Categoria: Economia e Finanza

  • Da oggi con Findomestic è ancora più semplice personalizzare il proprio credito

    La semplificazione, la trasparenza e la facilità di accesso per i propri clienti sono i driver che da sempre orientano le scelte di sviluppo di Findomestic. Rendere semplice e consapevole l’accesso al credito, con la comprensione immediata delle informazioni necessarie, fa parte della filosofia dell’azienda. Più responsabili assieme significa infatti aiutare i propri clienti a gestire nella maniera migliore e più consapevole e veloce i propri finanziamenti.

    Da oggi ogni cliente Findomestic può quindi accedere facilmente ai servizi on line di Findomestic, oltre che dal sito tradizionale, anche dal proprio smartphone. Può, per esempio, accedere, o iscriversi, all’area riservata ai clienti, richiedere contanti, cambiare la rata della propria carta di credito, bloccarla, controllarne i movimenti o la disponibilità, effettuare una simulazione di prestito, oppure cercare il centro clienti più vicino.

    Registrandosi all’area Clienti, i clienti Findomestic possono fruire di un servizio sicuro e personalizzato, che li riconosce ogni volta e consente loro di effettuare in modo del tutto autonomo una serie di consultazioni, verifiche e operazioni. Per accedere al servizio non è necessario scaricare un’applicazione specifica, basta entrare nel sito di Findomestic e il browser riconosce da sé il supporto con cui si naviga. Grande attenzione è stata posta ai concetti di “usabilità” e il sito smartphone si caratterizza dagli stessi elementi di semplicità e immediatezza che contraddistinguono la navigazione del sito tradizionale.

    Prossimamente sarà possibile accedere al sito puntando semplicemente il proprio smartphone su un codice QR inserito nelle pubblicità.

    Findomestic pone l’empowerment e il self care al centro della propria strategia per gestire al meglio la relazione con i propri clienti ed è quindi molto attenta nella scelta di strumenti e tecniche innovative a loro supporto. Per questo Findomestic è la prima e unica società di credito al consumo che consente già da ora ai propri clienti di svolgere totalmente on-line dal sito tradizionale molte operazioni come la richiesta e l’erogazione di un prestito personale.

    Questo passo va nella medesima direzione di chiarezza e trasparenza adottata recentemente da Findomestic con l’azzeramento di tutte le spese accessorie nei prestiti personali, con particolare riguardo all’imposta, al bollo, all’ istruttoria della pratica, alle comunicazioni periodiche, all’incasso e alla gestione della rata. Il credito diventa così più chiaro e comprensibile.

    Secondo Chiaffredo Salomone – AD di Findomestic – “Anche questa volta l’azienda, che da sempre è partner della crescita delle famiglie, conferma il proprio ruolo di attore co – responsabile. Da tempo infatti ci impegniamo a proporre un credito utile e su misura, trasparente adatto ai bisogni dei nostri clienti e al loro budget.”

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Cessione del quinto e backoffice finanziario: un mercato B2B delicato e difficile da gestire

    Cresce in maniera esponenziale il ricorso dei lavoratori alla cessione del quinto dello stipendio, una modalità di prestito personale davvero molto conveniente per i lavoratori dipendenti o pensionati, sia del settore privato che di quello pubblico. In particolare, la cessione del quinto è una tipologia di prestito personale che si estingue con la cessione di quote dello stipendio o salario fino a un quinto. Il rimborso avviene attraverso l’addebito della rata sulla busta paga (o sulla pensione). La rata viene trattenuta direttamente in busta paga e non potrà mai eccedere il quinto dello stipendio netto del dipendente. E’ aumentato il ricorso alla cessione del quinto, o più semplicemente della CQS, perchè mentre in un prestito tradizionale la rata viene pagata dal debitore alla banca o alla finanziaria secondo le modalità concordate, come ad esempio bonifico, bollettino postale, addebito sul conto corrente, nella cessione del quinto la rata viene detratta direttamente dal salario o dalla pensione. Come dire che è l’azienda per cui si lavora – o, nel caso della cessione del quinto della pensione, l’INPS/INPDAP – che paga la rata direttamente alla finanziaria o alla banca.
    Le macroaree del processo che regola la cessione del quinto sono quelle dell’istruttoria, della valutazione e della post – vendita. E’ possibile sezionare ulteriormente il processo nelle singole fasi:
    backoffice finanziario: con la valutazione della documentazione, il controllo telefonico dell’amministrazione cedente, l’archiviazione ottica documentale, il completamento delle informazioni mancanti, la reportistica;
    – controlli anti-frode: con la verifica sui siti previdenziali della documentazione, cioè della quota cedibile, dell’estratto conto contributivo e del CUD; della verifica dell’utenza telefonica e del codice IBAN;
    – richiesta quota cedibile (per i pensionati INPS/INPDAP): con le verifiche preliminari; l’inserimento dati nel sito dell’Ente Pensionistico; il riscontro della quota sul sito dell’ente; la stampa PDF del rilascio quota; l’invio della quota al mutuatario attraverso la rete di Agenzie; l’archiviazione su software gestionale interno; l’esito attività per storicizzazione mutuatari;
    – notifica on line: con le verifiche preliminari; l’inserimento dati nel sito dell’ente pensionistico; il riscontro notifica sul sito dell’ente; la stampa PDF del rilascio benestare; l’invio benestare al mutuatario attraverso la rete di agenzie, l’archiviazione su software gestionale interno, l’esito attività per storicizzazione mutuatari;
    – valutazione grandi ATC: con la verifica presenza amministrazione sul sistema informativo; il reperimento documentazione ufficiale ed informazioni di rating; il censimento Amministrazioni su DB della Finanziaria; l’analisi della documentazione ufficiale, rating, grado di affidabilità delle amministrazioni cedute/delegate; la valutazione raggruppamento amministrazione; l’esito richiesta con parametro concordato con il committente;
    – sblocchi per i punti operativi che richiedono lo sblocco di quelle amministrazioni che sono state già censite ma presenti in uno stato che non consente l’acquisizione di operazioni di finanziamento;
    – gestione incassi: con l’acquisizione dei dati relativi ai pagamenti; la codifica degli importi; i controlli anagrafica amministrazione; la registrazione incassi; la ripartizione incassi su singolo cedente; la quadratura e contabilizzazione delle somme;
    – gestione sospesi: con il censimento sospeso sul software gestionale; le richieste di informazioni alle ATC; la gestione rientro delle informazioni; la ripartizione della rata; la storicizzazione informazioni con archiviazione della comunicazione e la reportistica dei sospesi;
    – gestione conteggi estensivi: con la presa in carico della richiesta di conteggio estintivo del Cedente/Società Finanziaria terza; il controllo formale e sostanziale della richiesta; la comunicazione al richiedente; il calcolo conteggio estintivo; il rilascio report attività e la reportistica SLA di servizio;
    – gestione estinzioni: con il calcolo estinzioni con decorrenza stabilita; la gestione anomalie e contatto richiedente; il calcolo di eventuali rate da rimborsare; il rilascio quietanza liberatoria e la postalizzazione liberatori.
    Si tratta di attività che non costituiscono il core business delle società finanziarie: queste ultime, infatti, preferiscono esternalizzarle. Esternalizzare piuttosto che destinare risorse interne alla gestione della CQS permette alle finanziarie di tagliare costi, ottimizzare le risorse, focalizzarsi sul proprio core business. La scelta che rende l’esternalizzazione più efficiente e vantaggiosa è senza dubbio quella di scegliere un unico outsourcer, in modo da doversi rapportare con un solo interlocutore. Purchè queste attività vengano globalmente svolte in maniera professionale e competente. Case history di grande interesse è Cesaweb S.p.A..
    Cesaweb S.p.A. segue l’intero processo relativo alla procedura della cessione del quinto per conto di società finanziarie grazie ad una forte competenza e specializzazione maturata nel settore finance. Oltre a gestire e seguire l’intero processo legato alla gestione della cessione del quinto, laddove non esistono le tecnologie software e ICT necessarie, Cesaweb sviluppa specifici software gestionali. I software gestionali sviluppati dall’ufficio tecnico di Cesaweb per il settore finanziario, garantiscono un’elevata visibilità di tutto l’iter seguito e degli SLA offerti e consentono l’intervento diretto in qualsiasi fase del processo da parte della Finanziaria. Si tratta, infatti, di web applications a cui è possibile accedere mediante browser.

  • Azienda vitivinicola Cielo e Terra, export e bollicine avanti tutta

    2010 più che positivo per l’azienda vitivinicola Cielo e Terra Spa Gruppo Cantine Colli Berici. La società, che ha sede a Montorso Vicentino (VI), ha infatti raggiunto un fatturato di 32,8 mln euro. L’export dell’azienda veneta, che nel 2010 è aumentato del 24 per cento, rappresenta il 40 per cento del giro d’affari complessivo della Cielo e Terra che è presente in 43 paesi esteri fra America, Europa e Asia, con particolare attenzione verso i nuovi paesi emergenti come Russia e Cina. In forte aumento le vendite relative ai vini frizzanti e spumanti (+35 per cento), e in particolare del Freschello Più, vino frizzante più leggero e fruttato, e del Prosecco doc, prodotti interamente dal socio Cantine dei Colli Berici sca.

    Risultati estremamente soddisfacenti per la storica azienda vitivinicola veneta, nata più di cent’anni fa da un piccolo podere nel Vicentino e oggi leader nella grande distribuzione organizzata nel settore vino in bottiglia. Il suo prodotto di punta, il Freschello, è infatti il vino in bottiglia più venduto in Italia (dati Nielsen 2010, GDO Italia) grazie ad un attento posizionamento di mercato che combina prezzo e packaging accattivanti a un gusto leggero e fruttato.

    “I dati confermano che le nostre scelte strategiche sono corrette e vincenti – ha detto Luca Cielo direttore generale di Cielo e Terra Spa -. Abbiamo puntato su vini di qualità a prezzi contenuti privilegiando prodotti di filiera corta e controllata con il nostro socio, le Cantine cooperative dei Colli Berici, come garanzia principale per i nostri clienti. Nonostante infatti il settore mostri ancora segnali di affaticamento siamo riusciti a potenziare la nostra presenza sui mercati esteri puntando anche sui nuovi paesi emergenti come Russia e Cina, che stanno dimostrando di apprezzare sempre di più i nostri vini”.

    Da oltre 10 anni l’azienda vitivinicola Cielo e Terra persegue un progetto di filiera corta e controllata volto a garantire la migliore qualità per tutti i suoi marchi: la maggior parte dei vini commercializzati dalla Cielo e Terra è infatti prodotta con uve coltivate in un raggio di 50 chilometri provenienti dai soci delle Cantine cooperative dei Colli Berici. Inoltre in azienda già da qualche anno si sta applicando il metodo Kaizen, un percorso che in giapponese significa “miglioramento continuo” e che, applicato alle logiche aziendali, consente di rimuovere i “Muda”, ovvero gli sprechi, e di aumentare così efficienza e flessibilità.

    Attenzione alla qualità e al prezzo, ma anche solidarietà e maggiore rispetto e tutela dell’ambiente: in quest’ottica si colloca la scelta dell’azienda vitivinicola Cielo e Terra di confezionare i propri prodotti leader di mercato in bottiglie di vetro leggero, più ecologiche ed economiche, che permettono di ridurre le emissioni di CO2 e i costi. Con i risparmi ottenuti la società ha sostenuto il Progetto Eco realizzato in collaborazione con Engim Internazionale ONG per la costruzione di 13 pozzi d’acqua in Sierra Leone.

    “Il nostro progetto Eco è nato nel 2010 – racconta Pierpaolo Cielo, direttore marketing di Cielo e Terra – quando abbiamo pensato che era possibile combinare l’attenzione all’ambiente con un’operazione di solidarietà verso popolazioni molto povere. Per questo abbiamo deciso di confezionare alcuni dei nostri prodotti più venduti e apprezzati dal pubblico in bottiglie più leggere e quindi più ecologiche ed economiche, devolvendo parte dei proventi così risparmiati alla costruzione di pozzi d’acqua in Sierra Leone. Grazie alla vendita di circa 8 milioni di nostre bottiglie di vino confezionate in vetro leggero ne stiamo costruendo già 13.”

    Il progetto Eco, promosso dall’azienda vitivinicola Cielo e Terra, si è reso possibile grazie anche alla fattiva collaborazione di ENGIM internazionale, una organizzazione non governativa che opera all’estero nei paesi in via di sviluppo a favore dei giovani più poveri e abbandonati. Alessandro Pellizzari, project manager e fund raiser di Engim internazionale, ha svolto il ruolo di tramite tra la società vitivinicola vicentina e la popolazione e le istituzioni locali africane.

    Le nuove bottiglie bordolesi più “leggere” utilizzate da Cielo e Terra per l’imbottigliamento dei propri vini di maggiore successo pesano il 15 per cento in meno rispetto a quelle tradizionali e garantiscono tutte le proprietà del vetro in termini di struttura compatta, trasparenza e inerzia. Permettono di ridurre le emissioni di CO2 grazie a una lavorazione più snella e veloce.

  • Cos’è la Visura Camerale

    La Visura Camerale può essere considerata la carta d’identità di un’azienda in quanto viene fornita dalla camera di commercio e contiene tutte le informazioni aggiornate dell’azienda in questione quindi spesso viene richiesta prima di intraprendere affari con quest’ultima per verificarne la condizione.

    La visura camerale si divide in due tipologie quella storica e quella ordinaria.

    La visura camerale ordinaria è quella più richiesta in quanto ha valore di certificazione ed è un documento ufficiale dell’azienda ed è come se fosse un’istantanea di quest’ultima perché viene aggiornata quotidianamente dalla camera di commercio.

    Il motivo per cui questo documento viene richiesto può essere di varia natura come ad esempio nel caso l’azienda richieda un finanziamento, in questo caso la banca prima di procedere vorrà controllare lo stato della ditta, stessa cosa per leasing, appalti etc.

    La visura camerale storica invece non ha valore di certificazione però contiene tutto lo storico della società dalla sua costituzione ad oggi includendo tutti i cambiamenti che questa ha subito nel corso degli anni come cambi di sede, cambi di amministratori, capitale sociale etc.

    Ma come fare a richiedere la visura camerale?
    La prima cosa sarebbe quella di recarsi alla camera di commercio e richiedere il documento.

    Naturalmente ad oggi però si può anche sfruttare la comodità di internet grazie a numerosi siti, che fanno intermediari con la camera di commercio, attraverso i quali è possibile fare richiesta on line ed ottenere sempre on line la documentazione che ci serve a costi lievemente maggiori rispetto a quelli della camera di commercio ma che comunque valgono la comodità di poter fare tutto comodamente da casa.

    http://www.buzzmagazine.it/2011/attualita-e-societa/cos’e-la-visura-catastale/

  • Monte dei Paschi di Siena ed il mutuo per lavoratori a progetto e a tempo determinato

    Riflettendo sulla situazione lavorativa che sta attraversando l’Italia negli ultimi anni ci rendiamo conto di quanto la precarietà non solo porti un notevole stress mentale considerando che ogni tot di mesi si ha l’ansia di non sapere se avremo ancora un lavoro o no, ma allo stesso tempo preclude la possibilità di richiedere prestiti e finanziamenti sia perché la maggior parte degli istituti di credito richiedono garanzie maggiori rispetto ad un contratto a tempo determinato o a progetto ed in secondo luogo perché noi stessi non abbiamo la certezza di riuscire a saldare totalmente il debito.

    Ma se ci poniamo il problema per prestiti di piccola e media portata cosa succede quando si entra nell’argomento mutui?

    Certamente sembra un’utopia richiedere un mutuo in condizioni di precarietà totale ed invece pare proprio che grazie all’offerta di Monte dei Paschi di Siena tanto utopia non è più.

    Si chiama Mutuo On off ed è un prodotto a tasso fisso o variabile dedicato appunto ai lavoratori a progetto o a tempo determinato che vogliono acquistare la prima casa.

    La garanzia massima di questo mutuo arriva fino ai 200.000,00 euro per un importo massimo che coincide con l’80% dell’immobile da acquistare.

    Se si parla di tasso fisso la durata dell’ammortamento è di 15-20-25 anni, per quelli a tasso variabile anche 30 anni.

    Il mutuo deve essere rimborsato totalmente entro il 75° anno di età del richiedente e nel caso quest’ultimo si trovasse nella condizione di non poter pagare, può sospendere il pagamento delle rate fino a 4 volte e per un massimo di tre rate mensili per ciascuna volta.

    Naturalmente è prevista una riduzione di spread dei valori iniziali nel caso in cui il contratto dovesse passare a tempo indeterminato.

    Per fare la richiesta è necessario presentare il contratto di lavoro e la dichiarazione dei redditi e come garanzia il certificato catastale dell’immobile e la relazione ventennale del notaio.

    http://www.comunicatistampa.ws/con-l%e2%80%99aumento-dei-furti-d%e2%80%99identita-nasce-un-sistema-informatico-anti-frode_9196

  • Facile.it: le assicurazioni temporanee per auto e moto non convengono

    Con l’estate alle porte sono sempre di più gli italiani che tirano fuori dal garage la moto o scelgono di tornare ad usare la vecchia auto lasciata nella casa al mare. Facile.it (www.facile.it) – il nuovo comparatore orizzontale per confrontare RC auto e moto, ma anche mutui, prestiti e conti correnti – ha provato ad analizzare il risparmio che le assicurazioni temporanee sono in grado di offrire. Scoprendo che, forse, non sono poi così convenienti. Se è vero che le assicurazioni temporanee rappresentano una risorsa per chi ha un utilizzo saltuario di un veicolo, i nei non mancano: queste polizze possono costare anche oltre il 30% in più di quelle annuali. Per polizze di durata inferiore ad un anno, infatti, alle auto si applica un premio corrispondente al periodo di tempo per il quale dovrà essere valida la copertura, con una maggiorazione pari al 15% del premio annuo. Il che significa che, se vogliamo assicurare per un mese il nostro veicolo, paghiamo oltre il doppio rispetto ad un mese di polizza annuale. Per i ciclomotori e i motocicli, addirittura, le cose si complicano: la maggiorazione da applicare sul premio RC è pari al 30% del premio annuo. I costi, di conseguenza, lievitano, soprattutto se si assicura la moto per tempi molto brevi. Oltre ad avere un costo elevato, va detto che non durando i dieci mesi necessari a coprire il cosiddetto “periodo di osservazione”, le polizze temporanee non fanno maturare classe di merito e, quindi, non permettono di ridurre le spese negli anni successivi attraverso un miglioramento della propria storia assicurativa. Le polizze assicurative sospendibili: una possibile alternativa Provare a sommare i vantaggi delle polizze temporanee con quelli delle polizze annuali è possibile: esistono le polizze sospendibili, una tipologia di assicurazione che è consentito interrompere, per almeno 30 giorni e al massimo 12 mesi, e riattivare in qualsiasi momento. Con questa tipologia di polizza, molto interessante per chi possiede motoveicoli, i costi si riducono e le spese vengono ammortizzate, oltre a maturare comunque la classe di merito. Un esempio Facendo una comparazione su Facile.it è possibile scoprire come non è tutto oro quello che luccica e che la convenienza nelle polizze temporanee è davvero relativa. Consideriamo una moto di cilindrata 599 CC assicurata da un motociclista in quattordicesima classe di merito: se l’assicurazione annuale del veicolo costa 734 €, assicurarla per il periodo di 30 giorni arriva a costare 281,27 euro – vale a dire il 38% in più! Un risparmio maggiore potremmo ricavarlo se assicurassimo il motoveicolo con polizza sospendibile: la cifra annuale sale a 844 euro, ma è possibile sospendere la copertura come e quando vogliamo. «Spesso si è convinti che, per risparmiare, sia necessario approntare strategie complesse e articolate – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it – o, piuttosto, che ci si debba far guidare dai luoghi comuni: ma non è così; non sempre le scelte che riteniamo più vantaggiose sono effettivamente tali. Proprio per questo si possono sfruttare i comparatori, strumenti per risparmiare senza perdere tempo, che mostrano la strada più breve per ottenere i vantaggi maggiori».

  • Mutui prima casa: 11% delle richieste è da cittadini stranieri

    L’Italia sta divenendo, nonostante mille avversità, un paese sempre più multiculturale. Lo dimostrano i dati relativi ai mutui prima casa: a richiedere un finanziamento atto ad acquistare l’immobile di residenza vi sono anche diverse persone extracomunitarie. Nello specifico parliamo dell’11% delle richieste totali. Si tratta di un dato man mano andatosi consolidando negli ultimi mesi. La cifra standard? Circa 132mila euro di media, per finanziamenti che coprono almeno l’80% dell’immobile. Anche in questo caso il tasso che va per la maggiore è quello variabile, richiesto nel 54% dei casi.

    Parliamo di persone di circa 35 anni di età che sottoscrivono un mutuo della durata di 25 anni. Il campione statistico è abbastanza variegato, anche se nella percentuale a farla da padrona sono i rumeni, cittadini comunitari, che rappresentano il 33% di media delle richieste totali. Le regioni più coinvolte da questo trend quelle del nord e Centro Italia, con Lombardia e Lazio capisaldi con rispettivamente una percentuale del 25,8% e del 13,5%.

    Ovviamente, nonostante la maggior parte delle richieste sia relativa alla scelta di un mutuo che copre l’80% del valore totale dell’immobile, la formula più appetibile rimane quella del mutuo 100%, ovvero quella formula per la quale il contraente riceve una somma pari al valore totale dell’acquisto e non è obbligato a mettere da parte della liquidità da utilizzare come anticipo.

  • Prestiti bancari attraverso la cessione del quinto

    Alcune tra le più note società finanziarie in Italia erogano, tra le varie forme di finanziamenti personalizzati, anche prestiti rimborsabili attraverso la cessione del quinto dello stipendio.

    I prestiti cessione quinto stipendio sono un prestito personale non finalizzato, riservato ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato e ai pensionati Inps e Inpdap, alla cui concessione, per legge, nessun datore di lavoro può opporsi: la rata mensile di rimborso viene direttamente trattenuta in busta paga o dalla pensione e non può essere superiore ad un quinto dello stipendio. Il prestito con cessione del quinto ha durata decennale ed è erogato a tasso fisso.

    Questi prestiti vengono generalmente erogati dall’Inpdap, sul cui sito web potete trovare dettagliatamente tutte le informazioni che potrebbero servirvi e scaricare modulistica online, ma vengono erogati anche da banche, finanziarie e da Poste Italiane.

    Tra le società finanziarie che erogano questi prestiti troviamo Fineco e Fiditalia; Findomestic non eroga finanziamenti con cessione del quinto, in quanto il pagamento delle rate è previsto solo tramite RID bancaria o bollettino postale. Tuttavia se si è in possesso di busta paga, Findomestic non richiede garanzie ulteriori e i prestiti vengono erogati immediatamente, col vantaggio di poter pagare una rata più bassa con un piano di ammortamento più lungo. Info online sul sito Findomestic.

    Fiditalia propone Quintoc’è: l’importo erogato varia in base allo stipendio mensile netto per i dipendenti, al TFR maturato per i lavoratori privati; la durata del finanziamento va da due a dieci anni; la rata, che non può superare il quinto dell’importo dello stipendio, include il pagamento di un’assicurazione a copertura del rischio di morte o di perdita dell’impiego. A Fiditalia possono rivolgersi anche i pensionati. Visitate il suo sito web per i numeri dei contatti, per informazioni e per fissare online un appuntamento con un consulente.

    Fineco bank, in quanto a prestiti con cessione del quinto, non ha offerte particolari, se non la possibilità di fare richiesta online di preventivo con il calcolo rata e del finanziamento stesso, risparmiando sui costi totali dell’operazione, assistiti continuamente.

    Maggiori informazioni : cessione del quinto fiditalia


  • MedioFimaa approva il bilancio 2010: utile netto pari a 1.108.252 euro e nuovo frazionamento del rischio nel segmento “mutui”

    MedioFimaa è infatti passata da una situazione di mono brand, alla attuale, nella quale è pienamente operativa con UniCredit, BNL e CheBanca! e ha in corso di definizione accordi con altri istituti di credito. La situazione è ancora di mono brand nel nuovo segmento “prestiti”, avviato con successo nel 2010, dove MedioFimaa opera esclusivamente attraverso UniCredit, anche se si sono avute manifestazioni di interesse da parte di primarie finanziarie nazionali. Per quanto riguarda il prestito Vitalizio Ipotecario verrà mantenuta la relazione con Euvis (JP Morgan-Chase), che va ad arricchire la gamma di prodotti e servizi della Società.

    Per il comparto assicurativo: la partecipata MedioFimaa Insurance (agente iscritto al Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi dell’Isvap alla sezione A) opererà sullo stesso network di MedioFimaa e ha già proceduto alla richiesta per l’iscrizione alla lettera E, nei confronti degli oltre 900 Aderenti che hanno già conseguito l’abilitazione.

    Il presidente di MedioFimaa, Mauro Danielli, nel ringraziare l’amministratore delegato Giancarlo Vinacci, e tutti i collaboratori per i risultati raggiunti, ha sottolineato come “il network MedioFimaa ha ottenuto nel 2010 risultati economici rilevanti. L’anno scorso abbiamo avuto un erogato complessivo di 327,8 milioni di euro, generando commissioni complessive di quasi 11 milioni di euro e ricavi netti (commissioni MedioFimaa) per 3.730.000 euro. Un risultato rilevante che, cosa ancor più importante, è confermato in continua crescita di oltre il 85% anche nel 2011, con 107 milioni di euro di erogato alla fine di marzo”.

    “Questi risultati ci consentono di guardare con più serenità lo scenario futuro – prosegue Danielli – consapevoli dei profondi disagi che l’entrata in vigore del D. Lgs 141 provocherà sulle professioni creditizie e immobiliari. Il modello innovativo di networking che avvierà MedioFimaa fondato sul rispetto reciproco fra gli interlocutori in un rapporto di reale fiducia e collaborazione può far ben sperare in una proficua ed interessante interazione che porti alla piena soddisfazione di tutti”.

    Di seguito si riportano le principali highlights del Bilancio di esercizio

    Dati economici:

    Erogato: € 327.800.000.

    Ricavi netti: € 3.730.000.

    M.o.l.: € 1.972.000.

    Tendenza 2011:

    1 trimestre 2011 erogato 107 ml/€ (+85% versus 1 trim. 2010)

    Il Network MedioFimaa al 31 marzo 2011:

    • Agenti Immobiliari: 3.197

    • Mediatori Creditizi: 2.578 di cui iscritti al Rui 849

    • Agenti Immobiliari / Mediatori Creditizi (iscritti UIF): 700 di cui iscritti al Rui 49

  • Aziende: è il momento dell’internazionalizzazione.

    Aziende: è il momento dell’internazionalizzazione.

    Tutti ne parlano. Ma di che cosa si tratta? Come funziona? E come può aiutare le aziende nel percorso dopo-crisi?

    L’export è l’unica vera strategia delle piccole e medie imprese per attuare nuove politiche di crescita. E’ quanto emerge da diversi rapporti economici, che indicano come il processo di internazionalizzazione dipenda dalla capacità dell’azienda di conquistare quote di mercato crescenti a livello globale, soprattutto nei Paesi emergenti ad alto tasso di crescita.

    Concretamente, questo si traduce in una presenza qualificata sui mercati esteri. Lo strumento principale è senza dubbio la partecipazione alle Fiere internazionali. Una fiera è un evento importante per una azienda, un eccellente strumento di comunicazione, un veicolo per la costruzione del brand.

    Spesso però le imprese, impegnate ad agire sulla compressione delle spese e sulla razionalizzazione dei costi alla ricerca di maggiori livelli di efficienza, si interrogano sulla opportunità della partecipazione alle fiere tradizionali in termini di costi/benefici, e sulla capacità di affrontare gli investimenti legati alla loro organizzazione, che in alcuni casi diventano proibitivi. Gli interventi per tenere sotto controllo la dinamica dei costi riguardano infatti non soltanto il sistema produttivo ma anche quello di approvvigionamento e di logistica. Peraltro, la ricerca di maggiori livelli di efficienza viene attuata anche da parte delle aziende clienti, sempre più attente ai costi relativi alla pianificazione delle visite in fiera. Molto spesso si ritorna da una fiera con un lungo elenco di contatti e di biglietti da visita, ma con la sensazione di aver speso troppo rispetto a quanto si sia concretamente realizzato.

    La crisi finanziaria con il suo passaggio ha profondamente modificato la struttura dell’economia mondiale. Aumentano le imprese che perseguono percorsi di miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi offerti, ma soprattutto quelle che puntano alla strategia della diversificazione dei mercati di sbocco, con un orientamento preciso verso strumenti per il networking sempre più evoluti e sofisticati. Negli ultimi anni anche in Italia si è diffuso il fenomeno, da tempo già collaudato nei paesi emergenti, in particolare India, Cina e Sudamerica, per il quale sempre più clienti e fornitori ricercano le aziende e i prodotti utilizzando i nuovi strumenti offerti dalla rete.

    La soluzione sta dunque nell’utilizzare al meglio le risorse offerte dal web. Da questo punto di vista l’internazionalizzazione significa partecipare alle più importanti Fiere internazionali online, senza dover sostenere i costi di una fiera tradizionale. Parliamo dei marketplace, cioè fiere internazionali virtuali B2B che accolgono i prodotti e le aziende espositrici in stand fieristici virtuali, dove vengono visitati da clienti, fornitori e agenti. I vantaggi sono molteplici: dalla possibilità di presentare la propria azienda e il proprio marchio in un mercato mirato, al contatto diretto con clienti potenziali e selezionati, interessati ai prodotti esposti, alla ricerca di agenti di vendita specializzati. A costi di tutt’altra entità rispetto a quelli che le aziende sopportano per una fiera internazionale.

    Idexa, una delle più importanti realtà sul territorio che si occupa di web professionale da oltre 15 anni, propone un servizio di internazionalizzazione dedicato alle piccole medie imprese. Con questo servizio, denominato WOW (Web Open Window, una finestra aperta sul mondo) le imprese possono sfruttare il potenziale delle Fiere internazionali B2B (business to business) in internet e una serie di efficaci attività di Social Media Marketing, per aumentare il volume delle vendite. L’obiettivo è creare o sviluppare il business internazionale costruendo veri e propri stand fieristici sui marketplace più importanti del mondo. Nei marketplace si incontrano ogni giorno migliaia di clienti, che probabilmente stanno cercando proprio i prodotti dell’azienda di cui Idexa ha creato e allestito lo stand fieristico virtuale.

    Avere una vetrina in prima linea significa farsi notare più velocemente ed accogliere il massimo numero di visitatori, con il vantaggio di incrementare il traffico web e accrescere la propria reputazione online. Gli agenti di vendita interessati a nuove rappresentanze hanno la possibilità di conoscere il brand, mentre i prodotti sono accessibili senza alcuno spostamento logistico. L’azienda può scegliere quando aprire nuovi mercati internazionali, sfruttando il traino del valore potenziale del Made in Italy e massimizzando i vantaggi nella negoziazione internazionale. Essere presenti sui marketplace è come avere un export manager che lavora per l’azienda.

    Con l’internazionalizzazione le imprese sfruttano il dinamismo delle economie emergenti e si presentano in Paesi dove la crisi non esiste, o è stata già superata. Per cogliere in tempo le opportunità offerte dai mercati esteri.

    Per informazioni: Idexa Srl, tel. 0549 908558, fax 0549 970865, e-mail [email protected], www.idexaweb.com.