Categoria: Economia e Finanza

  • Osservatorio Findomestic di gennaio 2012: inversione di tendenza in positivo anche a dicembre

    Primo appuntamento dell’anno con l’Osservatorio mensile di Findomestic, banca che offre servizi come prestiti e carte di credito.

    Il valore positivo del grado di fiducia degli Italiani, che aveva fatto seguito all’arrivo a Palazzo Chigi di Mario Monti, registra una conferma anche a dicembre; rimane comunque su valori bassi. La quota rilevata dall’Osservatorio mensile Findomestic, più nel dettaglio, passa da 3,54 a 3,64 punti, lungo una scala che va da 0 a 10 e che ha in 7 la sua soglia positiva. A trainare questo recupero è la fascia di popolazione più istruita, che fa segnare un valore di riferimento di 4,42 punti. A livello territoriale il quadro non è molto omogeneo. Infatti, a fronte di un incremento del Centro (che presenta il grado di soddisfazione più elevato), a Nord-Est si registra un calo.
    La propensione al risparmio fa segnare il terzo dato meno elevato dell’anno, con non più del 6,6% degli intervistati che si dice in grado di aumentare la quota di risorse accantonate di qui ai prossimi 12 mesi (il mese scorso il dato era pari al 10,7%, il più alto riportato nel corso del 2011). Infine, in merito alla situazione italiana, la previsione a 12 mesi continua a mantenersi vicina alla soglia di stabilità, seppure in leggero calo sul mese precedente.

    Previsioni di acquisto a tre mesi

    Elettrodomestici: stabili i piccoli, calano i bianchi; segno meno anche per quelli bruni
    A dicembre 12,4 Italiani su 100 hanno ipotizzato di acquistare nei prossimi 90 giorni un piccolo elettrodomestico: un dato in linea sostanzialmente con il 12,1% rilevato lo scorso mese. Perdono terreno, e non poco, le previsioni di acquisto per gli elettrodomestici bianchi: 3,8 consumatori contro gli 8,1 che si dicevano intenzionati a fare un acquisto nei prossimi tre mesi registrati a novembre. Calo anche sul versante degli elettrodomestici bruni (TV video e Hi-Fi). I consumatori intenzionati ad acquistarne uno di qui al prossimo marzo passano da 6,4 su 100 a 4,5.

    Elettronica di consumo: scendono le previsioni per PC e accessori; calo più contenuto nella telefonia
    Tra novembre e dicembre passano da 11,8 a 7,2 i consumatori che, ogni 100, prevedono di acquistare un personal computer o altro materiale informatico nei prossimi tre mesi. Scendono a quota 6, ogni 100, quanti sono intenzionati ad acquistare prodotti di telefonia, contro i 7,8 di novembre. Per i primi le previsioni massime di spesa sono di 372,00 euro; per i secondi, si attestano a 204,00 euro.

    Auto e moto: scendono le previsioni di acquisto di auto sia nuove sia usate
    Tornano a scendere le previsioni di acquisto per le auto, usate e nuove, dopo l’incremento del mese scorso. Secondo la rilevazione, non più di un consumatore ogni 100 conta di acquistare una vettura nuova nei prossimi 90 giorni (erano 2,9 un mese fa), per un importo massimo di spesa di 18.125,00 euro; per quanto riguarda l’usato, sono 2,6 i consumatori che – sempre ogni 100 – si dicono sicuri di comperare un auto entro il prossimo mese di marzo. Inferiore all’1%, invece, la quota di quanti sono interessati ad un mezzo a due ruote.

    Casa e arredamento: in calo le previsioni di acquisto di case, mobili e complementi d’arredo
    Non più di 1,1 consumatori ogni 100 si dicono interessati a comprare casa nei prossimi tre mesi, nonostante le opportunità offerte per i mutui casa. Trenta giorni fa erano 3,5 ogni 100. Crollano anche coloro che intendono acquistare mobili e complementi d’arredo, dagli 8,9 di novembre ai 2,7 dell’ultimo mese dell’anno. È il dato peggiore non solo dell’anno ma degli ultimi tre. La spesa massima ipotizzata per il comparto mobili è di 3.173,00 euro; erano 5.138,00 una mese fa (dato l’esiguo campione degli intenzionati il dato non è affidabile).

    Tempo libero: diminuisce l’intenzione di acquistare viaggi e vacanze e lo stesso vale per l’attrezzatura e abbigliamento sportivo e per il fai da te
    Il trend negativo del settore di ottobre e novembre si conferma anche a dicembre. Scendono al 14,9% gli italiani che si dicono pronti ad acquistare un pacchetto-vacanza nei prossimi tre mesi (erano il 18,7% un mese fa). Scendono di circa un punto e mezzo (dal 20,4 al 19,0) quanti, invece, sono propensi a comperare attrezzature ed abbigliamento sportivi.
    Scendono da 10,8 a 8,2 su 100, anche coloro che si dichiarano interessati all’acquisto di attrezzature per il fai da te.

    Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
    http://www.adhoccommunication.it
    http://www.osservatorio.findomestic.it

  • Servizi ICT: Hosting, forniture hardware e software, assistenza sistemistica

    Cesaweb è la società ICT specializzata nell’erogazione di una vasta gamma di servizi nel settore Information & Communication Technology: Call Center Multicanale, call center inbound e call center outbound; Backoffice, con una particolare specializzazione nei servizi di backoffice (document management, archiviazione elettronica documentale etc.) per le società del settore finanziario; Hosting e Facility Management; Forniture hardware e software; Assistenza sistemistica; Videosorveglianza, con l’installazione di telecamere di sicurezza ad elevata risoluzione; Sviluppo software, con una particolare specializzazione nello sviluppo di software applicativi di tipo gestionale con tecnologia Asp/Asp.net e accesso via web; Web Marketing e servizi di E-commerce per le aziende che intendono acquisire visibilità crescente e utilizzare un canale di vendita nuovo come quello del commercio elettronico.

    Oltre a erogare i servizi di call center (customer care, help desk e assistenza clienti, booking e prenotazioni, etc.) da oltre dieci anni sempre con competenza e straordinaria professionalità, Cesaweb si è specializzata nell’erogazione di servizi ICT che costituiscono il core business aziendale e a cui è dedicata una specifica unità operativa. La divisione tecnica di Cesaweb si occupa di:

    – sviluppo software gestionale, software personalizzati per aziende erogati in modalità Saas;
    – hosting e facility management, con cui Cesaweb fornisce tutte le apparecchiature necessarie ad usufruire dei propri servizi informatici, senza che l’azienda debba acquistarle da altri fornitori;
    – forniture hardware e software, fornendo apparecchiature e utilities d’ufficio;
    – assistenza sistemistica altamente specializzata e certificata sulle apparecchiature dei clienti (Server, PC, Stampanti, ecc…), finalizzata a garantire il loro corretto funzionamento.

    Per l’erogazione di servizi ICT, Cesaweb si avvale della collaborazione e del supporto di partner d’eccellenza come DELL, Fortinet e Microsoft, leader mondiali nella realizzazione di soluzioni IT. Solo così Cesaweb fornisce soluzioni ad elevato valore aggiunto, in grado di rispondere alle richieste e alle esigenze dei committenti. Per richiedere un contatto commerciale e scoprire i vantaggi e le offerte delle soluzioni ICT di Cesaweb, CLICCA QUI.

  • Sul sito di Italia Affitti tantissime proposte per affittare appartamento Pescara, in qualsiasi zona lo desideri

    Italia Affitti è un franchising immobiliare in forte espansione su tutto il territorio nazionale; la professionalità e la competenza offerta da Italia Affitti ha fatto si che si affermasse negli anni nel settore dell’immobiliare divenendo leader e punto di riferimento per tutti coloro che cercano un di affittare appartamento Pescara.

    Per chi vuole porre le basi del proprio futuro nel capoluogo adriatico o per chi volesse affittare appartamento Pescara, l’ Agenzia Immobiliare Italia Affitti di Pescara, offre diverse soluzioni di immobili in affitto. La forza del franchising sta nell’attenzione rivolta al cliente e nella passione per il proprio lavoro: qualità che nel tempo hanno reso l’agenzia immobiliare Pescara il punto di riferimento per tutti coloro che intendono acquisire ed affittare appartamento Pescara o in tutto l’Abruzzo.

    Italia Affitti nasce con l’obiettivo di fornire la massima soddisfazione al cliente, con l’intento ulteriore di creare un rapporto di lealtà e fiducia con i propri affiliati, consapevoli del fatto che solo dietro la cura e la soddisfazione del cliente si nasconde la chiave del successo di ogni agenzia immobiliare e che la miglior pubblicità è quella fornita dai clienti che usufruiscono del servizio. Inoltre Italia Affitti fornisce servizi di consulenza tecnico-legale potendo disporre della collaborazione di importanti professionisti esperti nell’ambito immobiliare.

    Con il sito del franchising immobiliare italiaaffitti.it è possibile porre tutti gli annunci per chi volesse affittare appartamento Pescara e il resto degli annunci che l’agenzia immobiliare Italia Affitti di Pescara mette a disposizione; ogni annuncio presenta una descrizione dettagliata dell’immobile corredato di foto illustrative per dare un’idea più ampia dell’immobile a cui il cliente è interessato.

    Italia Affitti ha tutte le risposte per chi stesse cercando di affittare appartamento Pescara, con la disponibilità d’immobili che abbiamo sul nostro sito.

  • Software Controllo di gestione, Controllo delle Performance, Business Intelligence, Business Performance Management, Performance Management

    Nella giornata del 15 Novembre sono stati presentati i risultati dell’Osservatorio Business Intelligence della Divisione Ricerche “Claudio Demattè”, centro di eccellenza dell’Università Bocconi. Tra i diversi filoni di ricerca il 4° ciclo di indagine ha rivolto una particolare attenzione al mondo delle PMI Italiane. Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati dell’indagine e dei case study che analizzano le modalità di adozione e le practice in questo particolare segmento rappresentativo del tessuto industriale italiano. Dialog Sistemi in qualità di sponsor ufficiale ha contribuito allo studio presentando i case study di Golfera e L’Abbondanza che evidenziano “eccellenze” su come gli strumenti di Business Intelligence possano contribuire a creare solidi sistemi di Performance Management.
    L’indagine coglie aspetti interessanti come quelli relativi all’identificazione delle figure che veicolano l’adozione di questi sistemi. Emerge quindi che la diffusione dei sistemi di Business Intelligence non è solo dominio degli appartenenti alla funzione Sistemi Informativi ma sempre più viene attutata dai Key Users delle diverse funzioni di business che presidiano direttamente le tecnologie stesse.
    Relativamente ai modelli organizzativi è interessante notare come anche nei casi di modelli di governance individuale, si rileva comunque una rilevante penetrazione degli strumenti di Information Technology e di BI a testimonianza di quanto sia determinante la propensione all’innovazione dei processi e dei modelli aziendali, e conseguentemente dal commitment in prima persona dell’imprenditore o della proprietà. In termini generali il dato dimostra comunque una significativa propensione anche da parte delle aziende di minori dimensioni all’impiego ed alla diffusione interna di strumenti tecnologici per il governo dei flussi informativi. Strumenti che nel caso di imprese minori sembrano derivare dai sistemi gestionali/ERP piuttosto che da strumenti di BI dedicati. Il campione di aziende infatti nel 33% dei casi rileva che i fabbisogni informativi sono coperti direttamente da funzionalità di reportistica disponibili all’interno del sistema gestionale, il 42% invece, dichiara di disporre di sistemi specializzati nella raccolta e integrazione, nell’analisi e nella presentazione efficace dei dati per il controllo aziendale e per il supporto alle decisioni manageriali, riconducibili ai sistemi di Business Intelligence. La restante parte, 26%, gestisce, infine, l’analisi delle informazioni in modo autonomo attraverso sistemi di produttività individuale, quali il foglio elettronico. Emerge quindi una generale condivisione, trasversale alle dimensioni aziendali, dell’importanza di dotarsi di strumenti di Business Intelligence nonostante si confermi la maggior facilità per aziende con addetti ai sistemi informativi dedicati. Il dato rappresenta forse un percorso di crescita che porta le imprese da una visione poco integrata dei dati ad una più omogenea, peraltro questo pone particolari sfide anche ai fornitori di soluzioni di BI nell’offrire soluzioni integrate, modulari ed implementabili con tempi e costi contenuti (http://www.dialog.it/soluzioni/introduzione.html). Un altro dato interessante infatti è quello relativo alla soddisfazione sulle implementazioni di sistemi di business intelligence (più in generale sistemi di Controllo delle Performance), dai dati emerge una insoddisfazione sulla qualità e completezza delle informazioni per il supporto dei processi decisionali, si evidenzia forse la necessità di un approccio di maggiore condivisione delle esigenze e di uno sviluppo incrementale delle soluzioni sostetenute da rapporti di partnership duratura con i fornitori di BI.
    Ma qual è il trend rilevato per quelle aziende che non hanno sistemi di BI?
    Il 58% delle imprese del campione dichiara di usare strumenti di office automation o report prodotti dai sistemi gestionali per le attività di controllo e decisionali. La motivazione della mancata adozione risulta in prima istanza derivante dalla mancanza di uno sponsor “forte” insieme alla mancanza di presidio delle competenze tecnico-informatiche necessarie ed a volte anche di business. La variabile economica invece è rilevante dal punto di vista dell’incertezza sull’impegno economico e temporale che l’azienda dovrà affrontare. Un dato interessante e quello relativo al fornitore di soluzioni, dall’analisi emerge che le aziende sono tendenzialmente orientate a verso soluzioni specifiche e generalmente non offerte dai loro attuali fornitori di sistemi gestionali, riconoscendo quindi specifiche competenze ai fornitori di BI.
    I risultati completi dell’indagine sono disponibili sul sito Dialog (www.dialog.it)

  • Il ritorno dell’oro nell’economia moderna

    compro oro

    Che l’oro sia il mezzo più adatto per accumulare valore è ormai stabilito e confermato da millenni di storia, conflitti, catastrofi e vicessitudini di ogni genere non hanno mai messo in discussione l’importanza dell’oro. L’economia moderna nel vano e goffo tentativo di elargire uno standard di falso benessere crescente a fasce sempre più ampie della società, ha creato i presupposti per la caduta di ogni forma di autoregolamentazione che il mondo del passato aveva pur nella sua pur cruda realtà. Le carte in gioco sono state falsate e nonostante questo abbia in qualche modo migliorato la vita di milioni di persone ha innescato un count down che dovrà per forza portare ad un punto di rottura, anche se non è ben chiaro quando o come questo potrà avvenire. In questo contesto è eccezzionale come l’oro riesca ancora, dopo milleni dalla sua scoperta e dal suo utilizzo, a mantenere un ruolo primario negli asset della finanza moderna, nonostante da decenni sia stato rinnegato con l’abolizione del gold standard collegato direttamente alle monete, nella realtà perfino gli stati, almeno quelli che possano permetterselo, lo continuano ad accumulare rafforzando le proprie riserve auree.

  • Settori in crescita: l’export delle macchine per la lavorazione della plastica

    Anche in Italia, così come in molti altri paesi in Europa e nel mondo, il 2011 non è stato esattamente l’anno migliore dal punto di vista economico: la tanto declamata crisi, il cui spettro incombe minaccioso su di noi ormai da un po’ di anni, sembra aver cominciato a manifestarsi più prepotentemente in Italia proprio negli ultimi mesi, colpendo moltissimi settori diversi. Nonostante la crisi, però, ci sono alcuni settori che hanno retto meglio di altri il colpo, e che anzi, in questi mesi neri per l’economia nazionale, fanno registrare dei dati confortanti. È il caso, per esempio, del settore della produzione e lavorazione di materie plastiche (tra le quali polietilene, policarbonato compatto e altro ancora) e della gomma.

    In particolare, a far ben sperare per il futuro sono le aziende specializzate nella realizzazione delle macchine utensili per la lavorazione della plastica e della gomma, un settore che rappresenta una sorta di isola felice del made in Italy. Un’isola felice che, a dispetto della crisi, nei primi nove mesi del 2011 ha dimostrato di non aver ceduto al periodo negativo che stiamo attraversando: in base ai dati raccolti dall’ISTAT relativi ai primi nove mesi dell’anno, infatti, Assocomaplast (l’associazione nazionale costruttori di macchine e stampi per materie plastiche e gomma), ha calcolato le proiezioni per l’intero anno, sia per quanto riguarda l’import che l’export dei macchinari per la produzione di PVC film, polietilene e altre materie plastiche. Ne emerge un quadro sicuramente positivo: se nel mercato interno si evidenzia una certa staticità, infatti, le esportazioni sono invece in aumento. In particolare, si parla di una stima attorno ai 4 miliardi di euro (il che significa, in percentuale, un aumento dell’11%) per quanto riguarda la produzione totale del 2011 (dato che si avvicina a quello del 2008), e di un aumento ancora più eclatante per quanto riguarda l’export, con una crescita del 19,3% fino a toccare i 4 miliardi di euro e un saldo commerciale attivo per 1,8 miliardi, che di traduce in un +24,6%.

    Dati positivi, soprattutto se si considera che stiamo parlando di un settore di nicchia in Italia, un settore che conta meno di 200 aziende specializzate nella realizzazione di macchine utensili per la realizzazione di plastica e gomma. Un numero esiguo di aziende che riesce però a contribuire al 7% del saldo commerciale nazionale non energetico. Ma dove va la maggior parte dei macchinari realizzati in Italia ed esportati all’estero? In testa a tutti gli altri paesi rimane la Germania: negli ultimi anni le esportazioni verso questo paese sono cresciute moltissimo, anche se c’è da dire che, secondo il presidente di Assocomplast, la situazione si sta ora ridimensionando. Altri paesi in cui i macchinari italiani per la produzione e lavorazione di politene e altre materie plastiche vanno per al maggiore sono gli Stati Uniti, il Brasile, la Russia e la Turchia: le speranze per il 2012 sono in gran parte riposte in questi paesi, e ci si aspetta qualcosa in più anche dai cosiddetti mercati emergenti, che pur non comparendo ancora tra i maggiori importatori di macchinari italiani fanno ben sperare per il futuro. Si tratta di paesi quali l’Indonesia e la Malesia.

    In conclusione, in Italia il mercato delle macchine per la produzione di materie plastiche fa ben sperare anche per il futuro.

    Articolo a cura di Francesca Tessarollo
    Prima Posizione Srl – ottimizzazione internet

  • Anno nuovo… casa nuova?

    L’anno 2011 si è appena concluso e tutti sperano che il 2012 porti un miglioramento della nostra economia. Infatti i bilanci di fine anno non sono stati affatto positivi e sembra che le famiglie italiane se la passino davvero male. Secondo i dati dell’Istat, nel consueto rapporto annuale sul reddito e sulle condizioni di vita, circa il 16% delle famiglie in Italia ha serie difficoltà ad arrivare alla fine del mese e circa il 9% di questi non riesce a pagare le bollette. A questo si aggiungono i problemi nell’acquisto della casa, al punto che molti sono costretti a rimanere in affitto e non riescono a comprare un appartamento: tra prezzi esorbitanti e tassi d’interesse alle stelle tantissimi italiani, soprattutto giovani, non hanno la certezza di poter accendere un mutuo. Anche in questo caso il web ci mostra una fotografia della situazione attuale: sono aumentate le ricerche di parole come ad esempio “affitto Biella” o “affitto Imperia” (rispetto alla ricerca di case in vendita) e spesso si ha bisogno anche di un appartamento arredato perchè non ci si può permettere di comprare i mobili. A questo proposito si potrebbe prendere spunto dall’idea di una giovane coppia inglese che ha arredato la propria casa con oggetti riciclati, recuperati dalla spazzatura o comprati su siti web usufruendo di fortissimi sconti; solo la toilette è stata comprata nuova. I due hanno speso solo 3600 euro per arredare la propria casa, dimostrando che a volte nei momenti di difficoltà aguzzando l’ingegno si può trovare la soluzione ai propri problemi.

  • Macchine di pulizia a noleggio: innovare per fidelizzare

    In un mercato competitivo come quello della pulizia industriale, le aziende produttrici si vedono nella necessità di offrire dei servizi aggiuntivi, che non solo differenzino il marchio rispetto alla concorrenza ma che permetta ai clienti fedeli di godere sempre delle ultime tecnologie sul mercato senza essere vincolati definitivamente all’acquisto di un lavasciuga lavapavimenti impegnativo sia a livello economico che operativo.

    Queste aggiunte al prodotto di base possono prendere varie forme, come una estensione del periodo di garanzia, l’assistenza presso la sede del cliente per eventuali riparazioni o una routine di controllo annuale a costo zero. L’obiettivo è comunque sempre quello di fornire al cliente la migliore soluzione possibile presente sul mercato tenendo conto del suo budget e del suo fabbisogno di flessibilità.

    Una delle varianti di servizio che è più apprezzata dalle imprese che acquistano questo genere di prodotti è l’alternativa delle macchine a noleggio. Come nel caso dei computer e altri settori dove l’innovazione di prodotto e la tecnologia di punta giocano un ruolo importante, una soluzione a noleggio permette di non investire una somma elevata in una apparecchiatura che potrebbe diventare obsoleta prima di raggiungere la completa ammortizzazione dell’investimento, rispetto alle altre opzioni del mercato.

    Le macchine di pulizia, cosi come i generatori di vapore industriali, possono in questo modo essere sostituiti dopo il periodo accordato per una nuova attrezzatura, sostenendo costi molto inferiori nel lungo termine rispetto all’acquisto di beni materiali e soprattutto rispetto al risparmio in termini di produttività degli assetti. L’affitto di queste macchine avviene tramite il pagamento di un canone, di solito mensile, che comprende inoltre l’assistenza tecnica e tutti i ricambi necessari per tutta la durata del contratto.

    Un ulteriore vantaggio delle formule a noleggio che propongono le aziende fabbricanti e rivenditrici di macchine per pulire magazzini e altre strutture industriali è che le spese sono nella maggioranza dei casi deducibili il che risulta in un importante risparmio a livello di tasse. In più, i beni in possesso dell’azienda non sono di proprietà, per cui non vanno a influire sulla contabilità nella sezione di beni materiali durevoli.

    Una gran parte delle aziende che propongono questo servizio ai loro clienti offre, alla fine del contratto sottoscritto, la possibilità di acquistare il generatore di aria calda o spazzatrice oggetto dell’accordo, di sostituirlo per uno di nuovo o di prolungare il contratto per lo stesso con un canone mensile ridotto nel caso si sia pienamente soddisfati e le capacità della macchina risultino ancora sufficienti per l’uso in azienda.

    Il noleggio di macchine lavapavimenti è quindi una alternativa positiva sia per le aziende clienti, che riescono a dotarsi di macchinari sempre al passo con le ultime tecnologie con un investimento non solo minore ma anche più flessibile, sia per le imprese fabbricanti e venditrici, che sotto questa formula abbinata ad un servizio assistenza efficace e tempestivo riescono a fidelizzare i propri clienti e a spuntare in un settore che si caratterizza per i suoi alti livelli di competitività.

    Articolo a cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – website seo

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