Categoria: Economia e Finanza

  • Cresce l’export di vini italiani

    Nei giorni più neri della crisi, insieme alle voci catastrofiche sul nostro prossimo futuro, c’è stato anche chi ha provato a guardare ad aspetti positivi, spostando l’attenzione sui punti di forza dell’economia italiana ai quali viene affidato il compito di far riprendere la crescita del nostro paese. Uno dei più menzionati è stato l’apprezzamento che il made in Italy ha tuttora nel mondo, con eccellenze che vanno dalla moda al mondo dei motori, dall’enogastronomia al design.

    A conferma di ciò la notizia diffusa recentemente dalla Coldiretti, secondo la quale nel 2011 l’export di vini italiani è cresciuto del 14%. Il dato è particolarmente positivo se si pensa che anche nel 2010 c’era stato un altro importante rialzo, pari al 9%: così il fatturato generale è passato dai 3,7 miliardi di euro di due anni fa, alla cifra tonda di 4 miliardi dello scorso anno! La meta principale delle esportazioni è il territorio europeo, con una concentrazione particolare in Germania; bisogna segnalare però anche la crescita di alcuni mercati extraeuropei come la Russia e, soprattutto, la Cina, che vede raddoppiare i propri numeri di anno in anno. Il 60% dei vini venduti all’estero sono di origine controllata, un buon risultato che deve essere difeso e ampliato in futuro.

    Il consiglio per i produttori nostrani è perciò quello di puntare forte sull’esportazione, seguendo le indicazioni del mercato. Ovviamente per affrontare simili cambiamenti è necessario dotarsi di mezzi adeguati; uno dei primi problemi da affrontare è quello linguistico, ma basta cercare sul web parole come “traduzione documenti” per trovare l’agenzia specializzata più adatta, o “prezzi traduzioni” per farsi un’idea dell’investimento necessario.

  • Italiani attendisti: tiene la fiducia nel mercato immobiliare,la propensione all’acquisto resta al 45%.

    Nonostante mesi di crisi economica, e un Natale all’insegna dell’austerity, gli Italiani si confermano dei “moderati ottimisti”, perlomeno per quel che riguarda il mercato immobiliare. Secondo Immobliliare.it resta stabile, infatti, la percentuale degli italiani che pensano che questo sia un buon momento per comprare casa: dopo il brusco scivolone degli scorsi mesi (a luglio era al 54%), l’ultimo trimestre dell’anno conferma la percentuale del 45%, la stessa riscontrata nella rilevazione di ottobre.

    Non cambia, quindi, il dato rilevato dall’Indice di Fiducia dei consumatori (www.immobiliare.it/fiducia-consumatori), che monitora la percezione degli Italiani rispetto all’andamento del mercato immobiliare; basandosi sul parere di un campione di oltre 5.000 utenti interessati al tema della ricerca di immobili, avendo negli ultimi tre mesi effettuato una ricerca o pubblicato un annuncio, consente di “tastare il polso” al mercato da una prospettiva privilegiata.

    «È il complesso delle variabili macroeconomiche a determinare questa situazione “attendista”, che frena da sei mesi la propensione all’acquisto – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it – e il mercato immobiliare non è esente dall’impasse nazionale. Tuttavia, il fatto che la percentuale dei propensi all’acquisto sia rimasta tale negli ultimi sei mesi ci dice che gli Italiani continuano ad affrontare in modo corretto questi tempi difficili. Oltretutto, l’aumentare di coloro che pensano a questo come un momento non buono per vendere è espressione del tentativo di non svendere il proprio patrimonio: si evitano investimenti impegnativi, ma anche la svalutazione di ciò che si possiede.»

    I risultati dell’indagine
    La stabilità della propensione degli italiani all’acquisto immobiliare, emersa nell’analisi, fa il paio con l’aumento degli Italiani che ritengono sia più conveniente rimandare gli investimenti immobiliari all’inizio del 2013 (21,72% vs 19,2%). Stabile attorno al 20% la percentuale dei pessimisti, che non ritengono questo un buon momento per comprare. Se questo è il quadro emergente per quel che concerne l’acquisto, la situazione non cambia sul fronte della vendita: rispetto al 66% registrato tre mesi fa, adesso sale al 71% la percentuale degli italiani che ritengono che non sia un buon momento per vendere. Scende al 9,25% (era l’11% ad ottobre) la percentuale di chi si aspetta tempi migliori tra 12 mesi.

    L’indagine ha poi “tastato il polso” agli italiani anche per quanto riguarda il loro sentiment circa i prezzi degli immobili: per il 47,42% del campione i costi sono destinati a calare, con un aumento di circa dieci punti percentuali in soli tre mesi; di contro, il 29% del campione si aspetta stabilità (era il 32% ad ottobre), e solo il 17,24% teme un aumento (era il 22,5%).

    La fiducia lungo lo stivale
    I dati emersi dall’indagine di Immobiliare.it consentono di leggere la diversa percezione degli Italiani in merito all’evoluzione del mercato immobiliare. Va detto, innanzitutto che l’Umbria, da sei mesi prima in classifica in quanto a percezione positiva circa l’acquisto, perde ben 7 punti percentuali: pur restando prima, si ferma al 55,56%. La segue la Sardegna, che compie in tre mesi un balzo in avanti, aumentando la percentuale dei propensi a comprare di quasi dieci punti percentuali. È interessante notare che mentre nel secondo e nel terzo trimestre del 2011 le regioni che mostravano un sentiment positivo nei confronti del mercato erano soprattutto nelle zone del Nord e del Centro Italia, adesso la classifica mostra una generale alternanza tra tutte le aree della nazione. Nella zona più “pessimista” della classifica, ad ogni modo, troviamo solo regioni del Sud Italia: Abruzzo (29,73%), Sicilia (34,52%) e Calabria (34,88%).

  • Tasso misto: raccoglie solo il 2% delle richieste di mutuo

    Nonostante possa essere la scelta giusta in questi momenti di incertezza economia, solo il 2% di chi chiede un mutuo sceglie il tasso misto. A dirlo è il comparatore Mutui.it (www.mutui.it), che ha esaminato oltre 400.000 preventivi di mutuo compilati sul sito negli ultimi mesi.

    La stretta creditizia, gli spread delle banche saliti oltre il 4% e i bassi tassi della BCE rendono la situazione davvero complessa per chi sta cercando di comprare casa e il rischio di incorrere in un investimento sbagliato è alto; proprio per questo, la scelta del tasso da applicare per stabilire l’ammontare della rata diventa fondamentale.

    «In tempi di incertezza economica – afferma Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Mutui.it – è una reazione naturale puntare ad un tasso di interesse che non ci riservi soprese nei prossimi anni; ecco perché il tasso fisso sembra riscuotere un interesse sempre maggiore. Eppure diverse tipologie di mutuo, come quelle a tasso misto, potrebbero rivelarsi più vantaggiose, soprattutto perché più flessibili.»

    Va detto che esistono diverse tipologie di mutuo a tasso misto: le più comuni danno al mutuatario la possibilità di modificare, a scadenze definite, il tipo di tasso – passando da fisso a variabile o viceversa – rinegoziandolo in base all’andamento del costo del denaro e alla situazione macro (o micro) economica. Altri mutui di questo tipo, invece, impostano un tasso variabile (quindi una rata più bassa) nella prima fase di finanziamento, per poi successivamente passare ad un tasso fisso che viene predefinito già in fase di stipula del contratto.

    Qualunque sia il mutuo misto scelto si tratta sempre, in sostanza, di strumenti che consentono al cliente di dotarsi di forme di flessibilità, adattando il tasso – e, quindi, anche la rata – alla situazione contingente di mercato o alle proprie disponibilità finanziarie del momento. Questa maggiore libertà dai vincoli che le altre tipologie di mutuo impongono ha, di contro, maggiori costi da parte delle banche (in termini di spread o di altre spese di rinegoziazione). Vista l’incertezza del momento però, il gioco potrebbe valere la candela, tenendo sempre presente che è comunque possibile surrogare il mutuo, senza sostenere spese aggiuntive, nel momento in cui gli spread torneranno a livelli più contenuti.

    Nell’ambito dell’indagine condotta tra le domande di tasso misto, Mutui.it ha rilevato che la richiesta media per questo tipo di finanziamento è di 147.000 euro, pari al 61% del valore dell’immobile che si intende ipotecare. Questo loan to value basso è una prova evidente che questi cittadini hanno maggior dimestichezza con prodotti finanziari più sofisticati, sono più consapevoli della situazione economica e del mercato del denaro. Hanno quindi messo da parte del denaro, prima di puntare all’acquisto: non a caso l’età media al momento della richiesta è di 38 anni, mentre la durata media del finanziamento è di 25 anni.

  • Investimenti sicuri: Le basi che dobbiamo conoscere

    La parola investimento ha diverse denotazioni in finanza ed economia. Gli investimenti finanzari si riferiscono ad accumulare i propri soldi in qualcosa, con l’aspettativa di un guadagno solo dopo un’approfondita analisi, ha quindi un elevato grado di sicurezza per la quota capitale, nonchè la sicurezza di ritorno dell investimento, all’interno di un periodo probabile di tempo. Gli investimenti sicuri sono una necessità per qualsiasi azienda e le famiglie che devono e dovrebbero avere le seguenti caratteristiche.

    Conto di risparmio è un tipo di conto destinato a tenere semplicemente denaro che non è necessario al momento e che non necessita un accesso immediato. Rispetto ai conti correnti i conti di risparmio bancario tendono a pagare un tasso più elevato. I Certificati di deposito sono anche uno dei mezzi più sicuri per gli investitori. Il Governo ha emesso titoli come serie EE / E o Titoli obbligazionari di risparmio e Buoni del Tesoro che sono considerati molto sicuri. E possibile acquistare questi investimenti sicuri con l’apertura di un conto direttamente presso il Tesoro e investire molto poco per Buoni del Tesoro, Note e disegni di legge. Una rendita fissa è un contratto con una compagnia di assicurazioni, dove si danno loro i soldi da gestire, e in cambio ti pagano un rendimento garantito.

    Di solito gli interessi di una rendita fissa sono per imposte differite. Rendite fisse di solito non sono liquidi, il che significa che non avranno facile accesso ai fondi come si fa con un conto di risparmio o su conto del mercato di denaro. Si è esposti a tre tipi di rischio, con gli investimenti sicuri, il potenziale di perdere il capitale principale, la perdita di potere d’acquisto a causa dell’inflazione e del rischio che viene fornito con mancanza di liquidità , che può verificarsi quando gli investimenti sicuri hanno scadenze troppe lunghe.

    Come minimo, si deve stimare da tre a sei mesi il periodo minimo per gli investimenti sicuri. Una chiave per fare investimenti sicuri è imparare a evitare cattivi investimenti. Si può eludere dai cattivi investimenti sapendo cosa cercare. Le fonti principali per garantire la sicurezza sociale restano sempre i piani pensionistici, e le rendite.

    L’articolo è scritto da www.investimentisicurioggi.com fornendo investimenti sicuri. Visita http://www.investimentisicurioggi.com per ulteriori informazioni sui prodotti e informazioni www.investimentisicurioggi.com Services___________________________Copyright Questo articolo è gratuito per la riproduzione, ma deve essere riprodotto nella sua interezza, compresi i collegamenti in diretta e questa dichiarazione di copyright devono essere inclusi. Visita www.investimentisicurioggi.com per ulteriori servizi!

  • Affiliati ad Italia Affitti un franchising immobiliare di successo

    Italia Affitti è il franchising immobiliare specializzato nella locazione di immobili e si sta sviluppando in maniera capillare in tutta Italia attraverso la valorizzazione, la crescita e lo sviluppo di Agenzie immobiliari affiliate di qualità per creare una rete dagli standard elevati. Se vuoi affittare casa Italia Affitti è un’azienda giovane ma esperta, basata sulla decennale esperienza dei propri fondatori, maturata nel settore immobiliare, nella gestione di impresa, nella comunicazione e nel marketing con il costante miglioramento ed in continua espansione, Italia Affitti ritiene che la specializzazione e la soddisfazione siano la strategia vincente del business.

    Italia Affitti è il franchising innovativo che ha come focus la soddisfazione degli affiliati. L’impegno costante del franchisor è finalizzato ad offrire vantaggi competitivi agli affiliati per la crescita del business negli anni in un mercato che non conosce crisi. Italia Affitti è un progetto che offre concrete opportunità ad agenti immobiliari, imprenditori e giovani intraprendenti che vogliono proiettarsi un futuro ricco di soddisfazioni professionali e personali, grazie ad un marchio affermato e ad un’organizzazione unica.

    In un periodo in cui la formula franchising sta sempre più affermandosi, ed in questo caso diventano sempre più numerose le imprese che vogliono sviluppare un network di affiliati basato sull’affitto d’immobili.

    Il Franchising Italia Affitti nasce proprio da un gruppo di ex affiliati i quali, delusi dagli alti costi sostenuti, a fronte di una scarsa assistenza del franchisor, hanno deciso di trasformare un problema comune in un’opportunità per proseguire l’attività intrapresa in un settore in cui hanno creduto e continuano a credere: il mercato di chi affitta il proprio locale.

  • Il franchising immobiliare Italia Affitti ti assiste sin dall’inizio

    Italia Affitti è il franchising immobiliare specializzato nella locazione di immobili e si sta sviluppando in maniera capillare in tutta Italia attraverso la valorizzazione, la crescita e lo sviluppo di Agenzie immobiliari affiliate di qualità per creare una rete dagli standard elevati. Se vuoi affittare casa Italia Affitti è un’azienda giovane ma esperta, basata sulla decennale esperienza dei propri fondatori, maturata nel settore immobiliare, nella gestione di impresa, nella comunicazione e nel marketing con il costante miglioramento ed in continua espansione, Italia Affitti ritiene che la specializzazione e la soddisfazione siano la strategia vincente del business.

    Italia Affitti è il franchising immobiliare innovativo che ha come focus la soddisfazione degli affiliati. L’impegno costante del franchisor è finalizzato ad offrire vantaggi competitivi agli affiliati per la crescita del business negli anni in un mercato che non conosce crisi. Italia Affitti è un progetto che offre concrete opportunità ad agenti immobiliari, imprenditori e giovani intraprendenti che vogliono proiettarsi un futuro ricco di soddisfazioni professionali e personali, grazie ad un marchio affermato e ad un’organizzazione unica.

    In un periodo in cui la formula franchising immobiliare sta sempre più affermandosi, ed in questo caso diventano sempre più numerose le imprese che vogliono sviluppare un network di affiliati basato sull’affitto d’immobili.

    Il Franchising Italia Affitti nasce proprio da un gruppo di ex affiliati i quali, delusi dagli alti costi sostenuti, a fronte di una scarsa assistenza del franchisor e di tutto l’apparato del franchising immobiliare, hanno deciso di trasformare un problema comune in un’opportunità per proseguire l’attività intrapresa in un settore in cui hanno creduto e continuano a credere: il mercato di chi affitta il proprio locale.

  • Tutto quello che dobbiamo sapere sulla PEC (posta elettronica certificata)

    IL 29 novembre 2011, è scattato l’obbligo per tutte le società iscritte al Registro delle Imprese di dotarsi di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) alla quale chiunque, comprese la Pubblica Amministrazione, potrà trasmettere comunicazioni. Per il caos creato negli ultimi giorni dai ritardari, il termine è stato prorogato al 31 dicembre 2011.

    L’uso della PEC è regolato dal DPR 68/2005, che, tra le altre cose dispone che «il documento informatico trasmesso per via telematica si intende spedito dal mittente se inviato al proprio gestore, e s’intende consegnato al destinatario se reso disponibile all’indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore».
    In sintesi, gli altri principi contenuti dal DPR sono i seguenti:

    • Le e-mail certificate potranno essere scambiate sia da privati, sia dalle Pubbliche Amministrazioni;
    • I gestori del servizio, che fungono da garanti dell’avvenuta consegna, devono essere iscritti in uno specifico albo tenuto dal CNIPA.
    • I gestori del servizio di PEC hanno l’obbligo di garantire l’interoperabilità dei servizi offerti, l’inalterabilità dei documenti trasmessi, di tenere traccia delle operazioni svolte per un periodo di trenta mesi assicurandone la riservatezza e la sicurezza, di individuare e gestire gli eventuali messaggi contenenti virus, di garantire dei livelli minimi di servizio.

    Ricordiamo: che sono obbligate alla comunicazione le società di persone e di capitali.
    Sono escluse, invece, le imprese individuali e tutte le società che non sono costituite in forma societaria.

    • Sia l’iscrizione che la variazione dell’indirizzo di PEC al Registro delle Imprese sono gratuite, dal momento che non si applicano bolli, diritti o altre tariffe.
    • Per la comunicazione della PEC al registro delle Imprese è necessaria la firma digitale o l’utilizzo di un intermediario abilitato.
    • Le caselle di Posta Elettronica Certificata sono attive fino al raggiungimento della data di scadenza.
      In prossimità della scadenza è necessario contattare il Gestore del servizio e provvedere al rinnovo .

    Nell’eventualità di rinnovo, anche successivo alla scadenza, come evidenziato nel sito del Registro delle Imprese, non è necessaria alcuna dichiarazione aggiuntiva.

    Il problema del rinnovo è importante considerata la corsa fra i vari gestori per accaparrarsi potenziali “clienti” con offerte quasi “sottocosto” per il primo anno e un po’ più “care” per gli anni successivi.

    A tal proposito la società AZSoluzioni.com, che da poco tempo è online anche con il sito di e-commerce www.azsoluzioni.dealerstore.it , nel quale potete trovare elettronica consumer, PC, stampanti, Phone, TV, ha messo in piedi un valido e significativo servizio in collaborazione con Kartha srl al fine di attivare le PEC, con pronta consegna di username e password. Si può scegliere tra diverse soluzioni, che sono ben indicate nel contratto da scaricare sul sito della società in questione. La più venduta e la casella di posta standard con 2 Gb di spazio, di cui 1 Gb di backup. Ottimo servizio, è inoltre sms giornaliero gratuito che avverte l’utente di scaricare la posta certificata.

    Quest’ultimo servizio non è da sottovalutare, specie se, si tiene conto, che d’ora in avanti, si potrà ricevere dalle amministrazioni pubbliche e dai privati, comunicazioni, che, ai fini legali, avranno né più né meno il valore della vecchia raccomandata postale con ricevuta di ritorno.

    Per i ritardatari che vogliono mettersi in regola, e, per quanti volessero dotarsi di una PEC, e, non hanno particolare dimestichezza, con l’aggiunta di un piccolo sovraprezzo, di pochi euro, attraverso l’utilizzo di un software di teleassistenza, l’azienda fornisce la configurazione a distanza del Client di posta elettronica. Inoltre, si preoccupa di avvisare l’utente, con largo anticipo della scadenza della PEC, provvedendo al relativo rinnovo.

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  • Il vantaggio di possedere il conto deposito

    Oggigiorno possedere un conto deposito è sicuramente una cosa molto interessante ed utile, poiché si può ottenere non solo un servizio di ottima qualità per il mantenimento di un proprio capitale d’investimento, bensì, si può godere di alcuni vantaggi che ai giorni nostri diventano sempre più impossibili da ottenere attraverso un tradizionale conto corrente. Allora perché non sfruttare un servizio finanziario che metta a disposizione del cliente un servizio con un elevato tasso di rendimento, nessuna spesa superflua e, soprattutto, massima libertà e sicurezza dei propri capitali investiti? Ad ogni modo, oggi è possibile aprire un conto deposito molto facilmente e, l’unica difficoltà a cui si può andare incontro, è solo la scelta della miglior offerta che si addica maggiormente alle proprie necessità.
    Per aprire il proprio conto deposito bisogna sapere che è necessario seguire delle piccole regole o, comunque, bisogna osservare dei piccoli accorgimenti per la corretta procedura di apertura di un conto deposito. Per prima cosa, è necessario avere un conto corrente tradizionale su cui appoggiare il conto deposito, successivamente, dopo aver scelto il migliore tra i conti depositi. potrete eseguire la procedura di apertura del conto direttamente dal web, oppure, recandovi presso le banche che mettono a disposizione questo servizio finanziario. Il passo decisivo che si compie dopo quest’ultimo per aprire il proprio conto deposito, è la firma, o comunque, l’invio del contratto al gestore che offre tale servizio. Dopodiché, non rimane altro che eseguire il primo versamento e decidere quanto capitale depositare sul proprio conto deposito.
    Ma come si può scegliere il conto deposito migliore? La giusta mano ve la può dare il portale web di contodepositomigliore.net: se vi trovate in difficoltà, infatti, potrete saperne certamente di più in fatto di conti deposito su questo sito d’informazione. Anche in merito alla scelta dei conti deposito, che è sempre più difficile data la vasta offerta, troviamo un aiuto valido, poiché oggigiorno sono veramente in tanti ad offrire un conto deposito come il migliore sul mercato. Basti pensare, per esempio, a Che Banca, Conto Arancio, In Mediolanum e molti altri ancora che si sono stati fatti molta pubblicità tramite gli spot televisivi. Sempre su contodepositomigliore.net potrete rimanere aggiornati in merito a tutto ciò che circonda il mondo dei conti deposito. Ma non è tutto, perché sempre su questo sito web potrete sapere ogni mese qual è il conto deposito migliore tra i tanti esistenti oggigiorno, basandosi sul tasso su 12 mesi e il tasso base e sul fatto che i soldi siano vincolanti o meno.
    Per chi poi non è molto esperto del settore finanziario e, soprattutto dei conti deposito, potrà fare affidamento alle guide messe a disposizione da contodepositomigliore.net. Tra le guide più comuni, ci sono quella per il prelevamento di soldi dal conto deposito, quanto costa aprire il conto deposito, il conto deposito cointestato, la sicurezza sul conto deposito, come scegliere il conto deposito migliore e molte altre ancora.

  • Aprire un’agenzia immobiliare con Italia affitti ti permette di realizzare le tue aspirazioni

    Aprire un’agenzia immobiliare Italia Affitti è un progetto d’impresa per coloro che vogliono realizzarsi professionalmente ed economicamente con un’attività in proprio. Con il supporto del Franchising immobiliare, grazie all’esperienza maturata nel settore specifico delle locazioni, l’affiliato diventerà un imprenditore di successo specializzato.

    Affidati ad un marchio di successo

    Aprire un’agenzia immobiliare nella tua città con Italia Affitti è la mossa vincente. Italia Affitti è il marchio specializzato nella locazione, con un esperienza nel mercato immobiliare di 10 anni, il successo delle agenzie del gruppo hanno dato il via al programma di espansione del franchising. Guadagni fin da subito, poiché il progetto Italia Affitti è stato collaudato su tutte le agenzie dirette del Gruppo e, una volta consolidato, trasferito alle agenzie affiliate.

    La pubblicità locale: il massimo della visibilità al minimo costo

    Se vuoi aprire un’agenzia immobiliare la comunicazione e le iniziative pubblicitarie vanno pianificate e studiate in funzione del mercato locale e bisogna saper scegliere i canali più efficaci. Italia Affitti supporta l’affiliato nella strutturazione di strategie di marketing locale offrendo la possibilità agli affiliati di disporre ed utilizzare più mezzi per la comunicazione. Senza alcun costo aggiuntivo l’affiliato avrà gli strumenti per massimizzare la visibilità della propria agenzia con pubblicità di zona studiate ad hoc.

    Meno costi più servizi per gli affiliati

    Il progetto di sviluppo Italia Affitti è studiato per offrire condizioni economiche vantaggiose a fronte di servizi esclusivi senza costi aggiuntivi, per fornire agli affiliati le migliori soluzioni competitive per la soddisfazione dei propri clienti.

    Un software esclusivo a misura d’agenzia

    Il software gestionale a disposizione degli affiliati è stato progettato con le nuove tecnologie a disposizione sulla base delle esigenze del lavoro quotidiano, per permettere di compiere tutte le operazioni necessarie per la gestione dell’agenzia, la gestione delle risorse umane ed ogni singolo aspetto dell’attività lavorativa. Tutte le funzionalità contenute nel software permetteranno all’affiliato di avere una gestione efficace ed efficiente dell’agenzia e di soddisfare in tempo reale le esigenze del cliente, in merito all’affitto del suo immobile.

    La scelta della location

    L’Area Sviluppo Italia Affitti selezionerà con l’affiliato il locale ideale per l’apertura dell’agenzia sulla base delle caratteristiche di visibilità che minimizzano i tempi di avviamento e riducono i costi pubblicitari. II locale ideale per un’agenzia Italia Affitti è posizionato in una strada principale ad alto traffico veicolare e pedonale, dove sono presenti attività commerciali che ne massimizzano la visibilità. La superficie di un’agenzia Italia Affitti è compresa tra i 30 mq ed i 70 mq e deve possedere almeno una vetrina fronte strada.

    La formazione mirata per agenti ed affiliati

    Il settore Risorse Umane di Italia Affitti ha strutturato la formazione seguendo due direttrici: 1) Formazione specifica dell’affiliato sulla gestione dell’attività ed il management; 2) Trasferimento delle competenze tecniche all’agente immobiliare dell’agenzia per svolgere al meglio il suo lavoro.

  • Sul sito di Italia Affitti tantissime proposte di affitti a Pescara, come trovare la tua soluzione.

    Italia Affitti è un franchising immobiliare in forte espansione su tutto il territorio nazionale; la professionalità e la competenza offerta da Italia Affitti ha fatto si che si affermasse negli anni nel settore dell’immobiliare divenendo leader e punto di riferimento per tutti coloro che cercano affitti a Pescara.

    Per chi vuole porre le basi del proprio futuro nel capoluogo adriatico e prendere in considerazione la soluzione affitti a Pescara, l’ Agenzia Immobiliare Italia Affitti di Pescara, offre diverse soluzioni di immobili in affitto. La forza del franchising sta nell’attenzione rivolta al cliente e nella passione per il proprio lavoro: qualità che nel tempo hanno reso l’agenzia immobiliare Pescara il punto di riferimento per tutti coloro che intendono acquisire affitti a Pescara o in tutto l’Abruzzo.

    Italia Affitti nasce con l’obiettivo di fornire la massima soddisfazione al cliente, con l’intento ulteriore di creare un rapporto di lealtà e fiducia con i propri affiliati, consapevoli del fatto che solo dietro la cura e la soddisfazione del cliente si nasconde la chiave del successo di ogni agenzia immobiliare e che la miglior pubblicità è quella fornita dai clienti che usufruiscono del servizio. Inoltre Italia Affitti fornisce servizi di consulenza tecnico-legale potendo disporre della collaborazione di importanti professionisti esperti nell’ambito immobiliare.

    Sul sito del franchising immobiliare italiaaffitti.it è possibile visualizzare tutti gli annunci immobiliari di affitti a Pescara e il resto degli annunci che l’agenzia immobiliare Italia Affitti di Pescara mette a disposizione; ogni annuncio presenta una descrizione dettagliata dell’immobile corredato di foto illustrative per dare un’idea più ampia dell’immobile a cui il cliente è interessato.

    Italia Affitti ha tutte le risposte per chi stesse cercando affitti a Pescara, con la disponibilità d’immobili che abbiamo sul nostro sito.