Categoria: Economia e Finanza

  • Consulenza finanziaria, il caso di Copernico Sim

    L’introduzione della direttiva MiFid ha apportato grandi novità in tema di consulenza finanziaria. In particolare ha indotto le reti di promozione a svolgere analisi e ad aggiornare la propria organizzazione, le proprie procedure e le offerte commerciali. Molte società di intermediazione mobiliare hanno avviato in quest’ottica un’attività di recruitment e formazione dei promotori finanziari, introducendo, come consente la normativa, il consulente a parcella. Ai consulenti viene offerta l’opportunità di una crescita professionale, attraverso la formazione permanente. E’ il caso di Copernico Sim che agendo in multibrand offre ai consulenti a parcella la possibilità di operare sia con gli oltre 2500 prodotti distribuiti (tra fondi comuni, fondi di investimento, sicav e altri strumenti) sia, tramite il supporto dell’ufficio studi, di fornire una consulenza anche su strumenti non collocati.
    In particolare le richieste dei risparmiatori sono sempre più rivolte ad ottenere una consulenza personalizzata e mirata sul proprio portafoglio. La consulenza finanziaria come servizio personalizzato è dunque la meta naturale per le società di intermediazione mobiliare che vogliono potenziare il proprio servizio e il proprio mercato di riferimento. Le società di intermediazione mobiliare indipendenti possono in questo momento prestare il proprio servizio di consulenza in varie forme contrattuali.
    – La consulenza fee only o consulenza a parcella, con o senza il servizio di collocamento -con la quale gli inducement eventualmente percepiti per il servizio di collocamento sono interamente retrocessi al cliente
    – La consulenza finanziaria con collocamento senza parcella con percezione degli inducement da parte della sim Nel caso della consulenza fee only l’ammontare oggetto del servizio è potenzialmente tutto il patrimonio mobiliare del cliente. La varietà degli strumenti utilizzabili è più ampia e indipendente dall’intermediario utilizzato per il collocamento o la negoziazione. In questo modo non è necessario che il risparmiatore cambi banca e/o conti correnti o di deposito per fruire del servizio di consulenza di Copernico SIM

    Nel secondo caso, la consulenza finanziaria è focalizzata sui prodotti collocati direttamente dalla società di intermediazione mobiliare, che può comprendere fondi di investimento, sicav e altro.
    Il promotore finanziario abilitato a prestate la consulenza finanziaria deve avere alle spalle un percorso formativo improntato alla conoscenza degli aspetti normativi e operativi.
    Ecco perché alcune società di intermediazione finanziaria come Copernico Sim hanno intrapreso la strada della formazione interna, assicurando anche a livello organizzativo un programma di qualità. Per questo il fondatore e ad della sim, Saverio Scelzo, ha posto Marcello Agnello, promotore finanziario nonché uno dei suoi più stretti collaboratori, a capo della formazione e sviluppo nazionale.
    Sul futuro del servizio di consulenza finanziaria è dunque indispensabile proporre un servizio personalizzato, di alto livello che soddisfi il cliente e stimoli il promotore finanziario al miglioramento della propria professionalità.

  • Consulenza fee only, breve guida alla conoscenza

    La consulenza fee-only è una consulenza finanziaria trasparente mirata a fornire al cliente investimenti finanziari coerenti in assenza dei conflitti di interesse legati alle “parcelle occulte” che, a volte, si possono generare nella tradizionale struttura distributiva. È una consulenza indipendente e svincolata da banche e compagnie assicurative in cui il professionista analizza le esigenze del cliente, propone i prodotti più adeguati e viene remunerato esclusivamente per il servizio prestato.
    Questa figura è presente in Copernico Sim, società di intermediazione mobiliare indipendente che, come previsto dalla nuova normativa MiFid (Markets in Financial Instruments Directive), offre la consulenza finanziaria a parcella su tutti gli investimenti dei clienti, sia quelli eseguiti per il tramite di Copernico che quelli detenuti presso altre banche o intermediari identificandone la coerenza con le esigenza del risparmiatore, la rischiosità e il corretto orizzonte temporale. In sintesi valutando la congruità degli investimenti finanziari, assicurativi e previdenziali con le aspettative degli investitori.
    Anche in Italia la domanda di consulenza fee only è in crescente aumento. In Europa si stanno registrando i primi effetti della direttiva Mifid. Una società di intermediazione finanziaria indipendente come Copernico è oggi in grado di stimare i benefici che la consulenza finanziaria indipendente apporta al risparmiatore. La crescente domanda di consulenza finanziaria indipendente è la prova che i risparmiatori sono alla ricerca di professionisti indipendenti, non legati a banche o compagnie di assicurazione, per ottenere garanzie su investimenti finanziari sicuri. Dal lato del professionista si creano nuove opportunità professionali per promotori finanziari, dipendenti bancari e liberi professionisti. Già molti promotori finanziari e dipendenti bancari hanno intrapreso la strada della consulenza fee only.
    Inoltre le società di intermediazione mobiliare indipendenti come Copernico Sim possono in questo momento prestare il proprio servizio di consulenza in varie forme contrattuali.
    – La consulenza fee only o consulenza a parcella, con o senza il servizio di collocamento – con la quale gli inducement eventualmente percepiti per il servizio di collocamento sono interamente retrocessi al cliente
    – La consulenza finanziaria con collocamento senza parcella con percezione degli inducement da parte della sim

    Nel caso della consulenza fee only l’ammontare oggetto del servizio è potenzialmente tutto il patrimonio mobiliare del cliente. La varietà degli strumenti utilizzabili è più ampia e indipendente dall’intermediario utilizzato per il collocamento o la negoziazione.

  • Mutui casa, il tasso Euribor riprende a salire, il tasso Eurirs scende. Cosa fare?

    http://www.investireinformati.com/mutui/mutui-casa-tassi-euribor-riprendono-salire-cosa-fare/

    L’Euribor, il tasso interbancario utilizzato come base di calcolo dei mutui a tasso variabile, sembra decisamente aver esaurito la discesa e ha ripreso a salire. Al contrario l’Eurirs, il tasso di riferimento dei mutui a tasso fisso, si è ridotto. Come si evince dalla tabella Euribor, notiamo che, per esempio, il tasso a tre mesi è passato dallo 0,70% del 4 gennaio scorso allo 0,91% del 6 agosto (minimo 0,63% del 31 marzo), e così anche i tassi a uno e sei mesi. La tabella Eurirs indica invece una diminuzione generalizzata dei tassi (per esempio il tasso per venti anni è passato dal 4,05% del 4 gennaio al 3,35% del 6 agosto).
    Cosa significa? Che molto probabilmente stiamo assistendo ad una inversione di tendenza dei tassi, col risultato che da qui ad uno o due anni i mutui a tasso fisso potrebbero essere più convenienti di quelli a tasso variabile. Già oggi si trovano sul mercato mutui a tasso fisso intorno al 4,5% (incluso lo spread). Per chi ha un mutuo a tasso variabile le conseguenze per adesso sono limitate, le rate hanno subito rialzi minimi, ma l’aumento sembra destinato a diventare col tempo più consistente.

    E’, paradossalmente, un segnale positivo, perchè tassi troppo bassi sono sintomo di crisi economica e di disoccupazione in aumento. Sembra che lo scenario macroeconomico mondiale sia migliorato, si vedono segnali di ripresa sostenuta da un leggero aumento dell’inflazione. Se continua così, i tassi di interesse gradatamente proseguiranno nel rialzo e non è escluso un aumento, seppur minimo, dei tassi ufficiali entro fine anno. Sono segnali senz’altro positivi, ma tutto dipenderà da fattori come la disoccupazione e il debito pubblico dei singoli Paesi, indispensabili per la crescita economica, sempre che non si ripetano altre crisi come quella della Grecia.
    Per quanto riguarda i mutui, da precisare che il termometro della tendenza viene dalle surroghe. Con i tassi in discesa, il 25-30% degli italiani ha cercato di migliorare le condizioni del proprio mutuo passando dal fisso al variabile o al variabile con cap, cioè con tasso massimo prefissato. Ma si assiste anche ad un ritorno d’interesse verso il tasso fisso. Questo perchè si cominciano a trovare mutui al 4,5%, comunque sotto il 5%, spread compreso.
    Cosa fare? Occorre vagliare bene le varie proposte e concordare con la propria banca termini e condizioni. Però possiamo affermare che tendenzialmente potrebbe essere il momento di considerare conveniente stipulare mutui con cap e quelli a tasso fisso. Conveniente può essere anche la surroga da parte di chi sta pagando un mutuo, per esempio, del 6% a tasso fisso, appunto con un mutuo con cap o con un tasso fisso al di sotto del 5%. Con questi tipi di mutuo il cliente può stare veramente tranquillo.

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  • Saverio Scelzo: “Sono finiti i tempi delle rendite garantite”

    Il caro vecchio Bot, ma anche il mattone sono due esempi dei vecchi baluardi degli investimenti sicuri su cui non si può più avere la certezza di un tempo. A dirlo è Saverio Scelzo, fondatore di Copernico Sim, una delle prime società di intermediazione mobiliare indipendenti a proporre la formula del multibrand e a prestare il servizio di consulenza: “Il risparmiatore-investitore era abituato a riconoscere in alcuni prodotti e servizi di investimento un ritorno certo e sicuro. In realtà la volatilità è ormai la norma e bisogna imparare a fare i conti con l’incertezza”.

    Saverio Scelzo mette in guardia dall’idea di ricevere ritorni certi anche dagli investimenti immobiliari, un porto sicuro per molti italiani che soffrono la cosiddetta “febbre del mattone”. In realtà nessun investimento immobiliare può oggi dare garanzie di rendite sicure, così come nessun titolo di debito pubblico . Il rischio, nell’incertezza dei mercati internazionali, è che l’investitore si senta disorientato, perda fiducia nel promotore finanziario e finisca nel ricorrere a metodi “fai da te”. La sfiducia però in questi casi porta a scelte che possono rivelarsi azzardate: “Capisco – spiega Scelzo – la paura degli investitori in questo momento, soprattutto di quelli che devono ancora recuperare perdite consistenti frutto dei crolli finanziari degli ultimi mesi, ma è indispensabile mantenere una corretta pianificazione e un’opportuna diversificazione”.

    Per questo, come tende a sottolineare Saverio Scelzo, la figura del consulente finanziario a parcella può infondere maggiore fiducia: il consulente infatti è svincolato da gruppi bancari o assicurativi, si muove in piena autonomia e ciò può offrire all’investitore-risparmiatore un pacchetto di soluzioni su misura.

  • Fondi comuni di investimento

    I fondi comuni di investimento sono strumenti finanziari che raccolgono il denaro dei risparmiatori e lo investono secondo determinati obiettivi e vincoli. I fondi comuni sono gestiti da una società di gestione del risparmio (SGR) con personalità giuridica e capitale distinti da quelli del fondo.
    Presenti da molto tempo in diversi paesi dell’Europa i fondo comuni vengono istituiti in Italia nel 1983 con un’apposita legge.
I fondi comuni investono il denaro raccolto presso i sottoscrittori in valori mobiliari che costituiscono il patrimonio del fondo. Il valore del patrimonio varia quindi nel tempo a seconda dell’andamento dei titoli nei quali il fondo comune investe.
Il risparmiatore che investe nei fondi comuni delega la gestione dei propri risparmi a dei professionisti che analizzano e selezionano gli investimenti coerenti con gli obiettivi del fondo. I fondi comuni possono essere utilizzati nella consulenza finanziaria per ottimizzare la diversificazione del portafoglio del risparmiatore. Nella prestazione del servizio di consulenza finanziaria, l’intermediario abilitato (solitamente SIM e banche) deve valutare correttamente l’adeguatezza dell’investimento al profilo rilevato dalle informazioni fornite dal cliente. Per questo la consulenza finanziaria è regolamentata e sottoposta al controllo di organismi di vigilanza.
I fondi comuni sono gestiti dalle società di gestione del risparmio (SGR), che si occupano della promozione, istituzione e gestione di fondi comuni di investimento.
Le SGR devono essere costituite per legge nella forma giuridica di Società per Azioni e detenere un capitale sociale superiore a 1 milione di euro. Le SGR hanno inoltre nei confronti degli investitori l’obbligo di operare con diligenza, correttezza e trasparenza, riducendo il rischio di conflitti di interesse.
Nel linguaggio della finanza mobiliare esistono alcune terminologie tipiche che accompagnano il concetto di fondi comuni o fondi di investimento.

  • Flavio Cattaneo continua a far crescere il successo di Terna

    Il 9 luglio 2010 c’è stato il via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e l’accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV. Flavio Cattaneo, AD di Terna, commenta: “Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…!”

    Il 30 luglio 2010 Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009. A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.

    E ancora più recente, il 3 agosto 2010, si aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi . L’AD di Terna, Flavio Cattaneo dichiara: “Siamo soddisfatti di questo importante risultato . Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.

    Di seguito gli approfondimenti (Fonte: Sito Terna)

    Ok il “Ponte Elettrico” sullo Stretto di Messina 9 luglio 2010
    700 milioni di investimenti, lavoro per 70 imprese, demoliti 540 tralicci e 170 km di elettrodotti.
    Due ottime notizie, a distanza di poche ore, per lo sviluppo delle infrastrutture elettriche in Sicilia. Via libera all’autorizzazione per l’intervento più importante programmato da Terna nell’Isola e accordo con la Regione per condividere la fascia di fattibilità su due fondamentali linee elettriche a 380 kV.
    In Sicilia Terna ha programmato investimenti per oltre 1 miliardo di euro – sui 7 previsti a livello nazionale – per ammodernare e potenziare la rete elettrica in una regione strategica. Oltre alla “Sorgente – Rizziconi”, tra i progetti di sviluppo in Sicilia rientrano le linee a 380 kV “Chiaramonte Gulfi–Ciminna“ e “Paternò-Pantano-Priolo”; per quest’ultima è stato firmato un importante Protocollo con la Regione Sicilia e i 9 comuni interessati sulla zona di territorio dove è stato individuato il tracciato della linea elettrica.

    “Siamo molto soddisfatti del via libera definitivo alla linea tra Sicilia e Calabria – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. E’ un traguardo importante per tutti, Ministeri, istituzioni locali, imprese e cittadini, che Terna ringrazia per il loro supporto, che è stato possibile raggiungere grazie ad un costante dialogo con tutti e con il territorio. Abbiamo detto che per Terna il 2010 può e deve essere l’anno dei cantieri: ora un altro grande cantiere può partire, un’infrastruttura fondamentale per tutto il sistema elettrico italiano, realizzata senza un euro di contributo pubblico…”

    Terna prima per capacità di generare profitti 30 luglio 2010
    Terna scala la classifica di Piazza Affari e conquista il primo posto per capacità di generare profitti nel 2009.
    A rivelarlo la ricerca annuale R&S di Mediobanca sulle prime 50 società quotate in Borsa.
    In particolare, la società guidata da Flavio Cattaneo è risultata prima per rapporto tra risultato corrente e fatturato, pari al 53,5%. Seguono Beni Stabili, Tenaris, Davide Campari e Seat Pg.
    Terna si distingue anche tra le società a partecipazione pubblica per la capacità di distribuire dividendi. Negli ultimi 5 anni il payout della Societa è cresciuto del 76%, un incremento che vale il secondo posto tra le industrie statali, dopo Hera.

    Chignolo Po – Maleo: aprono i cantieri del nuovo elettrodotto tra Pavia e Lodi 3 agosto 2010
    24 km di linee aeree per migliorare la qualità della rete elettrica in Lombardia.
    Lavoro per oltre 100 addetti e almeno 18 imprese, 250 milioni di euro di investimento, 25 milioni di euro l’anno di risparmio per il sistema elettrico, 24 km di nuove linee elettriche, a fronte di 64 km dismessi: questi i numeri dell’elettrodotto a 380 kV tra Chignolo Po (in provincia di Pavia) e Maleo (Lodi) che Terna ha programmato per rendere più efficiente la rete elettrica in una delle aeree nevralgiche della Lombardia, importante nodo del centro Europa. Dopo le attività dedicate all’acquisizione dei terreni per circa 80 mila metri quadrati, all’effettuazione di sondaggi geologici, alla progettazione esecutiva e all’assegnazione dei contratti per le opere civili, partono i lavori dell’elettrodotto.

    La nuova “autostrada dell’energia” avrà molteplici benefici per il sistema nazionale, con un risparmio di 26,5 milioni di euro l’anno: 6,5 mln derivanti dalle minori perdite sulla rete elettrica fino a 68 milioni di kWh/anno; 20 mln grazie alla maggior capacità di generazione più efficiente per 400 MW. Miglioreranno anche qualità e sicurezza della rete, con una diminuzione della probabilità di energia non fornita per circa 50.000 kWh/anno.

    “Siamo soddisfatti di questo importante risultato – ha commentato l’Amministratore Delegato di Terna, Flavio Cattaneo. Dopo la “S. Fiorano – Robbia”, tra Lombardia e Svizzera, del 2005 e “Turbigo-Rho”, alle porte di Milano, del 2006, la Lombardia avrà presto un’altra autostrada dell’energia, fondamentale per una regione che ogni anno consuma il 20% del fabbisogno nazionale avendo però un deficit energetico di oltre il 30%. Senza rete non c’è sviluppo, in Lombardia come ovunque nel Paese. C’è ancora molto da fare, Terna continuerà con impegno a fare la sua parte, ma serve uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi. Voglio anche ricordare che questa opera sarà realizzata senza un euro di contributo pubblico”.

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    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Il prezzo degli affitti si avvicina alla stabilità.

    Se vivi a Torino ed hai aspettato fino ad ora per affittare un appartamento hai avuto fortuna, perché adesso affittare è un 1,2% più económico che un anno fa. Una discesa piccola se comparata con quella degli anni anteriori che situa il prezzo medio negli 8€ al metro quadrato.

    La realtà di Milano è ben diversa.Vista la scarsità di crédito ed il ristagno dell’economia, molte famiglie famiflie si sono viste obbligate ad affittare e, cosecuentemente, è aumentata la domanda di affitti. Il risultato è stato che adesso affittare a Milano resulta un 2,1% più caro, situando il prezzo medio nei 14,7€ al metro quadrato

    A Roma, il prezzo delgi affitti si è ristagnato. Nonostante continui ad essere la città più cara di Italia con una media di 15,3€ per metro quadrato, la capitale ha alzato di 0,2% rispetto all’anno scorso.

    Riguardo a Mioaffitto.

    Mioaffitto è lo specialista in affitti di immobili residenziali in Italia. Il Gruppo Intercom, con più di 40 progetti di internet creati durante la sua storia, è il maggiore azionista di Mioaffitto.

  • Prestiti facili e veloci a lavoratori dipendenti

    Sia che si tratti di una piccola somma, sia che si abbia necessità di una somma più elevata, come quella che può servire, ad esempio, per la ristrutturazione di una casa, tutti i dipendenti pubblici, statali e privati possono facilmente avere dei finanziamenti. Questa possibilità è data anche a lavoratori neoassunti, assunti a tempo determinato e a dipendenti di grandi aziende, come Fiat o Poste italiane. Internet è una preziosa fonte di ricerca in materia, soprattutto per avere dei preventivi on line immediati ed assolutamente affidabili.

    Questo permette di avere le idee chiare sui generi di prestiti a dipendenti offerti dalle varie società finanziarie e poter scegliere più in fretta a quale tra loro affidarsi. La forma di garanzia più richiesta, sia per i dipendenti pubblici che per i privati, è la busta paga, in quanto lo stipendio garantisce un’entrata sicura e costante e quindi garantisce la copertura della rata. L’importo del prestito è direttamente proporzionale allo stipendio, ovvero più è alto lo stipendio, più alto potrà essere il fido concesso. Per i lavoratori a tempo determinato la durata del finanziamento non potrà superare il periodo di lavoro; per i neoassunti, invece, in quanto di solito affrontano un periodo di prova, non potranno essere concesse somme particolarmente alte. Internet offre informazioni più dettagliate in merito, nei siti dedicati all’argomento.

    Bisogna ricordare che i dipendenti pubblici possono chiedere un prestito personale anche all’INPDAP, e restituirlo anche attraverso la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Ma anche i dipendenti di grandi ed importanti aziende possono contare su prestiti convenzionati ed agevolati: grazie ad accordi particolari stipulati tra l’azienda e le banca, o le finanziarie che erogano prestiti e finanziamenti, i dipendenti possono avere dei finanziamenti a costi molto inferiori rispetto a quelli sul mercato. Le finanziarie stipulano volentieri questi accordi, in quanto ammortizzano il ricavo minimo col numero maggiore di richiedenti. On line tutte le informazioni necessarie.

  • Mutuo, sceglierlo può essere facile

    Accendere un mutuo è forse una delle attività più stressanti per una giovane coppia. Sono talmente tante le variabili da tenere in considerazione che spesso diventa un vero e proprio lavoro riuscire a trovare il finanziamento giusto. Non di rado, la coppia in cerca di liquidità pensa che se confronta mutui attraverso le offerte prese in rete, questo possa bastare al raggiungimento del proprio scopo. Purtroppo difficilmente basta effettuare una ricerca sul web per trovare il mutuo adatto alle proprie esigenze.

    La rete può ad ogni modo rappresentare un degno strumento di scrematura tra le varie proposte che gli istituti di credito offrono ai loro possibili clienti, dando modo ai futuri contraenti di avvicinarsi a questo mondo ostico e particolare con un pizzico di consapevolezza in più e meno timore. Sebbene la consultazione di blog specializzati possa sembrare superflua, spesso l’effettuare letture specifiche in grado di dare una visione generale sulle offerte del mercato e sui metodi di analisi delle stesse, si rivela davvero efficace per consultare preventivi ed essere pronti alla firma di un contratto.

    Una volta che si avranno le idee chiare ci si potrà affidare ad uno dei tanti calcolatori che gli istituti di credito mettono a disposizione per una consultazione gratuita: inserendo pochi dati (non sensibili, n.d.r.) relativi al proprio reddito ed ai tempi di ammortamento desiderati si può ottenere in pochi istanti una lista di offerte di mutui di ogni tipologia.

  • Convenzioni forze armate

    Per gli appartenenti alle forze armate sono previste convenzioni in campo assicurativo, che permettono loro di usufruire di vantaggiose riduzioni per quanto riguarda le polizze.

    Assiproject fornisce tali servizi assicurativi specifici per le forze armate, con tariffe privilegiate e condizioni particolari, idonee a rispondere alle loro esigenze.

    Le convenzioni prevedono offerte esclusive, con sconti personalizzabili, corredati di garanzie tali da coprire sia la vita lavorativa che privata dei soggetti appartenenti alle forze armate.

    Nello specifico, Assiproject, va ad esaminare quelle che sono le esigenze assicurative, costruendo prodotti su misura per la clientela delle forze armate, andando a ricoprire le aree della previdenza integrativa, della salute con la fornitura di polizze sanitarie e infortuni, l’area del risparmio tramite la realizzazione di piani di accumulo e della protezione del patrimonio, fornendo polizze per abitazioni, uffici ed esercizi commerciali.

    I collaboratori Assiproject, sono altamente qualificati, dinamici e competenti e mettono a disposizione la loro professionalità anche per consulenze presso il cliente su appuntamento.

    Inoltre, per grandi agglomerati come caserme e ministeri che usufruiscono di tali convenzioni, è Assiproject a recarsi in prima persona dal cliente, anche semplicemente per i pagamenti.