Categoria: Attualità e Società

  • Agevolazioni fiscali per interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici

    Dal 2014 le agevolazioni fiscali per le opere di ristrutturazione e di efficientamento energetico saranno anche a beneficio dei lavori di rimozione dell’amianto dagli edifici. Ad annunciarlo è Luigi Dallai, parlamentare del Pd alla Camera e membro della commissione Ambiente della Camera. La detrazione per le opere di ristrutturazione e di efficientamento energetico che riguardano la bonifica dell’amianto è stata inserita nel testo del Decreto legge incentivi, uscito dalla Commissione Finanze e che oggi, lunedì 29 luglio, arriva in Aula.

    ”E’ un risultato molto importante – spiega Luigi Dallai – che estende le detrazioni di imposta previste per i lavori di efficientamento energetico (65%) e di ristrutturazione edilizia (55%), dal 2014 anche a beneficio dei lavori di rimozione dell’amianto dagli edifici. Si tratta di un passo in avanti fondamentale nella lotta contro l’amianto, iniziata più di quaranta anni fa.

    La dichiarazione completa rilasciata dal parlamentare su: http://www.blogecologia.it/2013/07/agevolazioni-fiscali-per-interventi-di-rimozione-dellamianto-dagli-edifici/

  • Minacce da clan Spada per aver denunciato abuso edilizio a Ostia


    L’anziana ex preside Lucia Salvati, 72 anni, oltre a “essere stata vessata da alcuni vigili urbani e dipendenti dell’Ufficio Tecnico, nel tentativo di coprire gli abusi” da lei portati alla luce, ricevette anche un’intimidazione da parte di un esponente del clan Spada, accompagnato sul posto dai vicini di casa denunciati

    Lucia Salvati

    Roma – “Otto anni fa denunciai un abuso edilizio compiuto dai miei vicini e a gennaio del 2007 mi sono ritrovata un esponente del clan Spada al cancello di casa mia con un bastone, a minacciarmi perché ritirassi l’esposto”.

    A parlare è Lucia Salvati, 72 anni, dirigente scolastica in pensione residente all’Infernetto, nel giorno dell’operazione di polizia sul litorale romano contro la famiglia criminale Spada. L’anziana otto giorni fa si è presentata con delle catene addosso all’ufficio del Giudice di pace di Ostia per denunciare la presunta storia di malagiustizia di cui si ritiene vittima. Da quell’esposto di otto anni fa contro i vicini si é sviluppata una vicenda giudiziaria lunghissima, con ricorsi e controdenunce che hanno coinvolto anche i figli della donna. “Quel giorno del 2007 un esponente del clan Spada arrivò e iniziò a colpire il cancello con un bastone, minacciando me e i miei figli di ritorsioni se non avessimo ritirato l’esposto contro i vicini – racconta la signora Salvati – Alla fine sono stati loro a denunciare noi per minacce, accuse del tutto inventate. E hanno chiamato Spada come testimone. Le cose sul litorale romano vanno così…”. La preside in pensione ha annunciato una nuova protesta nei prossimi giorni al Tribunale di Roma, che ha ereditato le cause dopo la chiusura di quello di Ostia.

  • Petrolio Mar Adriatico: Territorio e Sviluppo alleati o nemici?

    Nel dibattito, sempre vivace e affollato, sullo sviluppo del territorio e le sue connessioni con l’ambiente, nasce una voce fuori dal coro dei no e delle proteste: un nuovo blog, Gocce di Verità, che ha l’intento di offrire alla discussione un punto di vista scientifico, all’insegna dell’umiltà e del dialogo aperto a tutti.

    Gocce_di_verita

    Partendo da una recente polemica sul caso della piattaforma petrolifera di Ombrina Mare in Abruzzo, alimentata da un editoriale di Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera, lo scopo del blog è quello di affrontare criticamente la sindrome NIMBY (Non nel mio giardino) che spesso coinvolge ambientalisti, comitati, amministrazioni e politici locali e “che si scatena ogni qual volta – spiega l’autore – sui nostri territori nasce un progetto industriale”.

    Un blog che intende “poter contare su fatti, evidenze, controprove in grado di dimostrare se questo o quel progetto rappresenti un’opportunità reale e non semplicemente una potenziale minaccia”. Esiste dunque una modalità, si chiede il blogger, “per raccogliere informazioni scientifiche, opinioni personali, critiche, richieste, contributi ed esperienze finalizzati ad avvicinarsi alla verità il più possibile e con grande umiltà ?”.
    La risposta si può forse (e finalmente) trovare nel “web e nella sua funzione di catalizzatore sociale libero, aperto, democratico”.

    Sullo sfondo del blog l’emblematico scontro tra due mondi in molti casi contrapposti: quello dell’ambientalismo di pancia, della piazza da una parte, e quello di un ambientalismo informato, “sobrio” e favorevole allo sviluppo sostenibile del territorio dall’altra. Realtà distanti che il blog vorrebbe avvicinare: “Siamo poi così certi che territorio e sviluppo non possano stringere un’alleanza fruttuosa e rispettosa di regole, sentimenti, necessità individuali e collettive?”

  • Elettroshock no! perché

    Il titolo della conferenza aperta al pubblico, svoltasi il 18 luglio 2013 a Brescia presso la ex Sala della Circoscrizione in via Repubblica Argentina 120.

    La serata, organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, aveva lo scopo informativo.

    Infatti, pochi sanno che elettroshock sia non soltanto in uso, ma che sia ancora così diffuso.

    In Italia il numero di strutture ospedaliere in cui si pratica la terapia con elettroshock è pari a 91, delle quali 14 solo in Sicilia. Lo ha detto all’inizio dell’anno 2013 il senatore Ignazio Marino, presidente della Commissione di inchiesta del Senato sul Ssn presentando a Palazzo Madama la relazione finale della Commissione.

    Dal 2008 al 2010 l’elettroshock sarebbe stato utilizzato in Italia su 1400 pazienti.

    Uno dei membri veterani del CCDU di Brescia – Luigi Modonesi – ha illustrato brevemente la storia della psichiatria, compresa quella che riguarda l’uso dell’elettroshock.

    Se guardiamo il passato, diciamo un paio di centinaia di anni fa, ci sorprende la crudeltà con la quale venivano trattate le persone con disagi psichici, veri o presunti che fossero.

    Oggi non immergiamo più i pazienti in acqua fredda, non li sottoponiami ai salassi (non ufficialmente), ma comunque diamo loro la scossa.

    La terapia elettroconvulsiva è ancora usata da un gran numero di psichiatri come “trattamento” per i loro pazienti.

    Ospite della serata, la dott.ssa Emilia Kwasnicka, psicologa, ha condiviso con il pubblico le sue esperienze vissute nel campo della salute mentale.

    Ha sottolineato il fatto che in psichiatria i sintomi sono spesso confusi con le cause. La psichiatria agisce sui sintomi.

    La cosa fondamentale in tutti i casi dovrebbe essere un accurato esame medico che permettesse di scoprire ed eventualmente escludere le cause organiche del disagio.

    I trattamenti brutali distruggono le vite, non curano nessuno.

    Un punto molto importante, ha sottolineato la dottoressa, è rendersi conto che non siamo isolati nella società e il malessere di altre persone ci riguarda e influenza anche la nostra vita.

    L’elettroshock è una tecnica brutale, bizzarra e per niente scientifica. Dovrebbe essere abolita prima possibile.

  • IL PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE DALLA DROGA CHE SALVA VITE

    Il complessivo abuso di droga mondiale ha portato a quello che può indiscutibilmente essere descritto come un mondo inondato di sangue e di miseria umana.

    In risposta, ecco il Narconon (che significa “nessuna droga”), il programma di riabilitazione e prevenzione dalla droga fondato nel 1966 sulla base delle scoperte di L. Ron Hubbard.

    Il programma Narconon non si rivolge soltanto alla debilitazione fisica e mentale causata dall’abuso di droghe, ma si occupa anche dei motivi per cui un individuo in primo luogo si rivolge alla droga.

    Di conseguenza, la percentuale di successo del Narconon non solo è la più alta del mondo, ma è quattro volte superiore alle medie internazionali.

    Ma con l’abuso di droga che ora sta rovinando la vita a 200 milioni di persone nel mondo, la battaglia per sradicarne l’abuso deve includere anche la sua prevenzione. A tal fine, i diplomati Narconon ed i suoi volontari dirigono uno dei programmi più efficaci sulla sensibilizzazione della droga che ci siano al mondo. Finora, ha fornito a più di 17 milioni di giovani la verità sull’uso e la dipendenza dalla droga.

    Gli Scientologist hanno contribuito con delle donazioni alla creazione del Narconon Arrowhead. Fondata nel 2001, questa è la migliore e principale struttura della serie di centri Narconon. Si erge in mezzo a più di 87 ettari di bosco sulle rive del Lago di Eufaula, nel sud-est dello stato dell’Oklahoma. Oltre ad essere il più grande impianto residenziale al mondo nel suo genere, il Narconon Arrowhead serve anche come centro internazionale di formazione per gli specialisti per il recupero dei tossicodipendenti. Dal suo avvio, ha provveduto alla formazione in loco di professionisti provenienti da 13 nazioni e 43 stati degli Stati Uniti.

    Oggi, il network Narconon per la riabilitazione e la prevenzione dalla droga comprende più di 180 centri e gruppi che si estendono su 47 nazioni, il doppio del numero di un decennio fa.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.narconon.org

  • PRECETTO FIORISCI E PROSPERA da La via della felicità

    A volte, alcuni cercano di distruggerci, di annullare le nostre speranze e i nostri sogni, il nostro futuro e noi stessi.

    Una persona malintenzionata può tentare di provocare il declino di un’altra, mettendola in ridicolo, e usando molti altri mezzi.

    Per qualche strana ragione, gli sforzi di migliorare, di diventare più felici nella vita, possono essere soggetti ad attacchi.

    A volte è necessario risolvere direttamente la cosa. Ma vi è anche una soluzione a lungo termine che raramente fallisce.

    Che cosa stanno cercando di farci queste persone, esattamente? Cercano di trascinarci verso il basso.

    Probabilmente pensano che, in qualche modo, siamo pericolosi per loro, che se una persona si fa strada nella vita potrebbe diventare una minaccia per loro. Così tali persone cercano di deprimere, in vari modi, i talenti e le capacità.

    Alcuni pazzi hanno persino un piano di questo tipo: “Se Tizio migliora la sua posizione, potrebbe diventare una minaccia per me, perciò devo fare il possibile per diminuirne il successo”. Sembrano non rendersi conto che le loro azioni potrebbero rendere Tizio un nemico, quando prima non lo era affatto. Si può dire che questo è un modo quasi sicuro, per quei pazzi, di finire nei guai. Alcuni lo fanno per pregiudizio, altri per “antipatia”.

    Ma il loro vero scopo, in qualsiasi modo lo facciano, è frenare il progresso della persona presa di mira e procurarle un fallimento nella vita.

    Il vero sistema per risolvere una situazione di questo tipo e per occuparsi di queste persone, il sistema sicuro per sconfiggerle è fiorire e prosperare.

    Sì, è vero che queste persone, esasperate dai nostri miglioramenti, potrebbero attaccarci più duramente. La cosa da fare, se necessario, è affrontarle, ma non rinunciare a fiorire e prosperare, poiché è proprio questo che vogliono.

    Se fiorisci e prosperi sempre di più, loro diventeranno apatiche: alla fine potrebbero lasciar perdere tutto quanto.

    Se i propri obiettivi nella vita sono validi, se vengono portati a compimento prestando una certa attenzione ai precetti di questo libro, se si fiorisce e si prospera, alla fine se ne uscirà di sicuro vincitori. E, ci auguriamo, senza torcere loro un capello.

    E questo è il mio augurio: fiorisci e prospera!

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.laviadellafelicita.org/thewaytohappiness/precepts/flourish-and-prosper.html

  • PORTARE L’ISTRUZIONE E L’APPRENDIMENTO A MILIONI DI PERSONE: APPLIED SCHOLASTICS

    Quasi la metà degli adulti americani, vale a dire 90 milioni di persone, sono praticamente analfabete. Otto milioni di studenti sono stati etichettati come “disabili nell’apprendimento” e la soluzione fornita dal sistema scolastico americano non è offrire l’istruzione di base, ma la prescrizione di farmaci. Mentre il problema arriva a costare a governi, imprese e contribuenti migliaia di miliardi di dollari, il costo in termini umani è incalcolabile.

    Riconoscendo le debolezze del sistema già nel 1950, L. Ron Hubbard ha sviluppato una vera e propria “tecnologia” di apprendimento con cui imparare alla perfezione qualsiasi argomento. Queste innovazioni educative sono note nel loro insieme come tecnologia di studio e forniscono a studenti di ogni età e livello d’istruzione l’ingrediente mancante alla moderna istruzione: vale a dire imparare come imparare.

    Per più di trent’anni, l’introduzione della Tecnologia di Studio nelle scuole e nelle università è stato in gran parte un lavoro a livello locale iniziato da educatori riuniti sotto la bandiera di Applied Scholastics. Oggi quella campagna locale rappresenta un movimento mondiale che ha sede ad Applied Scholastics International, centro di formazione mondiale. Inaugurato nel 2003, il centro di 40 ettari è situato nell’area di Spanish Lake, a St. Louis nel Missouri.

    Ci sono ora oltre 900 gruppi di Applied Scholastics in 67 paesi, 400 dei quali sono stati aperti solo negli ultimi sette anni. Inoltre, gli insegnanti di circa 42 nazioni, tra cui India, Giappone, Palestina e Swaziland (Africa), si sono specializzati nella Tecnologia di Studio. Dato che questi insegnanti, a loro volta istruiscono i propri colleghi e studenti, coloro che hanno beneficiato della tecnologia di studio, dall’apertura della sede internazionale, sono ad oggi 32 milioni di persone.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.appliedscholastics.org

  • Cinque blogger alla scoperta di Riccione con il primo #guestblogtour.

    GUEST.it srl, web agency di Riccione, si prepara ad accogliere cinque fashion blogger provenienti da diverse parti d’Italia, per guidarle alla scoperta della città. Tutto questo accadrà in occasione del primo #guestblogtour, che si svolgerà giovedì 25 e venerdì 26 luglio fra Rimini e Riccione. Le ragazze saranno coinvolte in una serie di iniziative promozionali. Assaggeranno la migliore piadina di Rimini, quella della Lella, scopriranno il lato modaiolo della città passeggiando per viale Ceccarini e proveranno alcuni outfit che la boutique Ferretti preparerà apposta per loro. Alloggeranno in un’elegante struttura sul lungomare di Riccione, l’Hotel Adlon, e assaggeranno alcune delle migliori tipicità culinarie, al Casale e Da Gher. Le ragazze condivideranno sulle loro pagine social e su quelle delle attività riccionesi, immagini e post. Mentre sui loro blog scriveranno un vero e proprio reportage di viaggio. Le blogger partecipanti al #guestblogtour sono Barbara Materi e Caterina Salvietti (Toscana), Lia Bracconeri (Marche), Gloria Bombarda (Emilia Romagna) e Jessica Mattioli (Abruzzo). Per seguirle, date un’occhiata alla pagina pagina facebook GUEST.it. Diventeranno una sorta di reporter per mostrare un lato inedito di Riccione. Racconteranno alcuni luoghi della città da una nuova prospettiva, più umana e diretta, attraverso il loro occhio curioso e attento alla moda e alle tendenze. Non più come se la città fosse dentro una bolla di sapone. Si tratterà di un modo nuovo per dare valore alle eccellenze di Riccione, culinarie ma non solo.

  • Scarpe bambino: quali scegliere?

    La scelta delle scarpe per i più piccoli è sempre una decisione difficile per molti genitori.

    I piedi dei più piccoli infatti si differenziano da quelli degli adulti per l’assenza dell’arco plantare. Ciò rende il piede fisiologicamente piatto e la causa di tale conformazione è da ricercare nella gran quantità di lipidi presenti nel tallone. L’arcata plantare, inizierà poi a svilupparsi intorno ai tre anni e fino a questa età (almeno) è necessario stare attenti alle scarpine che si acquistano. A questo dato bisogna aggiungere che la maggior parte dei bambini non è in grado di capire se una scarpa è giusta, troppo stretta o troppo larga. Secondo un recente studio solo il 15% dei bambini porta infatti delle scarpe adatte al loro piede mentre il restante 75% indossa delle calzature troppo corte o strette che impediscono al piede di assumere la giusta posizione nuocendo così al suo naturale sviluppo. La regola generale che non tutti sanno è che le scarpe bambino devono essere 12 mm più lunghe rispetto al piede.

    Le scarpe ideali devono essere pertanto delle calzature leggere, traspiranti, dotate di una suola flessibile, di un gambale morbido e di una punta ampia. «Una scarpa per bambini dovrebbe solamente proteggere il piede da ferite, umidità, freddo e calore. Il sostegno e la resistenza al contrario sono poco necessari dato che sono elementi sviluppati dalla muscolatura del piede», spiega Thomas Böni, primario ortopedico alla clinica universitaria Balgrist di Zurigo.

    Quindi nell’immenso mondo delle calzature da bambino, quali marche scegliere? Tra le ditte leader nella progettazione e nella confezione di scarpe da bambino ritroviamo ad esempio Naturino, specializzata nella realizzazione di scarpe che accompagnano i piccoli durante i loro primi passi. I suoi prodotti si caratterizzano per il loro famoso sistema “effetto sabbia” che offre una tenuta morbida sul davanti della scarpa ed assicura un ottimo sviluppo del piede.

    Anche Primigi è una delle marche leader nel settore della scarpa da bambino. I suoi prodotti di altissima qualità rispettano scrupolosamente la morfologia dei piedi dei più piccoli. La marca segue inoltre una precisa linea in termini di moda, cercando di confermare il mito dell’eleganza italiana e di adattarlo alla scarpa da bambino.

    Da non dimenticare inoltre la marca francese Mod8 e l’insostituibile Geox che propone ormai da molti anni la famosa scarpa che respira, ideale per i bambini più grandicelli.

    Le firme più famose, quelle che realizzano non solo scarpe da bambino ma anche scarpe donna e scarpe uomo, hanno anche loro a cuore il benessere dei più piccoli e curano i minimi dettagli per assicurare ai piedi dei più piccoli un comfort ottimale. Tra queste ne menzioniamo alcune tra le più importanti. Birkenstock nasce nel 1774 in Germania e si è da sempre distinta per i suoi plantari innovativi ed anatomici e per l’impronta ecologica. Il plantare anatomico che caratterizza ogni singolo prodotto della casa è realizzato con sughero e lattice e garantisce al piede un sostegno naturale e un comfort indiscutibile.

    La Converse invece è un’azienda americana nata nei primi del Novecento. Conosce un grande successo già da subito grazie alla linea delle All Star nate come scarpe da basket e diventate nel corso degli anni un vero e proprio fenomeno cult.

    Hello Kitty nata nel 1974 come la maggior parte dei manga giapponesi, fa parte dei personaggi preferiti dei più piccoli. La ritroviamo in tutti i prodotti possibili e immaginabili, il suo visino è presente in una collezione di scarpe e borse.

  • Prestare la macchina a mia suocera? MAI!

    Uno degli aspetti che vengono presi in considerazione nel formulare il prezzo di una polizza RC è se il contraente sia o meno l’unico guidatore del veicolo: a volte, per scelta o per necessità, si fa guidare la propria auto ad altri. In certi casi con serenità, in altri a malincuore. Facile.it (www.facile.it) – sito leader nella comparazione di polizze assicurative, ma anche di mutui, prestiti e tariffe energia – ha chiesto ai suoi utenti a chi, in caso di bisogno, farebbero guidare la propria auto e la risposta è stata abbastanza decisa: il partner è l’unico a cui si è disposti a cedere il volante, mentre quasi il 20% degli intervistati lascerebbe la macchina parcheggiata e chiamerebbe un taxi, piuttosto che lasciare ad altri la guida.

    Andando a scorrere il dettaglio delle risposte date dai 5.000 utenti a cui è stato inviato il sondaggio, si scopre che l’auto è percepita come uno spazio privato da non condividere: se si è disposti a chiudere un occhio per quanto riguarda il partner (risposta data nel 48% dei casi) o il proprio figlio (19%), nessun altro componente della famiglia sembra godere della stima necessaria al passaggio delle chiavi. Le differenze tra uomo e donna, poi, amplificano la questione: se il 69% delle donne indica il proprio compagno come secondo pilota ideale, la percentuale scende drasticamente quando la stessa domanda viene fatta agli uomini; solo il 45% di loro farebbe guidare la compagna e oltre il 23% dei maschi intervistati, semplicemente, non accetta che la sua auto venga guidata da altri.

    Ma chi è, in assoluto, la persona a cui non farebbero mai guidare la loro macchina? Stando al sondaggio, non esiste una risposta unica: nel 19,5% dei casi non sarebbero mai disposti a farla guidare proprio al partner, mentre per il 17% del campione sono i figli che devono stare alla larga del volante. Evidentemente, per i genitori i figli restano sempre dei bambini e la paura che distruggano l’auto o che il veicolo sia troppo potente per le loro capacità di guida, vince su ogni pensiero razionale.

    Il rapporto con la suocera non è mai semplice, fin troppo facile prevedere che siano in pochi quelli disposti a far guidare la propria vettura alla madre del partner: appena lo 0,2% degli intervistati. Molto meno netta, invece, l’opposizione nei confronti del suocero; solo il 5,5% di chi ha partecipato al sondaggio ha dichiarato che non gli farebbe mai guidare la propria auto. Forse è per il timore reverenziale che si ha nei confronti del padre del partner, ma il dato inequivocabile è che il suocero, almeno in fatto di guida, ispira più fiducia rispetto al proprio genitore: il 6% degli intervistati non farebbe mai guidare la propria auto a papà.

    E che dire di fratelli o sorelle? Anche nel loro caso la fiducia automobilistica è scarsa: quasi il 10% degli intervistati non presterebbe mai loro la macchina; esattamente la stessa percentuale riscontrata per il capo ufficio. E questo, forse, dovrebbe far riflettere sulle dinamiche (del volante) nelle famiglie italiane.