Categoria: Economia e Finanza

  • BioEnergy Italy 2014: aziende espositrici da Germania, Austria, Paesi Bassi, Danimarca

    BioEnergy Italy 2014 dal 5 al 7 marzo a Cremona: Salone delle Tecnologie per le Biomasse e le Rinnovabili in agricoltura.

    BioEnergy Italy è la manifestazione più professionale in Italia per le fonti rinnovabili di energia: quest’anno si tiene la sua 4^ edizione con un ricco programma di workshop, seminari e aziende espositrici provenienti da tutta Italia e da Germania, Austria, Paesi Bassi, Danimarca.

    BioEnergy Italy 2014 è il marketplace più efficace per il settore delle rinnovabili anche perché si svolge nel più grande e importante distretto italiano per la produzione di energia da fonti rinnovabili: Cremona e la pianura padana.

    BioEnergy Italy è così apprezzata dagli operatori professionali anche perché è realizzata da due dei protagonisti del settore fieristico internazionale per il settore:

    • CremonaFiere con l’esperienza della Fiera Internazionale del Bovino da Latte, Italpig e Vegetalia AgroEnergie
    • DLG International partner tedesco organizzatore di manifestazioni come AgriTechnica, EuroTier e BioEnergy Decentral.

    BioEnergy Italy è ormai accreditata come la Manifestazione che non solo propone le migliori attrezzature e tecnologie per lo sviluppo del business delle fonti rinnovabili di energia, ma che è anche un osservatorio altamente qualificato che consente agli addetti ai lavori di avere una panoramica completa sui moltissimi temi legati a questo comparto.

    Oltre alla ricca esposizione di tecnologie e servizi nelle rinnovabili BioEnergy Italy presenta un denso programma scientifico-seminariale rivolto ai professionisti dell’energia e a chi intende entrare nel settore, realizzati in collaborazione con le maggiori Istituzioni e Associazioni italiane ed internazionali. Tra i temi che vengono trattati nei convegni e workshop di BioEnergy Italy 2014:

    • Uso degli scarti agroalimentari a fini energetici
    • Uso sostenibile di colture dedicate
    • Smart grid
    • Aggiornamenti su normative e incentivi
    • Offerta formativa e opportunità professionali
    • Giornata mondiale del Mais
    • Pollina per la produzione di energia
    • Impianti di piccole dimensioni
    • Direttiva nitrati
    • Manutenzione e ottimizzazione impianti
    • Esperienze reali di aziende
    • Premio Best Practices in collaborazione con Legambiente

    A BioEnergy Italy 2014 sono attesi oltre 9.000 visitatori professionali e 6 delegazioni di operatori esteri: investitori, operatori e tecnici del settore italiani ed esteri, Energy Manager e le principali istituzioni del settore saranno in fiera alla ricerca delle migliori soluzioni tecniche per acquistare nuovi impianti o migliorarne l’efficienza. A BioEnergy Italy 2014 c’è una reale occasione di incontrare nuovi clienti: ulteriori opportunità di business arrivano dalla presenza in fiera di tutti i più importanti operatori italiani e di delegazioni di operatori dalla Danimarca e dall’Est Europa.

    La manifestazione BioEnergy Italy 2014 è realizzata con il patrocinio di:

    • Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
    • Regione Lombardia
    • Fire – Federazione Italiana per l’uso razionale dell’Energia
    • Associazione Industriale Cremona
    • Confartigianato Cremona
    • Legambiente
    • Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani

    Il programma eventi è realizzato in collaborazione con:

    • AITA – Associazione Italiana di Tecnologia Alimentare
    • C.R.P.A. – Centro Ricerche Produzioni Animali
    • ENEA
    • DGL International
    • Legambiente
    • Chimica Verde
    • Confagricoltura
    • Fire – Federazione Italiana per l’uso razionale dell’Energia
    • Libera Associazione Agricoltori Cremonesi
    • Gruppo Ricicla

    BioEnergy Italy 2014 - partnership

  • Incontro-evento: “Come creare un’impresa di successo a basso rischio“

    E’ dedicato al tema dell’imprenditorialità e creazione d’impresa l’incontro “Come creare un’impresa di successo a basso rischio” che si svolgerà il 4 marzo 2014 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso l’Università degli Studi di Foggia sala Auditorium Bruno Di Fortunato – sesto piano – Via Gramsci, 89 – Foggia.

    L’evento è organizzato dal Settore Orientamento, Tutorato e Diritto allo Studio dell’Università degli Studi di Foggia, dallo staff di Finanziamentipuglia.com, portale di informazione e consulenza sulla finanza agevolata, e dalla web agency Latuaimpresaconme specializzata nella consulenza marketing per pmi.
    Si tratta di un incontro di orientamento gratuito sulla creazione d’impresa, rivolto ad aspiranti imprenditori con l’obiettivo di informarli sulle Risorse Economiche e Competenze Gestionali necessarie per lo sviluppo di un Business a basso rischio.

    Nel corso dell’ evento , relatori esperti nella creazione e sviluppo di impresa affronteranno tutte le tematiche inerenti l’avvio di un’attività : dall’atteggiamento mentale all’idea di impresa, dalla valutazione alla fattibilità economico finanziaria alla redazione del Business Plan, illustrando come ottenere finanziamenti a fondo perduto a sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali .

    Al termine della presentazione, professionisti offriranno la loro consulenza a tutti coloro che vorranno richiedere approfondimenti e informazioni specifiche sul proprio progetto d’impresa.

    Per ulteriori informazioni rivolgersi ai seguenti contatti:

    Università degli Studi di Foggia

    Ufficio Stage e Placement

    Dott.ssa Elena Lombardi

    Tel 0881.338480 [email protected]

    Per prenotazioni clicca qui:

    FinanziamentiPuglia.com & Latuaimpresaconme

    _ Pasquale 329 / 2973816 [email protected]

    _ Marco 347 / 7043686 [email protected]

  • Flavio Cattaneo: Moody’s, Terna al rialzo, migliora outlook

    Moody’s, la società internazionale di rating, dopo aver rivisto al rialzo, da negative a stabili, le prospettive per il Paese, ha migliorato l’outlook di alcune società. A beneficiarne, anche Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Il rating dell’emittente ed il rating del debito senior unsecured di Terna sono stati confermati a Baa1, così come il rating assegnato al Programma Emtn a P(Baa1). Il rating di breve termine è rimasto immutato a Prime-2.

    Moody's

    MILANO – Pioggia di promozioni dall’agenzia di rating Moody’s per l’Italia. Dopo aver rivisto al rialzo, da negative a stabili, le prospettive per il Paese, Moody’s ha migliorato l’outlook delle società più esposte al rischio Italia. A beneficiarne sono state Unicredit, Intesa Sanpaolo, Generali, Acea e Terna.

    Unicredit. Moody’s ha confermato i rating di lungo termine sul debito e sui depositi a ‘Baa2’ di Unicredit e rivisto l’outlook da negativo a stabile. Questa decisione, si legge in una nota, riflette il cambiamento di Outlook a stabile del rating ‘baa2’ del debito sovrano italiano dello scorso 14 febbraio. L’agenzia di rating ha, inoltre, confermato i rating di lungo e breve termine di unicredit leasing spa a ‘baa3’, rivedendo l’outlook a stabile.

    Intesa Sanpaolo. Decisione identica per Ca’ de Sass: l’agenzia internazionale ha migliorato l’outlook della banca, a stabile da negativo, confermando il rating per il lungo termine ‘baa2’.

    Generali. In scia alle banche la mossa ha riguardato anche le assicurazioni. E così Moody’s ha comunicato di aver confermato il rating Ifs di Generali a Baa1 e ha rivisto al rialzo l’outlook da negativo a stabile. Moody’s ha inoltre confermato il rating baa2 per le emissioni obbligazionarie senior di generali.

    Terna, AD Flavio Cattaneo. “Il rating dell’emittente ed il rating del debito senior unsecured – si legge in una nota, sono stati confermati a baa1, così come il rating assegnato al programma emtn a p(baa1)”. Il rating di breve termine della società di distribuzione dell’energia è rimasto immutato a prime-2.

    Acea. Moody’s ha anche modificato l’outlook di Acea da negativo a stabile, confermando il rating a baa2. Il cambiamento dell’outlook è inoltre dovuto ai risultati conseguiti dalla società nel secondo semestre del 2013 in termini di miglioramento della struttura finanziaria e del profilo di liquidità, grazie anche al collocamento – avvenuto il 5 settembre scorso – di un prestito obbligazionario da 600 milioni di euro, nonchè alla positiva evoluzione del quadro regolatorio idrico.

    FONTE: Repubblica

  • Flavio Cattaneo, Energia: accordo Terna-Anci per localizzazione infrastrutture

    Terna e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani hanno siglato un protocollo d’intesa per armonizzare gli interventi di sviluppo delle opere elettriche e la tutela dell’ambiente e del territorio. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Con l’accordo Terna e Anci avviano insieme un percorso di collaborazione che riconosce al territorio un ruolo di assoluta centralità nello sviluppo infrastrutturale di cui il Paese ha bisogno, in linea con la politica di Terna da sempre centrata sullo sostenibilità dei propri investimenti sulla rete. E dire sostenibilità significa soprattutto creare valore per l’ambiente e i territori in cui Terna opera”.

    Sviluppo Sostenibile Impegno di Terna

    Anci-Terna, protocollo d’intesa sulla localizzazione delle opere elettriche

    Condividere la localizzazione delle opere elettriche sul territorio attraverso una sempre maggiore armonizzazione fra gli interventi di sviluppo di Terna e gli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale dei comuni. Questo l’obiettivo del protocollo di intesa firmato da Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, e Piero Fassino, presidente dell’Anci. Terna e Associazione dei Comuni lavoreranno insieme per armonizzare le necessità del sistema elettrico con quelle della tutela dell’ambiente e del territorio a livello comunale. Terna prevede 8 miliardi di investimenti nel prossimo decennio, con circa 3 miliardi già in corso di realizzazione nei 250 cantieri attualmente aperti su tutto il territorio nazionale, che danno lavoro ogni giorno a 4.000 persone e 750 ditte. Saranno istituiti specifici tavoli di concertazione tra i Comuni e Terna, relativi alle singole opere per consentire la partecipazione anche degli altri enti pubblici interessati. “Con l’accordo – ha commentato Flavio Cattaneo – Terna e Anci avviano insieme un percorso di collaborazione che riconosce al territorio un ruolo di assoluta centralità nello sviluppo infrastrutturale di cui il paese ha bisogno, in linea con la politica di Terna da sempre centrata sullo sostenibilità dei propri investimenti sulla rete”.

    FONTE: Il Sole 24 Ore

    Terna e Anci firmano un accordo per lo sviluppo sostenibile

    L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’operatore della rete elettrica hanno siglato un protocollo d’intesa per armonizzare gli interventi di sviluppo delle opere elettriche e la tutela dell’ambiente e del territorio – Prevista istituzione di un tavolo permanente di coordinamento per ragionare sul Piano di Sviluppo di Terna

    Un protocollo d’intesa per armonizzare gli interventi di sviluppo delle opere elettriche e la tutela dell’ambiente e del territorio. Questo l’accordo firmato dall’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, e Terna.
    L’intesa prevede l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento fra Anci e Terna per definire specifici strumenti utili nella fase di concertazione tra la società e i comuni sul percorso e la realizzazione delle opere previste dal Piano di Sviluppo di Terna. Saranno, inoltre, istituiti specifici tavoli di concertazione tra i comuni e Terna, relativi alle singole opere per consentire la partecipazione anche degli altri.

    “Con l’accordo – ha commentato Flavio Cattaneo – Terna e Anci avviano insieme un percorso di collaborazione che riconosce al territorio un ruolo di assoluta centralità nello sviluppo infrastrutturale di cui il Paese ha bisogno, in linea con la politica di Terna da sempre centrata sullo sostenibilità dei propri investimenti sulla rete. E dire sostenibilità significa soprattutto creare valore per l’ambiente e i territori in cui Terna opera”.

    “L’Anci – ha sottolineato il presidente dell’associazione Piero Fassino – ha condiviso la proposta di collaborazione avanzata da Terna, con l’obiettivo contenere impatto degli interventi sui territori, favorendo a livello locale l’armonizzazione tra pianificazione elettrica, urbanistica, territoriale, ambientale e paesaggistica, facilitare il coordinamento locale delle politiche di efficienza energetica e delle diverse progettualità, rappresentare le istanze delle amministrazioni comunali nella loro veste di produttore di energia da fonti rinnovabili, sensibilizzando affinché non vi siano colli di bottiglia nella rete di immissione”.

    FONTE: First Online

    Energia: accordo Terna-Anci per localizzazione infrastrutture

    Condividere la localizzazione delle opere elettriche sul territorio italiano attraverso una sempre maggiore armonizzazione fra gli interventi di sviluppo di Terna e gli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale dei Comuni. Questo l’obiettivo principale del Protocollo di Intesa firmato oggi a Roma da Flavio Cattaneo, Amministratore delegato di Terna, e Piero Fassino, Presidente dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. L’accordo prevede, in particolare, l’istituzione di un Tavolo Permanente di Coordinamento fra Anci e Terna, per definire specifici strumenti utili nella fase di concertazione tra la Societa’ e i Comuni sul percorso e la realizzazione delle opere previste dal Piano di Sviluppo di Terna. Saranno, inoltre, istituiti specifici tavoli di concertazione tra i Comuni e Terna, relativi alle singole opere per consentire la partecipazione anche degli altri enti pubblici interessati. ”Con l’accordo di oggi – ha commentato Flavio Cattaneo – Terna e Anci avviano insieme un percorso di collaborazione che riconosce al territorio un ruolo di assoluta centralita’ nello sviluppo infrastrutturale di cui il Paese ha bisogno, in linea con la politica di Terna da sempre centrata sullo sostenibilita’ dei propri investimenti sulla rete”. ”L’ANCI – ha sottolineato Piero Fassino – ha condiviso la proposta di collaborazione avanzata da Terna, nell’auspicio che il percorso intrapreso insieme faciliti il dialogo con il territorio e con gli enti locali, ovvero l’ascolto reale dei fabbisogni dei Comuni, nell’ambito di una pianificazione strategica di notevole impatto a livello locale come quella delle infrastrutture di trasmissione e dispacciamento elettriche”. Terna ha gia’ investito circa 8 miliardi di euro dal 2005 ad oggi per 2.500 km di nuova rete e 84 nuove stazioni elettriche, ed altrettanti investimenti prevede nel prossimo decennio, con circa 3 miliardi di euro gia’ in corso di realizzazione nei 250 cantieri attualmente aperti su tutto il territorio nazionale, che danno lavoro ogni giorno a 4.000 risorse e 750 ditte. Un impegno, quello di Terna, sia sul dispacciamento sia sulla rete che complessivamente, dal 2005 ad oggi, ha prodotto 5,4 miliardi di euro di risparmi per cittadini e imprese.

    FONTE: Asca

  • Cos’è Neteller-Neteller italia

    Recensione completa di Neteller, eWallets considerato leader mondiale delle transazioni online. Informazioni sui costi, su come ottenere la carta Mastercard protetta e riservata, links ed opinioni approfondite per assistere nella scelta migliore. Sito completamente in italiano su come funziona veramente e quanto costa questo eWallet, colosso indiscutibile nel campo dei conti online e della sicurezza in rete, perchè Neteller è soprattutto sicuro. Inoltre ricco approfondimento e guida all’apertura di un conto con Neteller e alla richiesta della Net+ Prepagata Mastercard.

    Se stai cercando un buon sito dove raccogliere notizie e avere la certezza di non sbagliare, allora sei nel posto giusto. Ma le novità non finiscono qui ! Neteller premia i suoi clienti invitandoli a delle promozioni dove si possono vincere soldi veri. L’offerta Neteller si estende anche ad una raccolta punti che da diritto ad un punto per ogni euro speso sui siti dei commercianti od anche solo utilizzando la Net+ Mastercard. I punti possono essere utilizzati sia per aggiudicarsi i magnifici premi in palio oppure essere convertiti in denaro che verrà successivamente versato sul conto Neteller.

    I clienti Vip raggiungono prima la soglia di punti necessari ad aggiudicarsi i premi in virtù di una maggiore assegnazione di punti per ogni euro speso. Insomma un eWallet così vale la pena provarlo.

    Un eWallet NETELLER è un conto di pagamento online, gratuito utilizzabile per effettuare depositi e pagare gli acquisti su migliaia di siti. È possibile utilizzare il proprio eWallet, ovvero un portafoglio digitale, per accettare pagamenti da altri siti o individui. Per effettuare pagamenti, inviare denaro o ricevere pagamenti online, eWallet Neteller rappresenta un’alternativa rapida, semplice e sicura ai metodi di pagamento tradizionali.

    Ottenere un eWallet è facile e gratuito. È sufficiente completare tre passaggi:

    – Registrarsi al sito

    – Immettere le informazioni personali

    – Iniziare ad utilizzare Neteller

    Le transazioni disponibili sono due: versamenti e prelievi.

    – Per versare denaro sull’eWallet si possono utilizzare le numerose opzioni di deposito (carta di debito, depositi bancari locali, carte di credito, bonifici bancari internazionali e molte altre opzioni locali a seconda del paese di residenza) o ritirare denaro se si hanno dei crediti su siti di commercianti, risparmiando tempo e soldi visto che NETELLER, non applica commissioni per questo tipo di transazioni.

    – Per prelevare denaro è possibile utilizzare diversi metodi, depositando denaro sui siti preferiti, inviando denaro ad una persona utilizzando il servizio online di Trasferimento di denaro, procurandosi una Net+ Prepaid MasterCard® per prelevare immediatamente dai Bancomat e da qualsiasi luogo in cui sono accettate le MasterCard®.

  • Consulenza finanziaria in rete

    Ormai è sotto gli occhi di tutti: il connubio tra il mondo della finanza e internet si sta facendo sempre più stretto. Dopo banche e assicurazioni, adesso anche i liberi professionisti del settore stanno cominciando a esporre i propri prodotti nella grande vetrina che il web mette a disposizione. I più decisi a investire nei nuovi mezzi di comunicazione sembrano essere i promotori finanziari. Sempre più siti e blog offrono informazioni dettagliate su tutto ciò che concerne il risparmio gestito. Ma chi è il promotore finanziario? E soprattutto, cosa offre? Sicuramente è una figura complessa, disciplinata dall’art. 31 del Testo Unico della Finanza, alla quale la legge attribuisce una peculiarità che altre professioni finanziarie non hanno: è l’unico operatore dell’industria del risparmio legittimato alla promozione e al collocamento di prodotti finanziari e servizi d’investimento nei confronti di clienti al dettaglio al di fuori della sede e dalle dipendenze dei soggetti abilitati: come banche, società di intermediazione immobiliare e società di gestione del risparmio. Per accedere alla professione è indispensabile l’iscrizione all’albo dei promotori, tenuto presso la Consob, che si ottiene con il superamento dell’esame di abilitazione. Dunque, il professionista del risparmio gestito è un esperto in ambito finanziario, bancario e assicurativo che, tramite un’analisi delle delle esigenze e del profilo di rischio del risparmiatore, propone i migliori prodotti finanziari a lui più adatti in rapporto alle dimensioni e alla durata dell’investimento, come gestioni patrimoniali, piani di accumulo, fondi comuni d’investimento, Sicav e prodotti a liquidità remunerata. Appare evidente che la professione di esperto in consulenza finanziaria è tutt’altro che semplice. Un private banker deve dimostrare competenza, autorevolezza, trasparenza e integrità unite a una spiccata propensione alle relazioni interpersonali. Ma non basta; per raggiungere alti livelli di professionalità e ottenere la fiducia e la soddisfazione del cliente sul medio e lungo periodo, occorre un’elevata e specifica preparazione in materie tecnico-scientifiche. Diritto tributario, matematica finanziaria applicata alle scelte di investimento, aspetti gestionali delle attività di intermediazione finanziaria come la selezione dei titoli, la pianificazione fiscale e successoria, il benchmarking e gli asset, sono solo alcune delle nozioni fondamentali per riuscire a interpretare l’andamento del mercato e soddisfare le aspettative dei risparmiatori. Come abbiamo già detto, anche la comunicazione gioca un ruolo fondamentale nel mondo del promotore finanziario. Ed è per questo che, negli ultimi tempi, sempre più professionisti del settore hanno deciso di utilizzare il web come forma di divulgazione del proprio operato. Una strategia, questa, adottata anche da Pietro Paolo Mastinu (www.pietropaolomastinu.it), private banker ed esperto di mercati finanziari. Dopo la laurea in economia e commercio, Mastinu inizia la sua carriera come impiegato di banca. Ben presto, però, la passione e la voglia di migliorare in maniera significativa la vita dei clienti sul fronte del risparmio e dell’investimento, lo spingono ad abbandonare il lavoro dipendente per intraprendere la professione promotore finanziario. Oggi, Pietro Paolo Mastinu si occupa di consulenza finanziaria presso San Paolo Invest.

  • 610.000 divorziati in Italia pagano ancora il mutuo della loro casa coniugale

    Mai come in tempi di crisi economica separarsi non è un buon affare. Questa è la sintesi dell’indagine condotta per Immobiliare.it dall’Istituto di ricerca Demoskopea che ha intervistato un campione rappresentativo dei circa 2.700.000 divorziati e separati italiani per evidenziare le conseguenze che una separazione ha sull’economia personale, con un’attenzione particolare all’argomento casa, elemento cardine attorno a cui ruota la vita della famiglia.
    Complessivamente in Italia 610.000 divorziati stanno ancora pagando le rate del mutuo ottenuto per comprare la casa coniugale (22,6%), ma se ad un anno dalla fine della relazione questa percentuale sale fino al 54,7%, fra chi è separato da più di cinque anni crolla al 5,4%. Dopo la fine del matrimonio più della metà delle persone prova a chiedere un nuovo mutuo alle banche (46,2% del campione, equivalente a 1.248.000 persone), ma quasi la metà di loro si è visto negare la concessione.
    «La fine di un matrimonio è uno degli eventi psicologicamente più provanti – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – e purtroppo ad esso sono spesso legate altre questioni da gestire, come il diritto di continuare a vivere nella casa coniugale o la difficoltà di riuscire a far fronte ad un nuovo acquisto o all’affitto di un altro appartamento».
    Il 42,2% dei divorziati denuncia una condizione economica peggiorata dopo la separazione, soprattutto durante il primo anno (45,3%) e proprio l’impossibilità di far fronte alle spese di una nuova casa spiegano come mai, nei primi dodici mesi successivi alla fine del matrimonio, il 57,8% dei separati dichiari di abitare ancora sotto il tetto coniugale.
    Quello che ha messo in luce l’indagine di Demoskopea condotta per Immobiliare.it è come il campione di chi, sia pure separato, vive ancora nella casa matrimoniale sia equamente suddiviso tra uomini (51,5%) e donne (48,5%), segno che la crisi costringe molte coppie ad accettare la condizione di separati in casa, in attesa di trovare una soluzione alternativa e, soprattutto, sostenibile economicamente.
    Se in molti casi, quando la coppia scoppia, la soluzione abitativa preferita è quella dell’affitto di un’altra casa (26,6% dei separati da meno di un anno), è importante evidenziare come addirittura il 10,9% dei separati sia costretto a tornare a vivere nella casa dei propri genitori, dimostrando come la famiglia di origine sia, in caso di separazione, un’ancora di salvezza anche economica tanto per gli uomini quanto per le donne visto che, nell’uno come nell’altro caso, la percentuale di quelli che tornano in casa coi genitori è identica.
    I dati relativi alle condizioni economiche sono stati molto influenzati dalla provenienza geografica degli intervistati, rivelando alcune differenze importanti fra le varie aree del territorio. Come ha evidenziato il Centro Studi di Immobiliare.it, le case al Centro Italia costano più che altrove (in media 2.718 euro/mq) ed è proprio qui che, di conseguenza, i separati si sentono più poveri (52,4% degli intervistati).
    Godono di condizioni economiche migliori gli italiani divorziati che vivono al Nord-Ovest del Paese: tra di loro solo il 34,3% dichiara di risentire delle conseguenze della separazione sulle sue proprie finanze, molto probabilmente perché è proprio nel Nord Ovest che le donne lavoratrici sono più numerose, e quindi economicamente più indipendenti, e dove è meno sentita la differenza di salari fra uomini e donne.
    L’indagine condotta da Demoskopea per Immobiliare.it ha evidenziato come, per mettere fine alla diatriba che chi si separa deve spesso affrontare riguardo alla proprietà dell’abitazione, servano in media cinque anni.
    Se il 39,6% del totale del campione intervistato risulta essere ancora proprietario dell’abitazione, la percentuale scende notevolmente fra chi si è separato da oltre cinque anni arrivando solo al 23%, tutti gli altri hanno evidentemente raggiunto un accordo con l’ex coniuge o venduto la casa a terzi.
    «Grazie all’indagine realizzata per Immobiliare.it – ha dichiarato Stefano Carlin, Amministratore Delegato di Demoskopea – siamo stati in grado di evidenziare un altro aspetto molto interessante: parlando delle nuove condizioni economiche da separati, è molto alta la percentuale di chi si sente più povero fra i divorziati con figli maggiorenni. Facile ipotizzare che queste persone devono far fronte alla fine dell’assegno di mantenimento».

  • Come Diventare Ricchi – 8 Modi Per Essere Degli Ottimi Leader

    Come diventare Ricchi – In questo articolo ti spiego come puoi dare una svolta alla tua vita, per poter fare questo devi necessariamente diventare un Leader forte e rispettato.

    Ci sono 8 semplici passi da compiere per poter realizzare tutto questo :

    1- Incoraggia la creatività

    2- Essere un modello

    3- Essere appassionato

    4- Ascolta e comunica efficacemente

    5- Avere un atteggiamento positivo

    6- Incoraggia le persone a dare un contributo

    7- Motiva i membri del tuo team

    8- Continua a provare cose nuove

  • Andare per mare e guadagnare allo stesso tempo? Con Sailitalia si può

    Un detto sentenzia che “in barca si possono avere solo due giorni belli: il giorno in cui la si compra e quello in cui la si vende”. Tanti, forse troppi, i costi di gestione di un natante, soprattutto in rapporto al poco tempo a disposizione per poter prendere il mare issando le vele.

    Sailitalia, concessionario ufficiale in Campania dei cantieri Beneteau e Leopard, ha da alcuni anni introdotto anche in Italia un innovativo sistema di gestione delle barche a vela. Si tratta di una vera e propria forma d’investimento che permette sia di risparmiare sull’acquisto delle barche a vela, sia di demandare a un soggetto terzo, dalla comprovata affidabilità, la gestione ordinaria e straordinaria dell’imbarcazione e poter beneficiare del natante per sei settimane in un anno, anche non consecutive. A conti fatti, è difficile immaginare di poter disporre, in 365 giorni, di più di un mese e mezzo per navigare.

    Come funziona questa formula di gestione per barche a vela? È sufficiente acquistare l’imbarcazione e affidarla all’azienda in questione che si occuperà di ormeggio, manutenzione ordinaria, e straordinaria, polizza rc e kasco, adempimenti amministrativi e di tutte le altre spese burocratiche. Il proprietario riceverà in cambiola sua barca da novembre a marzo e sei settimane negli altri mesi ed una rendita mensile garantita! Questo modello di gestione delle barche a vela è anche alquanto flessibile: è possibile, ad esempio, usare una barca simile partendo da una delle quattro basi in Italia (Procida, Palermo , Tropea , Canniggione) o una più grande pagando un piccolo sovrapprezzo.

    Questa formula è un interessante investimento in quanto si puo’ percepire una rendita in percentuale sul valore della imbarcazione fino al 7% annuo!E la rendita è garantita anche nel caso in cui la barca non dovesse essere noleggiato.

    Il primo passo per accedere al sistema di gestione di Sailitalia è acquistare una delle imbarcazioni nel catalogo dell’azienda, magari accedendo a un leasing per barche a vela. L’azienda, inoltre, aiuta l’incontro tra domanda e offerta nel caso qualcuno voglia effettuare un subentro nel leasing della barca.

    A chi desidera avere un vantaggio immediato dall’acquisto dell’imbarcazione, Sailitalia offre la possibilità,al posto della rendita mensile, di percepire anticipatamente la rendita relativa a tutto periodo di gestione, fino al 50% del valore della imbarcazione.E possedendo già una barca a vela, se questa risponde agli elevati standard qualitativi richiesti dall’azienda, Sailitalia può prenderla eventualmente in gestione, come farebbe con un natante appena uscito dal cantiere.

    La gestione di barche a vela, con quest’innovativa formula, consente di godere a lungo dell’imbarcazione a costo zero e con una rendita mensile, quindi non solo come sentenzia il noto detto“nel giorno in cui la si compra e in quello in cui la si vende”.

  • Flavio Cattaneo, Terna Sorgente Rizziconi consegna nel 2015

    Sorgente Rizziconi, l’elettrodotto, realizzato da Terna, sarà completato per giugno 2015. L’opera strategica ha già avuto ricadute sul piano occupazionale: il cantiere impiega mediamente 160 addetti, per 90 ditte e, una volta completato, risolverà definitivamente i problemi di tenuta e sicurezza della rete elettrica siciliana e consentirà un abbattimento dei costi dell’energia elettrica. Flavio Cattaneo, AD di Terna: “Un investimento da 700 milioni di euro”.

    Bonifica frattamaggiore

    Il completamento è fissato per giugno del 2015. E a ben vedere la tabella di marcia del cantiere per la costruzione del nuovo elettrodotto da 380 Kv che collegherà Sorgente (sul lato siciliano) e Rizziconi (su quello calabrese) conferma che i tempi dovrebbero essere rispettati. A quel punto saranno passati quasi cinque anni dall’autorizzazione da parte del ministero dello Sviluppo economico e quasi nove anni dall’avvio dell’iter complessivo, ma ben 12 anni da quando l’opera è stata inserita per la prima volta nel Piano di sviluppo della rete elettrica nazionale. Opera, si ricorderà, contestata da comitati locali e dai deputati grillini presenti all’Assemblea regionale siciliana, i quali hanno posto il problema anche nelle commissioni di merito: sul punto sono arrivati i chiarimenti di Terna che però ha difeso il progetto già autorizzato su cui sta andando avanti.

    Foto Cattaneo GIUGNO2013

    L’elettrodotto Sorgente-Rizziconi è un’opera strategica su cui Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha investito 700 milioni e ha già avuto ricadute sul piano occupazionale: il cantiere impiega mediamente ogni giorno 160 addetti, per una punta massima di 90 ditte e una volta completato, sostengono i tecnici, l’elettrodotto risolverà definitivamente i problemi di tenuta e sicurezza della rete elettrica siciliana e consentirà, secondo alcuni, un abbattimento dei costi dell’energia elettrica che oggi ammontano a circa 600 milioni l’anno, quota che pesa sulle bollette di tutti gli italiani. Secondo stime, poi, il ritardo nella realizzazione è già costato oltre 4 miliardi di euro.

    «Il nuovo collegamento e gli interventi ad esso correlati – si legge nel recente rapporto sull’energia pubblicato dal dipartimento regionale competente guidato da Maurizio Pirillo – garantiranno una maggiore sicurezza della connessione della rete elettrica siciliana a quella peninsulare, favorendo gli scambi di energia con evidenti benefici in termini di riduzione dei vincoli per gli operatori del mercato elettrico e di maggiore concorrenza. La realizzazione del collegamento è particolarmente importante poiché favorirà anche la produzione nella rete siciliana di un maggior numero di impianti da fonte rinnovabile». Perché, si legge ancora nel rapporto 2013 della Regione siciliana, l’isola è interessata ora da «problemi di sicurezza di esercizio del sistema elettrico con prevedibili sempre maggiori condizionamenti agli operatori nel mercato elettrico, in relazione allo sviluppo delle fonti rinnovabili».

    FONTE: Il Sole 24 Ore