Categoria: Attualità e Società

  • VACANZE ESTIVE 2013: È UNA QUESTIONE DI DESTINAZIONE? L’Osservatorio Europcar-Doxa mette a fuoco le motivazioni dietro la scelta delle nostre vacanze

    La destinazione delle vacanze è ancora importante ma, sempre di più, conta cosa si fa e in compagnia di chi. Sono questi, in estrema sintesi, i risultati della ricerca Vacanze estive 2013: è una questione di destinazione?” dell’Osservatorio Europcar-Doxa sugli Stili di vacanza degli italiani, giunto alla nona edizione, che quest’anno, oltre all’analisi sui flussi turistici, si è focalizzato sulle motivazioni che spingono gli italiani a scegliere una località, un villaggio, una nazione. Una scelta che Doxa stima riguardi il 44% degli italiani nel 2013, un dato significativo che attesta una stabilizzazione del numero di vacanzieri, in crescita, seppure di poco, per la prima volta dopo la forte caduta (-13%) registrata negli anni scorsi (dal 56% nel 2010, al 49% nel 2011, fino al 43% nel 2012).

    Il mare si conferma la destinazione privilegiata dagli italiani (67%), seguito a distanza da montagna e collina (18%), città d’arte (6%), tour (3%) a pari merito con lago, campagna o altre destinazioni, con la Puglia ancora prima mèta per chi sceglie l’Italia, seguita da Toscana, Sardegna e Liguria. Il 26% dei vacanzieri 2013 andrà all’estero (era il 19% lo scorso anno), principalmente in paesi low cost come Spagna, Grecia, Croazia, che insieme pesano per circa il 50% delle destinazioni straniere.

    In merito alla scelta della destinazione, l’indagine individua tre categorie di vacanzieri: i curiosi, in cerca di località completamente nuove (36%); i prudenti (35%) che privilegiano luoghi già visitati una (12%) o più volte (23%) e gli abitudinari, che tornano sempre nello stesso posto (29%). La ricerca mette in evidenza come la mèta rivesta ancora un ruolo preponderante ma cresce l’attenzione per le attività che vi si possono svolgere (il 21% dichiara che sceglie dove andare in base alle attività da praticare, il 12% mette sullo stesso piano località e attività). I vacanzieri italiani sono attivi, se è vero che ben il 94% si dedicherà ad almeno un’attività sportiva, culturale, escursioni, hobby o altro durante le prossime vacanze. E per un terzo dei vacanzieri si tratta di una passione da praticare solo in questo periodo.

    La destinazione si trasforma quindi in un “contenitore” dentro il quale trovare eventi di vario tipo, percorsi enogastronomici o naturalistici, locali più o meno di tendenza dove di sviluppare nuove relazioni: un aspetto, quest’ultimo, che diventa sempre più importante, perché per quasi i tre quarti di chi si muove da casa (72%) la vacanza è sinonimo di aggregazione e socialità. Italiani compagnoni? Forse dovremmo aggiornare il termine e parlare di italiani sempre più social-evoli, se è vero che 2 su 10, soprattutto tra 15 e i 34 anni, si affidano ai social network anche durante la vacanza per trovare in loco compagni che condividono le stesse passioni.

    Ma il dato più sorprendente della ricerca Europcar-Doxa 2013 arriva con l’ultima domanda, che registra come ben quattro italiani su dieci sarebbero disposti a cambiare la destinazione scelta per le vacanze davanti a un’offerta simile per attività e servizi offerti ma scontata del 10%, una percentuale di “traditori” che sale a circa il 50% tra i curiosi, ovvero tra coloro che ricercano destinazioni nuove. La vacanza è quindi “questione di destinazione” solo per il 60% degli italiani, mentre per gli altri la mèta rimane importante solo fino all’offerta economica.

    Ma è un problema di crisi e di ridotta disponibilità economica o di ridotta identità delle destinazioni che “sembrano tutte uguali”, non sono in grado di attrarre un target specifico e corrono dunque il “rischio di sostituzione”? Sono, questi, temi sui quali si dovrà riflettere al più presto soprattutto in Italia, dove la concorrenza di mete vicine e più abbordabili sta generando una fuga verso l’estero ed erodendo i margini di molte attività sul territorio, piccole e parcellizzate, che non possono contare sui volumi dei grossi operatori.

    Per quanto riguarda le caratteristiche delle vacanze degli italiani, l’auto è il mezzo di trasporto più diffuso (65%), seguito dall’aereo (21%), dal treno (7%) e da altri mezzi (7%) e si segnala in crescita l’intermodalità, soprattutto per i viaggi con lunghe tappe di trasferimento. Il 28% di chi viaggia in aereo ha dichiarato di noleggiare un’auto. Il 13% dei vacanzieri – rispetto al 10% del 2012 e al 7% del 2011 – pensa che sicuramente o probabilmente userà un’auto a noleggio, effetto della diffusione del trasporto aereo ma anche delle esigenze di risparmio delle famiglie italiane, che hanno tagliato la seconda macchina tenendo solo l’auto da città e noleggiano per le vacanze. Aumenta, inoltre, la sensibilità per il semplice “utilizzo” del mezzo, anche perché l‘auto di proprietà viene percepita come sempre più costosa nell’usura, il carburante e le assicurazioni (che sono ora spesso calibrate sui km effettivamente percorsi).

    I dati sulla durata delle prossime vacanze estive degli italiani registrano per quasi l’80% soggiorni tra i 7 e i 15 giorni con un calo delle “vacanze lunghe” e una crescita dei week-end. Una tendenza ormai strutturale negli ultimi anni, certamente legata anche a un diverso modo di impiegare il tempo libero – più periodi di vacanza durante l’anno – ma, inevitabilmente, la conferma della crisi almeno per tutto il 2013.

    Ufficio Stampa OSSERVATORIO EUROPCAR Dragonetti&Montefusco ComunicazioneAnnachiara Montefusco T 02 4802 2325 M 339 7218836 [email protected]

  • Agenzia Promoter: il commosso ricordo di Antonino Zichichi su Margherita Hack

    Davvero significativo il commento pronunciato dall’illustre scienziato Antonino Zichichi nell’affettuoso ricordo della cara amica e collega Margherita Hack, sua “rivale simbolica” che ha definito una donna dotata di grande onestà intellettuale.

    Anche in occasione della loro partecipazione in conferenza nel contesto del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” ideato e organizzato dal manager Salvo Nugnes Direttore diAgenzia Promoter, entrambi facendo riferimento l’uno all’altra hanno espresso elogi con sincera stima e ammirazione reciproche, dimostrando di essere in ottimi rapporti e di aver instaurato una solida amicizia.

    Lui ha dichiarato, che attraverso la scienza si è convinto dell’esistenza di Dio, lei è rimasta tenacemente atea fino all’ultimo anelito di vita. Ma, seppur così diversi nel modus pensandi et operandi nell’ambito della ricerca scientifica, nonostante tutto si sono sempre profondamente rispettati.

    Zichichi descrivendo un episodio di incontro avvenuto con la Hack nel 1998 ha raccontato “ho accettato l’invito dell’arcivescovo Botticelli a un convegno a Siena, in cui era previsto il mio intervento e successivamente quello della Hack. Ho espresso la mia teoria affermando, che se fosse possibile dimostrare l’esistenza di Dio per via di una serie di ricerche rigorosamente scientifiche, Dio sarebbe l’equivalente di una grande scoperta scientifica. La Hack ha commentato dicendo che se quella era la verità lei preferiva il nulla. Ritengo, che con queste parole abbia dimostrato di possedere una grossa onestà intellettuale. Non è affatto facile nel nostro ambiente trovare delle persone del genere“.

  • Il Crowdfunding a sostegno dei disagi psico-sociali. Contribuisci anche tu.

    Psicologia e pedagogia approdano su Com-Unity.it, la piattaforma di crowdfunding in Italia che sostiene i progetti e i sogni di chi vuole contribuire a migliorare la situazione socio-economica del momento. A tal proposito nascono progetti di rilievo come quello proposto dalla Cooperativa Sociale La Tempra a.r.l.

    Da alcuni anni ormai, essa opera sul territorio campano con lo scopo di prevenire la devianza minorile e i disagi sociali in tutte la sue forme. Ma cosa si può fare di più? L’obiettivo è quello di offrire una serie di servizi di sostegno e di consulenza personalizzati che mirino a risolvere i disagi legati ai rapporti genitori/figli, bambini/insegnanti e genitori/insegnati. I destinatari degli interventi sono soprattutto i minori, ma anche i genitori (singoli o in coppia) e gli insegnanti di scuola primaria. Grazie all’apertura di un sportello di sostegno verranno attivati dei laboratori psico-educativi e didattici sia individuali che di gruppo. Saranno inoltre coinvolti docenti ed operatori di settore i quali, attraverso un servizio di formazione, affronteranno temi di fondamentale importanza come: il disagio socio-culturale ed i disturbi dell’apprendimento.

    Su Com-Unity, piattaforma di crowdfunding italiana sicura e garantita dalla Banca Interprovinciale, sarà dunque possibile sostenere, attraverso piccoli finanziamenti, il progetto della Cooperativa La Tempra e donare nuove consapevolezze e più equilibrio non solo a numerosi bambini, ma anche a molti adulti, perché, il benessere della collettività parte dalla serenità del singolo individuo, passa per la famiglia e si sviluppa all’interno delle istituzioni come la scuola. A tal riguardo, risolvere le problematiche che sorgono all’interno di tale processo di scambio, significherà contribuire a donare felicità e tranquillità nella vita di bambini, genitori ed insegnanti che ne sono stati sopraffatti.

  • Mezzo secolo di scelte vincenti di Inglesina

    Inglesina è uno dei marchi più prestigiosi nel panorama italiano per quanto riguarda il settore della prima infanzia. Lo stile dei prodotti Inglesina è vintage, di stampo british, ma l’azienda è al 100% italiana ed anzi è un prestigioso simbolo del made in Italy in tutto il mondo. Nata 50 anni fa, è divenuta famosa per i suoi passeggini e carrozzine per bambini, ma oggi il catalogo si è ampliato e comprende anche seggiolini auto, seggioloni e la linea Home; si tratta di una nuova linea di accessori appositamente pensata per la cura del bambino tra le mura domestica, come coprifasciatoi, beauty case e kit bagnetto (ciabattine, accappatoio, asciugami ecc.), tutti caratterizzati dall’inconfondibile ed elegante stile di Inglesina. Si perché ciò che rende Inglesina un brand inimitabile è la sua raffinatezza e la cura del particolare; nonostante possa contare ormai sulla fiducia di migliaia di famiglie e su uno stile di produzione ormai collaudato, Inglesina è in grado sempre di rinnovarsi e mettersi in gioco, regalando al pubblico collezioni stravaganti, prodotti in edizione limitata e concorsi ed iniziative interessanti. Per esempio, in occasione della celebrazione dei suoi 50 anni, il celebre marchio ha deciso di mettere in palio alcuni premi, come una cinquecento accessoriata con prodotti Inglesina, a chiunque avesse rappresentato il proprio amore verso il brand attraverso una foto, un video od un racconto. In primavera invece è stata presentata la nuova carrozzina in serie limitata (New Trilogy Jeans special edition) dal tessuto simil Jeans in tonalità blue scuro e beige, con eleganti inserti, rispettivamente, in verde ed arancione. Inglesina è oggi un marchio davvero unico, apprezzato molto anche negli ambienti più in; sono sempre di più infatti, i personaggi famosi che optano per questa azienda nella scelta di passeggini e carrozzine per i loro figli, regalando quindi una pubblicità ancora più penetrante, semmai ce ne fosse ancora bisogno. Altre iniziative consistevano invece nella creazione di una linea dalla partnership con Fendi, oppure nella possibilità di personalizzare la propria carrozzina (della serie Otutto) con una fascetta sulla quale far ricamare il nome del bambino. Insomma Inglesina, dopo mezzo secolo, è ancora sulla cresta dell’onda e nonostante sia sempre attenta a non perdere la propria identità ed il proprio stile caratterizzante, trova sempre il modo di rinnovarsi e di far parlare di se, grazie anche a collaborazioni importanti. I seggiolini auto, passeggini, trio Inglesina e tutti gli altri prodotti firmati da questa azienda possono essere scoperti ed acquistati direttamente online su NewBabyLand, megastore da sempre attento alle esigenze delle famiglie italiane ed alle nuove tendenze di mercato. Il ricco catalogo, con più di 6000 prodotti di tutte le marche più prestigiose del settore, viene costantemente rinnovato per offrire le ultime novità in tempo reale ed a prezzi concorrenziali.

  • fiorisci e Prospera. Un principio importante da usare in questo periodo

    “LA VIA DELLA FELICITA’” DI L. RON HUBBARD

    PRECETTO 21: FIORISCI E PROSPERA

    A volte, alcuni cercano di distruggerci, di annullare le

    nostre speranze e i nostri sogni, il nostro futuro e noi

    stessi.

    Una persona malintenzionata può tentare di provocare il

    declino di un’altra, mettendola in ridicolo, e usando molti

    altri mezzi.

    Per qualche strana ragione, gli sforzi di migliorare, di

    diventare più felici nella vita, possono essere soggetti ad

    attacchi.

    A volte è necessario risolvere direttamente la cosa. Ma vi è

    anche una soluzione a lungo termine che raramente fallisce.

    Che cosa stanno cercando di farci queste persone, esattamente?

    Cercano di trascinarci verso il basso.

    Probabilmente pensano che, in qualche modo, siamo pericolosi

    per loro, che se una persona si fa strada nella vita potrebbe

    diventare una minaccia per loro. Così tali persone cercano di

    deprimere, in vari modi, i talenti e le capacità.

    Alcuni pazzi hanno persino un piano di questo tipo: “Se Tizio

    migliora la sua posizione, potrebbe diventare una minaccia per

    me, perciò devo fare il possibile per diminuirne il successo”.

    Sembrano non rendersi conto che le loro azioni potrebbero

    rendere Tizio un nemico, quando prima non lo era affatto. Si

    può dire che questo è un modo quasi sicuro, per quei pazzi, di

    finire nei guai. Alcuni lo fanno per pregiudizio, altri per

    “antipatia”.

    Ma il loro vero scopo, in qualsiasi modo lo facciano, è

    frenare il progresso della persona presa di mira e procurarle

    un fallimento nella vita.

    Il vero sistema per risolvere una situazione di questo tipo e

    per occuparsi di queste persone, il sistema sicuro per

    sconfiggerle è fiorire e prosperare.

    Sì, è vero che queste persone, esasperate dai nostri

    miglioramenti, potrebbero attaccarci più duramente. La cosa da

    fare, se necessario, è affrontarle, ma non rinunciare a

    fiorire e prosperare, poiché è proprio questo che vogliono.

    Se fiorisci e prosperi sempre di più, loro diventeranno

    apatiche: alla fine potrebbero lasciar perdere tutto quanto.

    Se i propri obiettivi nella vita sono validi, se vengono

    portati a compimento prestando una certa attenzione ai

    precetti di questo libro, se si fiorisce e si prospera, alla

    fine se ne uscirà di sicuro vincitori. E, ci auguriamo, senza

    torcere loro un capello.

    E questo è il mio augurio: fiorisci e prospera!

    Per maggiori informazioni visita il sito:

    http://www.laviadellafelicita.org/thewaytohappiness/precepts/f

  • Bonev “Goodbye Mama” 40 anni di vita della mia famiglia in Bulgaria

    Michelle Bonev Blog. 400 attori secondari, 31 attori protagonisti, 170 persone di troupe tra bulgari e italiani, 70 location, più di 2000 costumi e parrucche, 8 settimane di riprese in Bulgaria e tre giorni in Italia: Goodbye Mama di Michelle Bonev, Romantica Entertainment. Con “The Miracle of Love” di Annie Lennox.

    Michelle Bonev Blog

    Annie Lennox. Ho contattato il suo agente e ho chiesto di poter utilizzare la canzone “The Miracle of Love” nel mio film, ma mi è stato risposto che Annie Lennox non è molto propensa a dare le sue canzoni per i film. Nonostante ciò, ho deciso di scriverle una lettera e di inviarle la sceneggiatura. La vita mi ha insegnato a non mollare mai, se credo veramente in qualcosa.
    Ho dovuto aspettare sei mesi prima che Annie Lennox mi inviasse la sua risposta. Era positiva! La sceneggiatura di “Goodbye Mama” le era piaciuta e reputava il mio film degno della sua canzone.

    Michelle Bonev

    La produzione di “Goodbye Mama”. Dopo 5 anni di scrittura della sceneggiatura e di preparazione del film, nel 2010 ho diretto, prodotto e interpretato “Goodbye Mama”, che racconta quaranta anni di vita della mia famiglia in Bulgaria, dagli anni 60 ad oggi. La produzione comprende: circa 400 attori secondari, 31 attori protagonisti, 170 persone di troupe tra bulgari e italiani , 70 location, più di 2000 costumi e parrucche, 8 settimane di riprese in Bulgaria e tre giorni in Italia, 3.500.000 di euro di budget (pari a 12 milioni di euro se fosse stato girato in Italia), un film di qualità e di alto contenuto sociale.

    Il Ministero Italiano delle Attività e dei Beni Culturali. Una volta ultimato, ho inviato una copia del mio film “Goodbye Mama” al Ministero delle Attività e dei Beni Culturali per ricevere il patrocinio da parte del Ministero. Tengo a precisare che il film non è mai stato finanziato dal Ministero Italiano delle Attività e dei Beni Culturali, ma è stato finanziato dalla mia società italiana Romantica Entertainment Srl Unipersonale, in coproduzione con la società bulgara Romantica Entertainment Ood e, per il 5%, dal Ministero Bulgaro della Cultura. È stata una coproduzione tra Italia e Bulgaria sulla base della legge di coproduzione tra i due Paesi in vigore dal 1967. Nel mese di agosto mi è stato comunicato dal Ministero Italiano delle Attività e dei Beni Culturali che il mio film “Goodbye Mama” sarebbe stato premiato durante il Festival del Cinema di Venezia.

    FONTE: michellebonevblog.it

  • Il risarcimento danni e le diverse tipologie di danno

    I danni provocati dalla morte di un congiunto

    La morte di un prossimo congiunto può provocare una malattia ( ad esempio una depressione post-traumatica), ma, molto più spesso, chi è colpito da un lutto in famiglia è soprattutto costretto a convivere con un profondo senso di vuoto . Dal punto di vista risarcitorio si sono succeduti nel tempo diversi orientamenti sia in giurisprudenza che in dottrina, di fatto rendendo caotico lo studio della procedura da dover seguire per quantificare e, quindi, liquidare, i danni correlati ad un evento tanto drammatico.

    Tuttavia, ogni contrasto è stato superato dall’intervento delle Sezioni Unite della Corte di cassazione, le quali hanno infatti stabilito che:

    1) Tutti i danni si dividono in due grandi categorie: patrimoniali e non patrimoniali;

    2) Il danno non patrimoniale di cui all’art. 2059 c.c. ha natura omnicomprensiva ( cioè si è deciso di far confluire all’interno di un’unica voce -appunto danno non patrimoniale- tutte le singole singole sottovoci che un tempo venivano considerate separatamente;

    3) Anche quando l’illecito non integri gli estremi di un reato, il danno non patrimoniale è sempre risarcibile nel caso di offesa a diritti della persona di rilievo costituzionale.

    Richiesta risarcimento danni in tutta Italia

    All’interno del danno non patrimoniale è compreso il danno biologico quale lesione della integrità psico fisica, il danno morale, quale sofferenza transuente risarcibile in conseguenza di un reato nelle ipotesi previste dalla legge ed il danno esistenziale, quale pregiudizio conseguente all’alterazione delle abitudini di vita del soggetto leso capace di incidere sulla vita di relazione di quest’ultimo. Le Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 26972 ha avuto un forte impatto sulla giurisprudenza successiva ad ha concorso a delinearne un quadro estremamente complesso.

    Il carattere perentorio dell’affermazione secondo cui il danno non patrimoniale non potrebbe essere suddiviso in sottocategorie è stato stemperato da pronunce secondo cui l’art 2059 deve essere letto come disposizione che detta limiti e condizioni per la risarcibilità di danni non patrimoniali.

    1) Il danno morale o danno non patrimoniale , quando previsti dalla legge, e per coloro che siano legittimati, per un reale perturbamento subito; risarcimento danni da fatto illecito che il codice prevede è molto diverso da quello che si pensa comunemente. Il cittadino, infatti, tende a considerare scontato il diritto del soggetto leso ad essere risarcito di tutti i danni subiti, per fatto doloso o colposo.

    In genere vengono (con)fuse le varie voci del risarcimento, ovvero il danno patrimoniale, biologico, esistenziale, morale, etc… Il codice civile prevede la generale risarcibilità del solo danno patrimoniale (nei suoi due aspetti di danno emergente e lucro cessante), mentre subordina (art. 2059cod.civ.) la risarcibilità del danno non patrimoniale (cioè non immediatamente suscettibile di valutazione economica) all’espressa previsione di legge (cioè all’esistenza di una norma che preveda la tutela ed il ristoro dell’interesse leso).Il danno non patrimoniale nasce da elaborazioni giurisprudenziali.

    2) Il danno o i danni patrimoniali ossia anche la diminuizione di reddito del nucleo famigliare a seguito del decesso del congiunto; 3)Il cd danno “iure hereditatis” : indennizzo per danno biologico e danno morale subito dal defunto per la durata del periodo antecedente al decesso.

    Lo studio legale dell’Avvocato Sergio Armaroli

    Avvocato Sergio Armaroli

    Non sai come farti risarcire il tuo danno fisico? Chiama l’avvocato Sergio Armaroli al numero di telefono 051/6447838.

    In casi particolari, nei quali riconosco la ragione del danneggiato, posso anticipare le spese di causa per un incidente stradale, previo accordo con il cliente, nel caso lo stesso non abbia i mezzi economici per affrontare un giudizio. Diverse sono state le vittorie dello Studio Legale nella tutela del danneggiato da sinistri stradali in diversi Tribunali italiani, in modo particolare ottimi risultati si sono ottenuti nei casi di sinistri con gravi lesioni e nei casi di sinistri mortali.

    Voglio che tu possa sentirti soddisfatto di ricevere il giusto risarcimento che insieme otterremo, chiedi l’assistenza legale sinistri all’avvocato Sergio Armaroli.

    Quando noi o i nostri cari siamo coinvolti in un grave sinistro, molto importante è un tempestivo intervento di un avvocato di fiducia che possa subito analizzare e inquadrare le giuste responsabilità. Hai subito un incidente automobilistico? L’avvocato Sergio Armaroli ti offrirà qualificata assistenza legale sinistri. E’ avvenuto un incidente in auto e non sai come comportarti? Non sai come farti risarcire il tuo danno fisico? Chiama l’avvocato Sergio Armaroli al numero di telefono 051/6447838.

  • Public Affairs Community of Europe – P.A.C.E. at the OECD Forum on Transparency and Integrity in Lobbying

    Paris, June 27, 2013 – P.A.C.E. General Secretariat participated at the Forum on “Transparency and Integrity in Lobbying. How to Win Back Trust? sponsored by the Organization for Economic Cooperation and Development (OECD), held on June 27th-28th, 2013, at the OECD Conference Centre in Paris.

    P.A.C.E. took part during the second session of the Forum: “Open Government in the 21st century: What level of transparency on lobbying practices?” The panel discussed which mechanisms are able to provide transparent decision-making processes and accessible information in lobbying; these are all crucial issues for the development of an “open government” that can strengthen citizens’ confidence in public decision-making.

    The same session, was attended by Mr. Thomas Schoditsch (Ministry of Justice, Austria), Mr. Peter Köppl (Vice-President, Austrian Public Affairs Association – OePAV) and Ms. Mary Thiele (European Parliament Secretariat General).

    Ms. Micol Bertoni, on behalf of P.A.C.E. Secretariat, commented: “We warmly thank OECD for giving us the opportunity to attend such a high-level Forum. We are proud to take part in a debate so important for the future of many lobbyists.”

    P.A.C.E. gives a voice to and represents the EU lobbying national associations and their public affairs professionals, and believes that lobbying is an important activity that contributes to the correct functioning of democracy, while helping to implement better regulations.

    Following the recommendations by OECD regarding the possibility of ensuring a democratic access to the activity of lobbying to all entities, P.A.C.E. believes that a fundamental aspect of the discussion should focus on the definition of “lobbyist.” P.A.C.E. has always emphasized, as a matter of fact, the importance of identifying the role of those representing interests in a broader way, as: “anyone who enters a decision-making institution with the aim of influencing policy, in spite of considering or defining himself professionally as a lobbyist.”

    Taking into account the great differences still existing within the legal framework of EU countries, P.A.C.E. believes that “to date a co-existence of mandatory and voluntary regulations could be considered. Hence, we suggest that the self-regulation of the profession could constitute an important public sign, which is necessary to demonstrate that our work is carried out by professionals, who provide useful and truthful information to policymakers in a transparent way.”

    With regard to a Register of Lobbyists, “It is clear that a lobby registration might be mandatory only if it is comprehensive and coherent throughout Europe. That means that a mandatory register could be considered a viable solution only if it includes all persons/institutions that carry on any lobbying activity.”

    P.A.C.E., during its 3rd Conference in May, hosted by AFCL – the French Association of Consultancies and Lobbyists – already adopted principles and standards of acceptable behaviors, for example, to avoid misuse of confidential information or conflict of interest, and to prevent revolving door practices.

    P.A.C.E. Secretariat concluded: “Transparency should be a two-way process: public affairs professionals should be transparent and facilitate public scrutiny. In exchange, ethical and compliant Public Affairs professionals should be allowed access to the information they need to deliver its services and to policy makers and their offices.”

    The Forum was inspired by the strong and urgent need of a comparison between public and private partners about how governments can rebuild the trust towards its citizens.

    The need for transparency and integrity in lobbying, which is a crucial activity in modern democracy, was at the center of the debate organized by the OECD. Participants were representatives from the private sector and civil society who discussed the lessons learned from firsthand experiences in designing and implementing rules and guidelines on lobbying.

    Lobbying is a component of modern democracies and a growing business. Lobbying can improve the quality of public decisions by providing technical information.

    The forum started with a high-level political debate at the presence of Ángel Gurría, OECD Secretary General, and Maroš Šefčovič, Vice-President of the European Commission, European Commissioner for Inter-institutional Relations and Administration, and then continued in four additional sessions: “Creating rules and guidelines on lobbying: How to balance comprehensiveness with feasibility”; “Open Government in the 21st century: What level of transparency on lobbying practices”; “Integrity in public decision-making: What safeguards could influence behavior?”; “Compliance and Enforcement: How to make transparency and integrity in lobbying reality?”.

    For more information:

    [email protected]

    Tel. +39.349.39.36.723

    www.paceurope.eu

  • PROGETTO RE-FREEDOM, PRESENTATO ALLA GIUNTA L’APPARTAMENTO DOMOTICO

    Questa mattina, il sindaco di Udine Furio Honsell insieme all’assessore alla salute e all’equità sociale Simona Liguori, l’assessore ai diritti e all’inclusione sociale Antonella Nonino, l’assessore alla pianificazione territoriale Carlo Giacomello, l’assessore regionale Mariagrazia Santoro, il direttore di Friuli Innovazione Fabio Feruglio e Tino Chiandetti del comitato di coordinamento delle associazione disabili di Udine hanno visitato per la prima volta l’appartamento-test domotico di via Colugna, 120 ristrutturato nell’ambito del progetto RE-FREEDOM – REte Funzionale per la Ricerca e spErimentazione di sErvizi innovativi per la DOMiciliarità.

    Insieme a loro i ricercatori della Fondazione Rino Snaidero con il responsabile scientifico del progetto, ing. Pietro Felice Fanizza, i quali hanno illustrato ai presenti la ristrutturazione e la dotazione domotica dell’appartamento, dedicato ai disabili motori. Obiettivo infatti del progetto RE-FREEDOM è la promozione di conoscenza e tecnologia per migliorare la qualità della vita in casa per anziani e disabili ritardando – quando non eliminando – l’istituzionalizzazione, ovvero l’ingresso in casa di riposo.

    “Conosco troppe persone – ha dichiarato Chiandetti iniziando ufficialmente i commenti successivi alla presentazione a cura di Fanizza – che vivono agli arresti domiciliari senza aver commesso alcun reato. Dobbiamo imparare a costruire le case con requisiti minimi di accessibilità perché diventare disabili riguarda tutti ed è davvero molto semplice”.

    Parole che colgono nel segno, anche perché basta osservare la casa di via Colugna per capire che la semplicità è la regola numero uno, come ha sostenuto del resto anche Santoro: “Si può fare molto anche in economia, non servono necessariamente progetti costosi o speciali, basta pensare a monte a come si costruisce, immaginando il divenire e non solo il presente. Detto ciò, questo è un esempio di collaborazione importante tra il mondo della ricerca, anche privata, il sistema dell’innovazioneinnovazione e l’ente pubblico”.

    Concetti sottolineati da Fabio Feruglio, direttore di Friuli Innovazione, che ha ricordato il ruolo “del centro di ricerca e trasferimento tecnologico che fa nascere e sviluppare concretamente progetti come questo di RE-FREEDOM”, mentre Honsell ne ha ripercorso le tappe ricordando le ragioni che, già anni fa, lo videro fermo sostenitore di un modello di fruibilità dell’abitazione da parte di anziani e disabili: “Oggi come sindaco, così come in passato come membro di Fondazione Rino Snaidero e presidente di Friuli Innovazione, verifico il ruolo centrale della casa per tutta la vita dell’individuo, in particolare nella nostra regione. Questo progetto ha anche il merito di aver saputo tenere insieme l’innovazione con la tradizione, aprendo importanti riflessioni su ciò che deve diventare la casa nei prossimi anni”.

    Promosso da Comune di Udine, capofila del progetto, da Rino Snaidero Scientific Foundation e da Friuli Innovazione e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, questo progetto è iniziato a marzo 2011 e ha dato vita a due unità abitative-test, entrambe di proprietà del comune di Udine: la prima si trova in via Mantova ed è stata concepita per persone affette da disabilità sensoriali, la seconda è, per l’appunto, quella di via Colugna ideata per utenti con disabilità motorie.

    Dopo la visita di questa mattina, il prossimo passo di questo importante progetto sarà il convegno finale organizzato per il giorno 11 luglio in sala Ajace alle 15.30: in tale occasione, saranno presentate le conclusioni del lavoro di ricerca svolto fino a oggi e una proiezione dei mutamenti sociali, economici e territoriali che potrebbero attivarsi permettendo ad anziani e disabili di vivere nella propria casa, ma perfettamente connessi con l’esterno.

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    L’appartamento-test di via Colugna 120

    L’immobile – che comprende anche un piccolo giardino – risale alla fine degli anni Settanta, e una volta era utilizzato come casa del custode dell’adiacente scuola primaria.

    Gli spazi dell’abitazione sono stati studiati e organizzati per essere vissuti da persone con menomazioni motorie e all’interno sono suddivisi in zona giorno, zona notte e locali di servizio. Anche le apparecchiature e gli arredi sono adeguati alle capacità residue degli utenti e minimizzano la necessità di spostamenti e l’utilizzo di comandi manuali.

    Per la ristrutturazione sono stati utilizzati materiali di derivazione naturale che rispondono a specifiche esigenze di ecologicità e traspirabilità. L’automazione dei dispositivi della casa permette a tutti gli utenti di svolgere i compiti quotidiani, mentre un percorso continuo tra interno ed esterno dell’edificio rende accessibili tutti gli spazi della casa come pure varie attività ricreative in giardino e la coltivazione di un piccolo orto.

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    Descrizione dettagliata dell’appartamento-test

    L’accessibilità

    Tutti i locali sono stati concepiti e organizzati per essere vissuti in totale autonomia da persone obbligate alla sedia a rotelle o con disabilità motorie. Nella zona giorno gli spazi e gli arredi sono stati progettati per permettere la massima accessibilità e la totale possibilità di manovra e azione. Tutto è stato pensato per non essere d’intralcio alla sedia a rotelle: non ci sono ante con cardine orizzontale o verticale né cassetti, sostituite da più funzionali mensole a giorno, sapientemente posizionate a 70 e 40 cm da terra, in modo da essere facilmente accessibili accostandovisi lateralmente con la sedia a rotelle.

    Anche il tavolo segue le regole dell’Universal design e presenta uno spazio libero sottostante di 77 cm, senza traversi o gambe centrali che intralcino la sedia su ruote. Nella zona giorno inoltre c’è un’ampia portafinestra che conduce alla loggetta, collegata al giardino da un percorso accessibile.

    La cucina è SkyLab di Snaidero, il modello progettato e realizzato ad hoc per garantire l’operatività dalla posizione seduta. Il piano di lavoro ad angolo, ad altezza 80 cm, agevola il passaggio tra le varie zone operative, lavello e piano cottura, solo attraverso una semplice rotazione. Lo spazio sotto il piano di lavoro è completamente libero, per la totale accessibilità e libertà di movimento. A 140 cm da terra una mensola chiude la cucina in altezza e ospita i faretti per l’illuminazione del piano. Non ci sono pensili ma solo colonne ad altezza massima di 140 cm attrezzate con piani estraibili. L’apertura del forno è con porta a libro, mentre il piano è completo di un cestello angolare girevole.

    Anche la zona notte è pensata per permettere la totale accessibilità a chi presenta menomazione motoria: la sedia a ruote si può affiancare agevolmente al letto, motorizzato e controllabile attraverso un telecomando, con struttura snodata in tre parti e possibilità di variarne l’altezza; il comodino è su ruote, quindi facilmente spostabile e alto 80 cm, per essere raggiunto quando l’utente è a letto, così come il pulsante tirante per la chiamata di emergenza, posto a fianco del letto. Il guardaroba, con ripiani ad altezza 45 cm e 70 cm, è completo di servetti meccanici installati ad altezza adeguata a chi è in posizione seduta. Un portafinestra completa di tenda oscurante motorizzata che interagisce con il sensore di presenza dà accesso alla loggetta e al giardino sul retro. Inoltre, una parte della zona notte attualmente destinata agli spazi di lavoro dei ricercatori, è dotata di tutte le predisposizioni affinchè in futuro possa essere la seconda camera da letto, con la semplice realizzazione di una parete divisoria e l’installazione delle porte d’accesso alle due camere.

    Il bagno è adibito all’utilizzo in autonomia di persone con diversi tipi di disabilità motorie: il lavabo è a 80 cm da terra, lo specchio sopra ad esso è reclinabile. Per facilitare il trasferimento dalla sedia su ruote sono stati installati dei maniglioni a muro, a fianco al wc e al seggiolino reclinabile della doccia, entrambi posizionati ad ad altezza 50 cm. La massima attenzione all’accessibilità è dimostrata anche dalla doccia a filo pavimento e dal sifone del lavabo che è incassato. Infine, l’automazione della porta e della finestra e il sensore di presenza minimizzano la necessità di interazione fisica con i dispositivi.

    Il locale tecnico ospita la centrale dell’impianto termico, e tutte le apparecchiature di controllo dell’impianto elettrico-domotico. Lo spazio, nonostante sia separato dal resto dell’abitazione, rispetta i parametri di accessibilità in previsione di un utilizzo diverso da quello attuale, come ad esempio con l’installazione della lavatrice.

    La domotica

    Le abitazioni sono dotate di sistemi che consentono di comunicare in modo innovativo con una rete di erogatori di servizi socio-sanitari e di utilità, impostando nuove relazioni a livello di quartiere e città. Questo accorgimento rappresenta uno dei focus della ricerca e coinvolge attori che hanno un ruolo-chiave nella definizione della qualità della vita dei disabili, degli anziani e dei loro familiari, tra cui servizi sanitari (ospedali, aziende sanitarie, farmacie, ecc.), enti no-profit, associazioni di disabili e di volontariato, professionisti e imprese.

  • Agenzia Promoter: il manager Salvo Nugnes ricorda l’amica delle stelle Margherita Hack

    Il manager Salvo Nugnes, Direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte ha espresso un accorato commento sulla cara amica delle stelle Margherita Hack, scomparsa nella notte del 21 giugno, affermando “Margherita lascia un segno ben tangibile e radicato del consistente contributo dato alla scienza e all’astrofisica a livello mondiale. È stata una scienziata e studiosa di altissima risonanza, ma anche un modello di donna davvero speciale, con un carattere pieno di vitalità, una simpatia accattivante e un carisma straordinario, capace di conquistare tutti indistintamente, di qualunque età e provenienza sociale e culturale. Aveva una potenza comunicativa prorompente e magnetica al contempo, mai forzata, mai banale, con una genuina schiettezza e spontaneità talvolta quasi disarmanti. Riusciva a raccontare e descrivere con estrema semplicità di linguaggio i misteri più complessi e articolati dell’universo astrale, della fisica e delle stelle. Era capace di trasmettere il suo viscerale amore per il sapere unitamente al caparbio e tenace impegno etico e civile per la tutela dei diritti e la ribellione al dogmatico conformismo. Era un’instancabile curiosa, affascinata dalla vita e dai misteri cosmici, che inculcava la sua profonda passione in modo contagioso anche ai non esperti conoscitori della materia. Una personalità illuminata e illuminante, inimitabile, unica e insostituibile nel ricordo di quanti hanno avuto l’onore di poter godere della sua vicinanza, condividendo con lei preziosi momenti. Mancherà a tutti noi!“.

    La professoressa Hack è stata ospite più volte nel contesto dei Festival Artistico Letterario “Cultura Milano.it” e “Cultura Padova.it” ideati e organizzati da Salvo Nugnes che racconta “nel contesto dei Festival la Hack è stata accolta con una strepitosa ovazione da platee gremite di pubblico e ha tenuto delle conferenze molto coinvolgenti, dimostrandosi anche disponibile a intavolare un vivace e animato dibattito con i presenti. Sono stati eventi di indiscusso spessore e di rilevante valenza“.