Categoria: Economia e Finanza

  • L’auto che conquisterà i giovani? Sarà bella, ecologica e costerà poco

    L’Osservatorio Auto 2011 volge lo sguardo ai giovani automobilisti (under 30): di fronte a un settore in cui, ogni anno, l’età media degli acquirenti di vetture nuove tende a crescere e la maggior parte dei giovani si avvicina alla guida spesso usufruendo di prestiti per auto usate, Findomestic ha fotografato lo stato del mercato in otto Paesi europei (Germania, Belgio, Spagna, Francia, Italia, Polonia, Portogallo e Gran Bretagna) e ha chiesto – a giovani e meno giovani automobilisti – come sarà, secondo loro, il futuro della mobilità a quattro ruote.

    UN CLIENTE SEMPRE PIÙ MATURO PER IL NUOVO
    Ogni anno, in Europa, l’età dell’acquirente di una vettura nuova aumenta: nel 2009 l’età media era di 49 anni. Rispetto a questo valore i più giovani erano i Portoghesi (con 43 anni), seguiti da Spagnoli (44 anni), Italiani (a quota 46) e infine dai Belgi (con 47 anni). Gli acquirenti più anziani in Europa, sempre nel 2009, erano invece i cittadini del Regno Unito (caratterizzati da un’età pari a 54 anni), quelli di Francia e Germania (a quota 51 anni) e Polonia (con un’età media pari a 49 anni).

    L’acquisto di una vettura nuova, quindi, si conferma un evento eccezionale per i giovani, per i quali l’ingresso nel mondo dell’auto avviene sempre più spesso attraverso l’usato magari attraverso i prestiti personali. In media, tra quanti acquistavano una vettura nuova nel 2009, solo l’11% aveva meno di trent’anni, il 60% aveva un’età compresa tra i 30 e i 59 anni mentre il 29% aveva oltre 60 anni.
    Rispetto alla media europea il mercato italiano ha espresso una percentuale leggermente superiore di under 30, che ha realizzato l’acquisto di un mezzo nuovo: era il 15% del totale nel 2009. Superiore rispetto alla media UE anche la percentuale di acquirenti tra i 30 e i 59 anni (63%), più ridotta, invece, nel nostro Paese la componente di clienti over 60 ad aver effettuato l’acquisto di una nuova vettura.

    I GIOVANI E L’USATO
    Dal momento che in Europa acquistare una nuova auto risulta un impegno oneroso per i giovani, questi ultimi spesso fanno il proprio ingresso in questo mercato attraverso l’usato. All’interno dell’Unione Europea nel 2010 il 63% degli under 30 ha acquistato un veicolo di seconda mano, una percentuale di 18 punti superiore a quella degli over 50.
    I giovani italiani e spagnoli invece danno prova di maggiore attrattiva per il nuovo: circa il 62% degli under 30 nel nostro Paese ha acquistato una vettura di questo tipo. Superiore di 12 punti (74%) la quota dei guidatori over 50 che hanno scelto un’auto nuova in Italia.

    Quello dell’auto usata, insomma, rappresenta un mercato estremamente importante, come dimostrano i dati raccolti negli otto Paesi oggetto del sondaggio. Questa tendenza si dimostra particolarmente significativa in Portogallo – dove si registrano ben 3,5 vetture usate per ogni mezzo nuovo circolante – e in Gran Bretagna, con 3,4 vetture usate per ogni nuova auto. Decisamente inferiore il rapporto registrato in Italia (di 2,1), dove il numero di veicoli usati circolanti resta comunque più che doppio rispetto a quelli nuovi.

    Il fatto che per i giovani in Europa sia difficile avvicinarsi al segmento dell’auto nuova nonostante la possibilità di usufruire di finanziamenti e prestiti non significa, però, che questi non siano più appassionati di motori. Secondo i rilevamenti dell’Osservatorio la percentuale di giovani a cui piace guidare è più elevata rispetto agli over 50 (l’83% nel primo caso contro il 78% nel secondo). Ai giovani, insomma, piace guidare. Ma quali caratteristiche deve avere oggi una vettura per piacere a chi si avvicina al mercato dell’auto? In primo luogo l’auto per gli under 30 deve essere bella: il 77% dei giovani europei, infatti, si dice fortemente interessato all’aspetto della propria auto, una percentuale in linea con quella espressa dai giovani guidatori del Paese (che si attesta a quota 78%).

    CHE AUTO DESIDERANO I GIOVANI?
    Oltre ad essere belle, le auto per conquistare i giovani devono costare poco: tre giovani europei su cinque si dicono interessati a un’auto low cost, purché abbia stile. Ancora più elevata la percentuale di under 30 in Italia (circa il 69%) che si dimostra interessata a una vettura a basso costo.

    L’ecologia è un terzo aspetto al quale i giovani sono molto attenti. Due terzi degli under 30 intervistati afferma che utilizzerebbe maggiormente l’auto se fosse mossa grazie a propulsione ibrida o elettrica. Questa tendenza si rivela ancora più significativa in Italia, dove quasi l’80% del campione sarebbe propenso a utilizzare maggiormente l’auto qualora si trattasse di un mezzo a basso impatto ambientale.

    C’è, infine, un’ulteriore soluzione ecologica che sembra destinata a svilupparsi, quella del car-sharing. Questa soluzione, che consente di utilizzare l’auto solo quando se ne ha bisogno condividendone i costi di esercizio, seduce per la sua semplicità di utilizzo e la grande libertà che regala. Secondo l’indagine, il car-sharing interessa già il 45% dei giovani europei e al 36% dei giovani in Italia. Oltre al prodotto auto in se stesso, i giovani europei sono aperti a ogni modalità di utilizzo alternativa all’auto. Ancora poco interessati al noleggio, già abituati al car-pooling e curiosi di provare il car-sharing, i giovani vogliono soprattutto un accesso facile all’auto, a prescindere dal luogo in cui si trovano. Tanto meglio se, oltre a ciò, riescono anche a risparmiare.

    AUTO E GIOVANI: È ANCORA AMORE.
    Come si è visto, la passione per l’auto nei giovani si infrange contro i limiti finanziari. Così il 75% degli under 30 in Europa dichiara di dover sottostare a degli obblighi che li costringono a limitare la frequenza di utilizzo: si tratta di una percentuale superiore di 13 punti a quella dei loro genitori. Scende, per l’Italia, a quota 72% la percentuale di nuovi guidatori che si dicono costretti a tenere sotto controllo la frequenza con cui utilizzano l’auto, superiore di 10 punti a quanto dichiarato da quanti hanno più di 50 anni.

    Nonostante le difficoltà legate ai costi di gestione, non si assiste a un divorzio tra giovani e auto. Gli under 30 che pensano che l’auto avrà un ruolo più importante tra 30 anni rispetto ad oggi sono, infatti, più numerosi rispetto agli over 50 che la pensano allo stesso modo (il 29% per gli under 30 contro il 23% per gli over 50). Non solo: gli under 30 che prendono in considerazione l’idea di una vita senza auto sono in media solo il 22%, un dato perfettamente in linea con il valore espresso dal campione italiano.

    L’indagine completa è consultabile e scaricabile sul sito www.osservatorio.findomestic.it

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Razionalizzazione area metropolitana di Genova, Terna investe 45milioni di euro

    Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, investe 45 milioni di euro per la razionalizzazione dell’area metropolitana di Genova.

    Terna, Flavio Cattaneo, investimento da 45 milioni di euro per la razionalizzazione dell’area metropolitana di Genova.

    I benefici di tale investimento saranno:

    riduzione delle perdite di rete per circa 7 milioni di kWh/anno equivalente al fabbisogno medio annuo di oltre 2300 famiglie;

    risparmio complessivo per gli utenti pari a circa 700.000 € l’anno;

    maggior sicurezza, qualità ed efficienza per il sistema elettrico della regione;

    potenziamento di 2 linee aeree esistenti;

    ricostruzione e potenziamento di 2 linee interrate e realizzazione di 3 nuove linee
    interrate

    L’impegno di Terna per l’ambiente comporterà :

    Riduzione dell’impatto ambientale attraverso la demolizione di 10 km di
    tralicci esistenti

    Interramento di linee elettriche esistenti per una lunghezza di 6 Km

    Fonte:
    Terna

  • Prestiti per dipendenti dell’Università

    Gli appartenenti all’Università, professori e personale non docente, come dipendenti pubblici, possono usufruire di una modalità di prestito personale a loro riservato con caratteristiche agevolate e convenienti: la cessione del quinto dello stipendio. L’unico requisito per ottenerlo è avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

    Un tasso d’interesse fisso, una rata invariabile, assicurazioni comprese o la possibilità di dilazionare il prestito fino a 120 mesi sono alcune delle caratteristiche vantaggiose di questo prestito, la cessione del quinto, riservato a dipendenti e pensionati.

    La particolarità maggiormente rilevante di questo finanziamento è il fatto che, per il rimborso, la rata massima cedibile è un quinto dello stipendio dei dipendenti interessati che viene trattenuto direttamente dalla busta paga: pertanto, si tratta di un prestito sicuro (non esiste il rischio di dimenticare un pagamento) che non grava eccessivamente nel bilancio famigliare. Inoltre, la cessione del quinto è un prestito utilizzabile per qualsiasi scopo. Essendo un prestito non finalizzato, non sono richiesti documenti per giustificare la finalità del denaro erogato.

    La cessione del quinto è uno dei prestiti per dipendenti dell’Università, maggiormente richiesti: un prestito comodo e veloce che permette di ottenere fino a 70.000 euro in prestito. Per ottenere il finanziamento conviene però, richiedere diversi preventivi per trovare la formula di cessione del quinto giusta. I documenti necessari per avviare la pratica sono quelli personali, un certificato di stipendio e le due ultime buste paga.

    (Per saperne di più: Assicurazioni nella cessione del quinto e il prestito delega)

    Lo Staff CessioneQuintoNetwork.it

  • Ducato offre prestiti online

    Ducato SpA. Non è la famosa casa della moto rossa da corsa ma è una tra le società specializzata nella concessione del credito e prestiti alle famiglie. Questa impresa appartiene al Gruppo Banco Popolare e ha distribuite su tutto il territorio italiano più di 100 filiali. Uno dei prodotti più gettonati nel settori della Ducato Finanziaria è il prestito Zappy o meglio conosciuto più comunemente come prestito Ducato. Questo è un prestito flessibile in quanto ha la possibilità di adattarsi e modificarsi in base alla situazione economica e personale del cliente. Ducato Zappy è un prestito personale progettato e creato per acquistare beni e/o servizi. Tale finanziamento può essere erogato solo presso i rivenditori convenzionati. Una delle caratteristiche più importanti di questo prestito è il fatto che garantisce la possibilità di modificare la rata di rimborso, non una volta ma anche più volte nel corso della durata del contratto. Altre caratteristiche sono :

    La possibilità di accollarsi una spesa maggiore dato che esiste la possibilità di cambiare la rata.

    Possibilità di ridurre la rata a livello economico se ci si trova in difficoltà

    È possibile estinguere il debito anticipatamente senza incappare nel pagamento di penali.

    Se cerchi informazioni maggiori sui finanziamenti Ducato o su i finanziamenti in generale, consulta internet sotto la voce prestiti online. il web ti offre ogni genere di informazione esaustiva in modo da risolvere ogni tuo dubbio e rispondere ad ogni tua singola domanda.


  • Terna: piante a forma di Y che ricordano la forma di piante appena nate

    They have been dubbed Britain’s “industrial soldiers”, marching across hill and valley since before the second world war to carry the national grid’s 400,000-volt power lines. But the government is calling time on the 84-year-old design of the electricity pylon, with a competition to find a more attractive 21st-century alternative.
    The National Grid and the energy and climate change secretary, Chris Huhne, are calling for ideas for pylons to carry electricity from a new generation of nuclear power stations and windfarms across hundreds of miles of British countryside.
    Sir Reginald Blomfield’s resolutely practical 1927 lattice-tower design is said to be unsuitable to carry higher loads from the new power stations and the government and the National Grid are also hoping a sleeker, more elegant design could head off public anger at new pylons and high-voltage cables planned to serve a 10-fold growth in electricity from wind power and up to 10 new nuclear plants.
    About 80 miles of high-voltage pylons are planned in the Lake District, 50 miles in Snowdonia and 30 miles in the Mendip Hills in Somerset, according to calculations by the Campaign to Protect Rural England (CPRE).

    Huhne’s call to “ignite creative excitement” and “seek the most acceptable ways of accommodating infrastructure in our natural and urban environments” comes as more than 1,500 people from Montgomeryshire prepare to descend on the Welsh assembly on Tuesday to protest against a 30-mile, 400,000-volt link taking energy into Shropshire from up to 800 wind turbines on Welsh uplands. Glyn Davies, Conservative MP for Montgomeryshire, claimed the proposal would “completely dominate the area” and endanger its tourist industry.
    In Lancashire, residents are fighting plans to link Irish Sea wind turbines to the urban areas of the north-west by putting pylons through beauty spots including the Trough of Bowland. A Ribble Valley councillor, Ken Hind, has said the scheme has “a Day of the Triffids feel to it” and scoffed when he heard about the design competition.
    “How do you disguise a 50-metre pylon?” he said. “Paint it green, put camouflage on it? We don’t want this to happen in areas of beautiful countryside. It is a form of environmental savagery. Yes, we have to keep the lights on, but we have to realise there is a price to pay for protecting the countryside and that is burying the cables.”
    National Grid estimates that running the cables underground costs £15m to £20m a mile, 10 times more than using pylons, and require excavation of a strip of land as wide as a dual carriageway. A CPRE report says that experience in Denmark suggests it could cost £6m a mile to lay an underground cable.
    The National Grid’s executive director, Nick Winser, says it is keen to support the development of the most visually acceptable overhead solutions. “The pylon has served the nation well, but new technologies and materials mean there may now be opportunities for new designs.”
    Coal-fired power stations that meet one fifth of Britain’s peak demand will close by 2016 and nuclear power stations providing an eighth of peak demand will also go off-line. To replace them, the government plans to build onshore wind farms providing 20 gigawatts of power and enough off-shore turbines to provide 33 gigawatts by 2020. It has also identified 10 potential sites for new nuclear power stations.
    A spokesman for the CPRE, Jack Neill-Hall, said it accepted that new power lines would be needed, but believed it was economically viable to run the lines underground or under the sea, preventing disfigurement to the landscape. “Although a less intrusive pylon design would be welcome, the real focus should be on how we can get pylons out of our national parks and other valued landscapes,” he said.
    Attempts to redesign the pylon are already under way in Iceland and Italy.
    Iceland’s national grid company ran a design competition last year in which entries included pylons reconfigured to look like giants striding across the landscape holding power cables in their hands. Another, whose designers were said to be inspired by a recent viewing of The War of the Worlds, had cross bracing like curved bones.
    A Paris-based British designer, Hugh Dutton, won a competition for the Italian energy company Terna with slender Y-shaped pylons inspired by the first tender shoots of a young plant. The first prototypes are set to go into production soon. He said creating a more positive image for pylons to try to head off local opposition was a key concern for clients, but added that his more elegant design was more expensive.
    “Traditional pylons are the very symbol of insensitive intervention of mankind on the landscape,” he said. “These industrial soldiers that march across the countryside, galvanised steel trellis towers, are certainly optimal and efficient structures, but lack poetry.”
    In 2000, Lord Foster designed a pylon for Italian utility Enel that looked like a gymnast standing with arms aloft.
    His practice explained that the design “abandons the conventional and untidy ‘Christmas tree’ configuration in which cables are supported by arms sprouting at intervals from the pylon’s main mast. Instead the cables are neatly grouped within an open V-form, created by the junction of two attenuated masts”.
    National Grid said the winner of its competition would be announced in October. It would try to make a “system-compliant” version of the winning design and offer it as an option for future power lines.

    Fonte:

    Guardian

  • LA CIT ED I NUOVI ACCORDI PROFESSIONALI di Amedeo Santoro

    Il progetto della Carta Italiana del Turismo, voluta da Viaggiare Spa, importante società che opera da anni nel settore del turismo-spiega Amedeo Santoro respnsabile della carta Italiana del Turismo (CIT)-continua a rappresentare una grandissima opportunità di divulgazione delle eccellenze italiane nel mondo.

    Ma la Cit non interessa solo il turismo, ma tutti i settori nei la quali l’offerta italiana non ha rivali: la qualità del cibo, le bellezze naturali ed il nostro patrimonio storico; un patrimonio di cui il nostro Paese ha sempre primeggiato.

    Lo scopo della C I T -prosegue Amedeo Santoro- voluto come strumento di facile accesso e di semplice utilizzo, è quello di diffondere gli aspetti migliori di quello che significa “MADE IN ITALY” anche a chi non ha mai avuto la possibilità di godere delle eccellenze italiane.

    E proprio per questo che la società Viaggiare Spa continua a esaminare le numerose proposte che giungono per il raggiungimento di questo obiettivo; proposte che attivano accordi professionali con quanti intendano coadiuvare la società con valide opportunità ed azioni.

    Per informazioni sulla CIT si può visitare la pagina web www.cartaitalianaturismo.it

    Amedeo Santoro

    Responsabile della Carta Italiana del Turismo

    Roma, 11 maggio 2011

  • Cessione del quinto: i vantaggi per clienti finali e le procedure per le finanziarie

    Il crescente ricorso all’utilizzo della cessione del quinto quale modalità di prestito finale, si deve ai vantaggi che comporta rispetto alle modalità di prestito tradizionale. La cessione del quinto è un’operazione di credito che, essendo garantita dall’azienda presso cui lavora il dipendente mediante TFR e copertura assicurativa, concede all’istituto finanziatore una maggiore flessibilità nella valutazione delle richieste e nell’applicazione dei tassi di interesse. Vediamo cosa accade nello specifico.
    Per prima cosa, il richiedente può effettuare una richiesta di prestito a mezzo della cessione del quinto dello stipendio senza dover esplicitare la motivazione. Un secondo vantaggio assai rilevante per il consumatore è dato dal fatto che l’importo massimo del finanziamento è collegato sia al livello di retribuzione/pensione che alla sua anzianità lavorativa, consentendo pertanto di finanziare anche importi considerevoli e con durate superiori a quelle che vengono di solito praticate per i prestiti personali.
    Una volta garantito il rispetto dei requisiti di ammissibilità, tanto del richiedente quanto dell’azienda presso cui lavora, è molto più facile per il richiedente ottenere l’approvazione della richiesta e – nella maggior parte dei casi – a tassi più bassi rispetto a quelli applicati da istituti bancari o finanziari attraverso modalità di prestito tradizionali. Questo perchè la presenza di un TFR e di una copertura assicurativa (vita e perdita di lavoro), assieme all’automaticità dei pagamenti, rende l’operazione più sicura per la finanziaria, che sarà disposta, così, a concedere finanziamenti anche a persone con una storia creditizia non perfetta. Case history di rilievo e presente a Napoli ormai dal 2003 è Finanzio Facile, società finanziaria che eroga servizi come la cessione del Quinto dello Stipendio e Pensione, la Delegazione di Pagamento. In particolare, Finanzio Facile si rivolge sia ai dipendenti pubblici che privati ai pensionati, garantendo una rata e un tasso fissi per tutta la durata della cessione, senza dover esplicitare la motivazione e anche in presenza di altri prestiti o mutui. I prestiti vengono concessi anche ai cattivi pagatori o in presenza di protesti e pignoramenti.
    In sintesi, i vantaggi che la cessione del quinto comporta per il richiedente sono:
    – l’ininfluenza della motivazione: non è necessario motivare la propria richiesta di finanziamento. La cessione del quinto è un prestito non finalizzato che lascia molta più libertà nell’utilizzo delle somme rispetto ad altre modalità di credito come il prestito personale, nelle quali gli istituti vogliono conoscere il tipo di spesa che il consumatore intenda effettuare con le somme che ha richiesto;
    – convenienza e velocità: è possibile ottenere prestiti in tempi rapidi ed a tassi davvero convenienti, perché i finanziamenti a mezzo cessione del quinto non sono soggetti al rischio di insolvenze poichè la restituzione di quanto finanziato è garantito dal lavoro o pensione;
    – importi elevati: gli importi del finanziamento sono calcolati sul livello di retribuzione/pensione o sull’anzianità di lavoro, pertanto possono essere più elevati rispetto a quelli che si ottengono con forme tradizionali di finanziamento;

    – le rate sono a importo fisso e possono essere distribuite fino a 120 mesi;
    – possono ottenere il finanziamento anche dipendenti o pensionati che siano stati insolventi, pignorati o cattivi pagatori
    – anche se non si è finito di rimborsare un prestito, è possibile chiedere altri soldi prolungandone la scadenza
    – il rimborso del prestito è automatico e a fine mese la retribuzione sarà al netto della rata di rimborso. Questo permette di tenere sotto controllo le proprie finanze.

    Per quanto riguarda le finanziarie il processo che regola la cessione del quinto si suddivide in diverse macroaree: istruttoria, valutazione e post-vendita. Ciascuna macroarea è suddivisa in diverse attività. “L’istruttoria”, in particolare, comprende le seguenti attività di backoffice :la valutazione della documentazione a corredo della pratica, il controllo telefonico dell’amministrazione cedente, l’archiviazione ottica documentale, il completamento delle informazioni mancanti, la reportistica; la “valutazione” si occupa della valutazione delle grandi ATC – con la verifica della presenza dell’amministrazione sul sistema informativo il reperimento della documentazione ufficiale ed informazioni di rating, il censimento dell’Amministrazioni sul database della Finanziaria, l’analisi della documentazione ufficiale, rating, grado di affidabilità delle amministrazioni cedute/delegate .
    Essendo attività che non appartengono al core business aziendale, la maggior parte delle società finanziarie preferisce esternalizzarle piuttosto che destinarvi una parte delle proprie risorse o dedicarne di nuove. L’esternalizzazione permette di tagliare i costi, ottimizzare le risorse e, last but not least, di aumentare l’efficienza dell’organizzazione.
    E’ senza dubbio preferibile scegliere un unico outsourcer a cui affidarsi, in modo tale da avere un unico interlocutore con cui interfacciarsi. Tra gli outsourcer a cui le finanziarie possono affidarsi, degna di nota è Cesaweb S.p.A.. Si tratta di una società specializzata nell’erogazione di servizi ICT – Information&Communication Technology che ha sviluppato una forte competenza nel settore finance. E’ al settore finance che si rivolge con i propri servizi di backoffice finanziario, di archiviazione ottica documentale, di valutazione del merito creditizio, controlli anti – frode, gestione quote, incassi, sospesi ed estinzioni. Da un lato, un Contact Center Multicanale – inbound e outbound che supporta la rete di vendita della società finanziaria, dall’altro il backoffice che si occupa dell’intero processo di gestione della cessione del quinto. Laddove non esistono software e piattaforme dedicate, l’ufficio tecnico della Cesaweb sviluppa specifici software gestionali a supporto delle attività. Si tratta di web applications a cui è possibile accedere mediante browser. Questo garantisce un’elevata visibilità di tutto l’iter seguito e degli SLA offerti, nonché l’intervento diretto in qualsiasi fase del processo da parte della Finanziaria.

  • Il software per la gestione completa del Bilancio Cee 2011, completo delle relazioni, file Pdf/A e .Xbrl. Ultimi rilasci di Gbsoftware.

    Gbsoftware Srl ha rilasciato l’ultima versione del software “Bilancio Europeo 2011” con la quale studi commerciali ed aziende potranno gestire al meglio gli adempimenti relativi al bilancio 2010, compresi quelli del deposito nel Registro imprese previsti per le società di capitali.

    L’applicazione completa, comprensiva di aggiornamenti ed assistenza a partire da € 199 + iva.
    Un prezzo imbattibile considerata la completezza del contenuto.
    Con il semplice inserimento dei dati di bilancio, la procedura genera in automatico:

    – il bilancio nella modalità prevista dalla IV direttiva CEE,
    – la Nota Integrativa in forma ordinaria e abbreviata,
    – la Relazione sulla Gestione,
    – la relazione del Collegio Sindacale,
    – i Verbali di Assemblea,
    – i file in formato Pdf/A di tutti i documenti,
    – il file in formato .Xbrl.

    Molteplici sono le funzioni che Gbsoftware Srl ha aggiunto nella versione 2011. Si va da un potenziamento del numero delle griglie che riportano i dati di dettaglio, a quelle collegate alla contabilità e ad ulteriori testi base da utilizzare per la redazione delle varie relazioni. L’interazione con le gestioni integrate alla contabilità è stata resa più immediata: al passaggio del mouse sulla singola griglia collegata è possibile risalire ai dettagli ed alla prima nota che l’ha generata, con possibilità di modificarla. Di notevole utilità sono le funzioni che consentono l’eliminazione delle griglie che risultano totalmente non utilizzate e l’ottimizzazione di quelle parzialmente compilate.

    Tra le implementazioni tecnologiche più significative, da segnalare l’interfaccia “Gbsupporto” con la quale, tramite un intuitivo servizio di messaggistica, l’utente ha un reale filo diretto con l’assistenza. Nel menù “Backup” invece è presente la gestione per l’invio diretto dei file ad un server dedicato di Gbsoftware.

    E’ possibile scaricare l’applicazione “Bilancio Europeo 2011” seguendo il link

    http://www.gbsoftware.it/Richiesta_software.asp?IdAnaClick=&idapp=BIL_CORR

    ed utilizzarlo a pieno titolo per 15 giorni, durante i quali è prevista la possibilità di usufruire dell’assistenza on line, telefonica, via fax, mail ed anche in teleassistenza tramite controllo remoto. Il tutto senza alcun impegno.

    Per informazioni su programma e proposta economica:
    http://www.gbsoftware.it/Informazioni_Bilancio.asp?IdAnaClick=&Bilancio=SI

    Per acquistare subito il software “Bilancio Europeo 2011” :
    http://www.gbsoftware.it/land/Bilancio/Bilancio_Europeo_Acquista.asp?idanaclick=

    [email protected]
    GBsoftware Srl

  • Trovare casa a Siena con la rivista o il sito web di SoloCase

    Trovare casa a Siena non è mai stato così facile, grazie alla rivista SoloCase dedicata agli annunci di locazione e vendita immobili nella zona di Siena.

    Si tratta di una rivista distribuita gratuitamente presso i bar, le tabaccherie, le edicole e le agenzie immobiliari, in uscita ogni 10 giorni e con centinaia di annunci distribuiti tra Siena, Montepulciano e tutta la provincia di Siena.

    Ma la novità è che ora gli stessi annunci sono disponibili anche online, grazie al sito web di SoloCase interamente dedicato alle case a Siena, con l’indubbia comodità che il web può dare rispetto alla carta stampata:

    1. Motore di ricerca
    2. Maggiore spazio dedicato ad ogni annuncio, che è quindi più ricco di informazioni ed immagini
    3. Possibilità di inviare direttamente un e-mail all’inserzionista di un immobile di nostro interesse

    Gli annunci riguardano appartamenti delle diverse zone di Siena e della provincia, ma anche ville, casali uffici ed attività commerciali. Anche in questo caso, come per la rivista, gli annunci riguardano sia contratti di locazione che di vendita immobili.

  • Problemi di pagamenti? Il prestito ideale che fa al caso vostro!!!

    È un dipendente che ha avuto dei problemi nei pagamenti di predenti finanziamenti? La risposta al suo problema si chiama cessione del quinto dello stipendio, in quanto sono finanziabili clienti con protesti, pregiudizievoli e negatività accertate. Inoltre, non ci sarà bisogno di coobbligato o garante, nessun onore di pagamento da parte del cliente perché le rate verranno versate direttamente dal datore di lavoro, per di più le sarà concessa la possibilità di rinnovare il finanziamento prima della scadenza. Come vede una forma particolare di prestito concessa a prescindere dalle segnalazioni. Da cosa deriva questa possibilità?

    La cessione del quinto ha la sua garanzia nell’esistenza di una busta paga e il rimborso avviene ogni mese ed è la stessa amministrazione di competenza ad effettuare la trattenuta sullo stipendio del debitore questo chiarisce perché alla società finanziaria non importa assolutamente nulla se il cliente in passato ha avuto dei problemi.

    Di conseguenza, tutti colore che hanno avuto disguidi in passato possono risolvere le loro difficoltà chiedendo e ottenendo una cessione del quinto. Per ottenere senza alcuna forma di impegno i clienti interessati potranno rivolgersi a Finanzattiva, azienda innovativa e principale player del settore. Basta una piccola telefonata per ottenere tranquillamente una cessione del quinto anche se in passato si è stati cattivi pagatori.

    per info: [email protected]

    sito web: www.finanzattiva.cfom

    tel 02/954205341

    fax 02/700596265