Categoria: Economia e Finanza

  • Investire in Serbia con il mini-idroelettrico

    Ma perché proprio in Serbia? Giustamente è la prima domanda che ci si può porre quando si parla di investire in un Paese estero. Abbiamo deciso di puntare sulla Serbia perché da fine 2013 il governo sta attuando grandi manovre per incentivare e far fiorire così la produzione di energia pulita da fonti rinnovabili, con un occhio di riguardo all’energia prodotta dall’acqua.

    In più esiste anche una lista (sviluppata dai Ministeri serbi competenti) di siti con portate e salti idonei allo sfruttamento idroelettrico, e per tali siti viene agevolata l’autorizzazione a realizzare impianti mini-idroelettrici.

    I motivi che ci hanno spinto a scegliere la Serbia non finiscono qui: per approfondire meglio la questione vi invitiamo a guardare la presentazione (presente sul sito www.epsenergia.it) che abbiamo preparato, dove sono contenute tante informazioni di sicuro interesse.

    È sicuro? Chiunque abbia avuto esperienze con l’idroelettrico sa che per trasformare un’idea in un impianto funzionante occorre superare molti ostacoli. La varietà degli enti che, qui in Italia, hanno voce nell’autorizzazione alla costruzione di un impianto porta a tempi lunghi e incertezza sull’accoglimento positivo delle domande. In Serbia non è così! Infatti esiste una sola Autorità di Bacino, il parere sull’impatto ambientale è compito del comune e in più, come detto prima, esiste già una lista di siti dove realizzare l’impianto è fortemente incentivato.

    È conveniente? L’energia prodotta da fonti rinnovabili in Serbia gode di incentivazioni. In più la tassazione in questo Paese è circa la metà di quella italiana. Quindi facendo due conti, se un impianto idroelettrico è conveniente in Italia, sarà due volte conveniente in Serbia!

    Come funziona? I passi da compiere per arrivare alla realizzazione di un impianto sono analoghi a quelli necessari in Italia. La partenza però è diversa. Non è necessario individuare un sito, indagare sulla fattibilità dell’impianto dal punto di vista dei vincoli ambientali/amministrativi e poi procedere con la progettazione. L’inizio consiste, invece, in una visita sul posto per scegliere e vedere il sito da sviluppare e procedere alla progettazione per ottenere le autorizzazioni, a un costo certo e limitato.

    In seguito si potrà decidere liberamente se proseguire nella realizzazione e conduzione dell’impianto ai costi preventivati nel progetto o vendere le concessioni sui mercati dedicati.

    Per tutte le altre informazioni e ulteriori approfondimenti l’invito è di visitate il nostro sito www.epsenergia.it dove troverete, oltre la presentazione sviluppata da EPS Energia, anche la “Guida per investitori” sviluppata dal Ministero dell’Energia Serbo.

    www.epsenergia.it[email protected]+39 026431958

  • Banca di Cambiano: 130 anni di storia di credito cooperativo celebrati con l’esercizio 2013

    Secondo l’ultima indagine di Mediobanca, è la prima banca di credito cooperativo della Toscana per attivo tangibile e la quarta in assoluto in Italia, con la differenza fondamentale che le prime tre classificate si sono sviluppate attraverso fusioni, mentre la Banca di Cambiano è cresciuta, e si consolida sempre più, esclusivamente con forze proprie e per linee interne.

    I CENTOTRENTANNI della Banca, hanno sottolineato alla conferenza stampa il Presidente Paolo Regini e il Direttore generale Francesco Bosio, registrano la crescita della Banca negli ultimi quattordici anni (nel 2000 aveva diciotto sportelli e oggi ne conta trentacinque). Numeri che testimoniano quanto la Cambiano si avvicini sempre più alle famiglie e alle imprese e sia realmente radicata nel territorio.

    L’AMPLIAMENTO DEL BACINO D’UTENZA ha interessato in gennaio la nuova filiale di San Miniato Basso e riguarderà in ottobre Firenze, nella prestigiosa Villa Fagan in viale Gramsci: una presenza fiorentina che nasce anche dalla forte richiesta del capoluogo toscano di una banca di credito cooperativo dalla reputazione consolidata per il forte e antico rapporto con il territorio e soprattutto per suo operare nella pratica quotidiana con soci e clienti in piena aderenza con i propri principi etici e sociali costitutivi.

    I DATI che domani verranno presentati all’assemblea dei più di tremila soci della banca per l’approvazione del bilancio, si raccontano da soli: la raccolta diretta da famiglie e imprese ha raggiunto la cifra di 2.102 milioni di euro, con un incremento del 9,15% rispetto all’anno precedente, mentre a livello nazionale c’è una flessione del 1,9%; gli impieghi economici con famiglie ed imprese ammontano a 1.848 milioni di euro, con una crescita del 2,79%, mentre a livello nazionale c’è una flessione del -4,2%; l’utile netto d’esercizio si attesta a 4,8 milioni di euro, dopo consistenti accantonamenti prudenziali effettuati.

    “I RISULTATI POSITIVI DELLA BANCA DI CAMBIANO, ha sottolineato Regini, poggiano sulla qualità delle persone, oltre che nell’essere un modello di banca locale che coniuga l’indipendenza con l’efficienza, il radicamento nel territorio, la cultura e la solidarietà, nella consapevolezza di far parte di un sistema di “utilità sociale”. L’innovazione tecnologica utilizzata, poi, è di supporto al rapporto interpersonale cliente/banca e ha la funzione di facilitatore, ottimizzando le prestazioni e offrendo al cliente servizi efficaci, rendendo più facili ed immediate le soluzioni”.

    “NON POSSIAMO CHE ESSERE SODDISFATTI nel presentare questo resoconto ai nostri soci, ha affermato Bosio: i dati che verranno riportati domani all’assemblea dei soci, sono frutto soprattutto del delicato equilibrio tra l’esigenza di preservare condizioni di sana e prudente gestione e quella di evitare l’innescarsi degli effetti pro-ciclici che deriverebbero da un indiscriminato inasprimento delle condizioni di mercato. A tal fine è stato, e continuerà ad essere, fondamentale per noi affinare la capacità di valutare il merito di credito alle imprese, tenendo sempre presente che il rafforzamento del patrimonio della banca, è la condizione necessaria per mantenere i flussi di credito all’economia”.

    “SONO NUMERI che confermano, ha concluso Bosio, che anche per questo esercizio, in una fase in cui si parla tanto di restrizioni nell’erogazione del credito, l’ormai celebre credit crunch, la Banca di Cambiano si è distinta per avere intrapreso iniziative di segno opposto erogando credito, che ha visto un incremento del 2,79% dei dati della banca rispetto ad una riduzione del 4,2% a livello nazionale.

    Abbiamo sottoscritto accordi con varie associazioni di categoria stanziando nel 2013, a sostegno delle piccole e medie imprese, ulteriori 52 milioni di euro per specifici plafond a condizioni agevolate in convenzione con i Consorzi Fidi, con i quali risultano perfezionate complessivamente operazioni per 162 milioni di euro. Per i 130 anni dalla fondazione abbiamo poi proposto il vantaggioso prodotto “Mutuo Casa 230”, per acquisti e ristrutturazioni. Analogo impegno abbiamo profuso nell’ambito culturale stanziando importanti contributi, convinti del binomio vincente economia e cultura, dove cultura è qualità della vita delle persone; abbiamo ugualmente erogato moltissimi contributi utili alle necessità sociali e solidali del territorio”.

  • Prestiti personali: in Sicilia più di 1 su 5 li richiede per bisogno di liquidità

    Nonostante in Italia sia diminuito il numero di persone che tenta l’accesso al credito, in Sicilia questo strumento continua a rappresentare un àncora di salvezza per chi ha bisogno di liquidità. L’Osservatorio sul credito al consumo di Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) e Prestiti.it (www.prestiti.it) ha analizzato le richieste di prestito dei siciliani nell’ultimo semestre e ne è risultato che il 21% di chi ha indicato la finalità precisa del finanziamento lo stava facendo per un bisogno di disponibilità liquida nell’immediato. Dallo studio è emerso che l’importo medio richiesto in Sicilia rimane invariato rispetto allo scorso semestre (11.000 euro) e perfettamente in linea con la media nazionale.

    L’indagine, realizzata analizzando le domande presentate dai cittadini della Sicilia nel periodo compreso tra ottobre 2013 e marzo 2014, ha messo in luce un grosso divario tra uomini e donne che richiedono un prestito personale: gli uomini rappresentano, nella regione, il 76% di chi cerca di ottenere un finanziamento, dato superiore alla media nazionale che si è fermata al 74%. I 43 anni di età media del richiedente in Sicilia, sono il dato più alto che si sia registrato in Italia, dove invece la media rimane di 41.

    Si sono ridotti, anche se di poco, i tempi del rimborso che, dalle 66 rate mensili che servivano ai siciliani nello scorso semestre, sono passati a 65.

    Tra chi ha indicato una finalità precisa per il prestito, le motivazioni più ricorrenti in Sicilia, dopo la liquidità, sono la volontà di comprare un’auto usata e quella di ristrutturare casa (19%).

    Per quanto riguarda le differenze provinciali, gli importi maggiori si richiedono a Enna e Agrigento, dove superano anche la media nazionale di 11.000 euro arrivando a 12.500. Invece a Ragusa, gli importi richiesti sono i più bassi della Sicilia e rimangono fermi a 10.000 euro.

  • Terna sviluppo rete: investimenti e benefici per famiglie, imprese e ambiente

    La rete di trasmissione nazionale è un “organismo” complesso in continua evoluzione. Ternagestisce e sovrintende al funzionamento di questa grande rete che collega come una grande autostrada dell’energia in Alta Tensione l’intera Penisola e costituisce uno degli asset infrastrutturali cruciali del Paese. Risparmi a beneficio dei cittadini, delle imprese e dell’ambiente: 19 miliardi di euro, grazie alle nuove opere realizzate e in via di realizzazione e riduzione dei costi del dispacciamento e delle tonnellate annue di emissioni di CO2 grazie alla maggiore efficienza del servizio e alla conseguente riduzione delle perdite di rete.

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    Per capire con pochi numeri di cosa parliamo, diamo un occhio agli ultimi anni dal 2005: investimenti, circa 8 miliardi di euro per lo sviluppo della rete con una crescita media annua di oltre il 20%, circa 2.500 km di nuove linee e 89 nuove stazioni elettriche realizzate.

    Al tempo stesso, sono circa 800 i km di vecchi elettrodotti dismessi: progetti di riassetto per una integrazione tra sviluppo infrastrutturale e compatibilità ambientale e territoriale, a testimonianza degli approcci sostenibili di Terna, da sempre attenta agli impatti ambientali e sociali delle attività d’impresa. La razionalizzazione della rete, il suo “riassestamento” continuo tipico di un “organismo” in movimento evolutivo, in molti casi permette di ottenere effetti ambientali complessivi molto positivi, anche in termini di restituzione di territorio e recupero dei materiali.

    La realizzazione dei principali interventi del Piano decennale di sviluppo, per esempio, permetterà, a fronte della realizzazione di nuove linee per 450 km, lo smantellamento definitivo di circa 1200 km di linee già esistenti: la rete Terna tende a diventare sempre più leggera ed efficiente. Diamo uno sguardo all’indotto: 4.000 lavoratori impiegati ogni giorno sui cantieri aperti in tutta Italia e 750 ditte fornitrici. In totale circa 2.000 fornitori all’anno, in maggioranza aziende italiane e di piccole dimensioni. In sintesi i risparmi a beneficio dei cittadini, delle imprese e dell’ambiente: 19 miliardi di euro, grazie alle nuove opere realizzate e in via di realizzazione, oltre che alla riduzione dei costi del dispacciamento e tonnellate annue di emissioni di CO2 grazie alla maggiore efficienza del servizio e alla conseguente riduzione delle perdite di rete.

    FONTE: Terna

  • Terna sostenibilità, disponibile sul sito il Rapporto 2013

    Terna, disponibile sul sito www.terna.it il Rapporto di sostenibilità 2013, redatto in base alle linee guida G3.1 del GRI, applicate al livello A+. Questa edizione segna una fase di transizione verso l’adozione del “G4”, il nuovo standard internazionale di rendicontazione del Global Reporting Initiative. Tra i principali risultati di sostenibilità di Terna, il varo del primo “Piano d’azione per l’impegno sociale” basato su un’iniziativa di stakeholder engagement che ha coinvolto 50 esperti esterni e 60 dipendenti. Anche nel 2013 è stata confermata l’inclusione di Terna nei principali rating e indici borsistici internazionali di sostenibilità.

    Terna Rapporto Sostenibilita 2013

    Terna ha pubblicato sul suo sito www.terna.it il Rapporto di sostenibilità 2013, redatto in base alle linee guida G3.1 del GRI, applicate al livello A+.
    Si tratta di un’edizione, la nona, particolarmente significativa: la coincidenza con la preparazione del primo Rapporto integrato del Gruppo e i risultati dell’analisi di materialità svolta nel secondo semestre 2013 ne hanno ampliato l’efficacia nella rappresentazione di come Terna crea valore nel tempo.

    In particolare, il Rapporto 2013 è più snello, con un’impostazione che dà maggiore risalto ai temi rilevanti per l’azienda e per i suoi stakeholder: in tal senso questa edizione segna una fase di transizione verso l’adozione del “G4”, il nuovo standard internazionale di rendicontazione del GRI – Global Reporting Initiative, prevista per il prossimo anno.

    Logo Terna

    Tra le novità, va segnalato anche l’anticipo di un mese nella pubblicazione: per la prima volta infatti il Rapporto di sostenibilità è uscito in concomitanza con la Relazione finanziaria annuale del Gruppo, che quest’anno assume, come già ricordato, le caratteristiche di Rapporto Integrato in linea con le indicazioni dell’International Integrated Reporting Committee.
    Tra i principali risultati di sostenibilità di Terna si segnala, in ambito sociale, il varo del primo “Piano d’azione per l’impegno sociale” basato anche su un’iniziativa di stakeholder engagement che ha coinvolto 50 esperti esterni e 60 dipendenti.

    E’ proseguito il lavoro di revisione dei presidi etici e di responsabilità ambientale e sociale in relazione alla catena della fornitura che ha condotto all’identificazione di un elenco di Paesi a potenziale rischio rispetto ai quali mettere a punto misure supplementari di attenzione nella qualificazione dei fornitori e nei processi di acquisto.
    Nella seconda parte del 2013 è stata realizzata la già citata “analisi di materialità” che ha avviato un percorso di rafforzamento degli strumenti aziendali volti a conoscere le aspettative degli stakeholder e a pianificare azioni coerenti, a beneficio della relazione con i medesimi.

    Il Rapporto di sostenibilità 2013 riporta, ormai per il quarto anno consecutivo, i confronti con altre aziende su 7 significativi indicatori ambientali e sociali: uno strumento in più per consentire agli stakeholder una valutazione comparata dei dati e delle performance di Terna.

    Anche nel 2013 è stata confermata l’inclusione di Terna nei principali rating e indici borsistici internazionali di sostenibilità.

    FONTE: Terna

  • Internet Satellitare diventa per tutti. Aumenta la velocità di navigazione fino a 22 Mb e diminuiscono i prezzi con Noisat.

    Roma, 8 Maggio 2014

    L’offerta Internet Satellitare di Noitel Italia si rinnova con il lancio di tre nuovi profili tariffari che intendono massimizzare le potenzialità della tecnologia KA-SAT Eutelsat e, grazie a condizioni economiche particolarmente vantaggiose, si rivolgono senza eccezioni a tutti coloro per i quali la connessione alla banda larga è stata finora un’utopia irraggiungibile dal punto di vista tecnico o di sia pur micro investimento economico.

    I nuovi profili disponibili su www.noisat.it , denominati Tooway 10, Tooway 25 e Tooway Extra sono innanzitutto più performanti che mai, potendo raggiungere una velocità di navigazione fino a 22 Mb in download, e, cosa più importante di tutto, la velocità non dipende dalla collocazione geografica del cliente. In secondo luogo, grazie ad un sofisticato sistema di gestione del traffico rete, è possibile garantire a tutti, e non solo a pochi grandi consumatori di banda, una maggiore fruibilità del network durante tutto l’arco della giornata. Il traffico generato nella fascia notturna poi non va a consumare il plafond acquistato dal cliente, in pratica garantendo una navigazione alla massima velocità gratuita.

    Accanto allo sforzo tecnologico, però, Noitel Italia ha voluto affiancare un grande impegno commerciale per permettere a tutti di sperimentare il grande valore dei servizi offerti. Per prima cosa sono stati abbattuti i costi di acquisto del kit di installazione (parabola, modem e Tria), fino all’incredibile prezzo di 99 € iva inclusa e parallelamente i costi di noleggio del Kit stesso, per chi non avesse comunque intenzione di acquistarlo. Inoltre, si è intervenuto anche sui canoni mensili, proposti in promo al 50% per i primi tre mesi e ad un prezzo pieno assolutamente accessibile, a partire da un cappuccino al giorno.

    Ma le sorprese non finiscono qui. Aggiungendo 5 € al mese è possibile aderire alla special promotion BOX TAB, che include un router WIFI, un Tablet 7 pollici 3G WIFI, una SIM voce e dati Noitel Mobile, con incluso il piano tariffario Noi100 che garantisce 100 minuti/mese per tutta la durata del contratto e 1GB dati per 3 mesi. Inoltre sarà possibile attivare gratuitamente su richiesta un numero geografico VoiP (es. 06 per Roma, 02 per Milano etc) con chiamate nazionali su telefoni fissi GRATIS per 6 mesi, e successivamente a un costo di soli 0,031 cent/minuto iva inclusa, senza scatto alla risposta, scaricando ed utilizzando la NOI APP (solo Android), utilizzabile esclusivamente con il tablet (o altro smartphone) con la SIM Noitel Mobile inserita sotto rete GSM o WIFI. E se non fosse ancora sufficiente, Noitel aggiunge un account email con 200 MB di spazio disponibile.

    Il servizio Noitel si rivolge pertanto a tutti coloro che sono in cerca di un gestore unico in grado di fornire un servizio integrato, affidabile, conveniente e di immediato utilizzo. Anche d’estate, anche nelle località di villeggiatura più distanti della linea internet tradizionale, Noitel Italia si propone come un fedele partner per la vostra voglia di comunicare. Alla massima velocità, non importa dove siate!

    Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito http://www.noisat.it/home_extra.asp

    Noitel Italia è il primo operatore di telecomunicazioni italiano ad offrire un servizio completo di telefonia fissa (VOiP e ULL), ADSL tradizionale, Internet Satellitare e telefonia Mobile voce-dati. Noitel Italia fa parte del Gruppo Topdat Media, attivo sul mercato italiano da oltre 10 anni. Contatti Noitel Italia: Maria De Padova, Responsabile Marketing e Comunicazione. Tel 06-6228989906-62289899 [email protected]

    Ufficio Stampa Noitel Italia

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  • Cambiando classe si risparmiano mediamente 400 euro all’anno

    Risparmiare sui consumi di casa è possibile, soprattutto se si migliora la classe energetica degli elettrodomestici più usati: basta questo per risparmiare in media 400 euro ogni anno. Facile.it (http://www.facile.it/energia-luce-gas.html), il principale comparatore online italiano di tariffe, ha analizzato il consumo annuo medio di alcuni degli elettrodomestici più diffusi nelle nostre case calcolando quale sia il beneficio derivante dal migliorare, anche di poco, la loro classe energetica.

    Quasi 100 dei 400 euro che ogni famiglia italiana potrebbe risparmiare arrivano dalla cucina. Lo studio di Facile.it ha ipotizzato per gli elettrodomestici presenti nelle case italiane una classe energetica media di categoria B: cambiando il frigorifero con uno di classe A+ rimarrebbero in tasca 32 euro, che si potrebbero sommare ai 19 ottenuti cambiando la lavastoviglie con una in classe A. Sempre scegliendo una classe A, quindi non necessariamente la più alta, anche per il forno elettrico, si risparmierebbero altri 18 euro. Questo solo per fare alcuni esempi.

    «Nella sostituzione degli elettrodomestici spesso ci si fa scoraggiare dal prezzo del nuovo o anche dal fatto che, semplicemente, quelli che abbiamo in casa funzionino ancora bene – sostiene Paolo Rohr, Responsabile Business Unit Energia di www.facile.it ma quello che non valutiamo correttamente è il costo nascosto di questi strumenti. Oggi, approfittando anche degli incentivi governativi, sostituire i vecchi elettrodomestici con altri in una classe energetica migliore può essere di grande aiuto all’economia delle famiglie».

    Uno degli apparecchi più usati nelle case italiane è il televisore: si stima che, mediamente, sia acceso per 1.500 ore in un anno. Sostituendo l’apparecchio a tubo catodico con uno di pari dimensioni, ma a LED, il consumo di KW ora andrebbe a dimezzarsi facendo risparmiare oltre 35 euro sulla bolletta. Ulteriori riduzioni sulle spese potrebbero arrivare dalla sostituzione della lavatrice: passando da una in classe B ad una in classe A+ e ipotizzando due soli cicli di lavaggio a settimana la bolletta si alleggerirebbe di circa 14 euro, destinati a crescere se i cicli di lavaggio fatti in casa sono più di quelli considerati dallo studio.

    In chiusura i risparmi maggiori. A consentire di alleggerire notevolmente la bolletta sarebbe la sostituzione del condizionatore: cambiare le macchine installando quelle di classe A++ riduce il consumo annuo a meno di un terzo del precedente, tradotto in cifre 118 euro in meno in bolletta. Basterebbe invece cambiare 14 lampadine (numero medio considerato per l’abitazione di una famiglia) – di cui 6 ad alto numero di ore di utilizzo (come quelle dei lampadari della cucina o della sala) e 8 a utilizzo medio o basso (come quelle dei bagni o delle abat-jour) – per risparmiare più di 190 euro.

  • Prestiti personali: in Lombardia cresce del 10% l’importo medio richiesto

    Nonostante in Italia sia diminuito il numero di persone che tenta l’accesso al credito, in Lombardia negli ultimi sei mesi l’importo medio delle richieste di prestito è cresciuto del 10%, oltre la crescita media nazionale che si è fermata all’8%. L’Osservatorio sul credito al consumo di Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) e Prestiti.it (www.prestiti.it), ha evidenziato come la richiesta media di prestito in Lombardia sia perfettamente in linea con quella nazionale, pari a 11.000 euro, contro i 10.000 che si richiedevano sei mesi fa nella regione.

    L’indagine, realizzata analizzando le domande presentate dai cittadini lombardi nel periodo compreso tra ottobre 2013 e marzo 2014, ha messo in luce un grosso divario tra uomini e donne che richiedono un prestito personale: gli uomini rappresentano, nella regione, il 72% di chi cerca di ottenere un finanziamento, dato comunque inferiore alla media nazionale che arriva al 74%. Parlando, poi, dell’età media del richiedente, questa in Lombardia si riconferma al di sotto della media italiana (41) e si ferma a 40 anni.

    Con l’importo sono cresciuti anche i tempi di rimborso che, dalle 61 rate mensili di ottobre 2013, sono passati a 63. Questo trova giustificazione nel fatto che la necessità di denaro si fa più ingente ma gli stipendi non aumentano, ed ecco così che per estinguere il debito sono chiaramente necessarie più rate.

    Tra coloro i quali hanno indicato una finalità precisa per il prestito, le motivazioni più ricorrenti in Lombardia sono, a pari merito, l’acquisto di un’auto usata e il bisogno di liquidità (entrambi al 24% sul totale).

    Per quanto riguarda le differenze provinciali, gli importi maggiori si richiedono a Sondrio, dove superano anche la media nazionale di 11.000 euro arrivando a 13.500. A Lodi, gli importi richiesti sono i più bassi della regione e rimangono fermi a 10.500 euro.

  • Fabio Bottari, imprenditore finanziario di successo che opera a livello sia nazionale che internazionale

    Fabio Bottari, fondatore di una società di investimenti, ricopre il ruolo di responsabile finance per Hydrobras Energia do Brasil Ltda, di San Paolo, iniziativa per la creazione di energia rinnovabile nella zona di Curitiba. Per avere ulteriori informazioni, è possibile consultare il blog ufficiale di Fabio Bottari.


    Fabio Bottari

    Le attività di Fabio Bottari in Brasile

    Per mezzo dell’attività di Thor Invest Srl, società di cui è fondatore, Fabio Bottari è entrato a far parte di una significativa iniziativa imprenditoriale internazionale nel settore delle energie rinnovabili. Si tratta di Hydro-Bras, società specializzata in opere idrauliche e idroelettriche, che gestisce centrali idroelettriche per la generazione di energia. Nell’ambito di questa iniziativa, Thor Invest fornisce servizi di ingegneria in riferimento a tutti gli step del progetto.

    Fabio Bottari e il rapporto con le piccole e medie imprese italiane

    In merito ai rapporti con le piccole e medie imprese, Thor Invest Srl opera attraverso l’intervento diretto o tramite investitori per l’apporto del capitale di rischio, con il coinvolgimento degli investitori istituzionali più adatti in base al processo aziendale che i clienti devono affrontare e, infine, con l’organizzazione, il coordinamento e l’assistenza ai clienti nei processi aziendali stessi. Fabio Bottari, nel rapporto con le società italiane, si trova a dover fare i conti con una maggioranza di imprese che hanno una struttura finanziaria sbilanciata verso il debito a breve termine, che hanno un forte radicamento sul territorio, un capitale prevalentemente famigliare, dimensioni limitate e quindi una struttura di management poco articolata, rivolgendosi più al mercato interno, che a quello estero.


    Per saperne di più sull’attività di Fabio Bottari e su Thor Invest Srl, è online il blog ufficiale.

  • Prestiti personali: in Piemonte cresce del 10% l’importo medio richiesto

    Nonostante in Italia sia diminuito il numero di persone che tenta l’accesso al credito, in Piemonte negli ultimi sei mesi l’importo medio delle richieste di prestito è cresciuto del 10%, oltre la crescita media nazionale che si è fermata all’8%. L’Osservatorio sul credito al consumo di Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) e Prestiti.it (www.prestiti.it), ha evidenziato come la richiesta media di prestito in Piemonte sia perfettamente in linea con quella nazionale, pari a 11.000 euro, contro i 10.000 che si richiedevano sei mesi fa nella regione.

    L’indagine, realizzata analizzando le domande presentate dai cittadini piemontesi nel periodo compreso tra ottobre 2013 e marzo 2014, ha messo in luce un grosso divario tra uomini e donne che richiedono un prestito personale: gli uomini rappresentano, nella regione, il 71% di chi cerca di ottenere un finanziamento, dato comunque inferiore alla media nazionale che arriva al 74%. Parlando, poi, dell’età media del richiedente, questa in Piemonte si allinea alla media nazionale di 41 anni.

    Con l’importo sono cresciuti anche i tempi di rimborso che, dalle 63 rate mensili di ottobre 2013, sono passati a 65. Questo trova giustificazione nel fatto che la necessità di denaro si fa più ingente ma gli stipendi non aumentano, ed ecco così che per estinguere il debito sono chiaramente necessarie più rate.

    Tra i piemontesi che hanno indicato una finalità precisa per il prestito, le motivazioni più ricorrenti sono state l’acquisto di un’auto usata (25%) e il bisogno di liquidità (20%).

    Per quanto riguarda le differenze provinciali, gli importi maggiori si richiedono nella provincia di Verbanio-Cusio-Ossola, dove superano anche la media nazionale di 11.000 euro arrivando a 12.500 euro. A Cuneo e a Vercelli, gli importi richiesti sono i più bassi della regione e rimangono fermi a 10.000 euro.