Categoria: Economia e Finanza

  • Flavio Cattaneo, l’esempio del management italiano, porta Terna al successo


    Il Corriere della Sera del 12 maggio definisce Flavio Cattaneo “primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani” , l’Espresso del 27 maggio, lo pone come primo tra gli italiani e settimo nella classifica generale, secondo la classifica dell’autorevole rivista finanziaria americana Istitutional Investor.
    Flavio Cattaneo sta dimostrando ottime doti manageriali e sotto il suo mandato, che decorre dal novembre del 2005, Terna gode di ottimi benefici. Il Mondo del 7 maggio 2010 dichiara che da quando Flavio Cattaneo è stato nominato AD della società, la quota di azionariato estera è salita dal 29% al 36%…”

    Flavio Cattaneo AD Terna

    Terna SpA
    è il principale proprietario della Rete di Energia Elettrica ad alta tensione con oltre 62 mila KM di linee su tutto il territorio nazionale. E’ guidata dal Presidente Luigi Roth e dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo ed è quotata in borsa dal 2004. Primo operatore indipendente in Europa e settimo al mondo per chilometri di linea gestiti, Terna è responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell’energia sull’intero territorio e quindi della gestione in sicurezza, 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, e dell’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica in Italia (Fonte: Secolo XIX articolo 21 giugno).

    Alcuni momenti significativi del percorso di Terna sotto il mandato di Flavio Cattaneo.

    A fronte di un’Italia nel suo complesso che resta “liberalizzata a metà”, i settori dell’energia elettrica e del gas fanno ancora qualche passo avanti sulla strada del mercato. È quanto emerge dall’ultimo Indice delle liberalizzazioni dell’Istituto Bruno Leoni, che a fronte di un valore medio nazionale che tra 2008 e 2009 scende dal 50 al 49% (era al 48% nel 2007), vede l’elettricità guadagnare due punti al 71%, confermandosi il settore più “aperto” dei quindici analizzati da Ibl (il secondo è la televisione seguita dai mercati finanziari), e il gas di tre punti al 55%, sesto nella classifica (da Istituto Bruno Leoni del 12 luglio 2010). E ancora, un passaggio del controllo di Snam da Eni a Cassa depositi e prestiti ”farebbe certamente bene al mercato, ai consumatori ed allo stesso sviluppo di Snam, che si potrebbe proiettare anche oltre i confini nazionali”. E’ la proposta lanciata dal presidente dell’ Autorita’ per l’Energia Elettrica ed il Gas, Alessandro Ortis, nel corso della sua relazione annuale al Parlamento.
    Questa, ha proseguito, sarebbe una soluzione ”gia’ indicata come la migliore dalla Commissione europea, gia’ positivamente sperimentata in Paesi della UE ed in Italia con l’analoga operazione Terna di Flavio Cattaneo – Enel per il settore elettrico, garantendo che il controllo delle reti strategiche per il Paese si consolidi in capo ad un imparziale soggetto pubblico nazionale”. Secondo Ortis, il passaggio alla Cdp e quindi lo sviluppo internazionale di Snam ”faciliterebbe analoghi indirizzi di altri Paesi della UE, verso meno discriminazioni, piu’ sviluppo, piu’ coordinamento ed integrazione nello strategico sistema di trasporto continentale”. In questo senzo il presidente dell’Autorita’ ha ricordato che ”l’analoga separazione Terna di Flavio Cattaneo – Enel ha pure rafforzato le capacita’ di sviluppo internazionale dello stesso Gruppo Enel” ( Fonte: articolo ASCA, Roma 15 giugno 2010).

    Sui risultati dell’esercizio 2009, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di Terna Spa, l’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, ha così commentato: “Terna ha mantenuto le promesse in un anno molto difficile con un risultato, anche al netto della plusvalenza di oltre 400 milioni di euro, derivante dalla vendita di Terna Participações, molto importante in termini di efficienza e capacità di creare valore per gli azionisti. Continua il lavoro di tutta la squadra sullo sviluppo della rete elettrica italiana per ridurre i costi di sistema in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente” (Fonte: CS_Terna – Roma, 19 marzo 2010).

    Sul sito di Terna www.terna.it dal 26 maggio è on line il “Rapporto di Sostenibilità 2009”, quinto bilancio annuale delle performance non finanziarie di Terna, redatto secondo le GRI Global Reporting Initiative guidelines e certificato dalla società di revisione KPMG.
    L’edizione di quest’anno aumenta il numero delle informazioni rispetto al passato: salgono infatti a 79 (13 in più a confronto con il Rapporto 2008) gli indicatori GRI pubblicati.
    Il livello di applicazione delle linee guida GRI passa dal B+ delle ultime 3 edizioni all’A+, il massimo previsto dallo standard (Fonte: CS_Terna – Roma, 26 maggio 2010).

    Più recentemente Flavio Cattaneo ha anche illustrato i risultati del primo trimestre 2010, sempre esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di TERNA SpA, confermando, rispetto a quelli del primo trimestre 2009, una crescita costante ed il continuo impegno di TERNA nello sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale, necessario a rafforzare l’intero sistema elettrico (Fonte: CS_Terna – Roma, 11 maggio 2010).

    Flavio Cattaneo Terna Energy Utilities

    Ed inoltre, il 15 marzo scorso ha ritirato a Londra il prestigioso premio internazionale ‘EEI International Utility Award’ che ha riconosciuto Terna come la migliore tra le Energy Utilities europee per rendimento totale del titolo degli ultimi tre anni. Nel periodo considerato, che va dal 29 dicembre 2006 al 31 dicembre 2009, il rendimento totale del titolo Terna si è attestato a +40%, in netta sovraperformance (circa 55 punti percentuali) rispetto al settore europeo che ha registrato un -15%. Terna, secondo gli organi dell’EEI International Utility Award, “è stata in grado di coniugare il proprio business regolamentato con un approccio imprenditoriale anche in altri settori. In tal senso, l’azienda è riuscita a valorizzare le attività brasiliane che sono state vendute a premio nel 2009”.
    L’International Utility Award rappresenta un ulteriore riconoscimento per Terna che aveva chiuso il 2009 come la migliore tra le Energy Utilities europee e che si conferma un esempio di eccellenza per i risultati ottenuti attraverso le strategie messe in campo dall’attuale management.
    Quello ottenuto oggi è un importante riconoscimento per tutti coloro che lavorano in Terna che ci rende particolarmente orgogliosi e ci fa guardare al futuro in modo positivo, ha dichiarato l’AD, Flavio Cattaneo. Ringrazio tutti i colleghi che insieme a me ogni giorno contribuiscono alla crescita del valore in azienda, alla gestione in sicurezza della rete elettrica italiana e allo sviluppo di questa fondamentale infrastruttura del Paese” (Fonte: CS_Terna – Roma, 15 marzo 2010).

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    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Il Talento delle Idee: i vincitori

    È Stefano Cassani di Plastic Sort il vincitore nazionale del Talento delle Idee, l’iniziativa che valorizza le migliori idee dei giovani imprenditori, promossa da UniCredit e dai Giovani Imprenditori di Confindustria, realizzata in collaborazione con i Comitati Territoriali di UniCredit. Il Secondo posto è andato a Alessandro Daniele di EPoS, mentre il terzo è stato conferito a Michele Guala di Niso Biomed.

    La premiazione dei tre giovani imprenditori è stata organizzata in occasione del Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, tenutosi l’11 e 12 giugno a Santa Margherita Ligure. I riconoscimenti sono stati consegnati da Alessandro La Porta, Resposanbile Teeritorial Relations Department di UniCredit e Vincenzo Nasi, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria.

    Nell’ambito della premiazione è stata inoltre organizzata la tavola rotonda “Innovazione, giovani talenti e imprenditoria” a cui partecipato: Gabriele Piccini, Responsabile Retail Italy Network UniCredit; Vincenzo Nasi, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria; José Rallo; titolare Azienda Vinicola Donnafugata; Simone Cimino, Chairman & CEO Cape Natixis; Francesco Profumo; Rettore Politecnico di Torino. Ha coordinato Luca Orlando, Il Sole 24 Ore.

    “I numeri del Talento delle Idee parlano chiaro. Quando si creano le condizioni perché le buone idee emergano i giovani rispondono con entusiasmo” – ha commentato Gabriele Piccini, Responsabile Retail Italy Network UniCredit Group – “Insieme a Confindustria abbiamo costruito una rete di opportunità che ha raccolto oltre 270 domande, pervenute da tutta Italia, qualitativamente rilevanti. Il 45% è stato presentato da imprenditori che non superano i 30 anni di età. – ha aggiunto Piccini – Abbiamo voluto privilegiare progetti che ancora non avessero dato vita ad un’impresa (ben il 67% delle domande ammesse) e realtà aziendali relativamente giovani, costituite da non più di 18 mesi”.

    Oltre ai finanziamenti personalizzati e a un programma di master/training altamente qualificato, destinati a tutti i 18 finalisti del Talento delle Idee (3 per ciascuna area locale), al primo classificato è stato conferito un premio in denaro di 25.000 Euro, mentre al secondo e al terzo rispettivamente 15.000 e 10.000 Euro.

    “Le proposte imprenditoriali che oggi abbiamo premiato – ha affermato Federica Guidi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, a margine della premiazione – dimostrano la capacità di innovazione e di sviluppo tecnologico del nostro Paese, e la ricchezza di talenti giovani che rischiano di non essere valorizzati. Con questo progetto abbiamo scommesso sulle idee di oggi per la creazione di aziende di domani”.

    Fonte: UniCredit Group News

  • MadBid si assicura un investimento di 4 mln di Sterline

    Lanciato nel 2008 da una camera da letto nel centro di Londra, MadBid è cresciuto fino a diventare il piú grande sito di aste online del Regno Unito acquisendo quasi 1 milione di utenti grazie alla sua combinazione di strategia e di eccitazione che ha attirato un gran numero di fedeli clienti. La piattaforma di aste online MadBid offre ai suoi utenti la possibilità di vincere prodotti delle migliori marche con un risparmio medio del 80% sul prezzo reale di vendita. L’obiettivo di MadBid è quello di rivoluzionare lo shopping online offrendo ai consumatori un servizio di aste online, stimolante e interattivo con la possibilitá di fare grandi affari. Ad oggi il sito ha già venduto all’asta prodotti per un valore di circa 6 milioni di euro con piú di 80.000 aste aggiudicate, a link troverete un video che spiega come funziona MadBid.

    In un mercato altamente competitivo, MadBid ha continuato ad investire e credere nella sua piattaforma registrando una crescita mensile costante fin dal primo giorno in cui il sito é diventato accessibile a tutti. MadBid ha generato un fatturato di oltre 3 milioni di euro nel suo primo anno di attivitá, il CEO di MadBid, Juha Koski ha cosi commentato: “Il nostro obiettivo é quello di fornire un modo divertente e appassionante con cui fare shopping online e allo stesso tempo risparmiare il piú possibile. Questo investimento ci permetterá di continuare ad investire pesantemente nella nostra tecnologia, nella gamma di prodotti e servizi, nonché continuare il nostro programma di rapida espansione nel Regno Unito e in Europa “. Inoltre ha continuato a commentare affermando che “Non si tratta solamente di un investimento economico, Atomico ci permetterá di sviluppare una maggiore esperienza e una maggiore professionalitá derivante dalla profonda consocenza nel mondo di internet che loro sono in grado di trasmetterci”.

    Atomico Ventures, uno dei principali gruppi di investimento tecnologico fondato da Niklas Zennström, un imprenditore di successo e co-fondatore di imprese ad alto profilo tecnologico come Skype e Kazaa ha investito in una giovane ma promettente societá. Il fondatore di Atomico ha affermato che “MadBid è estremamente eccitante per i propri utenti e permette al più abile di fare affari incredibili, siamo molto entusiasti di investire in questa compagnia aiutando a mantenere stabile la crescita continua del volume di affari.

    Mattias Ljungman, partner di Atomico e membro del consiglio di amministrazione di MadBid ha dichiarato che: “Abbiamo investito in un team estremamente forte di imprenditori che hanno già cresciuto MadBid fino a farlo diventare il principale sito d’aste a pagamento del Regno Unito – Sono veramente impaziente di lavorare con questa squadra e di costruire un grande futuro nei prossimi anni “.

    Questa operazione ha come obiettivo di permettere a MadBid di generare un fatturato di circa 23 milioni di euro per la fine del 2012, oltre che rafforzare la propria posizione sul mercato.

  • Prestiti AGOS Ducato

    L’agenzia finanziaria Agos, del gruppo Italfinco, presente da diversi anni sul mercato italiano, è una struttura solida e fidata, famosa nel settore dei prestiti personali, veloci e vantaggiosi. Il sito dedicato offre una vasta gamma di informazioni e, soprattutto, offre la possibilità di ricevere quasi immediatamente un preventivo on line gratuito. Avere un preventivo è semplicissimo: bisogna entrare nel sito, inserire i dati personali richiesti, l’importo di cui si ha bisogno e in quanto tempo si vuole restituirlo. Verrà subito specificata quale sarà la rata, a tasso fisso, da pagare. Una volta approvata la pratica, il prestito verrà erogato entro 24/48 ore. Tra le offerte di Agos si trovano il prestito “Duttilio”, flessibile, e il prestito “Consolidamento“, che consente di unire in un’unica rata tutti i prestiti accesi ed eventualmente di ottenere un’altra somma aggiuntiva, per sostenere nuove esigenze. Per conoscere i vantaggi di questi prestiti e le garanzie richieste è sufficiente visitare il sito Agos. Inoltre dalla fusione di Agos con un’altra importante finanziaria, la Ducato, è nata Agos Ducato, una finanziaria molto solida con diverse offerte, alle quali si può accedere dal web, oppure, visitando il sito, si può cercare il numero telefonico da contattare per parlare personalmente con un consulente qualificato, che soddisferà con solerzia le esigenze del cliente.

  • SISTRI rifiuti: come funziona e chi è obbligato ad utilizzarlo dal 1° ottobre

    Il 1° ottobre a Milano un seminario EcoNomos, aggiornato con le ultime modifiche introdotte dal DM 9 luglio 2010, consentirà di comprendere quali dati devono essere inseriti nel sistema e come procedere per assicurare una corretta documentazione della gestione dei rifiuti

    Il docente, uno dei maggiori esperti italiani di adempimenti ambientali, ha al suo attivo decine di seminari sul sistri ai quali hanno partecipato più di seimila imprese.

    Il 13 gennaio 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale con cui è stato introdotto il sistema telematico per garantire la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), un’innovazione che dal 1° ottobre 2010 modificherà radicalmente gli adempimenti previsti dalle norme vigenti.

    EcoNomos è stata la prima organizzazione ad offrire moduli formativi sul tema, maturando una specifica esperienza che consente ai partecipanti di acquisire tutte le nozioni utili a superare i problemi di passaggio al nuovo sistema SISTRI.

    Il SISTRI introduce la più rilevante modifica delle modalità di documentare la gestione dei rifiuti dell’ultimo decennio. Una novità che incide sulla quotidiana attività di oltre 500.000 imprese ed enti.

    Il nuovo sistema, infatti, sostituisce l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico, e prevede l’abolizione del MUD a partire dal 2011.

    Il seminario, consente di comprendere:
    – quali enti e imprese devono obbligatoriamente utilizzare il SISTRI,
    – come si preannuncia l’esigenza di avviare al recupero o allo smaltimento un rifiuto;
    – quali sono e a che cosa servono i dispositivi elettronici che devono essere acquisiti;
    – come acquisire i dispositivi elettronici e come richiedere la modifica dei dati registrati;
    – come funziona il software;
    – quali dati devono essere inseriti e con quali modalità;
    – come devono essere conservati i dati immessi nel sistema;
    – quali sono gli obblighi per gli operatori del settore;
    – che cosa cambierà per le imprese e gli enti che producono rifiuti;
    – come operare in caso di malfunzionamenti dei dispositivi o del sistema;
    – quali sono le novità introdotte dal recente DM 9 luglio 2010;
    – come verranno ritirati i rifiuti dai soggetti che non sono tenuti ad aderire al SISTRI;
    – quali semplificazioni sono state introdotte per i Comuni;
    – QUALI SONO LE PESANTI SANZIONI CHE STANNO PER ESSERE INTRODOTTE.

    L’analisi della legislazione di riferimento sarà assicurata da uno dei massimi esperti del settore e sarà caratterizzata da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – volta alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Programma

    Scheda di iscrizione

    Per informazioni: www.eco-nomos.com

  • Tracciabilità rifiuti: dal 1° ottobre cinquecentomila imprese obbligate ad usare il SISTRI

    Il 1° ottobre a Milano un seminario EcoNomos, aggiornato con le ultime modifiche introdotte dal DM 9 luglio 2010, consentirà di comprendere quali dati devono essere inseriti nel sistema e come procedere per assicurare una corretta documentazione della gestione dei rifiuti a partire dal 1° ottobre

    Un seminario di EcoNomos, in programma il 10 settembre 2010 a Milano, consente di comprendere come utilizzare il nuovo software per documentare la gestione dei rifiuti e, soprattutto, quali saranno gli impatti organizzativi sulle imprese obbligatoriamente coinvolte.

    Il docente, uno dei maggiori esperti italiani di adempimenti ambientali, ha al suo attivo decine di seminari sul sistri ai quali hanno partecipato più di seimila imprese.

    Il 13 gennaio 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale con cui è stato introdotto il sistema telematico per garantire la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), un’innovazione che dal 1° ottobre 2010 modificherà radicalmente gli adempimenti previsti dalle norme vigenti.

    EcoNomos è stata la prima organizzazione ad offrire moduli formativi sul tema, maturando una specifica esperienza che consente ai partecipanti di acquisire tutte le nozioni utili a superare i problemi di passaggio al nuovo sistema SISTRI.

    Il SISTRI introduce la più rilevante modifica delle modalità di documentare la gestione dei rifiuti dell’ultimo decennio. Una novità che incide sulla quotidiana attività di oltre 500.000 imprese ed enti.

    Il nuovo sistema, infatti, sostituisce l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico, e prevede l’abolizione del MUD a partire dal 2011.

    Il seminario, consente di comprendere:
    – quali enti e imprese devono obbligatoriamente utilizzare il SISTRI,
    – come si preannuncia l’esigenza di avviare al recupero o allo smaltimento un rifiuto;
    – quali sono e a che cosa servono i dispositivi elettronici che devono essere acquisiti;
    – come acquisire i dispositivi elettronici e come richiedere la modifica dei dati registrati;
    – come funziona il software;
    – quali dati devono essere inseriti e con quali modalità;
    – come devono essere conservati i dati immessi nel sistema;
    – quali sono gli obblighi per gli operatori del settore;
    – che cosa cambierà per le imprese e gli enti che producono rifiuti;
    – come operare in caso di malfunzionamenti dei dispositivi o del sistema;
    – quali sono le novità introdotte dal recente DM 9 luglio 2010;
    – come verranno ritirati i rifiuti dai soggetti che non sono tenuti ad aderire al SISTRI;
    – quali semplificazioni sono state introdotte per i Comuni;
    – QUALI SONO LE PESANTI SANZIONI CHE STANNO PER ESSERE INTRODOTTE.

    L’analisi della legislazione di riferimento sarà assicurata da uno dei massimi esperti del settore e sarà caratterizzata da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – volta alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Programma

    Scheda di iscrizione

    Per informazioni: www.eco-nomos.com

  • SISTRI: che cos’è e perché dal 1° ottobre dovrà essere utilizzato da mezzo milione di imprese e enti

    Il 10 settembre a Milano un seminario EcoNomos, aggiornato con le ultime modifiche introdotte dal DM 9 luglio 2010, consentirà di comprendere quali dati devono essere inseriti nel sistema e come procedere per assicurare una corretta documentazione della gestione dei rifiuti a partire dal 1° ottobre

    Un seminario di EcoNomos, in programma il 10 settembre 2010 a Milano, consente di comprendere come utilizzare il nuovo software per documentare la gestione dei rifiuti e, soprattutto, quali saranno gli impatti organizzativi sulle imprese obbligatoriamente coinvolte.

    Il docente, uno dei maggiori esperti italiani di adempimenti ambientali, ha al suo attivo oltre sessanta seminari sul sistri ai quali hanno partecipato più di seimila imprese.

    Il 13 gennaio 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale con cui è stato introdotto il sistema telematico per garantire la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), un’innovazione che dal 1° ottobre 2010 modificherà radicalmente gli adempimenti previsti dalle norme vigenti.

    EcoNomos è stata la prima organizzazione ad offrire moduli formativi sul tema, maturando una specifica esperienza che consente ai partecipanti di acquisire tutte le nozioni utili a superare i problemi di passaggio al nuovo sistema SISTRI.

    Il SISTRI introduce la più rilevante modifica delle modalità di documentare la gestione dei rifiuti dell’ultimo decennio. Una novità che incide sulla quotidiana attività di oltre 500.000 imprese ed enti.

    Il nuovo sistema, infatti, sostituisce l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico, e prevede l’abolizione del MUD a partire dal 2011.

    Il seminario, consente di comprendere:
    – quali enti e imprese devono obbligatoriamente utilizzare il SISTRI,
    – come si preannuncia l’esigenza di avviare al recupero o allo smaltimento un rifiuto;
    – quali sono e a che cosa servono i dispositivi elettronici che devono essere acquisiti;
    – come acquisire i dispositivi elettronici e come richiedere la modifica dei dati registrati;
    – come funziona il software;
    – quali dati devono essere inseriti e con quali modalità;
    – come devono essere conservati i dati immessi nel sistema;
    – quali sono gli obblighi per gli operatori del settore;
    – che cosa cambierà per le imprese e gli enti che producono rifiuti;
    – come operare in caso di malfunzionamenti dei dispositivi o del sistema;
    – quali sono le novità introdotte dal recente DM 9 luglio 2010;
    – come verranno ritirati i rifiuti dai soggetti che non sono tenuti ad aderire al SISTRI;
    – quali semplificazioni sono state introdotte per i Comuni;
    – QUALI SONO LE PESANTI SANZIONI CHE STANNO PER ESSERE INTRODOTTE.
    L’analisi della legislazione di riferimento sarà assicurata da uno dei massimi esperti del settore e sarà caratterizzata da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – volta alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica diEsperto Ambientale Certificato.

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    Per informazioni: www.eco-nomos.com

  • SISTRI: dal 1° ottobre scatta l’obbligo per mezzo milione di imprese ed enti. Come prepararsi?

    Il 10 settembre a Milano un seminario EcoNomos, aggiornato con le ultime modifiche introdotte dal DM 9 luglio 2010, consentirà di comprendere quali dati devono essere inseriti nel sistema e come procedere per assicurare una corretta documentazione della gestione dei rifiuti a partire dal 1° ottobre

    Un seminario di EcoNomos, in programma il 10 settembre 2010 a Milano, consente di comprendere come utilizzare il nuovo software per documentare la gestione dei rifiuti e, soprattutto, quali saranno gli impatti organizzativi sulle imprese obbligatoriamente coinvolte.

    Il docente, uno dei maggiori esperti italiani di adempimenti ambientali, ha al suo attivo oltre sessanta seminari sul sistri ai quali hanno partecipato più di seimila imprese.

    Il 13 gennaio 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale con cui è stato introdotto il sistema telematico per garantire la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), un’innovazione che dal 1° ottobre 2010 modificherà radicalmente gli adempimenti previsti dalle norme vigenti.

    EcoNomos è stata la prima organizzazione ad offrire moduli formativi sul tema, maturando una specifica esperienza che consente ai partecipanti di acquisire tutte le nozioni utili a superare i problemi di passaggio al nuovo sistema SISTRI.

    Il SISTRI introduce la più rilevante modifica delle modalità di documentare la gestione dei rifiuti dell’ultimo decennio. Una novità che incide sulla quotidiana attività di oltre 500.000 imprese ed enti.

    Il nuovo sistema, infatti, sostituisce l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico, e prevede l’abolizione del MUD a partire dal 2011.

    Il seminario, consente di comprendere:
    – quali enti e imprese devono obbligatoriamente utilizzare il SISTRI,
    – come si preannuncia l’esigenza di avviare al recupero o allo smaltimento un rifiuto;
    – quali sono e a che cosa servono i dispositivi elettronici che devono essere acquisiti;
    – come acquisire i dispositivi elettronici e come richiedere la modifica dei dati registrati;
    – come funziona il software;
    – quali dati devono essere inseriti e con quali modalità;
    – come devono essere conservati i dati immessi nel sistema;
    – quali sono gli obblighi per gli operatori del settore;
    – che cosa cambierà per le imprese e gli enti che producono rifiuti;
    – come operare in caso di malfunzionamenti dei dispositivi o del sistema;
    – quali sono le novità introdotte dal recente DM 9 luglio 2010;
    – come verranno ritirati i rifiuti dai soggetti che non sono tenuti ad aderire al SISTRI;
    – quali semplificazioni sono state introdotte per i Comuni;
    – QUALI SONO LE PESANTI SANZIONI CHE STANNO PER ESSERE INTRODOTTE.

    L’analisi della legislazione di riferimento sarà assicurata da uno dei massimi esperti del settore e sarà caratterizzata da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – volta alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

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    Scheda di iscrizione

    Per informazioni: www.eco-nomos.com

  • Gli stranieri aiutano l’Abruzzo

    Una regione che può risollevarsi. Nei primi mesi del 2010, sono aumentate del 42% rispetto al 2009, le richieste per immobili in Abruzzo da parte di acquirenti stranieri.

    Immediatamente dopo il sisma del 6 aprile, le richieste erano, invece, diminuite del 19% rispetto all’anno precedente.

    “Gli inglesi e gli americani si sono dimostrati i più coinvolti a dare un impulso all’economia della regione, esprimendo un forte interesse per il mercato immobiliare abruzzese” commenta Simone Rossi di Gate-Away.com, il portale internet dedicato esclusivamente agli annunci immobiliari verso l’estero.

    “Il danno maggiore” prosegue Rossi “è stato provocato dalla disinformazione, che ha diffuso l’immagine di una regione totalmente devastata dal terremoto, mentre i danni erano circoscritti soltanto a L’Aquila e dintorni, con la conseguenza di aver svuotato la regione dal turismo e non solo.”

    C’è anche un buon numero di richieste per case da restaurare, molte delle quali, probabilmente, sono state danneggiate dal terremoto che colpì la zona de L’Aquila.

    Il mercato immobiliare, però, non si è del tutto ristabilito e nel 2011 potrebbe esserci una ripresa.

    Secondo alcuni esperti, per il 2010 si prevede un calo dei prezzi moderato che potrebbe aiutare questa rinascita.

    “Ci sono segnali positivi, che indicano che l’Abruzzo potrebbe beneficiare di un miglioramento” conclude Rossi “e il tutto sostenuto da un crescente interesse verso questa regione. Si può tornare così ad essere un mercato importante anche per acquirenti di molti Paesi stranieri”.