Categoria: Economia e Finanza

  • CHINA TRADER AWARD 2009: aperte le iscrizioni

    24 novembre 2009

    CHINA TRADER AWARD 2009: aperte le iscrizioni

    Sono aperte le iscrizioni al China Trader Award, il più importante riconoscimento per le piccole e medie imprese italiane che si distinguono nei rapporti commerciali con la Cina e Hong Kong.

    Possono partecipare le aziende che hanno intrattenuto relazioni commerciali con la Cina ed Hong Kong nell’ ultimo anno e che hanno sede in Italia da almeno due.

    Le iscrizioni si chiuderanno l’ 11 novembre 2009 e la serata di Gala si svolgerà il 1° febbraio 2010 alla Triennale di Milano.

    Tra gli sponsor del China Trader Award numerose aziende di prestigio: UBI Banca, Camera Nazionale della Moda, Diamantea, Studio Legale Chiomenti, Minus -417, DHL, Marchesi de’ Frescobaldi, Acqua Lauretana, Italian Factory, Prodir e Pappafood.

    Sito Web: http://www.chinatraderaward.com

  • Alessandro Marchesi, responsabile commerciale di Mediolanum Comunicazione, in diretta su Mediolanu Channel

    La puntata di ieri sera, lunedì 23 novembre, di “Economia, quello che gli altri non dicono”, in onda su Mediolanum Channel, si è aperta con un annuncio stampa veicolante il concetto ‘capovolgi il tuo punto di vista’. È stato subito evidenziato il punto focale della trasmissione: ‘Comunicare positivo ai tempi della crisi’. Proprio a tal proposito Alessandro Marchesi, direttore commerciale Alboran, divisione di Mediolanum Comunicazione, ha sottolineato durante la trasmissione che: “Oggi è importantissimo comunicare ma molte aziende non ne hanno il coraggio ed è un grosso errore perché chi osa può avvantaggiarsi enormemente nei confronti dei competitors. In chiusura ha ribadito come “Tanti nuovi imprenditori sono nati durante una crisi perché si sono ritrovati a dover cercare nuove strade, nuove idee e quindi vincenti”.

    Mediolanum Channel è su:
    Sky, canale 803
    http://www.mediolanumchannel.tv/

  • Con C.I.M. Banque bonifici online rapidi e convenienti

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  • Alessandro Marchesi ospite di Paolo Liguori su Mediolanum Channel

    Questa sera, lunedì 23 novembre, alle ore 21.00 verrà trasmesso in diretta su Mediolanum Channel il programma”Economia. Quello che gli altri non dicono!”, che vuole dare un’alternativa a tutti quei media che, in un momento di crisi come quella che stiamo vivendo, danno un’informazione parziale e fermandosi troppo spesso ai luoghi comuni. Durante la trasmissione, condotta da Paolo Liguori, vengono presentati ospiti che raccontano il loro modo di vivere la crisi, le soluzioni che hanno trovato per non lasciarsi fermare, dando una visione economica “positiva”. Tra gli ospiti della serata Alessandro Marchesi, direttore commerciale Alboran, divisione di Mediolanum Comunicazione: “Comunicare ai giorni nostri vuol dire utilizzare la tradizione con l’innovazione: usare strumenti nuovi ma con criteri tradizionali”.
    Satellite: Canale 803 di Sky
    Link Sito: http://www.mediolanumchannel.tv

  • Sistri – Il sistema per la tracciabilita’ dei rifiuti modifica tutti gli adempimenti (formulari, registri e MUD)

    Il MUD 2010 e i nuovi adempimenti per la gestione dei rifiuti. A seguito dell’introduzione di sistri, il nuovo

    sistema informatico per il controllo dei rifiuti, EcoNomos ha organizzato un seminario a Milano il 22 gennaio 2010

    Il sistema di adempimenti previsto dalla normativa sui rifiuti è uno dei più complessi, articolati e di difficile interpretazione.

    L’imminente introduzione di un sistema telematico per garantire la tracciabilità dei rifiuti modificherà radicalmente gli adempimenti previsti dalle norme vigenti.

    Il seminario, oltre ad affrontare in modo particolareggiato le modalità di compilazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale da presentare entro il 30 aprile 2010, si propone di fornire i riferimenti fondamentali per comprendere le novità che verranno introdotte dal sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti.

    Il nuovo sistema, infatti, nei prossimi mesi sostituirà l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico, e prevede l’abolizione del MUD a partire dal 2011.

    Nel corso dell’incontro saranno analizzate le più diffuse difficoltà nella compilazione del MUD e verranno presentate le caratteristiche ad oggi note dei nuovi obblighi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.


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  • Tracciabilita’ dei rifiuti. Un seminario di EcoNomos si svolgera’ a Milano il 22 gennaio 2010

    Un cambiamento epocale negli adempimernti per la gestione dei rifiuti che coinvolgerà

    mezzo milione di imprese. L’imminente introduzione del nuovo sistema richiede una informazione

    tempestiva e una formazione dei responsabili e degli operatori.

    EcoNomos, nota come una delle organizzazioni più affidabili per la formazione continua sulla normativa ambientale, ha organizzato un seminario, che si svolgerà a Milano lil 22 gennaio 2010, per consentire alle imprese, ai consulenti e agli operatori della gestione dei rifiuti di comprendere quali saranno le novità introdotte da SISTRI, il sistema informatico per il controllo dei rifiuti.

    Dopo le conferme ufficiali del Ministero dell’Ambiente, infatti, è certo che il sistema per la tracciabilità dei rifiuti diventerà operativo già nel secondo semestre del 2010.

    EcoNomos si è assicurata la docenza del più noto esperto di adempimenti previsti dalla normativa sui rifiuti.

    Il seminario sarà anche l’occasione per aprofondire le novità introdotte dal decreto che ha definito la modulistica MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) da utilizzare nel 2010.

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  • CE.DI. Marche entra in Selex

    Mi, 20 novembre 2009) – La società Ce.Di. Marche di Camerata Picena (An) da gennaio 2010 entrerà a far parte del Gruppo Selex, portando così a 24 il numero delle sue Imprese Associate.

    Ce.Di. Marche è una delle realtà più importanti nel panorama distributivo della regione Marche con un volume d’affari al dettaglio di 250 milioni di euro nel 2009, 120 punti di vendita e un centro di distribuzione di 28.000 mq ubicato a Camerata Picena. Occupa oltre 1.200 addetti.

    Il gruppo opera con l’ insegna “Sì – con te” declinata nei differenti formati di vendita (Superstore, Supermercati e Market). Per il 2010, ha pianificato l’apertura di 4 nuovi supermercati, per 5.400 mq di superficie di vendita.

    L’ingresso di Ce.Di. Marche è coerente con la politica di sviluppo di Selex, da sempre favorevole all’ampliamento della compagine sociale a medie Imprese indipendenti dinamiche e dalla consolidata esperienza, con strategie e valori in linea con quelli del Gruppo.

    «Con questa operazione – dichiara il Cav.Giovanni Pomarico, Presidente di Selex – il nostro Gruppo rafforza la sua presenza nelle regioni del centro Italia, dove già detiene posizioni di rilievo in numerose province, e conferma la sua vocazione a farsi interprete di una distribuzione moderna, di qualità, profondamente radicata sul territorio e vicina ai consumatori».

    Ce. Di. Marche nasce nel 1971, quando 18 negozianti della provincia di Ancona fondano un gruppo di acquisto per rifornire le loro piccole attività commerciali. E’ la prima tappa di un lungo percorso che, anno dopo anno, porterà il gruppo ai traguardi di oggi.

    «Il ruolo di Ce.Di. Marche è diventato sempre più complesso e trasversale – spiega Renato De Angelis, direttore generale della Società -. E’ infatti passato da quello di “grossista” degli anni Settanta e Ottanta a un ruolo di “promotore” dello sviluppo delle attività dei propri associati, della ristrutturazione e ammodernamento della propria rete di vendita e della crescita dei propri imprenditori, collaborando anche al loro rinnovo generazionale, per stare al passo con la crescita e l’evoluzione della moderna distribuzione».

    Tra i principali fattori di successo del gruppo, la caratterizzazione territoriale e la spiccata personalità. «Il nostro nuovo Marchio “SI’, con te” – conferma De Angelis – è l’ultimo tassello di una strategia di differenziazione e di identificazione rispetto all’omologazione degli operatori distributivi che, in parte, caratterizza anche il nostro territorio».

    Ce.Di. Marche, presente su un’area concentrata, raggiunge i consumatori con un’offerta più legata al territorio locale e, soprattutto nei settori deperibili (carne, ortofrutta e pesce), con maggiori garanzie di qualità e freschezza a prezzi competitivi.

    «E questo grazie alla professionalità e alla motivazione dei nostri imprenditori e degli addetti dei nostri punti vendita – conclude il responsabile di Ce.Di.Marche -. Con il loro lavoro quotidiano hanno infatti contribuito a far crescere la nostra azienda a dimensioni che la pongono tra le prime della regione, con una quota di mercato che oscilla tra il 15 e il 20% nelle province in cui è presente. Risultato che testimonia la rilevanza di una realtà imprenditoriale moderna, concreta e positiva».

    Il Gruppo Selex

    Il Gruppo Selex, nato 45 anni fa come Unione Volontaria A&O, è tra i primi retailer nazionali con un fatturato 2008 di 8,2 miliardi di euro, una quota di mercato del 9,1% (Fonte: IRI, giugno 2009) e un organico di oltre 30.000 addetti.

    Selex è presente in tutta Italia con 3.200 punti vendita per oltre 2 milioni di mq di superficie. Una rete che comprende ipermercati, superstore, supermercati, cash&carry, hard discount e negozi specializzati, contrassegnati dalle insegne Famila, A&O, C+C e da altri storici brand regionali.

  • Flavio Cattaneo premiato da Piazza Affari: Terna in rialzo

    Flavio Cattaneo raccoglie dal mercato un altro successo per Terna. JPMorgan, in una ricerca pubblicata oggi ha migliorato la raccomandazione sul titolo da “underweight” a “overweight” e ha alzato il Target Price da 2.85 €/azione a 3.10 €/azione. Proseguono così le promozioni degli analisti dopo la presentazione dei conti di Terna.

    Risultati superiori al consensus e una nuova politica dei dividendi favorevole agli azionisti. Sono questi i principali aspetti che il mercato ha apprezzato in occasione della presentazione dei risultati dei primi 9 mesi del 2009 presentati dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo. In particolare, gli analisti hanno accolto positivamente la crescita a doppia cifra di tutti i principali indici economici, grazie a maggiori ricavi, un taglio dei costi e a minori oneri finanziari nel terzo trimestre 2009.

    Tra i principali analisti che hanno rivisto al rialzo la propria valutazione su Terna in seguito alla presentazione della trimestrale, Citigroup che, in una nota, confermando la raccomandazione a BUY e il Target Price a € 3.00 sottolinea la capacità del management di conseguire risultati e sviluppare operazioni in modo organico; Santander che ha confermato la valutazione BUY e alzato il TP da €2.93 euro a €3.13; CAI Chevreux che ha mantenuto la raccomandazione invariata a 1/Selected List e alzato il target price da €3.10 a €3.15; Equita che ha mantenuto la raccomandazione invariata a Buy alzato il target price €2.94 a €3.03 e Kepler che ha alzato il target price da €3.05 a €3.10.

    Giudizio positivo anche per la nuova politica dei dividendi annunciata. Le principali banche d’affari hanno approvato soprattutto la maggiore visibilità dei dividendi per gli anni 2012 e 2013, derivante da una distribuzione dei 150 milioni aggiuntivi guadagnati con la vendita di Terna Participações. Anche l’acconto sul dividendo di 7 centesimi di euro per azione, che verrà posto in pagamento il 26 novembre, è risultato maggiore del consensus che si attendeva circa 6.2 centesimi di euro per azione con una crescita del 4% rispetto l’interim dividend 2008.

  • Checkpoint Systems: pubblicati i dati 2009 del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail

    Milano, 16 Novembre 2009 – Checkpoint Systems, leader globale per il controllo delle differenze inventariali, presenta oggi i dati 2009 della più dettagliata indagine indipendente sul numero e la tipologia di furti commessi all’interno dei punti vendita e della Grande Distribuzione, condotta dal Centre for Retail Research e patrocinata da Checkpoint Systems.
    La terza edizione del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail evidenzia che il livello di furti in questo settore ha raggiunto globalmente una cifra che poco si discosta dagli 84,165 miliardi di Euro nel 2009, traducendosi in un incremento significativo pari al 5,9% rispetto allo scorso anno. Si tratta dell’aumento più significativo di differenze inventariali mai registrato a partire dalla nascita di questo studio (2001)
    In Italia, la percentuale di differenze inventariali è stata pari all’1,36% rispetto al fatturato del Retail, con un incremento del 6,2% rispetto agli stessi dati del 2008. I furti sono costati ai Retailer italiani ben 3.8 miliardi di Euro.
    È interessante notare come l’Italia registri l’incremento più forte tra i Paesi dell’Europa occidentale: a precedere il nostro Paese nella classifica europea ci sono infatti solo Slovacchia ( +9,8 %), le Repubbliche Baltiche- Lettonia, Estonia, Lituania (+6,7%), Repubblica Ceca (+6.5%), e Turchia (+6.4%).
    “I retailer attribuiscono le cause di almeno un terzo di tale incremento alla recessione economica”, ha affermato il Professor Joshua Bamfield, Direttore del Centro di Ricerca per il Retail ed autore dello studio.
    Ed è stata proprio la recessione che ha colpito tutti i comparti della Grande Distribuzione ad aver generato un incremento dei furti tra i Retailer italiani: lo studio del 2009 ha chiesto agli operatori se avessero riscontrato rispetto all’anno precedente un aumento significativo nei furti, tentati o riusciti, da parte di taccheggiatori e dipendenti disonesti. Nella classifica mondiale, l’Italia appare al primo posto nella percentuale di retailer che dichiarano di aver subito un incremento dei furti dovuto alla crisi (54,2%), seguita poi da Sud Africa (52,6%) e Stati Uniti (51,7%)
    “Un aumento dei tentativi di furto non porta necessariamente ad un aumento delle differenze inventariali” – spiega Salvador Cañones, Country Manager di Checkpoint Systems per l’Italia – “Avere delle strategie di prevenzione dei furti che funzionano significa riuscire a fermare più taccheggiatori o a vanificare i loro tentativi, e la protezione sistematica dei prodotti ad alto rischio può ridurre le perdite.”
    Per ciò che concerne le linee di prodotti maggiormente rubati, a livello globale le cifre più elevate sono state rilevate nel settore abbigliamento e capi firmati/accessori (1,84%) e nel settore cosmetici/profumi/prodotti per la bellezza/farmacia (1,77%).
    L’Italia rispecchia le tendenze globali, con alcune specificità proprie del nostro Paese: nella classifica dei dieci prodotti maggiormente rubati, troviamo al primo posto gli alimentari “freschi” come carne, pesce, salumi e latticini, seguiti poi dagli articoli per la cura e l’igiene del corpo – cosmetici, profumi, ma anche pasta per dentiere e collutori – e da vini e superalcolici. I capi di abbigliamento si posizionano al quinto posto, salendo di ben due posizioni rispetto alla classifica italiana dello scorso anno.
    Per quanto riguarda invece i prodotti che hanno subito gli incrementi più significativi nei furti, quest’anno si registra un +17,8% per pile e batterie ricaricabili, un aumento del 14,3% nei prodotti per la cura del corpo – sia maschile che femminile – seguiti poi da alimentari freschi (+ 10%), alcolici (+ 7,2%) e piccoli elettrodomestici ed articoli per il fai da te, che hanno registrato l’incremento del + 6,5%

    CLASSIFICA DEI 10 PRODOTTI MAGGIORMENTE RUBATI IN ITALIA

    1 Food fresco
    2 Articoli per la cura e l’igiene del corpo
    3 Vini e Super alcolici
    4 Pile e batterie ricaricabili
    5 Abbigliamento e accessori
    6 Prodotti Hi tech
    7 DVD, bluray e videogame
    8 Cartucce per stampanti e altri consumabili
    9 Articoli per il fai da te e piccoli elettrodomestici
    10 Tonno in scatola

    “Gli articoli che attirano maggiormente l’attenzione dei taccheggiatori sono spesso di ridotte dimensioni e quindi, semplici da nascondere, costosi e, possibilmente, di marca – spiega Salvador Cañones, Country Manager di Checkpoint Systems Italia – “Si tratta ovvero di articoli che risultano facilmente rivendibili sul mercato nero, in quanto richiesti dalla maggior parte della popolazione, nonostante il periodo di crisi”
    Andando ad analizzare quali sono le fonti delle differenze inventariali, si scopre che in Italia i furti commessi da parte dei clienti rappresentano la causa principale: sono infatti il 50,8% i taccheggi ad opera di bande organizzate o ladri per così dire “amatoriali”, individui cioè che non hanno mai commesso furti in passato ma che in questo momento di recessione trovano nel taccheggio la risposta – seppur sbagliata – alle proprie difficoltà economiche. Rispetto alla media europea, che si attesta sui 47,5%, il nostro Paese registra un livello maggiore di perdite da parte dei clienti pari a 3,3 punti percentuali. I dipendenti disonesti costituiscono la seconda maggiore causa, con il 30,9% del totale; le frodi da parte di fornitori/ produttori e i furti nelle consegne sono stati stimati pari al 6,1% delle perdite,mentre il 12,2% delle differenze inventariali è da attribuire ad errori interni
    “Dell’aumento del crimine nel Retail pagano le spese i consumatori onesti, costretti a sopportare annualmente una sorta di “tassa invisibile” che ricade sull’acquisto dei prodotti pari a 190 Euro per nucleo familiare – spiega il professor Sandro Castaldo, Chairman Marketing Dept. della SDA Bocconi ed esperto di Retailing, che continua affermando – “Di questo i Retailer devono tenere conto, non cedendo alla tentazione, naturale in questo momento di crisi, di ridurre gli investimenti in innovazione, ma considerando anzi l’attività di gestione delle differenze inventariali come elemento strategico per il successo e la crescita dell’azienda”.
    L’aumento delle differenze inventariali è infatti anche strettamente legato alla riduzione degli investimenti in loss prevention. A livello globale, l’investimento in sicurezza registrato nel 2009 è stato pari ad una media dello 0,31% del fatturato Retail. mentre in Italia gli investimenti ammontano allo 0,33%, con un calo di 3 punti percentuali rispetto al 2008.
    “Sebbene ci sia stato un generale calo degli investimenti in loss prevention – spiega Sandro Castaldo – è importante sottolineare che le aziende più strutturate, maggiormente lungimiranti, non hanno smesso di introdurre soluzioni di protezione all’avanguardia, perché hanno visto nell’innovazione la reale chiave per superare questo particolare momento di crisi economica. La speranza – conclude il professore – è che anche le piccole e medie imprese seguano l’esempio, per offrire un valore aggiunto alla propria clientela e raggiungere una gestione sempre più efficiente della propria attività ”

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    Note per gli editori: per ulteriori informazioni, la invitiamo a contattare l’Ufficio Stampa di Checkpoint che potrà rendere disponibile un file PDF contenente il report, riprese televisive di furti, foto e interviste.

    Lo Studio
    Nato nel 2001, il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail (GRTB) è una ricerca annuale condotta dal Centro di Ricerca per il Retail che ha sede a Nottingham, Regno Unito ed è sponsorizzata da Checkpoint Systems. Tale indagine costituisce oggi il più ampio e completo studio al mondo in materia di criminalità e furti nel settore retail.
    Lo Studio ha preso in esame 1.069 aziende con un fatturato totale di 602.526 milioni di Euro. Fra coloro che hanno risposto al questionario vi sono 201 aziende site in territorio Nord Americano (vendite combinate pari a 214.036 milioni di Euro), 567 in Europa (331.316 milioni di Euro), 196 nella regione Asia Pacifico (43.247 milioni di Euro), 67 in America Latina (10.995 milioni di Euro) e 38 nell’Africa Medio Orientale (2.932 milioni di Euro).
    I nuovi paesi inclusi nello studio di quest’anno sono stati la Cina (Shanghai, Pechino, Guangdong e Hong Kong), Marocco, Taiwan e Turchia.

    Centre for Retail Research
    La terza edizione del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail (nona edizione per l’Europa) è stata realizzata dal Professor Joshua Bamfield, Direttore del Centro di Ricerca (www.retailresearch.org) per il Retail con la cooperazione di Checkpoint Systems, Inc. Il CRR è un’organizzazione indipendente che fornisce consulenza e ricerca per il settore retail che sempre più oggi si vede costretto a dover gestire nuove problematiche fra le quali, in particolare, quelle legate alle frodi e ai crimini. Il Centro conduce studi molto ampi e articolati focalizzando la propria attenzione sui costi della criminalità e sull’applicazione di sistemi elettronici e computerizzati per arginare i fenomeni dei furti e delle frodi in diverse regioni del mondo.
    Il tasso di cambio utilizzato in questo comunicato stampa è il medesimo che il Professor Bamfield ha utilizzato nella ricerca, ovvero 1 Dollaro Statunitense = 0,733 Euro. Si tratta di un tasso che rappresenta la media calcolata fra il 1 luglio 2008 e il mese di giugno 2009.

    A proposito di Checkpoint Systems Inc.
    Checkpoint Systems, Inc. è un’azienda leader nelle soluzioni per la gestione delle differenze inventariali nel settore retail e visibilità degli articoli presso i punti vendita. Il team globale di Checkpoint aiuta i retailer – e i loro fornitori – a ridurre i furti, incrementare la visibilità degli articoli e a fornire ai consumatori una disponibilità sempre maggiore di prodotti tramite l’implementazione della tecnologia RF. Grazie ad un’intensa attività di ricerca e sviluppo, Checkpoint Systems contribuisce all’evoluzione delle tecnologie per il Retail , ampliando l’offerta di soluzioni legate alla gestione delle differenze inventariali e di soluzioni legate all’etichettatura Check-Net. Quotata nella borsa NYSE (NYSE:CKP), Checkpoint opera in tutti i principali mercati e conta oltre 3.900 dipendenti nel mondo. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito: www.checkpointsystems.com

  • L’investimento immobiliare in tempo di crisi

    In tempi di crisi economica molti vogliono rifugiarsi nell’investimento immobiliare, considerato un bene rifugio.

    L’acquisto di un immobile costituisce infatti un’alternativa di investimento particolarmente apprezzata per la propria capacità di conservazione del valore del bene. La sicurezza dell’investimento immobiliare è la principale spinta all’acquisto di una proprietà e, a partire dal 2000, è arrivata a costituire la motivazione principale, insieme all’aumento del capitale e della liquidità.

    Per ottimizzare il risultato derivante dall’acquisto di un immobile è opportuno identificare la modalità di acquisto più idonea per generare un profitto; ad esempio risulta necessaria la presenza di un effettivo profitto lordo atteso (inteso come differenza tra il prezzo vendita potenziale e il prezzo di acquisto) inclusivo degli oneri, quali tasse e spese condominali arretrate.

    Ci sono diversi modi per investire immobili ad un prezzo vantaggioso, le aste o vendite giudiziarie sono uno di esso e permettono di aggiudicarsi un immobile ad un prezzo che, in certi casi, è molto inferiore a quello di mercato. Oltre la convenienza economica derivante dalla partecipazione ad un’asta immobiliare, è da sottolineare la totale sicurezza del processo di acquisto di questo tipo di transazione, in quanto gli immobili sono trattati direttamente dal giudice, certificati da periti e liberi da ipoteche e pignoramenti.

    Infatti, essere sicuri che l’immobile da acquistare sia libero da ogni tipo di vincolo è uno dei pilastri per una corretta gestione immobiliare. Se però da soli non avete il tempo per poter appurare la storia pregressa dell’immobile, è sicuramente meglio rivolgersi ad un esperto o un’agenzia, che potranno consigliarvi nel modo migliore, per evitare di fare un investimento che vi si ritorcerà contro.

    Un’altra base di partenza sono i numerosi motori di ricerca immobiliare per case e appartamenti in vendita o in affitto. Alcuni di questi motori sono in grado di raccogliere tutti gli annunci presenti sul web relativi alla ricerca che a voi interessa. In questi motori è possibile ricercare immobili in vendita e in affitto, in tutte le città italiane, a volte anche all’estero, semplicemente digitando il nome della città nel campo di ricerca, come per esempio “appartamento ristrutturato Roma”. In questo modo è anche possibile farsi velocemente un’idea del costo che si dovrà affrontare e anche della differenza di prezzo nelle diverse zone, inoltre spesso raccolgono anche le inserzioni di moltissime agenzia immobiliari. È così possibile cercare appartamenti in qualsiasi zona, dall’agenzia immobiliare Asolo a quella di Messina, ma anche tutti gli annunci dei privati, avendo così un quadro d’insieme dettagliato e estremamente utile per farsi un’idea e valutare al meglio.

    I risultati vengono ordinati in base al ranking, una classifica che permette di avere nelle prime pagine di risultato le migliori offerte presenti sul web. La navigazione è semplice ed intuitiva e la presenza di filtri permette di raffinare la ricerca secondo le caratteristiche desiderate dall’utente. La qualità degli annunci è elevata grazie alla tecnologia utilizzata e alla selezione delle fonti delle offerte.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Posizionamento indicizzazione