Categoria: Economia e Finanza

  • Anche il futuro delle banche è on line


    E’ ormai noto che internet si stia infiltrando in ogni settore offrendo la possibilità di usufruire di determinati servizi direttamente on line senza dover più fare lunghe code e risparmiando tantissimo sia in termini di tempo che di denaro.

    Quello che sta favorendo lo sviluppo di ciò è la nuova consapevolezza che si sta accrescendo nei confronti dell’informatica che negli anni a venire era tutt’altro che sviluppata, il che consente a persone anche non giovanissime di effettuare operazioni al computer.

    Questo graduale sviluppo sta agevolando anche il settore finanziario, difatti se fino ad ora ci si è “limitati” ad informarci su prestiti, mutui e vari servizi collegati adesso quello che sta prendendo piede on line è il nuovo concetto di home banking.

    Gli esperti del settore prevedono che il prossimo anno sarà decisivo nella crescita di questo tipo di servizio, difatti una ricerca della School of Management della Bocconi, realizzata per conto di Ing Direct prevede un aumento dei clienti che conta ad oggi 1.100.000, vale a dire il 3,7 per cento della “popolazione bancarizzata”.

    Come accennato prima quello che ha rallentato in precedenza la crescita dell’home banking è stata la scarsa alfabetizzazione informatica degli italiani che però adesso sta rapidamente cambiando anche perché le nuove tecnologie stanno fornendo servizi sempre più facili ed accessibili ad utenti di tutte le età.

    Sebbene ci sia ancora una percentuale di clienti che per svariati motivi non vogliono rinunciare allo sportello bancario, un’altra percentuale si dichiara invece molto favorevole all’innovazione proprio perché l’home banking consente di risparmiare tempo prezioso grazie ad operazioni che da casa si possono effettuare in pochi celeri passaggi, in più il servizio risulta più conveniente e con un servizio di assistenza più accurato e diretto.

  • Mutui.it: l’11% di chi ricerca un mutuo prima casa è straniero

    Se la costruzione di un’Italia multietnica è sotto gli occhi di tutti, meno evidenti sono alcuni aspetti della progressiva integrazione della comunità straniera in Italia. Mutui.it (www.mutui.it) – broker online per la scelta del mutuo – ha fatto passare sotto la lente i preventivi di mutuo prima casa compilati sul sito negli ultimi mesi, scoprendo che l’11,04% di queste arriva da cittadini di nazionalità straniera. L’immigrato che vuole comprare la sua prima casa in Italia richiede, in media, 132.000€ (pari all’80% del valore dell’immobile da acquistare), nel 54% dei casi preferisce il tasso variabile, intende impegnarsi con la banca finanziatrice per 25 anni e, al momento della richiesta del mutuo ha 35 anni. Se confrontati con i valori medi italiani delle richieste di finanziamento per l’acquisto della prima casa, questi dati evidenziano l’interesse dei cittadini stranieri per immobili di valore inferiore rispetto alla media (165.000 contro 200.000 euro) e il bisogno di un finanziamento maggiore (mediamente si vuole finanziare solo il 75% del costo totale dell’immobile). A quanto pare, pur di comprare casa gli immigrati accettano immobili più periferici, o in condizioni peggiori, e di impegnarsi in mutui più importanti. Da dove arrivano e dove vogliono comprare casa Per quanto riguarda la nazionalità degli stranieri censiti da Mutui.it, a rappresentare il campione statistico più importante è la comunità rumena: circa 1 mutuo su 3 fra quelli richiesti da stranieri proviene da cittadini della Romania. Un dato, questo, che va contestualizzato: quella che è ormai la comunità straniera più grande d’Italia (secondo gli ultimi dati Istat, si stimano per il 2011 997.000 Rumeni in Italia, seguiti a grande distanza da 491.000 Albanesi) ha subito un incremento davvero esponenziale, soprattutto dal 2007, anno dell’ingresso della Romania nell’UE. Ecco che si spiega come mai un terzo delle richieste (il 32,5%) arrivi proprio da cittadini romeni, mentre nonostante rappresentino la seconda comunità straniera in Italia, gli Albanesi – il cui flusso migratorio è meno recente –richiedano solo il 5,73% dei mutui analizzati. In merito alla distribuzione territoriale delle richieste di mutuo, il quadro che emerge tratteggia una condizione piuttosto nota: le regioni in cui vi è la richiesta maggiore sono quelle del Nord e del Centro Italia, Lombardia (25,80%) e Lazio (13,38%) su tutte. Seguono Emilia Romagna (12,61%), Veneto (11,15%), Piemonte (8,47%), Toscana (7,20%) e Friuli Venezia Giulia (3,12%). «L’acquisto della prima casa rappresenta un fattore fondamentale di radicamento nel territorio – afferma Alberto Genovese di Mutui.ite il confronto tra le offerte che diversi istituti di credito propongono aiuta anche gli stranieri ad affrontare al meglio questo complesso progetto di vita.»

  • Il Software Gestionale Ready Pro gestisce la nuova normativa reverse charge per i prodotti tecnologici.

    La nuova versione 13 del software gestionale Ready Pro permette di adempiere automaticamente, senza interventi manuali, ai vincoli che obbligano l’azienda cedente ad applicare, o meno, l’imposte IVA sui documenti di vendita.

    Ready Pro fornisce la possibilita’ di applicare in automatico le corrette aliquote IVA sui documenti di vendita, in base alla nuova normativa sul reverse charge per i prodotti tecnologici, permette cioe’ di selezionare solo le categorie specifiche di prodotti rientranti nella normativa e di applicarla solo a determinate anagrafiche clienti o a specifici listini di vendita (es. listino rivenditori).

    Lo stesso principio viene applicato nel caso si gestisca anche un e-commerce con il software gestionale Ready Pro. Le imposte vengono automaticamente gestite secondo i parametri del reverse charge pre-configurati su Ready Pro, senza richiedere all’operatore di effettuare successivi interventi manuali sulle imposte applicate nel corpo del documento d’evasione della merce.

    Il download della nuova versione di Ready Pro 13 e’ disponibile gratuitamente sul sito www.readypro.it

    Maggiori informazioni sul reverse charge sono disponibili su www.agenziaentrate.gov.it

    Maggiori informazioni sulla gestione di aliquote IVA diversificate per listino / categoria cliente sono disponibili sul manuale online di Ready Pro

  • Banca d’Italia, Intesa San Paolo, Barclays : tutte le offerte e le novità online

    I prestiti personali con rimborso attraverso la cessione del quinto dello stipendio sono stati sempre riservati ai lavoratori dipendenti e pensionati della pubblica amministrazione e per questo sono sempre stati convenzionati con l’Inpdap: oggi anche alcune banche, grazie ad una convenzione con il Ministero delle Finanze, concedono questa tipologia di finanziamento, non solo a lavoratori dipendenti ma anche privati. Online, visitando i siti web specifici, potete trovare quali siano queste banche, reperire informazioni circa la documentazione da fornire ed eventualmente richiedere un preventivo con il calcolo della rata.

    Alcune tra queste banche sono: il gruppo bancario Intesa San Paolo, la Banca d’Italia e Barclays.

    Per chiedere un prestito con cessione a Banca Intesa San Paolo servono principalmente due requisiti, per i quali viene richiesta una documentazione: essere dipendente da almeno sei mesi e avere un’età inferiore a 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne. La somma erogabile arriva ad un massimo di 80 000 euro, ma dipende dall’importo dello stipendio, dal quale verranno detratte mensilmente le rate, in quanto i prestiti hanno una durata massima di 10 anni ed ogni rata non può superare il valore di un quinto dello stipendio, ovvero il suo 20%. Informazioni online dettagliate nel sito web di Banca Intesa.

    La Banca d’Italia concede prestiti con cessione del quinto con le stesse regole generali, distinguendosi per il fatto di concederli anche a pensionati e lavoratori di aziende private, senza distinzioni. Bisogna ricordare che questo tipo di prestiti prevede un’assicurazione e richiede numerosi adempimenti amministrativi, con costi aggiuntivi a carico del consumatore richiedente. Informatevi, quindi, sul costo complessivo dell’operazione, verificando il Taeg applicato e se in questo è compreso anche il costo dell’assicurazione. Questi costi sono notevolmente ridotti avviando la pratica online: andate sul sito ufficiale della Banca d’Italia per maggiori informazioni.

    Barclays è una solida banca internazionale che concede però finanziamenti con cessione del quinto solo a lavoratori dipendenti, con le modalità classiche previste da questo tipo di prestiti: il tasso di interesse applicato è fisso, la durata va da 2 a 10 anni, la cifra massima erogabile è 80 000 euro; i tempi di erogazione sono velocissimi e, volendo, è prevista anche un’assicurazione che tutela il cliente in caso di perdita del lavoro. Informazioni nel web e fogli informativi scaricabili online su tutto ciò che riguarda i prestiti cessione quinto.


  • Aeroporti di Roma ha realizzato il nuovo polo BUS

    Due tipologie di parcheggio per il nuovo Polo BUS di ADR: in prossimità del Terminal 3 e adiacente al parcheggio Lunga Sosta veicoli.

    Per evitare disagi legati al traffico, nella zona arrivi del Leonardo da Vinci, e agevolare i passeggeri in arrivo verso le fermate, instradandoli in un comodo corridoio pedonale coperto, Aeroporti di Roma ha realizzato il nuovo polo BUS. A decorrere dalle 00.01 del 20 aprile 2011 è entrata in vigore la nuova viabilità disciplinata dalla relativa ordinanza ENAC 09/2011.

    Due le tipologie di parcheggio:

    1. Parcheggio in prossimità del Terminal 3
    2. Parcheggio adiacente al parcheggio Lunga Sosta veicoli (per soste superiori a 45 minuti)

    1. Gli autobus che attendono i passeggeri in arrivo al Leonardo da Vinci sono autorizzati a sostare negli appositi stalli disponibili adiacenti alle uscite del Terminal 3 (Arrivi), per 45 minuti al massimo. La sosta ha un costo massimo di 4,50 euro per 45 minuti (1,50 euro ogni 15 minuti). In caso raggiungano l’aeroporto in anticipo rispetto alla durata massima consentita, i Bus devono attendere il loro slot nel parcheggio dedicato adiacente al parcheggio Lunga Sosta

    2. Nel nuovo parcheggio BUS adiacente al Lunga Sosta, che si trova a soli 4 kilometri dai Terminal (e dal relativo Polo Bus) e al quale si ha accesso diretto dall’autostrada, sono disponibili 50 stalli gratuiti dedicati ai pullman che possono abbandonare l’area di sosta per dirigersi verso la zona arrivi dello scalo (polo Bus di fronte al Terminal 3) soltanto 45 minuti prima dell’orario di arrivo previsto dei passeggeri. Per supportare tali cambiamenti sarà potenziata la segnaletica sui portali autostradali e aeroportuali con pittogrammi realizzati ad hoc che agevoleranno i passeggeri a individuare le linee di interesse.

    All’interno dei Terminal, nell’area recupero bagagli, ADR fornisce ai passeggeri un’ampia informativa, disponibile su appositi pannelli posizionati al di sopra dei nastri di recupero bagagli, che elenca le tipologie di trasporto verso la città. Una volta raggiunte le fermate delle linee bus che operano al “Leonardo da Vinci”, è possibile consultarne gli orari delle corse su monitor installati appositamente da Aeroporti di Roma.

    L’attivazione del Polo Bus rientra nel piano d’interventi attivati da Aeroporti di Roma, nell’ambito del nuovo piano della viabilità dell’aeroporto Leonardo da Vinci.

    FONTE: News ADR

  • Alessandro Pasut: online il blog internazionale di economia e finanza

    È online il blog internazionale di Alessandro Pasut, commercialista esperto in espansione aziendale, fondatore di Pasut International, società di consulenza per le relazioni economiche fra Italia e resto del mondo, con uno sguardo privilegiato sulle economie dei paesi dell’Europa centrale.

    Il blog internazionale in lingua inglese nasce insieme ai due blog rivolti all’Italia e vuole, al pari di questi ultimi, essere prima di tutto un luogo di informazione sulle questioni dell’espansione dell’impresa italiana all’estero e di contatto diretto con chi vanta un’esperienza di molti anni nel campo dell’internazionalizzazione delle aziende.

    Alessandro Pasut fonda infatti Pasut International come costruttore di competitività per le aziende italiane, contando oggi su ben 39 sedi nel mondo; l’attività della società di consulenza si pone pertanto in una prospettiva globale e offre un ventaglio di servizi che comprendono tre grandi aree: l’area fiscale-tributaria e finanziaria, quella legale, infine l’area prettamente commerciale in cui la Pasut Internazional indica soluzioni e strategie per l’espansione aziendale.

    Sul blog, interamente in lingua inglese e rivolto pertanto a un’utenza internazionale che nutra interesse, professionale e non solo, verso i problemi economici e finanziari e magari sia particolarmente attento a paesi dell’Est europeo, su cui si è incentrata l’attività di Pasut International, è disponibile una sezione Contatti, in cui, oltre a richiedere direttamente una consulenza, è possibile fare qualsiasi richiesta, dare suggerimenti e consigli.

    Pasut

    I due Blog in lingua italiana:
    Alessandro Pasut Finanza
    Alessandro Pasut Economia

  • Unicredit Banca e le sue offerte online

    Dall’ottobre del 2007 la già ben nota e consolidata Banca di Roma fa parte del Gruppo Unicredit, un gruppo di importanti istituti bancari che insieme lavorano per l’interesse dei loro clienti.

    In questo periodo economicamente non felice diminuiscono gli investimenti, ma rimane costante la richiesta dei mutui, sia per l’acquisto della prima casa, sia per la ristrutturazione di un immobile, sia per necessità di denaro liquido. L’Unicredit Banca di Roma ha preparato per i suoi clienti dei mutui chiari e convenienti, dei quali si può prendere visione visitando il sito web dedicato, attraverso il quale è anche possibile ottenere dei preventivi calcolando l’importo della rata. Molto elevata è anche la richiesta per sostituzione mutuo.

    Unicredit banca concede mutui a tasso fisso, variabile, misto e con Cap: quest’ultimo è molto conveniente in quanto, pur essendo a tasso variabile, il tetto massimo oltre il quale il tasso non potrà salire è fissato al 4%. Il mutuo banca di roma più noto concesso per l’acquisto di una casa è Mutuo One opzione sicura, diviso appunto in tre opzioni: si può scegliere One a tasso fisso e rata costante, con la possibilità, dopo 5 anni, di passare al tasso variabile scegliendo tra l’Euribor indicizzato a tre mesi o il Bce; One a tasso variabile, che offre la possibilità di passare in qualunque momento al tasso fisso cambiando anche l’indicizzazione, scegliendo tra Euribor a tre mesi e Bce. One a tasso misto, per sfruttare l’andamento di mercato dei tassi senza rischiare troppo. L’opzione sicura è quella di poter cambiare il tasso e allungare la durata del finanziamento.

    In tutti i casi, infatti, dopo due anni di pagamenti regolari, si può chiedere l’allungamento del mutuo per altri 5 anni o la rinegoziazione senza alcuna spesa. A tal proposito si ricorda il Mutuo Trasloca opzione sicura, per chi voglia trasferire e rinegoziare il mutuo: Unicredit eroga una somma non superiore al capitale residuo del mutuo estinto, da rimborsare in un periodo che va da 5 a massimo 30 anni. Anche in questo caso si può scegliere il tipo di tasso di interesse e se si parte con il tasso fisso, dopo 2 o 5 anni si può scegliere se cambiarlo. Ricordiamo inoltre :

    il mutuo Ristrutturazione, a tasso sia fisso che variabile, da rimborsare con rate mensili entro 25 anni, il cui importo raggiunge massimo l’80% del preventivo dei lavori da fare;

    il mutuo Stato avanzamento lavori, per l’acquisto di immobili in costruzione, prevede erogazioni parziali dell’importo totale richiesto, proprio in base all’avanzamento dei lavori: il tasso è a scelta tra Euribor o Bce a cui va aggiunto lo Spread concordato, il rimborso mensile o trimestrale da 5 a 30 anni;

    il mutuo Contante, un mutuo non finalizzato che concede denaro liquido fino ad 80 000 euro, erogato a fronte di un immobile di proprietà posto a garanzia: erogato a tasso fisso, va rimborsato mensilmente in 20 anni, è adatto anche per il consolidamento debiti. Cercate nel sito tutte le informazioni inerenti.


  • Il web informa sui mutui con cap

    Quando ci rivolgiamo ad una banca per chiedere un mutuo sappiamo che dovremo restituire il prestito con i dovuti interessi; questi interessi sono legati al tipo di tasso che scegliamo di applicare al mutuo, che più sarà lungo più sarà oneroso. Scegliere un tasso variabile significa scegliere un tasso più vantaggioso, ma più rischioso, in quanto può subire dei rialzi pericolosi e la rata da pagare può diventare insostenibile. Negli ultimi ha preso piede una formula di mutuo che sfrutta al meglio le fasi di ribasso dei tassi d’interesse, tutelando il debitore dai rialzi eccessivi: è il cosiddetto mutuo CAP.

    Internet offre una serie di siti web dedicati all’argomento: ogni banca ha le sue offerte, i tassi e lo spread applicati, per cui vi consigliamo di visitarne e confrontarne diversi, ed ora spieghiamo il perché.

    Questo mutuo è erogato ad un tasso variabile leggermente più alto del tasso variabile puro, in quanto al tasso viene applicato un tetto massimo oltre il quale non si potrà mai andare. Il tetto massimo permette di sapere a priori quale sarà la rata massima che si andrà a pagare nel caso di un forte rialzo dei tassi. Per tutelare il tasso bisogna provvedere ad una copertura assicurativa: l’assicurazione rimborsa le quote derivanti dall’eventuale rialzo del tasso oltre la soglia stabilita. Come si paga questa assicurazione e quanto costa: in genere i costi dell’assicurazione sono implicitamente inclusi nei contratti, in quanto le banche si avvalgono sempre e comunque della collaborazione con assicurazioni di loro fiducia. Ma il tutto non è gratuito: la banca infatti, a copertura di queste spese, applica al tasso base una maggiorazione dello 0,50%-0,70%, ed anche lo spread non è dei più bassi. Ogni banca sceglie lo spread da applicare, tra un minimo dell’1,30% ed un massimo del 2,40%; tuttavia, sullo spread e sulla maggiorazione del tasso puro si può cercare di convincere i funzionari della banca a rimanere su posizioni ragionevoli.

    Cercate online, sotto la voce mutui con Cap, le condizioni applicate dai vari istituti di credito, mai fermandovi alla prima offerta.

    In pratica i tassi di interesse applicati ad un mutuo con CAP oscillano al massimo, tutto considerato, tra il 5 e il 6%, ma danno il vantaggio di pagare rate basse quando il tasso base è basso, come in questo periodo storico, dove è previsto che i tassi si manterranno convenienti ancora a lungo. Quando con la ripresa dei mercati i tassi torneranno a salire, il tetto massimo eviterà di pagare rate esorbitanti, che potrebbero mettere in serie difficoltà.

    Maggiori informazioni : mutui on line


  • Mutuo edilizio : informazioni nel web


    Quando decidiamo di comprare casa possiamo scegliere tra un’abitazione già costruita o una in fase di progettazione o di costruzione; capita, infatti di acquistare un appartamento direttamente dal costruttore e seguire i lavori, magari apportando qualche personale modifica. In questo caso, qualora si avesse bisogno di chiedere un prestito, si può optare per una specifica forma di mutuo, quello Edilizio, detto anche “ a stato avanzamento lavori ”.

    Il mutuo edilizio è proposto da molti istituti bancari, ma non da tutti, pertanto vi consigliamo di fare una ricerca in internet tra i vari siti web dedicati alle banche e cercare quelle che erogano questo tipo di mutuo. Alcuni siti offrono la possibilità di chiedere preventivi on line, gratuiti e veloci, con il calcolo della rata, ed anche avviare via internet la domanda di finanziamento.

    Questo tipo di mutuo viene concesso sia a privati, per l’acquisto di una singola casa o anche più case, ma anche ad imprese edili: l’erogazione avviene sulla base di una somma totale prestabilita, che rappresenta il valore dell’immobile finito. La somma erogata può arrivare al 100% del valore dell’immobile ma verrà erogata suddivisa in più parti: l’erogazione in diverse tranche viene concordata alla stipula del mutuo e le somme vengono erogate proprio in base alla costruzione dell’immobile, e quindi in base all’avanzamento dei lavori. Il mutuo edilizio è comunque un mutuo ipotecario che va stipulato davanti ad un notaio: la banca per concedere il mutuo deve iscrivere un’ipoteca su immobile che ancora non esiste, per cui non erogare subito l’intero importo costituisce per essa una tutela.

    Il mutuo edilizio viene erogato sia a tasso fisso che variabile; il rimborso avviene attraverso rate mensili, trimestrali o semestrali, fisse per tutto il periodo di ammortamento. E’ obbligatorio sottoscrivere una polizza assicurativa contro negligenza grave ed eventi naturali o dolosi.

    Ricordiamo che tutti i dipendenti e pensionati pubblici e privati possono chiedere un mutuo edilizio in convenzione con l’Inpdap, beneficiando di tutti i vantaggi garantiti dall’ente previdenziale, primo tra tutti i tassi d’interesse più bassi. Visitate il sito dell’Inpdap per informazioni dettagliate.

    Maggiori informazioni : mutuo 100


  • Flavio Cattaneo, Terna, 5° manager mondiale nel settore utilities

    Secondo la classifica “2010 All Europe Executive Team” Flavio Cattaneo, AD Terna, è il primo manager italiano nel settore utilities

    Primo manager italiano nel campo delle utilities a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Lo scrive il Corriere della Sera: Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia.


    I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanzieuropei. Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16 posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore aria americana “Institutional Investor” che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1.750 tra analisti e gestori di fondi americani e presenza internazionale.

    Fonte: Infoconsumatori.com