Categoria: Economia e Finanza

  • Flavio Cattaneo: ok degli analisti sui conti di Terna

    Flavio Cattaneo e la gestione di Terna: risultati superiori al consensus e una nuova politica dei dividendi favorevole agli azionisti. Sono questi i principali aspetti che il mercato ha apprezzato in occasione della presentazione dei risultati dei primi 9 mesi del 2009 presentati da Terna. In particolare, gli analisti hanno accolto positivamente la crescita a doppia cifra di tutti i principali indici economici, grazie a maggiori ricavi, un taglio dei costi e a minori oneri finanziari nel terzo trimestre 2009. Tra i principali analisti che hanno rivisto al rialzo la propria valutazione su Terna in seguito alla presentazione della trimestrale, Santander che ha confermato la valutazione BUY e alzato il TP da €2.93 euro a €3.13, CAI Chevreux che ha mantenuto la raccomandazione invariata a 1/Selected List e alzato il target price da €3.10 a €3.15, Equita che ha mantenuto la raccomandazione invariata a Buy alzato il target price €2.94 a €3.03 e Kepler che ha alzato il target price da €3.05 a €3.10.

    Giudizio positivo anche per la nuova politica dei dividendi annunciata. Le principali banche d’affari hanno approvato soprattutto la maggiore visibilità dei dividendi per gli anni 2012 e 2013, derivante da una distribuzione dei 150 milioni aggiuntivi guadagnati con la vendita di Terna Participações. Anche l’acconto sul dividendo di 7 centesimi di euro per azione, che verrà posto in pagamento il 26 novembre, è risultato maggiore del consensus che si attendeva circa 6.2 centesimi di euro per azione con una crescita del 4% rispetto l’interim dividend 2008.

  • Flavio Cattaneo soddisfatto per i risultati di Terna: utile netto 9 mesi record +13%, ricavi a 1 mld.

    Flavio Cattaneo esprime soddisfazione per la crescita record e l’utile netto dei primi nove mesi per Terna, che al 30 settembre ha fatto registrare un risultato in progresso del 13,1%, a 320 milioni: la migliore “nove strale” di sempre. Bene anche il fatturato, attestato a circa 1 miliardo, in aumento del 12,4%. La società stima per l’intero 2009 un fatturato in crescita su base annua, grazie soprattutto al consolidamento di Telat.

    Il Cda di Terna ha inoltre deliberato la distribuzione dell’acconto sul dividendo dell’esercizio 2009 nella misura di 7 centesimi di euro per azione, in crescita del 18,2% rispetto all’acconto sul dividendo 2008.

    “L’Azienda è solida e i risultati dei primi nove mesi sono molto soddisfacenti, soprattutto tenendo conto dell’attuale contesto economico-finanziario – ha commentato l’amministratore delegato, Flavio Cattaneo – Il 2009 ha visto il perfezionamento di due operazioni molto importanti: l’acquisizione di Telat e la cessione di Terna Participações che ci consentono di guardare alla chiusura del 2009 in crescita. Tutta la squadra di Terna guarda ora alle opportunità d’investimento nella Rete e in altri business non regolati. La positività dei risultati ha consentito ancora una volta di creare valore per gli azionisti”.

    I costi operativi pari a 233 milioni di euro al 30 settembre (230,2 milioni di euro per la Capogruppo) si riducono, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di 7,6 milioni di euro (- 3,2%), principalmente attribuibili al parziale rilascio del Fondo Sconto Energia (euro -26,8 milioni) sul costo del lavoro a seguito della rideterminazione del perimetro dei pensionati beneficiari dell’istituto a carico di Terna; tale riduzione è parzialmente compensata dall’incremento di ulteriori costi operativi derivanti dalla gestione ordinaria della Capogruppo, nonché dall’ampliamento di perimetro legato all’acquisizione di Telat.

    La gestione di Flavio Cattaneo ha permesso di “anticipare” la crisi nelle due grandi operazioni del 2009, Telat e Terna Participações: ha comprato a sconto e venduto a premio e questo ha permesso all’azienda di crescere. Tutti positivi i fondamentali: L’Ebitda si attesta a 763,8 milioni di euro, con un incremento di circa 117,9 milioni di euro rispetto al dato dei primi nove mesi 2008 (+18,3 %). L’Ebit è pari a 540,4 milioni di euro, in crescita di circa il 17% rispetto ai 461,7 milioni del corrispondente periodo del 2008.

    L’indebitamento finanziario netto, riferibile solo a Terna SpA (incluso il finanziamento attivo verso Terna Participações rimborsato in ottobre) e alle controllate italiane è pari a 4.292,7 milioni di euro. Tale importo non tiene conto dell’incasso dovuto alla cessione delle attività brasiliane avvenuta dopo il 30 settembre. Gli investimenti complessivi effettuati dal gruppo con riferimento alle attività continuative nei primi 9 mesi sono pari a 570,8 milioni di euro, in crescita del 18,6% rispetto al corrispondente periodo del 2008.

    Nel terzo trimestre, i ricavi del gruppo ammontano a 340,4 milioni di euro, con un incremento di 28,2 milioni di euro (+9%) rispetto allo stesso periodo del 2008, essenzialmente per l’effetto dei maggiori ricavi per il trasporto di energia nella Rete per 26,3 milioni di euro attribuibili all’effetto combinato dell’apporto di Telat, acquisita il primo aprile 2009, compensato in particolare dai maggiori conguagli positivi rilevati dalla Capogruppo nel terzo trimestre 2008.

    L’utile netto si attesta a 120,4 milioni di euro (79,8 milioni nel terzo trimestre 2008, +50,9%). L’utile netto di Gruppo, scontata la quota di pertinenza delle minoranze pari a 7,9 milioni di euro, si attesta a 112,5 milioni di euro, in aumento del 45,2% rispetto ai 77,5 milioni del terzo trimestre 2008.

  • Lancio ufficiale al mercato di BeEasy: 11 Novembre a Leadership Forum

    Milano, 10 novembre 2009

    Comunicato Stampa

    Lancio ufficiale al mercato di BeEasy: 11 Novembre a Leadership Forum

    BeEasy, la rete distributiva di Altachiara Italia, che rappresenta un nuovo modello distributivo nel mercato dei servizi finanziari in Italia accanto a promotori finanziari e agenti di assicurazione si presenterà domani, presso il Leadership Forum di Milano (Hotel Principe di Savoia, Piazza della Repubblica, 17, alle ore 14:30 sala Cristalli)

    BeEasy, è il marchio della rete distributiva di proprietà di Altachiara Italia Spa, la cui mission è quella di qualificarsi come realtà specializzata nella consulenza del credito e in altri prodotti e servizi correlati, domani 11 novembre si presenta al mercato sfruttando la prestigiosa ribalta del Leadership Forum.

    BeEasy presenterà la sua strategia distributiva sul concetto del “click and brick”, ovvero sia sulla presenza di una rete di negozi finanziari che operano su strada sia sul canale internet soprattutto per la generazione di contatti, in virtù anche di due partnership strategiche sviluppate in j-v con due portali mutui, ovvero Telemuto e Creho.

    Il concept dei negozi finanziari è molto vicino a quello della promozione finanziaria, ovvero si tratta di negozi che operano in base al principio del one-stop shopping.

    Si tratta tecnicamente di Agenzie generali guidate da imprenditori che svolgono l’attività di agenti in attività finanziaria.

    BeEasy si pone come un modello innovativo di fare consulenza creditizia in un contesto di mercato nuovo, in cui banche, finanziarie, compagnie di assicurazioni operano in un modo diverso rispetto al passato e chi continua a vendere mutui, finanziamenti e assicurazioni pre-crack finanziario potrebbe uscire dal mercato.

    Per maggiori info:
    MarcellaFrati Communications

    Tel.: 02.48731524
    Flavio Meloni
    Cell.: 347 6440117
    e-mail: [email protected]

  • La recessione non ha azzerato i budget IT

    Micro Focus International plc (LSE.MCRO.L), azienda leader nella fornitura di soluzioni di “Enterprise Application Management, Testing and Modernization”, ha presentato i risultati di uno studio realizzato in collaborazione con CFO Research Services allo scopo di analizzare il collegamento fra l’area finanziaria e quella IT alla luce dell’attuale crisi economica. Ne è emerso un quadro caratterizzato dalla propensione dei responsabili finanziari a investire nei sistemi IT già in uso, a significare che le imprese sono più inclini a modificare le infrastrutture esistenti piuttosto che introdurne di nuove, proprio a causa della congiuntura economica globale.

    Secondo lo studio, per i responsabili finanziari l’incremento dell’efficienza e i tagli sui costi costituiscono i due elementi principali per ottenere un soddisfacente ROI dai progetti IT – due aree che possono essere efficacemente affrontate attraverso la modernizzazione delle applicazioni.

    La crescente attenzione delle aziende nei confronti dell’abbattimento dei costi, dovuta al clima di difficoltà economica, ha fatto sì che l’IT sia emerso come importante elemento di differenziazione strategica. Secondo lo studio, il 45% degli intervistati ha infatti definito l’IT come un “driver critico del valore” o come una funzione in grado di “contribuire attivamente alla produzione di valore”.

    Da evidenziare inoltre che il 71% ha asserito che nel periodo successivo alla crisi l’IT svolgerà di certo un ruolo molto importante o in qualche misura importante all’interno dell’azienda.

    “Forse ci voleva proprio una crisi economica di questa portata per sottolineare il valore che le risorse IT offrono e il loro ruolo quale elemento di differenziazione strategica; ora però le imprese riconoscono sempre di più il contributo dell’IT nell’ambito dei loro risultati”, ha spiegato Nick Bray, CFO di Micro Focus. “Adesso che le imprese hanno reso più agili le loro strutture ovunque possibile, gli investimenti nei sistemi IT già implementati risultano il mezzo più efficace per ottenere un concreto vantaggio competitivo, e non solo sotto il profilo del taglio dei costi ma anche sul fronte della capacità di innovazione”.

    La ricerca ha anche messo in luce come durante il periodo di recessione nel 34% delle imprese vi sia stata una maggiore collaborazione fra le aree business e IT – un’evoluzione che consentirà alle società di sviluppare solide basi IT in grado di supportare obiettivi aziendali in costante evoluzione.

    Informazioni su Micro Focus

    Micro Focus, società di software quotata al London Stock Exchange (LSE: MCRO.L), offre soluzioni innovative in grado di aiutare le aziende ad accrescere il valore del loro patrimonio applicativo. Le soluzioni Micro Focus di Enterprise Application Management, Testing & Modernization permettono alle applicazioni aziendali delle società utenti di rispondere con efficacia e rapidità ai cambiamenti di mercato, adottando nuove architetture e riducendo costi e rischi.

    Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.microfocus.com

  • Siemens rafforza la sua presenza nel settore del solare termodinamico con l’acquisizione di Solel Solar Systems per circa 418 milioni di dollari

    Siemens rafforza la sua presenza nel settore del solare termodinamico con l’acquisizione di Solel Solar Systems per circa 418 milioni di dollari

    Siemens AG sta finalizzando le operazioni di acquisizione di Solel Solar Systems Ltd., azienda operante nel settore del solare termodinamico. La quota di maggioranza è attualmente detenuta da Ecofin Ltd., società di investimenti con sede a Londra, e da un ulteriore azionista di maggioranza. “Dopo la rapida e crescente espansione che abbiamo registrato nel business dell’energia eolica, vogliamo perpetrare questo successo anche nel settore solare. Con l’acquisizione di Solel, Siemens rafforza la propria posizione in un business promettente come quello delle centrali solari termodinamiche. Si tratta di un’ottima opportunità per estendere ulteriormente il nostro già ampio portfolio ambientale e, come preannunciato, proseguire il nostro impegno in ambito Green”, ha dichiarato Peter Löscher, CEO e Presidente di Siemens. Attualmente Solel Solar Systems si avvale di oltre 500 collaboratori ed è uno dei due fornitori principali a livello mondiale di collettori solari, i componenti chiave delle centrali che utilizzano la tecnologia a concentratore parabolico. L’azienda – la cui forte crescita è testimoniata da un fatturato, registrato nei primi sei mesi del corrente anno fiscale (dal 1° gennaio al 30 giugno 2009), di circa 90 milioni di dollari – è anche leader nella progettazione e installazione di impianti solari. Il valore dell’operazione di questa acquisizione si aggira intorno ai 418 milioni di dollari, corrispondenti a circa 284 milioni di euro. La transazione è soggetta al vaglio delle autorità responsabili e si concluderà entro la fine del 2009.

    In un settore in crescita come quello dell’energia solare, Solel rappresenta una realtà di successo che vanta un’esperienza pluridecennale nella progettazione e installazione di impianti solari, nonché nello sviluppo e nella produzione della relativa componentistica. A partire dal 2006 Solel è presente anche nel mercato spagnolo, grazie alla fornitura di componenti chiave per 15 centrali solari termiche che raggiungono una capacità combinata di 750 MW. L’azienda opera, inoltre, nel mercato statunitense.

    “L’unione tra Siemens e Solel è vincente”, ha dichiarato René Umlauft, CEO della Divisione Renewable Energy di Siemens. “Siamo leader nel mercato delle turbine a vapore per centrali solari termodinamiche e, attraverso il “power block”, siamo in grado di offrire l’insieme di elementi chiave che hanno in carico l’effettiva generazione dell’energia all’interno delle centrali solari termiche. Solel offre una tecnologia altamente sofisticata per collettori solari e una competenza a 360° nella progettazione e costruzione di impianti solari. In futuro potremo presentarci sul mercato in qualità di partner unico, capace di fornire tutti i componenti essenziali alla costruzione di centrali solari con concentratori parabolici, incrementandone ulteriormente la relativa efficienza”.

    Fino al 2020, si prevede che il mercato delle centrali solari termodinamiche registri un tasso di crescita annuo a due cifre, raggiungendo un volume di oltre 20 miliardi di euro. In futuro, le regioni in cui si registrerà la crescita maggiore saranno Stati Uniti, Sud Africa, Australia, Spagna, India, Nord Africa e Medio Oriente.

    “Attraverso questa unione avremo la possibilità di sfruttare il know-how acquisito in queste fondamentali aree di competenza al fine di ottimizzare il ciclo acqua-vapore, di incrementare ulteriormente l’efficienza delle centrali solari termodinamiche e di accelerare l’utilizzo di questa tecnologia eco-compatibile”, ha affermato Avi Brenmiller, CEO di Solel Solar Systems. “Questi fattori, uniti alla solidità finanziaria di Siemens e alle sue attività globali di vendita e marketing, aprono prospettive promettenti per il nostro business e, di conseguenza, anche per tutti i nostri dipendenti”.

    Le centrali a concentratore parabolico rappresentano la tecnologia in grado di offrire i migliori risultati nell’ambito dell’energia solare e sono particolarmente indicate per le regioni del mondo ad alto livello di irraggiamento diretto. Il principio è semplice: pannelli a inseguimento solare curvi catturano i raggi solari e li concentrano sul tubo ricevitore solare. Un mezzo di scambio termico, riscaldato dall’irraggiamento solare, scorre attraverso il tubo ricevitore solare. Viene quindi generato del vapore all’interno di uno scambiatore di calore, il quale attiva una turbina che a sua volta avvia il generatore per la produzione di energia elettrica. Insieme a componenti elettrici, strumentazione, equipaggiamento di controllo e sistemi di raffreddamento, queste componenti costituiscono il “power block” di una centrale solare termica.

    I prodotti e le soluzioni per centrali solari termodinamiche fanno parte del portfolio ambientale di Siemens, che ha registrato un fatturato di circa 19 miliardi di euro nell’anno fiscale 2008 (circa un quarto del fatturato totale di Siemens) e grazie al quale l’azienda si posiziona come leader mondiale nella fornitura di tecnologia eco-sostenibile.

    Materiale fotografico è disponibile al link: www.siemens.com/energy-pictures/ERE20091013

    Per ulteriori informazioni:
    Business Press
    Silvia Sala, Barbara Caremi, Cristiana Rovelli, Matteo Bovio
    [email protected]
    tel + 39.02.72585.1

  • eToro rilancia il sito web sul Forex più popolare del mondo

    eToro – l’innovativa piattaforma di forex trading –ha annunciato oggi il lancio di una versione aggiornata del suo sito web sul trading valutario (www.etoro.it). Il nuovo sito web offre una serie di nuove caratteristiche, compreso un rinnovato aspetto grafico, maggiore varietà e approfondimenti delle notizie, una più ampia disponibilità di lingue supportate ed una migliorata modalità di navigazione all’interno del sito, che ne aumentano gli accessi e che, secondo la società, renderanno più facile e più diffuso il Forex trading.

    “Il nuovo sito web di eToro rende il Commercio Online nel Forex una scelta appetibile per una sempre più vasta utenza” spiega Johnathan Assia, CEO di eToro. “Aprendo il Forex ancora di più al mondo, il sito web rappresenta il fulcro del coraggioso programma intrapreso da eToro di trasformazione del trading finanziario” .

    Il sito rappresenta il passaggio successivo nell’evoluzione della visione radicale della società di aprire il forex trading ad ogni utente internet. Come parte di questa evoluzione, il nuovo sito eToro offre sempre nuove modalità per accedere al mercato Forex sia con la versione scaricabile sia accedendo direttamente via web con un semplice click.

    Per maggiori informazioni:

    Ron Brightman,
    VP Marketing, eToro
    [email protected]

  • Flavio Cattaneo riorganizza Terna Participações: da eredità del passato a società creatrice di valore

    In pochi mesi dall’arrivo di Flavio Cattaneo Terna ha riorganizzato le proprie attività sudamericane sotto la holding Terna Participações. Nel 2005 Terna Participações rappresentava una “diversificazione aziendale” ereditata dal passato, poco valorizzata dai mercati finanziari. Una piccola società con 2.355 km di linee e 12 stazioni di trasformazione della rete di trasmissione brasiliana.

    In pochi mesi dall’arrivo di Flavio Cattaneo Terna ha riorganizzato le proprie attività sudamericane sotto la holding Terna Participacoes e, esattamente 12 mesi dopo (27 ottobre 2006), Terna Part è approdata alla borsa di San Paolo. La quotazione serviva a far emergere il vero valore delle attività brasiliane ma soprattutto a finanziare la crescita nel Paese, senza però togliere risorse all’Italia.

    E la crescita è arrivata come annunciato per il Gruppo di Cattaneo: da novembre 2007 a maggio 2008 Terna Part ha infatti acquistato 4 aziende (GTESA, PATESA, ETAU ed ETEO), che hanno permesso di raggiungere i 3.330 km di linee (+ 36%) e 23 stazioni di trasformazione (+56%) . L’Amministratore delegato di Terna annuncia a febbraio 2009 di essere disposto a vendere la società brasiliana “al prezzo giusto”, cioè al doppio del corso del titolo in quei giorni (19 reais per unit) e Cemig offre effettivamente il famoso “prezzo giusto”, di fatto il doppio dei 19 reais di febbraio.

    Oggi Terna cede a Cemig il 66% del capitale di un’azienda, il cui valore in borsa è aumentato, in soli tre anni, del 75% (l’IBOV, l’indice della borsa di San Paolo, ha guadagnato nello stesso periodo solo il 55%) mentre gli azionisti hanno avuto un rendimento del 123,54% (si pensi che il FTSEMib ha avuto un rendimento negativo del 36%). Un bell’affare anche per Cemig che, con questa acquisizione, diventa il primo concorrente per il numero uno in Brasile, Eletrobras, e raddoppia la propria quota di mercato.

    Un’operazione apportatrice di valore per Terna che, a fronte di un valore complessivo dell’operazione di 797 milioni di euro, genera una plusvalenza di oltre 400 milioni, che verranno in parte reinvestiti per lo sviluppo della Rete Elettrica Nazionale e in parte ad integrazione della politica dei dividendi. L’accordo perfezionato oggi si conferma, dunque, un’operazione cosiddetta ‘win-win’, in cui Terna – che ha venduto a premio, dopo che solo 7 mesi fa aveva acquisito a sconto (perché al di sotto della RAB ) le linee ad alta Tensione dell’Enel (TELAT) – e Cemig raggiungono il punto massimo di soddisfazione per sé stesse, per gli azionisti e per i rispettivi sistemi paese.

    Non a caso già lo scorso aprile, all’annuncio dell’accordo, i principali analisti avevano dimostrato apprezzamento per l’operazione: da Unicredit a Mediobanca, da Santander a Chevreux, tutti d’accordo sul valore strategico del deal.

  • Mettetersi alla prova con le negoziazioni grazie all’Investment Challenge di eFinancialCareers sponsorizzato da RWE Supply & Trading

    eFinancialCareers.com, il job site leader a livello mondiale, specializzato in carriere per i professionisti finanziari, è lieto di annunciare il suo più recente Investment Challenge per gli studenti, sponsorizzato da RWE Supply & Trading.

    Gli studenti del Regno Unito o di qualsiasi Università e Business School dell’Europa continentale possono registrarsi on-line dal 31 ottobre 2009 su http://www.efinancialcareers.com/rwechallenge per avere la possibilità di testare le proprie capacità di operatori del mercato finanziario confrontandosi con i loro compagni – la sfida per gli investimenti resterà aperta alle negoziazioni dal 9 novembre al 9 dicembre 2009.

    A partire dal 9 novembre, ogni studente trader avrà fino a un mese di tempo per utilizzare i € 10.000.000 di fondo fittizio operando sul NYSE e sui maggiori mercati azionari europei di Londra, Milano, Francoforte e Madrid, oltre che su Euronext (solo azionario). Durante la competizione i partecipanti alla sfida dovranno eseguire un minimo di 15 negoziazioni, senza però superare le 250 operazioni.

    La partecipazione è gratuita e i premi saranno assegnati ai migliori studenti che stanno studiando in un’Università o Business School europea. Il primo classificato riceverà un iPod Apple Nano, mentre per gli studenti dal secondo al decimo posto riceveranno un buono regalo da Amazon del valore di € 50.

    John Benson, fondatore e CEO di eFinancialCareers.com, ha dichiarato: “Le opportunità come la sfida per gli investimenti sono ottimi modi per gli studenti per valutare la carriera nel settore bancario e finanziario e per acquisire competenze pratiche e nuove esperienze. Nella situazione attuale, gli studenti dovrebbero sfruttare appieno tutte le opportunità che gli si presentano poichè i laureati con le esperienze più interessanti hanno più probabilità di emergere quando si è alla ricerca di un’occupazione.”


    E Michaela Wuthcke, manager della formazione presso RWE, ha aggiunto: “La sfida agli investimenti di mercato offre agli studenti più esperti la possibilità di affinare le capacità di negoziazione che già possiedono, mentre i partecipanti più inesperti possono ottenere informazioni preziose e una buona conoscenza dei mercati finanziari. Siamo impazienti di premiare il concorrente migliore”.

    Le iscrizioni per il RWE Supply & Trading Investment Challenge si sono aperte il 31 ottobre 2009 e si chiuderanno 28 novembre 2009. La sfida per gli investimenti prenderà il via il 9 novembre 2009 alle ore 15:00 e terminerà alle 17:00 del 9 dicembre 2009. Per ulteriori informazioni http://www.efinancialcareers.com/newchallenge

    eFinancialCareers società della Dice Holding,Inc., è il sito leader a livello mondiale della ricerca di professioni e carriere professionali nei settori dell’investment banking, asset management e securities. Il sito fornisce agli operatori dei servizi finanziari opportunità di lavoro, notizie e analisi del mercato del lavoro, indagini sulle retribuzioni e consulenza di carriera. I recruiters e i datori di lavoro possono segnalare le posizioni di lavoro vacanti specificando gli specifici settori all’interno del mondo dei servizi finanziari e possono consultare il database dei curricula alla ricerca di professionisti altamente qualificati e specializzati. EFinancialCareers ha un network di siti associati che rappresentano le principali pubblicazioni del settore e ha siti locali e in 18 diversi mercati e in cinque lingue a coprire soprattutto Nord America, Europa, Medio Oriente e Asia. http://www.efinancialcareers.com

    RWE Supply & Trading è un’azienda leader nel mercato europeo dell’energia elettrica con un volume di acquisti di gas pari a 50 miliardi di metri cubi all’anno, è una delle aziende leader nel settore del gas europeo. RWE Supply & Trading è responsabile per tutte le attività di RWE sugli appalti internazionali e i mercati all’ingrosso per l’energia. RWE Supply & Trading è un’ azienda a livello europeo e funge da hub per tutti i beni commerciabili come l’energia, gas, carbone e olio minerale nella loro forma fisica, oltre che con i derivati di energia per garantire contro i rischi di prezzo. Inoltre, l’azienda sta ottimizzando il portafoglio completo di gas del gruppo RWE, a breve-lungo termine, gli appalti e gli impegni di consegna. La sede dell’azienda è a Essen, in Germania, con filiali a Londra e Swindon per il Regno Unito così come a Praga per la Repubblica Ceca.

  • Livigno: Stagione Estiva archiviata con segno positivo.

    Chiusura con segno positivo per la stagione estiva 2009 a Livigno. Le presenze rispetto allo stesso periodo del 2008 sono, infatti, aumentate del 6,22%, passando da 256.666 a 272.623. Il risultato è giunto grazie agli incrementi fatti registrare sia da parte della clientela italiana (+5,69%) che da quella straniera (+9,55%). Aumento ancora maggiore per gli arrivi, che passando dai 72.071 del 2008 ai 78.707 del 2009 crescono del 9,21%. Cala invece leggermente la permanenza media che si attesta intorno a 3,46 giorni.

    A livello italiano si confermano i mercati tradizionali della località tra i quali Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Veneto che fanno tutti registrare aumenti considerevoli nelle presenze rispetto al 2008. Nella top 3 dei mercati italiani la Lombardia conferma la propria leadership portando la propria quota di mercato al 40,24%, seguita dalla Liguria (10,54%) e dall’Emilia Romagna (10,39%).

    Sul fronte presenze straniere, si registrano aumenti importanti da parte dei primi due mercati ossia Germania (+13,37% con una quota di mercato pari al 32,67%) e Svizzera (+10,24% e quota di mercato pari a 22,10%). Calano leggermente alcuni mercati tradizionali come Belgio, Olanda e Francia e fanno la loro comparsa nelle top 10 estive anche alcuni stati emergenti come Rep. Ceca e Polonia, rispettivamente terzo e primo mercato assoluto della località durante la stagione invernale.

    Infine i dati mensili mettono in evidenza un andamento contrastato: dopo aver riscontrato un –8,09% durante il mese di giugno, le presenze sono incrementate del 1,02% a luglio, del 9,00% ad agosto e del 16,10% a settembre.

    Per vedere i dettagli dell’andamento estivo clicca qui www.livigno.eu

  • Assicurazioni: l’Antitrust chiede maggiore chiare

    L’Antitrust ha sollevato una serie di questioni riguardanti gli obblighi di informazione e della pubblicità dei prodotti assicurativi.

    Innanzitutto, stando alle ultime novità, i prodotti presentati dalle compagnie assicurative dovevano avere il carattere della chiarezza favorendo anche il confronto tra prodotti concorrenziali, in termini anche di prezzi più bassi. Le assicurazioni legate ai mutui potrebbero richiedere anche un integrazione, l’integrazione ovviamente deve essere neutra senza influenzare il cliente sulla possibilità di cambiare o rimanere legato alla stessa polizza assicurativa. È importante che il materiale informativo non riproponga il contratto ma abbia una funzione di trasparenza delle condizioni economiche. Si fa poi specifico riferimento alle polizze assicurative per la responsabilità civile, dove il cliente dovrebbe avere un informativa tempestiva su ogni classificazione. Eventuali limitazioni ed obblighi dovrebbero essere sempre espressi chiaramente. Si tratta di considerazioni molto importanti soprattutto in materia di trasparenza delle informazioni, il cliente spesso si trova disorientato dinanzi ai preventivi assicurazioni che esprimono in gergo prettamente assicurativo, le condizioni oppure riportano in maniera poco visibile delle importanti note, fondamentali in un contratto assicurativo. I provvedimenti mirano a migliorare la situazione attuale in merito della trasparenza perché ciascuno sia libero di scegliere e di cambiare compagnia assicurativa.

    Sito Web: http://www.assicurazioni-ok.com