Categoria: Economia e Finanza

  • ING DIRECT apre la sua prima filiale a Milano

    In occasione dell’inaugurazione del Bank Shop meneghino, ING DIRECT lancia gli SmartING Milano Days, un’ iniziativa speciale per dare il benvenuto ai nuovi clienti della città. Presenta inoltre l’edizione invernale dell’ Osservatorio sul benessere finanziario degli italiani .

    Milano, 13 dicembre 2011 ING DIRECT , la banca diretta leader in Italia con oltre un milione e duecentomila clienti (fra titolari di conto deposito, conto corrente e mutuo), aggiunge una nuova tappa nel suo percorso verso la multicanalità e approda a Milano, in via Tommaso Grossi 2 , con l’apertura del quinto Bank Shop nel nostro Paese dopo Bergamo, Padova, Roma e Venezia-Mestre.

    I Bank Shop di ING DIRECT sono caratterizzati da un design innovativo che li distingue dallo sportello bancario tradizionale avvicinandoli a un concept-store. Trasparenza, luminosità e accessibilità sono le caratteristiche che hanno ispirato il visual e l’architettura delle nuove filiali dell’era 3.0 di ING DIRECT.

    Anche la filiale di Milano si contraddistingue per il servizio self-service , non ci sarà infatti la figura del cassiere – colui che fisicamente di occupa di ritirare, depositare e registrare il contante – lasciando il posto alle casse automatiche . Con esse i clienti potranno prelevare e depositare contanti e assegni, consultando il proprio conto senza le limitazioni imposte dal circuito bancomat. Le operazioni potranno essere eseguite anche con l’assistenza degli agenti ING DIRECT , personale con specifica esperienza e appositamente formato per fornire spiegazioni e consulenza di prodotto e servizio.

    In un’ottica di salvaguardia dell’ambiente, le filiali sono paper-less , grazie alla possibilità di confermare tutte le operazioni inserendo direttamente le credenziali utilizzate dal cliente per accedere al proprio conto tramite i canali diretti, senza dover firmare ulteriori documenti cartacei. Tutto sarà, infatti, memorizzato e archiviato in formato elettronico.

    Per l’apertura del primo Bank Shop a Milano ING DIRECT vuole dare un benvenuto speciale ai nuovi clienti della città con gli SmartING Milano Days: il 14 e il 15 dicembre, infatti tutti coloro che , richiederanno l’apertura di Conto Corrente Arancio in filiale, attivandolo entro il 31 gennaio 2012 e accreditando lo stipendio entro il 30 aprile 2012 riceveranno in regalo uno smartphone Samsung Galaxy S Plus. Per festeggiare questo giorno speciale anche i dipendenti di ING DIRECT contribuiranno a promuovere l’iniziativa con un’attività di guerriglia marketing nelle strade del centro.

    In occasione dell’inaugurazione della nuova sede milanese verrà infine presentata l’edizione invernale dell’ Osservatorio ING DIRECT , curato da GfK Eurisko , sul Benessere Finanziario degli italiani . La nuova edizione dell’Osservatorio mostra un Paese sempre più preoccupato per la congiuntura economica che favorisce una visione meno rosea del futuro. L ‘Indice di Benessere Finanziario si attesta a 47,5 punti, in diminuzione rispetto ai 49 punti dell’edizione estiva. Crescono, dunque, i timori per la propria situazione finanziaria e in particolare preoccupano gli impegni a lungo termine come i mutui.

    Nel complesso, secondo i dati raccolti da GfK Eurisko, la capacità di risparmio degli italiani è diminuita negli ultimi sei mesi e le prospettive per il prossimo futuro non lasciano intravedere grandi margini di miglioramento.

    Questa difficoltà nell’accantonamento dei risparmi influisce sul rapporto con le banche e la finanza in genere. Secondo l’Osservatorio, infatti, i risparmiatori italiani considerano quali parametri fondamentali nella scelta della banca l’assenza di commissioni (68%) e un buon rapporto qualità-prezzo (70%) . Altro dato interessante è la crescente ricerca della multicanalità: il 57% del campione (contro il 51% della precedente edizione) è cliente di banche che offrono la possibilità di effettuare sia operazioni in filiale che tramite internet e telefono.

    “L’apertura della filiale di Milano – dichiara Alfonso Zapata , General Manager di ING DIRECT Italia – conferma la volontà della banca di rispondere ai bisogni dei nostri clienti e aumentare la customer satisfaction . Offrire un’ulteriore opportunità di accesso ai nostri servizi rappresenta inoltre un altro passo verso la multicanalità , che come emerge dall’Osservatorio è molto apprezzata dai risparmiatori. Il modello ING DIRECT non cambierà, continuerà ad essere diretto e a zero spese – conclude Zapata – oggi con i soli canali a distanza abbiamo una capacità di accoglienza di 60.000 persone ogni giorno , pari ad una rete di circa 600 filiali! Non ci attendiamo che queste proporzioni cambino, al contrario prevediamo una crescita ulteriore sui canali diretti proprio grazie alla presenza fisica”.

    ING DIRECT è la banca diretta – ovvero via internet che telefono – più grande a livello internazionale con 24 milioni di clienti e 400 miliardi di euro raccolti . Fa parte dell’olandese ING, uno dei principali Gruppi bancari e assicurativi al mondo, oggi presente in 40 Paesi con 105.000 dipendenti e 85 milioni di clienti. La mission di ING DIRECT è quella di offrire prodotti retail semplici e alle migliori condizioni economiche offerte dal mercato.

    In Italia ING DIRECT è presente dal 2001 e offre oggi 5 linee di prodotti: l’ormai notissimo Conto Arancio , il conto di deposito a costo zero per remunerare la liquidità del conto corrente; i Mutui Arancio , mutui a zero spese per l’acquisto, la sostituzione e il rifinanziamento; gli Investimenti Arancio , i primi fondi low cost; il Conto Corrente Arancio e, ultimi arrivati, i PCT Arancio .

    Grazie al suo modello di business innovativo, fondato sulla semplicità e sulla logica del low cost, ING DIRECT Italia ha raggiunto risultati eccezionali : prima banca online nel nostro Paese, settima banca per raccolta diretta da clientela privata, oltre 1,2 milioni di clienti, 22 miliardi di euro di volume di attività e una notorietà di marchio del 94%.

  • Italia e Germania si avvicinano

    Federico Fiorentini, Managing Director BRD (Business Retail Development) di Rieti e Klaus G. Böde, Presidente di Saratoga GmbH a Francoforte, il 3 dicembre 2011 hanno deciso di unire le loro competenze per aiutare le aziende tedesche e italiane ad entrare, rispettivamente, nei due mercati.

    Questa cooperazione nasce da un’esperienza pluriventennale nell’ introduzione di marchi esteri nel mercato tedesco e italiano. Federico Fiorentini e Klaus G. Böde sono diventati consulenti nel settore, dopo aver vissuto una vita imprenditoriale molto attiva. Federico Fiorentini ha lavorato negli USA per un franchising italiano sviluppato a livello internazionale, ha lavorato anche per Tengelmann Group in Italia e per molti altri marchi italiani come Prenatal in Russia e Oviesse in Serbia. Ha partecipato ai più importanti eventi internazionali sul franchising e attualmente promuove, sviluppa e assiste importanti franchisor italiani.

    Klaus G. Böde ha lanciato diverse decine di catene di alimentazione e abbigliamento, come Pronuptia, JACADI, Comptoir des Cotonniers, Le Tanneur, nel mercato tedesco. Segue inoltre i suoi clienti dalle prime ricerche fino all’apertura del punto vendita e organizza e gestisce la ricerca degli affiliati.

    La cooperazione assicura al cliente la conoscenza di questi mercati così da evitare dispendio di tempo causato dalla ricerca e comprensione di culture e tradizioni diverse.

    Per ulteriori informazioni

    Germania:

    Saratoga GmbH

    T: +49 6921996898

    [email protected]

    Italia:

    BRD Consulting

    T: +39 0746218517

    [email protected]

  • I milanesi cambiano vita

    C’era una volta una città ricca, modaiola, invidiata dalle altre; questa città era Milano. Le grandi aziende, la politica, la musica e la moda, tutte le grandi novità passavano per il capoluogo lombardo prima di scendere lungo lo Stivale, una sorta di porta verso l’Europa e verso la modernità. Fino a qualche anno fa bastava cercare sul web “casa Milano affitto” per rendersi conto dei prezzi di questa città e dell’altissima domanda di case, soprattutto in centro; tutti volevano vivere a Milano. Oggi qualcosa è cambiato; innanzitutto chi cerca casa preferisce andare a vivere nell’hinterland o nei dintorni, per trovare un po’ di tranquillità e soprattutto per non sborsare cifre esorbitanti. Inoltre la crisi economica ha messo in ginocchio anche l’economia dei milanesi, abituati ad un certo stile di vita. Secondo una recente indagine stanno diminuendo i consumi degli alimentari, con una flessione di circa il 5% rispetto a due anni fa. Inoltre aumenta la percentuale di persone che preferisce fare la spesa nei discount e ricerca i prodotti a basso prezzo, senza badare al marchio o alla qualità. I prodotti che vengono tagliati maggiormente sono: pane, pasta, carne e caffè; significa che la tanto amata cotoletta si mangia solo una volta alla settimana, così come il classico risotto diventa il piatto della domenica. Ovviamente chi soffre di più questa crisi sono le fasce più deboli: i giovani e i pensionati, spesso single, costretti a sborsare cifre più alte per gli alimentari rispetto a chi vive in coppia o alle famiglie di tre persone. Insomma, Milano è ancora nei vostri sogni?

  • Cerchi un appartamento in affitto Pescara e non sai a chi rivolgerti?

    Italia Affitti è un franchising immobiliare in forte espansione su tutto il territorio nazionale; la professionalità e la competenza offerta da Italia Affitti ha fatto si che si affermasse negli anni nel settore dell’immobiliare divenendo leader e punto di riferimento per tutti coloro che cercano un appartamento in affitto Pescara.

    Per chi vuole porre le basi del proprio futuro a Pescara e prendere un appartamento in affitto Pescara, l’ Agenzia Immobiliare Italia Affitti di Pescara, offre diverse soluzioni di immobili in affitto. La forza del franchising sta nell’attenzione rivolta al cliente e nella passione per il proprio lavoro: qualità che nel tempo hanno reso l’agenzia immobiliare Pescara il punto di riferimento per tutti coloro che intendono acquisire un appartamento in affitto Pescara e in tutto l’Abruzzo.

    Italia Affitti nasce con l’obiettivo di fornire la massima soddisfazione al cliente, con l’intento ulteriore di creare un rapporto di lealtà e fiducia con i propri affiliati, consapevoli del fatto che solo dietro la cura e la soddisfazione del cliente si nasconde la chiave del successo di ogni agenzia immobiliare e che la miglior pubblicità per gli affitti Pescara è quella fornita dai clienti che usufruiscono del servizio. Inoltre Italia Affitti fornisce servizi di consulenza tecnico-legale potendo disporre della collaborazione di importanti professionisti esperti nell’ambito immobiliare.

    Sul sito del franchising italiaaffitti.it è possibile visualizzare tutti gli annunci immobiliari di appartamento in affitto Pescara e il resto degli annunci che l’agenzia immobiliare Italia Affitti di Pescara mette a disposizione; ogni annuncio presenta una descrizione dettagliata dell’immobile corredato di foto illustrative per dare un’idea più ampia dell’immobile a cui il cliente è interessato.

    Italia Affitti ha tutte le risposte per chi stesse cercando un appartamento in affitto Pescara o se affitto casa Pescara, con la disponibilità d’immobili che abbiamo sul nostro sito.

  • Investire in oro, un affare vantaggioso

    L’oro è un investimento detto anticrisi, proprio perchè al deprezzamento della moneta, le quotazione del metallo salgono vertiginosamente. Investire in oro, pur essendo vantaggioso non è detto che sia una mossa sicura da ogni punto di vista; certamente prima di effettuare passi è di fondamnetale importanza studiare l’andamento dell’oro, diversificare il proprio portafoglio tra azioni, obbligazioni ed oro, acquisire buona esperienza se si vuole fare trading online o investire in azioni di aziende minerarie.

    Seguendo queste semplici regole e altri accorgimenti potremmo tenere sottocontrollo il nostro investimento ottenendo risultati, a lungo termine, sorprendenti.

  • Vuoi aprire agenzia immobiliare? Italia Affitti è la risposta

    Vuoi aprire agenzia immobiliare? Italia Affitti vuole affermarsi, nel corso dei prossimi tre anni, come il franchising immobiliare specializzato in locazioni più importante in Italia con professionalità, passione e qualità, dedicando la propria esperienza e competenza alla soddisfazione dell’affiliato al quale dare i mezzi per come aprire agenzia immobiliare. Il Gruppo Italia Affitti intende offrire a quanti intendono avviare un’attività in un settore in dinamico che non conosce crisi, l’opportunità di realizzare il proprio sogno imprenditoriale con massima soddisfazione professionale ed economica.

    Aprire agenzia immobiliare con Italia Affitti ti da la certezza di accostarti ad una realtà in cui il Franchisor lavora per il successo degli affiliati, che conosce le Vostre esigenze e che ha già sperimentato la formula del franchising e ne conosce a fondo i rischi e le opportunità, guidandoti fino all’apertura agenzia immobiliare, gli stessi, sono tra i motivi principali che decretano il successo del Franchising “Italia Affitti”.

    Aprire agenzie immobiliare in franchising con ITALIA AFFITTI significa affermarsi e diventare un imprenditore specializzato, con il supporto di un partner esperto con il quale sviluppare il proprio talento e gestire l’attività in piena e totale autonomia. Aprire agenzia immobiliare con Italia Affitti significa investire nelle risorse umane, ritenendo la formazione e l’aggiornamento degli affiliati caratteristica fondamentale per garantire la professionalità e la competenza necessaria allo sviluppo di una rete di qualità. La formazione degli affiliati viene curata nei minimi dettagli, con la programmazione di alcune ore di teoria in cui apprendere il Metodo Operativo e procedure commerciali ed organizzative dell’attività e sopratutto attraverso la formazione nelle agenzie pilota, per svolgere l’affiancamento pratico sul campo.

    Aprire agenzia immobiliare con Italia Affitti ti consentirà di diventare da subito un imprenditore del settore grazie ad un ingresso competitivo nella realtà commerciale degli affitti. La consulenza ed il supporto del gruppo di esperti a tua disposizione e la rete di agenzie immobiliari, in costante espansione, saranno i migliori alleati del tua affermazione professionale. Il supporto di una azienda consolidata, l’esperienza decennale dei propri fondatori maturata nel settore immobiliare, nella gestione di impresa, nella comunicazione e nel marketing, l’efficacia del Metodo Operativo, faranno si che i tuoi clienti distingueranno l’affiliato italia Affitti come un professionista esperto nel settore specifico della locazione, un professionista in grado di supportarli per tutte le loro esigenze di locazione.

  • Osservatorio Findomestic annuale del 2011

    Questi sono i principali risultati della diciottesima edizione dell’Osservatorio annuale di Findomestic Banca, società leader nei prestiti e finanziamenti, presentato oggi a Milano presso lo STARHOTELS ROSA GRAND di Piazza Fontana.
    Secondo lo studio, condotto congiuntamente con Ipsos, gli italiani vivono uno stato d’animo di sfiducia e incertezza, dominato dalla sensazione di impossibilità alla programmazione. Molti si sentono infatti impotenti e “paralizzati” e, sollecitati a immaginare il futuro, mostrano di avere più “speranza” che “voglia di lottare”.
    Il 53% degli italiani tra i 24 e i 59 anni è pessimista circa la situazione economica personale: il 31% prevede peggioramenti nei prossimi 3 anni e il 22% ha rilevato peggioramenti negli ultimi 12 mesi e ritiene che la situazione non cambierà nel futuro prossimo. Questo stato di cose influenza le aspettative e i desideri degli intervistati: ben il 78% si augura una vita tranquilla, senza serie preoccupazioni.

    Solo il 37% degli intervistati tra i 24 e i 59 anni è riuscito a risparmiare parte del reddito negli ultimi 12 mesi; la situazione peggiora tra i 45-59enni, poiché in questa fascia di età solo il 27% ha risparmiato, a conferma del fatto che la situazione critica dei giovani si ripercuote sulle abitudini della generazione precedente. Sono infatti i genitori i principali finanziatori dei figli.

    Di fronte alla crescente disoccupazione, alla riduzione del potere d’acquisto e a un clima sociale d’incertezza, la maggioranza ha modificato il proprio stile di vita rispetto al passato.
    Considerando sia gli ultimi 12 mesi, sia il prossimo anno, si rileva che ben il 76% degli intervistati ha contratto o contrarrà i consumi, mentre solo l’8% ha accresciuto o accrescerà gli acquisti. Sollecitati circa un’eventuale uscita dalla crisi, ben il 46% degli intervistati ritiene che la situazione comunque non tornerà quella di prima: gli italiani modificheranno il proprio modus vivendi, evitando gli sprechi e ponderando maggiormente le spese. Il 40% degli italiani, invece, dichiara di mantenere la speranza di superare la crisi ed afferma che in futuro torneremo a fare acquisti come facevamo prima. La ricerca evidenzia come i più abbienti continuino ad acquistare prodotti di fascia alta, riducendo eventualmente la frequenza e la quantità degli acquisti, mentre i meno abbienti, oltre ad acquistare meno e meno spesso, sono costretti a ripiegare su prodotti di fascia più bassa. Stando alle dichiarazioni degli italiani, i tagli e le rinunce sono ricaduti soprattutto all’interno delle voci “ristoranti e bar, “tempo libero” e “abbigliamento”.

    Gli italiani tra i 24 e i 59 anni hanno ridotto la netta maggioranza delle spese per le principali categorie merceologiche negli ultimi 12 mesi: molti acquisti sono stati rimandati nel tempo, ad altri si è rinunciato definitivamente; gli acquisti congelati – ossia quelli per i quali si è deciso di aspettare un momento più propizio per l’acquisto – sono relativi in primis alla sfera della tecnologia (tablet, e-book, robot domestici, hi fi) e della casa (immobili, anche tramite mutui).
    Stimolati a immaginare uno scenario futuro ipotetico senza le banche, da molti additate come la causa scatenante la crisi, gli intervistati descrivono visioni catastrofiche con il rischio di una perdita del sistema delle regole e di una proliferazione di usurai e della diminuzione delle vendite di beni costosi
    .

    Riflettendo poi sul ruolo futuro del denaro, gli italiani si immaginano una progressiva perdita del suo valore. Di fronte al variare del prezzo di un bene a seconda del canale di vendita, di fronte all’inflazione e ai giochi della finanza con capitali che lievitano o si svalutano dal giorno alla notte, si fa largo l’opinione che non esista più un valore intrinseco, autonomo ed assoluto delle cose ma un valore condizionato, relativo e quindi inaffidabile. Si spiega così la perdita di realtà del denaro e la conseguente crescita di scambi di beni e servizi con il baratto per il quale il web gioca un ruolo fondamentale

    I mercati

    L’evoluzione del contesto economico osservata nel 2011 e le conseguenti difficoltà che le famiglie italiane si sono trovate ad affrontare continuano a penalizzare la spesa per veicoli. Gli acquisti calano in tutti i comparti e tiene solo il comparto dell’auto usata. Senza agevolazioni governative cresce la quota di auto diesel sul totale delle immatricolazioni, mentre frena la domanda di auto ad alimentazione alternativa. La quota del GPL è in forte caduta e cresce quella delle auto elettriche, unico segmento ad evidenziare volumi in aumento nel 2011.
    Per quanto riguarda le cilindrate il segmento che si riduce maggiormente nel 2011 è quello tra i 1.300 e i 1.550 cc, lo stesso che ha beneficiato degli incentivi negli anni scorsi.
    Se la domanda delle famiglie mostra una forte contrazione, il segmento business, che aveva registrato una netta flessione dei volumi nel 2009, continua a recuperare quanto perso con la crisi.

    Anche il mercato dei motoveicoli evidenzia nel 2011 una nuova marcata flessione, sia in termini di fatturato che di vendite, posizionandosi su volumi sempre più modesti, quasi dimezzati rispetto agli anni che hanno preceduto la crisi. Pesano sull’andamento negativo del comparto l’assenza di incentivi, la contrazione dei redditi delle famiglie e la situazione problematica dei giovani, sempre più vittime della crescente disoccupazione. La flessione interessa sia i ciclomotori, che il comparto del targato. Il segmento degli scooter continua a contrarsi in maniera più significativa rispetto al totale delle moto, con riduzioni molto forti soprattutto tra i 126 e i 250 cc di cilindrata.
    L’unico segmento che tiene nel 2011 è quello delle moto da “turismo” di alta cilindrata destinate ad un target di popolazione meno colpito dalla crisi dei redditi e dell’occupazione.

    La crisi economica e il persistente clima di incertezza inducono le famiglie a rinviare l’acquisto di beni non strettamente necessari pur in presenza di prezzi calanti. A farne le spese sono tutti i comparti dei beni per la casa, compresi quelli sostenuti dall’innovazione tecnologica che avevano trainato le vendite negli anni passati.

    Per il settore dei mobili si assiste ad una nuova caduta dei consumi nel 2011 dopo il recupero accennato l’anno scorso.
    Anche per quanto riguarda gli elettrodomestici bianchi la domanda dei consumatori evidenzia una flessione consistente, nonostante la dinamica cedente dei prezzi che interessa il mercato nel 2011.

    All’andamento negativo del mercato dei beni per la casa non fanno eccezione i piccoli elettrodomestici anche se con performance differenziate al proprio interno: al dinamismo dei piccoli elettrodomestici per la cucina fa da contraltare il calo nel comparto dei beni per cura della persona e per la pulizia per la casa.

    Il comparto degli elettrodomestici bruni, registra, per la prima volta nell’ultimo decennio, una contrazione dei volumi e una marcata flessione del fatturato. All’interno di questo panorama negativo, si salvano il segmento dei televisori LED e la nuova tecnologia 3D che, a distanza di poco più di un anno dalla sua introduzione sul mercato, costituisce già il 20% del fatturato Tv. Si confermano in trend negativo i prodotti audio.

    Nel 2011, anche il settore della fotografia registra una flessione delle vendite e del fatturato. Positivo ancora una volta l’andamento delle fotocamere Reflex a conferma di una tendenza dei consumatori ad acquistare prodotti tecnologicamente più avanzati e capaci di garantire una resa qualitativa maggiore. In calo invece le vendite delle macchine compatte che, ad oggi, costituiscono oltre il 60% del valore complessivo del mercato.

    Unico segmento tra i beni durevoli per la casa a resistere alla congiuntura economica negativa, la telefonia evidenzia nel 2011 un andamento positivo sia in termini di volumi che di fatturato, soprattutto grazie al segmento degli smartphone.

    Continua invece il trend negativo delle vendite e del fatturato del mercato dell’informatica che, nonostante una sostanziale tenuta della spesa delle famiglie, risente ancora una volta della riduzione della domanda da parte delle aziende.
    Le scelte dei consumatori premiano soprattutto i prodotti portabili come i “tablet computer” senza tuttavia cannibalizzare netbook e notebook, prodotti sempre più interessati dalle offerte promozionali della distribuzione.
    L’Osservatorio si basa su dati e analisi che Findomestic effettua e raccoglie ogni anno sui consumi di beni durevoli, forte del suo posizionamento nel settore del credito al consumo che la colloca tra i primi player in Italia nel fornire credito alle famiglie, tramite prestiti personali, con finanziamenti erogati nel 2010 per 4,3 miliardi di euro, 10,42 miliardi di impieghi e un utile netto di 39,3 milioni di euro. Findomestic che ha 2,1 milioni di clienti attivi fa parte del Gruppo BNP Paribas, leader europeo nel settore dei servizi bancari e finanziari, prima banca per depositi nella Zona Euro e una delle 6 più solide del mondo secondo la valutazione di S&P’s. Il Gruppo è presente in oltre 80 paesi, con più di 200.000 collaboratori, di cui 160.000 in Europa.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it
    http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Cessione del quinto dello stipendio e cessione del quinto della pensione

    La cessione del quinto è il prestito con trattenuta diretta e rate fino a dieci anni (o 120 mesi) ideale per i dipendenti pubblici, statali e i pensionati INPS e INPDAP. La cessione del quinto è il prestito flessibile alle esigenze dei consumatori per una serie di vantaggi. Fino a 75.000,00 €: i dipendenti pubblici e statali, i pensionati INPS e INPDAP possono chiedere con la cessione del quinto dello stipendio e la cessione del quinto della pensione un prestito fino a 75.000,00 €. Tassi fissi e rate fino a dieci anni: il tasso resta uguale per tutta la durata del finanziamento. Inoltre, è possibile rimbosare il prestito tramite rate fino a dieci anni. Trattenuta direttamente in busta paga: le rate necessarie per rimborsare il prestito vengono trattenute direttamente in busta paga o dalla pensione, nel caso della cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Senza finalità di spesa: con la cessione del quinto non è necessario indicare il motivo per cui si chiede la cessione del quinto, dello stipendio o della pensione. Puoi acquistare un’auto nuova o avviare una piccola attività senza doverlo comunicare alla società finanziaria o all’istituto di credito a cui ti rivolgi. La cessione del quinto, sia la cessione del quinto dello stipendio che la cessione del quinto della pensione, è la soluzione ideale per i dipendenti statali e pubblici e per i pensionati INPS e INPDAP perché permette l’accesso a condizioni agevolate grazie alle convenzioni INPS e INPDAP. Le convenzioni INPS e INPDAP sono specifiche convenzioni stipulate dagli Enti Previdenziali e riservate ai dipendenti pubblici e/o statali e ai pensionati iscritti all’INPS o all’INPDAP che garantiscono loro condizioni agevolate e più vantaggiose rispetto a quelle a cui hanno accesso i dipendenti privati. Sempre che l’istituto di credito, la società finanziaria o il distributore di prodotti finanziari a cui ci si rivolge abbia attive queste convenzioni. Come Finanzio Facile ®, che si occupa di cessione del quinto, mutui e prestiti personali, prestito con delega o delegazione di pagamento. Con Finanzio Facile ® i dipendenti pubblici e statali, i pensionati INPS e INPDAP chiedono la cessione del quinto a tassi e condizioni chiaramente agevolate. Per chiedere un preventivo gratuito e senza impegno, clicca qui.

  • Affittare il tuo appartamento non è più una missione impossibile

    Italia Affitti è il franchising immobiliare specializzato nell’affittare di immobili e si sta sviluppando in maniera capillare in tutta Italia attraverso la valorizzazione, la crescita e lo sviluppo di Agenzie immobiliari affiliate di qualità per creare una rete dagli standard elevati. Se vuoi affittare casa Italia Affitti è un’azienda giovane ma esperta, basata sulla decennale esperienza dei propri fondatori, maturata nel settore immobiliare, nella gestione di impresa, nella comunicazione e nel marketing con il costante miglioramento ed in continua espansione, Italia Affitti ritiene che la specializzazione e la soddisfazione siano la strategia vincente del business.

    Italia Affitti è il franchising immobiliare innovativo che ha come focus la soddisfazione degli affiliati che intendono affittare il proprio immobile. L’impegno costante del franchisor è finalizzato ad offrire vantaggi competitivi agli affiliati per la crescita del business negli anni in un mercato che non conosce crisi. Italia Affitti è un progetto che offre concrete opportunità ad agenti immobiliari, imprenditori e giovani intraprendenti che vogliono proiettarsi un futuro ricco di soddisfazioni professionali e personali, grazie ad un marchio affermato e ad un’organizzazione unica, che punta sulla soddisfazione di affiliato e cliente tramite l’affitto del suo immobile.

    In un periodo in cui la formula franchising sta sempre più affermandosi, ed in questo caso diventano sempre più numerose le imprese che vogliono sviluppare un network di affiliati basato sul mercato dell’affittare l’immobile.

    Il Franchising Italia Affitti nasce proprio da un gruppo di ex affiliati i quali, delusi dagli alti costi sostenuti, a fronte di una scarsa assistenza del franchisor, hanno deciso di trasformare un problema comune in un’opportunità per proseguire l’attività intrapresa in un settore in cui hanno creduto e continuano a credere: il mercato di chi affitta il proprio locale.

  • Il 34% degli Italiani chiederà un prestito per le spese natalizie

    Che a Natale non si badi a spese è cosa nota; meno noto che un Italiano su tre, per vivere al meglio le prossime festività natalizie, abbia intenzione di ricorrere ad un prestito. Secondo Prestiti.it (www.prestiti.it) – broker online di confronto prestiti, che ha interrogato un campione di oltre mille rispondenti – il 34% degli italiani pensa di ricorrere ad un prestito per affrontare tutte le spese legate al Natale. Nel dettaglio, tra chi ha intenzione di richiedere un finanziamento, il 61% lo farà per comprare i regali di Natale ad amici e parenti (pari al 21% del campione totale), il 30% per potersi permettere la settimana bianca o il viaggio di Natale e il 9% per un cenone di Capodanno da ricordare. «Attraverso questo sondaggio abbiamo provato a capire quanto il credito al consumo sia entrato nella vita delle persone. – commenta Marco Giorgi di Prestiti.it I risultati sono sorprendenti: se da un lato sono sintomatici di una difficoltà economica evidente, dall’altro raccontano di come siamo sempre più abituati a dilazionare i nostri pagamenti, anche e soprattutto quelli legati alla sfera del benessere». Indagando su quali siano le tipologie di regali che gli Italiani hanno intenzione di finanziare, si scopre che tecnologia ed elettrodomestici rappresentano le scelte più comuni: la percentuale per entrambe le categorie arriva al 18%. Seguono i prestiti richiesti per acquistare arredamento (13%) e, sorprendentemente, per comprare giocattoli (13%). In merito alla cifra che gli Italiani sono disposti a chiedere in prestito per le feste di Natale, quello che emerge è che il 54% dichiara di volere una cifra superiore ai 2.000 euro; in questo, sono gli uomini ad alzare la media, perché tra le sole donne la percentuale delle “spendaccione” si ferma al 43%. Di contro, appena il 6% del campione esaminato punterebbe ad un finanziamento che non superi i 500 euro. Le richieste più alte le ritroviamo agli estremi anagrafici del campione: i più giovani (gli under 25) e i più anziani (over 60) sono i gruppi che hanno intenzione di richiedere più di 2.000 euro. Inevitabile che i tempi di restituzione non siano brevi: il 42% del campione finirà di rimborsare il prestito dopo Natale 2013. Gli uomini, come si sa, sono più avvezzi al credito al consumo e mentre solo il 26% del campione femminile intervistato si dichiara interessato ad un prestito natalizio, la percentuale maschile sale al 40%. Importante il dettaglio sulle differenze d’età: le fasce più inclini a volere questi prestiti sono le più anziane (il 44% dei rispondenti nella fascia 60-65 anni). L’analisi di come la propensione al credito al consumo vari da regione a regione rileva percentuali maggiori nel Sud Italia. La Campania guida saldamente la classifica, con una percentuale che arriva al 50%. Seguono la Calabria, con il 48%, e la Sicilia, con il 47%. In fondo alla classifica troviamo solamente regioni del Nord Italia: i meno interessati sono i Lombardi (21%), seguiti da Friulani (25%) e Piemontesi (26%). Se guardiamo a chi non intende richiedere prestiti le motivazioni sono diverse. Mentre la maggioranza di loro ritiene l’acquisto dei regali un motivo futile per un finanziamento (54%), oltre un rispondente su tre (34%) ha già altri prestiti in corso e pensa non sia il caso di aggiungere ulteriori finanziamenti. Ecco la classifica regionale in base alla percentuale di chi intende richiedere prestiti per il prossimo Natale:

    Regione

    Percentuale

    Campania

    50%

    Calabria

    48%

    Sicilia

    47%

    Umbria

    44%

    Trentino Alto Adige

    43%

    Emilia Romagna

    42%

    Marche

    41%

    Veneto

    38%

    Puglia

    37%

    Liguria

    36%

    Sardegna

    35%

    Abruzzo

    33%

    Toscana

    31%

    Lazio

    28%

    Piemonte

    26%

    Friuli Venezia Giulia

    25%

    Lombardia

    21%

    Basilicata

    n.d.

    Molise

    n.d.

    Questa invece la classifica dei regali da acquistare attraverso il ricorso al prestito (risposta multipla possibile):

    Beni tecnologici ed elettronica di consumo

    18%

    Elettrodomestici

    18%

    Giocattoli

    13%

    Arredamento

    13%

    Viaggi

    11%

    Moda

    8%

    Auto o Moto

    7%

    Tempo libero e benessere

    6%

    Gioielli / Orologi

    6%