Categoria: Attualità e Società

  • Giovanni Gelmetti ideatore della Giax Tower e noto imprenditore incontra Amanda Lear

    Dopo una fantastica serata di galà per l’inaugurazione della mostra “Visioni” della poliedrica Amanda Lear presso la prestigiosa Milano Art Gallery, l’eclettica pittrice saluta l’imprenditore Giovanni Gelmetti del futuristico grattacielo alla moda Giax Tower.

    Amanda ha potuto conversare con il noto imprenditore immobiliare dell’avveniristica Giax Tower, struttura di 25 piani che sta riscuotendo un grandissimo successo a Milano. La Giax Tower si inserisce nel contesto del quartier Maciachini, il nuovo quartiere di tendenza vicino al Parco Nord, uno dei polmoni verdi più belli di Milano. Davvero mozzafiato il panorama che regala il grattacielo in tutta la sua maestosità, la Lear ha anche potuto esprimere a Gelmetti il suo apprezzamento per questa innovativa forma d’arte.

    Il noto imprenditore Giovanni Gelmetti ha ideato il grattacielo alla moda della città come punto di riferimento, di aggregazione e di svago, orientato al relax dei residenti grazie alle due piscine, al club house, alla spa, alla palestra e molto altro. La Giax Tower è inoltre facilmente raggiungibile dal centro storico, tramite la linea 3 della metro gialla ed è nelle immediate vicinanze dei principali accessi autostradali e ferroviari.

  • Denuncia gravi irregolarità X Municipio e viene minacciata da boss Spada, Marino la invita in Campidoglio


    La preside in pensione Lucia Salvati ha protestato in catene a Ostia:”Mi rivolsi a vigili e Ufficio Tecnico per far bloccare alcuni abusi edilizi ai miei danni, ma iniziarono ritorsioni da parte di questi per farmi desistere mentre i reati evidenziati sono rimasti impuniti per le coperture messe in atto. I miei vicini portarono anche Armando Spada sotto casa per minacciarmi”

    Roma – Una pensionata di 72 anni, Lucia Salvati, che nelle settimane scorse ha denunciato gravi irregolarità nel funzionamento degli uffici tecnici di Ostia, sarà ricevuta nei prossimi giorni in Campidoglio.

    Salvati, ex preside, ha protestato stamani con una catena addosso davanti al X Municipio in occasione della visita del sindaco Ignazio Marino a seguito dell’allarme criminalità. Il sindaco non ha potuto incontrarla stamani, ma la pensionata sarà ricevuta presto in Comune, secondo quanto si apprende.

    Salvati denunciò nel 2005 un abuso edilizio dei vicini di casa all’Infernetto, dove abita da molti anni, e da lì iniziò una vicenda di ricorsi, querele e controquerele che ha visto coinvolti anche i due figli della donna. Alcuni anni fa il boss Armando Spada dell’omonimo clan – coinvolto nell’operazione della polizia di alcuni giorni fa – si presentò sotto casa della ex preside per minacciare lei e i figli e indurli a ritirare l’esposto contro i vicini, secondo quanto denunciato. Il figlio minore della Salvati raccontò di essere stato aggredito da Spada con un bastone, ma in seguito furono i vicini a denunciare lui e il fratello per minacce. E Spada venne citato come testimone.

  • Anche ad agosto pulizia delle aree verdi di Jesi

    Gli interventi di pulizia dei parchi a Jesi, ad opera dei volontari dell’
    Associazione “Amici di L. Ron Hubbard”, continuano anche ad agosto: domenica
    mattina 04 agosto nelle prime ore del mattino, i volontari armati di guanti,
    sacchi e pinze saranno presenti per una pulizia straordinaria ai parchi
    di Campo Boario, Porta Valle e della Granita.
    Sono le aree verdi maggiormente bistrattate, rifiuti
    abbandonati, troppo poco rispetto per questo patrimonio che è comunque di
    tutti.
    Alcuni abitanti della zona, attorno al parco della Granita, sono
    intervenuti volontariamente con sacchetti e buona volontà ed hanno rimosso il
    degrado, che a volte è proprio inconcepibile.
    Una signora del posto : ” non si può vedere questo disordine, ho preso un sacco nero e mi sono messa a raccogliere carte, bottiglie e quant’altro lasciato da chi ha trascorso qualche ora al parco”.
    Gli eventi estivi e l’abbondante sole conducono a Jesi e nei suoi parchi,
    adulti e bambini con più frequenza,ma è necessario che l’educazione e la cura
    per l’ambiente venga migliorata come necessità prioritaria per la tutela della zona.
    Basta una basilare consuetudine di riportare a casa o nei bidoni di raccolta ciò che porto con me per nutrirmi. Ancora meglio aggiungere al mio sacchetto dei rifiuti qualcosa che ho trovato sul posto. Questo sbilancerebbe in positivo la situazione del degrado locale.
    Durante gli interventi – bottiglie di vetro rotte ed abbandonate, siringhe, lattine, materiale plastico e cartacce –
    saranno l’obiettivo dei volontari. Questi rifiuti, anche se non abbandonati
    intenzionalmente, possono rappresentare un rischio sopratutto per i bambini che
    giocando liberamente possono ferirsi.
    L’attività dei volontari è anche un modo per trasmettere il buon esempio,
    oltre alla pulizia ed al rispetto di ciò che non è solo nostro.
    Scrive il filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, nel suo codice morale laico
    “La Via della Felicità”: “Ci sono molte cose che le persone possono fare per
    aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si
    prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto.”
    Solo l’orgoglio di vivere in un ambiente pulito e sicuro dovrebbe bastare per
    impegnarsi a tenere un po’ più in ordine la propria città, non sono necessarie
    grandi imprese; per esempio disciplinarsi a non gettare le carte, lattine,
    fazzoletti per terra, sarebbe già tanto in confronto a ciò che accade ora!
    Questo e’ l’invito che i volontari vogliono rivolgere ai cittadini,sia con l’esempio, che invitando chiunque a segnalare le aree che possono essere ripulite.
    Buona estate a tutti.
    Per info:
    Renata Aiudi 335 7864031
    02 agosto 2013

  • Didattica molto Speciale – Storia e Metodi: storia di un’esperienza per abili e “specialmente abili”

    La didattica, la sua storia, gli aspetti metodologici e la loro applicazione nella quotidianità sia sui bambini abili che su quelli “ specialmente abili” (e non diversamente abili come sottolinea l’autrice). Questo il contenuto del libro “Didattica molto Speciale – Storia e Metodi”, pubblicato da pochi giorni dalla Casa editrice Armando Editore e scritto dalla pedagogista familiare e psicologa Vincenza Palmieri, presidente dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare di Roma, con la collaborazione della professoressa Margherita Fasano, docente di Didattica della Matematica presso l’Università della Basilicata, della professoressa Paola Gravela, docente di Scuola Secondaria di 1° grado a Matera, già docente SSIS, Carlo Lombardo, compianto uomo di spicco del volontariato lucano e Patrizia Di Franco, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Matera “Padre G. Minozzi”.

    Una pubblicazione che vede il giorno, dopo un lungo periodo di gestazione e che racconta – in modo scientifico – ma anche con magia ed emozione, la particolare esperienza territoriale vissuta dall’autrice, insieme ai citati colleghi, nel Comune di Miglionico (Matera) in Basilicata, grazie all’applicazione della Legge 285/97, avente come oggetto le “Prime opportunità per l’infanzia e l’adolescenza”.

    Tramite la scuola alcologica, la scrittura creativa, il laboratorio di logica matematica e di rilegatura artigianale, abili e “specialmente abili”, con le loro famiglie, hanno compiuto i primi passi in quella che oggi siamo soliti definire la “Pedagogia familiare” e la “Didattica efficace”.

    Si tratta di un documento innovativo – spiega la prof.ssa Vincenza Palmieri, nota per il suo impegno umanitario in difesa dei Diritti dei Minori – di un modello didattico e di lavoro di rete importante e sicuramente duplicabile in qualsiasi altra parte d’Italia. Abbiamo vissuto un’esperienza splendida, che ha visto collaborare attivamente l’Amministrazione comunale locale, nella persona di Giuseppe D’Alessandro, all’epoca sindaco e ora Consigliere Regionale in Basilicata, che voleva dare spessore a una quantità incredibile di materiale di tipo archeologico, vecchi libri che si trovavano sotto il Castello del Malconsiglio ma anche coinvolgere le associazioni le famiglie, i giovani, i bambini, e che permettesse quindi agli abili e ai “specialmente abili” di lavorare insieme in una legatoria.

    Un progetto reso possibile anche dall’esperienza e bravura di un giovane esperto di legatoria, Gianni schiuma, che insieme alla professoressa Gravela, ha contribuito a dare informazioni e il giusto supporto alla realizzazione e alla buona riuscita del progetto sperimentando così nuovi aspetti che, in quel tempo, la didattica non contemplava. Un’esperienza emozionante che costò pochissimo”.

    Un libro “Didattica molto Speciale – Storia e Metodi”, che nasce a distanza di tempo, perché molti fatti sono accaduti in questi ultimi anni e hanno impedito che l’opera venisse ultimata.

    “Malgrado fossi stata delegata a curare ea realizzare l’opera – spiega ancora la professoressa Palmieri – ho voluto condividere il progetto con gli altri collaboratori. Il fatto di non averlo pubblicato subito è stato dettato dal dolore provato per la perdita di Carlo Lombardo, un uomo che rappresenta e rappresentava nel panorama culturale, politico e regionale un esempio, un modello “del fare “, un “valore aggiunto” dell’essere un volontario. Un uomo a cui ho voluto dedicare il libro e il cui nome si aggiunge a quello di mio padre, Giuseppe Palmieri, un uomo che in Basilicata rappresenta quella che è stata una forza, l’onestà di un pensiero politico, vissuto anche nella propria professione di insegnante coraggioso che non ha avuto paura di coniugare giustizia sociale e pedagogia insieme.

    Questo libro è dedicato a tutti quelli che ci hanno creduto e lavorato, ma anche a tutti i bambini del territorio. Arriva anche in un momento particolarmente importante: risale infatti a pochi mesi fa, il recepimento in sede legislativa (con la Circolare Ministeriale n. 8/2013) dell’istanza avanzata con forza e per anni dall’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare di realizzare appieno il Diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà, con la conseguente affermazione di un altro punto chiave, il Diritto alla personalizzazione dell’apprendimento. Ogni bambino, infatti, ha bisogni educativi speciali, nella sua meravigliosa personale normalità.

    “Affermare in concreto tale diritto oggi – spiega infine la Prof.ssa Palmieri – significa quindi mettere in campo una serie di strategie di organizzazione della didattica, dei curricula, dei libri di testo che davvero possano garantire che ogni bambino, ragazzo, individuo, per ogni ordine di scuola, possa esercitare il diritto ad apprendere, attraverso un’appropriata e personalizzata metodologia, senza alcun bisogno di certificazione diagnostica sanitaria che attesti un disturbo inesistente. I bambini non sono più stigmatizzati quali portatori di una malattia, dunque, ma bisognosi, invece, di metodologia e progettazione educativa”.

    Ecco, allora, che l’esperienza della Legge 285/97, inghiottita poi dalla norma di riordino dei Servizi Socio Assistenziali (Legge 328/00) rimane ancora oggi profondamente da ripensare, partendo proprio da quello che è stato prima di essa: la Storia della Scuola Italiana ed il modo con cui i Governi e i suoi Ministri hanno inteso dover sancire il Diritto allo Studio prima e all’Apprendimento poi. Perché i progetti didattici intergenerazionali, funzionali a bisogni educativi molto speciali e i percorsi attuali sono figli di una politica per le famiglie che passa anche attraverso la formazione, la competenza e la partecipazione.

  • Milanotopnews, ovvero news online e info su Milano

    E’ stato messo online dopo alcuni mesi di prove e di verifiche generali il nuovo sito web dedicato alla città di Milano e alla provincia milanese. Milanotopnews è un portale orizzontale che tratta Tutte le Milano news sottoforma di rassegna stampa quotidiana. Tutte la tante notizie online di cronaca, politica, economia e lavoro, cultura e spettacoli, sport e costume interamente dedicato alla città meneghina, al suo vasto hinterland e alle maggiori realtà territoriali della Lombardia.

    Milanotopnews unisce le caratteristiche tipiche di un aggregatore di news online a quelle di una guida turistica e di costume, che tratta cioè argomenti di forte attualità ma in chiave “stili di vita”. Il nuovo sito web offre così notizie prelevate in maniera automatica dalle diverse fonti locali e nazionali tra le più accreditate del panorama web come La Repubblica e Milanotoday solo per citare i più noti e conosciuti. In quanto aggregatore di news online, sul portale la stessa notizia può trovarsi riportata più volte, prelevata da testate giornalistiche differenti. Così di ogni accadimento si potranno consultare racconti e punti di vista diversi delle maggiori firme del giornalismo online, ma anche dettagli che possono sfuggire alla prima lettura.

    Accanto alle classiche notizie di taglio giornalistico, della cronaca e della politica locale, Milanotopnews offre invece due ampie aree tematiche dedicate al turismo e allo stile di vita tipico dei milanesi, raccontati in modo originale da giovani bloggers e autori. E’ certamente questo l’aspetto migliore del nuovo sito web, cioè le solite Milano news ma non solo, integrate ad altre notizie e informazioni di taglio del tutto diverso. Notizie, consigli e recensioni sui principali monumenti architettonici della città, opere d’arte importanti e bellissime conservate nei tanti musei meneghini, magari non del tutto noti allo stesso pubblico milanese.

    E poi ancora recensioni di hotel, ristoranti e locali della movida dove incontrarsi e sorseggiare un ottimo drink. Consigli e notizie sullo stile, la moda e le ultime tendenze glamour, i nuovi centri benessere sparsi per la città di Milano dove andare a rinchiudersi per sfuggire un paio d’ore al traffico e allo stress quotidiano, i migliori negozi per fare shopping sfruttando le offerte migliori e gli sconti più interessanti.

    Questi quindi i punti di forza del nuovo portale dedicato alla città di Milano. Non più dunque il solito giornale online o blog locale, carico di notizie di ultim’ora e breaking-news, ma un portale orizzontale dinamico e partecipato, aperto al contributo dei lettori stessi, che oltre a leggere gli articoli di altri possono pubblicare i loro post. Un altro aspetto molto importante è quindi la possibilità offerta agli utenti del sito di accreditarsi quali autori del Milanotopnews, per fare ciò è necessario inviare una richiesta scritta all’amministratore del sito web.

  • Cerchi un fotografo matrimonio Roma? Scegli la professionalità di Attilio Di Filippo

    Il giorno del “si”, il più significativo per una vita di coppia, ricco di momenti magici e sensazioni difficili da dimenticare. Conservarne emozionanti testimonianze è ai primi posti nella lista dei preparativi per il matrimonio.

    Se siete alla ricerca di un professionista serio e affidabile in grado di immortalare gli attimi più significativi delle vostre nozze, Attilio Di Filippo è il fotografo che fa al caso vostro.

    Fotografo matrimonio Roma, Attilio Di Filippo svolge la sua attività in Lazio, con sede principale a Castelnuovo di Porto, a nord di Roma, in Abruzzo e in Molise, con sede nella provincia di Isernia. Una comprovata esperienza nel settore della fotografia e l’innata passione per quest’arte rendono Di Filippo un vero esperto in comunicazione e arti visive, specializzato in servizi fotografici per matrimoni.

    Oltre alla preparazione tecnica maturata attraverso corsi di formazione e workshop Attilio Di Filippo è in grado infatti di soddisfare le esigenze della coppia con un elevato senso del gusto e intuito nel saper cogliere gli stati d’animo e le espressioni dei momenti più emozionanti. È così che prima di svolgere il lavoro richiesto il fotografo predilige la conoscenza degli sposi, per assimilarne gusti e preferenze e valutarne ogni specifica esigenza o aspettativa.

    Lo scopo è quello di realizzare servizi fotografici di matrimonio che rispecchino pienamente la coppia e trasmettano l’armonia e l’atmosfera di quel giorno attraverso luci, colori ed espressioni.

    Appurate le aspettative dei clienti, il lavoro del fotografo si articola attraverso un’accurata selezione dei momenti da immortalare che, generalmente in linea con le consuetudini della giornata, prevede:

    • i preparativi degli sposi;
    • la cerimonia;
    • le uscite e gli esterni;
    • il banchetto nuziale;
    • il taglio della torta;

    Non manca la possibilità di fare ulteriori scatti, in accordo con la coppia.

    Anche la fase di post-produzione è seguita personalmente da Attilio Di Filippo. Le immagini vengono elaborate, impaginate, stampate e rilegate a mano per ottenere un prodotto finale esclusivo e raffinato di altissima qualità: l’album fotografico delle vostre nozze.

    Per richiedere servizi fotografici Roma o zone limitrofe è possibile contattare Di Filippo direttamente nella sede di Castelnuovo di Porto o accedere al modulo di richiesta informazioni disponibile nella pagina Contatti del sito www.attiliodifilippo.it. È possibile richiedere la presenza del professionista per cerimonie in tutta Italia e fissare un appuntamento senza impegno per poter scegliere i vari servizi offerti.

    Sul sito si possono visualizzare, inoltre, il profilo tecnico del fotografo, l’elenco dei servizi forniti, i book fotografici realizzati per i matrimoni e per altri eventi e cerimonie come anniversari, lauree, battesimi, comunioni, cresime.

    Per conservare intatte tutte le emozioni del vostro primo giorno da marito e moglie, scegliete la professionalità, l’esperienza e la sensibilità di un esperto serio e affidabile. Scegliete la tecnica e lo stile di Attilio Di Filippo.

  • Intervista di Alessia Mocci a Roberto Lirussi ed al suo Dalla Svastica alla Bibbia


    Nella storia i vari popoli sono sempre stati identificati e riconosciuti come portatori di particolari tratti, somatici o di abbigliamento. Per il caso ebraico ciò avviene per le loro usanze culinarie o rituali, la circoncisione, culto religioso esclusivista. Tra di loro si pensa: ”Noi, corretti” e “gli altri” immorali e deviati. Forse anche questo aspetto ha origini mesopotamiche.”

    Dalla Svastica alla Bibbia” è il secondo saggio storico di Roberto Lirussi, edito nel giugno 2013 dalla casa editrice Edizioni DrawUp per la collana editoriale “Oubliette”.

    Il primo saggio dell’autore, “La regalità calò dal cielo”, edito nel settembre del 2012 dalla casa editrice Edizioni Segno, ha sbancato la classifica di vendite su Ibs lo scorso maggio riuscendo a posizionarsi nella top ten subito dopo autori di fama internazionale.

    L’interesse sempre più crescente verso il passato, ma soprattutto verso la verità, decreta un passaggio storico di notevole importanza grazie a coloro che continuano una lotta contro la storia ufficiale che ormai ha i giorni contati.

    C’è bisogno di una revisione seria di ciò che conosciamo e Roberto Lirussi è un vero attivista in questo. Lo ringraziamo e vi lasciamo alla breve intervista realizzata per conoscere meglio la sua ultima pubblicazione. Buona lettura!

    A.M.: “Dalla Svastica alla Bibbia” è un saggio storico che prende ad esame un periodo specifico della storia della civiltà umana, potresti raccontarci quando nasce la tua passione per il mondo antico?

    Roberto Lirussi: Innanzitutto grazie a Te, Alessia ed alle Edizioni DrawUp per darmi la possibilità di esprimere i miei pensieri con questa intervista. I temi trattati nel libro che DrawUp ha pubblicato, “Dalla Svastica alla Bibbia – Nascita ed evoluzione di etnie e religioni” sono: Mesopotamia-Proto-Sumeri-Akkadi-Assiri-Babilonesi-Aramei-Caldei. Mi fermo al periodo di Hammurabi (che “non” ha scritto il primo codice di leggi), circa nel 1500 a.C. Ho scavato nei meandri dei periodi più bui della storia dell’uomo, quando cominciò a civilizzarsi, unendosi in tribù, poi in clan, per poi aggregarsi nelle prime città. Oltre a questo mi interessa la Storia di quella che io chiamo “antropologia religiosa”. Non vi è mai stata una etnia od un popolo completamente ateo, come mai? Si trovano, invece, analogie quasi tra tutte le religioni, e come lo si spiega se gli stessi fatti vengono tramandati da popoli distanti tra di loro nel tempo e nello spazio? Ho deciso di iniziare a studiare all’Università come Operatore dei beni culturali. Ulteriore interesse l’arte e la miniatura islamica, che porterà poi a concludere il libro. Vi si spiega che non fu Allah o Maometto a proibire la raffigurazione degli esseri viventi, ad esempio. Il frutto di questi studi è raccolto ne “Dalla Svastica alla Bibbia”, quindi non pongo ipotesi fantascientifiche ma mi baso su dati certi, storici. Prima di pubblicare questa raccolta di saggi, ho dato alla stampa il thriller storico religioso “La Regalità calò dal cielo”, nel quale, con il fine di mandare un messaggio di pace in questo periodo di scontri religiosi, cerco di spingere, nel mio piccolissimo al dialogo tra confessioni. I fatti narrati sono reali, accaduti addirittura a Gemona del Friuli, frazione Taboga, ove io risiedo, o derivano sempre dai miei studi universitari e li ho intrecciati in un canovaccio di eventi ove insieme alla storia non mancano crimini, rituali, terrorismo, misteri, segreti, tavolette d’argilla sumeriche, ed ha la caratteristica di fare un ritorno ogni certo numero di capitoli al passato, all’impero degli Hittiti, alle Crociate, alla II° Guerra mondiale. Vi sono accenni, poi, fissati sul territorio, come il cimitero ebraico di S. Daniele e l’Abbazia delle Suore Clarisse di Moggio udinese con la loro fornitissima biblioteca. Insomma, chi l’ha letto mi ha riferito quasi sempre la stessa frase: “Volevo fermarmi ma mi dicevo -ancora una pagina-, quindi, suspande assicurata.”. Con “La Regalità calò dal cielo”, da esordiente, a 48 anni ho avuto la soddisfazione di fare ben due settimane in classifica in mezzo a nomi che mi fanno rabbrividire quali, Carrisi, Wilbur Smith, Patricia Cromwell, Saviano, Stephen King.

    A.M.: Il saggio, dalla sua uscita, è stato chiacchierato per quella che si pensa sia la provocazione del titolo. Perché hai scelto un titolo così provocatorio?

    Roberto Lirussi: Lo “swastica” (maschile) o svastica è un simbolo magico-religioso costituito da una croce a quattro bracci uguali, terminanti in un segmento ad angolo retto (per questo chiamata anche croce uncinata o gammata, dato che sembra il frutto dell’unione di quattro gamma greche scritte maiuscole: Γ). Il suo nome deriva dal sanscrito SU-AS che significa “bene” “essere”, nel senso di salute e di fortuna.
    Tale simbolo ha origini molto antiche ed è connesso con il culto del sole, del quale, infatti, riproduce il moto (apparente) rotatorio. Il sole, con il passaggio dal giorno alla notte e viceversa e l’alternarsi delle stagioni, ha condizionato la vita dell’uomo, fin dalla sua comparsa sulla terra ed, in particolare, dopo il passaggio dal nomadismo alla sedentarietà, quando esso influiva sulle coltivazioni e sulla maggior parte delle attività svolte dagli umani. Per questo, fin da tempi antichissimi, è sempre stato adorato come una divinità e l’uomo ha sempre cercato di rappresentare il suo moto. La svastica deriva da rappresentazioni primitive del sole, quali il cerchio, vuoto o con croce inscritta, dai quali si è arrivati ad avere un cerchio con una croce uncinata e le successive raffigurazioni, fino alla spirale ed alla triscele, o triskell che è una svastica priva di un uncino. Tutte queste rappresentazioni rendono il movimento rotatorio dell’astro.
    Esistono diverse rappresentazioni del motivo della svastica (tre), anche se tutte derivano da quella semplice, rivolta a destra od a sinistra e si differenziano soltanto nella raffigurazione dei bracci (ad andamento retto, curvo, meandroide, con uncini rivolti esternamente o internamente alla figura, con apici agli stessi o con figure umane sedute). Il segno compare, primariamente, a quanto sappiamo finora, grazie ai dati archeologici, nella zona mesopotamica ed in quella egeo-cipro-anatolica, a partire dal IV millennio a.C. In particolare, in Mesopotamia compare su un cinturone frammentario da una tomba di Koban, su una moneta e su un frammento ceramico da Mussian Tepe (Turchia -Armenia) e su un rilievo iraniano. Sempre dall’area mesopotamica ci sono giunte notizie sull’osservazione di astri, nei quali gli uomini dell’epoca (3000/2000 a.C.) credettero di riconoscere la forma di una svastica. Molti sono stati gli usi di questo simbolo da parte di movimenti che lo avevano assunto come “loro” manifesto. “Dalla Svastica alla Bibbia” NON ha alcun riferimento con il Nazismo.

    A.M.: Parlare di antico passato, secondo te, potrà indicarci la verità soprattutto in questa era che, grazie ad internet, permette la condivisione delle informazioni?

    Roberto Lirussi: In questo periodo in cui è estremamente facile comunicare ed abbiamo a disposizione tecnologie fino a poco tempo fa impensabili, io ho voluto proprio indagare su due elementi di cui tanto si parla e poco si sa: il Libro più importante della storia, la Sacra Bibbia, e gli Ebrei che, come la storia narra sono sempre e da sempre al centro di contrasti, successi, tragedie. Quello che è successo dal 500 a.C. in poi è abbastanza conosciuto, quindi io nel libro mi fermo all’età “assiale” così venne definita, in quanto in questo periodo sono comparsi in svariati luoghi della terra diversi “saggi”, uomini che, da Zoroastro, a Buddha, ai Profeti biblici, hanno contribuito a guardare ad un aspetto forse sinora accantonato: la metafisica, ed a considerare l’uomo come individuo e non come parte di una “massa”.

    A.M.: È in corso una gara di racconto breve e poesia che mette in palio tre copie del tuo saggio. Quand’è la scadenza?

    Roberto Lirussi: La gara letteraria di racconto breve e poesia “Dalla svastica alla bibbia” scadrà il prossimo 25 luglio. Invito, innanzitutto, tutti i lettori di questa intervista a partecipare alla gara, infatti non c’è nessuna tassa d’iscrizione da pagare. Si partecipa liberamente e con opere sia edite sia inedite. La giuria, di cui farò parte, dopo aver eletto una rosa dei finalisti decreterà i tre fortunati che riceveranno a casa una copia del mio ultimo saggio. Dunque vi aspetto numerosi!

    A.M.: Una curiosità… hai sempre pubblicato saggi storici oppure ti sei cimentato in qualche altro genere letterario?

    Roberto Lirussi: Mi succede spesso di scrivere poesia e racconti brevi sui quali argomenti ho due gruppi su facebook. Non mi sento chiuso nel dover scrivere di storia, ma ad esempio, lavorando la notte, rientro verso le 04:00, e questo è un momento magico per la poesia, quindi, quasi casualmente, mi cimento anche in questo sublime metodo espressivo (a livello elementare, evidentemente…). Mi piace anche il “racconto breve” e mi sto esercitando a scriverne diversi, credo di avere una vena che mi porta a tale struttura letteraria. Ultima cosa ho in stesura due romanzi che crescono parallelamente, mi piacerebbe scrivere un mini-saggio sulla Papirologia. Punto. Ah, e poi mi devo laureare.

    A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Edizioni DrawUp?

    Roberto Lirussi: Per ora a livello di editing e grafica ottimamente, anche grazie a Te, Alessia, che sei una mente eccelsa. Ora viene un altro momento fondamentale per il libro, cioè, la distribuzione, forse una delle 4 colonne che sostengono un libro di successo.

    A.M.: Ci sono delle novità in arrivo? Puoi anticiparci qualcosa?

    Roberto Lirussi: Seguitemi e lo saprete! Però, devo togliermi un sassolino dalla scarpa, in quanto la tua ultima domanda mi dà l’occasione di farlo. Vari editori mi hanno proposto di modificare tratti più o meno brevi del primo libro “La regalità calò dal cielo”, evidentemente per vendere di più, ma io mi sono sempre rifiutato di farlo. Un Libro è come un figlio: si può correggere, ma NON cambiare.

    A.M.: Salutaci con una citazione…

    Roberto Lirussi: A questo punto la citazione di Guglielmo d’Orange giunge a puntino: “Non è necessaria la vittoria per portare sempre alta la propria bandiera“. Il mio obiettivo non è “insegnare”, come qualcuno potrebbe aver dedotto, ma comunicare conoscenza, quando mi vengono poste delle domande e mi si guarda negli occhi aspettando risposte io ho già raggiunto il mio obiettivo e sono sicuro che “Dalla Svastica alla Bibbia” porrà molti interrogativi ma darà anche molte risposte a chi vuole sapere. Grazie e un grande abbraccio a tutti.

    A.M.: Roberto ti ringrazio non solo per questa intervista ma per l’importantissimo impegno che hai preso nella vita: sapere la verità!

    Written by Alessia Mocci

    Addetta Stampa ([email protected])

    Info

    https://www.facebook.com/roberto.lirussi1

    https://www.facebook.com/groups/160247187335810/

    http://www.edizionidrawup.it/75-dalla-svastica-alla-bibbia-9788898017706.html

    Fonte:

    http://oubliettemagazine.com/2013/07/15/intervista-di-alessia-mocci-a-roberto-lirussi-ed-al-suo-dalla-svastica-alla-bibbia/

  • Un viaggio in stile vintage per la moda uomo 2013

    Stile e amore per i dettagli: l’uomo italiano è sempre più attento e vanitoso. Non più solo jeans e magliette ma giacche dandy, camicie vintage e pantaloni stampati. Lo stesso vale per le scarpe: spazio a sneakers e mocassini coloratissimi per valorizzare tenute sempre più ricercate. Ma quali sono le marche di scarpe uomo: più gettonate?

    Sul podio spiccano come sempre le scarpe casual. Famose per la loro comodità e per la loro versatilità, le sneakers sono diventate dei veri e propri oggetti da collezione. Le marche più amate restano Nike e Adidas. Tra le Nike non passa inosservato il modello Blazer, declinato in diversi colori dai più neutri ai più accesi come il turchese e il fucsia. Anche in casa Adidas si respira profumo di novità o meglio di stile vintage: tra qualche mese potremo rimettere ai piedi le care Stan Smith in versione rivisitata. Chi ama le forme classiche della scarpa sportiva potrà sempre indossare un paio di New Balance, intramontabili e disponibili oggi in tantissimi colori.

    E per la spiaggia? Quest’anno protagonista indiscusso delle spiagge italiane è il boxer. Nero, colorato o con stampe floreali, poco importa! Bellissimo se abbinato ad un panama e ad un paio di espadrillas. E per l’aperitivo meglio optare per una camicia in lino morbida sui fianchi e casual quanto basta…per sottolineare lo stile vacanziero e rilassato.

    Chi non ama troppo i colori accesi e preferisce puntare sulla sobrietà dei toni, può sempre rifugiarsi in un blu navy o in un bianco candido. Colori mai fuori moda e presenti sulle passerelle di tutti i migliori stilisti. Insomma la moda 2013 ci invita al viaggio. Con l’eleganza giusta, quel tocco dandy e un pizzico di anni Sessanta: buone vacanze!

  • LA VIA DELLA FELICITÀ CHE COS’È?

    La Via della Felicità è il primo codice morale basato

    interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale

    al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale

    nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo. La

    Via della Felicità inoltre detiene un record del Guinness dei

    Primati come il testo secolare più tradotto nel mondo.

    Scritto da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una

    società sempre più materialista, e contiene 21 principi

    fondamentali che guidano una persona a un migliore tenore di

    vita.

    Interamente non religioso, può essere seguito da persone di

    ogni razza, colore o credo per ripristinare i legami che

    uniscono l’umanità.

    Il vero potere de La Via della Felicità si realizza quando

    viene distribuita di mano in mano. Visto che le persone che ti

    stanno vicino possono influenzare profondamente la tua vita,

    tu stai migliorando la tua stessa sopravvivenza quando dai

    delle copie del libro La Via della felicità ad amici,

    colleghi, impiegati e clienti. In questo modo, aiuti altri a

    sopravvivere meglio e a condurre vite più felici. A loro

    volta, loro distribuiscono copie del libro ad altri con cui

    sono in contatto, guidandoli a trattare i propri simili con

    gentilezza, umanità e rispetto.

    E così via, da persona a persona, aiutando altri a vivere vite

    migliori.

    Per procurarti un kit informativo gratuito, inclusa una copia

    del libro La Via della Felicità e un DVD che presenta il

    programma del La Via della Felicità

  • autoscuole e Prevenzione: CONFERENZA “La verità sulle Droghe”

    I volontari della campagna “Dico No alla droga, dico Si alla

    vita” hanno preparato una serie di conferenze gratuite che

    proporranno alle scuole guida di Brescia e provincia.

    L’iniziativa nasce da un’attenta analisi delle fasce di

    pubblico più a rischio, come pure del fatto che nei futuri

    neo-patentati esista già una predisposizione all’apprendimento

    delle regole automobilistiche. Proporre per tempo maggiore

    consapevolezza sui pericoli delle droghe e nella sede

    corretta, nel momento appunto in cui si sta imparando ad usare

    un mezzo su strada, è un modo sicuro di evitare

    preventivamente le tristemente famose “stragi del sabato

    sera”.

    Conferenze dirette e molto reali, coinvolgendo alla

    partecipazione i ragazzi e iniziando col fatto che le droghe

    sono dei veleni e come tali vanno trattate, quale condizione

    creano nel corpo e come agiscono in relazione alla diminuzione

    della lucidità e reattività. Cosi che possano decidere con la

    loro testa, di stare lontani dalle droghe.

    La campagna è attiva in diverse aree e con diverse azioni,

    quali l’istruire i giovani con un ampia distribuzione di

    libretti “La verità sulla Droghe”, oppure lanciando toccanti

    spot televisivi nelle tv locali che indirizzano il pubblico al

    sito www.noalladroga.org dove possono trovare maggiori

    informazioni e scaricare gli opuscoli di prevenzione su ogni

    tipo di droga: ashish, marijuana, cocaina, anfetamine e altre.

    “Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che

    sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” (citazione di L.

    Ron Hubbard), è la frase che accompagna i volontari nel lavoro

    di prevenzione.

    er maggiori informazioni: 3494466098 Gabriele