Categoria: Economia e Finanza

  • Mutui a tassi vantaggiosi

    I tassi scendono ma cala la richiesta dei mutui

    In molti inneggiano ad una rapida ripresa economica italiana, ma secondo le statistiche, i mutui, in quest’ultimo periodo sono stati elargiti con il contagocce. Si parla di una flessione importante, il 23%, e sono poche le eccezioni positive se si considerano nel dettaglio i vari istituti.

    La causa non si riesce bene ad individuare, se siano le famiglie a chiedere meno prestiti o gli istituti a concederli. Il potere d’acquisto da parte delle famiglie è calato terribilmente e questo ha fatto scattare un arresto quasi immediato della richiesta dei mutui. Nonostante le favorevoli condizioni con mutui a tassi vantaggiosi le famiglie non si fidano ancora ad investire.

    Gli istituti di credito stanno cercando delle soluzioni alternative, come NeoMutuo di Banca Carige, che propone ai suoi clienti la possibilità di avere una rata costante con un tasso variabile. Anche Unicredit la prossima settimana presenterà un nuovo prodotto in merito ai mutui, secondo gli esperti tutto ciò dovrebbe servire a spronare l’economia a riprendere il suo naturale corso. Cosa difficile, naturalmente se consideriamo che molte famiglie che erano monoreddito no ha neanche più quello. Prima di pensare all’investimento sarebbe opportuno pensare all’aiuto e al sostegno economico offrendo nuove opportunità lavorative ai tanti disoccupati.

    Sito Web: http://www.mutui-convenienti.it

  • Più rete, meno costi: Flavio Cattaneo spinge l’acceleratore sugli investimenti di Terna

    Dallo sviluppo della rete elettrica 1 miliardo in meno sulla bolletta degli italiani. Più investimenti, più sviluppo, più sostenibilità, meno costi. È l’ambizione del piano di sviluppo della rete elettrica di Terna. L’azienda guidata da Flavio Cattaneo, che gestisce circa 60.000 km di linee ad alta tensione in Italia, ha messo il piede sull’acceleratore degli investimenti.

    Ammodernare le linee elettriche del Paese alleggerendo i costi di sistema e creando nuovo sviluppo, in una fase di congiuntura economica sfavorevole: è questa la sfida. Il tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale. I numeri confermano lo sforzo straordinario che Terna sta compiendo. 6 miliardi di euro in 10 anni per cambiare il volto della rete che trasmette l’energia in Italia, risolvendo le congestioni del mercato elettrico, connettendo le nuove fonti rinnovabili e abbattendo le perdite di energia. Grazie ad una rete più efficiente e moderna, le bollette di imprese e famiglie saranno alleggerite di 1 miliardo di euro l’anno di oneri di sistema, una volta realizzato l’ intero piano.

    Anche l’ambiente ne beneficerà, con 5 milioni di tonnellate di CO2 in meno l’’anno e 1.200 km di vecchie linee smantellate a fronte della realizzazione di 450 km di nuovi elettrodotti, con l’implementazione dei 10 progetti per lo sviluppo sostenibile. In attesa dei risultati di medio/lungo termine, la corsa per la rete del futuro è già iniziata.

    E i risultati sono tangibili. Terna, infatti, negli ultimi 4 anni ha triplicato gli investimenti, dai 278 milioni di euro del 2004 ai 776 del 2008. Questo ha reso possibile la realizzazione, dal 2005 ad oggi, di 1.000 km di nuove linee con 10 nuovi elettrodotti ad alta tensione e 11 nuove stazioni elettriche. 1,5 miliardi è il valore degli interventi oggi in costruzione e 2 sono i miliardi di euro pronti ad essere “cantierati” appena ricevute le autorizzazioni necessarie.

    Tra questi vi sono 6 progetti prioritari, dal valore di 1,6 miliardi, in attesa di rapida autorizzazione da 2/3 anni. Il loro “via libera” metterebbe in moto il lavoro di circa 1.000 imprese fornitrici ed esecutrici, che a loro volta alimentano un significativo indotto.

    6 grandi direttrici ad altissima tensione che riguardano il nord come il sud del Paese: nuovo collegamento Lodi – Pavia (Elettrodotto a 380 kV Chignolo Po (PV) – Maleo (LO)), nuovo collegamento fra Padova e Venezia (Elettrodotto a 380 kV Camin (PD) – Dolo (VE) – Fusina (VE)), nuovo collegamento fra Puglia e Campania (Elettrodotto a 380 kV Foggia-Benevento), nuovo collegamento fra le Province di Udine e Gorizia (Elettrodotto a 380 kV Udine Ovest-Redipuglia (GO)), nuovo collegamento fra Piemonte e Lombardia (Elettrodotto a 380 kV Trino (VC) – Lacchiarella (MI)), nuovo collegamento fra Sicilia e Calabria (elettrodotto a 380 kV Sorgente (ME) – Rizziconi (RC)).

    I nulla osta che attende Terna contribuirebbero a ridare slancio al cantiere Italia e permetterebbero di migliorare l’impatto ambientale della rete. La loro realizzazione garantirebbe da subito una riduzione di 1 milione di tonnellate/anno di CO2 (1/5 del totale previsto dall’intero piano), lo smantellamento di 800 km di linee e l’interramento di 230 km, a fronte della realizzazione di 500 km di nuove linee aree.

    Più investimenti, più sviluppo, più sostenibilità, meno costi. È l’ambizione del piano di sviluppo della rete elettrica di Terna. L’azienda guidata da Flavio Cattaneo, che gestisce circa 60.000 km di linee ad alta tensione in Italia, ha messo il piede sull’acceleratore degli investimenti. Ammodernare le linee elettriche del Paese alleggerendo i costi di sistema e creando nuovo sviluppo, in una fase di congiuntura economica sfavorevole: è questa la sfida. Il tutto in un’ottica di sostenibilità ambientale. I numeri confermano lo sforzo straordinario che Terna sta compiendo. 6 miliardi di euro in 10 anni per cambiare il volto della rete che trasmette l’energia in Italia, risolvendo le congestioni del mercato elettrico, connettendo le nuove fonti rinnovabili e abbattendo le perdite di energia. Grazie ad una rete più efficiente e moderna, le bollette di imprese e famiglie saranno alleggerite di 1 miliardo di euro l’anno di oneri di sistema, una volta realizzato l’ intero piano. Anche l’ambiente ne beneficerà, con 5 milioni di tonnellate di CO2 in meno l’’anno e 1.200 km di vecchie linee smantellate a fronte della realizzazione di 450 km di nuovi elettrodotti, con l’implementazione dei 10 progetti per lo sviluppo sostenibile. In attesa dei risultati di medio/lungo termine, la corsa per la rete del futuro è già iniziata. E i risultati sono tangibili. Terna, infatti, negli ultimi 4 anni ha triplicato gli investimenti, dai 278 milioni di euro del 2004 ai 776 del 2008. Questo ha reso possibile la realizzazione, dal 2005 ad oggi, di 1.000 km di nuove linee con 10 nuovi elettrodotti ad alta tensione e 11 nuove stazioni elettriche.

  • Prestito a Protestati: Informazioni e Notizie Utili


    Può succedere a chiunque di non riuscire a saldare in tempo tutte le rate di un finanziamento, questo può comportare l’inserimento nelle liste dei Protestati e di conseguenza importanti difficoltà nell’ottenere un successivo finanziamento, per questo è nato il Prestito a Protestati, finanziamento che si rivolge esclusivamente a questa categoria di risparmiatori.

    Per il Saldo del Mutuo accordato a Protestati sono contemplate rate che verranno corrisposte in modo regolare con modalità prestabilite.

    Il Finanziamento a Protestati fa riferimento a tutti cittadini segnalati nelle liste dei Pignorati e di conseguenza considerati elementi scarsamente affidabili al momento della restituzione di un prestito elargito da una banca, attraverso questa possibilità anche i Cattivi Pagatori potranno di sottoscrivere un ulteriore contratto di mutuo.

    Per avere la certezza di tutelarsi da presumibili morosità nel momento di saldare il mutuo avuto, gli istituti di credito pretendono al momento di accordare un Prestito a Protestati, guarentigie particolari, elargendo un mutuo con Cessione del Quinto, ovvero con il consenso di trattenere in maniera diretta dallo stipendio del risparmiatore richiedente avendo in questo modo la sicurezza del della restituzione del finanziamento elargito.

    Con l’espressione “Finanziamento a Protestati”, si vuole individuare una particolare tipologia di finanziamento grazie alla quale possono domandare una somma in prestito da istituti di credito anche quei risparmiatori che sono Protestati, perché hanno avuto complicazioni durante il rimborso di un passato finanziamento magari con morosità nel pagamento delle rate programmate nel Piano di Restituzione, ha le caratteristiche di una significativa possibilità di assicurarsi un successivo importo in finanziamento, benché con guarentigie differenti da quelle abituali.

  • Intervista al responsabile del Business Center Treviso

    La scorsa settimana ho ricevuto una telefonata dalla d.ssa Laura Zanotti (che ringrazio), editorialista di una testata giornalistica, che mi chiedeva se volevo essere intervistato riguardo ai servizi che il Business Center Treviso offre, annunciandomi la nascita di un portale italiano interamente dedicato all’outsourcing italiano.

    E’ con piacere che Vi comunico l’uscita dell’articolo riguardante il settore del noleggio operativo, intitolato “Crescono i Business Center in affitto”, che potete visionare cliccando il link “leggi”

    Ho avuto il piacere nell’intervista di parlare sia del nostro network di “ufficiarredati” con i suoi 56 Business Centers aderenti sparsi nello Stivale, nonchè trattare temi innovativi riguardanti la possibilità di noleggiare uffici arredati già pronti, uffici temporanei, uffici residence, sale riunione, nonchè tutti i servizi virtuali: domiciliazione legale, fiscale, postale, noleggio linee telefoniche o numeri verdi con risposta telefonica personalizzata da una vera segretaria e servizi vari riguardanti realizzazione siti web, traduzioni ed interpretariato multilingua, gestione mandati commerciali, formazione e consulenza gratuita per le Start-up.

    La “formula anticrisi” da noi adottata è vincente perchè è: conveniente, flessibile, vantaggiosa, espansibile, elastica ed immediata e per i pagamenti adottiamo il “Pay for Use” ossia paghi solo quello che usi!

    La nostra mission è contribuire, grazie agli innovativi servizi in outsourcing offerti, alla ormai vicina ripresa dell’economia del nostro BelPaese, offrendo non solo supporto ma anche consulenza.

    Per qualunque info il nostro Staff è a Vostra disposizione

    Buon lavoro

    Sergio Giarrizzo

    Business Center Treviso

    viale della Repubblica, 253

    31100 Treviso

    Tel 0422 694050 Fax 0422 319364

    Numero Verde 800 984578

    [email protected]

  • La sicurezza nella progettazione meccanica

    L’obiettivo fondamen­tale di ogni progetto ingegneristico e meccanico è di costruire una macchina o un’apparecchiatura che reca beneficio all’umanità.

    Un noto ingegnere ha suggerito che l’obiettivo fondamentale del progetto ingegneristico come di altre attività umane sia quello di migliorare la qualità della vita nella nostra società e che questa può essere misurata in termini di un indice di qualità della vita. Si parla quindi sia di funzionalità delle lavorazioni meccaniche ma soprattutto della sicurezza di ognuna di queste. Gli ingegneri in passato, prima di dare la giusta attenzione alla sicurezza, rivolgevano la loro attenzione agli aspetti funzionali ed economici delle nuove apparecchiature. Dopo tutto, se le apparecchiature non svolgono le loro funzioni correttamente, esse non risultano di particolare interesse per l’ingegnere.

    Inoltre, se una nuova apparecchiatura non può essere prodotta ad un costo che è sostenibile dalla società contemporanea, è una perdita di tempo continuare a studiarla. Ma gli ingegneri che ci hanno preceduto sono riusciti a sviluppare una moltitudine di prodotti che funzionano con successo e che possono essere prodotti economicamente. In parte a causa di ciò, un sempre maggior sforzo ingegneristico sta per essere finalizzato a più ampie considerazioni circa l’influenza dei prodotti ingegneristici e delle costruzioni meccaniche sulle persone e sull’ambiente. La sicurezza personale é una considerazione che gli ingegneri hanno sempre avuto presente ma che ora richiede un’enfasi maggiore. Oltre alla consapevolezza del rischio, il secondo punto principale della sicu­rezza è l’ingegnosità. L’ingegnere deve essere abbastanza fantasioso ed ingegnoso per anticipare le situazioni, relative al prodotto, potenzialmente pericolose e creare di conseguenza delle soluzioni efficaci.

    Alcune tecniche e guide utili per affrontare questa sfida, sono per esempio Riesame del ciclo di vita totale del prodotto dalla produzione iniziale allo smaltimento finale, con particolare attenzione alla ricerca dei rischi significativi. Chiedersi quale genere di situazioni possono ragionevolmente svilupparsi durante le varie fasi della produzione, del trasporto, dell’immagazzinamento, dell’installa­zione, dell’utilizzazione, del servizio, e così via. Essere certi che le condizioni di sicurezza siano soddisfatte in modo bilanciato. Non accettare la penalizzazione di 1000 lire per eliminare un rischio con una semplice rettifica, trascurando la possibilità di eliminare un ugual rischio con un costo di 200 lire. Un altro metodo molto diffuso è quello di rendere la sicurezza un aspetto integrato del progetto di base, per quanto possibile, piuttosto che “aggiungere” dispositivi di sicurezza dopo che il progetto fondamentale è stato completato. In genere si cerca di produrre un sistema che sia sicuro in caso di guasti. In questo caso la filosofia consiste nell’evitare le rotture ma, se una rottura accade, il prodotto sarà ancora sicuro; cioè, quella rottura non sarà catastrofica. Basilare è quindi ovviamente conformarsi alle normative europee, che fissano i requisiti minimi di sicurezza per ogni prodotto.

    Di certo la sicurezza non è un concetto fisso e stabile, bisogna fare attenzione a tutti gli aspetti del problema e persino immaginare eventuali situazioni di pericolo. È così che i nostri oggetti sono creati ogni giorno in modo sempre più sicuro per tutti noi e l’ambiente circostante.

    Articolo a cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Business Marketing

  • Il mutuo per i giovani e per le giovani coppie

    Una categoria che gode di privilegi particolari per accedere a condizioni favorevoli ad un mutuo, sono le giovani coppie sposate, o i giovani che desiderano avere un a vita indipendente. Questi possono decidere di acquistare la loro casa a tassi d’interesse ridotti e a condizioni sicuramente molto più vantaggiose rispetto ad un mutuo tradizionale.

    Le agevolazioni per i giovani di un mutuo online riguardano diversi aspetti: rispetto al mutuo tradizionale i tassi d’interesse sono molto più bassi, il finanziamento non prevede una somma d’anticipo e garantisce la copertura dell’intero ammontare del mutuo, le spese d’istruttoria e le imposte sul mutuo sono più contenute, i tempi di attesa sono ridotti e la risposta arriva in un lasso di tempo accettabile.

    Ovviamente le agevolazioni sui mutui possono essere diverse a secondo della banca. In alcuni casi si può anche prevedere una fase iniziale di pre ammortamento di solito di 5 anni, non tutti gli istituti la concedono, in cui la rata ha un importo davvero minimo per dargli spazio all’acquisto di altre cose necessarie, come l’arredamento, gli elettrodomestici e i vari accessori, un vantaggio in più in aggiunta ai privilegi già sopra elencati.

    Sito Web: http://www.mutui-ok.com

  • ll Fondo di Garanzia per le PMI cresce

    Il “Fondo di Garanzia per le PMI”, del quale ci siamo già occupati qui, è dotato di un plafond con specifica destinazione per investimenti in “Tecnologie Digitali”. Questa sezione del Fondo è riservata al rilascio di garanzie su finanziamenti concessi a piccole e medie imprese a fronte di investimenti in tecnologie digitali finalizzati all’introduzione di innovazioni di prodotti e di servizi e alla integrazione dei processi aziendali.

    La caratteristica del presente plafond consiste nella possibilità di attivare le seguenti due opzioni:
    1.Garanzie agli acquirenti – tale opzione prevede che sia l’acquirente della fornitura a richiedere la Garanzia Statale (Decreto del Ministro delle attività produttive e del Ministro per l’innovazione e le tecnologie del 15.06.2004);
    2.Garanzie ai fornitori – tale opzione prevede che sia il fornitore delle tecnologie digitali a richiedere la Garanzia Statale per un finanziamento che gli viene accordato da un Soggetto Finanziario e che abbia le stesse caratteristiche (durata, importo e piano di rimborso) della dilazione che lo stesso fornitore ha accordato all’acquirente delle tecnologie digitali (Decreto del Ministro delle attività produttive e del Ministro per l’innovazione tecnologica del 24.11.2004).

    E’ stato inoltre pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2009 il decreto del 27 luglio 2009 che istituisce una Sezione Speciale riservata alle piccole e medie imprese di autotrasporto di merci per conto terzi nell’ambito del Fondo di Garanzia per le Pmi. In particolare, “Sono ammesse tutte le Imprese della sez. I (Classificazione ISTAT 91) Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni, con esclusione delle attività di trasporto merci e persone”.

    Tra breve la sezione speciale sarà operativa. A tal fine si attendono i tempi tecnici necessari per il versamento dei 50 milioni di euro che andranno a costituire la dotazione finanziaria della Sezione Speciale. La composizione del Comitato di gestione del Fondo dovrà inoltre essere integrata con un membro designato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con un rappresentante delle organizzazioni associative delle imprese di autotrasporto. L’apertura dei termini per la presentazione delle domande sarà comunicato con apposita circolare di Mediocredito Centrale.

    Un partner ideale per le imprese interessate all’utilizzo di queste risorse è SER.IM, società che si occupa di servizi riguardanti l’accesso delle Piccole e Medie Imprese al Fondo di Garanzia Diretta Statale. Coerente rispetto alla mission di Oltrelinea – di cui è partner – SER.IM offre consulenza altamente specializzata in questo specifico ramo, affiancando l’impresa nella scelta degli strumenti finanziari e del percorso da seguire per confezionare la strategia più appropriata in base alle specifiche necessità. Il servizio offerto alle imprese prevede l’espletamento di tutte le attività riguardanti la valutazione preliminare con il calcolo degli scoring di bilancio e, se questi risultano positivi, l’elaborazione di un business plan, descrittivo e numerico, da presentare all’ Intermediario Finanziario che, a sua volta, provvederà ad inoltrarlo al Soggetto Gestore del Fondo (Mediocredito Centrale).

    Oltrelinea promuove e incentiva l’utilizzo di strumenti che consentano alle imprese un agevole accesso al credito. Per questo mette a disposizione degli utenti iscritti una convenzione che prevede condizioni particolarmente vantaggiose per i servizi offerti da SER.IM.

  • Prestito personale online

    Il prestito personale sul mercato rappresenta la forma più diffusa poiché ha diverse qualità, è positivo ed offre molte agevolazioni,quindi incontra l’esigenze di molte persone. Il prestito personale è un prestito non finalizzato, quindi non è connesso all’acquisto di un bene, e non è necessario neanche indicare all’ente erogante l’uso della somma richiesta.

    Risulta essere molto vantaggioso perché permette di comprare diversi bene contemporaneamente o se si ha la necessità di disporre di denaro contante. È anche vantaggioso poiché se si hanno altri finanziamenti già in corso o una cessione del quinto, in questo modo si possono reperire altri soldi.

    L’accordo avviene solo tra l’ente erogatore ed un cliente e non è chiamato all’attenzione del rivenditore, a differenza del mutuo, quindi crea un rapporto unico ed esclusivo dove le parti coinvolte in causa sono solo due.

    La somma richiesta viene direttamente versata sul conto corrente del cliente, oppure viene emesse un bonifico o un assegno, che può essere cambiato presso qualsiasi sportello bancario anche se non si è titolari di un conto corrente, oppure usare internet nel caso si tratta di un prestito on line.

    Il piano di ammortamento o rimborso è effettuato dal cliente con il pagamento di rate ad una scadenza precedentemente fissata e ha un tasso fisso per tutta la sua durata, solitamente si esprime in TAN E TAEG, due elementi molto importanti che servono al cliente per rendersi conto della convenienza o meno dell’offerta proposta.

    È preferibile sempre affidarsi a delle società conosciute e note sul mercato che operano con professionalità e controllare sempre che rispettino le normative vigenti che sono previste dal Credito al Consumo. Secondo quanto dispone la legge il prestito deve esser erogato solo a persone fisiche e non può essere concesso a delle imprese per le loro attività.

    Sito Web: http://www.prestiti-convenienti.it

  • 31 ottobre 2009: MT-Energie Italia inaugura l’impianto di biogas di 999 kW a Rivarolo del Re (CR)

    MT-Energie Italia, azienda leader nel settore del biogas, il prossimo 31 ottobre 2009 alle ore 10.00 inaugurerà il nuovo impianto di biogas di 999 kW di potenza costruito a Rivarolo del Re (CR). Si tratta del primo impianto messo in funzione in Italia (marzo 2009) dalla filiale italiana del gruppo tedesco Mt-Energie e uno dei 5 impianti di biogas presenti in Lombardia.

    L’inaugurazione vedrà la partecipazione del presidente della provincia, Massimiliano Salini, oltre che quella dell’Assessore Provinciale all’Agricoltura e Ambiente, Gianluca Pinotti.

    L’impianto, commissionato da una cooperativa di giovani agricoltori cremonesi – Mirko Malachin, Florinda Palombo, Umberto Caldarese e Matteo Vagni – è stato costruito su un’area di 25.000 metri quadrati e può contare su una tecnologia di ultima generazione e su un sistema di approvvigionamento dei liquami zootecnici in conduttura interrata.

    L’impianto viene alimentato giornalmente con 40 metri cubi di liquami zootecnici, 10 metri cubi di siero di latte e circa 50 tonnellate di trinciato di triticale, sorgo e silo di mais. La sua versatilità permette anche l’utilizzo di siero residuo della produzione di formaggio, oppure di sottoprodotti della lavorazione del pomodoro proveniente dal Consorzio del pomodoro Casalasco situato a meno di un chilometro dall’impianto.

    La presenza di un sistema informatico installato in una sala tecnica permette all’operatore di controllare istantaneamente funzionamento e resa.

    Nel 2009 MT Energie Italia ha messo in funzione 6 impianti di biogas, 5 di questi con potenza nominale di 1 MWe e uno di 100 kW alimentato esclusivamente da reflui zootecnici. Inoltre, nell’ultima metà del 2009 sono stati messi in opera altri 4 impianti di biogas, situati nelle province di Brescia, Lodi, Mantova e Reggio Emilia, con potenze comprese tra i 300 kW e 1 MW. Gli impianti entreranno in funzione entro il primo trimestre 2010 e, unitamente a quelli già operativi (per un totale quindi di 10 impianti), forniranno 64 milioni di kWh elettrici, potenza sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di circa 24.000 famiglie. Il tutto a partire dal biogás.

    “Tutto questo è motivo di grande soddisfazione per i risultati raggiunti dal nostro gruppo – terzo in Germania per fatturato nel settore con i suoi 160 impianti – poichè il 2009 rappresenta il terzo anno di presenza ed attività sul territorio italiano. Inoltre, questo è un esempio tangibile di come la green economy rappresenti un settore in forte espansione, in grado di creare nuovi posti di lavoro in un momento storico di grandi difficoltà economiche a livello globaleha dichiarato Paulina Campos, responsabile Marketing Mt-Energie Italia.

    Contatti e informazioni:

    Paulina Campos

    Mt Energie Italia

    Via Terza Strada n.9

    35026 Conselve (PD)

    Tel. 049 099 3667

    Fax. 049 099 3668

    Email: [email protected]

  • Flavio Cattaneo: dallo sviluppo della rete un miliardo di Euro in meno in bolletta

    10 anni di liberalizzazione: risparmi per il sistema energetico di 10 miliardi l’anno. “Buon compleanno liberalizzazione. Il mercato della concorrenza compie dieci anni” esordisce così Jacopo Giliberto in un ampio articolo dal Sole 24 Ore di oggi dedicato, per l’appunto, all’importante “ricorrenza”.

    Ma come ogni rivoluzione – scrive il giornalista nel riportare le conclusioni del convegno sul tema presso l’Università Bocconi – quella dell’energia è costellata di difficoltà. Soprattutto è mancata una politica energetica che abbia dato le direttive di fondo, gli obiettivi condivisi da raggiungere. Così, senza alcun programma che delineasse agli investitori gli obiettivi da traguardare, Terna ha ricevuto richieste di connessione per nuove centrali alimentate da fonti rinnovabili “per centomila megawatt”, osserva Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna.

    Centomila megawatt: più dell’intera quantità di centrali mai realizzate in Italia in tutta la sua storia elettrica fin da quando nel 1883 fu realizzata a Milano la centrale di Via Santa Radegonda, la prima in Europa. Secondo Flavio Cattaneo le congestioni sulle linee di alta tensione ci costano in bolletta 1,5 miliardi in più. Se Terna riuscisse a sbloccare gli elettrodotti, noi consumatori risparmieremmo un miliardo, “al netto dei 450 milioni di costi necessari per costruire le linee. Il problema è che molte delle nuove centrali sono state costruite in luoghi inadatti, là dove lo permettevano i sindaci più avveduti, e aumentando la congestione sulla rete”.

    Uno dei problemi – scrive Giliberto – è il fatto che per costruire una minicentrale solare “si seguono le stesse normative che vanno bene per pitturare un garage”, osserva Simone Mori dell’Enel. Per dirla con Antonio Costato, vicepresidente della Confindustria, “la liberalizzazione ha creato grandi aspettative che sono state soddisfatte sul piano delle produzione di energia, ma non ha funzionato sull’allocazione dei capitali e degli investimenti”.

    Conferma Tullio Fanelli, commissario dell’Autorità dell’energia: “In particolare nel settore del gas non siamo messi bene né in termini di sicurezza degli approvvigionamenti né in termini di concorrenza”.