Categoria: Economia e Finanza

  • La comodità del Conto Corrente Online

    Nell’era della progressiva virtualizzazione di ogni cosa, anche della più insospettabile, anche il mondo economico è stato costretto ad evolversi in questa direzione: sono sorte banche online, e ogni banca già esistente si è munita di un servizio telematico per i suoi clienti, consentendo a questi ultimi di controllare il proprio conto corrente online direttamente dal loro computer, sono nati inoltre istituti creditizi e finanziari online, aziende che forniscono preventivi e consulenze gratuite o a pagamento direttamente sul web.

    E’ così sempre crescente la percentuale di tutti coloro i quali preferiscono, piuttosto che recarsi nei consueti istituti bancari, aprire un conto corrente online: si tratta di un conto corrente che viene stipulato e generato direttamente sul web, e su internet è direttamente gestibile.

    In molti sono tuttavia trattenuti dalla diffidenza verso gli istituti che offrono questo servizio: ovviamente, mettere il proprio denaro in mano di qualcuno richiede una notevole dose di fiducia in quest’ultimo, ed è senz’altro più semplice fidarsi di una banca con tradizione pluricentenaria e il cui consulente si incontra concretamente, che di una agenzia virtuale che non si ha materialmente presente dinanzi agli occhi e della cui storia ben poco si conosce.

    Tuttavia, queste diffidenze solitamente svaniscono o vengono vinte nel momento in cui le offerte di suddette agenzie si fanno particolarmente allettanti per i clienti: ad esempio, è facile imbattersi nell’offerta di un conto corrente zero spese, che è possibile aprire nella maniera comune e non comporta costi per operazioni di vario tipo.

  • Il preventivo del mutuo più conveniente

    Avete deciso di comprare casa perché avete trovato una occasione irrinunciabile. Nella zona in cui desideravate vivere, con parcheggio annesso e in buonissimo stato. Per fortuna negli ultimi anni avevate risparmiato abbastanza per dare l’anticipo. Di solito l’importo per bloccare l’appartamento al momento dell’acquisto deve essere almeno del 20 per cento perché le banche non finanziano più dell’80 per cento del prezzo totale. Ora però dovete cercare di capire con chi stipulare il mutuo che vi permetterà di pagare il resto della casa.

    Internet naturalmente è un buon punto di partenza. Provate a cercare “mutuo acquisto casa” e troverete migliaia di risultati. Quelli che ci interessano però prima di tutto sono i siti dei vari istituti di credito. Potete consultare le condizioni a cui ogni banca offre il mutuo e cercare la più conveniente. Se non avete voglia di perdere tempo per prendere appunti e mettere in relazione le diverse offerte potete utilizzare anche uno dei tanti aggregatori di risultati. In questo modo, dopo aver inserito i parametri del mutuo dei vostri desideri (l’importo richiesto per finire di pagare la casa, il numero di rate mensili e la vostra età) otterrete una pagina con i risultati di tutte le offerte presente in rete ordinate dal più conveniente in poi.

    Se avete intenzione di stipulare un mutuo a tasso fisso poi potete anche calcolare la rata da soli. In rete esistono diversi siti che faranno il calcolo al posto vostro dopo che avrete fornito i dati, importo, tempo di restituzione e tasso d’interesse. Ora avete tutte le informazioni necessarie per orientarvi nel mondo dei mutui.

  • Chi si cela dietro la figura del promotore finanziario? Dubbi e perplessità del cliente.

    Navigare da soli nel vasto mondo degli strumenti finanziari è difficile e può essere molto pericoloso. E’ necessaria una guida sicura che lo porti dove esattamente desidera. Ecco quindi che entra in gioco la figura del promotore finanziario, un professionista in grado di orientare le scelte di investimento dei risparmiatori verso le soluzioni più adatte alle loro esigenze.

    E’ l’unica figura professionale che in rappresentanza di una banca, di una società di intermediazione mobiliare o di una società di gestione del risparmio, può svolgere nei confronti dei risparmiatori l’attività di promozione e collocamento di servizi d’investimento in un luogo diverso dalla sede legale. L’attuale complessità dei mercati e degli strumenti rivolti ai risparmiatori quasi sempre non consentono ad un investitore “fai da te” di muoversi correttamente. Per gli investimenti finanziari la soluzione è la figura del promotore finanziario. Il promotore è in grado di fornire spiegazioni e dare risposte ai dubbi del cliente, ma soprattutto è in grado di creare un rapporto personale e fornire un’assistenza continua che i normali canali non sempre sono in grado di offrire. Tra cliente e promotore finanziario è indispensabile instaurare un rapporto di fiducia reciproca.

    Il risparmiatore deve avere la sicurezza di essere seguito da un professionista che curi i suoi interessi mentre il promotore finanziario dovrà conoscere competenze, necessità, tolleranza al rischio e situazione patrimoniale e famigliare dei clienti quanto meglio possibile. Con queste informazioni il promotore finanziario potrà svolgere al meglio il suo lavoro, presentando al cliente l’investimento più adatto alle proprie esigenze. Le scelte di investimento fatte in maniera autonoma, sono spesso dettate dall’emotività o dalle notizie del momento. Il tipico risultato è che si acquista ai massimi e si vende ai minimi con esiti nefasti per l’efficenza dell’investimento. Il promotore finanziario conosce la storia dei mercati, conosce il cliente e le sue possibilità e sa illustrare i rischi cui il cliente può andare incontro. Il promotore finanziario garantisce soprattutto la fase di assistenza post-vendita, fondamentale per il monitoraggio del portafoglio del risparmiatore e per effettuare le movimentazioni nei momenti più adatti alle caratteristiche del cliente.

  • Guida al risparmio. Come risparmiare sulle spese del conto corrente Bcc.

    Quando un utente decide di voler aprire un conto corrente presso bancario una qualsiasi banca, la prima preoccupazione riguarda sicuramente le spese che dovrà sostenere in relazione al conto corrente.

    Le disposizioni sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari del 2009 prevedono un obbligo per tutte le banche di riportare l’ISC sui fogli informativi e sui documenti di sintesi periodici dei conto correnti.
    L’ISC o Indicatore Sintetico di Costo è una misura finalizzata a quantificare in maniera semplificata le spese del conto BCC; è uno strumento che viene offerto ai clienti. L’Indicatore Sintetico di Costo esprime la spesa annuale per la tenuta del conto corrente presso le Banche di Credito Cooperativo; il parametro in questione deve essere espresso in euro ed è comprensivo sia degli oneri fissi, sia degli oneri variabili e viene calcolato tramite una formula matematica unica per tutte le banche.

    Questo ISC permette al cliente in fase di apertura di un conto corrente di mettere a confronto in modo omogeneo e chiaro le spese di conto corrente che dovrà affrontare. Oltre a questa novità rappresentata dall’ISC, la normativa ha individuato 6 profili di operatività in relazione ai conti correnti. La Banca di Credito Cooperativo può indirizzare il cliente verso la tipologia di conto corrente più adatta a lui grazie ai sei profili di operatività individuati in base alle variabili socio-demografiche e di intensità di utilizzo del conto corrente:

    1. Giovani: che usano principalmente la carta prepagata, i servizi on-line.
    2. Famiglie con operatività bassa: assenza della carta di credito e possesso di un mutuo e di un finanziamento per acquisti.
    3. Famiglie con operatività media: utilizzo della carta di credito e possesso di un mutuo.
    4. Famiglie con operatività alta: utilizzo della carta di credito, possesso di un mutuo e utilizzo dei servizi di finanziamento.
    5. Pensionati con operatività bassa: preponderanza dell’utilizzo del canale dello sportello bancario rispetto a tutti gli altri canali.
    6. Pensionati con operatività media: si contraddistingue per l’utilizzo della carta di debito sia in funzione di prelievo sia in quella di pagamento e della carta di credito, nonché per l’accesso ai servizi di investimento.

    Per individuare il profilo di operatività più adatto alle proprie esigenze ed evitare quindi delle inutili spese di conto BCC, occorre valutare attentamente:

    − Il tipo di operatività che si intende fare
    − La numerosità delle operazioni che si vuole svolgere
    − Il canale con cui si vuole operare in prevalenza

    Individuato il profilo di operatività, l’Indicatore Sintetico di Costo serve ad effettuare la scelta opportuna per il proprio conto corrente con in più la sicurezza di tenere sempre sotto controllo le spese del conto presso la Banca di Credito Cooperativo.

  • Osservatorio Findomestic di gennaio 2011: la fiducia degli italiani torna a crescere

    Prosegue anche nel 2011 l’appuntamento mensile con l’indagine di Findomestic, leader nei prestiti personali e nei prestiti on line, sulla situazione economica italiana.
    La fiducia, a dicembre, segna un lieve aumento e si assesta sui valori dell’analogo periodo del 2007, comunque inferiore al dato del 2008 e 2009. Tutti gli italiani, indipendentemente dal livello d’istruzione, sono moderatamente ottimisti. Da segnalare come l’intero Nord evidenzi un trend positivo, contrapposto ad un andamento più cauto di quanti abitano al Centro, al Sud e nelle Isole.

    La situazione italiana prevista per i prossimi dodici mesi rimane stabile, anche se per il terzo trimestre consecutivo è di segno lievemente negativo. Certamente questo dato è stato influenzato anche dalla variabilità valutaria in area euro, causata dall’andamento dei debiti sovrani e dai possibili default annunciati fra i PIGS (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna).

    La previsione di risparmio segna invece una crescita che tuttavia non riesce a far recuperare il calo del bimestre settembre-ottobre. Un italiano su dieci soltanto ritiene che riuscirà a risparmiare nel corso dell’anno.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: sono in crescita i piccoli, i bruni e in calo i bianchi.
    A dicembre le previsioni di acquisto degli elettrodomestici bruni e dei piccoli evidenziano una buona performance, mentre quelle degli elettrodomestici bianchi sono in calo. È tuttavia interessante notare come sia proprio quest’ultima categoria a registrare l’incremento di spesa più significativo, con un aumento di circa 500 euro.

    Elettronica di consumo: l’effetto Natale è positivo sulle previsioni d’acquisto di telefonia, PC e accessori, anche con carte di credito, benché i valori siano inferiori allo stesso periodo del 2009.
    Cresce la cifra massima di spesa prevista per il settore PC e accessori (+140 euro), mentre la telefonia è stabile con 192 euro.

    Autoveicoli e motoveicoli: finalmente s’inverte il trend negativo per gli autoveicoli che persiste invece per i motoveicoli.
    Anche le cifre massime previste per l’acquisto sono tutte in crescita lieve, incluse quelle per i motocicli. Le auto usate evidenziano l’incremento più marcato, sia in numero di intenzioni che in spesa prevista.

    Intenzioni di acquisto nel tempo libero: cresce il comparto viaggi, vacanze, attrezzature e abbigliamento sportivo.
    I valori di queste categorie sono simili a quelli registrati nello stesso periodo degli ultimi anni, mentre le previsioni che riguardano le “attrezzature fai da te”, nonostante la lieve crescita, registrano un andamento inferiore rispetto allo stesso periodo degli anni passati.

    Nel mese di dicembre sono in flessione le previsioni d’acquisto che riguardano la casa, mentre sono in crescita quelle concernenti l’arredamento e la ristrutturazione.
    I valori relativi alle previsioni d’acquisto della casa sono in calo e con dati nettamente inferiori agli anni passati. Bene invece l’arredamento e la ristrutturazione dell’abitazione. Da segnalare tuttavia che la cifra media stanziata per i mobili è in calo.

    Per ulteriori informazioni:
    AD HOC Communication Advisors:
    Daniele Biolcati 02 7606741
    [email protected]

    Findomestic
    Stefano Martini
    [email protected]

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:

    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Flavio Cattaneo: Il rendimento Terna ha toccato punte del 6,3%.

    Piazza Affari spera che non sia un altro anno da cani. Nel 2010 i titoli selezionati secondo la teoria statunitense dei Dog, che scommette sulle azioni ad alto rendimento, hanno chiuso l`anno in rosso facendo peggio anche dell`indice delle blue chips.

    La muta di Piazza Affari ha lasciato sul terreno il 15,6% rispetto al 13,2% del mercato.
    I cani non hanno invece deluso sul piano della distribuzione del dividendo: in media il rendimento è stato superiore al 5%, rispetto al 4% registrato dall`indice nello stesso periodo, con punte del 6,3% se si prende il caso di Terna a cui spetta la palma d`oro della generosità. Valori di tutto rispetto anche in assoluto considerato che i tassi di mercato sono stati, e restano, su livelli molto bassi anche considerando i Btp a 10 anni che stazionano sotto il 4%. Entrando nei dettagli si scopre che a frenare la corsa dei titoli ad alto rendimentosono sfate quattro storie: Fondiaria Sai, Lottomatica, A2A e Mediaset. Il caso di Fondiaria Sai è quello più deludente: la società ha perso il 44% in 12 mesi penalizzata anche dall`avvio di un pesante piano di ristrutturazione che oltre alla cessione di attività immobiliari prevede un consistente aumento di capitale. Operazione che quasi mai piace al mercato, soprattutto in un momento di scarsa liquidità come quello attuale. Soddisfazioni invece sono arrivate da Snam Rete Gas, Terna e Parmalat che oltre a una cedola particolarmente generosa hanno chiuso l`anno in territorio positivo. Nonostante la delusione la teoria dei cani spinge a confermare quasi al 100% la muta del 2011.
    L`unica novità è rappresentata dall`ingresso di Telecom Italia che prende il posto di Geox. Ma attenzione quest`ultima esce dalla lista dei titoli con il pedigree unicamente per l`esclusione dall`indice delle blue chip avvenuta lo scorso 17 dicembre.

    Diversamente avrebbe fatto parte anche quest`anno della lista in virtù del rendimento 2010, pari al 5,8%. Ricordiamo infatti che la selezione avviene all`interno del paniere delle blue chip (Ftse Mib) scegliendo i titoli con il valore più elevato nel rapporto tra l`ultimo dividendo e il prezzo di chiusura dell`anno borsistico.
    I titoli acquistati devono avere tutti lo stesso peso in portafoglio e vanno conservati per 12 mesi.
    Molto spesso la scelta di questa strategia ha dato soddisfazioni agli investitori, soprattutto negli anni in cui le quotazioni non hanno brillato in modo particolare. Negli Usa le statistiche dei Dog arrivano fino al 1973, testimoniando un ritorno medio annuo del 17,7% mentre nello stesso periodo il Dow Jones ha reso 1`11,9%.
    I cani della razza statunitense nel 2010 si sono presi la rivincita sull`indice Dow Jones dopo la sconfitta patita nel 2009. La muta a stelle e strisce ha registrato un rialzo del 15,5% rispetto all`11% del più noto mercato azionario statunitense. Si è trattato della prima vittoria dei Dog dal 2006 quando i segugi offrirono un 30,3% contro il 19,1% del Dow Jones.
    Il maggiore successo è stato quello di DuPont (+48%). Balzo a due cifre anche per McDonald`s, Home Depot, Boeing, Chevron e Kraft. Hanno deluso invece le farmaceutiche ovvero Pfizer e Merck che hanno perso rispettivamente il 3,7% e 1`1,4%. E per il 2011? A fare da capofila troviamo AT&T, che si presenta alla partenza con uno yield del 5.9% mentre nei primi 5 posti ritroviamo Verizon, Pfizer, Merck e Kraft.
    Mentre Intel e Johnson &Johnson sostituiscono Home Depot e Boeing.

    (Fonte:CorrierEconomia)

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  • Flavio Cattaneo, AD Terna, cresce la domanda di elettricità

    La crescita più alta degli ultimi quattro anni è trainata da Lombardia, nordovest e sud; a dicembre 2010 i consumi elettrici salgono del 3,8%, secondo miglior valore dell’anno. Questi i primi dati provvisori sull’andamento del fabbisogno nel 2010 che fanno segnare un aumento del 1,8% rispetto al 2009: la variazione positiva più alta dal 2007 ad oggi. Il totale dell’energia richiesta in Italia ammonta a 326,2 miliardi di kilowattora.

    Tornano a crescere i consumi di energia elettrica in Italia. I primi dati provvisori sull’andamento del fabbisogno nel 2010 rilevati da Terna, AD Flavio Cattaneo, fanno segnare un aumento del 1,8% rispetto al 2009.

    A trainare l’incremento la Lombardia (+3,0%), l’area nordovest (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) con un +3,4% e il Sud (isole escluse) che ha fatto segnare la crescita più consistente con un +4,2%; più contenuto l’incremento della domanda elettrica del Triveneto (+1,4%) e della Sicilia (+1,0%). Quasi stazionario il fabbisogno di elettricità nella zona Emilia Romagna-Toscana (+0,2%) e nell’area centrale (Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria, Molise) che ha registrato un -0,1%. In lieve flessione (-0,7%) la Sardegna.
    Nel 2010 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 86,5% con produzione nazionale (di cui 66,8% termoelettrica, 15,1% idroelettrica e 4,6% geotermoelettrico, eolico e fotovoltaico) e per la quota restante (13,5%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (286,5 miliardi di kWh) è in crescita del 1,9% rispetto al 2009; in aumento le fonti di produzione termoelettrica (+2,8%), geotermoelettrica (+0,3%), eolica (+29,1%) e fotovoltaica (+136,3%). In calo la fonte idroelettrica (-6,6%).

    A dicembre 2010, in particolare, la quantità di energia elettrica richiesta in Italia, pari a 28,1 miliardi di kilowattora, ha fatto registrare un incremento del 3,8% rispetto ai volumi richiesti a dicembre 2009: con questo risultato il mese di dicembre risulta il secondo migliore del 2010, dopo luglio (+5,4%) e prima di marzo (+3,7%). La variazione della domanda elettrica di dicembre 2010 diventa +3% depurata dall’influenza di un giorno feriale in più (22 vs 21) e da una temperatura media mensile leggermente inferiore rispetto a dicembre 2009.
    In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di dicembre 2010 ha fatto registrare un +1,8% rispetto al mese precedente.

    Nel mese di dicembre 2010 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 90,2% con produzione nazionale e per la quota restante (9,8%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25,7 miliardi di kWh) è in crescita del 6,3% rispetto allo stesso mese del 2009; in aumento le fonti di produzione idroelettrica (+19%), termoelettrica (+4,7%), geotermica (+3,2%) e fotovoltaica (+78,1%). In calo la fonte eolica (-2,6%).

    A livello territoriale la variazione della domanda è ovunque positiva e differenziata sul territorio nazionale: +4,6% al Nord, +3,1% al Centro e +2,8% al Sud. I 28,1 miliardi di kWh richiesti nel mese di riferimento sono distribuiti per il 45,9% al Nord, per il 28,6% al Centro e per il 25,5% al Sud.

    (Fonte: Il Sole 24 ORE)

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  • La guida per la scelta delle assicurazioni online

    La stipula delle assicurazioni online, nell’ultimo anno ha registrato una crescita esponenziale a due cifre.

    Il settore delle assicurazioni auto è complesso e pieno di compagnie assicurative.

    Scegliere la migliore proposta non è semplice: sono nati molti siti che trattano queste tematiche, ma sono pochi quelli che trattano informazioni chiare e precise facili da consultare.

    Gli utenti si trovano a far fronte a un problema ricorrente: l’incremento costante negli anni dei premi delle polizze auto.

    Rete Assicurazioni offre le prime risposte indispensabili da sapere prima di stipulare una polizza assicurativa RC auto.

    Vengono offerti numerosi link utili di compagnie assicurative rc auto oltre alla possibilità di collegarsi a siti di comparazione prezzi dove poter effettuare un preventivo per scegliere la polizza assicurativa su misura per risparmiare denaro e tempo.

    Il sito Rete Assicurazioni è stato realizzato con grafica intuitiva e contenuti interessanti utili prima di stipulare una polizza assicurativa.

    Le linee guida del sito sono molto chiare e precise: favorire la massima interazione tra utenti garantendo trasparenza e massima accessibilità in termini di informazioni e di link utili.

    E’ su quest’ottica che sono state sviluppate la pagina fans su facebook e twitter dove è possibile interagire in un’ottica 2.0.

    www.reteassicurazioni.com

  • Ottenere un prestito per esigenze di liquidità è sempre più facile anche per i pensionati.

    L’indagine è stata condotta dal sito prestito rapido.net, che ha stimato, nel corso del 2010 un incremento del 20% delle richieste di prestito a pensionati, i quali attraverso la cessione della pensione possono accedere in maniera molto agevolata a tale forma di prestito. Chi intende richiedere un prestito a pensionati, infatti è estremamente agevolato dai mezzi tecnologici e dal servizio aggiuntivo della visita a domicilio messo a punto da Quintorapido srl, società titolare del marchio prestitorapido.

    Sarà sufficiente infatti andare sul sito internet www.prestitorapido.net, nella sezione dedicata ai prestiti a pensionati e compilare il form con le poche informazioni richieste. Sarà cura poi del personale altamente qualificato messo a disposizione, trovare la forma più vantaggiosa di prestito e richiamare l’interessato proponendo il finanziamento.

    Per chi richiede un prestito a pensionati a Napoli, a Salerno, o nelle altre province della regione Campania, vi è il servizio aggiuntivo, completamente gratuito della consulenza a domicilio. E’ semplicissimo da richiedere e non costa nulla. Una volta compilato il form per richiedere il prestito personale ed altre province, fate presente all’operatore che vi richiamerà che gradite la visita a domicilio.

    Vi verrà quindi fissato un appuntamento, all’orario che ritenete più comodo, a casa vostra o dove volete ed un agente, professionale, preparato ed estremamente competente in materia vi raggiungerà per esporvi, senza alcun impegno le tipologie di prestito presenti, con le relative modalità di accesso.

    A questo punto resta da chiarire se il motivo della maggiore richiesta di prestiti è unicamente dovuta alla crisi economica, o anche e soprattutto dalle mille agevolazioni e comodità messe a disposizione di chi vuole un prestito alle migliori condizioni.

  • Lo scambio di valute nel forex

    Al giorno d’oggi sempre più persone si interessano al cambio di valute internazionali nel forex trading online alternando buoni profitti ad alcune perdite di piccola e media entità. Tradare nel forex sembra essere una cosa molto semplice, in realtà, prima di buttasi a capofitto nelle transazioni è fondamentale mettere in pratica una buona analisi tecnica e fondamentale utilizzando gli appositi strumenti analitici forex come per esempio i grfici forex ed i dati forex che aiuteranno a valutare il totale andamento del mercato prevedendo le future oscillazioni delle borse internazionali. Per i forex traders più esperti, invece, è possibile azzardare un po’ di più negli investimenti utilizzando le leve finanziarie forex che consentono di moltipilcare fino al 200% l’importo dei propri investimenti.