Categoria: Economia e Finanza

  • Osservatorio Findomestic: in Italia riprende l’ottimismo nei consumi

    Secondo l’osservatorio mensile Findomestic appena pubblicato, il grado di fiducia nella situazione italiana conferma il trend positivo che è iniziato a maggio, eccezion fatta la lieve flessione riscontrata ad agosto. Il dato di settembre è tra l’altro quello più elevato dall’inizio delle rilevazioni iniziate nell’ottobre 2007.
    I più positivi sono gli italiani che hanno il livello d’istruzione dell’obbligo i quali hanno mutato il loro atteggiamento pessimista dei mesi scorsi in un’aperta soddisfazione. Per contro, quanti hanno una istruzione universitaria, dopo mesi di cauto ottimismo sembrano più pessimisti. Anche a livello geografico si nota un cambiamento: il Nord Est che ha spesso evidenziato un approccio ottimista fa invece registrare un cambiamento di “mood”, mentre il testimone dell’ottimismo viene raccolto dal Nord Ovest.

    Le previsioni a dodici mesi circa la situazione italiana nel suo complesso sono sostanzialmente stabili: un dato che può essere interpretato positivamente se si raffronta con il calo registrato nello stesso periodo dell’anno scorso.
    L’unica voce distonica riguarda la previsione di aumento del risparmio che diminuisce in maniera notevole vanificando l’andamento di agosto e perdendo ben tre punti percentuali rispetto al settembre 2008.
    Se si passa ad esaminare le intenzioni di acquisto a tre mesi, i settori che vedono un trend positivo sono TV, video e Hi Fi che evidenziano una crescita molto significativa passando dal 12,5% di agosto al 17,4% di settembre.
    Le intenzioni di acquisto di auto nuove e usate mostrano un andamento discreto crescendo entrambe dello 0,5% dopo due mesi di flessione. Da notare che la performance del comparto delle auto nuove è doppiamente positiva se paragonata al brusco calo del settembre 2008.
    Stazionarie sono invece le previsioni a tre mesi di acquisto di mobili e quelle di attrezzature sportive e fai da te.
    In calo deciso, anche se fisiologico, le intenzioni a tre mesi di effettuare viaggi e vacanze con una diminuzione del 20,2%. La stagionalità penalizza anche il comparto motocicli e scooter, pur in maniera minore rispetto a quanto era avvenuto nel settembre dello scorso anno.

    Il comparto degli elettrodomestici evidenzia una diminuzione nelle intenzioni d’acquisto di circa 5 punti sul mese di agosto. Le previsioni a tre mesi che riguardano i cellulari mostrano una discesa di circa tre punti e di circa mezzo punto per il pc portatile e fisso.
    Le intenzioni di ristrutturare casa e quella di acquistarla nei prossimi tre mesi sono in netto calo con diminuzioni rispettivamente del 4,5% e del 3,5%.

  • Prestiti Personali On Line: Prestiti Privati e Non Finalizzati


    Avere l’occasione di chiedere un Prestito Personale rappresenta, per ogni risparmiatore e cittadino, l’opportunità per ottenere finanziamenti e prestiti senza dover giustificare alla banca le motivazioni per cui deve richiedere una determinata somma di denaro.

    Il Prestito Personale è un tipo di mutuo che si presenta come “non finalizzato”, quindi che non è destinato all’acquisizione di un definito servizio, ma ha le connotazioni di un finanziamento che può venire chiesto in modo riservato da un cittadino, che ha la possibilità di rivolgersi ad un istituto finanziario, differentemente dai prestiti finalizzati, ad esempio quelli rivolti a il possesso di un’auto oppure di una moto, non c’è la figura del mediatore, ovvero del venditore convenzionato, ma il prestito può essere chiesto senza intermediari dal risparmiatore che ha bisogno di un precisa capitale, questa tipologia di finanziamento può avbere varie caratteristiche, ad esempio si può richiedere un Prestito Personale Veloce.

    La caratteristica essenziale di questo Finanziamento è l’assenza di un servizio specifico per dover fare domanda di un prestito, che si tratti di un immobile, un’auto o una vacanza, colui che ne fa richiesta non è infatti obbligato a dare spiegazioni alla banca in relazione all’utilizzo del capitale che riceverà, potendo utilizzare il capitale ottenuto per soddisfare proprie necessità riservate, chiaramente per essere in grado di richiedere questo mutuo è necessario presentare all’istituto di credito guarentigie più sicure che per quelle che vengono pretese per un normale e tradizionale mutuo.

    Il mutuo Personale ha le caratteristiche di un prestito che offre alla persona richiedente, una superiore indipendenza nell’impiego del capitale di cui entrerà in possesso in qualità di finanziamento, visto che può scegliere, in totale libertà della destinazione del capitale dotato dall’istituto finanziario.

  • M&P RISK AGENCY di Carlo Mastrangelo pubblica i risultati di una indagine sulla risk perception

    Milano, 9/10/09: M&P Risk Agency S.p.A. (www.mp-net.eu) ha effettuato una indagine qualitativa a campione al fine di indagare la percezione del rischio e i principali decision driver che influenzano il top management nella scelta degli strumenti di risk prevention e management.

    La ricerca è stata condotta in un ambiente professionale eterogeneo, tramite somministrazione di questionari ad un campione composto prevalentemente da AD, Security Managers, Direttori HR e IT, nonché da Presidenti di Associazioni e Professionisti della business security.“L’analisi ha evidenziato come siano particolarmente percepiti come rilevanti i rischi legali e quelli legati alla compliance” – afferma Carlo Mastrangelo, amministratore delegato di M&P Risk Agency S.p.A. – “seguiti immediatamente da quelli credito/finanziari, operativi ed infine reputazionali, legati alla brand value, e alla corporate reputation.”

    Altissima la percentuale di chi ritiene molto utile uno strumento di risk management che integri soluzioni IT per la information security, compliance e metodologia di governance e formazione, trovandosi a dover affrontare e gestire difficoltà legate al tempo, al budget, al metodo ed in minor misura al committment.

    Oltre il 90% degli intervistati ritiene infine indispensabile oggi prendere decisioni nel settore della business security basandosi su criteri oggettivi e misurabili nel tempo.
    http://www.mp-net.eu/?Pagina=dettaglio_notizia.page&ID_NOTIZIA=9

    RISULTATI

    1) In un periodo storico di grande attenzione ai costi, quanto ritiene utile uno strumento integrato di gestione del rischio? (1 = poco, 5 = molto)

    1:0,00%
    2:0,00%
    3:31,43%
    4:25,71%
    5:42,86%

    2) Istituti di Credito, Assicurazioni, il mercato finanziario e il mondo industriale sono sempre più attenti al profilo di rischio delle aziende con le quali collaborano. Quali rischi secondo Lei sono più importanti in queste valutazioni?

    Rischi legali/ no compliance :28,89%
    Rischi credito/ finanziari :22,99%
    Rischi reputazionali:20,69%
    Rischi operativi:26,44%

    3) Quali sono le principali difficoltà che incontra nell’attività di Risk Management?

    Tempo: 31,58%
    Budget:29,82%
    Committment:12,28%
    Metodo: 26,32%

    4) Quanto ritiene utile oggi prendere decisioni nel settore della sicurezza basandosi su criteri oggettivi e misurabili nel tempo? (1 = poco, 5 = molto)
    1: 0,00%
    2: 0,00%
    3:8,57%
    4 :48,57%
    5:42,86%

    [email protected]

    M&P Risk Agency S.p.A.

    Palazzo delle Spighe

    C.so Venezia, 2

    20121MILANO

    Tel. +39 02 6691713

    www.mp-net.eu

  • La crisi economica e il consumo consapevole

    Al via a Bari il 15 e il 16 ottobre la X edizione della Sessione Programmatica del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU), il consueto tavolo di dibattito e di confronto tra associazioni di consumatori e Regioni. Quest’anno la manifestazione è ospitata dalla Regione Puglia presso il Domina Palace Hotel di Bari il 15 e il 16 ottobre.

    Argomento di quest’anno è La crisi economica e il consumo consapevole, con un’analisi delle misure concrete da porre in essere a tutela dei consumatori e dei benefici di una armonizzazione normative regionali in materia di consumatori. In occasione dell’incontro, verrà presentato il documento Rapporto Costo di cittadinanza 2009, elaborato dall’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo Economico (MSE) e un Rapporto sui progetti regionali realizzati nel corso del 2009 con una valutazione delle “buone pratiche” nell’utilizzo dei fondi antitrust.

    Aprirà i lavori Loredana Capone , vice Presidente e assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia. Interverranno rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali tra cui Gianfranco Vecchio, direttore Generale del Ministero dello Sviluppo economico e Bernardo Pizzetti, dirigente dell’Authority dell’Energia e del Gas (AEEG), Vittoriano Solazzi , coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome in materia di tutela dei consumatori, Anna Bartolini, rappresentante dell’Italia nell’ECCG e Paolo Martinello, presidente del BEUC. Tra le associazioni dei consumatori, in rappresentanza del CNCU, Antonio Longo di Movimento difesa del Cittadino e Lorenzo Mozzi di Movimento Consumatori.

    Concluderà la “due giorni” Stefano Saglia, sottosegretario ministero dello Sviluppo Economico e Presidente del CNCU.

    Di seguito il programma della X Sessione Programmatica:

    Giovedì 15 ottobre

    Ore 9,00 Registrazione partecipanti
    Ore 10,00 SESSIONE INAUGURALE

    Saluti del Vice Presidente e Assessore allo sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana CAPONE

    Vittoriano SOLAZZI – Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome in materia di tutela dei consumatori

    Ore 11,30 PRIMA SESSIONE – CONSUMO CONSAPEVOLE E SVILUPPO SOSTENIBILE DELL’ECONOMIA, RICERCA DI NUOVI MODELLI

    Coordina Luciano SECHI, Caporedattore AGI

    · Nuovi Modelli di Sviluppo e di Consumo

    Gianfranco VIESTI – economista

    · Presentazione Rapporto Costo di cittadinanza 2008 – situazione attuale e possibili scenari

    Gianfrancesco Vecchio – Direttore Generale Ministero dello Sviluppo Economico
    Bernardo Pizzetti – Dirigente dell’AEEG, già dirigente dell’osservatorio prezzi MiSE

    · La riforma dei servizi pubblici locali:

    ü Loredana CAPONE – Assessore allo Sviluppo economico, Regione Puglia;

    ü Daniele BORIOLI – Assessore ai Trasporti, Regione Piemonte.

    · Dibattito

    Ore 13.00 Lunch

    Ore 14,30 SECONDA SESSIONE – LA RISPOSTA DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE

    REGIONI, RUOLO E IMPEGNI COMUNI

    Coordina Francesco STRIPPOLI, Corriere del Mezzogiorno – Corriere della Sera

    · Una risposta organizzativa: riflessioni sulla nuova normativa regionale e l’armonizzazione dei criteri di rappresentatività delle associazioni

    Ore 15,30 Dibattito

    · Una risposta operativa: presentazione di buone pratiche nell’ambito dei progetti regionali

    Ore 17,30 Dibattito

    Venerdì 16 ottobre

    Ore 9,30 TERZA SESSIONE – LA TUTELA DEL CONSUMATORE: RESPONSABILITÀ
    DEI CITTADINI E OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE IN EUROPA

    · Società civile e Regioni nell’esperienza del Mediterraneo

    Angelo CAPITUMMINO – Presidente del Consiglio regionale dei Consumatori ed Utenti della Regione Siciliana.

    · Rete NEPIM

    Eugenio BARONTI – Vice presidente Rete Nepim

    Presentazione e discussione del documento condiviso CNCU – Regioni

    Ore 11,30 SESSIONE CONCLUSIVA – TAVOLA ROTONDA e DIBATTITO:
    Consumatori, imprese e enti locali in Europa

    Coordina Anna BARTOLINI – giornalista e rappresentante per l’ITALIA nell’ECCG

    ü Giuseppe TRIPOLI Capodipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione, Ministero Sviluppo Economico

    ü Paolo MARTINELLO Presidente BEUC

    ü Diego CALABRESE – Vice Presidente Federconsumatori Resp. Politiche UE

    ü Antonio COSTATO – Vice Presidente Confindustria

    ü Francesco SGHERZA – Vice Presidente Confederale Confartigianato

    ü Salvatore PERUGINI – Vice Presidente ANCI

    ü Guglielmo MINERVINI – Assessore alla Trasparenza Regione Puglia

    Conclusioni della X Sessione Programmatica, Stefano SAGLIA – Sottosegretario Ministero dello Sviluppo Economico e Presidente CNCU

  • Prestiti Cambializzati: Risorsa per i Protestati e per chi non ha uno Stipendio Fisso


    Il Prestito Cambializzato si rivolge a Protestati e Cattivi Pagatori che abbiano la necessità di richiedere un nuovo finanziamento.

    Il Prestito Cambializzato ha le caratteristiche di un tradizionale prestito, destinato a individui che in precedenti finanziamenti abbiano affrontato problemi con i processi di pagamento della cifra ottenuta per mezzo di un finanziamento, avendo conseguito proroghe e che per questa ragione siano stati indicati nelle banche dati dei protestati, avendo poi significative limitazioni in un futuro finanziamento, non potendo avere, gli istituti finanziari, le corrette garanzie di una futura restituzione delle rate.

    La migliore forma di finanziamento per Cattivi Pagatori è indubbiamente il Prestito Cambializzato, un finanziamento paragonabile a tutti gli altri finanziamenti, con una sola differenza, ovvero i procedimenti di restituzione del mutuo, invece delle rate, dovranno essere firmate cambiali bancarie, che serviranno da assicurazione per l’istituto di credito che si impegnerà a elargire il mutuo.

    Per coloro che vengono evidenziati come Protestati, diviene completamente inattuabile avere l’occasione di farsi elargire un altro mutuo inteso nella maniera classica, visto che l’istituto finanziario non ha la tranquillità di riuscire a farsi saldare il prestito erogato, al risparmiatore saranno di conseguenza destinate diverse tipologie di prestiti che siano in grado di tutelare i gruppi bancari da possibili ritardi nei pagamenti, grazie a requisiti notevolmente severi.

  • Ricerca Forrester/InfoPrint: nuove opportunità di marketing su fatture e bollette

    Milano, 07 ottobre 2009 – Tutti i consumatori, ma soprattutto i giovani, continuano ad attribuire valore ai documenti finanziari che ricevono per posta e tramite accesso online: questo è quanto emerso dallo studio commissionato condotto da Forrester Consulting per conto di InfoPrint Solutions Company, joint-venture tra IBM e Ricoh. Lo studio rivela che i consumatori attribuiscono valore alle promozioni e ai messaggi marketing personalizzati sui propri documenti online, ma ancor di più su carta, facendo emergere un’opportunità non sfruttata da parte degli uffici marketing delle aziende di promuovere il proprio marchio e la fidelizzazione della clientela attraverso promozioni su documenti quali rendiconti bancari, bollette e reportistica del traffico di telefonia mobile.

    Contrariamente alle aspettative, i giovani non sembrano inclini ad abbandonare il supporto cartaceo; ad esempio, il 70% dei consumatori di età compresa tra 25 e 34 anni che riceve rendiconti bancari li legge su carta rispetto al 63% dei consumatori tra 50 e 64 anni. Inoltre, in tutte le fasce di età, i documenti stampati vengono prevalentemente riletti più volte e spesso per una media di tre minuti.

    Anche dopo il passaggio alle comunicazioni elettroniche, oltre il 60% dei consumatori in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti legge i rendiconti bancari ricevuti per posta pur essendo frequenti utilizzatori di Internet. Mentre il 67% dei consumatori legge i propri documenti bancari o di istituti finanziari su supporto cartaceo, il 30% circa si avvale anche della consultazione dei rendiconti online. Di contro, solo il 26% dei consumatori legge i rendiconti esclusivamente online. Il fatto che il consumatore desideri disporre sia di rendicontazione ad accesso online sia stampata evidenzia l’importanza delle comunicazioni su più canali.

    Dallo studio Forrester è emerso che i consumatori attribuiscono un alto valore alla documentazione delle proprie transazioni, con un 74% che la ritiene utile o molto utile. Il 67% dei consumatori afferma che il valore di questi documenti influisce sulla propria opinione dell’azienda e il 74% ritiene che i messaggi mirati personalizzati sono utili, lasciando intendere che i rendiconti rappresentano un’importante opportunità per migliorare la percezione e la fiducia del consumatore attraverso le promozioni utilizzando il TransPromo.

    Secondo lo studio Forrester, i consumatori preferiscono ricevere questi messaggi mirati sui propri rendiconti cartacei piuttosto che via e-mail, web o direct mail. Il 32% dei consumatori sceglie la carta come canale preferito rispetto al 19% che predilige i rendiconti via e-mail, all’8% via web e al 6% tramite direct mail.

    “Lo studio di Forrester rispecchia la nostra convinzione che i consumatori sono estremamente inclini all’utilizzo di dati e documenti transazionali per incrementarne il valore, a prescindere dall’età, dal reddito o dal paese di appartenenza”, così afferma Allen Thrasher, EMEA Consulting Marketing Principal InfoPrint Solutions. “L’integrazione di promozioni mirate e personalizzate in documenti finanziari ad alto valore può influire in modo positivo sul marchio e sulla fidelizzazione della clientela, nonché sul ROI. Il TransPromo può senza dubbio rappresentare la nuova era delle comunicazioni destinate alla clientela.”

    Secondo lo studio, “La tecnologia che consente alle aziende di introdurre messaggi mirati e personalizzati sui documenti transazionali dei consumatori (in modo mirato, ovvero sulla base, ad esempio, degli acquisti recenti) ha raggiunto attualmente uno stadio estremamente avanzato ed è ampiamente disponibile. Spesso, tuttavia, gli uffici marketing non hanno colto appieno le possibilità offerte dal TransPromo, in quanto questa soluzione è notevolmente diversa. Le agenzie di marketing, sia tradizionali che interattive, si chiedono inoltre se l’introduzione del marketing su documenti importanti sarà ben accolta, ovvero i consumatori accetteranno questo genere di marketing, si rischia di sminuire l’importanza del restante contenuto del documento e i consumatori saranno indotti all’azione da questi messaggi?” Lo studio rivela inoltre che “In generale, dal sondaggio di Forrester è emerso che i consumatori europei e statunitensi sono disposti a ricevere comunicazioni TransPromo mediante canali multipli e che molti considerano il marketing veramente personalizzato come un valore aggiunto per i propri documenti transazionali.”

    Il TransPromo rappresenta una strategia chiave nelle comunicazioni di marketing in grado di combinare documenti transazionali indispensabili e ad alto utilizzo e promozioni mirate. Alcuni esempi di TransPromo comprendono un’ampia gamma di promozioni quali: offerte sui tassi di interesse delle carte di credito sul rendiconto mensile, promozioni speciali per il noleggio di auto sulla carta di imbarco delle compagnie aeree; offerte per auricolari bluetooth sulle bolle di consegna dei telefoni cellulari, promozioni per carte di credito affinity sulle dichiarazioni di fidelizzazione, e promozioni per passare a nuovi modelli di telefoni portatili sulle bollette di telefonia mobile dei clienti di maggior valore con contratto in scadenza.

    I consumatori prendono in considerazione l’impatto ambientale derivante dalla ricezione di documenti transazionali cartacei, ma preferiscono comunque continuare a ricevere i propri documenti su carta. Infatti, solo il 18% dei consumatori più giovani preferisce che le aziende sospendano l’uso dei documenti cartacei.

    Gli italiani sono meno inclini a preferire i documenti cartacei rispetto agli altri stati con appena il 49% dei consumatori che preferisce la carta rispetto alla media internazionale del 60%. Un fattore determinante è che gli italiani costituiscono la nazionalità più sensibile alle questioni ambientali. In Italia è importante garantire la distribuzione di documenti TransPromo mediante canali multipli e consolidare il valore dei documenti cartacei attraverso le offerte e i messaggi in essi contenuti.

    Inoltre gli italiani dedicano il maggior tempo alla lettura dei rendiconti su carta con circa quattro minuti a documento. Infine, i documenti finanziari in Italia possono avere una notevole influenza sulla percezione dell’azienda: rispetto alla media del 57% a livello internazionale, una percentuale di consumatori pari al 77% è infatti più incline a migliorare la propria percezione aziendale se i documenti che riceve sono maggiormente rilevanti.

    “Questo studio consente agli uffici e alle agenzie di marketing di capire le opinioni della clientela sull’utilizzo del TransPromo come strumento per raggiungere i consumatori”, ha affermato Benoit Chatelard, Senior Vice President e General Manager di InfoPrint Solutions EMEA. “Questo studio rispecchia l’importante opportunità che il TransPromo offre ai clienti mediante l’uso di documenti transazionali come canale di marketing, sia online che offline. Il nostro impegno è quello di dotare i nostri clienti degli strumenti di analisi dei dati, consulenza e tecnologia necessari a realizzare il valore che il TransPromo rappresenta per la clientela”.

    Grazie al ricco patrimonio di competenze di IBM nel settore dei documenti transazionali, InfoPrint consente ai clienti di implementare il programma TransPromo completamente integrato mediante canali multipli. Grazie alla soluzione TransPromo di InfoPrint, i clienti hanno registrato incrementi del ROI superiori al 50%, aumenti di percentuali di risposta e conversione fino a cinque volte superiori, migliore percezione del proprio marchio e livelli superiori di soddisfazione e fidelizzazione della clientela.

    InfoPrint Solutions consente agli uffici e alle agenzie di marketing e ai professionisti IT di comprendere come integrare il TransPromo con altre strategie e programmi di marketing, oltre che con la tecnologia, i sistemi e i processi esistenti. InfoPrint offre tutti gli strumenti software e hardware necessari per implementare il TransPromo. Inoltre, il suo team di consulenza apporta le proprie competenze in materia di marketing, dati, tecnologia necessari per il TransPromo, permettendo ai clienti di sfruttare le sue vantaggiose potenzialità soprattutto in condizioni di mercato difficili, nelle quali la fidelizzazione dei clienti assume importanza prioritaria.

    Per questo studio, nell’agosto 2009, Forrester Consulting ha intervistato oltre 1.200 consumatori in Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. Ai consumatori è stato chiesto di esprimere il proprio parere nell’ambito di numerose tematiche riguardanti il proprio utilizzo e le proprie opinioni nei confronti di rendiconti, fatture, bollette, ricevute e direct mail online e offline. Tutti gli intervistati avevano età compresa tra 25 e 64 anni e disponevano di almeno un conto corrente o un programma di fidelizzazione in corso con aziende del settore finanziario, provider di telecomunicazioni, aziende di servizi di utilità pubblica e privata (energia, gas, acqua), grande distribuzione.

    Infoprint Solutions Company

    InfoPrint Solutions Company, con sede a Boulder, in Colorado, unisce l’esperienza che IBM e Ricoh vantano nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di soluzioni strategiche, creando un’azienda globale orientata alla crescita e fortemente focalizzata sul mercato delle soluzioni per l’output. Per ulteriori informazioni, visitate www.infoprint.com o seguiteci su Twitter all’indirizzo @Infoprint, www.twitter.com/infoprint.

  • roma, prezzi in frenata nel terzo trimestre

    • in più della metà dei quartieri della città i prezzi delle case sono scesi nell’ultimo trimestre
    • le zone che hanno sofferto di più: il centro (-4,3%), cassia-flaminia (-3,8%) e il prenestino (-2,8%)

    il prezzo medio degli immobili a roma è rimasto pressoché invariato nell’ultimo trimestre dell’anno, secondo l’ultimo rapporto di idealista.it sui prezzi delle case di seconda mano. nella capitale il prezzo medio del mattone ammonta a 4.379 euro/m2

    se si estende l’analisi alle diverse zone della città la discesa dei prezzi risulta ben più evidente con 10 zone sulle 17 monitorate in cui prevale il segno meno

    la variazione più marcata nel centro storico, giù del 4,3% e un valore medio al metro quadro di 6.826 euro dai 7.136 euro/m2 di tre mesi fa, ma resta la zona più cara della città

    altre 5 aree della città scontano diminuzioni di un certo rilievo, tra il 3,8% di cassia-flaminia – con 4.379 euro/m2, il quartiere più vicino alla media dei prezzi cittadini – e gli oltre 2 punti percentuali di ostia (-2,2%; 3.224 euro/m2) passando per il prenestino (-2,8%; 3.679 euro/m2), monte mario (-2,7%; 4.073 euro/m2) e il quartiere parioli (-2,6%; 5.993 euro/m2), altra zona del centro che ha segnato il passo durante i mesi estivi

    una situazione di cali generalizzati dal centro alla periferia, che ha colpito anche le zone dell’appia antica (-1,3%; 4.396 euro/m2), e in maniera via via meno significativa le aree residenziali periferiche di monte verde (-0,8%; 4.393 euro/m2), colle aniene-collantino (-0,5%; 3.712 euro/m2) e arvalia-portuense (-0,3%; 3.933 euro/m2)

    tra le zone dove il mercato è cresciuto spicca cinecittà (+2,7%; 3.743 euro/m2), che ha fatto registrare la miglior performance negli ultimi mesi, seguita dall’eur (+2,1%; 4.152 euro/m2), e prati (+1,4%; 6.086 euro/m2) che scalza i parioli dalla seconda piazza tra i quartieri più cari della capitale

    quotazioni su nel quartiere appio latino (+1,3%; 4.837), mentre è stagnante la situazione nei quartieri aurelio (+0,5; 4.372 euro/m2) e l’area di roma est oltre il raccordo anulare che con 2.569 euro/m2 rimane il quartiere più economico della capitale

    secondo vincenzo de tommaso, portavoce di idealista.it: “i dati che emergono dall’indagine dell’ufficio studi di idealista nel mercato capitolino mostrano le sofferenze di un settore che sconta certe esagerazioni degli ultimi anni. i prezzi stanno calando, in special modo in fase di contrattazione, ma prevediamo che dovranno calare ancora per tornare alla portata dei consumatori, altrimenti possiamo attenderci una lunga fase di compravendite al rallentatore”

  • torino, frenano i prezzi delle case di seconda mano nel terzo trimestre

    • per la prima volta quest’anno, prezzi giù sotto la mole
    • prosegue il trend negativo dei quartieri del centro dove il prezzo medio di un bilocale ora ammonta a 202.300 euro

    in flessione le quotazioni degli immobili a torino: un calo dell’1% che fissa il prezzo medio a 2.324 euro/m2. è quanto emerge dall’analisi sui prezzi realizzata dall’ufficio studi di idealista.it su un campione di 668 immobili del portale

    dopo un primo semestre all’insegna delle quotazioni in rialzo, anche il mattone nel capoluogo piemontese segna una prima battuta d’arresto

    guidano la discesa dei prezzi i quartieri san paolo–san donato (-0,9%; 2.365 euro/m2) – una flessione che ribalta i dati positivi emersi nei precedenti sei mesi- e il centro storico (-0,5%; 2.975 euro/m2), dove un appartamento di 68 m2 – la dimensione standard degli immobili di torino secondo idealista.it – costerebbe ora 202.300 euro, oltre 2mila euro in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

    prezzi in aumento per borgo vittoria–vallette (+1,7%; 1.938 euro/m2), mentre prosegue il trend positivo per i quartieri santa rita–lingotto–mirafiori (+1,3%; 2.200 euro/m2) iniziato nel trimestre scorso. la periferia nord-orientale di aurora–rebaudengo rimane la più economica della città, con una media di 1.747 euro/m2 nonostante abbia fatto registrare un nuovo lieve incremento dei prezzi nell’ordine dello 0,5%

    a causa di un’offerta immobiliare ancora esigua, al momento non è possibile fornire un dato di riferimento univoco per la zona collinare di vanchiglia–borgo po–moncalieri. tuttavia si tratta di una zona di pregio le cui quotazioni possono superare i 5.000 euro/m2 per immobili siti nei quartieri pre-collinari di borgo po e di cavoretto

  • milano, i prezzi crescono del 2,8% nel terzo trimestre

    • aumenta la differenza di prezzo tra il centro e le zone periferiche
    • nonostante l’incremento dei prezzi, in quasi la metà dei quartieri della città il valore degli immobili è sceso ancora nel corso dell’estate

    le quotazioni immobiliari hanno ripreso a crescere nel terzo trimestre di quest’anno con un incremento pari al 2,8%. il prezzo medio delle case sotto la madonnina ora è di 3.714 euro/m2. è quanto emerge dall’ultimo rapporto sui prezzi degli immobili a milano di idealista.it, portale di annunci gratuiti per privati

    quello attuale è un anno che sembra delineare due opposte tendenze del mercato meneghino con zone, in genere nella fascia medio-alta, che hanno registrato un ulteriore incremento delle quotazioni in questi mesi e zone che hanno sofferto maggiormente la crisi economica

    garibaldi-porta venezia, che supera per la prima volta la soglia dei 5mila euro/m2 da quando è in atto questa rilevazione, guida la graduatoria dei quartieri più cari di milano (+5,7%; 5.142 euro/m2) dopo il centro storico. segue navigli-bocconi (+2,3%; 4.925 euro/m2) che ha proseguito la sua ascesa per il terzo trimestre consecutivo

    prezzi al di sopra della media cittadina in porta vittoria (+1,3%; 4.170 euro/m2) e fiera-de angeli, nonostante le quotazioni in questa zona abbiano registrato una frenata (-0,7%; 4.762 euro/m2) tra giugno e settembre

    città studi-lambrate conferma il trend positivo registrato nell’arco di quest’anno con un prezzo pari a 3.558 euro/m2, che colloca il valore degli immobili della zona in prossimità della media cittadina. sempre nella fascia media di prezzo troviamo lorenteggio-bande nere (+1,5%; 3.400 euro/m2) , vigentino-chiaravalle (+5,1%; 3.281 euro/m2), forlanini (-0,6%; 3.222 euro/m2), famagosta-barona (-2,5%; 3.022 euro/m2) e greco-turro (+0,1%; 3.021 euro/m2)

    i quartieri che hanno sofferto di più sono quelli nella fascia al di sotto dei 3mila euro: 4 su 6 hanno infatti registrato un calo dei prezzi. chiesa rossa-gratosoglio (-1,5%; 2.952 euro/m2), certosa (-1,5%; 2.882 euro/m2), corvetto-rogoredo (-0,5%; 2.930 euro/m2); baggio (-0,5%; 2.716 euro/m2). tengono soltanto comasina-bicocca (+0,2%; 2.801 euro/m2) e vialba-gallaratese (+0,3%; 2.534 euro/m2), il quartiere più economico della città

    in provincia, sale sesto san giovanni (+1,6%; 2.742 euro/m2), invariati i valori a corsico (+0,1%; 2.419 euro/m2) mentre calano monza (-4,6%; 2.550 euro/m2) e cinisello balsamo (-0,4%; 2.349 euro/m2) rispetto a tre mesi fa

    questo mese è stato possibile rilevare i prezzi in altri 8 comuni della provincia. fanno il loro ingresso nella lista brugherio (2.521 euro/m2), rozzano (2.426 euro/m2), cologno monzese (2.361 euro/m2), desio (2.225 euro/m2), rho (2.148 euro/m2) e legnano, con 1.790 euro/m2, il comune con i prezzi più bassi tra quelli rilevati

    secondo vincenzo de tommaso, portavoce di idealista.it: “l’euribor ai minimi storici ha aiutato la tenuta dei prezzi nel capoluogo lombardo soprattutto verso coloro che disponendo di risorse finanziare hanno approfittato di questa fase di incertezza per acquistare casa. tuttavia rileviamo un aumento del divario tra i prezzi degli immobili di fascia alta e quelli di fascia bassa, segno di una maggiore selettività da parte dei consumatori, disposti a investire in questa fase solo a patto che il rapporto qualità/prezzo sia bilanciato”

  • “Mettersi in proprio nel franchising”

    La Camera di Commercio di Milano, promuove l’iniziativa “Mettersi in proprio nel franchising” per sostenere le imprese commerciali e le iniziative imprenditoriali, organizzando un’area dedicata di oltre 500 mq, allestita con sportelli informativi, convegni seminari e workshop. Esperti riceveranno su appuntamento chiunque voglia ricevere consigli e suggerimenti per ogni tipo di problematica relativa al franchising, dove gli aspiranti imprenditori potranno trovare un orientamento e informazioni sulle opportunità e sulle problematiche relative all’avvio di un’attività in proprio. L’iniziativa è gratuita e si terrà sabato 24 ottobre presso la fiera Milano alle ore 16,30 presso il teatro.
    Il programma è già attivo con la possibilità di pre-registrarsi on line, specificando i settori d’interesse (es. franchising viaggi), la zona geografica e l’entità dell’investimento. Nell’area saranno presenti sportelli informativi in grado di offrire consulenza su tutti i principali aspetti legati all’avvio di una nuova attività imprenditoriale e temi relativi al processo di vendita.