Categoria: Economia e Finanza

  • Prestiti per motivi di Salute

    Nella vita quotidiana possono avvenire situazioni impreviste che non sempre siamo in grado di affrontare serenamente per quel che riguarda l’aspetto economico. Alcune di queste situazioni ricadono su salute e cure mediche: sempre più spesso infatti, dobbiamo ricorrere a cure e visite mediche per via privata, solitamente molto costose e non è facile avere la capacità finanziaria necessaria per far fronte a queste spese. Per questo motivo e, perché sono esigenze che hanno la maggior parte dei cittadini, le banche e le società finanziarie hanno predisposto prodotti specifici per questi casi: prestiti per salute.

    Si tratta di finanziamenti non finalizzati e pertanto, non sono richiesti documenti per giustificare la finalità del denaro finanziato che potrà essere utilizzato liberamente. Infatti, è il richiedente a ricevere e gestire la liquidità ottenuta tramite questi prestiti. Di solito, queste formule finanziarie sono richieste per cure mediche, assistenza sanitaria a domicilio, sedute terapeutiche, acquisto di attrezzi per riabilitazione o soggiorni in centri benessere.

    I prestiti per salute sono prestiti personali molto flessibili che prevedono durate molto diverse in base alle esigenze di ogni richiedente; anche l’importo è variabile. Questi due parametri vengono stabiliti tra la società erogante e il richiedente a seconda delle necessità e della propria capacità economica per rimborsare il finanziamento.

    I prestiti salute sono accessibili a tutte quelle persone ( dipendenti, pensionati, libero professionisti, ecc..) che siano in grado di dimostrare un reddito stabile per fare in modo di garantire alla banca che il finanziamento sarà restituito. Nel caso dei dipendenti e dei pensionati esiste però, una formula di prestito personale molto valida per questo tipo di scopi ed è la cessione del quinto dello stipendio/pensione. Un finanziamento da rimborsare direttamente dalla busta paga/pensione dei richiedenti che permette di ottenere somme molto elevate di denaro da usare in autonomia. Nella cessione del quinto, le rate di rimborso sono fisse e non possono superare un quinto del compenso mensile dei richiedenti, siano essi dipendenti o pensionati.

    Fai click per conoscere altre formule finanziarie per pensionati (prestito vitalizio e cessione del quinto a pensionati) e il prestito delega.

    Lo Staff CessioneQuintoNetwork.it

  • La rinegoziazione del mutuo

    Oltre ad effettuare la portabilità, per migliorare le condizioni del proprio contratto di mutuo, come ad esempio la durata, il tasso di interesse, esiste una ulteriore opportunità che viene offerta ai clienti che hanno stipulato dei mutui e desiderano rivedere i termini del proprio contratto per renderlo migliore in base alle proprie esigenze (ad esempio riducendo l’importo della rata).

    Per effettuare un’operazione di rinegoziazione del mutuo è opportuno rivolgersi alla propria banca dove abbiamo acceso il prestito ipotecario in modo da ottenere tutte le informazioni per procedere all’operazione.
    Per rinegoziare il mutuo solitamente non è necessaria una prassi particolare, come non è previsto l’intervento del Notazio, ma semplicemente uno scambio di corrispondenza tra la banca e il cliente proprietario del mutuo. Ovviamente non è previsto, anche per la rinegoziazione alcun costo, e da un punto di vista fiscale, verranno mantenuti tutti i benefici preesistenti con il vecchio contratto. Va ricordato che spetta alla Banca accettare o meno l’operazione.

  • Finanziamenti Personali: calcola la rata del prestito online

    Ottenere finanziamenti personali agevolati può essere un’operazione facile e sicura e direttamente da casa con un semplice click: il calcolo online della rata di un prestito è infatti oggi una soluzione sempre più frequente da parte di coloro che necessitano di prestiti personali per il pagamento rateale di un’auto, finanziamenti per la casa, per lo studio o per saldare un debito.

    Il calcolo dei prestiti online può essere fatto tramite un semplice simulatore che ti guida nella selezione e nella scelta del pagamento, rateale oppure in un’unica soluzione, e anche nelle questioni di tipo legale-burocratico.

    CalcolaPrestiti è un servizio online che ti aiuta nell’ottenere finanziamenti personali, in tre principali settori: prestiti per auto, prestiti per la casa (arredamento, ristrutturazione, installazione di impianti fotovoltaici), prestiti personali, che possono comprendere lo studio con finanziamenti per master, scuola, università, viaggi, consolidamento debiti, prestiti per spese mediche e chirurgiche.

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  • La cessione del quinto dello stipendio: dove si può chiederla

    La cessione del quinto dello stipendio è una forma particolare di prestito personale che, a differenza dei finanziamenti tradizionali, non viene rimborsata attraverso versamenti con bollettino postale o attraverso prelievi diretti sul proprio conto corrente, ma mediante trattenute dirette sulla busta paga. Non è solo questa la differenza tra una cessione del quinto e un normale prestito personale. A differenza di quest’ultimo infatti la cessione del quinto non richiede particolari garanzie o giustificativi di sorta.

    Queste caratteristiche hanno fatto della cessione del quinto un prestito molto diffuso. Mentre infatti ultimamente le richieste di prestiti personali tradizionali hanno fatto registrare un continuo trend discendente, la cessione del quinto continua a godere di un forte appeal.

    Il mercato della cessione del quinto è molto vasto. Un dipendente che voglia richiedere questo genere di finanziamento, può infatti rivolgersi a vari canali distribuitivi. Cerchiamo di analizzarli.

    Il circuito più tradizionale a cui un dipendente si può rivolgere è rappresentato dalla banca e dagli istituti di credito. In questo caso l’ente emittente eroga direttamente , senza intermediari. Il vantaggio del ricorso alla banca per richiedere una cessione del quinto è rappresentato, come si intuisce da ciò che abbiamo detto in precedenza, dal contenimento dei costi. Poiché la banca eroga direttamente infatti, le spesa a carico del cliente si riducono. La banca presenta però degli svantaggi: in primis i tempi lunghi per ottenere la liquidità richiesta.

    Altro canale distributivo è rappresentato dalle agenzie di intermediazione. In questo caso i tempi per la concessione del prestito sono decisamente inferiori ma, poiché queste società non erogano direttamente, il risultato è un incremento dei costi.

    Accanto a questi canali tradizionali ci sono poi dei circuiti distributivi frutto delle tecnologie moderne. Ci riferiamo chiaramente a internet.

    Oggi un dipendente o un pensionato, può chiedere una cessione del quinto Roma utilizzando il sito prestifinanzia.it, di proprietà di Quintogest.

    Con pochi click, chi desidera un prestito, può inserire i suoi dati, l’importo richiesto e chiaramente la sua tipologia di lavoro dipendente. In poco tempo riceverà, senza impegno un preventivo prestito. Il vantaggio del ricorso a questo canale distributivo è un taglio dei tempi di attesa e una maggiore convenienza, in quanto Prestì non è plurimandataria. Insomma per richiedere il quinto dello stipendio conviene rivolgersi a Prestì. Velocità e trasparenza saranno garantite.

  • Immobiliare.it: nell’ultimo anno gli affitti sono aumentati in media dell’1,5%

    Per gli oltre 4 milioni di famiglie italiane che vivono in affitto, nell’ultimo anno i canoni di locazione hanno subito un incremento medio dell’1,5%. Questo è il primo dato che emerge dall’analisi condotta da Immobiliare.it, sito leader degli annunci immobiliari online, che ha voluto tracciare un quadro preciso degli affitti in Italia. Secondo quanto rilevato, la crescita dei costi da sostenere per chi vive in affitto è comune e diffusa in tutta il Paese, ma raggiunge picchi importanti a Roma (+8,6%), Firenze, Milano (entrambe le città hanno registrato un incremento del 6,4%) e Vicenza (+6,2%). Fanalini di coda Napoli (+0,2%), Viterbo (+0,4%) e Reggio Emilia (+0,2%). Le uniche eccezioni a questa raffica di aumenti sono rappresentate da alcune città meridionali: Bari e Caserta registrano un meno otto per cento e Palermo meno cinque punti percentuali nel confronto con il 2010. Le cinque città con gli affitti più cari in valore assoluto sono Roma, Milano, Firenze, Napoli e Venezia; un trilocale a Roma mediamente costa oltre 1300 euro, a Milano quasi 1200 mentre a Venezia si superano di poco i 900 euro; nella Capitale l’affitto di un bilocale supera mediamente i 900 euro (910 euro), costa circa 800 euro a Milano e poco meno a Firenze (760 euro). I contratti e la provincia Senza alcuna differenza geografica la tipologia di contratto maggiormente utilizzata, secondo l’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, è quello standard, che prevede quattro anni di affitto rinnovabili per altri quattro; a Roma rientrano in questa tipologia quasi il 50% dei contratti. Abbastanza diffuso, a Napoli ad esempio rappresenta il 36% dei casi, è anche il contratto di affitto transitorio (la cui durata non può essere inferiore ad un mese e superiore a diciotto). Scarsissima è la diffusione dei contratti per gli studenti fuori sede, a Roma il dato massimo che è il 12%, il che non fa altro che confermare come molto spesso in questo ambito siano assolutamente diffusi i contratti in nero. Uno scenario differente sembra offrirlo la provincia dove, secondo quanto afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “affittare una casa costa molto meno che nel capoluogo. Le motivazioni sono abbastanza ovvie, ma oggi si delinea uno scenario per cui, ad esempio, uscendo dalla città di Napoli si può risparmiare fino al 40 per cento.” È curioso notare come in alcune province questo dato venga ribaltato, ma si tratta di zone dove, fuori dal capoluogo, esistono importanti centri turistici, come nelle province di Bolzano e di La Spezia, qui affittare casa fuori dalla città può costare anche il 9 per cento in più. Chi vive in affitto oggi Continuando a scorrere i dati dell’analisi di Immobiliare.it, si può scoprire come se a cercare casa in affitto siano soprattutto le famiglie senza figli (25% del totale), a Milano sono poi le donne single a costituire la percentuale maggiore (22%) mentre a Napoli rappresentano solo il 13%. Il dato sugli uomini ribalta le percentuali fra le due città: nel capoluogo partenopeo uno su quattro di chi cerca casa in affitto è un uomo single. Se a livello nazionale sono soprattutto i giovani al di sotto dei 34 anni a volere una casa in affitto, è interessante notare come a Milano siano pochissimi i residenti sotto i 24 anni che cercano affitti: la presenza di molte università in città non obbliga i giovani milanesi ad uscire di casa per motivi di studio. L’indagine di Immobiliare.it evidenzia anche una differenza molto interessante tra le metrature delle case proposte in affitto nelle diverse città italiane: sia a Milano che a Roma oltre la metà delle case da affittare ha una superficie inferiore ai 70 mq, a Napoli invece una casa in affitto su quattro è di oltre 100 metri quadri.

  • I vantaggi dei prestiti inpdap

    Sono presenti numerosi tipi di finanziamenti e tra i più interessanti segnaliamo i prestiti inpdap che sono dedicati ai dipendenti pubblici.

    L’inpdap oltre all’amministrazione delle pensioni si occupa di un servizio di offerta di prestiti a chi è iscritto a un determinato fondo.
    I prestiti inpdap vengono concessi con una modalità diretta attraverso un fondo o inderettamente tramite accordi con le banche.

    Tra i finanziamenti inpdap possiamo individuare i piccoli prestiti che raggiungono un importo
    massimo di ottomila euro e possono essere rimborsati in un numero di rate non superiore a trentasei.

    Un altro tipo di prestiti inpdap che risulta essere molto interessante è rappresentato dai prestiti pluriennali che sono prestiti che possono essere ottenuti da chi è impiegato da almeno quattro rate e vengono restituiti con rate mensili.

    Per ottenere questo tipo di finanziamenti è necessario spiegare i motivi per chi si ha bisgono del prestito e spesso i tempi per avere i prestiti inpdap non sono molto rapidi.

    Possiamo individuare poi i prestiti inpdap offerti da istituti di credito che dispongono di accordi particolari.
    Questi finanziamenti possono essere ottenuti senza spiegare le ragioni per chi si ha bisogno del il prestito.

    I prestiti inpdap sono comunque vantaggiosi perchè permettono di avere condizioni decisamente più convenienti rispetto ai soliti prestiti.

  • Prestiti con cessione del quinto : nel web le proposte di Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Poste Italiane

    Il prestito con cessione del quinto è un prestito personale non finalizzato ( cioè non bisogna dire l’uso a cui i soldi saranno destinati ), concesso generalmente a lavoratori dipendenti e pensionati; viene erogato a tasso fisso, in genere di durata massima decennale, e la sua restituzione avviene attraverso rate mensili invariabili, che vengono trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione. La rata mensile non può superare il 20% dello stipendio, ovvero il suo quinto.

    I dipendenti e i pensionati della pubblica amministrazione possono fare richiesta all’Inpdap, sfruttandone le convenzioni, ma ci sono molte banche che offrono prestiti con cessione del quinto. Visitando i vari siti web di diverse banche potrete acquisire informazioni e confrontare diverse offerte; alcuni siti offrono il vantaggio di chiedere preventivi online per calcolare la rata.

    Unicredit banca ha formulato SuperQuinto per i lavoratori dipendenti, fino a 40 000 euro unica garanzia la busta paga, e SuperQuinto Inps, per i pensionati, fino a 52 000 euro, unica garanzia il cedolino pensione. Entrambi hanno durata decennale, sono erogati a condizioni vantaggiose ( tassi e spese accessorie ) e sono coperti da una polizza assicurativa. Attraverso il sito di Unicredit potete fissare online un appuntamento nell’agenzia più vicina o reperire i numeri telefonici per chiamare di persona e tutti i contatti.

    QuintoBancoPosta è, invece, il prestito con cessione del quinto della pensione, studiato da Poste Italiane per i pensionati Inps ed Inpdap: di durata decennale, è conveniente in quanto non ci sono spese di istruttoria, ne costi aggiuntivi di altro genere, l’estinzione anticipata senza penale. Erogato a tasso fisso vantaggioso, non prevede un importo massimo poiché viene personalizzato in base alle esigenze economiche del richiedente; la domanda va presentata al più vicino ufficio postale ed inoltre non è necessario avere un conto corrente in posta, poiché la somma in prestito può essere erogata tramite assegno o bonifico in banca. Cercate informazioni online più dettagliate nel sito di Poste Italiane.

    Infine vi ricordiamo che anche la banca Monte dei Paschi di Siena, tra i suoi innumerevoli prodotti, offre anche prestiti con cessione del quinto, secondo linee guida generali e comuni. MPS è anche un’ottima Internet Banking, per cui vale la pena visitarne il sito.

    Maggiori informazioni : cessione del quinto unicredit


  • Cancellazione dei protesti: cosa bisogna fare ed il modo per ottenerlo

    Per ottenere la cancellazione dei protesti per riabilitazione, il debitore deve ottenere dal creditore l’originale del titolo di credito (la cambiale), ed un estratto di repertorio fornito dal notaio che ha effettuato il protesto. A quel punto il debitore ed il creditore dovranno autenticare la liberatoria di pagamento presso gli uffici comunali per poter procedere con la cancellazione dei protesti.

    La cancellazione dei protesti può non essere semplicissima se, ad esempio, non si è in possesso di un documento originale. In quel caso, bisognerà ottenere una fotocopia dell’assegno o della cambiale; tale copia può essere ottenuta, per gli assegni, dalla banca che ha incassato l’assegno in questione o, per le cambiali, dalla Cassa Cambiali o dal notaio.

    Una volta che il debitore è in possesso di tali documenti, bisogna avviare l’iter di riabilitazione quindi di cancellazione protesto presso il tribunale o presso la Camera di Commercio locale. Come si sa, la burocrazia italiana tende a mettere i bastoni tra le ruote del contribuente ad ogni piè sospinto, quindi questo genere di iter può essere piuttosto lungo e complicato.

    Per questo motivo è sempre consigliabile avvalersi delle prestazioni di uno specialista come lo studio Brok€r Associati & Partners specializzato in materia di cancellazione protesti, che saprà trovare insieme a voi la soluzione più adatta per ottenere il miglior risultato nel più breve tempo possibile, mettendo il protestato in condizione di avere di nuovo accesso al sistema creditizio e poter così presto richiedere un nuovo finanziamento o mutuo.

    Con la cancellazione dei protesti si ottiene una nuova spinta verso una vita libera e senza restrizioni

    Pompeo Pipoli Responsabile Web Marketing [email protected] Portale Seo

  • Internet offre info su prestiti cessione del quinto

    I lavoratori dipendenti, pubblici o privati, ed i pensionati che avessero necessità di chiedere un prestito personale, possono scegliere un prestito con cessione del quinto: la somma ricevuta in prestito dalla banca o dalla società finanziaria viene restituita attraverso rate fisse, comprensive degli interessi dovuti, che corrispondono al massimo ad un quinto dello stipendio o della pensione. I prestiti cessione quinto stipendio vengono concessi anche a cattivi pagatori o protestati o pignorati, in quanto non richiedono garanzie se non la busta paga o il cedolino della pensione, dalle quali la rata mensile viene direttamente trattenuta dall’azienda per cui si lavora, o dall’ente pensionistico, e da essi versata alla banca o alla finanziaria. Cercate in internet i nomi delle maggiori finanziarie che concedono prestiti con cessione del quinto e ricordate che è possibile richiedere dei preventivi online, nonché avviare la stessa richiesta del finanziamento dal vostro computer.

    La cessione del quinto è un diritto garantito dalla legge 180/50, per cui non bisogna chiedere alcuna autorizzazione all’azienda di cui si è dipendenti, ne specificare il motivo per cui si chiede il prestito; sarà la finanziaria scelta a notificare il prestito all’azienda che non può, in nessun modo, rifiutarne la concessione. Diverso è invece per i prestiti con delega di pagamento, ovvero quei prestiti che si chiedono quando si ha già una cessione del quinto in corso e si ha bisogno di un altro prestito. In questo caso la rata che viene prelevata dallo stipendio, o pensione, è superiore al suo quinto e può arrivare fino al 70%, per cui per poter ottenere un prestito delega bisogna avere l’autorizzazione dell’azienda o dell’ente, che in questo caso non sono obbligati ad accettare, dovendo essi stessi pagare le rate.

    Visitando i siti web specifici potete trovare delle maschere da compilare per simulare il calcolo delle rate in base alla cifra di cui avete bisogno.

    Anche per i prestiti con cessione del quinto è prevista l’estinzione anticipata: pur dovendo pagare una piccola penale stabilita dall’Unione Europea, si risparmiano gli interessi dovuti sul capitale residuo, ed anche in questo caso l’azienda deve essere informata.

    L’erogazione dei prestiti con cessione del quinto è molto veloce, proprio perché non necessita di indagini sulle garanzie, ma i tempi si riducono al minimo se la richiesta viene inviata online.


  • Usare il SISTRI. Come accedere al sistema, quali dati inserire, come compilare il registro e le schede, che cosa fare in caso di malfunzionamento

    L’obbligo di utilizzo del sistema di controllo per la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) incide sulla quotidiana attività di oltre 500.000 imprese ed enti. Infatti, la produzione, anche occasionale e in piccole quantità, di rifiuti classificati come pericolosi (solo per citare alcuni esempi: oli minerali esausti, stracci sporchi di olio, molte tipologie di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, lampade al neon o a ridotto consumo energetico, pile o accumulatori, batterie al piombo, vernici a base solvente, ecc.) comporta l’obbligo di iscrizione al nuovo sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti.

    L’iscrizione al sistema, inoltre, è prescritta anche per i produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, artigianali, da trattamento o depurazione delle acque e da abbattimento delle emissioni in atmosfera.

    Infine, è necessario ricordare che anche le imprese o gli enti che non sono tenuti ad iscriversi al SISTRI dovranno fornire una serie di dati ai trasportatori professionali di rifiuti, perché saranno questi ultimi ad immettere i dati nel sistema, sostituendosi ai produttori. Anche per i produttori di rifiuti non iscritti al SISTRI cambieranno quindi le modalità operative e gli strumenti per documentare la corretta gestione dei rifiuti.

    Per i soggetti obbligati che non provvedono all’iscrizione al SISTRI, al versamento del contributo o alla registrazione dei dati nel sistema sono previste pesanti sanzioni amministrative (a regime, nel caso di rifiuti pericolosi, almeno 31mila euro per ciascuna di queste tre violazioni).

    Il nuovo sistema, a seguito della proroga introdotta dal decreto ministeriale 22 dicembre 2010, diventerà pienamente operativo dal 1° giugno 2011.
    Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva quadro sui rifiuti (D.Lgs. 205/2010) sono cambiate anche le regole da seguire per assicurare una corretta gestione dei rifiuti.

    L’analisi della legislazione di riferimento sarà assicurata da uno dei massimi esperti del settore, curatore di un libro sul SISTRI, del Vademecum SISTRI di “Ambiente & Sicurezza” (il Sole 24 Ore) e relatore in decine di convegni e seminari sul tema.
    Il seminario
    sarà caratterizzato da un’impostazione operativa – consolidata grazie ad una ventennale esperienza di assistenza alle imprese – finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

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