Categoria: Economia e Finanza

  • IMPREBANCA LANCIA IB-CARTACONTO

    Roma, 20.05.14 Imprebanca, banca multicanale di riferimento per imprese e privati del territorio, lancia ib-cartaconto, la carta prepagata ricaricabile, dedicata in particolare ai giovani, utilizzabile senza l’obbligo di aprire un conto corrente.

    ib-cartaconto infatti, è pensata per chiunque abbia necessità di gestire le piccole esigenze quotidiane in modo semplice e sicuro, senza dover aprire un conto corrente.

    Dotata di coordinate IBAN proprie, ib-cartaconto è uno strumento di facile utilizzo, ideale per effettuare pagamenti e per l’accreditamento di somme di denaro.

    Con ib-cartaconto, tutti i servizi sono a portata di click: attraverso il servizio di internet banking imprebanca, è possibile infatti non solo ricaricare la prepagata, ma anche accedere a numerosi servizi e funzioni, tra cui effettuare ricariche telefoniche, ricevere e inoltrare bonifici, domiciliare le proprie bollette e verificare e monitorare i movimenti in entrata e in uscita.

    ib-cartaconto inoltre offre tutte le operazioni tipiche di una carta di debito, quali pagamenti su POS e prelievi tramite sportelli bancomat.

    Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza: in collaborazione con l’outosurcer informatico CSE, sulla carta è attivo il servizio “Secure call” che consente l’autorizzazione delle operazioni dispositive sul canale internet tramite il proprio cellulare garantendo elevati standard di sicurezza.

    Con ib-cartaconto, imprebanca arricchisce la gamma di prodotti e servizi dedicati ai più giovani, (conto ib-Mini, ib-Mobile) con soluzioni innovative, fruibili anche sui moderni dispositivi mobili quali smartphone e tablet, caratterizzati da elevati criteri di sicurezza, ma sempre a condizioni economiche vantaggiose.

    Per maggiori informazioni: www.imprebanca.it


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    imprebanca

    imprebanca nasce nel 2009 su iniziativa di un gruppo di imprenditori come banca multicanale che – grazie al forte radicamento territoriale dei soci ed in funzione di canali e partner di rete specifici – è in grado di rispondere ai bisogni di imprese e famiglie con prodotti e servizi modulati rispetto alle loro reali esigenze.

    Un nuovo modello di business che si esplica nella capacità di essere vicini al tessuto economico locale attraverso succursali di ridotte dimensioni presenti presso i diversi bacini territoriali, ad esempio, nei mercati di quartiere, in supermercati o all’interno delle reti distributive di cui dispongono diversi soci della banca, finanziari e industriali con un’offerta specifica e con prodotti distribuiti direttamente presso i punti vendita.

    Il 60% dell’azionariato di imprebanca è rappresentato da 40 imprenditori mentre la restante quota è suddivisa pariteticamente tra Banca Finnat Euramerica e Generali Italia S.p.A.

    La banca, che nel 2013 ha attivato anche i servizi d’investimento, opera attualmente attraverso la propria direzione generale, sei succursali a Roma e una a Trento.

    Imprebanca ha iniziato ad operare nel secondo semestre del 2010 con un capitale sociale versato di 50 milioni di euro. Al 31 dicembre 2013 il totale della raccolta è stato pari a circa 133,5 milioni di euro, quello degli impieghi pari a circa 168,3 milioni di euro.

  • ECCC Creep Conference 2014 ed energia sostenibile, i traguardi al 2050

    Roma – Si è conclusa l’International ECCC Creep & Fracture Conference 2014. Alla terza edizione, organizzata dal Centro Sviluppo Materiali Spa, centro di eccellenza nella ricerca e innovazione sui materiali, hanno partecipato 182 esperti mondiali ed esponenti dell’industria del settore energetico, provenienti da 21 paesi. Un confronto mondiale che si è svolto dal 5 al 7 maggio sulle più avanzate ricerche condotte sui materiali e i componenti in grado di operare ad elevate temperature e in ambienti aggressivi. Temi che rivestono un’enorme importanza per la produzione di energia sostenibile, l’ottimizzazione e la sicurezza degli impianti, il risparmio energetico e, non ultimo, per lo sviluppo economico di tutti i paesi, a prescindere dal livello di industrializzazione.

    «Non possiamo ignorare i cambiamenti climatici», ha affermato Pertti Auerkari, presidente dell’ECCC Creep & Fracture Conference 2014 e ricercatore della finlandese VTT, «dobbiamo rivoluzionare il nostro modo di produrre e usare l’energia. L’uso dei combustibili fossili è ancora inevitabile, ma possiamo ridurne il consumo e l’impatto ambientale. L’orientamento dei governi per la produzione di energia sostenibile è determinante».

    L’obiettivo dell’ECCC Creep & Fracture Conference 2014 è consolidare ed estendere il bagaglio di conoscenze dei partecipanti e identificare i traguardi da raggiungere in termini di ricerca, design e standardizzazione sui materiali impiegati nel settore della produzione di energia. «E’ un’ulteriore conferma, ha dichiarato Mauro Pontremoli, amministratore delegato del Centro Sviluppo Materiali, del nostro impegno nel fare proprie le esigenze dell’industria nel settore e nel tradurle in azioni di sviluppo e di concreta applicazione».

    Nato nel 1991, l’ECCC (European Creep Collaborative Committee) è la massima espressione degli esperti europei sul tema del creep e della fatica ad alta temperatura di materiali quali acciai ferritici/martensitici, austenitici e superleghe a base Nichel e dei giunti saldati simili e dissimili. L’ECCC riassume le criticità e le prospettive dei produttori di acciaio e leghe speciali, dei progettisti e produttori di componentistica per le centrali termoelettriche e delle utilities.

    Ai lavori dell’ECCC Creep & Fracture Conference 2014 hanno partecipato attivamente aziende, enti, istituti universitari e di ricerca di ogni parte del mondo. Fra questi, Siemens Energy, Chemnitz University of Technlology (Germania), TenarisDalmine, AnsaldoEnergia, RTM Breda, Centro Sviluppo Materiali (Italia), E.ON, Doosan Babcock, Alstom (UK), Tohoku University, Nippon Steel & Sumitomo Metal Corporation, Mitsubishi Hitachi Power Systems, IHI Corporation, National Institute of Material Science (NIMS), Japan Atomic Energy Agency (Giappone), Shanghai Power Equipment Research Institute, Shanghai Boiler Works (Cina), Mercedes Benz R & D India (India), Eskom (South Africa), EPRI- Electric Power Research Industry (USA), EDF Energy (UK/France), AREVA (Francia). E molti altri, dalla Russia alla Corea del Sud, dalla Svezia alla Repubblica Ceca, dalla Finlandia alla Slovenia, dalla Danimarca alla Spagna, dal Belgio all’Olanda.

    Energia sostenibile e ricerca: L’ECCC

    «L’ECCC è un esempio significativo di come la componente tecnico-scientifica dei paesi della Comunità Europea sia in grado di fare sinergia, integrando i database delle singole nazioni per definire i valori di riferimento per la normativa europea del settore» ha dichiarato Augusto Di Gianfrancesco del Centro Sviluppo Materiali, Vice Chairman della conferenza e co-fondatore dell’ECCC. «Le procedure e guideline sviluppate dall’ECCC hanno suscitato l’interesse della comunità internazionale, allargando oltre i confini europei la discussione sugli standard. Le presenze a questo convegno ne sono una conferma» ha concluso.

    L’ECCC è fortemente impegnato nel coordinamento europeo dello sviluppo dati sul creep e nelle attività di valutazione e confronto degli stessi. L’obiettivo è raccogliere le risorse disponibili in ogni paese per costruire una base ottimale di valutazione sui valori di creep e configurare elevati standard di produzione e design. Dal 2011 si è dato una forma organizzativa più articolata, affidando al Centro Sviluppo Materiali la responsabilità della segreteria tecnica.

    «La riconferma alla segreteria tecnica dell’ECCC nel prossimo triennio fino al 2017, è importante per il Centro Sviluppo Materiali e per il suo ruolo di leader nella ricerca per il settore dell’energia», ha affermato Pontremoli. «E rappresenta un punto privilegiato di osservazione e riflessione sulle linee di tendenza della ricerca nel campo dei materiali per impieghi ad alta temperatura. E’ anche un efficace strumento di monitoraggio tecnologico e di orientamento in un settore in cui il Centro Sviluppo Materiali mantiene la sua leadership da decenni».

    Energia sostenibile: gli scenari futuri, secondo il World Energy Council

    Il panorama e le prospettive del settore energetico mondiale sono state delineate nel Rapporto “World Energy Scenarios to 2050” del WEC (World Energy Council). Partendo dai risultati di questo rapporto, l’International ECCC Creep & Fracture Conference 2014 intende fornire ai decision maker strumenti utili a valutare l’impatto potenziale delle loro scelte sul futuro partendo proprio dai risultati di questo rapporto.

    «Abbiamo individuato due scenari», ha spiegato Gilberto Callera, presidente del WEC Italia, «che prevedono un coordinamento mondiale delle politiche energetiche nazionali per combattere i cambiamenti climatici. Coordinamento che influirebbe positivamente, nei singoli stati, sulle scelte delle tecnologie per la produzione e l’utilizzo dell’energia».

    Energia sostenibile e innovazione: Il Centro Sviluppo Materiali

    Il Centro Sviluppo Materiali Spa, con sei sedi in Italia e oltre 300 fra dipendenti e collaboratori, è un centro di ricerca applicata che elabora soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel campo dei materiali, in particolare acciaio e leghe speciali.

    Recentemente entrato a far parte del RINA, azienda internazionale di certificazione e servizi, il Centro Sviluppo Materiali copre l’intero arco del processo di innovazione, dalla metallurgia alla chimica fisica di processo, fino all’applicazione nelle filiere produttive. Tra quelle di maggior rilievo, la Siderurgia, l’Aerospazio, l’Energia e l’Ambiente, con particolare riferimento alla valorizzazione dei rifiuti industriali pericolosi per la produzione di energia elettrica e termica (Waste-to-Energy).

    Press contacts: Liliana Malenza, Liam Service | tel: 348 8935160 | [email protected]

    Relazioni Esterne Centro Sviluppo Materiali SpA: Elisabetta Amici | tel: 06 5055780 | [email protected]www.c-s-m.it

  • IMPREBANCA S.p.A. L’ASSEMBLEA DEI SOCI HA APPROVATO IL BILANCIO RELATIVO ALL’ESERCIZIO 2013 E NOMINATO IL CDA IN CARICA FINO AL 2016

    I I PRINCIPALI INDICATORI DI PERIODO

    Crediti verso clientela a 56,1 mln €: +8%

    Raccolta totale a 133,5 mln €: +78%

    Margine di intermediazione a 6,2 mln €: +29%

    Margine di interesse a 3,3 mln €: + 10%

    Roma, 12.05.14 – L’Assemblea di Imprebanca S.p.A., banca multicanale di riferimento per imprese e privati del territorio, ha approvato il Bilancio relativo all’esercizio 2013.

    «L’anno appena trascorso è stato un anno di importanti conferme per Imprebanca che, nonostante il difficile contesto economico, ha consolidato la capacità di sostegno e di supporto all’economia del territorio e ha saputo interpretare i cambiamenti in atto e le nuove esigenze di imprese e famiglie» –ha dichiarato Tommaso Gozzetti, Presidente del Cda che prosegue: «Nel 2014, intendiamo proseguire il percorso di crescita della Banca capitalizzando al meglio il potenziale relazionale su cui Imprebanca è stata costituita grazie ad un asset distintivo rappresentato dagli oltre 40 Soci imprenditori, un valore aggiunto fondamentale per il futuro dell’Istituto».

    «I risultati testimoniano una gestione 2013 improntata allo sviluppo, sia sul fronte commerciale, grazie all’acquisizione di nuova clientela e all’incremento dell’operatività dei rapporti in essere attraverso un’attenta azione di fidelizzazione, sia sul fronte della crescita dimensionale con l’avvio dei servizi di risparmio ed investimento, l’introduzione di funzioni di e-payment, e soprattutto con l’apertura di due nuove succursali, in corso Trieste a Roma e nella città di Trento, quest’ultima la prima succursale Imprebanca aperta fuori regione» commenta Riccardo Lupi, Direttore Generale che prosegue: «Tali azioni proseguiranno nel 2014 con maggiore intensità e più ampio raggio di azione, con l’obiettivo di consolidare il modello di business di Imprebanca affermandone il ruolo di istituto di riferimento per famiglie e imprese del territorio».

    I PRINCIPALI RISULTATI 2013


    Il totale impieghi al 31 dicembre 2013 si è attestato a circa 168,3 milioni di euro, in crescita del 51% rispetto a 111,3 milioni di euro circa nel corrispondente periodo 2012. Il rapporto impieghi vivi su raccolta da clientela si è attestato al 75%.

    Al 31 dicembre 2013 i crediti per cassa con clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono stati pari a 56,1 milioni di euro circa, in aumento del 8% circa rispetto ai 51,8 milioni di euro al 31 dicembre 2012 e in controtendenza rispetto alla flessione del 3,4% registrata dal sistema.

    La positiva evoluzione di crediti verso clientela, in aumento di circa 5 milioni di euro rispetto al 2012, è stata finanziata interamente dalla raccolta diretta da clientela, da raccolta stabile presso Cassa Depositi e Prestiti finalizzata al finanziamento delle PMI, nonché dall’operazione a tre anni con la Banca Centrale (LTRO).

    La raccolta totale si è attestata a 133,5 milioni di euro circa, in aumento del 78% rispetto al dato di 75,1 milioni di euro nel corrispondente periodo 2012. Il dato è riconducibile sia alle attenuazioni delle tensioni sui mercati finanziari che hanno favorito una ripresa dell’attività di funding delle banche italiane a tassi di mercato, sia al consolidamento dell’azione commerciale nel territorio di riferimento.

    Il margine di interesse si è attestato a 3,3 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al dato di 3 milioni di euro del 2012.

    Il margine di intermediazione al 31 dicembre 2013 è stato pari a 6,2 milioni di euro circa, in crescita del 29% rispetto a 4,8 milioni di euro dello scorso anno. Alla positiva evoluzione concorrono sia il margine da commissioni cresciuto dell’80% circa- grazie al consolidamento dell’azione commerciale nel territorio di riferimento e alla maggiore fidelizzazione dei clienti della banca -sia gli utili su titoli per 1,5 milioni di euro.

    Il risultato netto al 31 dicembre 2013 è stato negativo di 1,6 milioni di euro, contro il dato di 1,3 milioni di euro del precedente esercizio 2012 in quanto fortemente condizionato dai recenti sviluppi della pratica di rimborso dell’indennizzo relativo alla rapina del dicembre 2012, un evento straordinario, che in una interpretazione rigorosa dei principi contabili internazionali, ha avuto un impatto negativo di 1,7 milioni di euro.

    Escludendo tale evento, la gestione ordinaria della Banca nell’esercizio in esame evidenzierebbe una perdita di euro 231 mila.

    Pertanto a conferma di quanto già registrato nel primo semestre dell’anno, si rileva un forte avvicinamento al break even.

    NOMINA DEI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 2014-2016

    L’Assemblea ha nominato il Consiglio di Amministrazione in carica fino al 2016.

    Tommaso Gozzetti è stato confermato Presidente, Simon Pietro Salini Vicepresidente. Gian Morris Attia, già Consigliere, assume la carica di Vicepresidente a seguito delle dimissioni di Leonardo Corsi.

    Riccardo Lupi, Direttore Generale di Imprebanca, è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione in qualità di Consigliere.

    Consiglio di Amministrazione

    Presidente: Tommaso Gozzetti

    Vice Presidente: Simon Pietro Salini

    Vice Presidente: Gian Morris Attia

    Consigliere: Andrea Caporlingua

    Consigliere: Dario Coen

    Consigliere: Giancarlo Cremonesi

    Consigliere: Riccardo Lupi

    Consigliere: Lucio Macchia

    Consigliere: Andrea Pecchio

    ATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO

    Rimborso anticipato prestito LTRO

    La banca ha rimborsato parzialmente il prestito LTRO alla Banca Centrale (8 milioni di euro rispetto ai 18 milioni ottenuti) in considerazione della buona situazione di liquidità che consente di far fronte ad un incremento degli impieghi previsto nel Piano Industriale 2014/15 ricorrendo alla raccolta della clientela, alla Cassa Depositi e Prestiti ed alla prevista emissione di certificati di deposito/Obbligazioni.

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    Imprebanca


    imprebanca nasce nel 2009 su iniziativa di un gruppo di imprenditori come banca multicanale che – grazie al forte radicamento territoriale dei soci ed in funzione di canali e partner di rete specifici – è in grado di rispondere ai bisogni di imprese e famiglie con prodotti e servizi modulati rispetto alle loro reali esigenze.

    Un nuovo modello di business che si esplica nella capacità di essere vicini al tessuto economico locale attraverso succursali di ridotte dimensioni presenti presso i diversi bacini territoriali, ad esempio, nei mercati di quartiere, in supermercati o all’interno delle reti distributive di cui dispongono diversi soci della banca, finanziari e industriali con un’offerta specifica e con prodotti distribuiti direttamente presso i punti vendita.

    Il 60% dell’azionariato di imprebanca è rappresentato da 40 imprenditori mentre la restante quota è suddivisa pariteticamente tra Banca Finnat Euramerica e Generali Italia S.p.A.

    La banca, che nel 2013 ha attivato anche i servizi d’investimento, opera attualmente attraverso la propria direzione generale, sei succursali a Roma e una a Trento.

    Imprebanca ha iniziato ad operare nel secondo semestre del 2010 con un capitale sociale versato di 50 milioni di euro.

    Al 31 dicembre 2013 il totale della raccolta è stato pari a circa 133,5 milioni di euro, quello degli impieghi pari a circa 168,3 milioni di euro.

  • Terna trimestrale 2014, salgono Utile e Ebitda

    Trimestrale 2014, Terna chiude con utile netto in crescita a 145,2 milioni (+2,5%), ricavi, a 478 milioni (+1,8%), Ebitda a 390,2 milioni di euro (+2,5%). I Dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2014, sono pari a 3.460, in aumento di 15 unità rispetto al 31 dicembre 2013.

    Nuova Linea Elettrica Sorgente Rizziconi Flickr

    Terna, salgono utile e Ebitda nel I trimestre.

    Terna chiude il primo trimestre con un utile netto in crescita a 145,2 milioni (+2,5%). I ricavi, pari a 478 milioni, registrano un aumento di 8,5 milioni (+1,8%) legato principalmente alle Attività Non Tradizionali.

    L`Ebitda si attesta a 390,2 milioni di euro con una crescita di 9,5 milioni di euro (+2,5%) rispetto al primo trimestre 2013. L`Ebit, dopo aver scontato gli ammortamenti, si attesta a 277,3 milioni di euro, in crescita di 2,5 milioni di euro (+0,9%) rispetto ai primi tre mesi del 2013.

    La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo registra un Patrimonio netto di Gruppo pari a 3.093,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 2.940,6 milioni di euro al 31 dicembre 2013. Gli Investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nel periodo sono pari a 164,3 milioni di euro, rispetto ai 205,8 milioni di euro (-20,2%) dello stesso periodo dello scorso anno.

    L`indebitamento finanziario netto si attesta a 6.628,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato al 31 dicembre 2013 (+3,6 milioni di euro). A metà pomeriggio il titolo Terna è piatto a Piazza Affari, dove perde lo 0,05% a 3,976 euro alle ore 15.

    FONTE: First Online

    LogoTerna_210

    Energia, Terna: in primo trimestre utile netto a 145,2 milioni (+2,5%)

    Nel primo trimestre 2014 Terna Spa ha registrato un utile netto di 145,2 milioni (+2,5% rispetto al primo trimestre 2013). I ricavi sono stati pari a 478 milioni (+1,8%), per merito soprattutto delle attività non tradizionali. I costi operativi, pari a 87,8 milioni di euro sono essenzialmente in linea con il primo trimestre 2013 (-1,1%). L’Ebitda (Margine operativo lordo) si attesta a 390,2 milioni di euro con una crescita di 9,5 milioni di euro (+2,5%) rispetto al primo trimestre 2013. Sono questi i principali risultati del primo trimestre 2014, approvati dal Cda. Tra gli altri dati: gli ammortamenti del periodo, pari a 112,9 milioni di euro, 7 milioni in più rispetto allo stesso periodo 2013, per effetto dell’entrata in esercizio di nuovi impianti. L’EBIT (risultato operativo), dopo aver scontato gli ammortamenti, si attesta a 277,3 milioni, in crescita di 2,5 milioni (+0,9%) rispetto ai primi tre mesi del 2013. Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 31,4 milioni (+13,9 milioni di euro rispetto al 2013).

    La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2014 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 3.093,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 2.940,6 milioni di euro al 31 dicembre 2013. Gli Investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nel periodo sono pari a 164,3 milioni di euro, rispetto ai 205,8 milioni di euro (-20,2%) dello stesso periodo dello scorso anno. Al 31 marzo 2014 rilevano in particolare gli avanzamenti dei cantieri del collegamento Sorgente-Rizziconi, dell’elettrodotto Trino-Lacchiarella, dei sistemi di accumulo Energy Intensive e dell’elettrodotto Foggia-Benevento. Sull’elettrodotto “Dolo-Camin” i lavori sono bloccati a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il decreto di autorizzazione dell’opera. I Dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2014, sono pari a 3.460, in aumento di 15 unità rispetto al 31 dicembre 2013.

    FONTE: Il Velino

  • IREF ITALIA PRESENTA UNA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SUL FRANCHISING

    La proposta è stata presentata nell’ambito del convegno “Open Forum – 2004/2014, I 10 anni della legge sul franchising” organizzato a Milano il 16 aprile 2014 dalla Corte Arbitrale Europea in collaborazione con Iref Italia (Federazione delle reti europee di partenariato e Franchising), Associazione Nazionale Commercialisti, AZ Franchising e Bureau Veritas. “Il contenuto delle proposte – ha dichiarato Mirco Comparini, Presidente Nazionale di IREF Italia – deve essere inteso come attività indirizzata a maggior tutela, sia delle imprese titolari di reti che operano nel pieno rispetto della normativa sostenendo alti investimenti prima di offrire l’adesione alla propria rete e che adottano anche prassi operative di maggiore trasparenza, sia dei potenziali aderenti a reti che potranno ottenere maggiori informazioni utili alla valutazione per una loro adesione. L’attività intrapresa con l’iniziativa tende a rimuovere i punti critici della normativa vigente, ma non è un atteggiamento negativo verso il settore, tutt’altro. Proprio rimuovendo i punti critici si può migliorare il contesto. Questo è lo spirito e questo è l’obiettivo di questa iniziativa: migliorare il settore, renderlo maggiormente trasparente, professionale ed efficiente e rimuovere la concorrenza sleale di chi intende operare in questo settore con scorciatoie certamente dannose alla collettività”. La nuova proposta di legge, elaborata da Iref Italia insieme a AZ Franchising e Associazione Nazionale dei Commercialisti, punta su 3 elementi distintivi: trasparenza, controllo e formazione. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del manifesto “10 proposte al Governo per la crescita del settore franchising” promosso da AZ Franchising, che ha raccolto grande interesse presso gli operatori del settore e le istituzioni. In particolare, la senatrice Elena Fissore, membro della Commissione Industria e Commercio, ha aderito all’iniziativa legislativa. Mirco Comparini, Presidente Nazionale di Iref Italia, Fabio Pasquali, Presidente e Amministratore Delegato di WM Capital e Marco Cuchel, Presidente di Associazione Nazionale Commercialisti hanno costantemente operato in collaborazione con la Senatrice fino a produrre un elaborato tendente ad una parziale modifica, prevalentemente integrativa, dell’attuale normativa sul franchising e alla introduzione di una nuova normativa per tutte le altre forme di commercio organizzato indipendente a rete. La senatrice ha inoltre ritenuto opportuno iniziare a porre le basi per l’avvio di quanto necessario all’instaurazione dello specifico iter legislativo.

    All’iniziativa ha aderito anche la Delegazione Italiana della Corte Arbitrale Europea (con sede a Strasburgo).

  • La polizza vita è uno strumento essenziale per garantirsi un futuro

    La polizza vita è uno strumento molto importante che nasce per proteggere se stessi e la propria famiglia. Essa consente di tenere bene a mente quelli che sono i reali bisogni in base alle proprie circostanze e di far fronte a delle emergenze impreviste. Assicurare la propria esistenza consente di avere sempre una copertura che aiuti a far fronte ad ogni tipo di rischio che può insorgere nel corso del tempo. Ci sono diverse opzioni per la stipulazione di una polizza vita. Si può optare per quella a vita intera, temporanea oppure a tutela della salute. Nel primo caso, si tratta di un investimento di lunga durata. Viene pagato un capitale a cadenza periodica che verrà erogato ai beneficiari della polizza una volta che l’assicurato decede. Il capitale viene rivalutato a livello semestrale, consentendo così di far crescere la somma di denaro. La polizza temporanea è di puro rischio. La somma viene erogata ai beneficiari solamente in caso di morte dell’assicurato. In caso contrario, scaduto il periodo contrattato, la compagnia assicurativa non è chiamata a versare nessuna cifra.

    Ciò significa che se il periodo in questione termina, sarà lo stesso che incasserà il capitale e gli eventuali premi. È una valida soluzione di investimento che consente di far fronte a degli imprevisti in momenti in cui non si è pronti per affrontarli. Si rivela molto efficace soprattutto nel caso in cui venisse a mancare la fonte principale del reddito all’interno del nucleo familiare. Le soluzioni a tutela della salute sono realizzate per indurre i contraenti a prendersi cura della loro persona. Esse vengono stipulate tenendo presenti dei fattori all’interno della società in cui si vive. Processo di invecchiamento, aumento dell’aspettativa della vita, indebolimento delle politiche di welfare e riduzione della potenzialità di assistenza dei nuclei familiari sono tutti elementi che vengono valutati. Gli assicurati decidono di pensare alle esigenze che si potrebbero presentare nel futuro garantendosi un’entrata che possa sostenerli nei casi in cui dovessero sopraggiungere situazioni di non autosufficienza oppure di malattia grave. Le polizze vita consentono di pensare al futuro versando delle semplici rate mensili alla compagnia assicurativa. In un mondo in cui non ci sono più certezze relative all’economia e alla salute, è opportuno prendere dei provvedimenti ad hoc per affrontare ogni tipologia di problema che si potrebbe presentare.

    Le compagnie assicurative hanno come loro primo obiettivo quello di interessarsi di ciascun individuo. Offrendo delle pratiche soluzioni in base al soggetto e alle sue circostanze. I professionisti del settore saranno in grado di fornire tutte le informazioni utili al cliente in modo da aiutarlo a fare la scelta migliore e più adatta al proprio caso. Si tratta di veri e propri strumenti di garanzia e sostegno che possono venire in aiuto ogniqualvolta ci si trovi in situazioni difficoltose. Stipulando una polizza, si può proteggere sia la persona dell’assicurato che quella dei propri cari. Basta scegliere l’opzione più adatta per avere un futuro certo per gli anni a venire.

  • Terna chiude il primo trimestre del 2014 con un utile netto in crescita

    Terna chiude il primo trimestre del 2014 con un utile netto in crescita a 145,2 milioni di euro (+2,5%). I ricavi a 478 milioni di euro, registrano un aumento di 8,5 milioni di euro (+1,8%) legato principalmente alle Attivita’ Non Tradizionali. L’Ebitda si attesta a 390,2 milioni di euro con una crescita di 9,5 milioni di euro (+2,5%) rispetto al primo trimestre 2013. I Dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2014, sono 3.460, in aumento di 15 unità rispetto al 31 dicembre 2013.

    Bonifica frattamaggiore

    Terna ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto in crescita del 2,5% a 145,2 milioni di euro contro i 141,6 milioni raggiunti nello stesso periodo del 2013. I ricavi, pari a 478 milioni di euro, registrano segnano un aumento di 8,5 milioni di euro (+1,8%) legato principalmente alle Attivita’ Non Tradizionali.

    I costi operativi, pari a 87,8 milioni di euro sono essenzialmente in linea con il primo trimestre del 2013 (-1,1%). L’Ebitda (Margine Operativo Lordo) si attesta a 390,2 milioni di euro con una crescita di 9,5 milioni di euro (+2,5%) rispetto al primo trimestre 2013.

    L’incremento dei ricavi unitamente al controllo dei costi si riflette sull’Ebitda margin che passa dall’81,1% dei primi tre mesi del 2013 all’81,6% del corrispondente periodo del 2014. Gli ammortamenti del periodo, pari a 112,9 milioni di euro, crescono di 7,0 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio 2013, per effetto dell’entrata in esercizio di nuovi impianti.

    Logo Terna

    L’Ebit (Risultato Operativo), dopo aver scontato gli ammortamenti, si attesta a 277,3 milioni di euro, in crescita di 2,5 milioni di euro (+0,9%) rispetto ai primi tre mesi del 2013. Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 31,4 milioni di euro, rilevano un incremento di 13,9 milioni di euro rispetto ai 17,5 milioni dell’analogo periodo del 2013, che risentiva di maggiori proventi finanziari.

    Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 100,7 milioni di euro e si riducono di 15 milioni di euro (-13%) essenzialmente per effetto della riduzione della maggiorazione Ires, prevista dalla cosiddetta Robin Hood Tax, che passa dal 10,5% al 6,5%. Il tax rate del periodo si riduce pertanto in misura corrispondente passando dal 45% dei primi tre mesi 2013 al 41% del corrispondente periodo 2014.

    La situazione patrimoniale consolidata al 31 marzo 2014 registra un Patrimonio netto di Gruppo pari a 3.093,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 2.940,6 milioni di euro al 31 dicembre 2013 Gli Investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nel periodo sono pari a 164,3 milioni di euro, rispetto ai 205,8 milioni di euro (-20,2%) dello stesso periodo dello scorso anno. L’Indebitamento finanziario netto, si attesta a 6.628,7 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il dato al 31 dicembre 2013 (+3,6 milioni di euro). Il rapporto debt/equity al 31 marzo 2014 si attesta pertanto a 2,14, in miglioramento rispetto a 2,25 di dicembre 2013. I Dipendenti del Gruppo, a fine marzo 2014, sono 3.460, in aumento di 15 unità rispetto al 31 dicembre 2013.

    FONTE: Agi

  • Auto usate a Perugia

    La vendita auto usate a Perugia da parte di Romeoauto si concentra su diverse promozioni per venire incontro alle esigenze del mercato e per affrontare la crisi economica. Le offerte auto usate sono davvero molte, anche per i modelli recenti e quelli gpl, attenti all’ambiente e ai consumi. Non mancano le proposte nella concessionaria Romeoauto che, con le sue quattro sedi dislocate in Alto Chiascio e in Alto Tevere, è tra le più importanti della regione. Specializzato nella vendita auto aziendali Perugia, lo showroom garantisce servizi e prestazioni impeccabile per i modelli di seconda mano. Come impone la legge, l’usato è garantito 12 mesi sia per auto a metano o gpl che a benzina. Certo è che tutte le auto che arrivano nelle sedi RomeoAuto, che sono a Gubbio, Città di Castello e due a Perugia, vengono ricondizionate e revisionate, solo però dopo la selezione delle migliori offerte e le soluzioni più adatte per i clienti. Tra le offerte del mese di maggio ci sono: Fiat, Lancia, Audi, Jeep e molte altre nella sezione “AUTO USATE” di Romeoauto.

    Per ulteriori informazioni e dettagli sulla vendita auto usate a Perugia e sui servizi della concessionaria Romeoauto, visita il sito ufficiale www.romeoauto.it e segui i social, in particolare la pagina Facebook (ROMEOAUTO), per essere costantemente aggiornato sulle news del settore.

  • Auto usate a Perugia di maggio

    La vendita auto usate a Perugia da parte di Romeoauto si concentra su diverse promozioni per venire incontro alle esigenze del mercato e per affrontare la crisi economica. Le offerte auto usate sono davvero molte, anche per i modelli recenti e quelli gpl, attenti all’ambiente e ai consumi. Non mancano le proposte nella concessionaria Romeoauto che, con le sue quattro sedi dislocate in Alto Chiascio e in Alto Tevere, è tra le più importanti della regione. Specializzato nella vendita auto aziendali Perugia, lo showroom garantisce servizi e prestazioni impeccabile per i modelli di seconda mano. Come impone la legge, l’usato è garantito 12 mesi sia per auto a metano o gpl che a benzina. Certo è che tutte le auto che arrivano nelle sedi RomeoAuto, che sono a Gubbio, Città di Castello e due a Perugia, vengono ricondizionate e revisionate, solo però dopo la selezione delle migliori offerte e le soluzioni più adatte per i clienti. Tra le offerte del mese di maggio ci sono: Fiat, Lancia, Audi, Jeep e molte altre nella sezione “AUTO USATE” di Romeoauto.

    Per ulteriori informazioni e dettagli sulla vendita auto usate a Perugia e sui servizi della concessionaria Romeoauto, visita il sito ufficiale www.romeoauto.it e segui i social, in particolare la pagina Facebook (ROMEOAUTO), per essere costantemente aggiornato sulle news del settore.

  • Almeno 4 camere da letto e 1.000 metri quadrati. Chi cerca immobili di lusso li vuole così

    Camere da letto? Almeno quattro. Bagni, non meno di tre. Metri quadri totali? Se non sono almeno 1.000 non ne vale la pena. Chi cerca una casa di lusso ha le idee molto chiare, almeno stando a quanto emerso dall’analisi che il portale LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com), partner di Immobiliare.it specializzato nel settore del lusso, ha fatto sulle ricerche condotte nel primo quadrimestre del 2014 da oltre 1,5 milioni di utenti provenienti da tutto il mondo.

    Fra chi cerca immobili di alta gamma partendo dalle dimensioni quasi un utente su cinque (20,9%) sceglie di filtrare le proprietà visualizzando solo quelle che superano i 1.000 metri quadrati. Alle dimensioni non può che corrispondere il numero di stanze: la preferenza più diffusa è di quattro camere da letto (23,8% delle ricerche), ma ben il 18,1% degli utenti ambisce a proprietà che ne abbiano più di sei. Più sono le camere da letto, più devono essere i bagni presenti in casa: il 18% degli utenti desidera averne oltre sei.

    Per chi cerca una proprietà di lusso da acquistare, la tipologia di immobile preferita è quella delle ville e dei casali, spesso isolati, che garantiscono la giusta combinazione tra privacy e relax: pur potendo selezionare diverse categorie allo stesso tempo, quasi il 40% di chi cerca una proprietà di lusso ambisce soltanto a questo tipo di abitazioni. A seguire troviamo la ricerca di appartamenti e loft cittadini, meglio se nelle grandi metropoli (20,9%), e quella più generica di ville, casali e castelli (18,7%). A ben vedere, più di una ricerca su quattro valuta l’opzione di acquisto di un castello (25,9%).

    Guardando alle città su cui si sono concentrate le ricerche, vince Londra, attirando il 3,4% di tutte le richieste. A seguire troviamo New York (3%) e Roma (2,6%) che batte Los Angeles e Parigi che hanno raccolto rispettivamente il 2,3% e il 2% delle ricerche.