Categoria: Economia e Finanza

  • Come si usa il SISTRI, il nuovo sistema obbligatorio per la tracciabilità dei rifiuti

    Il SISTRI dovrà essere utilizzato da oltre 500.000 imprese ed enti, se si considera che la produzione, anche occasionale e in piccole quantità, di rifiuti classificati come pericolosi (solo per citare alcuni esempi: oli minerali esausti, stracci sporchi di olio, molte tipologie di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, lampade al neon o a ridotto consumo energetico, pile o accumulatori, batterie al piombo, vernici a base solvente, ecc.) comporta l’obbligo di iscrizione al nuovo sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti.

    L’iscrizione, inoltre, è prescritta anche per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali, da trattamento o depurazione delle acque e da abbattimento delle emissioni in atmosfera.

    Infine, è necessario ricordare che anche le imprese o gli enti che non sono tenuti ad iscriversi al SISTRI dovranno fornire una serie di dati ai trasportatori professionali di rifiuti, perché saranno questi ultimi ad immettere i dati nel sistema, sostituendosi ai produttori.

    Per i soggetti obbligati che non provvedono all’iscrizione al SISTRI, al versamento del contributo o alla registrazione dei dati nel sistema sono previste pesanti sanzioni amministrative (a regime, nel caso di rifiuti pericolosi, almeno 31mila euro per ciascuna di queste tre violazioni).

    Il nuovo sistema, a seguito della proroga introdotta dal decreto ministeriale 22 dicembre 2010, diventerà pienamente operativo dal 1° giugno 2011.

    Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva quadro sui rifiuti (D.Lgs. 205/2010) sono cambiate anche le regole da seguire per assicurare una corretta gestione dei rifiuti.

    Il seminario, consente di comprendere:

    • – quali modifiche alla legislazione sui rifiuti sono state introdotte dal D.Lgs. 205/2010 quali enti e imprese sono tenute ad utilizzare il SISTRI e per quali tipologie di rifiuti,
    • – come si preannuncia l’esigenza di avviare al recupero o allo smaltimento un rifiuto e con quanto anticipo i dati devono essere immessi nel sistema telematico;
    • – quali sono e a che cosa servono i dispositivi elettronici che devono essere acquisiti;
    • – come funziona il software e quali sono i dati che i diversi soggetti coinvolti (produttori di rifiuti, trasportatori, conducenti dei mezzi e gestori di impianti) devono inserire;
    • – quali sono gli obblighi per gli operatori del settore;
    • – che cosa cambierà per le imprese e gli enti che producono rifiuti e quali sono i prevedibili impatti organizzativi;
    • – come operare nel caso in cui uno dei soggetti coinvolti nel movimento non sia tenuto o non possa temporaneamente utilizzare il sistema;
    • – come utilizzare il SISTRI nel corso del periodo transitorio: quali movimenti effettuare e come eseguirli, come e quando inserire le quantità di rifiuti in deposito temporaneo o in giacenza nell’impianto di trattamento;
    • – quali sono le procedure per la gestione dei rifiuti derivanti da manutenzione, da attività edili, da strutture sanitarie, da attività non soggetto all’obbligo di uso del SISTRI;
    • – quali sanzioni sono state introdotte per le violazioni degli obblighi connessi all’uso del SISTRI e alle nuove regole di corretta gestione dei rifiuti.

    L’analisi della legislazione di riferimento sarà assicurata da uno dei massimi esperti del settore, curatore del primo libro sul SISTRI e relatore in decine di convegni e seminari sul tema, e sarà caratterizzata da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – volta alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica diEsperto Ambientale Certificato.

    Programma del seminario

    Scheda di iscrizione

  • Prestiti per i pensionati

    I prestiti a pensionati sono una delle tipologia più richieste di prestito, benché in realtà siano, secondo dati statistici, in generale i meno concessi dagli istituti: si ha a che fare, in altri termini, con una netta disparità fra la domanda dei richiedenti e l’offerta degli istituti di credito, finanziari e bancari.

    Il punto è che concedere prestiti per pensionati espone l’istituto che concede il prestito a gravi rischi: innanzitutto, infatti, va considerata l’ipotesi (estremamente negativa, ovviamente) che colui il quale ha ricevuto il prestito muoia; ora, se è vero che tutti i richiedenti un prestito sono esposti al rischio della morte, è anche vero che la concessione di un prestito si basa anche su un calcolo, per quanto approssimativo, volto a quantificare le probabilità che ciò accada.

    E nel caso dei pensionati, e più in generale degli anziani, è ovvio che questo rischio e più alto, e ad esso corrisponde un eguale pericolo per l’istituto creditizio di non ricevere più indietro il denaro prestato e andare così in perdita.

    Non per questo, tuttavia, si dovrà pensare che sul mercato non vi siano concrete offerte di prestiti pensionati: cercando con cautela ed occhio vigile, ma anche con molta pazienza, si riusciranno a trovare anche buone offerte direttamente sul web.

    Ciò che comunque accomuna tutti i prestiti pensionati è il fatto che essi solitamente non richiedono particolari garanzie economiche (la pensione è sufficiente, in quanto il dovuto all’istituto viene prelevato direttamente dalla pensione stessa) e sono limitati per quanto riguarda la massimale di denaro richiedibile in prestito, che per i motivi sopra indicati, tende ad essere sempre molto modesta.

  • Prestiti anche per i protestati

    Come già a prima vista è facile immaginare, concedere prestiti a protestati non è propriamente nelle priorità di un istituto bancario, creditizio o finanziario, reale o virtuale: i protestati, infatti, sono quella categoria di individui, individuata anche dal nome di “cattivi pagatori“, i quali in passato hanno richiesto ed ottenuto con successo un prestito presso un istituto creditizio, ma poi non sono stati in grado di estinguere il debito accumulato, oppure lo hanno fanno, ma senza rispettare i tempi previsti dall’accordo stipulato dal richiedente stesso e dall’istituto in questione.

    Si capisce, dunque, come in realtà siano delle specie di “mine vaganti” per gli istituti creditizi, che ogni qualvolta si trovano nelle condizioni di valutare la concessione di prestiti a protestati ci pensano molto accuratamente sopra prima di deliberare definitivamente.

    Detta in questi termini, potrebbe sembrare che per un individuo che in passato ha ricevuto un prestito e non è riuscito a colmare il debito accumulato o non lo ha fatto nel tempo prestabilito, sia pressoché impossibile ottenere un prestito. In realtà vi sono enti che sono nati appositamente con l’obiettivo di fornire la possibilità di accedere ai prestiti anche ai protestati, e dunque le cui offerte mirano addirittura in maniera specifica a questo target di individui: come è lecito attendersi, le somme disponibili ad un protestato saranno molto contenuto, e il pagamento rateale molto severo e possibilmente rapido.

    I prestiti protestati si rivelano così non impossibile da ottenere, ma comportano l’ovvia accettazione di alcune limitazioni legate principalmente alla condizione del richiedente, considerato “cattivo pagatore” a tutti gli effetti dall’ente che concede i prestiti.

  • Sistri: come prepararsi all’avvio del sistema obbligatorio di tracciabilità dei rifiuti

    Il SISTRI dovrà essere utilizzato da oltre 500.000 imprese ed enti, se si considera che la produzione, anche occasionale e in piccole quantità, di rifiuti classificati come pericolosi (solo per citare alcuni esempi: oli minerali esausti, stracci sporchi di olio, molte tipologie di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, lampade al neon o a ridotto consumo energetico, pile o accumulatori, batterie al piombo, vernici a base solvente, ecc.) comporta l’obbligo di iscrizione al nuovo sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti

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    L’iscrizione, inoltre, è prescritta anche per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali, da trattamento o depurazione delle acque e da abbattimento delle emissioni in atmosfera.

    Infine, è necessario ricordare che anche le imprese o gli enti che non sono tenuti ad iscriversi al SISTRI dovranno fornire una serie di dati ai trasportatori professionali di rifiuti, perché saranno questi ultimi ad immettere i dati nel sistema, sostituendosi ai produttori.

    Per i soggetti obbligati che non provvedono all’iscrizione al SISTRI, al versamento del contributo o alla registrazione dei dati nel sistema sono previste pesanti sanzioni amministrative (a regime, nel caso di rifiuti pericolosi, almeno 31mila euro per ciascuna di queste tre violazioni).

    Il nuovo sistema, a seguito della proroga introdotta dal decreto ministeriale 22 dicembre 2010, diventerà pienamente operativo dal 1° giugno 2011.

    Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva quadro sui rifiuti (D.Lgs. 205/2010) sono cambiate anche le regole da seguire per assicurare una corretta gestione dei rifiuti.

    Il seminario, consente di comprendere:

    • – quali modifiche alla legislazione sui rifiuti sono state introdotte dal D.Lgs. 205/2010 quali enti e imprese sono tenute ad utilizzare il SISTRI e per quali tipologie di rifiuti,

    • – come si preannuncia l’esigenza di avviare al recupero o allo smaltimento un rifiuto e con quanto anticipo i dati devono essere immessi nel sistema telematico;

    • – quali sono e a che cosa servono i dispositivi elettronici che devono essere acquisiti;

    • – come funziona il software e quali sono i dati che i diversi soggetti coinvolti (produttori di rifiuti, trasportatori, conducenti dei mezzi e gestori di impianti) devono inserire;

    • – quali sono gli obblighi per gli operatori del settore;

    • – che cosa cambierà per le imprese e gli enti che producono rifiuti e quali sono i prevedibili impatti organizzativi;

    • – come operare nel caso in cui uno dei soggetti coinvolti nel movimento non sia tenuto o non possa temporaneamente utilizzare il sistema;

    • – come utilizzare il SISTRI nel corso del periodo transitorio: quali movimenti effettuare e come eseguirli, come e quando inserire le quantità di rifiuti in deposito temporaneo o in giacenza nell’impianto di trattamento;

    • – quali sono le procedure per la gestione dei rifiuti derivanti da manutenzione, da attività edili, da strutture sanitarie, da attività non soggetto all’obbligo di uso del SISTRI;

    • – quali sanzioni sono state introdotte per le violazioni degli obblighi connessi all’uso del SISTRI e alle nuove regole di corretta gestione dei rifiuti.

    L’analisi della legislazione di riferimento sarà assicurata da uno dei massimi esperti del settore, curatore del primo libro sul SISTRI e relatore in decine di convegni e seminari sul tema, e sarà caratterizzata da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – volta alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica diEsperto Ambientale Certificato.

    Programma del seminario

    Scheda di iscrizione

  • Top Manager: Flavio Cattaneo voto 7½ Giudizio Efficiente

    Roberto Cavalli è l’unico 10, molto bene anche Gianluca Brozzetti, Emma Marcegaglia, Guido Barilla, Flavio Cattaneo, Diego Dalla Valle e Alberto Nagel.


    Il giudizio, come tutti sanno, è un parere che si esprime su cose o persone, sulla base di diversi elementi. A scuola, per esempio, gli insegnanti valutano la preparazione o meno degli studenti. In alcune aziende, sia pubbliche sia private, gli utenti sono invitati ad esprimere la propria valutazione sul personale e sui servizi che le medesime aziende forniscono.

    In maniera non diversa si è proceduto quindi nell’impostazione delle pagelle dell’Attimo, nelle quali sono stati espressi un giudizio di merito ed un voto per i manager di alcune delle maggiori aziende in Italia. Il voto ha interessato non solo i manager, ma anche i responsabili della comunicazione e delle relazioni esterne, perché, come talvolta capita, una buona comunicazione può esaltare l’operato mediocre di un manager o, al contrario, può demolire anche un ottimo lavoro.

    Per questo, coadiuvati da un team di collaboratori, abbiamo deciso di monitorare l’operato e la comunicazione di alcune tra le maggiori aziende italiane, fornendo, periodicamente, quelle che per sintesi chiamiamo Le pagelle dell’Attimo fuggente. All’elenco di manager già pubblicato sul numero di dicembre 2010 della rivista e che tanto interesse ha suscitato da più parti, saranno aggiunte due liste più brevi: una denominata new entry, nella quale saranno inserite venti nuove aziende, con i giudizi ed i voti per ciascun manager e responsabile relazioni esterne; l’altra indicata come prossimamente che invece raccoglie i nominativi delle aziende su cui saranno pubblicati tra breve voti e giudizi.

    Ma le novità non finiscono qui.

    L’elenco centrale, infatti, oltre a riportare il voto, da 0 a 10, e il giudizio, conterrà una nuova colonna che designerà, come sempre, per ciascun manager e responsabile, le indicazioni di chi sale, chi scende, chi rimane nella medesima posizione, il tutto sintetizzato in segni grafici di immediata e facile comprensione.

    Le pagelle dell’Attimo, un vero e proprio supplemento della rivista L’Attimo fuggente di Cesare Lanza, diventeranno, come anticipavamo, un appuntamento fisso per consentire un monitoraggio continuo e fornire, così, un giudizio sempre aggiornato, delle attività d e i manager e d e i responsabili relazioni esterne delle principali aziende in Italia. Nella classifica delle new entry, tra i manager delle aziende individuate, a totalizzare il massimo dei voti è Roberto Cavalli, patron e fondatore della prestigiosa casa di moda italiana. Ottimo l’operato anche del suo amministratore delegato Gianluca Brozzetti.

    Seguono, a breve distanza, gli esponenti di due gruppi ben consolidati che mantengono ancora, con orgoglio, un imprinting familiare: Emma ed Antonio Marcegaglia,chief executive officer del gruppo Marcegaglia e Guido Barilla, presidente di Barilla. Molto positivamente sono giudicate, anche, le quotazioni di Flavio Cattaneo (Terna), Diego Dalla Valle (Tods) e Alberto Nagel (Mediobanca) e dai loro rispettivi responsabili relazioni esterne.

    (Fonte: il Titolo)

    Social Media Communication
    Phinet
    Roma Italia
    Alessandra Camera
    [email protected]

  • Tutti a scuola di economia con i corsi di formazione FVG

    Una novità assoluta all’interno del panorama bancario delle Banche di Credito Cooperativo è data dall’istituzione dei corsi di formazione gratuiti, per tutti, sui temi dell’economia e della finanza; i corsi di formazione FVG hanno lo scopo di aiutare la cittadinanza a comprendere le innumerevoli e complicate nozioni bancarie e finanziarie.

    I cittadini sono chiamati a tornare a scuola per apprendere i temi più complessi con cui volontariamente o involontariamente entrano in contatto ogni giorno. Nello specifico della regione Friuli Venezia Giulia, sono già decine i corsi di formazione FVG attivati per dare ai cittadini la possibilità di apprendere le nozioni bancarie più importanti e quindi renderli più consapevoli nelle scelte che andranno ad intraprendere in un futuro in termini di prodotti e servizi finanziari.

    Nelle serate previste verranno presentati ai clienti le modalità di gestione di un conto corrente, i sistemi di pagamento analizzati al dettaglio, lo scenario previdenziale attuale, l’Abc della finanza, i mutui e i finanziamenti per un indebitamento responsabile. Tutti questi temi non verranno spiegati al cliente con un lessico forbito e quindi difficilmente comprensibile, bensì verrà utilizzato un linguaggio semplice e pratico in modo da far capire al cliente anche gli argomenti più ostici.

    I corsi di formazione FVG rappresentano un’occasione da sfruttare appieno, per conoscere ed informarsi e quindi maturare una consapevolezza nei confronti del complesso mondo finanziario ed economico. Il fatto che le Banche di Credito Cooperativo sposino questi progetti per la formazione della clientela rappresenta un’ulteriore punto a favore di queste banche che mettono il cliente al primo posto.

    Gli stessi corsi di formazione FVG sono tenuti da esperti del settore quindi persone di grande competenza che mettono il loro sapere a disposizione dei clienti curiosi di apprendere queste conoscenze. Il vantaggio ulteriore che viene riservato ai clienti è dato dalla possibilità di trovare l’incontro che si terrà più vicino a loro in ambito territoriale. In piena coerenza con i principi fondamentali delle Banche di Credito Cooperativo da sempre considerate banche del territorio o locali. Tutte le informazioni sul sito dell’iniziativa www.capireleconomia.it e sul profilo “Capire l’Economia” su facebook.

  • Il Forex Trading

    Nel forex possono operare società, istituti di credito e smplici cittadini comprando e vendendo valute estere interagendo, online, con forex traders e forex brokers di tutto il mondo. Prima di iniziare a tradare valute internazionali nl forex, però, gli operatori forex devono analizzare molto attentamente il trend del mercato valutando con attenzione il momento giusto per comprare e vendere valute e su quale coppia di valute investire il proprio denaro. Ovviamente a scelta della coppia di valute da tradare dipenderà anche dai tassi di cambio delle valute stesse definiti dalle voci bid e ask.

  • Flavio Cattaneo: Lago Boracifero e Sostenibilità

    Due anni di lavori e 9 milioni di investimento: l’impianto della nuova Stazione Elettrica di Lago Boracifero smista l’energia geotermica nel sud della Toscana.

    Sorge proprio “sopra” i soffioni boraciferi la nuova stazione elettrica ad alta tensione di Terna, Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, a Lago Boracifero, località Monterotondo Marittimo, al confine tra le province di Grosseto e Pisa.
    Un impianto high-tech in sintonia anche con l’ambiente: sistemi di controllo totalmente digitali, speciali rifiniture nei dettagli, luci al led e innesti di vegetazione locale. La stazione di smistamento è entrata in servizio a marzo dello scorso anno, dopo 2 anni di lavori necessari per adeguare e ammodernare l’impianto, ormai vetusto, e renderlo conforme agli standard della rete elettrica. Occupa un’area di circa 4 mila metri quadrati ed è direttamente collegato alla centrale di produzione geotermica “Nuova Lago” della potenza di 10 MW; da qui, con le linee in partenza, trasporta l’energia verde verso l’area sud occidentale della Toscana.


    Sei le linee elettriche della stazione, realizzate con moduli compatti integrati e sbarre blindate in esafluoruro di zolfo (SF6), per limitare l’uso degli spazi esterni. La sala quadro – centro di comando dell’intera stazione -è dotata di un’ampia vetrata ombreggiata da soluzioni di design e illuminata con una rete di luci al led blu che rendono l’ambiente assai suggestivo specialmente di notte.

    All’interno impianti ad alto livello tecnologico e sistemi di trattamento dell’aria per filtrare anche le particelle atmosferiche. All’esterno, invece, speciali finiture e murature di contenimento realizzate con blocchi in “finta pietra” incorniciate da piante autoctone di ulivo, viburno e corbezzolo. Le soluzioni tecniche e architettoniche adottate permettono agli impianti di resistere alle emissioni dei gas e degli acidi provenienti dal sottosuolo.

    La zona, come noto, è infatti situata nella cosiddetta “Valle del Diavolo” di Larderello, area a forte vocazione geotermica testimoniata dalla presenza di numerosi soffioni boraciferi, “sbuffi” di gas di origine vulcanica che grazie alle fratture del suolo trovano la via per emergere in superficie. Fenomeni del tutto ordinari in quest’angolo della Toscana, dove da oltre un secolo viene sfruttato il calore naturale terrestre per la produzione di energia elettrica e riscaldamento.

    Dal Novecento, grazie alla lungimiranza del principe Piero Ginori Conti, la Toscana ha cominciato il suo cammino “elettro-sostenibile” diventando oggi la regione italiana con la maggior potenza geotermica installata (842 MW). Attualmente conta in servizio 34 centrali, che producono circa il 10% dell’energia geotermica mondiale.
    L’area geotermica, concentrata soprattutto tra le province di Pisa, Grosseto e Siena, con le sue 34 centrali in servizio, produce attualmente oltre 4 miliardi di kilowattora l’anno.

    I numeri della stazione

    * dimensioni: 4.000 mq il lotto totale, 480 mq l’area coperta, 680 mq l’area delle apparecchiature elettriche
    * numero di linee elettriche: 6
    * investimento per i lavori di ammodernamento: 9 milioni di euro
    * data di entrata in esercizio della nuova stazione: marzo 2010
    * durata dei lavori nella stazione: 2 anni

    (Fonte: Terna WebMagazine)

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  • Cosa sono le assicurazioni moto

    Da pochi giorni è disponibile online un nuovo sito dedicato all’assicurazione moto che è utile per che necessita di informazioni sulle assicurazioni.

    Si tratta di preventivo-assicurazionemoto.com e al suo interne possiamo individuare varie con notizie che danno la possibilità di risparmiare sui costi delle polizze moto.

    Nella sezione assicurazioni moto sono analizzate le numerose offerte disponibili in rete e vengono evidenziati i punti di forza e i punti deboli.

    Interessante è anche l’area Notizie in cui possiamo individuare le ultime notizie sulle assicurazioni moto.

    Il sito è ricco di informazioni e rappresenta una risorsa importante per chi ha bisogno di risparmiare sull’assicurazione.
    Le assicurazioni moto mettono a disposizione infatti varie possibilità tra cui segnaliamo l’assicurazione moto semestrale tramite la quale risulta possibile assicurare la moto solamente per un periodo limitato visto che diversi motocilisti non utilizzano il veicolo in inverno.

    Diventa utile anche conoscere il funzionamento delle assicurazioni moto storiche che permettono di assicurare la moto come moto storica ottenendo un risparmio.

  • Verdetto WTO: gli aiuti di stato a Boeing distorcono la concorrenza

    Il rapporto finale del WTO, che sarà rilasciato fra poche settimane, dovrebbe stabilire che:

    1. Boeing non sarebbe stata in grado di lanciare il 787 senza ricorrere ad aiuti illegali.

    2. Boeing ha ricevuto 5 miliardi di dollari di aiuti statali che sono stati ritenuti illegali. La quantificazione degli aiuti supplementari erogati a Boeing, oltre a quelli già citati, sarà effettuata successivamente se Boeing deciderà di proseguire con la controversia.

    3. Ulteriori 2 miliardi di dollari in aiuti statali e locali che Boeing riceverà in futuro sono da considerarsi illegali.

    4. Gli effetti degli aiuti vanno ben oltre il semplice valore nominale, alla luce delle loro molteplici implicazioni.

    5. Queste sovvenzioni hanno fortemente distorto la competizione all’interno dell’industria dell’aviazione e sono direttamente responsabili di pesanti danni nei confronti dell’industria dell’aviazione europea.

    6. L’effetto di questi aiuti proseguirà anche in futuro mettendo Airbus in una posizione di forte svantaggio.

    Avendo stabilito che i finanziamenti autorizzati dal Dipartimento della Difesa (DoD) e dalla NASA a favore di Boeing sono illegali, il WTO esigerà delle modifiche fondamentali del meccanismo di finanziamento usato dagli Stati Uniti.

    La decisione del WTO ha anche confermato che lo Stato di Washington e la città di Everett devono mettere fine alle sovvenzioni versate a Boeing. Se non verrà posta fine a tutto ciò, questi aiuti continueranno a crescere annualmente fino al 2024.

    Il WTO potrebbe inoltre affermare che i miliardi di aiuti versati a Boeing sotto forma di sovvenzioni hanno un effetto ben più grave in termini di distorsione del mercato rispetto ai prestiti rimborsabili di cui ha beneficiato Airbus. In conclusione, Airbus stima in 45 miliardi di dollari le perdite registrate dalla società in seguito agli aiuti illegali versati a Boeing. Dopo un’analisi parallela dei due casi, è possibile che il WTO decida di confermare l’autorizzazione per l’utilizzo in futuro dei prestiti europei, mentre potrebbe esigere che Boeing metta fine agli aiuti illegali in Ricerca e Sviluppo per conto della NASA, del DoD e dei contribuenti americani.

    “Airbus plaude l’ottimo risultato raggiunto dalla Commissione europea e dagli stati membri. Da oggi Boeing non potrà più far finta di non essere beneficiaria di generose e illegali sovvenzioni statali. Boeing ha perseguito tale linea fin dall’inizio ed è ora che smetta di negarlo”, ha commentato Rainer Ohler, responsabile degli affari pubblici e comunicazione di Airbus. “Ci aspettiamo che al controversia portata davanti al WTO duri ancora per diversi anni e che la sua risoluzione sarà possibile solo attraverso una negoziazione. Il mito secondo il quale Boeing non riceve aiuti governativi è crollato e speriamo che questa nuova condizione aprirà la strada a negoziazioni equilibrate e produttive”, ha concluso Ohler.

    Airbus è una società del gruppo EADS.