Categoria: Economia e Finanza

  • Credipass su Settore Finanza

    Settore Finanza, primo motore di ricerca per i servizi finanziari in Italia, ha aggiunto alla propria lista di mediatori creditizi Credipass S.p.A., azienda di spicco nel settore dei servizi finanziari.

    Attualmente il portale Settore Finanza conta oltre 800 iscritti. Settore Finanza è un servizio in continua evoluzione e rappresenta una vera rivoluzione del web, grazie ad una ricerca geolocalizzata e all’incontro fra mediatori ed utenti a livello nazionale.

    Settore Finanza valuta le soluzioni più vantaggiose per mezzo della sinergia di aziende che si occupano di servizi finanziari e forniscono distinti prodotti per rispondere alle necessità di una differenziata clientela.

    L’applicazione del sistema di ricerca è immediata ed efficace: con un semplice click si possono analizzare distinte proposte elaborate dagli agenti in attività finanziaria della propria zona di residenza.

    Si aderisce al servizio facilmente compilando il form di richiesta e comparando le varie proposte mutui, prestiti, cessioni del quinto e leasing. Data la vasta e diversificata offerta, la probabilità per il cliente di trovare il finanziamento su misura è certamente più alta.

    Scopri i mutui online e gli altri servizi di Settore Finanza!

  • Servizi di investimento e fondi comuni: la nuova professione di Tony Blair

    L’ex premier britannico fonda una “banca di lusso”. Dall’altra parte dell’oceano, le famiglie americane risparmiano di più.

    La notizia è arrivata alla fine dell’estate, quando al rientro dalle ferie le news finanziarie tornano in primo piano. L’ex premier britannico, Tony Blair, ha fondato una ’boutique finanziaria con servizi di investimento destinati ai super-ricchi che hanno come oggetto di investimenti anche i fondi comuni. La società ha ottenuto il via libera dalla Financial Services Authority (l’equivalente britannico della Consob). La banca di Blair, che dovrebbe chiamarsi Firerush Ventures No.3, agira’ in tutto e per tutto come una banca d’investimento. Blair ha già ingaggiato Mark Labovitch, banchiere d’investimento, che ha lavorato a suo tempo in Mesa e in Dresdner Kleinwort. La banca di Blair ha come obiettivo quello di offrire servizi a clienti professionali e occuparsi della gestione di operazioni di investimento (operando anche nell’acquisto di blocchi azionari o di bond pubblici). Blair non è il primo politico che, una volta lasciato l’incarico pubblico, sceglie la finanza per il proprio futuro. Anche l’ex primo ministro spagnolo Jose’ Maria Aznar nel 2007 si e’ trovato un posto nel board di Centaurus Capital, un hedge fund londinese che annovera anche Kenneth Clarke, conservatore britannico piu’ volte ministro con la Thatcher e con John Major. Anche quest’ultimo, primo ministro fino al ’97, ha fatto carriera nella finanza arrivando al vertice della divisione Europa del private equity Carlyle Group, dove e’ rimasto per qualche anno.

    Dall’altra parte dell’oceano, invece, il mondo finanziario è concentrato sul risparmio delle famiglie più che dei grossi investitori. Secondo l’agenzia Bloomberg i fondi comuni, le famiglie e le banche statunitensi, alla fine di maggio 2010, detenevano il 50,2% dei titoli di stato statunitensi. Una situazione anomala che non si registrava dall’agosto 2007, ovvero dall’inizio della crisi.
    Inoltre, le famiglie Usa risparmiano di più, avendo cambiato le loro strategie economiche.
    La crisi ha portato un crollo dei consumi e un contestuale rialzo del risparmio domestico. Come dimostra il forte aumento dei depositi bancari.

  • Il Palace di Bari sceglie IMAGINE Communication per la comunicazione internazionale

    Roma, 6 ottobre 2010 – IMAGINE Communication, la società di comunicazione internazionale, marketing e formazione con sede a Roma, continua ad espandere la sua attività conquistando la fiducia di un altro baluardo del lusso in Italia l’albergo Palace Hotel di Bari che ha deciso di affidare ad IMAGINE Communication le attività di comunicazione in Italia e all’estero.

    Siamo orgogliosi di essere stati scelti da un albergo che rappresenta un simbolo per la città di Bari – afferma Marco Ferrari, Presidente di IMAGINE Communication. “è per noi un assoluto privilegio curare le strategie e le attività di comunicazione, a livello nazionale ed internazionale, di una struttura di prestigio come il Palace Hotel Bari la cui qualità ed eleganza sono alla base dei servizi offerti ai propri clienti ma che non dimentica le specificità territoriali

    Il Palace Hotel Bari neo acquisizione del giovane gruppo DHotels è l’albergo più grande del capoluogo pugliese con 196 camere di cui 18 Suite. L’Albergo è ubicato nel centro commerciale e culturale della città a pochi passi dalla porta d’ingresso al centro storico e a pochi minuti a piedi dalle vie dello shopping e delle attività culturali. Albergo simbolo dell’ospitalità barese esprime da sempre un esclusivo connubio di eleganza e tradizione che negli anni ha portato alla struttura fama e riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Il Palace Hotel Bari ha ospitato infatti personaggi illustri della politica italiana ed internazionale tra i più importanti i Presidenti della Repubblica Sandro Pertini e Francesco Cossiga.

    IMAGINE Communication è un’azienda di comunicazione internazionale, marketing e formazione, basata a Roma e in grado di operare in tutti i principali mercati mondiali grazie a una rete di giornalisti e di agenzie di relazioni pubbliche locali e una rete di partner di alta qualità che consentono accesso a tutte le altre discipline della comunicazione e del marketing. Guidata da Marco Ferrari, un veterano della comunicazione internazionale, e da Lucilla De Luca, una consolidata professionista della comunicazione con provata esperienza di successo anche in destinazioni di lusso, IMAGINE Communication trova la sua naturale vocazione nel settore viaggi & turismo, combinando l’innovazione con l’immaginazione creativa, per guardare alle sfide della comunicazione con un nuovo sguardo.

    Ufficio Stampa:
    IMAGINE Communication
    , Via G.Barzellotti, 9 – 00136 Roma – Italia
    tel. 06.39750290 – [email protected]
    www.imaginecommunication.eu | Italianconnections.net

  • BIOGAS A KM ZERO NEL BRESCIANO

    6 ottobre 2010 – Sabato 2 ottobre si è svolta l’inaugurazione del nuovo impianto di biogas dell’azienda agricola Ferrario. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente di Coldiretti Brescia, Ettore Prandini e il Direttore del Consorzio Italiano Bio-Gas, Viller Boicelli, il quale ha evidenziato come “il mondo agricolo è in grado di aiutare in maniera notevole il paese per raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto”.

    Gli oltre 200 partecipanti alla cerimonia hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con i partner tecnici che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, MT-Energie Italia (impianti di biogas), AB Energy (impianti di cogenerazione), Pioneer (azienda sementiera) e ICEB (lavori in calcestruzzo) presenti alla manifestazione con uno stand informativo.

    La centrale bioenergetica costruita in solo 4 mesi da MT-Energie Italia – azienda padovana leader del settore – su una superficie di 4.000 m2, immette nella rete elettrica nazionale dal 14 luglio energia rinnovabile interamente made in Italy, prodotta con substrati provenienti esclusivamente dall’azienda Ferrario.

    Grazie all’impianto di produzione di biogas fornito da MT-Energie Italia e al modulo di cogenerazione fornito dal gruppo AB Energy di Orzinuovi, i reflui dell’allevamento di 4.000 suini e la biomassa proveniente dai 70 ettari coltivati dall’azienda, si trasformano in energia elettrica in grado di coprire il fabbisogno annuale di circa 1.000 famiglie.

    La linea di fermentazione è composta da due digestori in calcestruzzo, un fermentatore e un post-fermentatore, di 21 metri di diametro e 6 metri di altezza, per un volume di 2.078 m3 ciascuno. I liquami zootecnici provenienti dalle cinque stalle dei Fratelli Ferrario vengono raccolti in una vasca interrata e pompati direttamente nel fermentatore dove vengono mescolati con colture dedicate, quali triticale e insilato di mais. Il processo avviene a una temperatura di 40-42°C. Per il riscaldamento dei digestori è stata installata una fascia di tubi posti sulle pareti interne delle vasche, attraverso i quali circola continuamente acqua calda recuperata dal raffreddamento dell’unità di cogenerazione.
    In solo una settimana l’impianto ha raggiunto il pieno regime, passando da una produzione giornaliera di 2.800 kWh a 7.940 kWh di energia elettrica. Nel mese di settembre la “piccola” centrale bioenergetica ha avuto una media di rendimento del 98,9% per una produzione complessiva di oltre 597.000 kWhe di energia verde.

    Soddisfatta del successo riscontrato sul territorio italiano da alcuni anni, entro la fine del 2010, MT Energie Italia avrà messo in funzione ben 15 impianti di biogas, localizzati in Lombardia (8 impianti), in Veneto (2 impianti) ed in Emilia Romagna (5 impianti) per una potenza installata di 12,1 MWe.

    Per maggiori informazioni:

    Paulina Campos – Responsabile Marketing MT Energie Italia

    Tel. 049/0993667

    mail: [email protected]

    Ufficio Stampa

    Ipsofactory Studio sas

    Tel. 049/9171398

    mail: [email protected]

  • Il Marketing. Un valore ancora più intangibile.

    di Elena Pierini.

    Negli ultimi anni vi sono stati notevoli cambiamenti nel business delle imprese e di conseguenza anche nel Marketing.
    Un approccio nuovo, chiamato Radical Marketing, come indicato nel libro “Marketing management” di Philip Kotler, è incentrato sull’ottimizzazione di risorse limitate, sullo stretto contatto con i Clienti e sulla creazione di soluzioni più soddisfacenti per le loro esigenze.
    La strategia è essenziale ed è il modo in cui un’impresa decide di combinare insieme le sue competenze, i suoi processi chiave e gli altri asset per vincere sul mercato. Gli asset reali di cui parliamo qui sono voci ovviamente fuori bilancio come il valore dei loro marchi, dei dipendenti, dei partner della distribuzione, dei formatori, dei Clienti e del loro capitale intellettuale, ovvero tutte le attività immateriali che probabilmente rappresentano l’80% del valore di un’impresa.
    L’impresa ha bisogno soltanto dell’accesso a queste attività e dovrà forse decapitalizzare e quindi affidare in outsourcing alcune attività e ridurre il capitale di esercizio.
    I consulenti possono avere un ruolo costruttivo nell’aiutare le imprese a riesaminare le opportunità di mercato, le strategie e le tattiche in questo nuovo scenario organizzativo.
    Eppure alcuni imprenditori sostengono: “se abbiamo successo i consulenti non ci servono, se non abbiamo successo, non possiamo permetterceli”.
    Abbiamo bisogno di un numero minore di dipendenti e di un numero maggiore di persone che ottengono dei risultati, quindi servitevi dei dipendenti e pagateli anche sulla base dei risultati.
    Secondo Kotler, se possedete del personale addetto al marketing, “assumete solo persone entusiaste e piene di gioia di vivere; chi non ha queste qualità forse può andare bene in contabilità”.
    Il Cliente è il RE.
    Sono i Clienti, non i beni, a scarseggiare e le imprese devono spostare il loro interesse dalla creazione del prodotto al Mantenimento del Cliente.
    Nonostante il mantenimento, la fidelizzazione e la fedeltà del Cliente siano essenziali, vi è una nuova visione in merito: “non tutti i Clienti dovrebbero essere conservati”. Vi sono Clienti più problematici, non redditizi, oppure i profitti non controbilanciano le loro capacità di disturbo, ma prima di “licenziarli” è necessario offrire loro la possibilità di migliorare.
    Aumentate le spese e/o riducete il servizio offerto.
    Se continuano ad essere Clienti, significa che sono diventati redditizi.
    Se si riesce a soddisfare un Cliente esigente e redditizio, sarà più facile soddisfare tutti gli altri.
    Non dimentichiamo che il mantra originale del marketing è “individuare le esigenze del cliente e soddisfarle”.
    Tra le competenze più importanti del marketing vi sono anche la comunicazione e la promozione.
    L’abbigliamento di un venditore comunica, il prezzo di listino comunica, gli uffici comunicano, tutto crea delle impressioni negli interlocutori.
    Di qui il crescente interesse per le comunicazioni integrate di marketing (Integrated Marketing Communications).
    La promozione è quella parte della comunicazione che consiste nei messaggi dell’impresa concepiti per stimolare l’interesse per i suoi prodotti/servizi e quindi l’acquisto di essi. La promozione può non essere efficace se non attira l’attenzione!
    Non è una novità dire che oggi le imprese si trovano ad investire più nel marketing che nella creazione del prodotto, basti pensare che i produttori di “The Blair Witch Project” hanno speso 350.000 dollari per produrre il film e 11 milioni di dollari per commercializzarlo.
    Tornando al nuovo approccio di Radical Marketing, nel volume di Sam Hill e Glenn Rifkin, vi sono delle linee guida per aiutare le imprese a fare marketing radicale, elenco alcune di esse:
    • La funzione di marketing deve essere incentrata sul CEO;
    • Assicurarsi che la funzione marketing sia snella, quindi evitare il proliferare dei livelli gestionali per non accrescere la distanza dal mercato;
    • Intrattenere rapporti diretti con le persone che contano di più: i Clienti;
    • Utilizzare le ricerche di mercato con cautela, non accontentiamoci di risultati statistici che descrivono il consumatore medio;
    • Assumere solo persone motivate;
    • Amare e rispettare i Clienti come individui e non come numeri all’interno di un foglio elettronico, occorre riconoscere che i Clienti principali sono all’origine dei maggiori successi delle proprie organizzazioni;
    • Utilizzare messaggi pubblicitari brevi e mirati;
    • Ricorrere ad idee fresche ed originali, per esempio decidendo di limitare la distribuzione in modo da sollecitare la fedeltà e l’interesse dei propri Clienti e distributori.
    Per conquistare un’elevata produttività e redditività nel marketing, occorre quindi che l’impresa raccolga ogni tipo e il maggior numero di informazioni dai suoi stakeholder, che sia concentrata sulle esigenze, le preferenze, e il comportamento dei clienti e motivi i suoi stakeholder affinchè si impegnino con tutte le loro forze a servirli e a soddisfarli, che instauri partnership con i suoi stakeholder e li gratifichi, che costruisca marchi forti utilizzando gli strumenti comunicativi e promozionali con il miglior rapporto costo/efficacia, che sviluppi una leadership di marketing e lo spirito di squadra tra i vari dipartimenti. Quindi in sostanza ciò che si richiede adesso è una grande capacità di Differenziarsi.

    Per approfondimenti: www.spheragroup.it

    Potete anche commentare l’articolo direttamente sul nostro blog: BlogoSphera

  • Valutare la migliore assicurazione per la macchina

    L’assicurazione per l’auto in Italia è obbligatoria fin dal 1969. Anche se tenete la vostra macchina parcheggiata, a meno che non sia un garage privato, dovete stipulare un contratto che copra i danni che il vostro veicolo potrebbe causare a persone, mezzi o cose. Ad un controllo delle forze dell’ordine, in mancanza di assicurazione il veicolo verrebbe sequestrato e il suo proprietario riceverebbe una multa. Essendo in regime di mercato libero non esiste un tariffario predefinito per le polizze di assicurazione e ogni compagnia applica il proprio prezzo, in base all’età del proprietario, il comune di residenza dove si vive e il tipo di auto assicurata. In Italia è in funzione il metodo del Bonus/malus quindi il premio annuale è condizionato anche dallo storico alla guida dell’intestatario del contratto. Più anni passano senza incidenti meno il titolare pagherà nei dodici mesi.

    Per farvi un’idea dei prezzi sul mercato è possibile fare un giro sui siti delle principali compagnie di assicurazione. Troverete per ognuno di essi una sezione dove è possibile richiedere il preventivo per assicurazione auto in base ai dati del vostro contratto. Solitamente le compagnie dirette (agenzie che operano soltanto tramite web e telefono) offrono prezzi più aggressivi, ma se preferite il rapporto diretto, face to face, con gli incaricati sarà meglio stipulare un contratto con una compagnia tradizionale. Sicuramente nel vostro quartiere ci sarà una filiale dove recarvi a parlare con un addetto che vi illustrerà tutti i vantaggi di una polizza e tutti i servizi aggiuntivi.

  • Centri commerciali, stazioni della metro e presenza della Forza Pubblica aumentano il valore dell’immobile anche del 45%.

    Quanto nuovi servizi di zona possono influenzare il valore di un immobile? E quanto frenarne il deprezzamento? Un’analisi dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it, il sito leader del settore immobiliare online, ha indagato il fenomeno concentrando la sua attenzione soprattutto sull’influenza di nuove stazioni della metropolitana; la costruzione di centri commerciali in contesto urbano e l’insediamento di una stazione delle Forze di Pubblica Sicurezza.

    La costruzione di fermate della metro, oltre a offrire una migliore connessione con i poli di attività, si accompagna spesso ad una riqualificazione urbanistica delle aree circostanti. Questo, ha rilevato lo studio, permette rivalutazioni degli immobili che arrivano anche al 45% (Napoli dopo lo sviluppo della linea 1), ma mediamente si attestano su una crescita di valore del 24%.

    Lo Studio di Immobiliare.it ha preso in esame diverse città campione, fra di esse anche Torino dove, tra il 2004 ed il 2006, rispetto ad un aumento medio del 7,2%, in corrispondenza delle 14 fermate della metropolitana realizzate per i Giochi Olimpici invernali, il valore degli immobili è cresciuto in una percentuale compresa fra il 21% (zona stazione Bernini) ed il 36% (zona stazione Pozzo Strada).

    Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “Le infrastrutture del trasporto oggi sono arterie vitali per zone e quartieri. In una mobilità cittadina sempre più caotica e costosa, gli assi di trasposto metropolitano diventano fondamentali per la vivibilità dell’area.”

    Oltre ai servizi di mobilità, l’analisi si è concentrata anche sugli effetti causati dall’apertura di un nuovo centro commerciale. L’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha valutato l’impatto su Milano di quello realizzato al quartiere Portello; questo importante intervento di riqualificazione ha avuto notevoli riflessi sull’andamento dei prezzi degli immobili nella zona con un incremento in costante crescita; dal 2004, anno di apertura del centro commerciale, al 2010 la variazione dei prezzi è stata del + 45%.

    Continua Giordano: “I centri commerciali diventano occasioni di recupero estetico ed urbanistico. Si tratta di grandi opere di architettura moderna affidate ad architetti di fama non più solo funzionali alle esigenze commerciali ma opere simbolo.”

    Secondo l’analisi condotta dal portale, uno dei primi requisiti che gli italiani vogliono dalla loro casa è la sicurezza. Per questo motivo Immobiliare.it ha analizzato l’impatto sui prezzi della costruzione di una Caserma delle Forze dell’Ordine.

    È stato considerato il caso del quartiere di Calatafimi a Palermo, dove la realizzazione della locale stazione dei Carabinieri è riuscita a frenare il deprezzamento degli immobili della zona del 15% esemplificando come la presenza della stazione dei Carabinieri aumenti di valore gli immobili vicini perché asseconda in maniera concreta il bisogno di sicurezza dei cittadini.

    Lo studio condotto da Immobiliare.it ha evidenziato anche altre caratteristiche importanti per classificare le preferenze degli italiani impegnati nell’acquisto di una nuova casa. Oltre a quelle già citate e come è prevedibile, il prezzo, i principali parametri di ricerca e valutazione sono risultati essere la comodità (facilità di parcheggio e negozi vicini) e la presenza di servizi per i bambini (scuole, ma anche aree gioco).

    Proprio alla luce della grande attenzione che chi cerca casa pone nella valutazione dei servizi di zona, da qualche tempo Immobiliare.it ha integrato tutte le schede degli oltre 2 milioni e mezzo di annunci disponibili sul sito con le mappe in cui è possibile visualizzare non solo linee di trasporto urbano, centri commerciali e posti di pubblica sicurezza, ma anche, ad esempio, scuole, farmacie, parcheggi e persino aree di connessione wi-fi.

    “L’introduzione di queste caratteristiche nelle schede di vendita”, ha continuato Giordano, “ ci ha permesso di capire ancora meglio quali siano i parametri di valutazione nella scelta di un immobile. Gli italiani cercano la sicurezza, ma anche aree di verde pubblico e, soprattutto, la comodità di avere parcheggi sotto casa e scuola vicina per i figli.”

  • Osservatorio Findomestic di ottobre 2010: la fiducia torna moderatamente a crescere in settembre

    Nell’ultima analisi svolta da Findomestic, società che da anni opera nel settore dei prestiti anche tramite la formula della cessione del quinto, la fiducia degli italiani, dopo la flessione di agosto, torna a crescere nel mese di settembre, anche se resta ancora inferiore ai valori rilevati nello stesso periodo degli anni passati. Nel complesso il 2010 si sta tuttavia caratterizzando per un grado di soddisfazione complessivo modesto rispetto alla situazione italiana, nonostante i segnali incoraggianti registrati nei primi due mesi dell’anno.

    Il grado di soddisfazione degli italiani è più elevato nel Nord Est registrando valori in leggera e costante crescita, mentre le aree geografiche in cui si registrano valori più bassi di fiducia sono il Sud e le Isole (anche se in quest’area si registra una lieve ripresa). La fiducia nell’area del Centro Italia è in ripresa. Gli italiani con istruzione superiore rappresentano il segmento più ottimista (un dato che rispecchia la tendenza degli ultimi quattro mesi), mentre la fascia più pessimista è costituita invece da chi ha un’istruzione obbligatoria.

    Torna sui valori positivi, per la prima volta da febbraio 2010, la previsione sulla situazione del paese a 12 mesi.

    Per la prima volta da maggio la previsione di aumento del risparmio arresta la propria crescita, attestandosi comunque su valori similari ai mesi precedenti che evidenziano come solo 1,2 italiani su 10 ritengano di riuscire (sicuramente o probabilmente) ad aumentare il proprio risparmio nei prossimi 12 mesi.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: impennata dei piccoli elettrodomestici, in calo gli elettrodomestici bianchi.
    A settembre le previsioni di acquisto dei piccoli elettrodomestici hanno subito un’impennata: era il 17,2% del campione a prevedere acquisti in questo settore (contro il 13,6% di agosto) per una cifra massima di spesa pari a 154 € (erano 257 ad agosto).

    In calo la categoria degli elettrodomestici bianchi (da 10,1% del mese precedente, all’8,5%), per i quali però cresce la cifra massima di spesa prevista che passa da 733 € di agosto ai 1.065 € di settembre.
    Si confermano stabili gli elettrodomestici bruni (TV, Hi-Fi o Video), a quota 9,4% e per i quali la cifra massima di spesa prevista raggiunge i 930 € (contro gli 866 € del mese precedente).

    Elettronica di consumo: continua la crescita di PC e accessori, tornano a crescere i cellulari.
    Dopo la contrazione registrata a luglio, nel bimestre agosto-settembre si registra un’ottima ripresa, pari a oltre 7 punti percentuali, nelle previsioni di acquisto legate al settore informatica, che si attesta al 15,9% (a luglio era l’8,6% del campione a prevedere acquisti in questo settore). In leggera crescita rispetto al mese precedente anche la cifra massima di spesa prevista per PC e accessori, che si attesta a 579 € (contro i 561 € di agosto).
    Anche la telefonia fa registrare una ripresa, anche se lieve: l’11,4% del campione a settembre prevedeva di fare acquisti in questo segmento di spesa nei successivi tre mesi (era il 9,8% ad agosto). Sostanzialmente stabile la cifra massima per l’acquisto di beni nel settore telefonia, che si attesta a 198 € contro i 200 € di agosto.

    Autoveicoli e motoveicoli: ancora in calo le previsioni di acquisto
    Il segmento dell’automobile rappresenta il settore più critico nel mese di settembre: tutti i prodotti che lo compongono, infatti, sono caratterizzati da una previsione di acquisto a tre mesi in calo, nonostante le diverse opportunità di finanziamento. Da segnalare, inoltre, come i valori di settembre 2010 per le auto nuove e usate siano decisamente inferiori rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo degli anni precedenti. Crescono, però, le cifre massime previste per gli acquisti sia nelle due che nelle quattro ruote.

    In particolare a settembre era il 3,4% del campione a prevedere il possibile acquisto a tre mesi di un’auto nuova (contro il 3,8% di agosto) per una spesa massima pari a 18.688 €, in crescita rispetto ai 17.387 € del mese precedente.
    Scende anche la previsione di acquisto di motocicli e scooter (dall’1,9% di agosto all’1,5% di settembre). Aumenta però in modo sensibile, la cifra massima di spesa prevista, che passa dai 3.107 € di agosto ai 5.597 € di settembre.

    In calo, infine, anche la previsione di acquisto per le automobili usate (dal 4,3% di agosto al 3,7% di settembre). Anche in questo segmento si conferma la tendenza alla crescita della spesa massima prevista, che si attesta a quota 8.931 € (contro i 6.884 € di agosto).

    Da notare, infine, come a giugno, agosto e settembre le intenzioni di acquisto di auto usate siano state superiori a quelle per le auto nuove, mentre per tutto il 2009 gli incentivi abbiano sempre favorito il settore del nuovo.

    Tempo libero: prosegue la crescita delle intenzioni di acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi
    All’interno del macrosettore del tempo libero, come negli anni precedenti, settembre si caratterizza per la maggiore propensione all’acquisto di attrezzature e abbigliamento sportivi che passa dal 28,2% di agosto (mese durante il quale si era già registrata una crescita significativa) al 33,6% di settembre.

    In calo, invece, le previsioni di acquisto per attrezzature dedicate al fai da te, che fanno registrare una flessione del 2,2% rispetto al dato di agosto (16,9%) e si attestano a quota 14,7% del campione. In diminuzione, come avvenuto nello stesso periodo negli anni precedenti, anche il dato relativo a viaggi e vacanze: ad agosto 2010 il 22,1% degli intervistati prevedeva di effettuare un acquisto in questo settore. A settembre questa percentuale è scesa al 17,6% del campione, dato inferiore rispetto ai valori registrati negli anni passati.

    Prosegue l’incremento nelle previsioni di acquisto di mobili
    Complessivamente, a settembre, le previsioni d’acquisto nel settore immobiliare e arredamento restano in espansione, anche se la crescita è più modesta rispetto ai dati di agosto.

    I mobili fanno registrare un lieve aumento (0,6 punti percentuali in più rispetto al mese precedente passando dall’11,4% di agosto al 12% di settembre). In deciso aumento, però, la cifra prevista per il loro acquisto, che si attesta a 4.427 €, contro 2.983 € di agosto.

    Anche il settore immobiliare è in leggera crescita, tuttavia si attesta su valori previsionali inferiori rispetto a quanto registrato nello stesso periodo degli anni passati. Passa, infatti, dal 3% di agosto al 3,3% di settembre la percentuale di quanti prevedono di acquistare una nuova casa. Stabile (dall’8,3% di agosto all’8,4% di settembre) l’intenzione di eseguire lavori di ristrutturazione nei prossimi tre mesi.

    Per ulteriori informazioni:

    AD HOC Communication Advisors:
    Daniele Biolcati 02 7606741
    [email protected]

    Findomestic
    Stefano Martini
    [email protected]

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

    http://www.adhoccommunication.it; http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Terna: Chi comanda in borsa? Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo

    Un manipolo di titoli, tra cui Terna, AD Flavio Cattaneo, sono stati in grado di sovraperformare indici e competitor e che sembrano pronti ad attaccare i massimi. Ecco la selezione dei migliori anche dal punto di vista fondamentale

    (Estratto da Milano Finanza del 2 ottobre 2010)

    Chi comanda in borsa – di Francesca Gerosa e Fausto Tenini

    Un manipolo di titoli, tra cui Terna, AD Flavio Cattaneo, sono stati in grado di sovraperformare indici e competitor che sembrano pronti ad attaccare i massimi.

    Se il mercato italiano rimane complessivamente imbrigliato in un deludente movimento di medio periodo, faticando a sfruttare l’inerzia rialzista di Wall Street e soprattutto dei mercati emergenti, esistono singole storie in grado di distanziarsi dalla generale apatia.

    I dati di questo articolo identificano i titoli che hanno meglio performato, riuscendo a riguadagnare, più o meno velocemente, i massimi precedenti alla crisi del 2008. La selezione è volutamente limitata alle sole azioni appartenenti al Ftse Mib e al Ftse Mid Cap poiché già all’interno delle medie capitalizzazioni iniziano a riscontrarsi problemi di liquidità in termini di scambi in borsa. Le azioni segnalate si sono dimostrate nettamente più forti dei competitor e del mercato in generale, ma per ognuna esistono specificità che vale la pena distinguere caso per caso sia in termini tecnici che fondamentali. È infatti preferibile valutare sia le prospettive di crescita e la relativa sostenibilità dal punto di vista grafico (strategia solitamente più adatta al trading), affiancando queste considerazioni a elementi di natura industriale che in molti casi hanno dato il la ai movimenti.

    Terna, AD Flavio Cattaneo, non ha restituito performance monstre nel corso del 2010 ma la sua vera forza sta da un lato nell’elevato dividendo (rendimento prossimo al 6% annuo) e dall’altro lato nell’eccezionale comportamento durante la crisi del 2008-2009.

    Grazie al beta e alla volatilità molto contenuti, Terna, AD Flavio Cattaneo, ha infatti sovraperformato i competitor proprio nel periodo di maggior difficoltà, offrendo un rifugio sicuro per gli azionisti in un periodo in cui tutto tendeva a sgonfiarsi. L’azione risulta quindi adatta all’inserimento in portafoglio per la decorrelazione rispetto agli indici. Sull’altro fronte, l’azienda offre attraenti rendimenti ma per la maggior parte dei broker, dopo la recente corsa, l’azione è correttamente valutata.

    (Fonte: Milano Finanza)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Cambiare assicurazione per risparmiare

    L’assicurazione per la vostra auto è in scadenza. Gli addetti della compagnia con cui avete il contratto vi hanno appena telefonato per ricordarvi che dovete passare in agenzia per saldare il premio assicurativo per i prossimi dodici mesi. È tanto che siete clienti di questa compagnia e vi fidate di chi lavora in quella filiale ma ogni anno che passa, anche se non avete fatto incidenti, il premio assicurativo vi sembra sempre più alto. Come verificare se l’offerta della vostra compagnia è in linea con il mercato o se state pagando troppo? Rilassatevi per un’oretta davanti al monitor navigando sul web e preparate i vostri documenti, i vostri dati anagrafici e quelli di residenza, oltre alle caratteristiche tecniche del vostro veicolo.

    Ogni compagnia ha il suo sito di rappresentanza con una sezione apposita, chiamata preventivo assicurazioni auto o preventivo assicurazioni moto, in cui inserire tutte le informazioni che servono per sondare le tariffe un in modo autonomo e gratuito. In questo modo potrete farvi un’idea tra i vari prezzi del mercato e metterli in relazione con quello che vi chiede la vostra compagnia. Se decidete di passare ad un altro operatore la prima cosa da fare è controllare se il vostro contratto prevede il tacito rinnovo dell’accordo, condizione diffusa nei contratti tradizionali di assicurazione. Se così, dovrete richiedere di interrompere il contratto il giorno della sua scadenza con una raccomandata o un fax inviate almeno trenta giorni prima della fine dell’accordo. Se invece il contratto si esaurisce in modo autonomo potrete stipulare una nuova polizza senza comunicare nulla a nessuno a partire dalla mezzanotte dell’ultimo giorno del contratto.