Categoria: Economia e Finanza

  • Interroll prosegue la sua espansione commerciale estera. Ora è attiva anche in Russia

    Interroll, leader mondiale in prodotti e soluzioni di intralogistica, rafforza le proprie attività internazionali con un accordo con la russa Kifato MK.

    La società russa commercializzerà le soluzioni Interroll di stoccaggio dinamico e inserirà nella propria offerta rulli, motori e azionamenti per sistemi di trasporto, così come conveyors e sorter, seppur non in esclusiva.

    La Trading House è specializzata in progetti “chiavi in mano” per svariate soluzioni di stoccaggio per magazzini. L’azienda è il principale braccio commerciale e di installazione di Kifato MK, il più grande produttore di sistemi di scaffalature in Russia e una delle cinque più grandi società europee in questo settore con una produzione annua di 1.500.000 di posti pallet in scaffalature, esportate per oltre la metà in tutta Europa.

  • In Sicilia la soluzione per ottenere liquidità è il prestito personale

    Un prodotto finanziario particolarmente amato dai siciliani negli ultimi sei mesi è il prestito personale. In questo arco temporale infatti, sono stati in molti a ricorrere a questo strumento per ottenere rapidamente liquidità con il fine di acquistare un auto o per ristrutturare un immobile.

    In media, le richieste di prestito personale presentate tra ottobre 2013 e marzo 2014 avevano un importo in linea con quello nazionale (11.000 euro). A fare richiesta di denaro sono soprattutto gli uomini, questo probabilmente perché le donne che possono contare su un’occupazione stabile nel sud Italia sono poche. Dai dati inoltre è possibile tracciare l’età media dei richiedenti, 43 anni, solo di poco superiore a quella Italiana (41). Le province siciliane in cui è stato richiesto un numero maggiore di prestiti personali sono state Enna e Agrigento mentre quella con meno richieste avanzate è stata Ragusa.

    I dati forniti dall’indagine però, non ci permettono solamente di delineare il profilo di chi richiede un prestito personale ma ci fornisce interessanti informazioni anche sulle motivazioni che spingono una persona a richiederlo. Ed è così che si scopre che oltre il 20% dei siciliani ha richiesto un prestito personale per colmare un momentaneo bisogno di liquidità. Ad esso seguono la richiesta di prestiti per l’acquisto di un’auto e per finanziare la ristrutturazione di un’immobile.

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  • IMPREBANCA CONFERMA LA PARTNERSHIP CON TELEPASS S.P.A.

    Roma, 17.06.14 – Imprebanca, banca multicanale di riferimento per imprese e privati del territorio, in seguito al successo della partnership avviata nel 2013 con Telepass S.p.A, offre anche quest’anno l’opportunità ai propri clienti di usufruire del servizio Telepass Family, il sistema di pagamento del pedaggio autostradale senza sosta al casello dedicato alle persone fisiche e alle famiglie, con un vantaggio in più: 6 mesi di canone gratuiti e consegna del Telepass direttamente nelle succursali imprebanca.

    Il servizio Telepass Family consente di risparmiare tempo evitando le code ai caselli e non solo: con Telepass è possibile accedere ai parcheggi convenzionati in tutta Italia, tra i quali quello dell’aeroporto di Fiumicino e di altri aeroporti italiani, e alla zona a traffico limitato di Milano ”Area C”, addebitando i costi delle tratte autostradali e delle soste effettuate senza alcuna maggiorazione, direttamente sul conto corrente personale imprebanca.

    La promozione è dedicata a tutti i clienti imprebanca che sottoscriveranno l’apposito contratto di attivazione dal 16/06/2014 al 15/09/2014. Al momento dell’attivazione sarà possibile ritirare subito e gratuitamente il Telepass direttamente in succursale.

    Per maggiori informazioni: www.imprebanca.it

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    imprebanca

    imprebanca nasce nel 2009 su iniziativa di un gruppo di imprenditori come banca multicanale che – grazie al forte radicamento territoriale dei soci ed in funzione di canali e partner di rete specifici – è in grado di rispondere ai bisogni di imprese e famiglie con prodotti e servizi modulati rispetto alle loro reali esigenze.

    Un nuovo modello di business che si esplica nella capacità di essere vicini al tessuto economico locale attraverso succursali di ridotte dimensioni presenti presso i diversi bacini territoriali, ad esempio, nei mercati di quartiere, in supermercati o all’interno delle reti distributive di cui dispongono diversi soci della banca, finanziari e industriali con un’offerta specifica e con prodotti distribuiti direttamente presso i punti vendita.

    Il 60% dell’azionariato di imprebanca è rappresentato da 40 imprenditori mentre la restante quota è suddivisa pariteticamente tra Banca Finnat Euramerica e Generali Italia S.p.A.

    La banca, che nel 2013 ha attivato anche i servizi d’investimento, opera attualmente attraverso la propria direzione generale, sei succursali a Roma e una a Trento.

    Imprebanca ha iniziato ad operare nel secondo semestre del 2010 con un capitale sociale versato di 50 milioni di euro. Al 31 dicembre 2013 il totale della raccolta è stato pari a circa 133,5 milioni di euro, quello degli impieghi pari a circa 168,3 milioni di euro.

  • Rc auto: Puglia e Campania sono le regioni dove si richiedono i premi più alti

    Quando si parla di RC auto, si sa, il Sud è la parte del nostro Paese in cui i premi sono più alti, ma anche all’interno del Mezzogiorno le differenze tra città e città sono sensibili, persino se si prende in esame lo stesso profilo di automobilista. Per i più virtuosi, per esempio, vivere a Taranto piuttosto che a Enna significherebbe dover pagare un premio RC auto più che doppio. Questo quanto emerso dal focus sulla RC auto nel Sud Italia realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari, che ha evidenziato come Puglia e Campania siano le regioni con i premi RC auto più alti del Paese.

    Le cinque regioni di riferimento per lo studio sul Mezzogiorno condotto dal comparatore sono state: Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Sicilia. Per ciascuna di esse Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista* e registrando le variazioni di prezzo nelle diverse province.

    Nel Mezzogiorno il costo inferiore per gli automobilisti virtuosi (vale a dire quelli in prima classe di merito) è stato registrato ad Enna (290 euro) a Taranto quello maggiore (714 euro). È pugliese anche la provincia che conquista il secondo posto nella classifica delle più care per questo profilo di automobilisti, Foggia, dove il premio arriva a 684 euro.

    Quando si parla di giovani, invece, è in Campania che l’Osservatorio ha rilevato le tariffe più care con Caserta addirittura in cima alla classifica nazionale per i premi più alti legati alla quattordicesima classe, con una media di 3.061 euro. A poca distanza, troviamo le polizze per i neopatentati di Napoli, dove bisogna corrispondere 2.998 euro. Possono, invece, sentirsi privilegiati i giovani di Matera, provincia in cui si registrano i premi più bassi del Sud, fermi a 1.325 euro. A seguire ecco ancora una volta Enna, una delle province più economiche di tutto il Meridione, con 1.387 euro.

    RC auto in Puglia

    I neopatentati di Lecce saranno felici di sapere che possono considerarsi i più fortunati della regione: per loro i premi RC auto sono risultati i più bassi in Puglia, fermandosi a una media di 2.178 euro all’anno. A seguire troviamo le polizze in quattordicesima classe della provincia di Barletta-Andria-Trani in cui si pagano 2.271 euro. Nelle altre quattro province pugliesi i premi arrivano a 2.656 euro. Anche per il secondo tipo di profilo Lecce si è rivelata la provincia più economica del Tacco d’Italia con un premio medio di 518 euro all’anno; mentre la più cara è risultata Bari, dove si raggiungono i 752 euro. Guardando al profilo più virtuoso, Lecce cede il primato della convenienza a Brindisi (502 euro), mentre Taranto si rivela la più salata per i conti in prima classe con un premio annuo di 713 euro.

    RC auto in Calabria

    In Calabria, per tutti e tre i profili che Facile.it ha analizzato, la provincia in assoluto meno cara è Cosenza. I giovani cosentini entrano nel mondo RC auto con un premio medio annuo di 2.055 euro, senz’altro invidiati dai corregionali di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia che invece devono sborsare 2.378 euro. Minore, seppur consistente, la differenza tra chi paga meno e chi più nel secondo profilo preso in esame: 394 euro a Cosenza e 668 a Vibo Valentia. Anche i più virtuosi vedono oscillare i loro premi all’interno della Regione tra la provincia più cara (Crotone, 646 euro) e quella più economica (Cosenza, 368 euro).

    RC auto in Campania

    Alla Campania spetta la maglia nera per i costi RC auto. Dall’Osservatorio di Facile.it è emerso che, per quanto riguarda la categoria dei neopatentati, le province più care d’Italia si concentrano nella regione con un primo posto nazionale per Caserta (3.061 euro annui) e un secondo posto per Napoli (2.998 euro). Come Cosenza per la Calabria, anche in Campania un’unica provincia è risultata essere la più economica per tutti e tre i profili presi in esame nello studio: Benevento. I neopatentati di quest’area si trovano a pagare oltre 900 euro in meno dei giovani casertani, arrivando a un premio di 2.137 euro. Per quanto riguarda il profilo degli automobilisti che pagano la polizza della prima classe di merito, a Benevento i premi si fermano a 418 euro, ma arrivano a 679 se ci spostiamo a Salerno, la provincia più cara della regione per i più meritevoli. Per il secondo profilo, come detto, Benevento rimane la migliore con 437 euro di media annuale, laddove all’opposto troviamo ancora Salerno dove si paga il premio più alto di 770 euro.

    RC auto in Basilicata

    Nella regione di Matera e Potenza, la prima risulta essere la provincia più economica in assoluto, su tutti e tre i profili che Facile.it ha osservato. Le differenze di prezzo sono consistenti soprattutto per il profilo dei neopatentati che a Matera hanno bisogno soltanto di 1.325 euro per pagare il loro premio annuo, mentre a Potenza devono mettere sul piatto ben 2.075 euro. Più contenute le differenze degli altri due profili (vedi tabella).

    RC auto in Sicilia

    La differenza dei premi medi annui tra i neopatentati agrigentini e quelli di Enna è decisamente rilevante: 2.535 euro contro 1.387 euro, oltre 1.000 euro di distacco tra la prima e l’ultima provincia siciliana nella classifica dei premi più cari. Anche in Sicilia una sola provincia risulta essere la più economica per i tre profili ed è appunto Enna, dove anche chi è in quarta classe (vedi secondo profilo analizzato) paga i premi più bassi dell’Isola, ovvero 302 euro l’anno. Al primo posto per i prezzi più alti di questo profilo c’è Messina con 542 euro. La città dello Stretto è la più cara anche per gli automobilisti più diligenti che devono sborsare una media di 519 euro l’anno contro i soli 290 di Enna.

  • Il percorso professionale del Dott. Antonio Mastrapasqua

    Antonio Mastrapasqua, manager dalla rinomata esperienza nel settore economico-finanziario, ha ricoperto numerosi ruoli prestigiosi del panorama nazionale italiano ed internazionale. Attualmente è anche Direttore Generale dell’Ospedale Israelitico e della casa di riposo Ebraica a Roma.

    Antonio Mastrapasqua foto

    La carriera professionale di Antonio Mastrapasqua

    Antonio Mastrapasqua si laurea in Economia e Commercio presso l’università La Sapienza di Roma, frequenta i corsi di Inglese e finanza al Simmons College di Boston e quello sui fondi strutturali comunitari alla sede dell’Unione Europea di Bruxelles. Successivamente ottiene l’iscrizione all’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma, al Registro dei Revisori Contabili e all’Ordine Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti. Il percorso professionale del Dott. Mastrapasqua inizia nel 1987 con la nomina di Amministratore Unico della MA.TI. SERVICE S.r.l., azienda operante nel settore delle telecomunicazioni, in cui rimarrà fino al 1991. Nel 1992 inizia la colaborazione, come Vice Presidente Vicario e membro della Giunta Esecutiva, con ENPSDI, Ente Nazionale Promozione Sportiva Disabili. Negli anni successivi ricoprirà gli incarichi di Consulente della Banca Nazionale del Lavoro (1996-2000), consigliere della società Termosud S.p.a. (1997-2000), sindaco effettivo Coni Servizi (dal 2002) e Autostrade per l’Italia S.p.a. (dal 2003), presidente del Consiglio di Amministrazione per Idea Fimit sgr S.p.a. (2012-2014), Consigliere e Vice Presidente di Equitalia S.p.a. (2005-2014), Presidente e Commissario Straordinario INPS (2008-2014).

    Antonio Mastrapasqua e Gtech S.p.a.

    Da maggio 2014, Antonio Mastrapasqua ricopre l’incarico di Consigliere Indipendente e Presidente del Comitato per la Remunerazione e le Nomine di Gtech S.p.a.. L’azienda è leader mondiale per tutto ciò che riguarda le lotterie online, i concorsi, le scommesse e i giochi interattivi; si occupano anche della creazione e della fornitura di sistemi centrali di controllo e software, avvalendosi delle più moderne innovazioni tecnologiche per proporre soluzioni di gioco all’avanguardia. Per tutta questa gamma di servizi disponibili, Gtech si pone come l’unico operatore del mercato dei giochi capace di offrire una gamma completa di servizi a clienti privati e pubblici, come i governi nazionali e federali.

    Per visualizzare la biografia completa di Antonio Mastrapasqua visita la sua pagina personale su Economiaoggi.

  • Terna “Effetto Nazionale” sui consumi elettrici

    Brasile, ai Mondiali di calcio 2014, la nazionale “accende” l’Italia. La partita d’esordio degli Azzurri ai Mondiali di calcio brasiliani ha fatto registrare un aumento dei consumi di energia elettrica (+1000 MW) pari al consumo medio di una città come Milano o al consumo di 10 milioni di televisori.

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    Effetto Nazionale” sui consumi elettrici. La partita d’esordio degli Azzurri ai Mondiali di calcio brasiliani ha “acceso” l’Italia.

    Logo Terna

    In concomitanza con il match della Nazionale contro l’Inghilterra, Terna ha infatti registrato, a partire dalla mezzanotte di domenica 15 giugno 2014, un incremento di fabbisogno di circa 1000 MW rispetto alla domenica precedente, pari al consumo medio di una città come Milano o al consumo di 10 milioni di televisori.

    Hanno contribuito ad innalzare la domanda di energia elettrica fino alle prime ore del mattino anche tutte le manifestazioni pubbliche di piazza legate all’evento.

    FONTE: Terna

  • VERSO L’INTESA TRA PENDOLARI E SOCIETA’ DI TRASPORTO Una tavola rotonda per dire SI ad un trasporto

    Il 18/06/2014 alle 18 presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Monterotondo “Paolo Angelani” – P.zza Don Minzoni snc, si terrà un incontro pubblico per tutelare i pendolari della tratta FR1 con interventi tra l’altro della Direzione Cotral Roma, Trenitalia, dell’Assessorato alla Mobilità della Regione Lazio e numerosi rappresentanti di Comuni e Municipi della tratta stessa. Invitata la Legambiente per illustrare ed analizzare il Rapporto statistico “Pendolaria” sulla situazione di viaggio da Orte a Fiumicino (http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/legambiente-presenta-il-rapporto-pendolaria-2013).

    L’evento organizzato dal Comitato Pendolari della FR1, ha avuto già l’adesione di un centinaio di cittadini, ed ha lo scopo di illustrare i prossimi lavori del Comitato, avere delle scadenze dai Dirigenti per ripristinare le più importanti situazioni, in primis l’abolizione delle barriere architettoniche, fare chiarezza delle inefficienze di ogni singolo Ente che causano disagi e disservizi quotidiani da più di 10 anni e sottoporre una petizione della Federconsumatori di Monterotondo che ha raccolto più di 1200 firme di pendolari che lamentano disagi tra i più svariati, iniziando dalle porte non funzionanti alle emettitrici dei titoli di viaggio “Fuori Servizio”, dai ritardi alla mancanza di informazione e molto altro ancora.

    La “colpa” del pendolare purtroppo consiste nella speranza di svegliarsi un giorno ed avere un trasporto regolare, niente di più, ma questo purtroppo non accade e la pazienza ha un limite. Infatti il 5 maggio 2011 i binari della Stazione di Monterotondo vennero occupati perché saltarono consecutivamente delle corse ed il Sindaco Alessandri espresse tutta la sua solidarietà, predisponendo con Trenitalia 2 incontri per migliorare la situazione insieme ai pendolari. Questo ripristino non fu a lungo e ad oggi il servizio offerto è pessimo.

    Damiano Cupelloni (Presidente del Comitato Pendolari a difesa della FR1 nato il recente 29 maggio) ammette che “purtroppo la mancanza di un Comitato Pendolari sulla tratta Orte-Fiumicino, si è sentita in modo notevole. Si può dire di aver già interloquito con i dirigenti delle società di cui sopra, persone di una collaborazione e disponibilità rara e di esserci trovati sull’efficacia e l’efficienza che il trasporto pubblico deve avere. Inoltre viene fatta richiesta per partecipare ai tavoli di lavoro per il tema “mobilità” e riportare poi ai nostri pendolari le soluzioni che sono state ritenute più opportune”

  • Lundquist, CSR Online Awards, Terna si conferma nella Top Ten

    CSR Online Awards, Terna si conferma tra i primi dieci siti italiani corporate nelle comunicazione online per i contenuti di responsabilità sociale, con un rating di 46,5 punti. Si tratta di un importante riconoscimento, validato da Lundquist, la più autorevole società di web rating in Europa. La comunicazione di Corporate Social Responsibility di Terna è risultata vincente per fruibilità, velocità e completezza dell’informazione ed è stata misurata attraverso un’analisi su sette cosiddetti “pilastri” emersi dall’indagine annuale sulla CSR, condotta sugli stakeholder.

    Terna CSR awards

    La piattaforma web del Gruppo Terna, www.terna.it , si conferma tra i primi dieci siti italiani corporate nella comunicazione online per i contenuti di responsabilità sociale, con un rating di 46,5 punti. Si tratta di un riconoscimento importante, validato da Lundquist, la più autorevole società di web rating in Europa.

    Un successo che acquisisce maggior valore se si considera che l’azienda elettrica col suo decimo posto si colloca davanti a primarie aziende sul mercato e nonostante la completa riorganizzazione del questionario del CSR Online Awards, i cui parametri, oltre che più numerosi, sono divenuti anche più stringenti rispetto al passato.

    Alessandra Bardo, Responsabile Web, Internet editing & New Media di Terna: “La comunicazione di Corporate Social Responsibility di Terna, è risultata vincente per fruibilità, velocità e completezza dell’informazione ed è stata misurata attraverso un’analisi su sette cosiddetti pilastri emersi dall’indagine annuale sulla CSR, condotta sugli stakeholder”. Dall’indagine sulla CSR condotta sugli stakeholder, inoltre, è emerso che le Aziende investono soprattutto nel report annuale: gli stakeholder e gli utenti, invece, vogliono aggiornamenti più frequenti e per questo li cercano costantemente online.

    Logo Terna

    In concreto la valutazione è stata effettuata tenendo conto dei seguenti parametri:

    concretezza, che misura la performance su una serie di informazioni ambientali, sociali e di governance, dalle politiche e le linee guida fino ai dati e agli obiettivi

    esaustività misura il livello di divulgazione, oltre alle informazioni di base (ad esempio sul coinvolgimento degli stakeholder e sui risultati riguardo gli obiettivi passati).

    ongoing misura la presenza di applicativi per tenere regolarmente aggiornati gli stakeholder e di permettere loro di commentare e ricevere feedback (es. news, blog, registrazione ad alert via email).

    user friendly valuta la navigabilità e la leggibilità delle pagine, le funzionalità di ricerca e l’uso di grafici, torte e diagrammi. Valuta anche i formati utilizzati per la reportistica.

    social valuta come si utilizzano i social media per ascoltare e coinvolgere su argomenti di CSR con frequenza dei post, uso di diversi tipi di contenuti (video, foto), numero dei follower/like/iscritti ecc

    integrazione valuta se i messaggi di CSR trasversali a tutto il sito web corporate, con focus sull’utilizzo di contenuto non-testuale. Homepage, e sezioni IR, risorse umane, prodotto/innovazione

    unicità valuta l’uso del digitale con lo storytelling, le immagini e i video che coinvolga in modo originale sui temi più importanti e dimostri cosa significala strategia nella quotidianità e nei contesti concreti.

    http://marcominghetti.nova100.ilsole24ore.com/2014/05/28/i-risultati-dai-csr-online-awards-italy-2014/

    http://www.lundquist.it/lundquist-research-sustainability-social-media-covered-newspaper-il-sole?cat_slug=whats-on%2Fnews

    FONTE: Terna

  • Sanzione amministrativa per SEA: la Consob avvalora le ragioni del fondo di Vito Gamberale

    Si chiude con una sanzione amministrativa l’indagine della Consob sulle dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Bonomi all’epoca della sua presidenza della SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Milano. La Commissione avvalora in questo modo le tesi di F2i, l’azionista di minoranza della SEA che, già nel novembre 2012, aveva denunciato l’incongruenza delle affermazioni di Bonomi.

    Le dichiarazioni di Giuseppe Bonomi e la replica di Vito Gamberale

    Le dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Bonomi, ex Presidente della SEA, durante il roadshow di presentazione dell’Ipo, tenutosi a novembre 2012, si sono rivelate non coerenti con il prospetto informativo diffuso dalla società all’atto della presentazione dell’offerta per la quotazione in borsa. Lo ha stabilito la Consob, che ha inflitto per questo motivo a SEA una sanzione amministrativa pecuniaria. Nello specifico, Giuseppe Bonomi aveva dichiarato che la società avrebbe distribuito dividendi uguali al 70% degli utili conseguiti. Tali parole portarono immediatamente ad uno scontro tra il management della SEA e l’azionista di minoranza, il fondo F2i, che chiese e ottenne un supplemento al prospetto, in quanto la società non aveva adottato una politica di dividendi.

    La sanzione della Consob

    La sanzione comminata a SEA, che si attesta al minimo previsto dalla legge, è stata stabilita sulla base dell’atteggiamento collaborativo dimostrato dalla società di gestione nel periodo successivo all’infrazione da parte dell’ex presidente Giuseppe Bonomi. L’assenza di danni oggettivi causati agli investitori e la trasparenza mostrata nell’ambito del procedimento sanzionatorio hanno contribuito alla riduzione della cifra.

    Per avere maggiori informazioni sulla notizia, visita il portale Dagospia, che dedica un articolo alla questione della sanzione e alle diverse prese di posizione di Giuseppe Bonomi e Vito Gamberale.

  • Prestiti: cresce del 22% in due anni l’importo richiesto per viaggi e vacanze

    Ora che il caldo è arrivato e le scuole hanno chiuso in quasi tutte le regioni, gli italiani pensano alle vacanze che in molti faranno grazie ad un prestito. Secondo quanto evidenziato dall’Osservatorio sul credito al consumo condotto da Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) in collaborazione con Prestiti.it (www.prestiti.it), negli ultimi due anni gli importi richiesti per questo tipo di finanziamento sono cresciuti del 22% passando dai 4.100 euro medi del 2012 ai 5.300 euro delle richieste presentate in Italia fra il 01/12/2013 e il 31/05/2014.

    Chi sceglie di ricorrere ad un finanziamento per non rinunciare alle vacanze pianifica una restituzione alquanto lunga: per estinguere il debito occorreranno mediamente tre anni e mezzo e, ogni mese, si dovrà pagare una rata di circa 118 euro.

    A colpire, nei dati resi pubblici da Facile.it e Prestiti.it, è anche come chi richiede un prestito per pagare viaggi e vacanze sia molto più giovane di chi, in Italia, ricorre di solito al credito al consumo. A fronte di un’età media di 41 anni fra chi sottoscrive prestiti personali, se ci si limita alla sola finalità viaggi e vacanze l’età scende a 38 anni.

    Sommando questo dato a quello dello stipendio medio dichiarato in fase di presentazione della domanda (1.500 euro) è facile ipotizzare che buona parte delle vacanze finanziate, in toto o in parte, grazie ad un prestito siano lune di miele, ma visto l’importo comunque non elevatissimo della richiesta media, tanti sono anche i viaggi, per così dire, familiari e a corto raggio.

    Se da Lombardia e Lazio arrivano numericamente il maggior numero di richieste di prestiti per pagare le ferie (rispettivamente queste due regioni veicolano il 22% ed il 17% delle richieste totali), è la Liguria quella in cui, percentualmente, nell’ultimo semestre le richieste di finanziamento per viaggi e vacanze hanno inciso in maniera più forte (1,19% del totale prestiti richiesti nella regione).

    A livello nazionale, si evidenzia ancora nell’osservatorio, il peso proporzionale dei prestiti per viaggi e vacanze sul totale del credito al consumo richiesto in Italia continua a crescere e se nel 2012 queste richieste corrispondevano allo 0,7% del totale, negli ultimi sei mesi sono state pari allo 0,87% con un incremento che, sia pure su basi piccole, evidenzia un trend di crescita notevole (24%).