Categoria: Economia e Finanza

  • Strumenti e notizie utili sul mondo del trading forex

    TradingOnlineFree è un blog che offre una serie di notizie per gli operatori del mercato forex (forex exchange market) e tutti gli appassionati che operato nel mondo della finanzia online. Il sito pubblica quotidianamente notizie, curiosità e approfondimenti del settore del trading forex trovando pagine utili su sistemi di pagamento per trading on line , expert advisor vincenti, software e robots per operare da casa ed essere aggiornati in tempo reale sul mercato forex.

  • I prestiti veloci online

    Esistono varie di prestiti e tra queste possiamo individuare i prestiti veloci.
    Si tratta di finanziamenti che sono erogati in tempi decisamente ridotto e generalmente inferiori a due giorni.

    Il sito prestitivelocionline.net è un nuovo sito dedicato prestiti veloci sui quale troviamo molti articoli.
    Il sito è strutturato in diverse sezioni.

    Una categoria importante è quella relativa alle guide in cui troviamo informazioni importanti relative finanziamenti veloci.
    molto interessanti sono anche gli articoli che propongono un confronto tra i numerosi finanziamenti disponibili in rete.

    Per richiedere un prestito rapido è necessario ovviamente fornire garanzie valide all’istituto di credito.
    Generalmente i prestiti veloci vengono erogati tramite la cessione del quinto che è un tipo di finanziamento in cui le rate sono pagate con trattenute dello stipendio.

    Questa caratteristica offre all’istituto di credito importanti garanzie e permette a chi effettua la richiesta per il finanziamento di ottenere il capitale in tempi rapidi.

    I prestiti veloci risultano essere quindi uno strumento utile per chi ha bisogno di denaro in tempi rapidi per sostenere spese impreviste in modo semplice.

  • Continua l’offerta “Integrato GB”: il gestionale contabile e fiscale amico di aziende e studi commerciali.

    Gbsoftware Srl annuncia l’arrivo di grandi novità circa la piattaforma “Integrato GB“, il software completo per gli adempimenti di studi commerciali ed aziende che comprende: Contabilità Ordinaria e Semplificata, Dichiarazioni dei Redditi, Bilancio Europeo con .xbrl e Comincazioni Fiscali. Tra le implementazioni più significative da segnalare l’interfaccia “GB Supporto” che permette di avere un reale filo diretto con l’assistenza tramite un intuitivo servizio di messaggistica, mentre nel menù “Backup” è stata rilasciata la gestione per l’invio diretto a GB dei backup delle ditte. In continuo aggiornamento è anche il menù “Importazioni” dove gli utenti possono ricaricare stampe effettuate con i più comuni software contabili e fiscali ed avere gli archivi anagrafici ditte e clienti/fornitori riportati automaticamente. Sono disponibili anche le importazioni delle schede tecniche dei terreni/fabbricati e di dati dal 770 semplificato.

    Con il 2011, inoltre, sarà rilasciata la versione 6.0 della piattaforma con una rinnovata interfaccia grafica e molte altre novità tra le quali spiccano
    • Applicazione “Blacklist” per la compilazione del modello ministeriale e la produzione del file telematico
    • “Regime Speciale Agricoltura” ex Art. 34/633
    • Potenziamento della procedura “Ravvedimento Operoso

    E’ possibile scaricare il gestionale “Integrato GB” seguendo il link
    http://www.gbsoftware.it/Integrato/Contabilita_Bilancio_Cee_Dichiarazioni_fiscali_software.asp

    ed utilizzarlo a pieno titolo per 15 giorni, durante i quali è prevista la possibilità di usufruire dell’assistenza on line, telefonica, via fax, mail ed anche in teleassistenza tramite controllo remoto. Il tutto senza alcun impegno.

    Per informazioni su programma e proposta economica:

    http://www.gbsoftware.it/Contabilita_bilancio_unico_2010_Integrato_GB.asp

    [email protected]
    GBsoftware Srl

  • Osservatorio Findomestic annuale del 2010

    Questi sono i principali risultati della diciassettesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca, società attiva nel settore dei prestiti personali e finanziamenti on line, presentato oggi a Milano presso il Centro Svizzero di Via Palestro.

    Secondo lo studio, le difficoltà in cui ancora versano i consumi delle famiglie italiane sono chiaramente evidenziate dall’andamento della spesa alimentare, che dopo due anni di calo dei volumi, continua a mantenersi debole, riflettendo i nuovi modelli di consumo adottati dalle famiglie in risposta a condizioni di difficoltà economica persistente. Alla base di tali modelli vi è selettività delle scelte che sono fortemente orientate alla riduzione degli sprechi, unita ad un progressivo spostamento verso i canali distributivi che offrono maggiori possibilità di risparmio.

    Per i beni durevoli, dopo il risultato positivo del primo trimestre 2010, già a partire dal secondo il contributo all’andamento dei consumi è diventato negativo nelle stime dell’Osservatorio. La domanda di questi beni ha risentito sensibilmente del venire meno, a partire da aprile, del sostegno degli incentivi al settore dell’auto. Le stime dell’Osservatorio evidenziano infatti che la domanda di beni durevoli si è assestata sui volumi del 2009, a fronte di una dinamica dei prezzi negativa. La domanda non subisce un ulteriore calo grazie alle buone performance dei beni caratterizzati da forte innovazione tecnologica e da dinamiche di prezzo favorevoli, quali la telefonia e l’elettronica di consumo.

    Il bilancio della crisi risulta particolarmente negativo per la spesa dedicata ai veicoli. Dopo la contrazione del biennio 2008-2009, anche il 2010 si chiude con una diminuzione degli acquisti da parte delle famiglie. Per il 2010 l’Osservatorio stima infatti una significativa contrazione del mercato (-6.2% in valore), interamente imputabile al calo dei volumi domandati (-11.7%), mentre i prezzi medi sono tornati a crescere del 6.2%. Le forti difficoltà incontrate nell’ultimo triennio dalle famiglie italiane hanno penalizzato tutti gli acquisti non necessari, soprattutto se d’importo unitario elevato. Pertanto, venuto meno lo stimolo degli incentivi ad anticipare la sostituzione, gli acquisti di veicoli sono crollati. È comunque possibile contare su altri aiuti finanziari, come i prestiti auto.

    Si stima che, per la prima volta dal 1996, il numero di immatricolazioni di auto nuove (-10,4%) risulti inferiore a 2 milioni. Nemmeno il mercato dell’auto usata è riuscito nel 2010 a invertire il trend negativo. Per quanto concerne il settore delle due ruote la ricerca rileva come anche gli incentivi concessi nel 2010 al settore dei motocicli sia stato del tutto insufficiente a riportare su un trend positivo le immatricolazioni, che chiudono l’anno con una netta contrazione, anche nei segmenti interessati dal bonus. La flessione maggiore interessa il comparto degli scooter. Fa invece eccezione il risultato positivo delle moto di cilindrata maggiore e delle moto da “turismo”, segmenti destinati a fasce di italiani meno colpite dalla crisi dei redditi e dell’occupazione.

    L’Osservatorio evidenzia che nel 2010 la spesa degli italiani per i beni durevoli per la casa è tornata ad aumentare: l’andamento dei volumi è stato favorito da dinamiche dei prezzi favorevoli, che hanno registrato mediamente cali del 6.5%. Tutti i comparti analizzati hanno mostrato un andamento positivo delle quantità, sebbene abbiano fatto da traino i settori caratterizzati da più forte innovazione e da dinamiche di prezzo favorevoli, come l’elettronica di consumo e la fotografia.

    Nel 2010 sono tornati a crescere anche gli acquisti di elettrodomestici bianchi, sorretti da sostituzioni rinviate negli ultimi anni e ormai non più procrastinabili e dagli incentivi governativi. I consumatori stanno inoltre rispondendo positivamente all’innovazione tecnologica introdotta nel comparto negli anni scorsi, volta a una maggiore efficienza energetica che non si è tradotta in significativi aumenti di prezzo.

    Nel complesso il comparto dei durevoli per la casa ha messo a segno nel 2010 un parziale recupero delle perdite subite nel biennio precedente, restando su livelli di mercato ancora del 4% inferiori a quelli pre-crisi.

    Nel 2010 il settore del mobile ha mostrato un debole segnale di recupero rispetto ai bassi livelli di consumo raggiunti nel 2009. Secondo l’Osservatorio i volumi sono cresciuti dell’1.1%, a fronte di prezzi che hanno mostrato una crescita (+1.8%) in linea con quella dell’anno precedente. Il mercato in valore è aumentato del 3% rispetto al 2009: un dato del tutto insufficiente a riportare i livelli in prossimità di quelli raggiunti nel 2008.

    Dopo un biennio in cui gli effetti della crisi si sono riflessi in una pesante contrazione della domanda di elettrodomestici bianchi, nel corso del 2010 sono emersi segnali di risveglio in questo mercato: i dati per il 2010 mostrano, infatti, una domanda in buona crescita. In media l’Osservatorio calcola un aumento dei volumi di vendita del +4.4%.

    Dopo la forte contrazione scontata durante la fase più acuta della crisi (la flessione delle vendite a prezzi costanti nel 2009 è stata prossima al -6%), anche il mercato dei piccoli elettrodomestici ha mostrato qualche debole segnale di risveglio nel corso del 2010 (+0,6% in termini di pezzi venduti).

    Il comparto degli elettrodomestici bruni si conferma, anche nel 2010, tra i più dinamici. Nei primi otto mesi dell’anno si è riscontrato un aumento dei volumi prossimo al 21% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Il risultato è eccezionalmente positivo anche in termini di valore degli acquisti (+9.9% nello stesso periodo). Il settore è stato trainato dagli apparecchi “video” (in particolar modo tv e decoder), che pesano per circa l’80% delle vendite di elettronica di consumo.

    Gli acquisti di questi prodotti stanno beneficiando dell’importante impulso alla sostituzione proveniente dal progressivo switch off della televisione analogica nelle regioni italiane, per il passaggio al segnale di trasmissione digitale. Nei primi otto mesi dell’anno si registra, infatti, un aumento del valore degli acquisti di tv e decoder del 18%, grazie a un aumento dei volumi del 29%.

    Va tuttavia segnalato che le ottime performance del segmento video stanno cannibalizzando gli altri prodotti di elettronica di consumo, che riducono costantemente il proprio peso sugli acquisti di prodotti tecnologici come audio portatile (-19% in valore), videocamere (-13%), lettori dvd (-14%), car audio (-15%) e audio domestico (-9%).

    Nel 2010 il settore della fotografia inverte il trend negativo del 2009 e registra una crescita marcata di vendite (+13,2%) e fatturato (+11,0%). L’andamento positivo interessa sia le fotocamere reflex, sia quelle compatte. Il segmento reflex, benché più dinamico, non riesce a incrementare significativamente la propria quota a valore a causa del peso crescente dei modelli “entry level”, che permettono ai consumatori di accedere a un prodotto avanzato ad un prezzo accessibile.

    Anche il 2010 si conferma un anno di contrazione del valore degli acquisti di prodotti di telefonia (-6,1%), più accentuata rispetto all’anno precedente, nonostante la crescita dei volumi in accelerazione (+12.7%). La dinamica cedente dei prezzi provoca una nuova contrazione del fatturato del comparto. Si confermano invece in forte crescita le vendite trainate dal segmento smartphone, che sono cresciuti a tre cifre e costituiscono il 40% del mercato. Il lancio di nuovi modelli e l’offerta di prodotti evoluti a prezzi accessibili sono alla base del successo di questi apparecchi, che nel 2010 mostrano una crescita a tre cifre arrivando a pesare circa il 40% del mercato della telefonia mobile. Crolla invece, nonostante un forte calo dei prezzi, la domanda di cellulari meno evoluti.

    Secondo i calcoli dell’Osservatorio di Findomestic nel 2010 il mercato dell’informatica è rimasto in lieve sofferenza, non riuscendo ancora ad invertire il trend negativo che ha caratterizzato il valore degli acquisti nell’ultimo biennio. L’ulteriore moderata contrazione del 2010 (-0.7%) è imputabile alla dinamica cedente dei volumi (-1,7%), a fronte di una sostanziale stabilizzazione dei prezzi sui livelli raggiunti nel 2009. Si segnala una battuta d’arresto in termini di valore per i “PC Mobile”, mentre registrano una tendenza positiva i “Desk Computers”, grazie anche al successo del segmento All in One, ossia dei PC con monitor integrato.

    Il mercato del fotovoltaico è stato interessato da un rapido sviluppo negli ultimi anni grazie all’efficacia delle politiche di incentivazione. Nel periodo 2000-2007 l’energia elettrica prodotta da fonte fotovoltaica è cresciuta a un ritmo del 14% medio annuo, mentre dal 2008, grazie allo stimolo del Nuovo Conto Energia che ha definito un quadro normativo chiaro ed efficace di incentivazione, le crescite sono state esponenziali. La stima di chiusura per il 2010 è di una produzione di 1414 GWh, in crescita del 110% rispetto al 2009.

    Passando all’analisi qualitativa del campione è interessante notare come, secondo l’Osservatorio, in un contesto di precarietà le famiglie italiane sono intenzionate a continuare ad acquistare, ma sono consapevoli che occorra farlo con maggiore prudenza e dopo essersi informate adeguatamente senza abbandonarsi alle emozioni.

    Le difficoltà economiche dell’ultimo periodo favoriscono l’emergere di nuove forme di risparmio quali la banca del tempo, il car pooling e i gruppi di acquisto solidali (GAS). La banca del tempo, che è una sorta di baratto di servizi per lavori di manutenzione, cucina, ripetizioni, baby sitting ecc., è vista con interesse dai giovani e dalle donne. Il car pooling è considerato sempre più positivamente e ha superato la dimensione dei luoghi di lavoro ed ora, grazie ai social network, conosce una più ampia possibilità di diffusione. I GAS sono invece visti con favore dalle donne tra i 35 e i 55 anni e sono utilizzati per entrare in contatto con una rosa selezionata di produttori che offrono una qualità di beni migliore, in alcuni casi anche dal punto di vista ecologico, limando i costi di trasporto e di stoccaggio. Accanto a questa tipologia la crisi sta anche facendo emergere forme di cooperazione tra famiglie più orientate al risparmio che alla qualità. Si tratta di pool d’acquisto che mirano ad ottenere dai fornitori i prezzi all’ingrosso.

    La necessità di ridurre i costi ha anche aumentato la richiesta dell’usato, che ormai non è più gestito all’interno della famiglia ma si è allargato a conoscenti e amici. Anche in questo il web è stato determinante per facilitare lo scambio non solo di oggetti, ma anche di case in luoghi di vacanza. In un contesto di precarietà, le famiglie italiane sono quindi intenzionate a continuare ad acquistare cercando modalità aggreganti, che consentano di risparmiare pur non rinunciando alla qualità.

    Si tratta di dati e analisi che Findomestic effettua e raccoglie ogni anno sui consumi di beni durevoli, forte del suo posizionamento nel settore del credito al consumo che la colloca tra i primi player in Italia nel fornire credito alle famiglie, tramite prestiti personali, con finanziamenti erogati nel 2009 per 4.092 milioni di euro e un utile lordo di 62 milioni di euro.

    Findomestic fa parte del gruppo BNP Paribas, che è il primo gruppo per depositi nella zona euro con oltre 14 milioni di clienti e oltre 4000 sportelli in Europa.

    Per ulteriori informazioni:
    AD HOC Communication Advisors:
    Daniele Biolcati 02 7606741
    [email protected]

    Findomestic
    Stefano Martini
    [email protected]

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Consigli per l’acquisto di una casa

    Consigli vari per l’acquisto di una casa:

    ci sono diverse regole da seguire nell’acquisto di una casa, né elenchiamo alcuni che consideriamo particolarmente importanti:

    – verificare innanzitutto quando si acquista un immobile da una società, che la stessa non sia in stato fallimentare

    – quando ci si rivolge ad un’agenzia è importante raccogliere informazioni sulla serietà della stessa

    – in caso di immobile acquistato con installazione di impianto termico, verificare che l’impianto funzioni correttamente e che sia stato realizzato secondo norma

    – verificare nella zona in cui è ubicato l’immobile che vi siano spazi verdi o giardini per lo svolgimento dei giochi dei vostri bambini

    – verificare che ci siano posti dove poter parcheggiare l’auto

    – verificare l’agenzia alla quale vi state rivolgendo sia iscritta al registro delle imprese

    – verificate che nei dintorni della casa siano presenti luoghi di ritrovo e scuole

    – è molto importante verificare da dove proviene l’immobile, per esempio l’immobile proviene da usucapione potesse avere problemi in caso di ipoteca della casa

    – verificate siano state pagate tutte le spese di successione all’immobile, in caso di immobile ereditato

    In linea di massima quando ci si accinge ad effettuare il proprio investimento immobiliare è bene affidarsi ad esperti del settore, come gli esperti di Metropolis immobiliare, che offrono in vendita case e appartamenti a Lugano.

  • Mutuo: la lista delle cose da fare

    Quando si decide di sottoscrivere un finanziamento tanto corposo come quello necessario all’acquisto di un immobile sono tante le cose che il consumatore si impone giustamente di ricordare. E la cosa più semplice immediata che fa è preparare una lista con tutte le azioni da compiere al fine di non dimenticare nulla ed letteralmente mettersi nei guai da solo.

    Con un pizzico di fantasia è possibile vederlo mentre con penna e bloc notes in mano scrive i vari punti della sua lista: copia documenti, informazioni su tassi, calcolo rata mutuo e così via. Contrarre un mutuo è ormai diventato l’equivalente di un vero e proprio lavoro e se non si è pratici e non ci si organizza è davvero difficile ottenere un risultato finale dalle discrete qualità: non deve essere infatti dimenticato che un impegno così importante come quello di un mutuo rimane legato a chi lo contrae per lungo tempo e quindi deve essere sempre presente un giusto equilibrio tra ciò che si richiede ed il suo ammortamento.

    Una volta preparata la lista di passaggi da eseguire, il lavoro per il consumatore è tutt’altro che finito. I punti vanno infatti messi in pratica. E solo chi intende sottoscrivere il mutuo può farlo. Il consiglio, ad ogni modo, è quello di valutare bene ogni singola decisione, puntando soprattutto sulla valutazione effettiva della propria retribuzione mensile: sarà quest’ultima a dover subire il peso dell’intero ammortamento, e dovrà sempre risultare sufficiente anche per il normale svolgimento della vita quotidiana.

  • La polizza cristalli per tutelare il rischio rottura vetri

    Controllare le gomme, il livello dell’olio a volte non basta, si deve eseguire anche il controllo continuo e costante dello stato del parabrezza e dei vetri auto. I danni ai cristalli auto possono consistere in scheggiature o in vere e proprie rotture. La gran parte dei danni, secondo le statistiche, riguarda il parabrezza, e il maggior numero di questi avviene in inverno e in estate, in parte per le forti escursioni termiche e in parte per le condizioni del manto stradale, rovinato da piogge o da nevicate.

    Anche una piccola scheggiatura non va minimizzata perché una pressione o una sollecitazione possono causare delle crepe e quindi la pericolosa rottura del parabrezza anche in movimento. Semplici azioni ordinarie come l’accensione del riscaldamento quando fa molto freddo e il vetro è brinato, il passaggio in velocità su un dosso o situazioni imprevedibili ma frequenti come un dissesto stradale per provocare la conseguente irrimediabile rottura del vetro, mettendo a repentaglio la sicurezza del conducente e dei passeggeri. Secondo statistiche, il 90% delle rotture di vetri auto inizia con una piccola crepa, si possono “salvare” molti vetri in sicurezza e risparmiando.

    Su 39 milioni di autoveicoli in circolazione in Italia ogni anno circa il 5% di questi subisce una rottura dei cristalli. Ogni anno si verificano 1,8 milioni di rotture cristalli.

    Secondo il nuovo codice della strada vigente in Italia, quelli colpiti annualmente da un evento di rottura ai cristalli, rischiano di incorrere anche in infrazioni e contravvenzioni.

    Circolare con i cristalli lesionati può comportare, infatti, una vera e propria infrazione del codice della strada e può infine determinare anche l’esito negativo della revisione annuale. Esiste la possibilità di stipulare una polizza cristalli per tutelarsi da questo spiacevole evento.

    Ulteriori informazioni e novità sono sul sito Rete Assicurazioni, una guida veloce sull’assicurazione auto.

    www.reteassicurazioni.com

  • Le pensioni Inpdap

    L’inpdap eroga ogni mese moltissime pensioni e non sono tutte derivanti dall’anzianità lavorativa, ma anche inpdap pensioni di reversibilità a superstiti, pensioni inpdap di vecchiaia o di inabilità. Tutte le pensioni inpdap sono calcolate seguendo un calcolo differente. Nel sito che vi proponiamo abbiamo affrontato la dettagliata descrizione di tutte le pensioni inpdap ed il loro calcolo.

  • Prestiti per cattivi pagatori

    Concedere prestiti a cattivi pagatori non è molto frequente, dal momento che gli istituti creditizi, finanziari o bancari solitamente preferiscono evitare i rischi ingenti che comporterebbe il concedere un prestito ad individui che già in passato hanno dimostrato la loro inaffidabilità: infatti, i cattivi pagatori, detti altrimenti e più comunemente i cosidetti “protestati“, sono quella classe di individui che in passato ha richiesto un prestito, e – dopo averlo ottenuto – non lo ha rimborsato affatto oppure non è riuscito a rimborsarlo in tempo debito e con le modalità previste dall’accordo stipulato con l’ente concedente.

    Si è considerati cattivi pagatori anche quando si costringa tale istituto a rivalersi delle garanzie offerte sul prestito: quando ad esempio l’istituto bancario, finanziario o creditizio, per recuperare il denaro prestato e non ricevuto indietro, è costretto a rivalersi sui beni del richiedente – pignorando beni o appropriandosi dell’ipoteca sulla abitazione di quest’ultimo – si diviene protestati.

    Si capisce, dunque, come sia molto complesso e raro ottenere dei prestiti cattivi pagatori: ben pochi istituti creditizi sono disposti a sobbarcarsi i rischi che quella operazione comporta.

    Come uscire, dunque, dall’impasse?

    Solitamente, i protestati rivolgono a specifici prestiti per cattivi pagatori, ossia delle tipologie di prestito che sono pensate per questa classe di individui, o che perlomeno non contemplano la verifica dei database nei quali sono contenuti i dati relativi alle precedenti esperienze di prestito: di questo tipo, ad esempio, sono i prestiti cambializzati.

  • Flavio Cattaneo: Qualcuno volò sui nidi di Terna.

    Qualcuno volò sui nidi di Terna.
    Ogni anno oltre un migliaio di giovani rapaci prende il volo dai nidi artificiali installati sui tralicci.

    Le linee elettriche possono contribuire positivamente alla tutela della biodiversità: ogni anno oltre un migliaio di giovani gheppi prende il volo dagli oltre 350 nidi artificiali posizionati sui tralicci della rete di alta tensione.

    Grazie alla collaborazione con l’associazione Ornis Italica, negli ultimi anni Terna ha installato sui propri tralicci del Lazio, Toscana, Umbria ed Emilia-Romagna oltre 350 cassette per la nidificazione dei rapaci. Con esito positivo sin dall’inizio: i nidi artificiali hanno infatti attratto moltissimi volatili la cui presenza, con il passare del tempo, è aumentata ulteriormente.
    Secondo gli esperti il 94% delle cassette è stata occupata da coppie di gheppi, una specie di falco di piccole dimensioni che si è adattata a vivere in ambienti antropizzati. Curiosamente i gheppi non costruiscono i propri nidi, ma occupano quelli di altre specie. È per questo che le cassette, allestite e collocate sui tralicci hanno rappresentato un’attraente opportunità di nidificazione consentendo al 96% dei nuovi nati di involarsi senza essere predati da altri uccelli.

    «Terna da cinque anni è fortemente impegnata sul fronte ambientale e della tutela della biodiversità in maniera concreta – ha commentato Flavio Cattaneo, Amministratore Delegato di Terna.
    Gli accordi con WWF Italia e LIPU e la collaborazione con l’Associazione Ornis Italica confermano le politiche di sostenibilità messe in atto dalla società. Realizzare infrastrutture elettriche significa non solo dialogo con il territorio e le comunità locali, ma anche attenzione per la natura e l’avifauna che interagisce con i nostri elettrodotti. L’appartenenza a un gruppo molto selezionato di imprese che creano valore sociale e ambientale, oltre che finanziario, non è solo motivo di orgoglio e soddisfazione ma anche elemento di crescente attrazione agli occhi degli investitori socialmente responsabili».

    Nel 2009 Terna ha installato oltre 50 nidi per ghiandaie marine, assioli e passeri. Di questi il 60% è stato occupato per la nidificazione. Nell’anno in corso la specie della ghiandaia marina ha trovato alloggio in 15 nidi, 21 sono stati i giovani inanellati e 46 involati. 5 invece i nidi occupati da assioli, con 13 pulli inanellati e 23 involati.
    Complessivamente, dall’inizio del progetto “Nidi sui tralicci” sono stati inanellati oltre 3.500 gheppi, 60 allocchi, 25 ghiandaie marine e 24 assioli. La pratica dell’inanellamento ha permesso ai ricercatori di Ornis Italica di scoprire che le coppie di gheppi di stagione in stagione ritornano nello stesso nido.

    (Fonte: Milano Finanza)

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