Categoria: Economia e Finanza

  • Andamento borsa di oggi

    Per gli interessati del seguente settore, vi riporto in quest’articolo preziose ed interessanti notizie riguardanti la borsa: ecco, quindi, l’andamento della borsa di quest’oggi.

    Di seguito tutti i dati disponibili:

    DescrizioneDataTickerAperturaChiusuraMinimoMassimoQuantità A2A24/05/2011A2A1,151,1441,1121,1514397133 ANSALDO STS24/05/2011STS9,659,6759,579,71345672 ATLANTIA24/05/2011ATL16,1716,1416,0616,232975946 AUTOGRILL SPA24/05/2011AGL8,8958,9358,7759,051095191 AZIMUT24/05/2011AZM7,227,3857,2057,4051432708 BANCO POPOLARE24/05/2011BP1,831,7991,7671,84129721684 BCA MPS24/05/2011BMPS0,860,8510,8310,865521769086 BCA POP MILANO24/05/2011PMI1,9021,8691,8221,9115481029 BULGARI24/05/2011BUL12,1812,1812,1812,19339898 BUZZI UNICEM24/05/2011BZU9,3859,4259,329,43710939 CAMPARI24/05/2011CPR5,1655,155,095,21655910 DIASORIN24/05/2011DIA33,4333,3433,0433,75277459 ENEL24/05/2011ENEL4,6444,6524,644,6824386094 ENEL GREEN POWER24/05/2011EGPW1,8261,8411,8261,8616326429 ENI24/05/2011ENI16,2116,3516,2116,4728279884 EXOR24/05/2011EXO22,4222,7422,422,89452507 FIAT24/05/2011F6,7556,96,7456,91517580336 FIAT INDUSTRIAL24/05/2011FI9,0659,238,939,2356368900 FINMECCANICA24/05/2011FNC8,6858,6358,5558,7411768140 FONDIARIA-SAI24/05/2011FSA5,725,6855,635,76701987 GENERALI ASS24/05/2011G14,9214,814,815,065916840 IMPREGILO24/05/2011IPG2,1962,2122,1942,2282937324 INTESA SANPAOLO24/05/2011ISP1,71,6761,6541,703266060512 LOTTOMATICA24/05/2011LTO14,2214,21414,27407937 LUXOTTICA GROUP24/05/2011LUX21,8822,221,8722,4765110 MEDIASET S.P.A24/05/2011MS3,7523,7483,7123,76224761052 MEDIOBANCA24/05/2011MB7,467,3757,317,493822106 MEDIOLANUM24/05/2011MED3,6263,6143,593,6621327360 PARMALAT24/05/2011PLT2,6022,62,5962,60415850435 PIRELLI E C24/05/2011PC6,66,7256,66,7352809434

    Fonte | sito Quotidiani.net

  • Ubi e i prestiti con cessione del quinto

    I prestiti cessione quinto sono prestiti personali, non finalizzati, erogati senza alcuna difficoltà ed in tempi brevissimi a tutti i lavoratori dipendenti del settore sia pubblico che privato ed ai pensionati. Sono prestiti di durata solitamente decennale, erogati a tasso fisso, agevolato in presenza di alcune convenzioni; le rate mensili, comprensive di interessi e di eventuali costi per polizze assicurative, vengono trattenute dall’azienda di cui si è dipendenti, o dall’ente pensionistico, direttamente dalla busta paga o dalla pensione, e in nessun caso possono superare il valore di un quinto dello stipendio.

    Il prestito con cessione di Ubi banca è Quinto Mio, per tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato, anche se protestati o pignorati; anche i lavoratori a tempo determinato possono chiedere Quinto Mio, purchè la durata del finanziamento non superi quella del contratto. I documenti richiesti da Ubi Banca sono: un documento d’identità, il codice fiscale e le ultime due buste paga; per gli stranieri è richiesto anche il permesso di soggiorno. Visitate il sito web di Ubi Banca per ulteriori informazioni e per i numeri da contattare; inoltre grazie ad internet il vostro computer diventa uno sportello sempre aperto e disponibile di Ubi internet banking.

    Stessa linea guida per i prestiti con cessione del quinto erogati da Neos Banca: chiedete online il supporto di un consulente specializzato, compilando il modulo che trovate nel sito web dedicato; sarete contattati e potrete avere risposte più mirate.

    IBL, l’Istituto Bancario del Lavoro, propone Quinto IBL, erogabile anche a chi ha altri finanziamenti in corso; la durata va da 2 a 10 anni e l’importo massimo erogabile corrisponde al totale delle rate, ognuna delle quali è pari ad un quinto dello stipendio netto, o pensione. Visitando il sito web dell’ IBL potete richiedere un preventivo online e trovare informazioni sugli altri prodotti offerti alla clientela.

    Per ulteriori informazioni : Cessione del quinto ubi


  • Community Forex: nuovo portale italiano sul mondo del forex


    Community ForexCommunity Forex

    Non tutti conoscono il mondo del Forex e chi lo conosce spesso e volentieri ne ha un’idea sbagliata e distorta. Poche nozioni che lo dipingono come un mercato dove si “buttano” soldi, un mercato rischioso, un mercato d’azzardo. Ma così non è o meglio nel momento in cui si entra nel mercato Forex si può decidere che questo sia altro, che sia un mercato con una fonte inestimabile di guadagno, che sia un mercato dove investire, che sia un mercato dove divertirsi. Tutto ciò può farsi soltanto con il giusto approccio che prevede pazienza, diligenza, conoscenza, professionalità, studi e analisi, insomma niente di avventato.

    Forex Trading

    Il Mercato del Forex è un mercato complesso, è un mercato che si basa sullo scambio di valute e dipende dalla variazione del valore di queste ultime. Il valore di una valuta e le sue variazioni sono degli elementi che dipendono da diverse variabili e solo un attento studio può permetterci di comprendere appieno il loro significato. In questa sede per valore della moneta non si intende il valore intrinseco o quello nominale ma il valore che la moneta ha all’interno del mercato, quindi il valore che ha in relazione alle altre monete. È a questo punto che dobbiamo introdurre il concetto di tasso di cambio. Il tasso di cambio è il valore di una unità di moneta espresso in un’altra valuta. Le variazioni del valore della moneta corrispondono alle variazioni del tasso di cambio che possono scendere o salire (es. nel mese di maggio acquisto 1euro con 1,4327 Dollari Statunitensi e nei mesi successivi potrò acquistarlo con un quantitativo maggiore o miniore di Dollari Statunitensi). Ovviamente le variazioni del tasso di cambio dipendono da tantissime variabili che riguardano l’economia, la cultura, la politica e la società del Paese di appartenenza. Il mercato del Forex, come accennato precedentemente, si basa sulla compravendita di valute motivo per il quale entrano in gioco tutte queste variabili. Queste variabili vanno studiate attentamente, vanno conosciute, vanno comprese e vanno prevenute. A tutto ciò va aggiunto che il mercato del Forex è il più grande del mondo per estensione e per quantità di affari ed è aperto 24 ore su 24, fatta eccezione per il fine settimana. Stante così le cose si deduce che il mercato del Forex è un mercato accessibile per tutti e soprattutto un mercato che offre diverse possibilità di guadagno ma bisogna conoscerlo.

    Glossario e nozioni base Forex

    Nel momento in cui si entra nel mercato del Forex bisogna essere pronti ad entrare in contatto con nuovi termini ed un lessico specifico di questo ambiente, bisogna possedere tutta una serie di nozioni basilari per farsi spazio in questo mondo. Non possedendo un lessico specifico e non conoscendo quali siano le nozioni base si rischia di essere tagliati fuori in partenza.

    I Brokers del Forex

    Da quello detto fin’ora si comprende la complessità del mondo Forex. Quello che dicevamo inizialmente, ovvero che spesso il mercato del forex è considerato un mercato vizioso e sbagliato è vero se non si possiede un bagaglio culturale appropriato. Si comprende che operare in questo mercato non è cosa facile e soprattutto non è una cosa che si può fare in modo avventato. Se non siamo in grado di entrare in possesso di tutte queste nozioni e studiare continuamente, o semplicemente non ne abbiamo la voglia e il tempo esistono delle figure professionali che possono farlo al posto nostro: i brokers. I brokers sono degli intermediari finanziari che offrono diversi servizi. Sono delle persone o degli enti molto preparati professionalmente che riusciranno a far seguire ai tuoi investimenti la giusta direzione verso il guadagno. Activ Trades, WH Selfinvest e AVA FX tre brokers che hanno riscosso moltissimo successo a livello europeo. Società come queste oltre ad essere autorizzate e regolamentari ti seguono nell’ingresso del mondo del forex e la loro presenza continua quotidianamente. Consigli utili e spiegazioni riguardo tutte le azioni da intraprendere e gli obbiettivi da conseguire. Una guida nel mondo del Forex che saprà farti scoprire solo il meglio.

    Community Forex
    Portale italiano sul mondo del ForEx
    www.communityforex.com

  • Che Il Forex sia un buon Investimento forse non è così vero. Ecco alcune info tecniche.

    Il Forex è un mercato mondiale e come tale risulta essere aperto 24 ore su 24 su dal lunedi al venerdì tutte le piazze del pianeta (marginali eccezioni sono presenti sui mercati mediorientali nel weekend). E’ molto importante conoscere gli orari delle principali piazze valutarie in quanto per alcuni Forex cross gli scambi sono più intensi all’interno di certi range orari piuttosto che altri.
    Prendendo come riferimento l’orario di New York dove il mercato Forex apre le contrattazioni alle 8 AM e chiude alle 5 PM e dove si registra il 20% dei volumi forex totali, a Londra si apre alle 3 AM (sempre ora di NY) e si chiude alle 12 AM con un volume di scambi pari al 35% del totale (è la piazza più importante), a Sydney si apre alle 5 PM e si chiude alle 2 AM (4% degli scambi) e a Tokyo alle 7PM si apre e alle 4 AM si chiude (6% dei volumi Forex totali). Se ad esempio sulla piattaforma di un broker si cerca vuole cercare di guadagnare sui movimenti del Dollaro Australiano, si dovrà cercare di concentrare la propria operatività negli orari di apertura di Sydney, orari nei quali l’Aussie tenderà ad essere maggiormente scambiato tra i broker locali.

    Un concetto fondamentale nel Forex è il PIP “Point in Percentage”, ovvero numero punti in percentuale. In maniera molto semplicistica la parola PIP rappresenta l’unità sulla quale vengono calcolati i guadagni o le perdite accumulate dei propri Investimenti. Quando si sceglie un Forex broker, bisogna tenere in considerazione anche la leva che si andrà ad utilizzare nei vari trade. Solitamente, di default, nei conti mini offerti dai broker specializzati, ogni pip rappresenta 0,10 $ e questo significa guadagnare/perdere 10 $ nel caso il cross scelto salga o scenda di 1 figura (ad esempio se su Eur/Usd si passa da 1,4000 a 1,4100). Ovviamente se il conto è standard ogni pip raprresenterebbe 1 $ ed in questo caso azzeccare una figura di guadagno si tradurrebbe in un utile di 100 $.
    La grande opportunità che offre il forex al trader dilettante tramite le numerose piattoforme di broker presenti in rete, è quella di poter operare indifferentemente su una vastissima lista di cross valutari sia dal lato lungo che dal lato corto senza nessun tipo di onere. Ad esempio sullo stesso cross si può operare al rialzo o al ribasso sfruttando l’ampia volatilità che il mercato Forex offre in una giornata di trading. In questo caso non si è gravati di nessun costo se non lo sprad in termini di pip che viene retrocesso all’atto del trade al broker. Se ad esempio sulla piattaforma del broker il denaro lettera di EurUsd il seguente 1.3600 – 1.3603, probabilmente sul mercato all’ingrosso tale spread sarà di 1.3601-1.3602, rappresentando questo differenziale il guadagno effettivo del broker sull’operazione.

    Ora uno sguardo agli indicatori economici. Essi rappresentano certamente uno dei catalizzatori principali dei movimenti di prezzo nel mondo del Forex e quindi variabili da monitorare con attenzione per guadagnare attraverso il trading dei principali forex broker.
    Se la salute di una società privata è rappresentata dalle releases dei dati di bilancio, quella di un’intera area economica è aggiornata costantemente dai tantissimi dati macroeconomici che ogni giorno vengono forniti da varie istituzioni. Ovviamente all’interno di questa marea di dati ce ne sono alcuni che creano effetti più importanti di altri in termini di volatilità sul cambio e proprio di questi parleremo nell’articolo odierno, ovviamente riferendoci ai dati americani e tralasciando le definizioni accademiche per concentrarci piuttosto sul come maneggiare le informazioni che escono.
    Il Pil rappresenta il metro per eccellenza della forza di un’economia, ma siccome il numero finale rappresenta un valore che esce con molto ritardo rispetto al periodo di competenza, il mercato spulcia con molta attenzione “l’advance report” e il “preliminary report”, due informazioni che con una buona approssimazione stimano il dato definitivo del Pil del trimestre precedente.
    Le vendite al dettaglio misurano la forza della domanda interna di una certa nazione e quindi lo stato di salute della propensione al consumo degli abitanti di quell’area. Tale indicatore assume una forte rilevanza in quanto considerato anticipatore del ciclo e la revisione successiva spesso accentua la volatilità.

    La produzione industriale e più in particolare l’utilizzo della capacità produttiva indicano il grado di uso dei fattori produttivi di un sistema economico. Il massimo per uno stato è vedere crescere la propria produzione industriale con la capacità produttiva ai massimi o vicina a questo limite; attenzione anche però al legame che sussiste spesso tra utilizzo capacità produttiva ed inflazione. Se la prima è surriscaldata gli imprenditori presto potrebbero far ricadere a valle aumenti nei prezzi di vendita di beni e servizi. L’inflazione è certamente un dato anticipatore di quello che potrebbero essere le evoluzioni delle politiche monetarie delle Banche Centrali con ovvie ripercussioni sui differenziali tassi, da sempre propellente decisivo per i trend delle valute.
    Non vanno certamente dimenticati altri indicatori in grado di muovere il mercato del forex in modo violento come gli indici Ism, i Non farm payrolls, i prezzi alla produzione, gli ordini di beni durevoli, la vendita di nuove case ed infine il report privato più atteso, la fiducia dei consumatori stilata dall’Università del Michigan. Ma qual è il modo migliore di trattare queste informazioni per guadagnare denaro col Forex?
    Intanto conviene sempre tenere a portata di mano un calendario economico dei dati macro previsti per la settimana entrante in quanto spesso il mercato si muove in anticipo e non sulla notizia.
    In seconda battuta selezionare quegli indicatori che in quel preciso momento di mercato agiscono da catalizzatori; ad esempio quando il Dollaro è debole l’inflazione è uno dei dati più seguiti.
    Altro elemento importante da valutare è, non solo lo scostamento dai dati precedenti, ma anche dalle attese degli analisti. Spesso dati apparentemente pessimi possono favorire certe divise in quanto nettamente migliori delle attese. Ultimo consiglio. Mai reagire troppo velocemente sulle notizie, spesso i dati del mese precedente possono essere rivisti in modo corposo e spostare il mercato dalla parte opposta a quella ritenuta più logica nell’immediato.

  • Gli uomini italiani chiedono prestiti per comprare elettronica di consumo o automobili. Le donne per l’istruzione propria o dei figli.

    Quando chiedono un prestito personale, gli uomini lo fanno per comprare un PC, l’ultimo gadget tecnologico o cambiare la macchina; le donne, più concretamente, per pagare le spese di un master o le rette scolastiche dei figli. Questo è uno dei dati emersi dall’indagine di Prestiti.it, il portale che mette a confronto le offerte di finanziarie e banche per chi ha bisogno di un prestito. Prestiti.it ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di prestito personale completate nell’ultimo semestre evidenziando come, in Italia, il 76,5% dei finanziamenti di questo tipo è chiesto dagli uomini che sottoscrivono un contratto medio di 18.000 euro. Le donne, che rappresentano a livello nazionale il 23,5% dei sottoscrittori, chiedono mediamente una cifra inferiore: 16.000 euro. Nessuna differenza fra i sessi relativamente all’età media a cui si decide di chiedere un prestito: appena più di 40 anni per le une come per gli altri. Se si guarda alle finalità per le quali gli uomini sottoscrivono un prestito personale, si vede chiaramente come questi siano più propensi a farlo per garantirsi dei beni materiali. Come detto, a livello nazionale gli uomini rappresentano il 76,5% dei richiedenti prestito, ma diventano l’86,3% quando la finalità è quella dell’acquisto di un oggetto di elettronica di consumo (PC, telefono cellulare o simili) e l’ 85,3% se il motivo per cui si sottoscrive un prestito è l’acquisto di un’auto o una moto di seconda mano. Dopo averle acquistate le auto vanno anche mantenute in funzione, ed ecco che allora per la finalità riparazione veicoli l’84,3% dei sottoscrittori è maschio. Si sa, gli uomini sopportano il caldo meno delle donne, e a riprova di questo ecco che la quarta finalità “maschile” è proprio l’acquisto di impianti di condizionamento (82,8%). Il gentil sesso è da sempre molto più pratico e se una donna italiana decide di richiedere un prestito personale lo fa soprattutto impiegando la somma per la formazione scolastica propria o dei suoi figli. Se infatti le donne rappresentano, come abbiamo visto, il 23,5% di chi sottoscrive un finanziamento personale, guardando alla sola finalità formazione e università diventano addirittura il 37,7%. Capita sovente che si tratti di donne che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro con maggiori qualifiche (magari dopo una maternità) e infatti l’età media di una donna che richiede questo tipo di prestito personale è di poco superiore ai 34 anni. C’è chi le considera gli angeli del focolare, e loro il focolare lo arredano; anche con un prestito. Per la finalità acquisto arredamento, le donne rappresentano il 31,1% dei firmatari. Non pensate, però, che le donne siano concentrate solo sui loro doveri. Si sanno anche rilassare e divertire; e al terzo posto nella classifica delle finalità per le quali, percentualmente, le donne sono più numerose fra i sottoscrittori c’è quella per l’acquisto di viaggi e vacanze (29,7%), quasi 3 punti percentuali in più di quella che occupa il quarto posto (Matrimoni e Cerimonie – 27,3%).

  • RE/MAX Italia chiude il 2010 con un aumento del 32% del fatturato aggregato

    Dario Castiglia Presidente e Amministratore Delegato RE/MAX Italia – la filiale italiana del gruppo immobiliare americano più diffuso al mondo che festeggia quest’anno i suoi primi 15 anni di attività posizionandosi tra gli esponenti di punta del settore immobiliare a livello nazionale – ha presentato i dati di fatturato aggregato del network in Italia.

    RE/MAX ha raggiunto risultati d’eccellenza chiudendo il 2010 con un fatturato aggregato stimato del network italiano pari a 66 milioni e 142 mila euro con un significativo aumento del 32% rispetto al 2009, un risultato in controtendenza rispetto ad una situazione economica decisamente sofferente.

    Si allinea anche il valore delle intermediazioni, che si sono chiuse quest’anno a 17.420 con un valore stimato intermediato pari a 1.175.850.000 di euro.

    Sono i numeri a parlare per noi. Il Gruppo RE/MAX è presente in 84 Paesi nel mondo, con oltre 7 mila agenzie affiliate e quasi 100 mila consulenti. In Italia, in questi 15 anni ci siamo conquistati un posto di leadership non solo per i risultati straordinari raggiunti come incremento del fatturato della rete ma anche per la crescita costante registrata del network in termini di consulenti immobiliari e agenzie affiliate. commenta Dario Castiglia, Presidente RE/MAX Italia Oggi la rete infatti conta oltre 1.400 consulenti immobiliari, + 4% rispetto al 2009, in circa 200 agenzie su tutto il territorio nazionale e la sua presenza è destinata a crescere grazie a un piano di sviluppo basato su capillarità e qualità.

    Durante l’incontro sono stati presentati anche i risultati di un’analisi condotta da RE/MAX Italia, da cui è emerso che nei primi 4 mesi del 2011 il mercato immobiliare italiano, nonostante il ridimensionamento dei prezzi, ha vissuto una situazione di relativa stabilità sia delle compravendite sia nella domanda e nell’offerta di immobili. Nei prossimi 6 mesi si prevede un generale, seppur leggero, aumento a livello di domanda, offerta e compravendite, mentre i prezzi rimarranno in flessione.

    Nello specifico, facendo riferimento al mercato milanese nel primo semestre 2011, colpisce in particolare, la crescente domanda per immobili cosiddetti “di lusso”, intendendo con questo termine individuare le soluzioni abitative che coniugano la bellezza dello stabile al prestigio dell’immobile ed alla vivibilità del quartiere. Richieste che in particolare riguardano zone come Fiera, per i suo spazi verdi, Pagano e Magenta, per gli splendidi palazzi d’epoca, e Corso Venezia.commenta Roberto Marchetti Broker Titolare dell’agenzia RE/MAX Magenta di MilanoLa domanda, superiore all’offerta, non riesce però ad essere soddisfatta in pieno, anche perché, per un numero elevato di immobili in vendita rientranti in tale categoria, le motivazioni dei proprietari sono molto poco legate all’aspetto della realizzazione economica derivante dalla vendita e pertanto vengono posti sul mercato a valori molto elevati e con poca disponibilità di tracciabilità”.

    Nella sostanza, in questa fascia medio alta, gli immobili in vendita sono molti meno dei potenziali acquirenti e per tale motivo si sta delineando una nuova figura di ‘cliente ricercatore’, più spesso ricercatrice, che oltre a sottoporre la propria esigenza alle varie agenzie, si occupa di monitorare autonomamente il mercato, in maniera quasi professionale in attesa della giusta occasione d’acquisto. Il cliente ‘tipo’ di questa tipologia di immobili rientra nella fascia d’età tra i 35 e i 40 anni ed è alla ricerca prevalentemente di appartamenti di grandi metrature, preferibilmente agli ultimi piani o attici, che presentino determinate caratteristiche, che ne denotino il prestigio, come il terrazzo o la portineria condominiale.

    Dai dati raccolti a livello nazionale, si evince che i clienti delle agenzie RE/MAX continuano a prediligere l’acquisto all’affitto secondo le diverse esigenze e possibilità. Se il 79.38% delle coppie e il 92.78 % delle famiglie, acquista un immobile, 1 single su 2 invece ricerca una soluzione in locazione.

    Tra gli acquirenti, il 59,43 % dei giovani in età compresa tra i 20 e i 35 anni ha focalizzato il suo interesse verso i bilocali, mentre il 68,87% dei clienti tra i 35 e i 50 anni preferisce soluzioni immobiliari composte da almeno 3 locali, stessa scelta effettuata anche dagli over 50 che si orientano anche su altre tipologie di immobili (bilo per il 22.86% e ville con giardino per il 19.05%).

    Nei primi quattro mesi dell’anno c’è da segnalare la sensibile diminuzione dell’interesse all’acquisto di ‘seconde case’. Gli acquirenti di queste tipologie sono stati nell’83% dei casi nuclei famigliare che prediligono i bilocali principalmente nelle località balneari (69.74%), seguite con una percentuale del 18.42% da luoghi di villeggiatura in montagna.

    ‘Nonostante il mercato immobiliare nazionale stia ancora vivendo un andamento altalenante, domanda e offerta stentino ancora a incontrarsi ed il trend di rialzo dei tassi contribuisca alla persistenza della stagnazione, già in questi primi tre mesi dell’anno 2011continua Dario Castiglia, Presidente RE/MAX Italia stiamo registrando dati ancora una volta a doppia cifra. Già ora nel fatturato aggregato possiamo evidenziare un segno positivo che si aggira intorno al 19% e più di 10 nuovi contratti per aperture di nuove agenzie’.

    Infatti, uno degli obiettivi che RE/MAX si è prefissata per il 2011 – e che sta già portando i primi risultati – è l’incremento del numero di professionisti della sua rete. Il gruppo italiano ha pianificato, infatti, di aprire nel corso dei prossimi mesi 50 nuove filiali per le quali sta ricercando altrettanti titolari. Nelle agenzie, esistenti e nuove, verranno inseriti, inoltre, consulenti immobiliari, fino ad aggiungere circa altri 450 professionisti.

    L’azienda, che quest’anno, per il secondo anno consecutivo, è stata l’unica del settore immobiliare ad essere annoverata nella classifica “Great Place to Work® e ad essere stata inclusa nel volume dei Superbrands, ha raggiunto questi importanti risultati grazie alla qualità delle proprie risorse umane, alle sinergie nelle collaborazione nelle compravendite immobiliari, alla formazione e agli strumenti di lavoro sempre aggiornati e all’avanguardia, messi a disposizione di broker e consulenti RE/MAX Italia per offrire al cliente un servizio di consulenza a 360° efficiente ed efficace.

    “Aver continuato a incrementare fatturato e numero di affiliati del nostro network, anche in questi ultimi tre anni in cui il mercato immobiliare ha attraversato una fase di decisa contrazione e consolidamento, significa che il modello di business RE/MAX e la struttura organizzativa delle nostre agenzie siano quanto di più efficiente presente nel mercato italiano e questo ci permette di continuare a investire nel brand a differenza della maggior parte degli operatori presenti sul mercato. – dichiara Dario Castiglia, Presidente RE/MAX Italia – Ciò, testimoniato dall’aumento di transazioni pro capite dei nostri consulenti, si è riflesso anche sull’aumento di fiducia che abbiamo guadagnato nei confronti dei consumatori finali che sempre più numerosi si affidano ai nostri consulenti e agenzie per vendere e acquistare immobili”.

    Come ulteriore riconoscimento ricevuto da RE/MAX Italia, fiore all’occhiello è stato il titolo di International Broker Manager Of The Year 2010 a livello mondiale di cui è stato insignito Roberto Marchetti, Broker Titolare dell’agenzia RE/MAX Magenta. Secondo l’Headquarters RE/MAX, il Broker italiano ha ispirato i suoi agenti ad essere entusiasti per il loro lavoro, incrementandone la produttività nonostante la grave crisi del mercato immobiliare. Si è focalizzato sulla costruzione dello spirito di squadra e sul marketing, ha inoltre creato un’atmosfera lavorativa informale ma efficiente, dimostrando si essere un leader e di aver ‘sposato’ appieno gli ideali su cui ha basato le sue fondamenta RE/MAX.

    Rer informazioni: www.remax.it

    Contatti stampa:

    RdP Strategia e Comunicazione srl

    tel. 027490794 – E-mail: [email protected]

  • TIPOLOGIE DI PRESTITO PER ACQUISTO PRIMA CASA

    Sappiamo che molta parte delle persone che si rivolgono alle banche per accendere un mutuo o richiedere una cessione del quinto, e molti lo fanno quando ancora non hanno famiglia. Senza aspettare di avere un partner, oltre un terzo dei richiedenti sceglie dunque di acquistare la prima casa. L’universo di questa moltitudine di cittadini è variegato: si tratta di persone celibi, nubili, divorziate o separate. Tutti loro fanno una scelta coraggiosa, quella di muovere un passo decisivo senza contare sull’appoggio di qualcun altro. Un dato determinante è quello della propensione al rischio: è provato che le persone single, quando richiedono mutui e finanziamenti, sono disposte a rischiare più spesso rispetto alle famiglie o alle coppie. Questo in qualche modo può anche considerarsi comprensibile, in quanto chi mette in gioco il proprio patrimonio o il proprio futuro lo fa più volentieri se sa che un’eventuale inconveniente non peserà su altri individui. Statisticamente buona parte dei single che richiede questo tipo di servizi cerca acquistare la prima casa, e preferisce mutui a tasso variabile rispetto a soluzioni di mutuo a tasso fisso. Se, come si è detto, le coppie sono meno propense alla stipula di un mutuo rispetto agli individui soli, è anche vero che quelle disposte ad accenderlo propendono per mutui più alti. Ciò naturalmente significa che per acquistare immobili più spaziosi e confortevoli bisogna essere in due, magari firmando una polizza fideiussoria. Scontato è dire, infine, che nel caso di persone anziane, il valore dell’immobile da acquistare è normalmente inferiore rispetto a quello delle case scelte dalle coppie, e che in molti casi si ricorre alla particolare forma del prestito a pensionati. Infine, è stato appurato che la percentuale del valore della casa finanziata attraverso il mutuo, nel caso delle persone sole è minore in rapporto alle coppie. Questo dato è indice di una maggiore liquidità da parte dei single, che spesso possono anche contare su aiuti provenienti dalla famiglia di origine.

  • Le varie offerte mutui Bnl

    Tra gli istituti bancari italiani più solidi la Banca Nazionale del Lavoro, del gruppo BNP Paribas, ha sempre occupato un posto di rilievo; oltre ad essere convenzionata con l’Inpdap, per erogare mutui agevolati a dipendenti e pensionati, BNL ha formulato una serie di mutui molto flessibili da adattare alle esigenze più diverse.

    In internet trovate diversi siti web dedicati a mutui on line BNL, attraverso i quali potete chiedere dei preventivi gratuiti con il calcolo della rata, ma anche scoprire altri prodotti bancari o reperire informazioni online.

    Oltre alle semplici formule di mutuo a tasso variabile o fisso possiamo scegliere tra Mutuo Affitto, il mutuo finalizzato all’acquisto di una casa, erogato a tasso e durata variabile, con rata fissa ragionevole ( come se si pagasse un affitto ) e Mutuo Affitto Più, che prevede la stessa formula con una variante: incrementi quinquennali stabiliti in contratto.

    Mutuo Doppia scelta è erogato a tasso misto, con rate basse in un primo periodo e rate da scegliere, in base alle proprie esigenze, nel secondo periodo.

    Mutuo DoppioTasso, consente di scegliere il giusto mix tra fisso e variabile;

    Mutuo OpzioneDue, permette di scegliere di volta in volta la tipologia di tasso da applicare;

    Mutuo FuturoSereno, a tasso fisso con rate decrescenti;

    Mutuo Spensierato, erogato a tasso fisso, con rate costanti per tutta la durata del finanziamento, disponibile anche nella Formula Extra che prevede un periodo di preammortamento in cui le rate pagate sono costituite solo dagli interessi.

    Troviamo poi, Mutuo Sprint, a tasso fisso ma con rate crescenti; Mutuo Stop, con il tetto massimo applicato al tasso di interesse; Mutuo Revolution, fino a 350 000 euro da restituire in 40 anni, erogato a tasso fisso per l’acquisto di una casa.

    Ricordiamo che rivolgersi online a banca BNL per chiedere un mutuo, ma anche per aprire un conto corrente, significa risparmiare, e molto, in quanto la banca virtuale abbatte i costi di gestione e di personale, costi che si ripercuotono sui clienti.

    Per maggiori : mutui on line


  • PRESTITI PERSONALI E GARANZIE FIDEIUSSORIE

    Nel nostro paese, oggi, accendere un mutuo e/o accedere a prestiti personali è divenuto un fatto straordinariamente consueto. Per poter aprire le pratiche tuttavia i proprietari cercano, sempre più di frequente, di tutelarsi da qualsiasi sorpresa. Il tipo di garanzia che gli istituti esigono, nel caso in cui non si tratti di erogare prestiti a dipendenti, è la firma di un fideiussore. Questo genere di fidejussione implica una presa di responsabilità da parte del firmatario che, apponendo la propria firma, impegnerà il proprio patrimonio per un tempo determinato per coprire il pagamento del cittadino che decide di accendere il mutuo qualora quest’ultimo si trovasse in difficoltà tali da non consentirgli di saldare il debito. Questo meccanismo è diventato dunque una prassi, e funziona a tutti gli effetti secondo le regole del prestito: somiglia cioè, a un qualsiasi prestito di denaro verso il debitore. Il vantaggio sotteso a questo genere di accordi, investe sia i proprietari dell’immobile in vendita sia il soggetto che avvia un procedimento. I primi beneficiano di una maggiore sicurezza per quanto riguarda il saldo della cifra pattuita, il secondo invece ha la possibilità di scaricare una parte del peso di un impegno gravoso come il mutuo potendo contare su un capitale che lo mette al sicuro da possibili derive inattese. Questa doppia fruibilità, caratteristica della polizza fideiussoria, sta prendendo decisamente piede nel mercato immobiliare. Ora però la domanda è: da cosa si riconosce un buon fideiussore? Indubbiamente contano in modo rilevante il suo reddito e il suo patrimonio, ma è essenziale conoscerne anche la storia personale. La banca inoltre valuta l’età del garante: la fideiussione non deve scadere più tardi del raggiungimento degli ottant’anni. Infine, la banca valuterà, per quanto riguarda il fideiussore, anche tutti i beni in suo possesso, calcolandone la reversibilità in denaro.

  • A Taranto le case costano in media 1.440 euro al metro quadro.

    Comprare casa a Taranto può costare anche molto caro. Secondo i dati dell’indagine dell’ Ufficio Studi di Immobiliare.it, sito leader del settore, se il costo medio di un appartamento in città è di circa 1.440€, in alcune zone, sempre considerando i valori medi fra nuovo e usato, si arrivano a sfiorare anche i 2.000€. Nello specifico, secondo l’analisi degli oltre 500 annunci di vendita pubblicati su Immobiliare.it e relativi alla sola città di Taranto, il quartiere più caro è il Centro Storico dove per comprare casa servono 1.975€ al metro quadro è se la scelta riguarda i soli immobili di pregio (siano essi nuovi oppure ristrutturati) si sale ancora, fino a 2.400€ al metro quadro. Nella classifica dei quartieri più cari di Taranto, la medaglia d’argento va alla zona sud occidentale del capoluogo, Virgilio. Qui il prezzo medio di un appartamento è di 1.905€ al metro quadro. Terzo è il Rione Italia in cui, come a Montegranaro, i prezzi medi arrivano a 1.885€ per ogni metro quadro. Le aree più economiche sono risultate essere invece il quartiere Paolo VI (903 €/mq), Tamburi e Croce (1.100€/mq) e il rione Trecarrare (1.483 €/mq). Per chi è impegnato nella ricerca di una casa da affittare i costi sono oggettivamente piuttosto alti se paragonati a quelli di altre città simili. Per prendere in affitto un bilocale la richiesta media a Taranto è di 420€ al mese che diventano 470€ nei rioni San Vito, Lama e Carelli e 450€ a Salinella. Diventano molto bassi invece in alcune aree della città; nel già citato quartiere Paolo VI si spendono 280€ al mese, a Solìto 370€. Anche per i trilocali si spende. In media il costo mensile del canone di locazione di un immobile di questo tipo a Taranto è pari a 520€. Questa volta la palma della zona più cara è assegnata ai quartieri Talsàno e San Donato (620€) seguiti a brevissima distanza da Salinella. Qui per affittare due camere, cucina, salotto e bagno servono 610€ al mese.