Categoria: Economia e Finanza

  • CESSIONE DEL QUINTO INPDAP

    Oggi è facile e semplice accedere ad un prestito personale, soprattutto nel caso di dipendenti INPDAP: una categoria agevolata per quel che riguarda il mercato finanziario proprio perché si tratta di dipendenti statali. Per i dipendenti INPDAP esiste appunto, la possibilità di richiedere una modalità di finanziamento legata all’attività lavorativa che, con un percorso particolarmente agevolato, permette di ottenere un’elevata somma di denaro in prestito. Questo prestito è la cessione del quinto INPDAP.

    La cessione del quinto è un prestito personale che non necessità di documenti per giustificare la finalità dell’importo erogato giacché si tratta di un prestito non finalizzato, occorre soltanto essere in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Inoltre, uno dei vantaggi più importanti di questo prestito è la modalità di rimborso. Infatti, la cessione del quinto prevede una restituzione attraverso la trattenuta automatica delle rate dallo stipendio del dipendente INPDAP. Una trattenuta che verserà il proprio INPDAP.

    Per fare richiesta di una cessione del quinto, i dipendenti INPDAP, devono affrontare un iter molto semplice: per prima cosa, il richiedente appartenenti all’INPDAP, deve farsi rilasciare il certificato di stipendio dal proprio datore di lavoro, in questo caso l’ente previdenziale, e inviarla al proprio consulente finanziario, in allegato ad una copia dei documenti personali, ossia, la carta d’identità e il codice fiscale. Inoltre, sarà necessario fornire il consulente con le due ultime buste paga.

    Il dipendente INPDAP, quando ha scelto la modalità di prestito di cessione del quinto più adatta alle proprio esigenze, procede alla firma del contratto e la pratica sarà notificata all’INPDAP per avviare il prestito tramite cessione del quinto. Dopodiché, in pochi giorni, verrà erogato l’importo finanziato e il mese successivo, comincerà la prima trattenuta in busta paga delle rate mensili.

    Occorre dire a questo punto che, anche i dipendenti INPDAP segnalati come “cattivi pagatori” o con protesti possono ottenere una cessione del quinto. Il motivo è che la presenza di un contratto di lavoro a tempo indeterminato funziona come garanzia per l’istituto erogante.

    (Per approfondire su questo e altri argomenti visita il canale Youtube di PrestitoaStatali.it)

  • Mutui, Tassi e limite di usura…

    La forte variabilità delle loro caratteristiche, fa dei mutui una classe di entità proprie di un mondo in cui è sempre utile restare informati per non perdere il treno dei mutamenti. Gli aumenti del tasso variabile del 2008 sono un esempio di questi continui rivolgimenti. Sono insomma parecchie le cose da valutare. In particolare bisogna sapere che le banche hanno un tetto massimo oltre il quale il tasso d’interesse si trasforma in usura. È importante dunque capire come si calcola quest’ultimo. A seconda delle condizioni generali, l’indice può variare, non è un indice fisso. I livelli da non superare per non intercorrere nel reato di usura vengono stabiliti dalla Banca d’Italia, la quale rileva, ogni tre mesi i tassi d’interesse medi che sono praticati per un gruppo di operazioni bancarie, tra le quali ci sono i prestiti personali e naturalmente anche i mutui. In base a questa media determina, aggiungendo un sovrapprezzo del 50%, i tetti da non oltrepassare nella cessione del quinto, pena lo scattare de reato. I dati diffusi a dicembre 2010, e che restano dunque validi fino a marzo di questo nuovo anno, indicano una soglia del 4,02% per i contratti a tasso variabile, mentre ne stabiliscono una del 6,29% per i prodotti a rata fissa. Analizzandoli, se ne può trarre la conclusione che si tratta di valori storicamente bassi. Ciò è dato dal fatto che sono stati ricavati nel terzo trimestre dello scorso anno, un periodo in cui i tassi di mercato erano a livelli minimi. Le banche, in ogni caso, potrebbero avere problemi se i cambiamenti avvenissero rapidamente. Infatti il periodo in cui i tassi usurari sono rilevati e il periodo in cui vengono applicati possono variare dai quattro ai sei mesi, un lasso di tempo in cui può succedere qualunque cosa. Se si supera il tasso di usura il contratto di mutuo rischia di diventare nullo: a questo punto il mutuario ha la possibilità di chiedere la riduzione del tasso al di sotto della soglia massima.

  • Cessione del quinto: quali sono i vantaggi di questo prestito personale?

    La cessione del quinto dello stipendio è un particolare tipo di prestito personale che possono richiedere i dipendenti di aziende private, i dipendenti dello Stato, di enti pubblici e i pensionati iscritti a qualsiasi ente previdenziale (Inps, Inpdap, Ipost). Rispetto ai comuni prestiti personali (per intenderci quelli che vengono rimborsati attraverso versamenti su cc postale o attraverso i rid bancari), il prestito dipendente presenta alcuni importanti vantaggi che la rendono decisamente più comoda e più conveniente rispetto a tutte le altre tipologie di finanziamento.

    Partiamo proprio dalla modalità di rimborso. Molto spesso chi ha sottoscritto un prestito personale potrebbe dimenticare di andare alla posta a versare l’importo dovuto a titolo di rata o potrebbe essere costretto, ad ogni scadenza, a far trovare disponibile sul proprio conto corrente la somma che il suo istituto girerà poi all’istituto finanziario che ha erogato il finanziamento. Entrambe le situazioni sono alquanto spiacevoli anche perché, dimenticanze di questo tipo, danno luogo al maturare degli interessi di mora o, in caso salti di rata continuativi, anche a segnalazioni negli archivi dei cattivi pagatori. La cessione del quinto dello stipendio aggira entrambi i problemi. Nel caso di un prestito tramite cessione del quinto, infatti il rimborso delle rate previste nel piano di ammortamento avverrà attraverso trattenute dirette sulla busta paga. In altre parole non sarà più il beneficiario del finanziamento a doversi occupare del versamento su bollettino postale o di rendere disponibile sul proprio conto corrente una liquidità sufficiente a coprire la rata in carico, ma sarà l’amministrazione di riferimento del dipendente a trattenere, ogni mese, la rata in carico e a girarla all’istituto che ha erogato il finanziamento.

    Altro importante vantaggio della cessione del quinto dello stipendio è l’assenza del noioso obbligo di motivare la richiesta. Mentre infatti tutte le altre tipologie di prestito personale per importi superiori a 5000 euro richiedono un giustificativo, ossia un documento che attesti dove saranno poi spesi i soldi ottenuti grazie al finanziamento, chi sceglie la cessione del quinto dello stipendio, non è tenuto a motivare la richiesta. Il cedente quindi può utilizzare la somma ottenuta grazie al prestito come meglio ritiene opportuno. Per finire, la cessione del quinto dello stipendio si può ottenere tranquillamente a firma singola, senza firme collaterali, a differenza per i prestiti personali che, soprattutto per importi elevati, richiedono una doppia firma.

  • La scommessa (proibita) di Terna che imbarazza Eni ed Enel

    Terna: sotto la guida di Luigi Roth – Presidente – e di Flavio Cattaneo – Amministratore Delegato – il titolo Terna è aumentato del 65%, con ritorni per i soci pari al 116%. Proficuo l’investimento nel fotovoltaico venduto a Terra Firma. Rinviata l’eventuale integrazione Terna-Snam. L’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo conferma la propria volontà di restare in Terna.

  • Rassegna Stampa Flavio Cattaneo Piano Strategico 2011-2015

    Breve rassegna on line sulla presentazione del Piano Strategico 2011-2015 di Terna, ad Flavio Cattaneo

    Virgilio:
    Terna/ Ok Piano 2011-2015, investimenti sulla rete per 5 mld, +15%
    Nei prossimi 5 anni Terna investirà circa 5 miliardi di euro per l’ammodernamento della rete con una crescita di 700 milioni di euro, pari al +15%, rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (4,3 miliardi)

    Repubblica:
    Terna: in Piano Strategico più investimenti, aumento cedola e ricavi
    (Teleborsa) – Roma, 14 feb – Ulteriori investimenti sulla rete e nuovo focus sulle attività non tradizionali: queste le linee guida del Piano Strategico 2011-2015 approvato oggi dal CdA insieme ai dati preliminari consolidati del 2010.Per quanto riguarda le attività regolate tradizionali, nei prossimi 5 anni saranno investiti circa 5 miliardi di euro per l’ammodernamento della rete, con una crescita di 700 milioni di euro, pari al +15%, rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (4,3 miliardi di euro).

    Repubblica:
    Terna, 2010 miglior esercizio da Ipo
    (Teleborsa) – Roma, 14 feb – Aumento in doppia cifra di tutti gli indicatori nel 2010 per Terna, che oggi ha riunito il CdA per esaminare i dati preliminari consolidati del 2010 ed approvare il Piano Strategico 2011-2015. Si tratta, spiega la compagnia in una nota, dei risultati migliori dall’Ipo del giugno 2004, raggiunti nonostante una congiuntura economica poco favorevole.

    Virgilio:
    Terna/ Cattaneo: Opportunità all’estero solo se ne vale la pena
    Milano, 14 feb. (TMNews) – “Se ci sono delle opportunità si colgono, ma devono essere tali”. È quanto ha detto l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, rispondendo, durante un incontro con la stampa seguito alla presentazione dell’aggiornamento del piano strategico al 2015, a chi gli ha domandato se la società sia interessata ad operazioni di fusione o acquisizione all’estero. “Fin quando c’è da fare nel tuo paese – ha aggiunto – fai lì. Nessun nostro azionista può dire di averci mai smenato un centesimo”.

    Borsa Italiana:
    Terna piano strategico 2011-2015
    Il Consiglio di amministrazione di Terna ha approvato il piano strategico 2011-2015, che prevede tra le sue linee guida dei nuovi investimenti strategici e una maggiore attenzione alle attività non tradizionali.
    Per quanto riguarda il primo punto, in particolare, il piano strategico prevede investimenti per cinque miliardi di euro nel corso dei prossimi cinque anni al fine di operare un ammodernamento alla rete, per una crescita complessiva del 15%, ossia pari a circa 700 milioni di euro.

    Il Tempo:
    Un’azienda in crescita anche in un momento di difficile congiuntura economica, e un amministratore delegato che scommette su altri progressi
    Un’azienda in crescita anche in un momento di difficile congiuntura economica, e un amministratore delegato che scommette su altri progressi

    Il Giornale:
    Terna spinge sull’Italia E Cattaneo prepara 6 miliardi d’investimenti
    Terna si conferma una delle aziende più solide di Piazza Affari (nel 2010 i ricavi sono cresciuti del 14% a 1,58 miliardi) e prepara per i prossimi 5 anni fino a 6 miliardi di investimenti (di cui 5 per la rete in Italia) a fronte di una politica di dividendi crescente.

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    Roma Italia
    Alessandra Camera
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  • Flavio Cattaneo: “Le nomine le fanno gli azionisti, non le chiacchiere”

    (Il Sole 24 Ore Radiocor) – Roma, 02 mar – “Mi interessa Terna. Tutto il resto sono chiacchiere”. Lo ha dichiarato a Radiocor l’amministratore delegato Flavio Cattaneo, a margine di un convegno sull’energia oggi a Roma.

    Alla domanda se sia vero che circola il suo nome per nomine in altre aziende, Flavio Cattaneo ha risposto: “Sono interessato all’azienda dove sto, ovvero Terna. E’ da più di un anno che ho ribadito, più volte, pubblicamente e privatamente, alla stampa e ai soggetti interessati, che continuo a lavorare in Terna e al suo progetto di sviluppo. Tutto il resto sono chiacchiere. Le nomine le fanno gli azionisti, non le chiacchiere”.

    Fonte (Il Sole 24 Ore)

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  • Stipulato l’accordo fra Agoda e Toga Hospitality


    Singapore 2 marzo 2011-
    Agoda.it, sito asiatico per prenotazioni alberghiere online in tutto il mondo e membro di Priceline.com (titolo quotato al Nasdaq), ha annunciato oggi la partnership con il gruppo alberghiero australiano Toga Hospitality. Grazie all’accordo, i quattro marchi di Toga Hospitality – Adina, Medina, Vibe e Travelodge – si uniranno agli oltre 160.000 hotel presenti nel database di Agoda.it, distribuiti in tutto il mondo a oltre 2,5 milioni di iscritti e clienti.


    Toga Hospitality ha proprietà nelle principali città in tutta l’Australia, Nuova Zelanda, e in Europa. Via Agoda.com, i clienti possono prenotare queste proprietà nella loro scelta di 32 lingue diverse, tra cui cinese tradizionale e semplificato, giapponese, coreano, Bahasa malese, Bahasa indonesiano e tailandese.


    Il Gruppo Toga è stato fondato nel 1963 e oggi è presente in una gamma diversificata di settori, tra cui lo sviluppo edilizio, gli investimenti, l’acquacoltura e l’ospitalità. Sotto quest’ultimo settore, Toga Hospitality quattro catene in grado di offrire una vasta gamma di alloggi.


    Il marchio Medina offre spaziosi ‘hotel-appartamento’ per i dirigenti, soggiorni lunghi e famiglie; le strutture della Toga Travelodge forniscono sistemazioni confortevoli e convenienti nel centro città; gli alberghi Vibe sono in stile contemporaneo con una particolare attenzione al design; il marchio Adina offre pernottamenti europei in Germania, Danimarca e Ungheria. Gli alberghi del gruppo Toga Hospitality sono presenti nelle principali città australiane, tra cui Sydney, Melbourne, la Golden Cost e Darwin in località australiane davvero pittoresche.


    Il Presidente della Agoda Robert Rosenstein ha sottolineato, “Toga Hospitality è noto per la sua gamma unica di hotel e appartamenti a prezzi accessibili dislocati strategicamente nelle città australiane. Sono adatti all’iniziativa di Agoda di garantire la migliore sistemazione ai nostri clienti.”.


    Attraverso i suoi servizi multi-lingue, l’interfaccia di prenotazione facile da usare e newsletter mirate, Agoda.it migliorerà la visibilità del gruppo Toga Hospitality nel mercato asiatico e renderà i suoi hotel più accessibili ai viaggiatori.

    Per maggiori informazioni su Agoda.it si prega di contattare [email protected].

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    Nota per gli Editori

    A Proposito di Agoda Company Pte Ltd:

    Agoda Company Pte Ltd (www.agoda.it) è una compagnia asiatica leader nel servizio di prenotazione alberghiera online, specializzata nell’assicurare le tariffe più basse. Agoda.it è membro Priceline.com (Nasdaq:PCLN). Il network di Agoda comprende oltre 9.000 hotel nelle regioni dell’Asia e del Pacifico e oltre 155.000 nel mondo. Uno staff composto da 450 professionisti provenienti da tutto il mondo, con sede in Asia, garantisce un servizio di prenotazione alberghiera con i migliori prezzi, che combina in modo unico le conoscenze e le connessioni locali indispensabili a fornire le migliori tariffe alberghiere sia per chi viaggia per motivi di lavoro che per chi viaggia per piacere.

    Inoltre i clienti Agoda partecipano al programma “Agoda Rewards”, guadagnando ulteriori sconti o soggiorni gratuiti per successive prenotazioni. A differenza di altri programmi che limitano a singole catene alberghiere, il programma Agoda Rewards consente ai propri clienti di riscattare i punti accumulati per migliaia di hotel in tutto il mondo, in qualsiasi momento. Agoda come membro della Pacific Asia Travel Association (PATA) si prefigge di promuovere i viaggi rendendoli più accessibili a un sempre crescente numero di persone.

  • BILANCIO CANTINA PONTE 2010: FORTE INCREMENTO DELL’EXPORT E FATTURATO CONSOLIDATO A 32 MLN DI €

    Treviso – Nonostante un 2010 veramente difficile per il settore vitivinicolo, la Cantina Ponte (Treviso) ha saputo dare forti segnali di positività trainando tutto il comparto vitivinicolo Veneto e garantendo ai soci una buona remunerazione.

    L’Assemblea ha approvato il bilancio consolidato del gruppo (Cantina Ponte e Viticoltori Ponte srl) con un fatturato di 32 mln di €, stabile rispetto all’anno precedente.

    “Il 2010 è stato un anno difficile per i consumi nel canale horeca in Italia, a seguito delle normative e della restrizione dei consumi del fuori casa – ribadisce Massimo Benetello, DG della Cantina Ponte – ma siamo riusciti a recuperare molto bene sui mercati esteri, in paesi come la Germania, l’Inghilterra e gli Stati Uniti”

    Infatti i dati di bilancio della Cantina Ponte confermano questo andamento: appena stabili i volumi nel mercato italiano, con un buon incremento pari al 25% sui mercati esteri.

    L’export costituisce il 32% del volume d’affari globale, pari a un fatturato di 10 mln di euro con una forte presenza negli Stati Uniti e Canada (10%), in tutta l’area tedesca (Germania, Svizzera Austria) dove la quota arriva al 40%, e Olanda (10%) Regno Unito (10%). La Cantina Ponte esporta in 25 Paesi valorizzando l’immagine del Veneto nel mondo.

    Incoraggiante l’utile operativo netto pari a 13 milioni di €, con una notevole diminuzione dell’indebitamento rispetto al 2009 e con un lieve aumento delle bottiglie prodotte che raggiungono quota 9 mln.

    Il fatturato dell’imbottigliato è cresciuto fino a raggiungere la quota 17 mln.

    Cantina Ponte in breve

    La Cantina Ponte s.c.a. controlla la società commerciale Viticoltori Ponte srl ed è la prima cooperativa vinicola della provincia di Treviso e punto di riferimento della nuova Doc Prosecco. La Cantina Ponte si presenta come una delle prime realtà del Veneto con 2.200 ettari vitati, 1.500 soci conferitori, 4 punti di raccolta e vinificazione che si estendono in un vasto territorio compreso tra il Nord di Venezia e le colline della marca trevigiana, 32 mila quintali di uva prodotta, 14 linee di pigiatura e 3 linee di imbottigliamento.

    www.viticoltoriponte.it

    Ufficio Stampa:

    Serena Comunicazione srl – Serena Aversano Tel 0422 231169 [email protected]

  • Cessione del quinto: quali sono le polizze assicurative che coprono questo genere di prestito personale?

    Molto spesso chi sottoscrive una cessione del quinto dello stipendio è assalito da mille dubbi in merito a cosa può avvenire in caso di perdita del posto di lavoro o in caso (facendo tutti gli scongiuri del caso) di una sua prematura morte. Questa domanda se la pongono tanto i dipendenti di aziende private quanto i dipendenti dello Stato, nonché (chiaramente solo in relazione al rischio vita) i pensionati. In effetti la questione delle coperture assicurative è uno degli elementi che incidono maggiormente nella scelta di una tipologia di finanziamento anzicchè di un’altra. La questione non è da poco: immaginare infatti che in caso di perdita del lavoro o in caso di prematura morte, l’istituto erogante possa rifarsi sui beni del cliente o ancora sui suoi eredi, rappresenta un problema che inevitabilmente porta ad una certa preoccupazione in chi sottoscrive il finanziamento.

    Questa preoccupazione non riguarda la cessione del quinto dello stipendio. Questa particolare forma di prestito personale prevede infatti polizze assicurative che coprono il rischio impiego e polizze che coprono il rischio vita. Si tratta di coperture obbligatorie per legge. In altre parole un’operazione di finanziamento tramite cessione del quinto dello stipendio non può avvenire in assenza della sottoscrizione, da parte del cliente, delle relative coperture assicurative. Ma in un preventivo dove sono indicate le coperture assicurative? Anche su questo punto la normativa sulla cessione del quinto dello stipendio è molto chiara. La legge infatti stabilisce che in ogni preventivo debbano essere indicate le quote del montante (ossia di quanto sarà restituito alla fine del finanziamento) che vanno a costituire la copertura assicurativa tanto per il rischio vita quanto per il rischio impiego. Addirittura anche le offerte pubblicitarie, per essere a norma di legge, devono includere i costi assicurativi.

    Operativamente parlando se chi ha sottoscritto un prestito dipendente o un prestito pensione, perde il posto di lavoro, l’istituto erogante viene rimborsato dalla compagnia assicuratrice oltre a ricevere la liquidazione del dipendente posta a garanzia del finanziamento. Stesso discorso, ad eccezione chiaramente della liquidazione, nel caso di morte prematura del debitore che ha sottoscritto una cessione del quinto dello stipendio.

  • Compro oro Firenze

    compro oro

    Oro in Maremma leggenda o realtà ? qualche anno fa si diffuse la notizia della presenza di possibili giacimenti d’oro nelle zone del grossetano e del senese, i risultati degli indagini iniziali sul terreno sembrarono dare risultati molto positivi tanto da spingere alcune società del settore minerario a richiedere permessi per eseguire indagini geologiche sul territorio. Qualcuno cominciò a vedere nell’operazione importanti sbocchi economici, molti si schierarono decisamente contro per la salvaguardia di un territorio che promette importanti sviluppi turistici che potrebbero portare la zona a livello di altre importanti realtà toscane. Autorizzate le indagini un paio di società tra cui una Italiana si misero al lavoro per il campionamento delle zone interessate, dalle voci iniziali sembrava che anche tali indagini fossero positive per ulteriori sviluppi, sui quali al momento non sono stati però fatti passi concreti tanto da porre dubbi sulle reali potenzialità del territorio per lo sfruttamento aurifero. Per adesso il silenzio caduto su tutta la vicenda fa ben sperare i numerosi comuni e associazioni presenti sul territorio che già si erano mobilitate per fermare eventuali operazioni che potrebbero avere importanti ricadute negative su un territorio che da anni si sta attrezzando sempre di più per essere all’altezza di attività di interesse artistico e culturale e ambientale che inevitabilmente potrebbero essere danneggiate da un’industria come quella mineraria ad alto impatto ambientale.