Categoria: Economia e Finanza

  • Diritto societario a Bologna? Lo studio legale Martini è il punto di riferimento per te

    Il diritto societario sta sempre più evolvendo per rispondere alle nuove casistiche in ambito aziendale e le imprese sempre più hanno bisogno di un aiuto esperto nella materia. Per questa ragione lo studio legale Martini propone consulenze in tutti gli ambiti del diritto societario a Bologna specifiche per qualsiasi impresa, compreso il particolare settore della cooperazione.

    Lo studio legale avviato dall’omonimo avvocato a Bologna, vanta un team che da anni segue le evoluzioni del diritto societario e si occupa di importanti società di capitali, finanziarie e industriali fornendo consulenze specifiche per ogni casistica. Dal contesioso tra soci o diverse società alle azioni di responsabilità tra sindaci e amministratori, lo studio legale Martini è il supporto necessario per le imprese che ricercano una consulenza di diritto societario a Bologna.

    Altra particolarità del team dello studio legale Martini è la specializzazione nell’ambito cooperativo. Grazie alla forte presenza sul territorio dell’Emilia Romagna dove il settore della cooperazione è molto esteso, il team dello studio legale negli anni ha sviluppato una forte competenza nel trovare la migliore soluzione tenendo sempre presente i diritti di ogni socio e le esigenze di valorizzazione e continuità delle imprese di società capitali o cooperative.

    Lo studio legale Martini nasce da un’idea dell’avvocato Giampiero Martini che vanta oltre trent’anni d’esperienza nel settore della consulenza legale per imprese ed è specializzato in diritto civile, amministrativo e concorsuale. Grazie ad un team formato da avvocati con esperienza e brillanti accademici, lo studio legale Martini riesce a fornire consulenze puntuali in diritto societario, bancario, fallimentare, commerciale e nel penale d’impresa. Inoltre da anni si occupa anche di riorganizzazione aziendale e del debito nonché di contezioso societario diventando vero e proprio punto di riferimento per le imprese che cercano una consulenza legale.

  • Interroll prosegue la sua espansione nella regione Asia-Pacifico

    Milano, 2 luglio 2014 – Interroll, leader mondiale in prodotti e soluzioni di intralogistica, rafforza le proprie attività nella regione Asia-Pacifico con l’acquisizione della società cinese Pert Engineering di Shenzhen.

    Grazie a questa acquisizione, Interroll avrà un aumentato accesso diretto all’enorme mercato cinese di curve a nastro ad alta qualità e di altre innovative soluzioni di logistica interna. Shenzhen sarà il quarto sito cinese di Interroll dopo Suzhou, Hong Kong e Shanghai.

    L’impianto di produzione di Pert Engineering conta 60 collaboratori e produce specialmente per la logistica aeroportuale, per i servizi postali e per i centri logistici della regione Asia-Pacifico.

    Si prevede che l’acquisizione, finanziata in cash, venga finalizzata il 1 ° agosto 2014.

    La Pert Engineering ha raggiunto nel 2013 un fatturato di circa 4 milioni di dollari e tasso di crescita a doppia cifra.

  • Le polizze auto di Siena sono le più economiche della Toscana

    Per un giovane neopatentato toscano che comincia la sua scalata alle classi di merito per l’assicurazione auto, risiedere a Siena piuttosto che a Massa Carrara comporta una differenza di prezzo della sua polizza di oltre il 50%. Nella regione, infatti, risulta piuttosto ampia la forbice dei prezzi per l’RC auto che si registra nelle dieci province. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Toscana realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Per ciascuna delle dieci province toscane, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*.

    Per tutte e tre le classi di merito esaminate i premi più alti si concentrano tra le province di Massa Carrara, Prato e Pistoia. Per i neopatentati di Massa, ad esempio, il premio medio è di 2.095 euro l’anno, oltre il doppio di quello che i giovani sono chiamati a corrispondere a Siena per assicurare la loro auto (959 euro). Il premio della città del Palio è davvero esiguo rispetto alla media regionale e lo stacco dal secondo in classifica, ossia i 1.182 euro di Grosseto, ammonta a più di 200 euro. Sopra la soglia dei 2.000 euro sono anche i premi in quattordicesima classe delle province di Pistoia e Prato.

    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, Prato e Massa Carrara sono nuovamente sul podio delle province più care (rispettivamente 560 e 526 euro in media). Siena si conferma la provincia più economica e offre una media di polizze auto pari a 267 euro; segue Arezzo con premi medi annui di 310 euro.

    Se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, Prato è la provincia con i premi più elevati della Toscana (588 euro annui), mentre sul podio della convenienza troviamo nuovamente Siena con una media di 248 euro, seguita da Arezzo e Grosseto dove le polizze si fermano a 298 euro.

  • Lavorare a Udine: ufficio in centro o in periferia?

    La situazione del mercato immobiliare degli ultimi anni del capoluogo friulano non è tra le più rosee dell’intera penisola e ha fatto registrare un calo di circa il 50% delle vendite e delle locazioni negli ultimi 5 anni.
    Questo fenomeno non è stato però accompagnato da un calo dei prezzi d’offerta nelle zone centrali e così, gradualmente, l’attenzione della popolazione si è sempre più spostata verso le aree distanti dal centro, la cosiddetta periferia, che al contrario del trend globale di Udine hanno marcato lievi aggiustamenti verso il basso dei prezzi di vendita e locazione degli immobili residenziali e commerciali.
    Questo significa che la forbice tra i prezzi al metro quadro, siano essi finalizzati alla vendita o all’affitto, si sia allargata, con una conseguente diaspora e delocalizzazione verso l’esterno anche delle principali attività commerciali e professionali.
    Se a ciò si aggiunge il vantaggio che le nuove costruzioni possono garantire a livello di risparmio energetico e di impatto ambientale il quadro è chiaro.
    Come sta avvenendo in una grande metropoli come Milano, in cui il fenomeno dello spostamento di aziende e di uffici professionali verso la corona esterna della città è sempre più in espansione, così anche ad Udine, che conta circa 180 mila abitanti, l’abbandono del centro per la periferia è un tema di assoluta attualità.
    Il fascino di possedere l’ufficio nel centro, cuore pulsante del commercio del capoluogo, si sta sempre più affievolendo: la crescita abitativa delle periferie, infatti, vuol dire crescita di comunità delocalizzate, non più solo attratte da ciò che è presente tra i palazzi storici delle vie centrali ma capaci di vivere l’intera città in un’ottica sempre più globalizzata e quindi decentralizzata.
    Se a questo si aggiunge la valutazione degli immobili commerciali al metro quadro risulta ancora più netta la possibilità di vantaggio economico nella scelta tra un ufficio in centro o in periferia.
    Dalle ultime pubblicazioni di settore si passa dai 2.500 € al metro quadro per gli uffici nella zona pedonale tra le storiche strade di via Mercatovecchio, via Canciani, via Savorgnana e Piazza Duomo, agli 800-1.000 € al metro quadro delle zone esterne al di fuori della circonvallazione.
    Allo stesso modo i canoni di locazione passano dagli 11 € al mq nelle zone centrali sino ai 4-5 € di quelle periferiche, con un delta di più di 5 € al mq al mese.
    Risulta evidente che in un periodo socio-economico come quello che stiamo attraversando in cui le famiglie seguono molti accorgimenti finalizzati ad una gestione più efficiente delle finanze, così anche i commercianti ed i professionisti devono seguire ed assecondare le dinamiche sociali, per mantenere vive e fiorenti le loro attività.
    Non ci si può permettere che la redditività delle attività venga assorbita con un impatto percentuale quasi pieno dagli elevati costi di mantenimento degli uffici nelle zone più centrali.
    In più, come detto, la possibilità di sfruttare la costruzione dei nuovi edifici delle zone periferiche ai fini professionali garantisce un risparmio anche in termini di costi energetici e di manutenzione.
    La cosiddetta crisi o, più concretamente, il modo diverso di spendere il denaro degli ultimi anni ha permesso di creare un nuovo fenomeno di delocalizzazione e sfruttamento globale di tutto il territorio della città di Udine.
    Questo può essere uno dei fattori cardine che aiuterà la ripresa economica della città.

    www.caseudine.com

  • Prestiti personali per le vacanze: un trend in crescita

    Le vacanze sono un’opportunità di relax e divertimento per la maggior parte degli italiani. In ferie si ha finalmente la possibilità di rilassarsi, di concedersi un momento di pausa, anche se magari per un breve periodo, vivendo appieno tutto ciò che il mare, la montagna o una qualsiasi altra meta turistica possono donare, aiutando il corpo e la mente a ritrovare il proprio equilibrio. Come fare nel caso in cui i propri risparmi non siano sufficienti? Una soluzione è senza dubbio quella di richiedere un finanziamento per le vacanze.

    Qualche dato…

    Nel corso degli ultimi ventiquattro mesi la quantità di richieste di prestiti per le vacanze si è ampliata, a dimostrazione del fatto che gli italiani apprezzano questo tipo di finanziamento. Nel 2014 in meno di 6 mesi le famiglie italiane hanno richiesto finanziamenti per un importo medio di circa 5.300 euro, il 22% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Emerge quindi un trend di crescita. L’importo medio di questo tipo di finanziamento è aumentato: 4.100 euro nel 2012, 4.700 euro nel 2013 e 5.300 euro nei primi mesi del 2014. Inoltre il peso dei prestiti per vacanze è in aumento se confrontato con la totalità dei prestiti personali elargiti. Si è passati dallo 0,7% del 2012 allo 0,87% del totale nei primi mesi del 2014, con una crescita complessiva del 24%.

    Un prestito da restituire in piccole rate

    Le famiglie italiane che si rivolgono a un istituto di credito per avere un prestito lo fanno con l’intenzione di suddividere nei mesi e negli anni futuri il costo della vacanza. In media, i prestiti per vacanze vengono restituiti in circa 3 anni o poco più. Il versamento di ogni rata ha un ‘importo molto contenuto, in media 118 euro. Analizzando le domande dei prestiti personali per le vacanze si nota che coloro che richiedono questa tipologia di prestito hanno in media 38 anni, ovvero 3 anni in meno rispetto a chi richiede altre forme di finanziamento (circa 41 anni). Tra le regioni italiane la Lombardia conquista il primo posto per il maggior numero di richieste di prestiti per vacanze seguita al secondo posto dal Lazio.

  • Condominio Eco, presentata a Firenze la grande fiera nazionale del condominio

    Condominio Eco, la grande fiera nazionale del condominio, è stata presentata venerdì 27, a Firenze, davanti a una platea di settecento imprenditori e amministratori di condominio, intervenuti per il convegno nazionale SINTEG.

    Romano Ugolini, AD Ecoarea e organizzatore della fiera, ha parlato davanti a una enorme e qualificata platea, che ha seguito con attenzione la presentazione di Condominio Eco, che si terrà a Rimini dal 5 all’8 novembre.

    Al salone saranno presenti aziende, artigiani, associazioni di amministratori di condominio e migliaia di condomini che visiteranno le moltissime iniziative come Il condominio da toccare, un vero e proprio condominio ricostruito all’interno della fiera, e i tanti convegni organizzati insieme ad aziende e associazioni.

    Condominio Eco si terrà in contemporanea conn Ecomondo, la più importante rassegna italiana di idee, prodotti e servizi dell’universo eco compatibile. Ecoarea e Federconvalido, che organizzano il salone, hanno voluto che Condominio Eco si tenesse in contemporanea a Ecomondo, poiché quest’anno il filone portante di Condominio Eco sarà proprio il condominio sostenibile.

    “Ho partecipato a molte convention in tutto il mondo”, ha dichiarato Romano Ugolini, “ma questa è la prima in Italia che è degna delle grandi convention americane. Ringrazio Francesco di Castri, presidente e fondatore SINTEG, che ci ha offerto l’opportunità di illustrare Condominio Eco davanti a un pubblico attento e competente, riunito in occasione del suo evento, organizzato con grande professionalità”.

  • A Torino premi superiori alla media regionale in tutte le classi di merito

    Per un giovane neopatentato del Piemonte che vuole cominciare la sua scalata alle classi di merito per l’assicurazione auto, la provincia in cui risiede può portarlo a un risparmio sul premio che supera i 550 euro. Nella regione, infatti, che pure vanta prezzi medi più bassi di molte altre zone d’Italia, risulta piuttosto ampia la forbice dei prezzi per l’RC auto che si registra nelle otto province. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Piemonte realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Per ciascuna delle otto province piemontesi, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*.

    Per tutte e tre le classi di merito esaminate i premi più alti si concentrano nella provincia di Torino. Per i neopatentati del capoluogo, ad esempio, il premio medio è di 1.469 euro l’anno, esattamente 555 euro meno della media più bassa della regione che si è registrata a Cuneo (914 euro annui). Anche nella provincia di Asti i neopatentati non possono certo lamentarsi, pagando un premio medio annuo di 918 euro. Nella classifica delle province più care Novara è sempre seconda a Torino: per l’ultima classe di merito la media provinciale è di 987 euro.

    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, Torino e Novara sono nuovamente sul podio delle province più care (rispettivamente 395 e 287 euro in media), ma insieme a Novara arriva al secondo posto Alessandria con la stessa media. A premiare le donne automobiliste in quarta classe con le polizze più economiche della regione è la provincia di Vercelli che garantisce un premio medio di 228 euro.

    Se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, Torino si conferma la provincia più cara con premi che richiedono in media 377 euro all’anno. Novara è nuovamente sul secondo gradino del podio con polizze da 246 euro. A far risparmiare gli automobilisti più attenti sono le province di Cuneo (176 euro), Asti (194 euro) e Vercelli (199).

  • I neopatentati milanesi sono i più penalizzati della Lombardia

    Per un giovane neopatentato della Lombardia che vuole cominciare la sua scalata alle classi di merito per l’assicurazione auto, la provincia in cui risiede può portarlo a un risparmio sul premio che tocca quasi i 250 euro. Nella regione, infatti, che pure vanta prezzi medi più bassi di molte altre zone d’Italia, risulta piuttosto ampia la forbice dei prezzi per l’RC auto che si registra nelle dodici province. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Lombardia realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Per ciascuna delle dodici province lombarde, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*.

    Per i più virtuosi, ossia quelli che si trovano nella prima classe di merito, i premi più alti si concentrano nella provincia di Milano, dove si registra una media di 279 euro. A poca distanza segue Brescia, con un premio medio di 260 euro. Sono i residenti nella provincia di Sondrio quelli che possono reputarsi i più fortunati di tutta la Lombardia, visto che la loro polizza costa mediamente 198 euro.

    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, Milano è nuovamente sul podio delle province più care (291 euro in media), ma risulta seconda a Como dove il premio medio arriva a 305 euro. Le più fortunate (visto che il secondo profilo analizza la situazione di automobiliste donne) sono ancora una volta a Sondrio, la provincia con il premio medio più leggero che ammonta mediamente a 218 euro. Tra le più basse, anche le polizze del mantovano che hanno una media di 230 euro.

    Se si parla di giovani che si affacciano al mondo delle polizze auto non si possono di certo reputare fortunati quelli che vivono nel Milanese, visto che si trovano a pagare il premio più alto della regione (1.140 euro). Ma il distacco della provincia di Monza-Brianza, la seconda più cara per i neopatentati, è davvero esiguo ed è di solo un euro, visto che il premio medio è risultato essere di 1.139 euro. Vivendo nella provincia di Lecco, i giovani riescono a risparmiare quasi 250 euro sulla loro polizza e pagano il premio per la quattordicesima classe più basso della Lombardia (893 euro). La seconda in ordine di risparmio è la provincia di Cremona, ma lo stacco dal record di Lecco è notevole visto che il premio medio registrato è di 959 euro.

  • PRONTA LA SECONDA EDIZIONE DEL “PREMIO NAZIONALE VALORI IREF ITALIA”

    Il “Premio Nazionale Valori Iref Italia” – Il Premio si ispira ai valori dai quali nasce IREF Italia ed ai quali la stessa costantemente si ispira nel raggiungimento degli scopi associativi.
    Il Premio, organizzato ogni anno, è assegnato ad una persona fisica giudicata e valutata come portatrice di quei valori ai quali si ispira IREF Italia e che possono concretizzarsi nelle azioni che tale persona ha svolto in passato o sta ancora svolgendo, così come per i suoi apporti al settore delle reti di commercio indipendente organizzato e associato e, non di meno, nello stile assunto per l’attuazioni di tali azioni.
    La valutazione è effettuata dai Componenti del Consiglio Direttivo di IREF Italia in quanto, come Associati Promotori, Associati Fondatori e Associati aderenti dopo poco tempo dalla costituzione dell’Associazione, hanno concretamente manifestato di credere nel progetto associativo proposto e, quindi, di aver fattivamente compreso il messaggio abbinato a tale progetto.

    I “Riconoscimenti Speciali” di Iref Italia – Anche per l’edizione 2014 del “Premio Nazionale Valori Iref Italia”, saranno assegnati due “Riconoscimenti Speciali” a personalità e/o organizzazioni ritenute apportatrici di “cultura del franchising e cultura di impresa di alta qualità” e che, con il loro apporto, hanno contribuito alla diffusione ed alla conoscenza delle caratteristiche dei sistemi di franchising e di altre forme di reti e/o catene.

    Il Consiglio Direttivo di IREF Italia ha già scelto gli assegnatari del Premio e dei Riconoscimenti che saranno consegnati nel corso della cerimonia che seguirà la Tavola Rotonda in programma dalla mattina.

    Convegni e Seminari Iref Italia – L’edizione 2014 del “Premio Nazionale Valori Iref Italia” sarà preceduta da un evento convegnistico di alta qualità nel corso dei quali saranno dibattuti argomenti di grande attualità trattati da manager di noti marchi nazionali e internazionali e dalle più alte professionalità, imprenditoriali, del mondo accademico, istituzionale e professionale e della consulenza e dell’assistenza al franchising:

    • Tavola Rotonda: “Affiliazioni vincenti – La chiave del successo per una rete
    • Focus: “Riforma del Franchising e delle Reti Commerciali – Aggiornamenti, iniziative, scenari e prime valutazioni sull’iniziativa legislativa di Iref Italia, AZ Franchising e ANCommercialisti”.

    Prossimamente saranno trasmessi gli inviti ufficiali con il programma dettagliato e con l’elenco dei relatori partecipanti. L’evento è organizzato da Iref Italia in collaborazione dei Partners AZ Franchising, ANCommercialisti, Bureau Veritas e Corte Arbitrale Europea.

    L’appuntamento è a Moncalieri (TO), il giorno lunedì 29.09.2014, alle ore 9, presso l’Hotel Tulip Inn Turin South.
    LA PARTECIPAZIONE SARA’ LIBERA E GRATUITA – La conferma agli inviti è obbligatoria e accettata fino ad esaurimento posti. Per preiscrizioni partecipazione contattare:
    Patrizia Scapparino (Operations Assistant Italy Louvre Hotels Group) – @: [email protected]

    Serata Iref Italia – La sera del 28 settembre 2014, la Direzione dell’Hotel Tulip Inn Turin South e Iref Italia saranno liete di accogliere gli organizzatori, i relatori e tutti i partecipanti agli eventi del giorno successivo che, per l’occasione, pernotteranno presso l’hotel a tariffe convenzionate per IREF Italia. Si tratta di un informale momento conviviale al quale potranno partecipare tutti gli ospiti della struttura consumando tutti insieme la cena aperta anche ad altri operatori del settore che non hanno la necessità di pernottare o pernottano in altre strutture, ma che hanno già programmato la loro presenza agli eventi del giorno successivo.
    IREF Italia è lieta di creare una eccellente occasione per incontrarsi, interfacciarsi ed ampliare i propri contatti prima dello svolgimento dell’evento e di poter offrire un piacevole momento di relazione informale, utile e proficuo per i rapporti personali, professionali e sociali volendo esprimere, anche con questa modalità, lo spirito aggregativo e associativo posto alla base delle attività di IREF Italia.

  • Terna borsa: una storia di successo e per l’Italia

    Terna, una storia di successo e per l’Italia un modello positivo di fare impresa producendo valore per gli azionisti e per il Paese. A 10 anni dalla quotazione in Borsa, il valore del titolo è più che raddoppiato, la società è posizionata tra le prime del Paese per capitalizzazione di Borsa. Una straordinaria serie di successi: 10 anni chiusi in utile, 8 miliardi di euro investiti, più di 3 miliardi di dividendi distribuiti, con un ritorno complessivo per gli azionisti di oltre il 300%.

    Elettrodotto Francia

    Una straordinaria storia di successo: 10 anni chiusi in utile, 8 miliardi di euro investiti, più di 3 miliardi di dividendi distribuiti, con un ritorno complessivo per gli azionisti di oltre il 300%. La storia di quello che poteva essere un puro spinoff tecnico è sotto gli occhi di tutti: ripercorriamola velocemente. Nel 2005 il pacchetto di controllo di Terna passa da Enel a Cassa Depositi e Prestiti che diventa azionista di riferimento con il 29,9% del capitale. Terna acquisisce la concessione di Trasmissione e Dispacciamento con il ramo d’azienda del GRTN.

    A fine anno si insedia il Consiglio di Amministrazione della “nuova Terna”, con Flavio Cattaneo AD e Luigi Roth Presidente. L’Azienda si trova al 26° posto nella classifica delle quotate con una capitalizzazione pari a 4 miliardi di euro. A fine anno il titolo vale 2 euro per azione.

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    Il 2006 si apre con un piano strategico che raddoppia gli investimenti di sviluppo sulla Rete rispetto ai cinque anni precedenti. Viene quotata in Brasile la società controllata Terna Participacoes e acquisite in Italia Edison Rete e AEM Milano. L’anno successivo si sbloccano alcune importanti opere e si firmano accordi per interconnessioni con l’estero e per garantire lo sviluppo al massimo della sicurezza. Nell’anno peggiore per l’economia mondiale, il 2008, quando la Borsa italiana crolla del 50% Terna regge l’urto e si dimostra un titolo altamente difensivo.

    Viene riconosciuto il suo ruolo infrastrutturale, strategico per la crescita del Paese. Il Piano industriale 2008 annuncia investimenti per oltre 3,1 miliardi di euro di cui l’80% per lo sviluppo della Rete. ll titolo chiude a 2 euro e 34.

    Il 2009 è l’anno del grande salto. Terna si distingue anche nelle attività di M&A: acquisisce a sconto la rete ad alta tensione di Enel, che arriva a 62mila km dai 39 mila di quattro anni prima, e vende Terna Participacoes al doppio delle quotazioni di borsa ed al valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro.

    A fine anno il titolo sfonda il tetto dei 3 euro. Terna viene inserita per la prima volta nell’indiceDow Jones Sustainability, il più prestigioso indice borsistico internazionale di sostenibilità.
    Nel 2010 Terna riceve dall’Edison Electric Institute di Washington il premio come miglior titolo fra le utility europee per rendimento complessivo.

    In quest’anno sono 300 i cantieri aperti in tutta Italia. Sul fronte delle Attività Non Tradizionali vengono avviati, realizzati e valorizzati due progetti fotovoltaici tra i più importanti del Paese. L’attenzione all’innovazione tecnologica abbinata al design trova espressione concreta nell’installazione dei primi tralicci Foster, disegnati dall’architetto Sir Norman Foster, vicino Firenze. Intanto la percentuale di investitori esteri arriva al 34%.

    Nel marzo del 2011 viene inaugurato il SAPEI, il cavo sottomarino dei record per profondità raggiunta e valore dell’investimento (750 milioni di euro), che unisce la Sardegna alla Penisola italiana. Taglio del nastro per l’importante infrastruttura Chignolo Po-Maleo nonché avvio dei cantieri della Sorgente Rizziconi il grande elettrodotto che unisce Sicilia e Calabria attraverso sei cavi sottomarini. Unica italiana tra le utility, Terna viene inserita in tutti e tre i nuovi indici STOXX Global: Environmental Leaders, Social Leaders e Governance Leaders.

    Nel 2012 gli investimenti raggiungono la quota record di oltre 1,2 mld, il quintuplo rispetto al 2005, e viene avviata una nuova organizzazione: con Terna Rete Italia focalizzata sulle attività tradizionali e Terna Plus con nuovi scenari e opportunità di business. L’azienda, intanto, è in prima linea nell’innovazione: per la prima volta al mondo viene presentato un progetto sui sistemi di accumulo applicati alla trasmissione elettrica su larga scala. Il titolo a fine anno supera stabilmente i 3 euro.

    Nel 2013 Terna viene premiata per la seconda volta dall’Edison Electric Institute di Washington come migliore utility europea per ritorno degli azionisti: è la prima in Europa ed unica italiana ad ottenere due successi consecutivi. Si sviluppano ancora le Attività Non Tradizionali, con l’annuncio del progetto di interconnessione Italia-Francia, per le aziende energivore e con l’acquisizione di Tamini trasformatori. Innovazione tecnologica e attenzione all’ambiente trovano la sintesi nell’installazione dei primi avveniristici pali Germoglio sulla nuova linea Trino – Lacchiarella.
    Gli investitori che hanno scelto Terna anche per le sue performance sociali e ambientali rappresentano a fine 2013 il 7,2% del flottante: quattro volte la quota del 2008.

    Dopo dieci anni dalla quotazione il valore di Borsa è più che raddoppiato, con una capitalizzazione che ha superato gli 8 miliardi di euro. A maggio l’Assemblea di Terna nomina il nuovo Vertice, con Matteo Del Fante Amministratore Delegato e Catia Bastioli Presidente.
    Al giorno del massimo storico raggiunto a giugno, l’azionista che ha tenuto il titolo dal giorno della quotazione ha guadagnato oltre il 140% e, considerando anche i dividendi, ha ottenuto un rendimento complessivo superiore al 300%.

    Dieci anni dalla quotazione in Borsa: la grande squadra di Terna, con la competenza e l’entusiasmo delle sue 3500 persone, ha contribuito a creare un modello positivo e una storia di successo: da puro spin off a solido gruppo industriale indipendente che con le sue opere ha generato risparmi per 5,5 miliardi di euro, a beneficio delle famiglie e delle imprese italiane.

    FONTE: Terna