Categoria: Attualità e Società

  • Estate 2013: total look con capi basic scelti da Alessia Marcuzzi

    Un total look tutto ispirato da Private Griffe e tanti dettagli colorati caratterizzano la tendenza moda estate 2013 per Alessia Marcuzzi.

    Il miglior look dell’estate è composto da capi basic, come shorts e t-shirts. A confermarlo è Alessia Marcuzzi, conduttrice televisiva, attrice e showgirl italiana, che sul blog Lapinella.com presenta un outfit colorato, ispirato dallo shopping su Private Griffe, primo private marketplace in Italia di accessori di lusso, scarpe, gioielli e abbigliamento firmato, dove è possibile acquistare capi di marca a prezzi sempre accessibili.

    Un total look estivo, semplice e pratico quello proposto da Alessia Marcuzzi, l’ideale per i momenti di svago in spiaggia e per il tempo libero in città. L’abbinamento è composto da t-shirt di cotone con stampa “I love Fashion”, shorts in jeans lavaggio chiaro e Sneakers modello All Star.

    I dettagli e gli accessori scelti dalla showgirl completano uno stile che non può passare inosservato: dai bracciali colorati fino alla borsa con richiami fluo. La Marcuzzi elenca tutti gli elementi necessari che rappresentano, insieme agli occhiali da sole, la tendenza per il periodo estivo 2013, come la stellina disegnata sul fianco degli shorts, la dichiarazione d’amore colorata sulla t-shirts, le borchiette argentate sulle scarpe e il tocco glamour del cappellino bianco, che contraddistingue, personalizza e rende ancora più originale questo outfit estivo.

    Alessia Marcuzzi ha aperto un profilo su Private Griffe e partecipa attivamente allo shopping sulla Fashion Community. Oltre ad acquistare accessori e abbigliamento griffato, la showgirl mette in vendita sulla propria area privata capi moda il cui ricavato viene devoluto in beneficenza a favore di progetti solidali e associazioni benefiche che operano sul territorio.

    Attraverso il suo Blog, Alessia Marcuzzi ha più volte in passato invitato le Pinelle ad iscriversi al primo social network di shopping di lusso consumer-to-consumer, per visitare il suo profilo dove il concetto di moda si affianca a quello di charity, oppure partecipare come seller mettendo in vendita i propri capi di marca.

    Per informazioni e contatti:

    PrivateGriffe

    Via Felice Casati, 20

    20124 Milano

    [email protected]

    www.privategriffe.com

    La diffusione online del presente comunicato stampa è a cura di Scribox.it

  • Case in vendita a Milano, il nuovo portale www.lacasadimilano.it

    Nell’attuale era digitale, grazie allo sviluppo dei nuovi mezzi e tecniche di comunicazione come web e digital marketing, e’ possible veicolare un grande numero di informazioni e raggiungere un pubblico molto vasto, quindi anche il settore immobiliare si e’ adeguato ai nuovi canoni di comunicazione per rimanere al passo con i tempi e ripensare le proprie strategie.

    Alla luce di queste nuove necessita’ e’ nato il portale immobiliare www.lacasadimilano.it per rispondere alle nuove esigenze del mercato, dove sono presenti numerosi annunci e servizi per agenzie e privati per la pubblicazione di annunci di case in vendita a milano.

    Il sito e’ specializzato su attivita’ in Milano e provincia, a differenza dei numerosi portali su scala nazionale, e cio’ permette una maggiore concentrazione quantita’ di annunci relativi a questa provincia e una maggiore fluidita’ di utilizzo da parte degli utenti che non devono dunque filtrare numerose localita’, operazione che rende meno fruibile il sito e piu’ lunga la ricerca.

    Inoltre un sistema accurato e profondo di ricerca permette di filtrare le proprie neccesita’ per tipologia di annunci, contratto, comune, zona, tipologia, prezzo, locali, superficie, box, bagni.

    Lacasadimilano.it e’ un portale immobiliare in cui e’ possible inserire annunci immobiliari a milano e provincia gratuitamente relativi a affitti case e stanze, e immobili commerciali. Sia privati che agenzie possono inserire facilmente gli annunci entrando in un area riservata previa registrazione che permette di modificare l’annuncio qualsivoglia. Le agenzie possono inserire annunci anche grazie ai gestionali immobiliari collegati con lacasadimilano.it.

    Inoltre le agenzie immobiliari, tramite questa area riservata, possono inserire anche il profilo e le informazioni che vogliono relative alla propria impresa, compresi loghi, dati dei propri agenti di ventita, indirizzi facebook, skype, linkedin, che saranno visibili a tutti gli utenti nel frontend del sito.

    Sono presenti informazioni e contatti con un servizio di assistenza tecnica operante 24h.

    Il progetto immobiliare lacasadimilano.it è un progetto di Treicomunicazione, agenzia di web marketing che offre numerosi servizi quali progettazione e sviluppo siti web, attivita’ di seo e sem, campagne pubblicitarie su web.

    www.lacasadimilano.it

  • Space TV racconta VOYAGER

    LA SONDA DELLA VOYAGER E’ REALMENTE ARRIVATA AI CONFINI DEL SISTEMA SOLARE
    La sonda si trova a 18,5 miliardi di chilometri dalla Terra e secondo la Nasa essa si trova sul bordo estremo del sistema solare. Difficile dire quando entrerà totalmente nello spazio interstellare, ma è lì vicina a solcare l’ignoto. Il confine è dettato dal punto in cui il vento solare diventa davvero nullo rispetto alle radiazioni galattiche. E siamo vicinissimi a questo punto. Voyager sarà così il primo oggetto lanciato dall’uomo a solcare questa nuova aree di ignoto. La sonda venne lanciata 35 anni fa

  • Michelle Bonev, Romantica Entertainment e Goodbye Mama, tutto sul blog di Michelle Bonev

    Michelle Bonev blog, la nascita Romantica Entertainment e Goodbye Mama. Lettera aperta di Michelle Bonev, i diritti dell’essere umano vengono calpestati ogni giorno e io non potevo più restare inerme.

    Michelle Bonev

    La nascita di Romantica Entertainment. Nel 2006 ho deciso di costituire la Romantica Entertainment Srl Unipersonale, azienda di produzione televisiva e cinematografica. Mi ero resa conto che la nostra società è malata. I diritti dell’essere umano vengono calpestati ogni giorno e io non potevo più restare inerme; dovevo dare il mio contributo, la mia cura.

    Blog Michelle Bonev

    La nascita di “Goodbye Mama”. Tutto iniziò nel 2005, quando mia madre abbandonò mia nonna, malata di Alzheimer, in un ospizio statale in Bulgaria, dove veniva maltratta e denutrita. Io e mia sorella, di quindici anni più giovane di me, abbiamo dovuto condurre una dura battaglia legale contro mia madre per riuscire a ottenere la tutela di mia nonna e portarla via da quel posto orrendo. Mi ha colpito molto la realtà degli ospizi, che non conoscevo fino ad allora. Mi sono chiesta: perché nessuno ne parla? Cos’è che spinge una figlia ad abbandonare la propria madre in un ospizio del genere, consegnando addirittura alle infermiere il vestito per il suo funerale?
    Certo, mia madre non era una donna qualunque, ha vissuto nel periodo del comunismo, e affliggeva me e mia sorella con metodi di educazione stalinisti. Guai a portare un voto cattivo in matematica! Doccia fredda e poi sul terrazzo, sotto la neve.

    Per lei era normale. Per me e mia sorella era un incubo che non finiva mai! A sedici anni ho tentato il suicidio e, dopo essermi risvegliata da tre giorni di coma, ho deciso di lottare per i miei diritti.

    Così, a diciotto anni sono fuggita dalla Bulgaria e sono arrivata in Italia in cerca di fortuna.
    Con il passare del tempo, sono riuscita a rimuovere dalla mia mente, o almeno ad assopire, i ricordi di ciò che mia madre aveva fatto a me e a mia sorella, ma quando ho visto ciò che stava facendo alla nonna, tutto è tornato a galla, e ho deciso di scrivere una sceneggiatura.

    Così è nato il mio primo film “Goodbye Mama”. Sentivo di dare la mia testimonianza, di dare coraggio a coloro che vivono ancora nell’incubo della violenza e dell’ingiustizia, dire loro che non sono soli e che non devono mollare. Se ce l’ho fatta io, ce la possono fare tutti!

    Volevo comunicare che di fronte a certe realtà non dobbiamo chiudere gli occhi, ma dobbiamo contribuire, affinché non accadano più. Io ritengo che il successo o il fallimento di una persona dipenda da come sia cresciuta, da cosa abbia vissuto nella sua infanzia. La famiglia è fondamentale. Le prime ingiustizie nascono tra le mura domestiche. È lì che impariamo a subire o a diventare carnefici. Mia madre aveva sofferto e aveva scelto l’odio, io e mia sorella abbiamo sofferto, ma abbiamo scelto l’amore, e il miracolo dell’amore ci aveva salvate. C’è una canzone alla quale sono molto legata: “The Miracle of Love” di Annie Lennox.

    FONTE: michellebonevblog.it

  • Arredare Casa: l’Interior Design

    Tutti “abitano” una casa, e quasi tutti hanno arredato da sé la propria abitazione. Solo pochi, però, sono consapevoli di aver seguito delle linee guida coerenti e sistematiche che fanno capo a una corrente stilistica ben precisa: interior design, arredo e architettura degli interni sempre più diffusi e capaci di assorbire il lavoro della maggior parte dei professionisti operanti nel settore arredamento.

    L’interior design ha preso piede alcuni anni fa e oggi è preponderante in tutto il mondo, con stili diversi ma concetti universali: ottimizzare gli ingombri, creare equilibrio tra spazi vuoti e spazi pieni, limitare decorazioni e fronzoli, sfruttare l’orientamento dell’abitazione e la prospettiva, quando è possibile.

    Gli elementi classici vi possono inserire facilmente, specie con gli accessori e col mobilio di piccola taglia, ma a dominare sarà sempre il razionalismo. I differenti stili lasciano un’ampia libertà di espressione: dal country al fashion, dal minimale al classico fino all’etnico.

    Molteplici le case di design che studiano e applicano le novità di tecniche e materiali e le mettono in campo per arredi sempre più personalizzabili e adattabili. Spesso si torna a vecchi oggetti-icona che vengono rivisitati, perché il ritorno ai “totem” è un classico dei momenti di difficoltà, come quello che attraversiamo.

    La diffusione di questa corrente di design d’interni è figlia del nostro tempo: è la reazione al caos cittadino, attraverso interni organizzati e regolari, intimi e logici. Locali capaci di ospitare la ritualità quotidiana, arginando l’alta velocità che c’è di solito fuori dalla porta, con accortezze grandi e piccole che vanno dall’efficienza della progettazione, alla pianificazione del cablaggio alla preferenza per colori neutri, tinte pastello e prevalenza di chiaro-scuri.

    Le idee architettoniche ed estetiche più morigerate, spesso lineari e asettiche, e non di rado omogenee, sono una risposta – intenzionale o involontaria – alle incertezze dell’epoca che viviamo. Un’epoca di mobilità e di globalità, ma anche di sovraffollamento e della sua declinazione peggiore: la diminuzione dello spazio.

    Che siano stretti o no, l’interior design consente di arredare – e vivere – gli spazi razionalmente, senza rinunciare all’eleganza e all’originalità: lo spontaneo ricorso all’essenziale, conduce per inerzia a una resa visiva elegante e purista, di solido servizio alle nostre esigenze. Un servizio che si può celare dietro pannelli regolari e piani, o sotto a maniglie sottili e oblunghe, senza essere dichiarato in modo troppo evidente, oppure oltre pareti scorrevoli; allo stesso tempo l’originalità è lo strumento con cui mettere d’accordo le nuove esigenze fisiche ed emotive. Sempre e ovunque.

  • Blog Makin’ Sud: il portale d’informazione del Sud

    Tra tutti gli aspetti positivi della nascita d’internet, sicuramente uno dei più importanti ed apprezzati è rappresentato dalla sua capacità di veicolare informazioni. Forse il concetto della libera informazione è davvero un’utopia, ma grazie ad internet siamo più vicini, giorno dopo giorno, a questa definizione.

    Tutto ciò è iniziato grazie alla nascita dei cosiddetti Blog. Nei giorni nostri, la rete web è davvero colma di questa tipologia di portali che cercano di diffondere informazioni di qualsiasi genere. Proprio per questo, oggi, la difficoltà sta nello scegliere i siti giusti, i blogger che riportano notizie quante più veritiere ed interessanti possibili.

    Per il Blog Makin’ Sud, l’informazione è al primo posto. Essa è sempre fresca, attuale e veicolata ai lettori in modo leggero e professionale. L’esperto team di autori scrive ogni articolo, ogni notizia, con minuziosa attenzione ed estrema professionalità. L’ingrediente segreto dell’intero staff del Blog targato Makin’ Sud è, però, rappresentato dall’enorme passione propria di ogni singolo elemento, individuo che prende parte allo sviluppo di questo portale d’informazione.

    Il tema centrale del blog, tema attorno al quale girano tute le notizie, è rappresentato, come facilmente intuibile dal nome “Makin’ Sud”, dalla questione meridionale. La mission del portale campano è proprio conoscere e far conoscere le innumerevoli potenzialità del territorio del Sud Italia e attuare, poco alla volta, un processo di rivalutazione e rilancio di tutte queste regioni.

    Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, sono regioni così colme di tradizione e bellezze naturali che non possono essere ignorate. Esse meritano di essere il valore aggiunto per la nostra Nazione.

    Se siete alla ricerca di un blog sul quale poter far affidamento per essere sempre aggiornati sulle ultime notizie e sul quale poter leggere notizie veritiere e attendibili, la redazione di Blog Makin’ Sud v’invita a visitare il proprio portale.

    Se leggi Makin’ Sud, non vorrai leggere nient’altro!

  • Netizenlab: a Napoli il primo laboratorio di giornalismo civico rionale

    Nell’ambito del progetto Rione, vincitore del bando europeo “Napoli smart city” è in partenza il NetizenLab.

    Il NetizenLab è un laboratorio di giornalismo civico, del valore commerciale di 5000 euro, che sarà offerto gratuitamente ai partecipanti.

    Il laboratorio declinerà in modo operativo i principi ispiratori del progetto: riqualificazione economica del territorio, valorizzazione delle risorse culturali e umane delle zone degradate, sviluppo di logiche di partecipazione attiva in città. Il fine è trasformare le potenzialità di un territorio in volano di sviluppo economico, prendendo a modello il felice esperimento delle catacombe di san Gennaro alla Sanità, che hanno come guide turistiche i ragazzi della zona.

    Il percorso formativo prevede l’acquisizione di competenze redazionali (linguaggio giornalistico, video making, fotografia, utilizzo dei nuovi media) con focus sulle nuove modalità di promozione sui media e valorizzazione dei territori. L’obiettivo è creare veri reporter “dal basso”, che abbiano strumenti cognitivi e competenze tecniche per raccontare la realtà. Dunque moderni giornalisti con in più la capacità di essere punto di raccordo tra le criticità e le opportunità di realtà locali, l’opinione pubblica e le istituzioni.

    Alla fine del corso i partecipanti costituiranno la redazione del sito Rione.net che si offrirà come riferimento permanente del territorio.

    La prima fase di iscrizioni si chiude il 2 luglio 2013.

    Per info e iscrizioni: http://bit.ly/Netizenlab

  • Barcelona Desigual Night Run: una sfida sportiva alla moda

    Avete sentito parlare della Barcelona Desigual Night Run? Si tratta della prima corsa popolare notturna organizzata da Desigual e dal Municipio di Barcellona, che ha lo scopo di rafforzare l’immagine della città dal punto di vista sportivo e di far conoscere la nuova linea di abbigliamento sportivo per donna Desigual Sport, che verrà lanciata il prossimo inverno. Questa competizione si svolgerà il 21 luglio 2013.

    La partecipazione alla Barcelona Desigual Night Run è aperta a tutti i runner professionisti, ma anche ai dilettanti che hanno voglia di disputare due o tre gare popolari all’anno. Il percorso sarà lungo 5 miglia (8,046 chilometri), con partenza e arrivo dei partecipanti dalla sede di Desigual a Barcellona, di fronte alla spiaggia, accanto all’hotel Vela, e con un itinerario che attraverserà il lungomare costeggiando la spiaggia fino al Fórum.

    La sfida è tentatrice. Pochissime città al mondo hanno un lungomare così spettacolare e attraente come quello di Barcellona, una città aperta sull’oceano. Le iscrizioni sono aperte e tutti gli interessati a parteciparvi possono iscriversi dal sito web ufficiale della Barcelona Night Run.

    Desigual è il principale promotore della competizione e durante quest’ultima mostrerà il suo modo di intendere la moda, lo sport e la vita in maniera entusiasta, stimolante, positiva e ottimista. La firma di moda sta già preparando numerose sorprese. Questa competizione coincide con la creazione della sua nuova linea di moda donna: DESIGUAL SPORT.

    La filosofia di Desigual rispecchia una maniera di vestire: divertente, fresca e originale, scommettendo su un atteggiamento allegro, ludico e creativo in tutti i suoi eventi, per questo motivo si unisce e scommette su una competizione unica a Barcellona appoggiando il running, un’attività che conquista sempre più adepti e che contribuisce a migliorare la salute e la qualità di vita dei cittadini.

    Pronti. Su. Via!

    Info su Desigual

    Desigual si caratterizza per i suoi design differenti, ottimisti e pieni di colore. La firma iniziò la sua attività con il motto “Desigual, no es lo mismo” (Desigual, non è lo stesso) nel 1984. La compagnia dispone attualmente di un organico formato da più di 3.800 persone di 83 nazionalità diverse. Lo scorso 2012 Desigual ha venduto più di 22 milioni di capi d’abbigliamento attraverso diversi canali di vendita in tutto il mondo. La firma di moda ha chiuso l’anno con una presenza globale di oltre 330 negozi, 9.000 negozi multimarca e 2.200 punti vendita in grandi magazzini in più di 100 paesi.

  • Nuovi Uffici di Desigual: La vida es (súper) chula

    La vida es chula” e ancor di più se lavori con vista sul Mar Mediterraneo! Desigual inaugura la sua sede a Barcellona con 24.400 m2 di superficie, 6 piani, spazi aperti e organizzati per “quartieri”, sfide e una politica auto-sostenibile ed ecologica.

    Ai piedi dell’Hotel Vela (W), l’edificio sorprende con la sua facciata in vetro. Fedele al suo marchio d’identità, Desigual contagia un ambiente in cui si respira creatività e voglia di trasformare il lavoro giornaliero in una sfida entusiasmante. I 1000 impiegati che lavorano a Desigual vanno a lavoro in bicicletta, in monopattino, pattinando, a piedi, in metro… e se vieni in auto, fai il viaggio in compagnia! Non c’è modo migliore per iniziare una giornata di lavoro!

    La marca di moda donna, uomo, bambino, di accessori e decorazione, fedele ai suoi slogan commerciali, scommette su una forma colorata ed energica d’iniziare una giornata lavorativa, in cui #Fallodimattina entra alla perfezione.

    Vediamo alcuni dettagli dello spirito Desigual che inondano il nuovo ufficio:

    • Sotto questa pelle di vetro dell’edificio è possibile vedere la vita, la natura, i tramonti, le onde, l’orizzonte…
    • Gli elementi decorativi degli interni sono rustici, naturali, fatti a mano
    • Spazi aperti per lasciar volare la creatività e socializzare
    • Politiche di auto-sostenibilità ed ecologiche (risparmio di energia, acqua, gestione dei rifiuti, ecc.)
    • Organizzazione per quartieri e sfide per fomentare la comunicazione diretta
    • Formento dell’auto-responsabilità

    Desigual inaugura l’ufficio, e con lui una nuova forma di lavorare, di affrontare la giornata lavorativa… perché “La vida es chula” dovunque tu vada e qualsiasi cosa tu faccia.

  • Psicofarmaci: non posso difendere mio figlio!

    Bassano del Grappa

    “Voglio solo difendere mio figlio da queste sostanze pericolose e spingere le strutture ad aiutare veramente mio figlio e offrirgli una vita serena e dignitosa, invece di semplicemente sedarlo e istituzionalizzarlo, ma gli psichiatri e il tribunale non mi permettono di proteggere mio figlio”.

    Questo l’accorato appello di una madre che si è vista togliere la patria potestà dal tribunale di Venezia solo perché aveva protestato contro l’uso di sostanze pericolose come gli psicofarmaci. La decisione dei medici e del tribunale apre la strada a possibili violazioni dell’articolo 32 della Costituzione che sancisce la libertà di cura: qualsiasi medico potrebbe, appellandosi a un presunto pericolo di vita per il minore, imporre l’uso di sostanze psicoattive sui minori.

    La vicenda è iniziata nel reparto di psichiatria dove Nicola (nome di fantasia), un ragazzo di 16 anni, è stato portato dopo aver bevuto e aver dichiarato di volersi uccidere.

    Anziché dargli un reale sostegno psicologico, lo hanno rinchiuso per più di un mese in psichiatria imbottendolo con medicine potentissime. Il ragazzo dopo questo ricovero non è migliorato ma peggiorato ed è stato riportato in psichiatria in altre due occasioni.

    Dopo un episodio in cui il figlio ha rischiato di morire a causa degli effetti collaterali di un farmaco, la madre ha tentato di opporsi all’uso di quel medicinale.

    L’ospedale, che rischiava anche una denuncia a causa del possibile utilizzo sconsiderato del medicinale, invece di comprendere le legittime contestazioni della madre, si è rivolto al Tribunale dei minorenni che le tolto la patria potestà senza alcun reale processo.

    E oltre al danno la beffa: perché nel frattempo la mamma aveva accettato la somministrazione del farmaco come risulta dai documenti sanitari. Ma apparentemente i medici si sono “dimenticati” di informare il tribunale di quest’ultimo avvenimento, e hanno accolto di buon grado la decisione del tribunale dato che probabilmente volevano carta bianca.

    A quel punto la mamma si è rivolta all’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Modena che si è avvalso della consulenza del dottor Paolo Cioni, psichiatra di fama internazionale:

    “Abbiamo riscontrato parecchie irregolarità e anomalie ed abbiamo quindi richiesto un incontro urgente con il reparto di neuropsichiatria infantile al fine di tutelare la salute del ragazzo.

    Purtroppo non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

    Di fronte a questa inspiegabile chiusura e al pericolo di vita che corre il minore, che solo pochi giorni fa è stato ricoverato nuovamente al pronto soccorso per gli effetti collaterali del farmaco che è costretto ad assumere contro la sua manifesta volontà, abbiamo deciso di rivolgerci al Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani”.

    Il figlio della signora rischia la vita e la madre che, aldilà della indiscussa professionalità e serietà dei medici coinvolti, è l’unica persona al mondo ad aver veramente a cuore la salute del ragazzo, non può tutelarlo a causa della decisione superficiale e frettolosa del tribunale.

    Se ripercorriamo a ritroso la storia di questo ragazzo, scopriamo che è vittima di un sistema educativo in cui mancava uno strumento didattico che è stato introdotto dal Ministero dell’istruzione solo nel mese di marzo dell’anno in corso.

    Infatti, grazie allo strumento dei bisogni educativi speciali (BES), è ora possibile redigere un progetto personalizzato per i bambini in difficoltà, senza bisogno di ricorrere alla certificazione sanitaria che nella stragrande maggioranza dei casi non è necessaria bensì fortemente controindicata.

    Purtroppo questa mancanza didattica è stata alla base della fragilità del ragazzo che recentemente era stato anche vittima di episodi di bullismo raccontati da una televisione veneta locale. Il ragazzo era finito in depressione proprio per la mancanza di un’istruzione adeguata che potesse permettergli uno sbocco nel mondo del lavoro e la possibilità di avere un futuro umano e professionale.

    Fortunatamente questo è stato recentemente riconosciuto dalle strutture sanitarie e assistenziali, e Nicola è stato inserito, in totale accordo con la mamma, in una comunità educativa. Ma purtroppo lì è costretto a prendere psicofarmaci che oltre a mettere in pericolo la sua vita gli impediscono di seguire il percorso educativo proposto.

    La madre che ha dimostrato più volte di saper aderire a dei progetti sensati per il bene del figlio, a causa della decisione frettolosa e superficiale del tribunale, non può ora garantire al figlio la possibilità di riscattarsi.

    Purtroppo questo caso specifico è il segno della strada coercitiva e istituzionalizzante intrapresa dal campo della salute mentale. Come abbiamo avuto modo di denunciare recentemente in occasione delle manifestazioni di Brescia davanti agli Spedali civili e di Milano davanti al 4° congresso mondiale sull’ADHD, la nascita di molti reparti di neuropsichiatria infantile è il segno che si va verso il contenimento e l’istituzionalizzazione dei minori che finiscono poi in questi piccoli manicomi per minori che sono le case famiglia ad alto contenimento, invece di puntare ad attività di prevenzione e riabilitazione.

    Chi trae vantaggio da questa tendenza sono le case farmaceutiche e la psichiatria organicista, non certamente i bambini. Questa denuncia pubblica è solo il primo passo di una serie di iniziative che stiamo preparando finché a Nicola (e a tutti i bambini) non sarà garantita una “vita serena e dignitosa” come vuole la sua mamma.

    Silvio De Fanti

    Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

    Pubblicato il Ven, 21/06/2013 – 09:54

    Per maggiori informazioni chiama Gabriele al numero 349 4466098 e/o visita il sito http://www.ccdu.org/.