Categoria: Economia e Finanza

  • Cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione: la proposta di Finanzio Facile ®

    Finanzio Facile ® si occupa di cessione del quinto, cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione, mutui, surroghe e prestiti personali, prestito con delega o delegazione di pagamento. Con competenza e cortesia i consulenti della rete a marchio Finanzio Facile ® studiano assieme al cliente la soluzione finanziaria più conveniente e adatta, personalizzata su misura delle sue esigenze. In particolare, Finanzio Facile ® si occupa di cessione del quinto – cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione – per dipendenti pubblici e statali e per pensionati. I dipendenti pubblici e statali che si rivolgono a Finanzio Facile ® per la cessione del quinto dello stipendio o della pensione usufruiscono di specifiche agevolazioni.

    Si tratta di agevolazioni previste dalle convenzioni INPS e dalle convenzioni INPDAP sottoscritte dagli Enti Previdenziali per facilitare i dipendenti statali e pubblici e i pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP che intendono chiedere un prestito. Grazie alle convenzioni INPS e INPDAP la cessione del quinto diventa il prestito conveniente per i dipendenti pubblici e i pensionati che intendono chiedere fino a 75.000,00 € in prestito, non hanno un conto corrente e non intendono sottoporsi a controlli bancari o specificare il motivo per cui devono chiedere la cessione del quinto. La cessione quinto è, infatti, un prestito senza finalità di spesa per il quale non è necessario specificare il motivo della richiesta. A ciò si aggiunge la trasparenza e la sicurezza garantite dalla presenza dell’INPDAP e dell’INPS, ovvero di due Enti Previdenziali e la convenienza di tassi e condizioni economiche previste dalle convenzioni INPS e INPDAP.

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  • Cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici e statali: le offerte di Finanzio Facile ®

    La cessione del quinto dello stipendio è un prestito con trattenuta direttamente in busta paga e rate fino a dieci anni, la soluzione ideale per i dipendenti statali e pubblici che intendono chiedere un prestito per acquistare qualunque cosa desiderino. Un’auto nuova, una casa o un investimento diventano possibili grazie alla cessione del quinto dello stipendio. Con la cessione del quinto dello stipendio per dipendenti statali e pubblici:

    – si chiede un prestito fino a 75.000,00 €;
    – si rimborsa il prestito con rate fino a dieci anni;
    – non occorre sottoporsi a controlli bancari;
    – non si deve specificare il motivo per cui si chiede il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio.

    I dipendenti statali e pubblici, poi, sono agevolati sia dalle convenzioni INPDAP – apposite convenzioni stipulate dall’Ente Previdenziale per i dipendenti iscritti all’INPDAP – sia dalla particolare natura della propria condizione lavorativa. Con la cessione del quinto dello stipendio a preoccuparsi della trattenuta della rata direttamente dalla busta paga ogni mese è l’Amministrazione datrice di lavoro. nel momento in cui si tratta di un dipendente statale, l’Amministrazione è pubblica e costituisce una garanzia di maggiore solidità per la società finanziaria o il distributore di prodotti finanziari a cui i dipendenti pubblici e statali si sono rivolti. Ciò spinge ad applicare tassi più convenienti e a studiare soluzioni finanziarie personalizzate.

    Finanzio Facile ® si occupa di cessione del quinto dello stipendio per dipendenti statali e pubblici interessati ad un prestito. Con Finanzio Facile ® chiedi fino a 75.000,00 € che rimborsi in rate che non superano mai il quinto dello stipendio che puoi stipulare fino a dieci anni. Ai dipendenti statali e pubblici Finanzio Facile ® applica condizioni particolarmente convenienti, anche grazie alle convenzioni INPDAP.

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  • Loretta Bianchi consulenza commerciale e fiscale

    Online il sito web di Loretta Bianchi, la Chief Executive Officer di Desteco.

    Loretta Bianchi, Amministratore Delegato di Desteco, l’azienda italo svizzera di consulenza per le PMI, si occupa di seguire le imprese, nazionali e internazionali, nella competizione sul mercato mondiale.

    La Desteco fornisce infatti consulenze in materia fiscale e commerciale, assistendole durante tutte le fasi di analisi con lo scopo di incentivare le opportunità commerciali e riducendo i costi eccedenti.

    Nel sito internet di Bianchi Loretta troverete diverse sezioni dedicate alle attività di cui si occupa l’imprenditrice e il suo team in Desteco. Nella sezione dedicata all’argomento “Trust” troverete alcune chiarissime riflessioni su cosa sia un Trust, che caratteristiche abbia e in che termini di legge si esplica.

    E’ inoltre possibile visitare la pagina dedicata alla pianificazione fiscale per le aziende.
    In questa sezione Loretta Bianchi espone la sua teoria secondo cui non solo è consigliabile attuare un’attenta pianificazione fiscale per tutte le aziende che si accingono a intraprendere una transazione, al fine di poter beneficiare di tutte le opportunità possibili, ma è anche fortemente auspicabile che le aziende siano continuamente scrutinate e aggiornate sulle continue variazioni legislative in materia fiscale.

    Nella sezione dedicata invece al Progetto Copernico potrete scoprire l’impegno di Loretta Bianchi e della Desteco a favore di questa iniziativa di promozione economica volta a migliorare la visibilità del Canton Ticino all’estero, aumentare la conoscenza delle opportunità d’investimento in Ticino e favorire nuovi insediamenti sul territorio cantonale.


    Venite a conoscere Loretta Bianchi visitando il sito internet informativo e il sito professionale di Loretta Bianchi

  • Calcolo finanziamenti – Verona con CB Finanziamenti

    calcolo finanziamenti veronaCon CB Finanziamenti puoi scegliere il tuo prestito on line per tutte le finalità, dai prestiti auto e moto ai prestiti per ristrutturazione casa, fino ai prestiti liquidità e consolidamento debiti. Cb Finanziamenti è una società finanziaria che offre, oltre alla possibilità di preventivo online, anche i propri servizi di consulenza alla clientela per il calcolo finanziamenti a Verona. Oltre a Verona gli uffici di CB Finanziamenti sono aperti al pubblico a mantova, Brescia, Bergamo, Milano.

    Oltre ai prestiti personali, è possibile ottenere proposte di prestito convenienti anche sottoforma di cessione del quinto dello stipendio e della pensione e di delega di pagamento. Grazie all’elevato know how dei professionisti CB e al costante aggiornamento delle condizioni economiche dei finanziamenti proposti dalla società finanziaria diventa ancora più semplice e vantaggioso trovare prestiti economici ed adatti alle diverse esigenze.

    Per il calcolo finanziamenti a Verona CB Finanziamenti è la società più indicata per ottenere informazioni trasparenti e soluzioni studiate su misura per il cliente e le sue aspettative economiche. Per richiedere maggiori informazioni consulta il sito internet ufficiale ed invia il form online.

    Gli operatori di CB Finanziamenti saranno lieti di offrirti la propria competenza in ambito finanziario.

  • Calano i consumi a Natale, anche per gli alimentari

    La prima cosa fatta, immediatamente dopo le festività natalizie, è stata quella di tirare le somme e fare un bilancio di come sono andati i consumi in questi primi giorni di festa. Ebbene i risultati ottenuti non sono mai stati così sconfortanti. Quello appena trascorso, infatti, può essere classificato come uno dei Natali più poveri della storia italiana.

    Nessun settore è stato risparmiato dalla recente crisi economica, che ha costretto gli italiani a tagliare praticamente su tutto, non solo sulle spese non necessarie. Così se ci si attendeva un calo delle vendite in settori come l’abbigliamento e le calzature, che però hanno fatto registrare un calo maggiore rispetto a quanto previsto(-30%), nessuno si aspettava che settori tradizionalmente forti, come quello alimentare e dei giocattoli, subissero una flessione. Invece per questo Natale gli italiani hanno deciso di risparmiare anche sul cibo e i bambini si sono dovuti accontentare di molti giochi in meno.

    La Coldiretti ha reso noto che sono stati spesi circa 2,3 miliardi di euro per cibo e bevande, che la maggior parte degli italiani ha deciso di trascorrere il Natale in famiglia e che sul versante regali la maggior parte degli italiani si sia addirittura indirizzato ai finanziamenti per rispettare alcune tradizioni. In totale la spesa è calata di circa il 18%, e non sembra che il periodo dei saldi subirà una sorte diversa. Pare infatti che anche i saldi invernali si dimostreranno un vero e proprio flop: -30-40%.

  • Mercato immobiliare, si attende una ripresa per il 2014

    Gli italiani che ricorrono ad internet per trovare casa sono in costante aumento, ma che si vada alla ricerca di annunci come “case Bolzano”, case Latina” o “case Siracusa” poco cambia; da nord al sud, tutta l’Italia è accomunata da una crisi immobiliare che non dovrebbe terminare a breve. Così, se avete deciso di acquistare casa nei prossimi mesi, sappiate che non sarà un’azione facile. Ad affaticare il mercato, più della reintroduzione dell’imposta sugli immobili, è la mancanza di liquidità dei privati e, soprattutto, delle banche. Da tempo è impossibile ottenere mutui pari al 100% del valore dell’immobile, ma ormai sono rarissimi anche quelli che arrivano all’80%, concessi solo all’8% dei richiedenti.

    Altro tema scottante è quello relativo al pignoramento delle case; dal 2008 ad oggi gli italiani che non sono riusciti a pagare il mutuo e si sono visti sottrarre le loro abitazioni sono cresciuti addirittura del 75%. Solo nel 2011 questa disavventura è stata vissuta da oltre 40 mila famiglie; il maggior numero di pignoramenti si è verificato a Milano, Torino e Roma, ma il dato percentuale più elevato è stato fatto segnare a Vicenza, dove il fenomeno ha avuto una crescita del 12,9%! Se anche il nord-est, la parte più ricca del paese, vive esperienze di questo tipo significa che il problema è serio. Alla luce di tutti questi dati non sorprende la riduzione delle compravendite immobiliari, che rispetto al 2010 sono calate del 6%, arrivando a livelli che non si vedevano dal 1997. Le previsioni per il 2012 non sono positive; per avere un’inversione di tendenza bisognerà aspettare il 2014!

  • Immobili all’estero? Preparatevi a pagare l’IVIE!

    Natale tempo di regali! Anche il Governo Monti ha deciso di partecipare alla festività tramite l’introduzione dell’ennesima tassa, regalando agli italiani la sorpresa di una nuova imposta sugli immobili. Non bastava le reintroduzione dell’Ici sotto il nuovo nome di IMU (Imposta Municipale Unica), dal prossimo anno si dovrà pagare anche l’IVIE; non si tratta di una parolaccia, ma della nuova imposta che andrà a colpire gli italiani che possiedono una casa all’estero. Ebbene sì, la batosta economica arriverà anche per chi, in tempi economicamente più favorevoli, aveva deciso di investire sul mattone oltreconfine. Nei primi anni ’90, infatti, molti italiani hanno acquistato immobili in Francia; non solo nella capitale Parigi, ma soprattutto in Costa Azzurra, lontana pochi km dal confine italiano. Tanti invece si sono orientati sul mercato dell’Est Europa: città come Praga, Budapest e Bucarest hanno accolto numerosi proprietari italiani attratti dalla speranza di una rapida speculazione edilizia (molti infatti ci sono riusciti). Nei periodi in cui l’euro è stato più forte sul dollaro, alcuni investitori hanno deciso di orientarsi sul mercato statunitense, in particolare verso le città della costa atlantica come Miami e New York. Insomma, le cifre sugli italiani che comprano all’estero parlano di circa 400mila proprietari che saranno tassati dal 2012. A quanto pare gli investimenti dei nostri connazionali dovranno orientarsi verso un mercato diverso, magari torneranno ad acquistare in Italia! Che si tratti di sud o nord, basta cercare sul web gli annunci delle case in vendita, ad esempio inserendo su google parole come “case Treviso” o “case Benevento” per avere subito un’idea dei prezzi.

  • Lo studio commerciale augustobianchi.it

    La gestione della vostra attività aziendale, nella vostra vita quotidiana, vi porta a trascorrere gran parte delle vostre giornate ad occuparvi del corretto svolgimento degli affari e, per quanto riguarda i vostri atti societari contabili e fiscali, non avete mai tempo? Non volete assumere del personale specificamente per questo compito, e preferite delegare la redazione dei vostri bilanci societari, le vostre dichiarazioni dei redditi, la vostra dichiarazione IVA, la vostra dichiarazione 770 od altri adempimenti fiscali direttamente a un professionista? Allora, lo studio commerciale augustobianchi.it è ciò che fa veramente per voi: grazie alla sua posizione di leadership sul mercato, questo studio commercialista in Umbria, si impone all’attenzione degli attori economici in ragione dell’alta professionalità dei suoi collaboratori e dell’alta qualità dei suoi servizi. Grazie a una grande competenza in materia fiscale e tributaria, ad esempio, lo studio commerciale augustobianchi.it può assicurare a tutti i suoi clienti una corretta compilazione di tutte quelle documentazioni che fanno parte del consueto calendario delle scadenze fiscali di ogni anno, con tutti quegli appuntamenti che finiscono sempre per essere dimenticati: Augusto Bianchi, in questo senso, vi può assistere nell’adesione ad eventuali condoni fiscali, assicurandovi tanta professionalità.
    Anche qualora per voi la compilazione delle dichiarazioni dei redditi fosse un’attività che vi ruba troppo tempo e, soprattutto, che vi mettesse particolarmente in difficoltà, solo con questo competente commercialista in Umbria potrete essere certi di far fronte ai vostri doveri senza dovere perdere il vostro tempo e, soprattutto, rischiando peraltro di presentare dei documenti incompleti o compilati in modo errato, con tutte le conseguenze del caso. Se poi non sapete mai come gestire in modo puntuale la vostra dichiarazione IVA, perché è complessa e soprattutto perché non avete voglia di mettervi a compilare i moduli sottraendo del tempo prezioso ai vostri affari, delegate anche questa incombenza fiscale al vostro studio commerciale di fiducia. Grazie ad una struttura moderna, flessibile e competitiva, Augusto Bianchi si contraddistingue per essere un affidabile commercialista in Umbria, al quale potrete rivolgere tutte le vostre domande in poco tempo, con la certezza di ottenere una risposta professionale in tempi brevi, anche grazie alla presenza di personale altamente qualificato e competente, in grado di far fronte alle necessità della clientela. Se credi che gli atti societari della tua azienda possano essere veramente complicati, delega la presentazione dei tuoi bilanci societari allo studio commerciale augustobianchi.it: la tua documentazione sarà sempre impeccabile, garantendoti in questo senso una totale affidabilità presso banche, istituti di credito, enti pubblici e tutti quei partner che, per un motivo o per l’altro, hanno necessità di visionare i tuoi bilanci per prendere delle decisioni importanti.

  • Edilizia: un settore da rilanciare

    La crisi sta investendo a macchia d’olio tutti i settori della nostra economia ed il comparto dell’edilizia non fa eccezione. Secondo quanto emerge dalle rilevazioni dell’Ance, l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili, da quanto è iniziata la crisi sono stati persi circa 380.000 posti di lavoro nel settore edile ed il numero delle imprese è calato del 19%. La causa di queste diminuzioni è da cercare soprattutto nelle difficoltà degli imprenditori nell’accesso al credito delle banche e i ritardi nei pagamenti per i lavori che svolgono, soprattutto nella burocrazia che rallenta i pagamenti delle opere pubbliche. Insomma, la stagnazione di questo settore rischia di prolungarsi ed aggravarsi nel 2012: si prevede, infatti, la chiusura di moltissime aziende e si parla perfino di deindustrializzazione. Cosa prevede per questo settore la Manovra Salva Italia presentata qualche settimana fa dal Governo Monti? Per quanto riguarda l’edilizia si prospetta un rilancio al fine di risollevare l’edilizia dalla stagnazione, introducendo semplificazioni sui tempi tecnici ed aumentando i controlli sui costi per gestire meglio la realizzazione delle opere pubbliche. Tra le novità introdotte dalla Manovra, una riduzione della fase progettuale dei cantieri (da 6 mesi a 1 anno massimo), permetterebbe maggiori investimenti. Ma agli imprenditori sarà richiesto un grandissimo impegno per rilanciare questo settore, lavorando sodo anche dal punto di vista della comunicazione e del marketing aziendale. Si deve ripartire anche dall’immagine, rinnovandola e diffondendo il proprio nome per aumentare il numero dei clienti; ad esempio si può iniziare cercando su internet termini come “logo geometra” o “loghi edilizia” per avere qualche idea su come muoversi anche nel campo della pubblicità. Un’azienda valida e importante si vede anche dalle piccole cose, e l’immagine è un aspetto da non tralasciare per farsi conoscere e far capire chi siamo in poche mosse.

  • Cresce del 16% in due anni la presenza della domotica nelle case italiane

    Gli Italiani amano sempre più la domotica, tanto che ormai quasi il 60% degli immobili di nuova costruzione ha perlomeno un elemento di automazione che permette di risparmiare fatica, ma soprattutto soldi. Già, perché secondo quanto calcolato dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), che ha analizzato gli oltre 700.000 annunci italiani pubblicati sul suo sito, a fronte di una spesa iniziale che, a seconda di quanto si voglia automatizzare può variare dai 10.000 ai 50.000 euro, il risparmio sulla bolletta può arrivare fino al 20%.

    Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, «anche nelle ricerche di immobili l’automazione di base o avanzata ha un’importanza sempre maggiore. A livello nazionale il 22% degli utenti la considera una caratteristica molto importante o indispensabile. Nelle grandi città, in cui la vita è più frenetica e il tempo da dedicare alla case è meno, si arriva addirittura al 33%

    L’automatizzazione degli ambienti del vivere quotidiano comprende elementi di domotica di base – si va dalla climatizzazione ai sistemi d’apertura e di chiusura automatica di porte, finestre, tapparelle e tende da sole – ed elementi più complessi (e quindi più costosi): parliamo di antifurti e strumenti di telesorveglianza, di coordinamento per il funzionamento degli elettrodomestici e per la distribuzione dell’energia elettrica, anche in caso di emergenza.

    Se si osservano i dati nello specifico, si può vedere come la domotica di base rappresenti il 43% delle automazioni sul territorio nazionale, mentre quella avanzata arrivi al 16%. Ancora maggiori sono i numeri delle grandi città, dove se la domotica avanzata è presente nel 18% degli immobili di nuova costruzione quella di base è presente nel 45%. Ancora meglio nelle metropoli del Nord Italia, dove le percentuali salgono rispettivamente al 21% e al 49%.

    La regione italiana più domotica, secondo l’analisi di Immobiliare.it, è il Trentino Alto Adige, dove il 78% degli immobili di nuova costruzione ha almeno un elemento di domotica di base o avanzata. A seguire si trovano la Valle d’Aosta (63%), il Veneto (61%), la Lombardia (60%) e il Piemonte (55%).

    Il Sud, invece, è ancora molto lontano dal poter vantare una giusta proporzione di immobili “intelligenti”. Solo la Sardegna supera a fatica il 15%, mentre tutte le altre aree del meridione hanno percentuali molto basse, con i picchi negativi della Basilicata (7%) e della Sicilia (11%).