Categoria: Attualità e Società

  • COSA E’ IL COMITATO DEI CITTADINI PER I DIRITTI UMANI

    Come parte del loro codice religioso, gli Scientologist si impegnano “a scoprire e contribuire a sopprimere ogni e qualsiasi pratica fisicamente dannosa nel campo della salute mentale” e, quindi, determinare un clima di sicurezza e protezione per la guarigione mentale.

    Con questo in mente, nel 1969 gli Scientologist fondarono il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), un ente di tutela che indaga ed espone le violazioni psichiatriche dei diritti umani. Oggi il CCDU è una forza a livello mondiale che lavora attivamente per eliminare i trattamenti brutali, le pratiche criminali e le violazioni dei diritti umani nel campo della salute mentale. Ha contribuito a far promulgare più di 150 leggi che proteggono le persone da pratiche abusanti e coercitive nel campo della salute mentale.

  • PSICOANALISI & ANTROPOLOGIA MODERNA – Riscontrato nesso tra pazienti sottoposti a interventi di medicina hi-tech e disagio psichico

    PSICOANALISI & MEDICINA-HI TECH, ANTROPOLOGIA MODERNA – APPENA PUBBLICATO “FUORI DI SÉ. DA FREUD ALL’ANALISI DEL CYBORG

    IL SAGGIO DELLO PSICHIATRA E ANALISTA AUGUSTO IOSSA FASANO INTRODUCE NEL CAMPO PSICOANALITICO L’INNOVATIVO PARADIGMA BIONICO-PROTESICO, MODELLO DI PREVENZIONE E CURA PER L’UOMO MODERNO SEMPRE PIÙ ARTIFICIALE

    NEL VOLUME ANALIZZATI I PERICOLOSI EFFETTI STRANIANTI DELLA “MUTAZIONE CYBORG” CONSEGUENTE A INTERVENTI MEDICO-CHIRURGICI AD ALTA TECNOLOGIA

    “SNATURATO” DALL’INNESTO DI COMPONENTI BIONICI, IL SOGGETTO SOTTOPOSTO A IBRIDAZIONE NON SI RICONOSCE PIÙ E SVILUPPA DISAGIO PSICHICO, CHE È POSSIBILE PREDIRE E INDIVIDUARE, TRATTANDO CON METODO MIRATO IL PAZIENTE

    TRA I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO “BREAK-DOWN” QUELLI SOTTOPOSTI A TRAPIANTI, IMPIANTO DI PROTESI INTERNE, FECONDAZIONE ASSISTITA, RIASSEGNAZIONE DI SESSO…

    Milano, 8 agosto 2013 – In tempi in cui il ricorso all’impianto di protesi e dispositivi interni è sempre più frequente, l’innovativa analisi proposta dallo psichiatra Augusto Iossa Fasano attraverso il Paradigma Bionico-Protesico (PBP) illustrato in un volume saggio appena pubblicato nella Collana “Psicologia Psicanalisi Psichiatria” dalla casa editrice ETS di Pisa pone alla ribalta medico-scientifica interessanti spunti e passaggi – desunti da analisi e supervisionial fine di prevenzione e cura dei disturbi psichici correlati all’impianto di protesi e componenti bionici in genere, i cui nessi appaiono sempre più confermati da studi statistici ed epidemiologici, privi fino a oggi di una visione unificante.

    Frutto di una trentennale attività clinica e di ricerca svolta da Iossa Fasano prima come medico psichiatra in strutture pubbliche ospedaliere a Milano, poi come psicoanalista e psicoterapeuta, consulente formatore e supervisore di operatori nei vari campi dell’assistenza e della riabilitazione, fondatore coordinatore e direttore scientifico di Metandro (primo centro italiano di cura e ricerca indipendente sulle quattro età della vita – infanzia, adolescenza, età adulta e anzianità) a Milano e Pistoia, dove opera proprio sulla base del Paradigma Bionico-Protesico, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” si rivolge in primis a medici chirurghi, psichiatri, psicologi, ma anche agli operatori del mondo sanitario e socioassistenziale più in generale, nonché ai familiari di pazienti che hanno subìto o si apprestano ad affrontare interventi endoprotesici, individuando alcuni “segnali d’allarme” circa il possibile sviluppo di disturbi psichici che, se ignorati e trascurati, potrebbero portare a pesanti ripercussioni sullo stato di equilibrio del paziente stesso, vanificando peraltro l’effetto di interventi di per sé altamente risolutivi e spesso salvavita rispetto a gravi emergenze cliniche.

    Si è riscontrato ad esempio come i continui progressi ottenuti dalla medicina contemporanea (in termini di farmacologia, trapianti, fecondazione assistita, cura di cardiopatie e altre patologie gravi, cure oncologiche…), pur pervenendo a interventi tecnicamente riusciti provochino un’imprevedibile impennata della spinta autodistruttiva individuale. Realizzando il sogno del cyborg, infatti, l’impianto di dispositivi interni genera il paradosso di una mutazione del corpo vissuta come alterazione patologica dell’identità psichica, riproponendo con forza il problema sulla dicotomia tra mente e corpo.

    Il fenomeno risulta tanto più diffuso se oltre alla sfera delle protesi ortopediche e vascolari in primis si considerano anche quelle relative alla fecondazione assistita o alla chirurgia estetica, nonché al cambio di sesso. Un ambito in cui si rilevano dati particolarmente allarmanti in riferimento proprio alla correlazione tra disagio psichico grave e interventi di impianto di endoprotesi è ad esempio quello relativo alle protesi al seno.

    Recenti studi hanno stabilito come le donne che ricorrono a interventi di chirurgia estetica al seno abbiano maggiori probabilità di incorrere in casi di malattia psichiatrica rispetto a quelle sottoposte ad altri tipi di intervento di chirurgia plastica. L’elevato tasso di suicidi registrati tra le donne con protesi al seno (allarme già lanciato da uno studio pubblicato sulla rivista Epidemiology) spinge peraltro un numero sempre crescente di chirurghi plastici a consigliare alle pazienti una visita psichiatrica preventiva in vista dell’intervento. Sulla base della tesi di “Fuori di sé”, la classica visita psichiatrica o il colloquoi psicologico non sono affatto sufficienti: urge un’operatività ispirata alla teoria della complessità che produca interventi preventivi, terapeutici e riabilitativi più rigorosi ed efficaci.

    L’importante opera editoriale appena pubblicata da Iossa Fasano con ETS Pisa pone all’attenzione del campo medico-scientifico proprio quegli elementi di analisi volti a individuare i possibili fattori di rischio legati all’impianto di protesi interne al corpo del paziente, nell’obiettivo di fornire a medici specialisti e operatori a vario livello lo strumento utile a mettere in campo un’assistenza a 360° in grado di scongiurare l’insorgenza di pericolosi “effetti collaterali” che si pongano in direzione opposta a quella dell’intervento protesico iniziale.

    Insieme al messaggio di allerta, infatti, con “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” – in cui sono riportati a esempio diversi casi clinici – il Dr. Iossa Fasano fornisce anche la chiave per la soluzione del problema proponendo lo stesso Paradigma Bionico-Protesico come modello di cura nel trattamento degli effetti stranianti delle terapie mediche e chirurgiche, e sottolineando in tal senso l’importanza di sostenere il paziente a tutto campo avvalendosi ad esempio di specifiche consulenze in ambito psicologico, psicoterapeutico e di counseling: una risorsa ulteriore – oltre a medicina e chirurgia – che con un più ampio lavoro di équipe può contribuire a rendere maggiormente risolutivi, e a più lungo termine, interventi di tipo invasivo come appunto gli impianti di protesi interne, non sempre ben tollerati dal paziente al di là dell’iniziale apparenza clinica.

    «Il lavoro sul formarsi di soggettività ibride permette di annettere l’agente esterno nel tessuto di ciascuna singolarità, in cui il soggetto si estende e si intende come composito e mutante», attraverso l’analisi del cyborg descritta nel saggio di Iossa Fasano e un processo di cura evoluto e definitivamente affrancato da una concezione “internista”.

    Insieme di saperi derivati dalla psicoanalisi freudiana, dall’antropologia, dalla sociologia della medicina, “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” offre un modello interpretativo e metodo di risposta a casi sempre più frequenti, quanto “invisibili”, di disagio medio-grave nel paziente guarito sul piano organico.

    Il Dr. Iossa Fasano è disponibile per interviste e approfondimenti sull’argomento

    Indice completo del saggio “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” consultabile al link http://www.edizioniets.com/Priv_File_Libro/2142.pdf

    Su Youtube canale dedicato a “Fuori di sé. Da Freud all’analisi del cyborg” con video di approfondimento al link http://www.youtube.com/channel/UCLCEAM65Aq1uF2r8eGwVO7g

    Augusto Iossa Fasano, medico, psichiatra, analista, si occupa di cura e consulenza dall’adolescenza all’età adulta, alla senilità avanzata. Fondatore e coordinatore del Centro Metandro, ispirato al pensiero neuroscientifico di Paul Valéry, si dedica alla formazione a partire dalla psicoanalisi freudiana declinata secondo la letteratura, il cinema, le arti plastiche e visive.

    Ufficio Stampa | Paola Argelli
    Mob.: 335
    53.49.550 | [email protected]

    Dr. Augusto Iossa Fasano | medico psichiatra a Milano e Pistoia
    Mob.: 335 56.29.507 | [email protected] | www.augustoiossafasano.it

  • Dalila Di Lazzaro visita la Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano ideato da Giovanni Gelmetti

    Dopo la visita del Prof. Vittorio Sgarbi, l’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti ha ospitato la meravigliosa e talentuosa Dalila Di Lazzaro, presso la sua Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, in via Imbonati 62/2.

    Dalila ha avuto l’occasione di visitare la futuristica e innovativa struttura, che offre un panorama incredibile, uno sguardo verso l’orizzonte milanese, incorniciato da 6000mq di verde privato e con affaccio verso il celebre Parco Nord. La Di Lazzaro ha dichiarato tutto il suo apprezzamento a Gelmetti, non solo per lo stile e per ciò che propone la Giax Tower, ma soprattutto per le scelte di costruzione completamente eco-compatibili. Questo nuovo edificio non danneggia l’ambiente, anzi, entra a farne parte e dona un polmone verde ad una città così frenetica e colma di costruzioni, come Milano.

    Venticinque piani, appartamenti per ogni tipo di esigenza, tecnologia geotermica e fotovoltaica, sistema di schermatura solare, impianto domotico, video sorveglianza e ancora spa, piscine, club house, library room e palestra. Tutto questo e molto altro è ciò che fa della Giax Tower la soluzione abitativa più cool per tutte le persone che desiderano vivere all’insegna dell’eleganza, della funzionalità e del confort.

  • La Giax Tower guarda le stelle di Margherita Hack

    Sono in molte le personalità celebri che stanno apprezzando l’impresa del noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, di costruire un grattacielo eco-compatibile di 25 piani, nel cuore di Milano. Tra Dalila Di Lazzaro, Vittorio Sgarbi e Amanda Lear, spicca il nome dell’astrofisica e divulgatrice scientifica italiana che ha lasciato un segno tangibile a livello mondiale: Margherita Hack.

    La compianta professoressa, scomparsa lo scorso Giugno 2013, ha infatti dichiarato che la Giax TowerÈ un’innovazione. Un grattacielo immerso nel verde che guarda le stelle”. Ed è proprio così. La struttura, infatti, oltre ad offrire un panorama meraviglioso, sorge su ben 6000mq di verde privato ed è situata a pochi passi dal bellissimo Parco Nord. L’innovazione sta nel costruire nel rispetto della natura e riuscire a proporre un nuovo modo di abitare, ricco di confort e funzionalità. Tecnologia geotermica e fotovoltaica, sistema di schermatura solare, impianto domotico e ancora spa, club house, piscine, palestra, library room e un grande polmone verde dove, sicuramente, la mitica Prof.ssa Margherita Hack, amante degli animali, avrebbe portato i suoi piccoli amici.

  • L’Aquila: 24 alloggi da destinare ai terremotati, gli altri, sono in manutenzione

    Nel 2009 l’Aquila, capoluogo d’Abruzzo, venne colpita da un terribile terremoto. La scossa principale si è verificata alle 03:32 del 6 aprile 2009, ed è stata valutata come appartenente all’intensità 5.8 o 5.9 sulla scala Richter e 6,3 della scala di magnitudo. Il capoluogo abruzzese fu quello che, insieme ai villaggi circostanti subì i maggiori danni.

    L’evento fu terribile, e il sisma venne avvertito in tutta l’Italia centrale. Ben 297 persone hanno perso la vita, rendendo questo il più letale terremoto che abbia mai colpito l’Italia dopo il terremoto dell’Irpinia del 1980. In una successiva inchiesta della gestione del disastro, sette membri della Commissione Nazionale Italiana per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi sono stati accusati di aver dato delle inesatte incomplete informazioni sul pericolo delle scosse prima del terremoto principale. Da allora, tutti lottano per ripartire e per donare una sistemazione quantomeno provvisoria ai cittadini colpiti dal disastro.

    Intanto, le amministrazioni pubbliche rendono noto che, a tutt’oggi, sono utilizzabili 24 appartamenti, facenti parte in 19 del Progetto Case e 5 Map. Altri 57 alloggi, invece, sarebbero ancora in fase di manutenzione.

    Per conoscere la lista esatta delle dimore messe a disposizione e di quelle in manutenzione, occorre andare sulla pagina web del Comune dell’Aquila, nella sezione “C.A.S.E., M.A.P. e Fondo immobiliare” dell’area “Il Sisma”.

  • Camignone, Brescia: La via della felicità.

    Brescia, nella settimana i Camignonesi di sono trovati una felice sorpresa nella cassetta delle lettere, il libretto “La via della Felicità”. Quest’iniziativa è stata promossa dell’omonimo gruppo Bresciano che ha fatto dono ai suoi concittadini.

    Il libretto aiuta a migliorare la persona ed in un periodo di incertezza economica, di paure legate al lavoro e varie difficolta’, i volontari per rilanciare il vero spirito Italiano, morale e personale hanno distribuito oltre 500 libretti per aiutare le persone a migliorare la loro condizione.

    Citato dal libretto: “Il potere di indicare una vita meno pericolosa e più felice è nelle tue mani”; continua: “C’è ben poca gioia nella solennità triste e repressa. Quando alcuni degli antichi diedero ad intendere che praticare la virtù richiedesse una vita tetra e lugubre, cercarono anche di insinuare che tutto il piacere provenisse dal male: niente potrebbe essere più lontano dal vero. La gioia ed il piacere non derivano dall’immoralità! Al contrario! La gioia e il piacere nascono solo nei cuori onesti: le persone immorali conducono una vita incredibilmente tragica, piena di sofferenza e dolore. Le virtù umane hanno poco a che fare con la tristezza. Sono invece la parte luminosa della vita.” (autore L. Ron Hubbard)

    La Via della Felicità è il primo codice morale basato interamente sul buon senso. La sua prima pubblicazione risale al 1981 e il suo scopo è quello di arrestare il declino morale nella società e ripristinare integrità e fiducia nell’uomo.

    Scritto da L. Ron Hubbard, riempie il vuoto morale in una società sempre più materialista, e contiene 21 principi fondamentali che guidano una persona a un migliore tenore di vita.

    I precetti: “Abbi cura di te stesso”, “Sii moderato”, “Evita il libertinaggio”, “Ama ed aiuta i bambini”, “Dai un buon esempio”, “Cerca di vivere nella verità”, “Non assassinare”, “Non fare niente di illegale”, “Sostieni un governo che è stato creato ed opera per l’interesse di tutti”, “Non far del male ad una persona di buona volontà”, “Proteggi e migliora il tuo ambiente”, “Non rubare”, “Sii degno di fiducia”, “Fai fronte ai tuoi obblighi”, “Sii attivo”, “Sii competente”, “Rispetta la fede religiosa degli altri”, “Cerca di non fare agli altri ciò che non vorresti che gli altri facessero a te”, “Cerca di trattare gli altri come vorresti che gli altri trattassero te”, “Fiorisci e prospera”.

    Per maggiori informazioni: http://www.laviadellafelicita.org.

  • Strutture psichiatriche che rifuggono dal concetto della contenzione chimica o fisica

    In Italia sono presenti alcune, attualmente sembra poche, strutture pubbliche che forniscono risposte efficaci alle problematiche psichiatriche, rifuggendo dal concetto della forza e della contenzione chimica o fisica.

    Queste strutture solitamente costano poco o nulla rispetto ai metodi “tradizionali” e forniscono delle risposte con un alto livello di umanità.

    Un buon esempio è descritto nel libro “L’inganno psichiatrico”, un’esperienza attuata a Messina verso la fine degli anni ’90.

    “…Più tardi ci recammo a vedere i luoghi, a non molti chilometri di distanza, dove avevano attuato modalità alternative al modello manicomiale.

    Qui i pazienti dei servizi psichiatrici erano stati convocati in una libera assemblea; era stato illustrato un progetto e a ciascuno di loro era stato proposto un quesito, una scelta. Potevano continuare a fare i matti, a stare a casa loro con le loro famiglie, a prendere farmaci, a fare controlli e ad ogni crisi essere ricoverati anche contro la loro volontà nel reparto di psichiatria per una o due settimane: insomma la solita routine.

    Esisteva però un’altra possibilità. Si trattava di una cooperativa.

    Ciascuno avrebbe potuto entrarne a fare parte. C’era una cascina con un poco di terra che sarebbe stata trasformata in un agriturismo. Lì avrebbero trovato lavoro camerieri, cuochi, baristi, agricoltori, ecc.. Inoltre c’era un capannone industriale con falegnameria ed un laboratorio di maioliche.

    Se si voleva aderire al progetto cooperativa occorreva anche scegliere quale lavoro si sarebbe voluto fare. Non era quella sciocchezza tanto propagandata dell’ergoterapia*. Era vero lavoro, con vera retribuzione.

    Si trattava di impegnarsi, di fare dei cambiamenti, anche di residenza.

    Chi avrebbe lavorato nell’agriturismo ci avrebbe anche vissuto, per i lavoratori della falegnameria e della maiolica c’erano tre appartamenti a disposizione.

    Indovinate un po’… quanti tra i “matti” scelsero di non aderire alla cooperativa? Nessuno.

    Ma la parte più geniale del progetto era che le stesse opportunità erano state presentate anche agli anziani rinchiusi nell’ospizio ed ai giovani disoccupati del paese. In questo modo si era evitato di creare l’agriturismo dei matti o latri nuovi luoghi di esclusiva reclusione. Dall’ospizio un anziano ancora molto in gamba si era offerto di fare la contabilità dell’agriturismo; era sempre stato contabile.

    Tutto ciò che aveva rappresentato esclusione o separazione dalla società ora vi tornava contribuendovi.

    Un progetto geniale nato dalle idee di uno psichiatra innovativo che già aveva creato altri modelli simili.”

    Chiunque sia a conoscenzadi strutture che rifuggono dal concetto della forza e della contenzione chimica o fisica, può segnalarle tramite mail all’indirizzo [email protected] o chiamando il 347 8127681.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.org/

  • Bambino costretto dalla psicologa a incontrare il padre accusato di pedofilia

    Il bambino di Padova sarebbe stato costretto dalla psicologa e dai Servizi sociali a incontrare il padre che in passato avrebbe abusato di lui. L’uomo avrebbe molestato anche la sorellina.

    Padova – Lo scorso 29 giugno, l’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Modena, ha querelato una psicologa e un’assistente sociale del Consultorio di Piazzola sul Brenta (Padova) “a causa del loro comportamento lesivo, pregiudizievole e dannoso” verso il figlio della propria assistita, che è stato costretto a continuare a vedere il padre, malgrado sia stato appurato che quest’ultimo abbia abusato di lui. Inoltre ha richiesto che le due professioniste non si occupino più della vicenda.

    Nel 2012 il bambino era stato ascoltato dal Giudice e il padre era stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale, ciononostante il Tribunale per i Minori di Venezia obbligava il bimbo a vedere comunque il padre presso i Servizi sociali di Cittadella.

    Il minore si ribella manifestando più volte il suo dissenso, anche davanti agli operatori querelati, che non “riscontrano” il forte disagio del bambino che poteva essere rilevato anche dal cambiamento repentino della scrittura e dai problemi scolastici che erano venuti a crearsi. Invece “accusano” la donna di manipolare il figlio a suo favore.

    Ancora più incredibile quanto prospettato alla madre:

    “Se il figlio non incontra il padre l’alternativa sarà l’allontanamento dalla famiglia”.

    Secondo l’avv. Miraglia è un fatto gravissimo:

    “L’allontanamento oramai viene usato come strumento di ricatto e di minaccia sotto l’indifferenza dell’autorità giudiziaria e dei nostri politici che come spesso accade predicano bene e razzolano male”.

    Il nostro comitato sostiene da anni che tramite valutazioni soggettive ed opinabili, psichiatri, psicologi e assistenti sociali spesso inducono il Tribunale dei minori a prendere provvedimenti drastici e drammatici.

    Nel caso di specie, la psicologa che ha redatto la consulenza tecnica d’ufficio che ha spinto il tribunale a prendere una decisione talmente errata, è una “fanatica” della PAS (Sindrome da alienazione genitoriale, la “sindrome” che ha portato al caso di Cittadella per intenderci) che recentemente ha firmato il “Documento sugli ostacoli al diritto alla bigenitorialità e al loro superamento” assieme ad altri psicologi e psichiatri. Professionisti che certamente non offrono gratuitamente le loro perizie e consulenze, anzi.

    Ed è probabilmente l’impostazione “soggettiva di natura psicologica” decretata da questa consulente tecnica d’ufficio che ha portato i servizi ai comportamenti per cui ora sono stati querelati.

    L’eccessivo appiattimento sulle perizie psichiatriche e psicologiche è alla base di tanti abusi ed errori, e recentemente è stato censurato dalla Corte di Cassazione, che proprio nel caso di Cittadella ha criticato il giudice di merito per aver basato il suo giudizio esclusivamente sulla valutazione psicologica/psichiatrica.

    Le perizie psicologiche-psichiatriche dovrebbero avere solo valore di opinioni e non essere considerate direttamente come “accertamento della verità”.

    Comprendiamo il dolore e la rabbia di tanti genitori che non vedono i figli a causa della condotta ostativa dell’altro partner, ma la soluzione non è sostenere una sindrome che ha causato e causa tanti danni dovuti a valutazioni soggettive e discrezionali di psicologi e psichiatri.

    Invece dovrebbero chiedere l’approvazione del reato di impedimento doloso della cura filiale per mettere la parola fine alle diatribe scientifiche e tornare alle buone, vecchie, solide prove, al fine di accertare questo reato che – ricordiamolo – in altri paesi europei è già previsto come tale.

    Silvio De Fanti

    Vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.ccdu.org/

  • Veglia in ricordo di Luigi Casale-Cargnacco-Udine

    La Lidu di Udine invita alla veglia funebre in ricordo di Luigi Casale il g. 8 agosto 2013 presso il Tempio di Cargnacco Uomo impegnato nell’Unirr ed assieme ad OnorCaduti nel recupero e nella documentazione storico e militare dei Caduti Italiani in terra di Russia.L’amico Luigi Casale e’ stato premiato dalla Lega italiana dei diritti Dell’ Uomo del Friuli Venezia-Giulia il g 16 Dicembre 2005 con premio regionale per meriti acquisiti.

  • La nuova tendenza di Milano: il jingle della Giax Tower!

    Nasce un originale jingle che sta dettando una nuova tendenza a Milano, gli esclusivi video promo del grattacielo più in del capoluogo lombardo: Giax Tower. Numerosi personaggi vip del mondo della cultura, dello show business, dell’imprenditoria e della moda, sono stati filmati finché pronunciano, a tono, il nome e il motto dello straordinario edificio ideato dal rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, in via Imbonati 62-2, nel contesto del Quartiere Maciachini. Chi allegro, serio, chi imbronciato, chi stupito, chi scherzoso, ognuno interpreta l’affermato brand, con l’obiettivo di riempire il web con questi simpatici “spot”.

    Giax Tower è un progetto grandioso e molto apprezzato, oltre che dai vip, anche da giovani, business men, investitori, coppie e famiglie. I suoi 25 piani, si ergono sopra 6000mq di verde, la struttura è completamente ecocompatibile, costruita in classe A, dotata di tecnologia geotermica e fotovoltaica, gli appartamenti rispondono ad ogni esigenza dagli studio ai luxury apartments e le aree comuni comprendono due piscine, spa, club house e palestra.

    GIAX TOWER

    Tel. 02.89655701 – Mail: [email protected] – Sito web: www.giaxtower.com