Categoria: Economia e Finanza

  • Fatturato in crescita del 40% nel primo trimestre 2014 per il gruppo Solutions 30

    Milano, 8 luglio 2014 – Il Gruppo Solutions 30 ha raggiunto nel primo trimestre 2014 un fatturato consolidato (non ancora certificato) pari a € 27.500.000, con un incremento del 40% principalmente dovuto alle acquisizioni portate a termine nel corso del 2013. Le attività internazionali hanno un valore di € 6.500.000 e rappresentano ormai circa il 25% dell’attività complessiva. Per il resto dell’anno il Gruppo conferma la prospettiva di una crescita a due cifre, con ricavi di oltre € 100.000.000 e un continuo miglioramento della redditività operativa rispetto al 2013.

    Chi è Solutions 30

    Il gruppo SOLUTIONS 30 (presente in Italia con i marchi PC30, MONEY30, TV30 e ENERGY30), è leader in Europa di soluzioni per le nuove tecnologie. La sua missione è quella di rendere accessibile a tutti, privati e imprese, i cambiamenti tecnologici che cambiano la vita quotidiana: ieri l’informatica e internet, oggi i digitale, domani le tecnologie che rendono il mondo sempre più interconnesso in tempo reale. Forte di 5 milioni di interventi realizzati dalla sua creazione, la società è organizzata intorno a una rete di tecnici presenti su tutto il territorio.

    Solutions 30 copre attualmente l’intero territorio in Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Germania. Di recente il gruppo ha aperto una filiale in Spagna e vuole portare a termine una copertura completa del territorio europeo.

    Solutions 30 è quotata alla borsa di Parigi IPO su Alternext (ISIN FR0010263335 – code ALS30). La filiale italiana denominata Telima Italia è stata creata nel maggio del 2008 e rinominata SOLUTIONS 30 ITALIA nel maggio del 2013.

  • OPEN MIND presenta hyperMILL® 2014.1

    OPEN MIND Technologies AG, una delle aziende leader nel settore dello sviluppo di software CAM/CAD e di postprocessor, ha pubblicato la versione 2014.1 della soluzione CAM hyperMILL®. La nuova suite CAM si distingue per le prestazioni di base ancora più elevate e per i nuovi strumenti di automatizzazione disponibili.

    La nuova versione di hyperMILL® consente di utilizzare in modo ottimale gli utensili alesatore,barile (in varie versioni) e lente. Sono supportati inoltre i tastatori di misura. Insieme al rispettivo ciclo Misurazione punti 3D è possibile velocizzare i processi di controllo della qualità.

    Ripresa ciclo automatica

    Grazie a un miglioramento della ripresa di materiale residuo 3D vengono automaticamente riconosciute le aree con materiale residuo che richiedono un ulteriore processo di sgrossatura. Per queste aree vengono calcolati percorsi di sgrossatura aggiuntivi. È stata migliorata anche la ripresa di materiale residuo a 5 assi. Nella conversione di percorsi utensile a 3 assi in percorsi utensile a 5 assi è possibile utilizzare tipi di utensile differenti, ad esempio a barile e fresa a disco. Nuove strategie consentono di impostare l’inclinazione dell’utensile rispetto al modello di lavorazione. Questa nuova funzione è disponibile anche per il modulo High Performance Cutting hyperMAXX®.

    Deformazioni CAD

    A hyperCAD®-S, il sistema CAD per programmatori CAM, è stato aggiunto il modulo “Deformazione”, che consente di deformare geometrie in modo semplice e mirato. Il potente strumento di modifica consente di effettuare modifiche sia a livello globale che locale di aree e di parti che altrimenti sarebbero possibili soltanto con complesse tecniche di modellazione.

    Scopri hyperMILL 2014

  • La consulenza internazionale gioca un ruolo chiave per i business di oggi

    Il fatto che viviamo in un mondo sempre più globalizzato è certo sotto gli occhi di tutti, e se da una parte i consumatori se ne possono accorgere ogni istante (per via della possibilità di acquistare prodotti provenienti dai quattro angoli del pianeta) anche per quanto riguarda le aziende il panorama odierno è quanto mai ampio e dinamico in termini di opportunità.

    “Fare affari” con l’estero è diventata una prassi comune per le aziende italiane, che si avvalgono della eccellente reputazione del Made in Italy nei più diversi settori – moda, food & beverage, accessoristica, arredamento, meccanica di precisione – per stringere contratti a livello internazionale.

    D’altro canto molte aziende straniere dimostrano il loro interesse nei confronti delle realtà produttive italiane, ed è per questi motivi che i rapporti transnazionali sono ormai una prassi comune per il nostro tessuto produttivo.

    Per poter contare su una consulenza internazionale di alto livello che sappia agire nel pieno interesse del cliente, con trasparenza ed attenzione alle sue esigenze più specifiche, è bene rivolgersi a uno studio di grande esperienza come lo Studio Andrea Frattini di Parma.

    Presso lo Studio Frattini lavorano stimati professionisti che oltre alle loro competenze possono contare sulla collaborazione con colleghi di tutta Europa, oltre che di una sede situata a Londra: sarà sufficiente contattare lo 0521-208959 per saperne di più sulle loro attività.

  • Franco Campomori spiega perché è importante avere un mental coach

    Franco Campomori, dopo anni di esperienza in percorsi formativi motivazionali, prima come allievo e poi come trainer, ha recentemente conseguito il titolo di Certified Mental Coach presso CMC Italia. Nel suo ruolo di Life & Business Coach Franco Campomori aiuta le persone nella ricerca di nuove soluzioni basate su un rovesciamento mentale, ma soprattutto pratico, della percezione dei propri limiti. L’obiettivo è raggiungere performance ritenute impossibili o comunque superiori alle proprie aspettative. L’entusiasmo, l’attenzione e la concretezza sono le caratteristiche che Franco Campomori riversa nella sua professione di Mental Coach.

    FRANCO CAMPOMORI DA ALUNNO A FORMATORE Franco Campomori ha compiuto un lungo cammino di esperienze di tecniche di comunicazione efficace, in modo da cercare sempre nuove motivazioni personali e professionali. Ha acquisito i metodi di PNL, di visualizzazione creativa e soprattutto di gestione dello stress in modo da affrontare e vivere nel modo migliore la quotidianità. Un percorso compiuto prima come alunno poi come formatore. Franco Campomori ricerca e sperimenta strumenti, tecniche e metodi da condividere con i miei clienti al fine di avere una più ampia gamma di soluzioni ed essere più liberi. Grazie alle competenze di mental coaching acquisite, Franco Campomori è in grado di aiutare le persone a ri-trovare le proprie qualità e ad utilizzarle come strumenti per una azione mirata al cambiamento e per il raggiungimento degli obiettivi personali e professionali.

    FRANCO CAMPOMORI E LA SUA FILOSOFIA Franco Campomori ha conosciuto e condiviso le esperienze di tantissime persone sono riuscite con il mental coaching a cambiare e migliorare ciascuna il proprio modo di vivere. Grazie alle esperienze proprie e altrui Campomori ha compreso che più strumenti si hanno a disposizione, maggiori diventano le possibilità di scegliere, ed è così che cresce la capacità di decidere. Tutti questi preziosi passaggi portano al raggiungimento delle più alte possibilità di essere liberi.

    FRANCO CAMPOMORI CERTIFIED MENTAL COACH Franco Campomori in tanti anni ha conseguito varie certificazioni nell’ambito della formazione e l’ultima in ordine di tempo è il titolo di Certified Mental Coach. Grazie alla propria esperienza ha acquisito gli strumenti che danno la possibilità di affrancarsi dalle dipendenze della quotidianità per poter riprendere il controllo della propria vita e renderla più stimolante, più gratificante, completa e soprattutto averne la piena consapevolezza. Nel suo essere professionista della formazione e Life & Business Coach l’obiettivo primario di Franco Campomori è quello di dotare i suoi allievi degli strumenti efficaci per poter conoscere l’unico elemento che può fare davvero la differenza nella vita di ognuno: se stesso. Condurre una persona a conoscere le modalità che possono portarla a diventare la protagonista della propria vita e della propria quotidianità, è uno degli elementi base del mental coach Franco Campomori. Grazie ai tanti anni da formatore Franco Campomori può fornire l’opportunità di un’esperienza in cui il cliente non dovrà parlare dei propri problemi, ma acquisirà gli strumenti per risolverli. Il mental coach fornisce le tecniche che aiutano a tenere sotto controllo e quindi a gestire le situazioni stressanti. Il supporto di una figura professionale come quella di Franco Campomori porta a saper gestire la propria vita privata e professionale da persona assolutamente padrona delle varie situazioni che si presentano di volta in volta.

  • A La Spezia i prezzi medi delle polizze auto superano quelli delle altre province

    La provincia della Liguria dove pagare la polizza comporta un maggior peso per le tasche dei cittadini è La Spezia; qui il costo dei premi RC auto arriva a essere di oltre 200 euro superiore a quello delle province che vantano le migliori tariffe della regione, come Imperia. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Liguria realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Per ciascuna delle quattro province liguri, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*.

    Per tutte e tre le classi di merito esaminate, i premi più alti si concentrano nella provincia di La Spezia. Per i neopatentati, ad esempio, che per la prima volta si trovano a dover pagare il premio per la loro automobile trovandosi in quattordicesima classe di merito, la media è di 1.372 euro l’anno. In ogni caso, in nessuna delle quattro province si sono rilevati costi per i giovani al di sotto dei 1.000 euro e a registrare il premio più basso è stata la provincia di Savona con 1.076 euro.

    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, La Spezia, come anticipato, è sempre la provincia più cara di tutte e per una polizza in quarta classe di merito si richiedono mediamente 504 euro. Qui la forbice di prezzo tra il premio massimo e quello minimo è decisamente ampia e supera i 200 euro, visto che a Imperia si è registrata una media di 287 euro all’anno, la più bassa della Liguria.

    Infine, se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, ancora una volta, sul podio dei costi più onerosi troviamo La Spezia con premi medi annui di 486 euro. Chi beneficia dei migliori prezzi della Liguria sono nuovamente i cittadini della provincia di Imperia che, con una media di 274 euro, sono gli unici nella regione a non dover sborsare cifre oltre la soglia dei 300 euro.

  • Le polizze auto di Cagliari sono le più care dell’isola

    Vivere nella provincia di Cagliari, per gli automobilisti, non è senz’altro un buon affare da un punto di vista di costi con cui coprire le polizze auto. Infatti l’area del capoluogo di regione sardo si è rivelata la più cara di tutta l’isola, con premi ben superiori alle altre sette province. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Sardegna realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

    Per ciascuna delle otto province sarde, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*.

    Per tutte e tre le classi di merito esaminate, i premi più alti si concentrano, come detto, nella provincia di Cagliari. Per i neopatentati, ad esempio, che per la prima volta si trovano a dover pagare il premio per la loro automobile trovandosi in quattordicesima classe di merito, la media è di 1.521 euro l’anno. In ogni caso, in nessuna delle otto province si sono rilevati costi per i giovani al di sotto dei 1.000 euro; a registrare il premio più basso è stata la provincia di Oristano con 1.110 euro.

    Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, Cagliari rimane la provincia più cara di tutte e per una polizza in quarta classe di merito si richiedono mediamente 380 euro. In questo caso, però, le differenze di prezzo con la provincia più economica sono più ridotte, visto che a Oristano servono 247 euro. A rimanere sotto i 300 euro, sono anche le province di Ogliastra (282 euro) e Nuoro (289 euro).

    Infine, se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, ancora una volta, sul podio dei costi più alti troviamo Cagliari con premi medi annui di 370 euro. Chi beneficia dei migliori prezzi della Sardegna sono nuovamente i cittadini della provincia di Oristano a cui bastano 238 euro.

  • F2i si difende: la conferenza stampa di Mauro Maia e Vito Gamberale

    Nei giorni scorsi si è tenuta una conferenza stampa promossa dall’Amministratore Delegato di F2i, Vito Gamberale, e dal Senior Partner di F2i specializzato nel settore aeroportuale, Mauro Maia, in merito all’acquisizione da parte di F2i di una quota della SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Milano.

    La vicenda di Vito Gamberale e Mauro Maia di F2i

    L’inchiesta riguarda la vicenda della cessione del 29,75% di SEA – società che gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa – ad F2i – Fondi Italiani per le infrastrutture, fondo infrastrutturale guidato dall’Ing. Vito Gamberale e dal Manager Mauro Maia. La cessione venne decisa dal Comune di Milano, nel 2011, attraverso un bando d’asta in cui solamente la proposta di F2i fu considerata valida (Behari Vinod Sahai, rappresentante del fondo indiano SREI, presentò in ritardo una proposta che non venne presa in considerazione e che fu, successivamente all’apertura della busta, ritenuta una semplice “manifestazione d’interesse).

    La difesa di Mauro Maia e Vito Gamberale

    Il Pubblico Ministero della Procura di Milano, Alfredo Robledo, ha formulato una richiesta di rinvio a giudizio per Vito Gamberale e Mauro Maia, con l’accusa di turbativa d’asta. Nel corso della conferenza stampa dello scorso 25 giugno, i manager si sono difesi, sostenendo che, non solo non sembrano esserci prove concrete a sostegno di una tale accusa ma, anzi, nella documentazione depositata, esiste la prova contraria. Il fascicolo relativo all’indagine sulla cessione della quota di SEA da parte del Comune di Milano è stato inoltre al centro di un acceso scontro interno alla Procura di Milano tra il Procuratore aggiunto, Robledo, ed il Procuratore Capo, Bruti Liberati, che avrebbe inizialmente dimenticato il fascicolo in cassaforte. L’Ing. Vito Gamberale, insieme ai suoi legali, ha auspicato, nel corso della conferenza stampa, di non essere mero “strumento di scontro della Procura di Milano” augurandosi che la situazione possa ritornare serena senza penalizzare il fondo F2i e gli investitori.
    Vito Gamberale ha inoltre ricordato che, sino ad ora, F2i ha assistito allo scontro apertosi in Procura senza proferir parola.

    Per leggere l’articolo sulla conferenza stampa tenuta da Vito Gamberale e Mauro Maia di F2i, visita il portale della testata Il Fatto Quotidiano.

  • “IREF ITALIA” E “FIORDIRISORSE” SOTTOSCRIVONO UN ACCORDO DI COLLABORAZIONE

    IREF Italia e FiordiRisorse hanno siglato un accordo finalizzato ad implementare la propria efficienza nelle rispettive sfere di competenza, attraverso la realizzazione di sinergie associative da avviare, con l’intento di valorizzare ancor più la professionalità dei propri Associati, in un’ottica di ampliamento del network relazionale, di competenza e di conoscenza.

    Le due organizzazioni, nel manifestarsi un reciproco riconoscimento del valore professionale espresso e dei valori deontologici ed etici ai quali si ispirano nella loro attività associativa, si impegnano anche a partecipare in forma congiunta ad eventi e, altresì, ad organizzare direttamente eventi finalizzati a promuovere le rispettive realtà ed a perseguire la costante crescita culturale dei propri Associati.

    Inoltre, altri importanti obiettivi, saranno il reciproco impegno ad estendere l’accordo anche a favore di altre associazioni operanti in collaborazione e coordinamento con le due organizzazioni ed il comune intento di mutuare, con il consenso dei rispettivi partner, la possibilità per gli Associati di fruire delle convenzioni e degli accordi delle due organizzazioni.

    Per Mirco Comparini, Presidente Nazionale di IREF Italia, “ancora una volta, Iref Italia è in grado di fornire concretezza su quanto siano importanti tali tipologie di accordi che sono esempi tangibili di come la collaborazione tra associazioni fuori da logiche personalistiche possano costituire un importante strumento per lo sviluppo e la crescita professionale e aziendale basilari e fondamentali per portare ed apportare beneficio all’economia, alle imprese e al management. Favorire una collaborazione tra chi opera, gestisce ed assiste alte professionalità e alti livelli di managerialità, non può che essere una messaggio positivo utile ai settori nei quali le due associazioni operano e, soprattutto, ben compreso e ben voluto da chi ritiene che la professionalità costituisca un risorsa”.

    Per Osvaldo Danzi, Presidente FiordiRisorse, “FiordiRisorse ha nella sua missione quella di coinvolgere e aggiornare i propri associati in merito ai temi di cultura manageriale più innovativi. Senza dubbio la crisi da una parte, i fenomeni imprenditoriali dall’altra, non permettono più di guardare unicamente all’impiego da dipendente. E’ importante iniziare a valutare l’imprenditoria personale come nuova forma di orientamento professionale. Per questo riteniamo che la connessione con IREF Italia possa permettere anche ai nostri associati di ampliare il bagaglio di informazioni al fine di valutare nuove opportunità più all’avanguardia in maniera professionale e consapevole”.

  • CON “IREF ITALIA” IL FRANCHISING REPLICA AL SALONE NAZIONALE “JOB&ORIENTA”

    La 24° Mostra Convegno Nazionale Job&Orienta, il più importante salone nazionale sull’orientamento, la scuola, la formazione e il lavoro, in programma alla Fiera di Verona dal 20 al 22 novembre 2014, ospiterà ancora un’area riservata al settore del franchising e del mettersi in proprio.

    Lo spazio, che costituirà l’unico “sportello ufficiale per informazioni sul franchising” sarà composto da stand di Associati e Partners Ufficiali di “IREF Italia – Federazione delle Reti Europee di Partenariato e Franchising” (www.iref-italia.it) e gli espositori saranno protagonisti anche di workshop e seminari nell’area TopJob potendo così cogliere l’occasione di incontrare nuovi collaboratori, giovani o adulti, o aspiranti lavoratori autonomi interessati a mettersi in proprio e fare impresa anche con lo strumento franchising. Un importante momento per confrontare le aspettative dei visitatori di ogni età con le reali esigenze delle aziende e delle professioni.

    Per le reti, inoltre, l’autorevole contesto della manifestazione è un’esclusiva opportunità di rafforzamento della propria immagine, grazie alla diffusa campagna di comunicazione, agli importanti patrocini, alla presenza di autorevoli istituzioni e al numero di visitatori in costante crescita di edizione in edizione.

    Anche con questa iniziativa e con questa collaborazione con gli organizzatori dell’evento, IREF Italia intende palesemente e concretamente esprimere il livello ed il quantitativo di attenzione posto nell’attuazione della sua attività associativa, sempre rivolta alla valorizzazione e la crescita delle reti ed all’apporto culturale per la conoscenza, la crescita e la diffusione del franchising, del partenariato e di tutti i sistemi di impresa a rete.

    Per Mirco Comparini, Presidente Nazionale di IREF Italia, “è un’occasione molto importante per le reti ed i motivi sono molti. Infatti, con queste modalità, con questi strumenti ed in queste occasioni le reti potranno svolgere la loro più classica attività di recruting e scouting e di eventuale selezione di potenziali affiliati, ma anche di potenziali, nuove e dinamiche risorse umane necessarie a rafforzare i propri staff, le proprie strutture. Potranno avvicinarsi a giovani neodiplomati, a studenti universitari e neolaureati presenti alla manifestazione in cerca di informazioni sul mondo del lavoro in generale, su specializzazioni formative, su attività autonome, ma anche in cerca di incontri desiderosi di incontrare ed entrare direttamente in contatto con aziende e professionisti e desiderosi di partecipare a seminari e workshop di informazione e formazione per agevolare il loro ingresso nel mondo del lavoro, sia esso autonomo, che dipendente. In pratica, le aziende potranno avvicinare il loro marchio al futuro, un futuro composto da giovani verso i quali le aziende ed i professionisti hanno l’obbligo di andare incontro, soprattutto in questo periodo. Uno dei principali obiettivi di IREF Italia è quello di “valorizzare le reti” e anche con questa iniziativa le reti avranno una concreta possibilità di essere valorizzate verso una delle più importanti categorie di popolazione: i giovani. Infine, l’iniziativa di IREF Italia sarà utile anche per diffondere la cultura e la conoscenza del franchising, uno dei passaggi fondamentali per lo sviluppo delle reti utile per agevolare il colloquio tra la domanda e l’offerta nel settore”.

    Per informazioni su come aderire all’iniziativa e come partecipare per esporre all’evento si prega trasmettere email entro il 14.07.2014 indirizzata a: [email protected].

    OLTRE AGLI ASSOCIATI POSSONO PARTECIPARE ANCHE PARTNERS UFFICIALI DI IREF ITALIA

  • Mutui ancora più difficili per gli stranieri. Si punta ad immobili di basso valore

    Tempi duri per gli stranieri residenti che vogliono comprare casa in Italia: il portale Mutui.it (www.mutui.it), in collaborazione con Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html), ha analizzato circa 10mila preventivi di mutuo compilati nel primo semestre 2014, scoprendo che non solo sono diminuite le loro domande, passate dall’essere l’11% al 9,8% del totale, ma anche le cifre richieste si sono fatte più contenute.

    «Se è vero che gli stranieri sono ormai l’8,1% dei residenti in Italia (dati ISTAT) e che il loro processo di integrazione passa anche attraverso l’acquisto della prima casa – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile Business Unit Mutui per entrambi i portaliil cambiamento della richiesta media di mutuo, diminuita del 16% in due anni, evidenzia una grossa difficoltà che li accomuna agli italiani.»

    Le domande di mutuo da parte di cittadini stranieri puntano all’acquisto della prima casa: questa, infatti, è la finalità indicata dal 73% del totale di immigrati. La richiesta media è pari a 114.000 euro (era 132.000 euro nel 2011) e si punta a finanziare solo il 63% del valore dell’immobile che si intende acquistare (nella rilevazione precedente si arrivava all’80%). A rimanere stabile è il valore della prima casa: si chiede di meno, ma si punta ad un immobile che costa, stabilmente, circa 163.000 euro. Un valore nettamente più basso rispetto alla richiesta degli italiani, che, sempre in media, vogliono acquistare un immobile del valore di 215.000 euro (fonte Mutui.it – rilevazione aprile 2014). Resta stabile la durata, leggermente inferiore ai 25 anni. Per quel che concerne i tassi, si dà preferenza a quello variabile, richiesto dal 62% degli stranieri alle prese con la prima casa.

    «Se confrontati con i valori medi italiani delle richieste di finanziamento per l’acquisto della prima casa – continua Bacca – questi dati evidenziano l’interesse dei cittadini stranieri per immobili di valore inferiore rispetto alla media nazionale: evidentemente, pur di comprare casa si accettano immobili in zone più periferiche, o magari in condizioni peggiori».

    Da dove vengono, dove vogliono vivere

    Per quanto riguarda la nazionalità degli stranieri alle prese col mutuo, a rappresentare il campione statistico più importante resta la comunità rumena: circa il 17% dei mutui prima casa richiesto da uno straniero vede coinvolto un cittadino nato in Romania. Va detto, ad ogni modo, che solo due anni fa i rumeni rappresentavano addirittura un terzo del campione: segno che – come accaduto per la comunità albanese in passato – anche la comunità rumena (la prima per numerosità) sta normalizzando i suoi flussi migratori e anche la spinta all’acquisto della casa si è ridotta.

    Seguono, nella classifica, i cittadini tedeschi (circa l’8%), i moldavi e gli albanesi (7%). Da notare che, pur essendo la comunità marocchina seconda in Italia per numero di immigrati, da loro arrivano solo il 2% delle richieste (sono diciottesimi nella classifica).

    In merito alla distribuzione territoriale delle richieste di mutuo, il quadro che emerge tratteggia una condizione identica alla rilevazione precedente: le regioni in cui vi è la richiesta maggiore sono quelle del Nord e del Centro Italia, Lombardia (26%) e Lazio (12%) su tutte. Seguono Emilia Romagna e Veneto (11%),