Categoria: Economia e Finanza

  • Immobiliare: Addio “esclusive” vecchio stampo. Oggi i migliori Agenti collaborano.

    Stop al “fai da te” e agli incarichi “non in esclusiva”. Arriva dagli Stati Uniti la collaborazione tra Agenti Immobiliari e i risultati sono subito eccezionali. Tempi di vendita ridotti anche del 50%.

    Il termine più corretto è MLS, in altre parole Multiple Listing Service. E’ un metodo operativo utilizzato dagli operatori immobiliari di mezzo mondo da diversi anni e prevede la condivisione e la pubblicizzazione delle proprietà in vendita tra professionisti, al fine di consentire un’ampia collaborazione fra le parti a favore sia delle agenzie sia dei clienti.

    A dirla tutta anche in Italia questo sistema non è una novità assoluta. Grandi franchising d’oltreoceano come Re/max adottano la collaborazione da diversi anni, ma forse a causa del fiorente mercato dello scorso decennio, questo straordinario sistema ha stentato a prendere piede nel nostro paese. Oggi, anche per merito della crisi, molti professionisti hanno dovuto rinnovarsi, e prendono cosi piede le prime forme organizzate di collaborazione.

    Un esempio di questa tendenza si può evidenziare nel boom ottenuto dal neo nato Social Network di collaborazione tra agenti Immobiliari, Reopla.it, che a meno di una settimana dal lancio della versione “beta”, ha già visto iscriversi centinaia di professionisti e pubblicati al suo interno altrettanti immobili.

    Erica Camperi, titolare dell’agenzia LA Fenice dice: “Se il portale funzionerà avrà molto successo!”

    Altra iniziativa interessante è quella avviata su Facebook dal noto Fondatore del gruppo “Sei un agente immobiliare se…” Raffaele Racioppi, che dopo aver riunito in pochi mesi oltre 9000 professionisti, ha ora diffuso un simbolo distintivo (non Brandizzato) che permetterà alle Agenzie 2.0 di segnalare chiaramente hai propri clienti la propria partecipazione a reti collaborative.

    Certamente la direzione intrapresa è quella corretta, ed i dati delle vendite di chi ha scelto la collaborazione lo evidenziano. Nonostante il ritardo tecnologico e professionale accumulato in questi anni, possiamo stare certi che la nuova generazione di Agenti Immobiliari sia pronta a cogliere al volo quest’opportunità. Qualora si debba vendere o cercare casa, oggi non ci sono più dubbi…

    Meglio affidarsi a un Agente che collabora!

  • Mutui: cala ancora l’erogato medio, -10% rispetto a sei mesi fa

    Mentre i dati sul numero di erogazioni di mutuo da gennaio ad oggi avevano fatto tornare il sorriso, quando oggetto d’esame sono gli importi erogati, la situazione è meno rosea: secondo l’Ufficio Studi di Mutui.it e Facile.it rispetto a sei mesi fa la cifra che gli italiani sono riusciti ad ottenere dalle banche è calata; l’erogato medio ad aprile 2014 è stato di 106mila euro, dieci punti percentuali in meno rispetto alla rilevazione fatta ad ottobre 2013.

    L’analisi tanto delle richieste di mutuo quanto degli erogati registrate nello scorso aprile dai portali Mutui.it (www.mutui.it) e Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html), ha messo in luce l’aumento del divario tra quanto gli italiani chiedono e quanto riescono effettivamente ad ottenere dalle banche, ormai giunto al 20% (era solo dell’8% ad ottobre). La richiesta media è salita del 7%: si punta ad ottenere 132mila euro, contro i 123mila dello scorso ottobre; l’erogato medio, di contro, è calato del 10%, fermandosi a poco più di 106mila euro.

    Il cosiddetto loan to value, vale a dire la percentuale erogata in rapporto al valore dell’immobile scende drasticamente, passando dal 52% al 44%.

    «Nonostante i confortanti dati dell’ABI, che mostrano un aumento nel numero delle erogazioni di mutuo nel primo trimestre dell’anno – spiega Lorenzo Bacca, responsabile della business unit Mutui dell’azienda – gli italiani che aspirano a un finanziamento per comprare casa ottengono meno di quanto chiedano e devono pertanto attingere ai propri risparmi. Va detto, ad ogni modo, che in questo quadro pesa la ripresa della surroga, da cui consegue tanto l’abbassamento del valore medio delle erogazioni quanto il calo del loan to value.»

    Il mutuo prima casa

    Questo il quadro complessivo, ma cosa accade prendendo in considerazione solo richieste ed erogazioni di mutui prima casa? Mentre salgono gli importi richiesti – si passa da 129.000 a 138.000 euro in sei mesi (+6%) – cala la cifra media erogata, che passa da 129.000 a 117.000 euro (-10%). Mentre il divario tra richiesta ed erogazione si allarga (i due numeri divergono del 17%) la percentuale finanziata scende al 55% (era al 62% nella rilevazione precedente). Questo calo è dovuto, in parte, al leggero aumento del valore medio degli immobili acquistati attraverso il finanziamento per la prima casa (+2% rispetto a sei mesi fa). Stabile a 24 anni la durata media del mutuo prima casa richiesto, cresce a 22 quella del mutuo erogato.

  • Terna un’eccellenza unica in Italia nei lavori sotto tensione

    Innovazione tecnologica, nei Lavori sotto Tensione Terna è un’eccellenza unica in Italia. In Sicilia per esempio, in questi giorni, esperti lavorano con il metodo di protezione coassiale alla tesatura dei conduttori in sinergia utilizzando sofisticati robot sulla linea in doppia terna Giardini-Castiglione e Giardini-Giarre, elettrodotto fondamentale per l’area di Taormina e di Giardini di Naxos.

    Innovazione tecnologica

    Per questo, la Direzione Territoriale Centro Sud e in particolare l’AOT di Palermo, in collaborazione con i colleghi della Direzione Ingegneria Metodi di Lavoro di Viverone, ha pianificato di intervenire rapidamente attraverso un piano lavori sperimentale con caratteristiche decisamente originali: non solo i conduttori verranno sostituiti con una nuova tipologia ad alta capacità di trasporto, ma soprattutto per operare senza richiedere fuori servizio e in completa sicurezza, si interverrà utilizzando la tecnica dei Lavori Sotto Tensione con il metodo di protezione coassiale.

    LogoTerna_210

    Questo procedimento consiste nell’utilizzo di un robot radiocomandato alimentato da un piccolo gruppo elettrogeno: questa unità di trazione robottizzata effettua lo stendimento lungo tutta la campata di una fune di sicurezza in acciaio, che una volta assicurata alle estremità sorregge il conduttore tramite apposite carrucole. La fune di sicurezza ha la funzione di protegge le opere sottostanti. La scelta di questa particolare tecnica sperimentale non è casuale: le campate lungo le quali verrà effettuata la sostituzione presentano, infatti, non poche difficoltà per la loro lunghezza, per la presenza di forti dislivelli e soprattutto per la presenza sottostante di linea di alta e media tensione interferenti nonché dell’autostrada Catania-Messina. In questo modo, i tecnici potranno operare garantendo continuità e sicurezza del servizio elettrico.

    FONTE: Terna

  • Architettura bioclimatica: Per Giovanni Gelmetti è la scelta giusta per aumentare l’efficienza energetica – Grattacieli Milano

    Il noto imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, ha espresso un parere riguardo all’architettura bioclimatica, tecnologia che sfrutta gli elementi naturali del luogo quali il sole e il vento per la realizzazione di edifici termicamente efficienti, aumentando l’indipendenza dall’impianto di climatizzazione.

    D: Dott. Gelmetti ci spiega brevemente cos’è l’architettura bioclimatica?

    R: L’architettura bioclimatica è stata sviluppata per utilizzare le risorse naturali, come il sole, per la costruzione di un edificio termicamente efficiente e di conseguenza diminuire il consumo di energia per il riscaldo o il raffreddamento dell’ambiente, attraverso un sistema di schermatura solare, chiamato frangisole o brise-soleil, composto da migliaia di lamelle cinetiche in grado di ruotare a seconda dell’inclinazione dei raggi solari.

    D: Nella sua torre, la Giax Tower ha utilizzato questa tecnologia?

    R: Certamente. Il grattacielo è dotato in tutti e quattro gli angoli dell’edificio di lamelle frangisole orizzontali fisse, e ai fronti Nord e Sud da lamelle mobili, movimentate elettricamente, per tutta la sua altezza. I brise-soleil proteggeranno gli ambienti interni dal caldo sole estivo e dei venti freddi invernali, diminuendo così i consumi.

    D: Quali altre tecnologie possono essere utilizzate per il risparmio energetico?

    R: Altre tecnologie, che adotta ad esempio la Giax Tower, possono essere il fotovoltaico, la geotermia, la domotica e di particolari contabilizzatori di energia che collegati al termostato locale consentono di controllare la temperatura dei singoli ambienti, ma anche semplicemente l’utilizzo di materiali efficienti per isolamento termico.

    D: Quali sono i vari tipi di frangisole o brise-soleil?

    R: Ne esistono diverse tipologie, possono essere a struttura fissa o mobile orientabile, e i materiali con i quali vengono realizzate le lamelle vanno dal tessuto, al legno, al metallo e al cemento armato.

    D: Consiglierebbe ad altri imprenditori immobiliari l’utilizzo di questa tecnologia innovativa?

    R: Io personalmente la trovo molto efficace e utile, quindi sì, certamente la consiglierei sicuramente ad altri esperti del settore.

  • Gli italiani acquistano casa all’estero: ricerche e compravendite crescono dell’11% in due anni

    Gli italiani continuano ad amare gli investimenti nel mattone, ma in un’epoca di globalizzazione anche gli acquisti immobiliari si fanno internazionali. Secondo l’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it) sono sempre di più i nostri connazionali che comprano casa all’estero. Negli ultimi due anni tanto la ricerca, quanto le compravendite, hanno visto una crescita dell’11%.

    «Negli ultimi anni – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobliare.itil fenomeno di acquisto di immobili all’estero ha assunto una valenza sempre più significativa, perché trainato da diversi ordini di fattori: in primis c’è la volontà di investire in immobili dal ritorno certo; poi vi è il desiderio di acquistare la casa perfetta per le vacanze, magari un “buen retiro” per quando si sarà in pensione; infine, la volontà di aiutare i figli, che sempre più si trasferiscono all’estero per trovare lavoro

    A questi tre desideri corrispondono mete distinte, anche se è possibile identificare alcune destinazioni privilegiate dagli italiani. Ci sono località che da sempre attirano capitali, grandi o piccoli che siano, provenienti dall’Italia. Prima fra tutte è Londra: di certo comprare nella City ha un costo elevato, ma possedere un immobile all’ombra del Big Ben equivale ad un vero e proprio assegno circolare. Si tratta di un investimento a basso rischio, se non addirittura nullo e per questo scelto da molti. Come è facile intuire, la Gran Bretagna è una delle nazioni in cui si concentrano anche gli acquisti per i figli “in fuga” lavorativa.

    Una nazione che negli ultimi anni ha attirato l’attenzione degli investitori italiani è la Germania, dove il mercato immobiliare è senza dubbio molto fluido e dove sono due le città in cui si concentra l’interesse dei cittadini del nostro Paese: Berlino in primis, ma, se si guarda al segmento degli immobili di alta gamma, è Monaco di Baviera la regina degli investimenti.

    In Costa Azzurra, invece, si concentra il nucleo di quegli acquirenti che puntano alle nude proprietà, tipologia di vendita che recentemente è cresciuta a tassi importanti anche in Italia e che in Francia rappresenta una realtà di investimento ormai consolidata da tempo.

    Se è vero che gli investimenti italiani si concentrano per la maggior parte in Europa, non mancano tuttavia acquisti in località più lontane: si segnala un buon interesse nei confronti del Messico (per merito di una fiscalità vantaggiosa, studiata appositamente per attirare gli investitori esteri) e, soprattutto nel segmento del lusso, per la Turchia e gli Stati Uniti dove, in questo caso, USA è quasi sinonimo di New York. Anche gli Stati Uniti vivono la realtà degli acquisti di casa fatti per dare solidità ai figli degli italiani che si trasferiscono in quello stato per studiare e, poi, vivere e lavorare. Non necessariamente nella Grande Mela; molte, ad esempio anche le case comprate nell’area della Silicon Valley californiana.

    Comprare casa all’estero per molti è anche ricerca di un buen retiro: gli acquirenti di età più avanzata che puntano ad investire la pensione o a trovare dei “paradisi” in cui vivere la vecchiaia non sono più una rarità. Non è un caso che alcune nazioni, come Spagna e Portogallo, abbiano addirittura creato leggi ad hoc per attirare gli investitori immobiliari (piccoli e grandi) strizzando l’occhio agli over 60. Ecco quindi che aree come la spagnola Costa del Sol o le Isole Canarie hanno visto crescere il numero degli acquirenti provenienti dal nostro Paese.

  • Matteo Del Fante è il nuovo Ad e Dg di Terna

    Terna, insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione che ha nominato all’unanimità Amministratore Delegato e Direttore Generale Matteo Del Fante. Attribuiti i poteri a Presidente e AD. Costituiti i comitati consiliari.

    Tralicci e linee elettriche in Alta tensione 380 mila volt
    Si è riunito a Roma per la prima volta, sotto la presidenza di Catia Bastioli, il nuovo Consiglio di Amministrazione di TERNA S.p.A. eletto dall’ Assemblea.

    Il Consiglio ha nominato all’unanimità Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società Matteo Del Fante.

    Il Consiglio quindi ha approvato l’assetto dei poteri, riconoscendo alla Presidente Catia Bastioli il compito istituzionale di rappresentare la Società, guidare e dirigere i lavori del Consiglio, il ruolo di promozione e advisory della CSR (corporate social responsibility), nonché di sovrintendere alle attività relative alla partecipazione nella società “CESI – Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano Giacinto Motta S.p.A.”, in coordinamento con l’Amministratore Delegato. All’Amministratore Delegato sono stati conferiti, in linea con l’assetto precedente, tutti i poteri per l’amministrazione della Società, ad eccezione di quelli diversamente attribuiti dalla normativa applicabile, dallo Statuto o mantenuti dal Consiglio nell’ambito delle proprie competenze.

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    Sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori, il Consiglio di Amministrazione ha accertato in capo a tutti i Consiglieri la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa per il “gestore del sistema di trasmissione” dell’energia elettrica, nonché il possesso dei requisiti di onorabilità e l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come richiesto dalla normativa vigente.

    In base alle valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione con riferimento alle dichiarazioni fornite dai singoli Amministratori e tenuto conto di tutti i parametri di valutazione previsti dal Codice di Autodisciplina, risultano in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla Legge, dallo Statuto TERNA S.p.A. e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate i Consiglieri: Cesare Calari, Carlo Cerami, Fabio Corsico, Luca Dal Fabbro, Gabriella Porcelli, Stefano Saglia.
    La Presidente Catia Bastioli, in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, non può essere dichiarata indipendente in conformità di quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, in ragione della carica ricoperta di Presidente della Società.

    Il Consiglio ha altresì accertato il possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza dei componenti effettivi del Collegio Sindacale secondo quanto previsto dal D.M. 30 marzo 2000, n. 162 richiamato dall’art. 26 dello Statuto e dall’art. 148, commi 3 e 4 quater del Testo Unico della Finanza.

    Il Consiglio ha inoltre provveduto alla ricostituzione dei Comitati interni già istituiti e, in ottica di continuo miglioramento del sistema di governo societario, ha istituito il Comitato per le Nomine e ampliato le attribuzioni del Comitato Controllo e Rischi (ora denominato “Comitato Controllo e Rischi e Corporate Governance”), affiancando alle competenze di quest’ultimo quelle inerenti il sistema di corporate governance e provvedendo alla nomina dei Componenti in coerenza con le indicazioni del Codice di Autodisciplina.

    All’esito delle citate deliberazioni i Comitati risultano così composti:

    “Comitato Controllo e Rischi e Corporate Governance”
    – Cesare Calari (Presidente, indipendente)
    – Simona Camerano (non esecutivo)
    – Luca Dal Fabbro (indipendente)
    “Comitato per la Remunerazione”
    – Carlo Cerami (Presidente, indipendente)
    – Fabio Corsico (indipendente)
    – Gabriella Porcelli (indipendente)
    “Comitato per le Nomine”
    – Luca Dal Fabbro (Presidente, indipendente)
    – Carlo Cerami (indipendente)
    – Stefano Saglia (indipendente)
    “Comitato Operazioni con Parti Correlate”
    – Stefano Saglia (Presidente, indipendente)
    – Gabriella Porcelli (indipendente)
    – Fabio Corsico (indipendente).

    La sintesi dei profili professionali dei nuovi Amministratori e Sindaci è reperibile sul sito internet aziendale www.terna.it.

    FONTE: Terna

  • Rc auto, segnali contrastanti: migliori condizioni per i neopatentati, ma aumenti per i virtuosi

    Prezzi dell’assicurazione auto sensibilmente più bassi per i neopatentati, per i più virtuosi condizioni migliorate a Sud ma non in tutto il Nord, dove chi è in prima classe di merito si trova a pagare anche il 6,1% in più rispetto ad un anno fa. Queste alcune delle più significative risultanze emerse dal focus annuale sulla RC auto realizzato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Il portale ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista* e ne ha registrato le variazioni di prezzo, rispetto a maggio 2013, in otto delle principali città italiane (Milano, Torino, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo).

    «A seguito del calo del numero di sinistri sul territorio nazionale – afferma Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di www.facile.iti premi RC auto continuano a ridursi, anche se in maniera non uniforme in tutte le Regioni e classi di merito. La contrazione maggiore avviene lì dove, nel 2013, si erano registrati i premi più elevati; parallelamente, i prezzi tendono alla stabilità dove si spendeva già di meno ed è il profilo in prima classe di merito a subire i rincari più significativi in alcune aree.».

    Sono i neopatentati, che pure continuano a pagare più di tutti gli altri automobilisti, a sorridere di più: è l’ultima classe di merito ad avere visto, nel corso di questi dodici mesi, le contrazioni più significative dei prezzi. Calano i loro premi in ogni città italiana analizzata, con picchi a Firenze (-30,9%), Roma (-25,8%) e Bologna (-23,7%). Meno drastici i cambiamenti nelle città del Sud, in cui ci si limita a registrare un -5,2% a Napoli e un -11,7% a Palermo.

    Di contro, guardando al profilo più virtuoso (automobilista in prima classe di merito e nessun sinistro denunciato negli ultimi 5 anni) i cali maggiori si registrano nelle città del Sud Italia, vale a dire lì dove erano ai livelli più alti: i premi a Napoli, ad esempio, calano del 19,7%, mentre a Palermo del 12,7%; riduzioni sensibili anche a Firenze (-9%) e a Roma (-6,8%). I premi salgono, invece, solo in alcune delle città del Nord analizzate, con picchi a Verona (+6,1%).

    Per quanto riguarda i premi riservati al secondo profilo preso in esame dal Focus (automobiliste che si trovano in quarta classe di merito), la forchetta delle oscillazioni resta elevata: il calo maggiore si registra, anche in questo caso, nella città di Napoli (che è anche quella in cui il premio da pagare rimane più elevato, 647 euro), in cui si vedono i prezzi scendere del 17,1%. Di contro, i costi dell’RC auto salgono di più a Torino, dove il profilo 2 vede in un anno aumentare i premi del 9,4%. Sostanziale stabilità a Bologna (+0,9%) e a Firenze (-0,7%).

  • Cresce del 10% in due anni il ricorso alla cessione del quinto dello stipendio

    Negli ultimi sei mesi le cessioni del quinto dello stipendio sono state più di un quarto delle richieste di prestiti presentate in Italia, crescendo di oltre 10 punti rispetto a due anni fa e arrivando a rappresentare il 26,8% del totale (erano il 16,4% a maggio 2012). Il dato arriva dall’osservatorio periodico sulla cessione del quinto condotto da Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) e Prestiti.it (www.prestiti.it) che hanno analizzato oltre 40.000 richieste di finanziamento presentate fra novembre 2013 e aprile 2014.

    «Il numero di chi richiede la cessione del quinto – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile della Business Unit Prestiti di Facile.itè in leggero ma continuo aumento perché, come ormai molti sanno, è l’unica forma di finanziamento accessibile anche a chi ha subito protesti o ha ritardato a restituire le rate di prestiti o mutui, caso sempre più comune negli ultimi anni».

    L’importo medio che si cerca di finanziare con la cessione del quinto dello stipendio è però sensibilmente inferiore rispetto a quello richiesto due anni fa. Se nella rilevazione di maggio 2012 i richiedenti puntavano ad ottenere 20.000 euro, oggi vogliono poco più di 17.000 euro. Appena inferiore l’età media del richiedente: oggi 43 anni, 44 nella rilevazione di due anni fa.

    Le donne chiedono mediamente importi più bassi degli uomini (15.500€ vs 17.500€) a fronte di differenze di stipendio proporzionali (1.300€ vs 1.600€). Quasi uguale l’età del richiedente di sesso maschile e di quello di sesso femminile (43 vs 44).

    Nell’analizzare la pratica di cessione del quinto le finanziarie considerano non solo il profilo del richiedente, ma anche quello del suo datore di lavoro. Un dipendente pubblico o uno statale, quindi, possono essere avvantaggiati proprio perché impiegati presso un’azienda meno a rischio di insolvenza.

    Nonostante questo, a presentare percentualmente il maggior numero di richieste di cessione del quinto nel periodo analizzato sono stati i dipendenti privati (58,6%), mentre i dipendenti pubblici rappresentano il 22% dei richiedenti e i pensionati il 16% .

    A richiedere gli importi più alti per la cessione del quinto sono stati i residenti in Sicilia (20.000€ la richiesta media) seguiti dai cittadini del Trentino Alto Adige (19.500€) e della Sardegna (19.000€). Sono 8 le regioni italiane con richieste più alte della media: oltre alle tre già citate anche Umbria, Calabria, Puglia, Campania e Lazio.

  • I Piani di Accumulo del Capitale, l’investimento redditizio che guarda al futuro

    Prima di fare un investimento è importante valutare con cura diversi fattori relativi all’operazione: il rischio che si vuole correre, le spese che si intende sostenere e il tasso netto di rendimento del titolo. Per garantirsi un rendimento sicuro nel lungo periodo una buona idea può essere quella di sottoscrivere un Piano di Accumulo del capitale attraverso Fondi Comuni di Investimento e Sicav.

    I piani di accumulo del capitale (PAC) sono formule di investimento flessibili e poco rischiose che prevedono un versamento di piccole quote mensili (generalmente dai 50€ in su), a fronte di una vantaggiosa remunerazione del capitale, dopo un lungo periodo di tempo. Senza preoccuparsi così dell’andamento del mercato nel breve-medio termine.

    I PAC, inoltre, sono completamente personalizzabili e non prevedono alcun vincolo di partecipazione: è possibile, infatti, modificare a piacere la quota mensile da investire o decidere di sospendere o interrompere l’investimento, in qualsiasi momento.Per questo motivo, sottoscrivere un piano di accumulo del capitale potrebbe rivelarsi la scelta più adatta per chi voglia costruirsi un capitale sicuro nel tempo, per il proprio futuro o per quello dei propri figli.

    Sul web stanno prendendo sempre più piede piattaforme per il risparmio gestito che rendono l’accesso ai PAC e ad altre forme di investimento ancora più semplice e conveniente. Una di queste è Online Sim. Parte del gruppo Ersel fin dal 2004, la piattaforma offre ai propri aderenti oltre 1000 piani di accumulo del capitale a zero spese e zero commissioni, con rate a partire da 50€ al mese.

    In più, Online Sim offre ai risparmiatori strumenti tecnologici all’avanguardia per monitorare e gestire i propri conti, direttamente da casa. La flessibilità del proprio PAC è garantita dalla possibilità di modificare l’importo da investire ogni mese, o rescindere dalla sottoscrizione in qualsiasi momento, senza alcuna penale.

  • Trading Manager ha dedicato un’intera sezione agli strumenti del trading online che sono funzionali alla gestione del business.

    Trading Manager ha sviluppato per gli utenti del proprio portale una sezione strumenti nella quale intende promuovere le funzioni dei tool più utilizzati concedendo così a tutti i trader che intendono sviluppare il proprio business la possibilità di usarli facilmente. Sono attualmente stati inseriti: Casella di sintesi tecnica, Indici di borsa e Tabella di tassi di cambio.

    Strumenti del Trading Online

    Casella di sintesi tecnica

    La Casella Sintesi tecnica offre una estrazione di dati realizzata in tempo reale per determinate coppie di valute, indici, titoli e materie prime, ovvero tutti gli asset gestiti nel forex. È possibile personalizzarne il colore e impostare gli strumenti di ogni mercato che si intende monitorare. In basso allo strumento appariranno i suggerimenti relativi alla compravendita di quanto esaminato. Lo strumento è relativamente semplice e intuitivo, a portata di tutti.

    Indici di borsa

    La logica dello strumento Indici di borsa è la stessa utilizzata per tutte le tabelle disponibili nel mercato valutario. I colori risultano sempre essere indicativi di un trend: se il valore scende è rosso, se sale è verde. La valutazione di questo cambiamento è misurabile sia in percentuale e in valore assoluto. Il tempo entro il quale questa considerazione viene operata è impostato dall’utente che si avvale dell’uso della tabella stessa. La comprensione immediata del risultato fonte di interesse per l’operatore è lo scopo da perseguire nella strutturazione di uno strumento finanziario che vuole essere utile al trader.

    Tabella dei Tassi di cambio

    La tabella dei tassi di cambio non è altro che una tabella in cui si incrociano i valori attribuiti agli elementi oggetto del trading online. È molto semplice. Il valore trovato è il valore attribuibile alla prima valuta considerata sull’asse delle ascisse, quindi ad esempio quanti dollari servono all’acquisto di un euro.


    Visita il sito di Trading Manager per garantirti un’approfondita conoscenza sui tool del trading online.