inizio della crisi (battuto solo dal 2009), ma soprattutto si tratta del secondo calo consecutivo. A dimostrazione di come la diminuzione della domanda di energia elettrica sia ormai da considerare un calo strutturale. Un dato che si spiega sia con il calo dovuto alla minor produzione industriale, sia ai miglioramenti nel campo dell’efficienza energetica. Allo stesso modo, bisogna valutare il dato sulle energie rinnovabili, che ormai coprono attorno al 30% del fabbisogno complessivo.

    Ma andiamo con ordine, partendo dai dati principali che sono stati comunicati da Terna, la società che si occupa del “dispacciamento” dell’energia elettrica in Italia, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Per il secondo anno consecutivo la domanda di elettricità in Italia registra un segno meno: la flessione è stata del 3,4% rispetto al 2012, che a sua volta aveva chiuso con un calo dell’1,9% sul 2011. Si tratta del calo più consistente da inizio secolo dopo quello del 2009, quando il decremento sull’anno precedente fu pari al 5,7%.

    All’interno dei dati, c’è poi il capitolo rinnovabili. Le energie verdi soddisfano sempre di più la domanda, a scapito dei produttori tradizionali, in particolare il termoelettrico (gas e carbone). Secondo le stime di Terna, nel 2013 la domanda di energia elettrica – soddisfatta per l’86,7% con produzione nazionale – vede per il 56,8% produzione termoelettrica, 16,5% idroelettrica, 1,7% geotermica, 4,7% eolica e 7,0% fotovoltaica e per la quota restante (13,3%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (277,4 miliardi di kWh) è in diminuzione del 3,6% rispetto al 2012. In aumento le fonti di produzione idroelettrica (+21,4%), fotovoltaica (+18,9%), eolica (+11,6%) e geotermica (+1,0%); in calo invece la fonte termoelettrica (-12,0%).

    A livello territoriale le flessioni più consistenti si registrano in Sardegna (-16,4%) e nella macroarea del nord-ovest (-7,8%) che include Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta. Per quanto riguarda invece il mese di dicembre 2013, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26,1 miliardi di kWh, ha fatto registrare una flessione del 2,2% rispetto a dicembre dello scorso anno.

    FONTE: Repubblica

  • Bucarelli, responsabile per il Lazio del settore bancario dell’Associazione Insieme Consumatori

    L’Associazione Insieme Consumatori si arricchisce di un nuovo valido apporto: l’ex consigliere comunale di Roma, Giampiero Bucarelli, che ha operato per tutta la sua vita lavorativa quale operatore bancario.

    Ad annunciarlo l’avv. Romolo Reboa, presidente di Insieme Consumatori, la dinamica Associazione che da anni si batte per la tutela degli interessi minuti dei cittadini e non solo.

  • Cattaneo Flavio, Terna, nuova linea elettrica Trino-Lacchiarella al collaudo

    Trino-Lacchiarella, sono iniziate le prove di collaudo per la nuova linea elettrica che collega il Piemonte e la Lombardia. L’opera, realizzata da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete. La nuova linea, inoltre, permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica per 150mila tonnellate l’anno e prevedrà la demolizione di 215 chilometri di linee aeree vecchie e obsolete che saranno soppiantate da sostegni altamente tecnologici.

    Tralicci sulla neve in alta quota

    Inizieranno le prove di collaudo per la nuova linea elettrica, targata Terna, che collega il Piemonte e la Lombardia. E, se non ci saranno intoppi, a febbraio l’elettrodotto da 380 kilovolt (kV), lungo 95 chilometri, che si snoda tra Trino (Vercelli) e Lacchiarella (Milano), entrerà definitivamente in funzione.
    Con consistenti economie per il territorio a fronte dei 300 milioni di investimento sostenuti dal gruppo guidato da Flavio Cattaneo: minori costi per 50 milioni di euro l’anno a beneficio di cittadini e imprese. Senza contare i riflessi positivi per il sistema elettrico dell’area nord-occidentale del paese visto che la nuova linea consentirà di eliminare i “colli di bottiglia” risolvendo la congestione presente nella zona nord della rete (con il conseguente utilizzo di 500 megawatt di potenza più efficiente da convogliare verso i centri di consumo lombardi) e riducendo le perdite di rete per 220 milioni di chilowattora l’anno.
    All’infrastruttura – che, data la sua rilevanza strategica sia a livello nazionale che interregionale, fu inclusa all’interno del piano di sviluppo della rete elettrica nazionale del 2008 approvato dal ministero dello Sviluppo economico l’11 dicembre di quell’anno – sono poi associati anche evidenti benefici ambientali: la linea, infatti, permetterà di ridurre le emissioni di anidride carbonica per 150mila tonnellate l’anno (in pratica, l’equivalente di quanto immesso in atmosfera da circa 20mila automobili di media cilindrata) e soprattutto ha portato alla demolizione di 215 chilometri di linee aeree vecchie e obsolete che saranno soppiantate da sostegni altamente tecnologici. Per la Trino-Lacchiarella, Terna ha infatti usato per l’80% del tracciato i pali tubolari monostelo con ingombro assai ridotto rispetto ai tralici tradizionali. Per la prima volta si è fatto così ricorso alle nuove strutture “germoglio” che sono state progettate dall’architetto Hugh Dutton, vincitore del concorso lanciato da Terna nel 207 per coniugare insieme architettura, tecnologia e rispetto dell’ambiente.
    Il completamento dell’opera ha richiesto due anni e mezzo. Come detto, nel 2008 l’elettrodotto viene inserito nel piano di sviluppo e, a gennaio 2010, incassa il decreto di compatibilità ambientale da parte del ministero dell’Ambiente e del dicastero dei Beni culturali. Poi, tra luglio e agosto dello stesso anno, arrivano gli ok del territorio – la linea, va ricordato, insiste su 3 province, 34 comuni e 3 enti parco – con il rilascio delle intese da parte di Piemonte e Lombardia e, a novembre, il Mise firma il decreto di autorizzazione e trasmette il provvedimento all’Ambiente. Di lì a poco, è il gennaio 2011, partono i cantieri per il nuovo elettrodotto cruciale per l’area nord-occidentale della penisola. Dove, nel corso degli ultimi anni, si è assistito a un notevole aumento della produzione di energia elettrica e, nel contempo, a una significativa crescita del fabbisogno delle due regioni, con un conseguente incremento dei consumi. Il mutato scenario ha quindi determinato un forte aumento dei flussi di potenza sulle vecchie linee elettriche a 380 kilovolt “Rondissone-Turbigo” e “Trino-Castelnuovo” provocando una strozzatura della rete e rendendo necessario il cambio di passo.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

  • RC auto in aumento per quasi 1.200.000 italiani

    Se il decreto “Destinazione Italia” ha messo in cantiere una serie di iniziative volte a ridurre i premi assicurativi degli automobilisti, per molti italiani l’anno nuovo si apre all’insegna dei rincari: secondo le rilevazioni del portale Facile.it (www.facile.it) saranno quasi 1.200.000 gli italiani che, responsabili di un incidente nel corso dell’ultimo anno, dovranno pagare un premio assicurativo più elevato.

    Il sito, che ha analizzato oltre 500.000 preventivi effettuati negli ultimi 30 giorni, rispetto allo scorso anno ha rilevato un nuovo calo del numero di italiani penalizzati per aver causato un sinistro: in percentuale, questi guidatori rappresentano solo il 3,67% del totale degli utenti alle prese con il rinnovo. In termini assoluti, spiega Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit assicurazioni di Facile.it, «questa contrazione non è dovuta all’aumento di italiani “virtuosi”, quanto piuttosto alla riduzione tanto del parco auto circolante quanto dei chilometri percorsi in un anno dagli automobilisti.»

    Non tutta l’Italia, ad ogni modo, ha avuto le stesse variazioni: si conferma la prassi che vede il maggior numero di denunce in quelle regioni in cui i premi assicurativi sono più bassi: nel dettaglio, la Toscana perde lo scettro di regina dei sinistri denunciati (è stata in prima posizione per quattro anni di fila) e viene superata dall’Umbria, in cui la percentuale di automobilisti che ha dichiarato di aver causato un incidente nel 2013 arriva al 5,11%, in forte aumento rispetto allo scorso anno (era quartultima tra le 20 regioni); la Toscana è seconda (4,85%), mentre la Regione Lazio è terza (4,75%). Fanalino di coda il Molise (2,25%), seguito da Friuli Venezia Giulia (2,97%) e Basilicata (3,21%).

    Interessante è notare le differenze anche a livello socio-demografico: più maldestre o più oneste che siano, le donne denunciano sinistri con colpa in misura maggiore rispetto agli uomini. Dai dati di www.facile.it emerge come la percentuale di uomini che cambieranno classe di merito si fermi al 3,35%, mentre tra le donne questa salga fino al 4,34%.

    Per quanto riguarda la categoria professionale dichiarata, invece, sono i liberi professionisti a chiedere più spesso l’intervento della compagnia assicuratrice e ad essere penalizzati con il cambio di classe di merito: tra di loro la percentuale sale addirittura al 5,42%. Li seguono a ruota i medici e gli infermieri, anch’essi con una percentuale superiore al 5%; i più prudenti sono (e sarebbe clamoroso il contrario) i vigili urbani e gli appartenenti alle forze armate: tutori dell’ordine e delle strade, sono quelli che cambieranno in percentuale minore la loro classe di merito.

  • IG offre alla clientela italiana il sostituto d’imposta

    La società leader globale nel Forex e CFD offre ai propri clienti il servizio di risparmio amministrato

    Milano, 8 gennaio 2014 – IG, leader globale nel mercato dei CFD (Contract for Difference) su azioni, indici, forex e molti altri prodotti, dal 1 gennaio 2014 offre a tutta la clientela italiana il servizio del sostituto d’imposta per i capital gain. Il servizio è disponibile su tutta la gamma dei 12.000 prodotti di trading offerti da IG, inclusi quelli negoziati con piattaforma Metatrader. I clienti italiani possono quindi scegliere tra il regime di risparmio amministrato e quello dichiarativo, così come avviene già per la maggior parte degli istituti di credito italiani.

    Con questa iniziativa IG compie un ulteriore sforzo verso la localizzazione della propria offerta e del servizio. I clienti italiani potranno continuare ad avvalersi dell’offerta, della capacità, della stabilità finanziaria e di tutti i vantaggi di un gruppo internazionale come IG che capitalizza al London Stock Exchange oltre 2 miliardi di euro.

    “IG Italia ha compiuto un ulteriore passo avanti per rispondere alle esigenze del cliente italiano e da oggi tutti i nostri clienti potranno fare trading senza avere alcuna preoccupazione amministrativa riguardo alla gestione di plusvalenze e minusvalenze – afferma Alessandro Capuano, Managing Director di IG. “Inoltre, il servizio di sostituto d’imposta è solo un lavoro preparatorio che ci consentirà di espandere ancora di più la nostra presenza in Italia e poter offrire nuovi prodotti e servizi nei prossimi mesi”.

    Per maggiori informazioni circa le modalità di applicazione del servizio è possibile consultare il sito di IG alla pagina dedicata al sostituto d’imposta http://www.ig.com/it/fiscalita.

    IG, primo operatore nel trading online di CFD (Contract for Difference) in Italia e leader nell’offerta di CFD su azioni, indici, forex e molti altri prodotti, offre una soluzione completa di trading su migliaia di mercati e rivolge i propri servizi a broker, gestori di fondi, società finanziarie e investitori privati. IG è parte di IG Group, gruppo leader in servizi e prodotti finanziari sia per clienti privati sia per professionisti, quotato al London Stock Exchange e con sede principale a Londra. I dati di bilancio del 2013 (al 31 maggio 2013) evidenziano ricavi per £362 milioni.

    Per maggiori informazioni contattare:

    IG Italia
    Ufficio Stampa IG c/o NOW!PR

    Alessandro Capuano
    Managing Director IG Italia
    [email protected]

    Informazioni e apertura conto: 800 897 582
    Customer service: 800 979 290
    Operazioni e trading: 800 979 291
    Ufficio: 02 36046619
    Web: www.igmarkets.it
    Daniele Comboni – [email protected]
    Mattia Zanetti – [email protected]
    Tel. 02.881290.1

  • Ridurre i costi aziendali con il voip e l’archiviazione elettronica

    Negli ultimi tempi a causa della crescente crisi economica siamo sicuramente tutti più sensibili a tema delle spese e del risparmio dentro e fuori casa. Questo discorso vale ovviamente anche per le aziende (piccole o grandi che siano), che devono fare sempre più attenzione alla gestione dei conti. In particolare nel caso di piccole attività o di lavoratori autonomi le spese fuori controllo possono essere molto pericolose. Ad esempio per le start up che si trovano in difficoltà dei costi non previsti possono essere decisamente dannosi.

    Bisogna ricordare comunque che i cosiddetti costi di gestione come ad esempio le spese telefoniche, l’affitto o le spese di cancelleria sono imprescindibili per l’attività aziendale e l’unica alternativa è di ridurre queste spese e eliminarle completamente è praticamente impossibile.

    Vediamo di seguito alcuni consigli utili per ottimizzare queste spese nelle realtà aziendali. Prima di tutto è fondamentale dotarsi di sistemi elettronici per l’archiviazione. Naturalmente inizialmente sarà richiesto un investimento ma in seguito lavorare con una mole di carta piuttosto ridotta permetterà un risparmio considerevole. Oggi è infatti possibili archiviare documenti, anche molto importati su dischi e inviare per email contratti con valore probatorio.

    Analizzando il vostro business sicuramente vi accorgerete che una buona parte dei documenti aziendali può essere tranquillamente utilizzata e ovviamente archiviata in formato digitale. A parte gli evidenti risparmi in termini economi disporre di un documento digitale su un apposito spazio di archiviazione consente di accedervi dovunque siate e da qualunque dispositivo In secondo luogo, grazie al web, è possibile ridurre notevolmente i costi per la telefonia.

    Con l’introduzione del voip, infatti, è possibile risparmiare notevolmente sui costi delle telefonate in particolar modo se dirette all’estero. Per cominciare a utilizzare il questa tecnologia è sufficiente una connessione internet, un telefono voip e ovviamente il supporto di un operatore.

  • Terna Italia-Francia, Flavio Cattaneo i lavori inizieranno nel 2014

    Firmato al Mise alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Zanonato, un Memorandum of Understanding (MoU) tra Terna Spa, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero. Terna, guidata da Flavio Cattaneo: “L’interconnessione sarà realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato”.

    Terna Accordo Per Nuova Interconnessione Italia Francia da 500 Megawatt

    Terna: accordo per nuova interconnessione Italia-Francia da 500 Megawatt

    Il memorandum, firmato al ministero alla presenza del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, tra Terna, Confindustria e le associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuovi collegamenti elettrici con l’estero, finanziate da soggetti terzi, rappresenta la prima attuazione concreta del sistema di sostegno degli investimenti varato dalla legge 99 del 2009 che ha introdotto misure per promuovere il mercato unico dell’energia elettrica attraverso i cosiddetti ‘interconnector’ con il coinvolgimento finanziario di clienti finali con alti consumi. Il memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori e gli impegni delle parti relativi alla realizzazione sono soggetti ad alcune condizioni sospensive, tra i quali le autorizzazioni e l’esenzione dall’accesso a terzi sulla capacita’ di trasporto, che sara’ riservata agli assegnatari. Al verificarsi di queste condizioni, l’interconnessione sara’ realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato (…).

    Corriere

    E’ stato firmato al Mise, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, un Memorandum of Understanding (MoU) tra Terna Spa, Confindustria e Associazioni imprenditoriali interessate alla realizzazione di nuove linee elettriche di collegamento con l’estero, finanziate da soggetti investitori terzi in attuazione della legge 99/2009 (definite interconnector, in coerenza con i regolamenti comunitari). Il Memorandum disciplina i rapporti tra Terna e i soggetti finanziatori per le attivita’ di costruzione e l’esercizio degli interconnector ed in particolare le attivita’ di realizzazione di un nuovo collegamento in corrente continua tra Italia e Francia da 500 MW, con un impegno finanziario di circa 400 milioni di euro.
    ”Attraverso questa nuova infrastruttura – ha dichiarato il Ministro Flavio Zanonato – si realizza pienamente il rafforzamento della capacita’ di interscambio tra Italia e Francia, con l’obiettivo di favorire l’integrazione dei mercati elettrici italo-francesi e sviluppare la concorrenza e l’economicita’ nelle condizioni di fornitura. Per l’Italia, questo obiettivo riveste particolare importanza, potendo contribuire a ridurre in tempi brevi il gap di costo dell’energia che oggi ancora pesa sulle competitivita’ dell’industria nazionale e ad accrescere il grado di concorrenza sul mercato interno. L’accordo firmato e’ inoltre pienamente linea con le priorita’ di intervento del Governo tese a ridurre il prezzo dell’energia, rilanciare gli investimenti e potenziare le infrastrutture strategiche. Ringrazio dunque tutti i firmatari e in particolar modo Terna per questo importante risultato”. (…)

    Affari Italiani

    L’Ad Flavio Cattaneo ha detto che i lavori sull’opera inizieranno nel 2014, l’infrastruttura entrerà in funzione agli inizi del 2018. Il comunicato del ministero spiega che “le imprese che hanno aderito al sistema si sono impegnate a realizzare a proprie spese le nuove opere in cambio del diritto di beneficiare di energia a prezzi europei, dal 2010 e per 6 anni, e di poter godere dell’esenzione dal diritto di accesso dei terzi sulle nuove linee per un periodo di 20 anni, secondo le condizioni che saranno stabilite per ciascuna linea dal decreto del ministro dello Sviluppo Economico con il parere dell’Autorità.
    In una nota successiva di Terna si aggiunge che “l’interconnessione sarà realizzata e gestita da Terna sulla base di specifici contratti di mandato. La realizzazione dell’Interconnessione si inquadra nell’ambito delle attività non tradizionali del Gruppo Terna, per le quali – come annunciato lo scorso 6 febbraio nella presentazione del Piano Strategico 2013-2017 – era stato previsto un ammontare potenziale di attività pari a 900 milioni”.

    Reuters

  • SISTRI. Corso pratico con simulazione d’uso del portale. Seminario, a numero chiuso, aggiornato con le tutte le novità

    Il seminario, aggiornato alla più recente edizione del manuale operativo SISTRI e alla recente legge che ha modificato i soggetti obbligati, illustrerà tutte le novità introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano ad operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti diventerà obbligatorio e inderogabile per le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi (olio minerale, solventi, alcune tipologie di apparecchi elettrici ed elettronici, lampade a ridotto consumo energetico o al neon, ecc.) dal 3 marzo 2014, sostituendo progressivamente l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma fin da ora dovranno modificare le loro procedure di gestione dei rifiuti, acquisendo documenti diversi, da soggetti differenti, entro termini più ravvicinati degli attuali.

    Il corso pratico, a numero chiuso per garantire un’ottimale interazione con il docente, analizzerà come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, nuovi referenti, ecc.) e come procedere per adempiere agli obblighi di registrazione dei rifiuti prodotti e avviati al recupero o allo smaltimento e di emissione della Scheda di movimentazione.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a diverse decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Scarica il programma del seminario del 10 gennaio 2014

    Scarica la scheda di iscrizione al seminario 10 gennaio 2014

    Scarica il programma del seminario del 17 gennaio 2014

    Scarica la scheda di iscrizione al seminario 17 gennaio 2014

    Scarica il programma del seminario del 31 gennaio 2014

    Scarica la scheda di iscrizione al seminario 31 gennaio 2014

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Usare il SISTRI. A Milano, il 10, 17 e 31 gennaio 2014, corso pratico con simulazione d’uso del portale

    A Milano – il 10, 17 e 31 gennaio 2014 – EcoNomos ha in programma un seminario, a numero chiuso, aggiornato con le tutte le novità contenute nella legge di conversione e nell’ultima circolare ministeriale.

    Un corso di formazione, con il più noto esperto del SISTRI, indispensabile per risolvere i problemi del riavvio del sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio per le imprese e gli enti che producono rifiuti speciali pericolosi dal 3 marzo 2014

    Il seminario, aggiornato alla più recente edizione del manuale operativo SISTRI e alla recente legge che ha modificato i soggetti obbligati, illustrerà tutte le novità introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano ad operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti diventerà obbligatorio e inderogabile per le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi (olio minerale, solventi, alcune tipologie di apparecchi elettrici ed elettronici, lampade a ridotto consumo energetico o al neon, ecc.) dal 3 marzo 2014, sostituendo progressivamente l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma fin da ora dovranno modificare le loro procedure di gestione dei rifiuti, acquisendo documenti diversi, da soggetti differenti, entro termini più ravvicinati degli attuali.

    Il corso pratico, a numero chiuso per garantire un’ottimale interazione con il docente, analizzerà come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, nuovi referenti, ecc.) e come procedere per adempiere agli obblighi di registrazione dei rifiuti prodotti e avviati al recupero o allo smaltimento e di emissione della Scheda di movimentazione.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a diverse decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di “Esperto Ambientale Certificato”.

    Scarica il programma

    Scarica la scheda d’iscrizione