Categoria: Attualità e Società

  • Risparmiare con le Opel usate a Milano ed anche con Meriva 2014: La monovolume dinamica e attenta al risparmio

    Le Opel usate sono tra le quattro ruote maggiormente affidabili, presenti in commercio, di fabbricazione tedesca, macinano chilometri su chilometri e hanno un valido design.

    Infatti per Opel usate Milano esiste in rete il sito Autoalbrici, rinnomato professionista in questa area della Lombardia, conosciuto comunque anche nel resto delle regioni d’Italia che di seguito presenta le seguenti informazioni.

    La casa automobilistica tedesca che ha lanciato il modello nel 2010 ha deciso di rinnovare l’Opel Meriva per confermare i numeri che la vedono regina in Germania prima e in Italia poi.

    Riconfermarsi però non è mai facile per questo le differenze a livello di design sono davvero minime, come la griglia cromata e la fanaleria a occhio d’aquila con i contorni luminosi a Led, mentre Nella parte posteriore resta la cintura ondulata che fa tanto ricordare le vecchie Lancia, i cerchioni nuovi sono da 17” e 18” e inedite sono le due tinte giallo e verde smeraldo.

    Le vere novità arrivano nel cuore della nuova Opel Meriva, infatti il motore ha subito una vera evoluzione d’avanguardia, visto che è stato creato interamente in alluminio dalla GM Powertrain di Torino, che ha fatto diventare il 1,6 CDTI uno dei più efficienti per quanto riguarda le emissioni e i consumi davvero ridotti. Il propulsore già usato nella Zafira spicca per la sua silenziosità e appunto come abbiamo detto per la coppia a bassi regimi che gli valgono quindi l’omologazione Euro 6.

    Il catalizzatore è nuovo e non necessita di manutenzione, le configurazioni disponibili sono da 110 o 95 cavalli, il primo offrirà un consumo di ben 26 km/l, infatti questi dati ci fanno capire come questa monovolume probabilmente attirerà ancor di più un vasto pubblico che ormai non vede più di buon occhio l’eccessivo consumo di carburante diventato sempre più caro e non alla portata di tutti.

    La versione provata su strada è quella da 135 cavalli che ha presentato un netto miglioramento rispetto al 1,7 CDTI con il cambio automatico a sei marce.

    I dati sulle prestazioni parlano chiaro, 99”9 secondi per passare da 0 a 100 km/h che riesce anche a spingere fino a 197 km/h, cifre importanti per un’auto di questo calibro e tipo che offre gli stessi vantaggi con la versione da 95 cavalli. E’ nuovo e valido invece il nuovo cambio manuale a 6 rapporti, come lo schermo touchscreen da 7 pollici con sistema Intellilink, radio digitale e possibilità di integrazione con smartphone e iPod.

    Riassumendo la nuova Opel Meriva offre motori benzina e diesel da 95 a 140 cv, prezzi modici e convince soprattutto per il 1.6 CDTI e per il sistema Intellilink, meno ottimali sono invece le modifiche estetiche un po’ troppo superficiali e quasi invisibili rispetto al modello 2010.

    All’interno di Autoalbrici.it si può proseguire la documentazione relativa a questo marchio made in Germany, visionando testi e gallerie fotografiche relative ai modelli maggiormente ricercati nella piazza.

  • Il ruolo dell’arredamento nelle pizzerie d’asporto

    Arredare un locale di ristorazione non è così semplice come potrebbe esserlo per la propria casa. È necessario porre attenzione su alcuni aspetti peculiari, che si differenziano in base all’attività commerciale che si sta andando ad avviare, e allo stesso modo, l’arredamento di una pizzeria da asporto potrebbe presentare alcune insidie, se non si presta l’adeguata cura. Le rosticcerie e le pizzerie da asporto normalmente sono dei locali dalle dimensioni piuttosto limitate, ma i complementi dell’arredamento vanno scelti e soprattutto posizionati con attenzione, per creare un ambiente accogliente.
    L’elemento principale dell’arredamento di una pizzeria di questo genere è il bancone, in cui vengono esposti la pizza, i fritti ed altri snack caldi e dovrà essere posizionato subito di fronte all’ingresso. Il forno pizzeria a legna, a gas o elettrico, potrebbe essere posto in un locale separato oppure a vista, immediatamente dietro al bancone, per creare un coinvolgimento visivo agli occhi dell’avventore. Questa scelta ha una funzione quasi “ipnotica” per i clienti, che potrebbero restare affascinati e decidere di trattenersi più a lungo nella pizzeria per seguire le fasi della cottura della pizza.
    Il resto dell’arredo di una pizzeria consiste anche in sgabelli, sedie e tavoli. Pur trattandosi di una pizzeria da asporto infatti, è consigliabile creare un piccolo spazio, curato ed accogliente, in cui far consumare la pizza al cliente che vuole fare una piccola sosta. A tal fine è bene disporre il locale di uno o più piani di appoggio e di alcuni sgabelli da bar, oppure di un numero limitato di sedie e tavoli da pizzeria. Se lo spazio esterno lo permette, potrebbe essere una buona idea acquistare dei tavoli e delle sedie pizzeria in alluminio, in questo modo è possibile utilizzarli sia all’interno che all’esterno durante la bella stagione.
    Uno o due distributori automatici di bevande completeranno l’arredamento della pizzeria e se proprio non si vuole lasciare nulla al caso, potrebbe essere una buona idea anche dotarsi di un distributore di caffè, ma questo dipende ovviamente dallo spazio che si ha a disposizione e dall’investimento che si vuole effettuare.
    Per arredare una pizzeria, ma anche un bar, un ristorante o un altro tipo di locale commerciale, è possibile trovare molte idee direttamente online su AllForFood, per quanto riguarda banconi, sedie, tavoli, sgabelli e altro ancora. L’acquisto si può effettuare online in pochi semplici click ed in tutta sicurezza.

  • Divertente festa di compleanno per Elena Bonelli

    Domenica 16 Marzo, nell’elegante cornice di Casina di Macchia Madama, l’attrice Elena Bonelli, in partenza per il suo prossimo spettacolo ROMA IS MUSIC a Miami per celebrare li il Natale di Roma,ha ricevuto i suoi amici per festeggiare il suo compleanno.

    In questo incantevole scenario con un magico scorcio panoramico di una Roma rischiarata dai raggi di luna, la serata esordisce con un pensiero all’Italia, intesa come signora dei Pesci (17/03/1861), romantica e fantasiosa come l’artista romana che oltre ad omaggiare gli “ospiti Pesci” presenti all’evento, intrattiene i suoi invitati regalando un’intensa interpretazione di un monologo da lei scritto, tributo alla vita e al suo amore per il teatro.

    Le note classiche di un pianoforte, accompagnano l’aperitivo come ouverture ad una deliziosa cena ricca di prelibatezze di mare e di terra, gustata tra meravigliosi affreschi e sontuose tavole impreziosite da splendidi candelieri di cristallo.

    Il taglio della torta, una creazione multistrato, glassata bianca, resa speciale da un grande fiocco color cipria, da il via ai festeggiamenti e al ballo, sui ritmi latini della Reo Confesso Band che ha saputo coinvolgere gli invitati fino a notte inoltrata.

    I presenti all’evento:

    S.E. l’Ambasciatore Claudio Moreno e Alberto Schepisi, S.E. l’Ambasciatore della Repubblica di Mozambico Carla Elisa Mucavi, S.E. l’Ambasciatore della Repubblica Islamica del Pakistan Tehmina Janjua, il Vicepresidente della Corte Costituzionale Luigi Mazzella, il giudice Antonio Marini, la principessa Daniela Pacelli ed il consorte, Rosanna Lambertucci,la Marchesa Dani del Secco d’Aragona, il regista Giorgio Capitani e la moglie Simona Tartaglia, lo stilista Renato Balestra, Cesara Buonamici, le attrici Laura Lattuada e Fioretta Mari, la speaker radiofonica Federica Gentile, Valeria Mangani, il pr Emilio Sturla Furnò.

    A rendere speciale la notte alla Bonelli ancora i suoi affetti più cari: le sorelle Anna e Francesca ed il compagno, costruttore Adriano Cerasi al tavolo con i suoi familiari il fratello Claudio ed Elena sua consorte, il figlio Valerio e nipote Clemente.

  • Tutto ciò che devi sapere su uno Swap Party!

    L’abito da cerimonia, i jeans un po’ troppo “skinny”, la giacca colorata e il tacco eccessivo. Capita a tutte le donne di conservare nell’armadio capi e accessori inutilizzati: acquisti impulsivi, occasioni speciali, inutili lungimiranze sono le cause dei maggiori sensi di colpa, nonché dei maggiori sprechi di ogni fashion-victim che si rispetti.

    Cosa farne? La soluzione arriva da oltre oceano, dalla capitale mondiale dello stile, Manhattan, e si chiama Swap Party. Si tratta di feste organizzate tra amiche o estese ad un gruppo più ampio per scambiare vestiti e accessori cool, dando nuova vita a ciò che non si usa più. E’ una forma di baratto, ma molto più divertente e coinvolgente!

    Organizzare uno Swap Party è molto semplice: definiti luogo e ora della festa, si invitano quante più persone possibili. Non solo amiche appassionate di moda e conoscenti, la notizia può essere diffusa anche attraverso i social network per dare vita a una community fondata su stile ed etica. Ogni partecipante deve portare un numero minimo di capi, tutti puliti e in perfette condizioni. Questo è fondamentale per dare un valore all’evento e determinarne il successo. In cambio dei vestiti, si ricevono delle monete virtuali, in misura pari al valore che viene attribuito al capo, che in genere rientra in una scala da 1 a 3: con le monete si accede all’area dello scambio e si inizia lo swapping selvaggio.

    L’atmosfera deve essere proprio quella di un party: relax, condivisione, divertimento, tutto condito da qualche stuzzichino e da un buon bicchiere di vino. I partecipanti devono sentirsi liberi di guardare, di provare e perché no, anche di osare e di giocare con gli abbinamenti. Non capita certo tutti i giorni di poter rinnovare il proprio guardaroba senza spendere un centesimo!

    Proprio in quest’ottica si stanno rapidamente diffondendo Swap Party dedicati ai capi dei bambini: ogni mamma conosce la velocità con cui passano da una taglia all’altra, spesso senza aver avuto il tempo di far loro indossare tutti i capi acquistati. Il sito del Festival del Riuso fornisce alcune indicazioni circa questa iniziativa, una vera rivoluzione per aiutare le famiglie a risparmiare senza dover rinunciare alla qualità.

    Lo Swap Party diviene così l’occasione per scoprire come l’usato non sia necessariamente scadente, vecchio e fuori moda, ma possa bensì rappresentare un’opportunità per sfoggiare sempre qualcosa di diverso e di originale a costo zero. Perché tenere nell’armadio capi inutilizzati? S-cambiare conviene!

  • aCook: Social con gusto

    aCook: Social con gusto

    Il social network di aCook, l’applicazione per smartphone per gli amanti della cucina realizzata da Arianna, approda sul web e diventa aCook Together. E’ sufficiente andare su www.acook.it, iscriversi, inserire gli ingredienti presenti in dispensa e iniziare da questo momento in poi a condividere le proprie ricette sul Social stesso e su Facebook, seguire gli esperimenti e le creazioni culinarie dei propri amici di rete, lasciare commenti e consigli e divertirsi così a scalare la classifica dei migliori #aCooker. Alla scoperta di nuovi orizzonti del gusto.

    Ricordiamo che aCook è nato come applicazione per Iphone che permette di combinare i semplici ingredienti che abbiamo in cucina per creare ricette sempre nuove e da condividere con gli amici di aCook. Ma la chiave della fortuna di questa app, fin dall’inizio, è stata proprio la dimensione Social, l’abbinamento cioè ad una community che l’ha resa non solo una semplice app di cucina, ma un punto di incontro per quanti condividono la passione per la cucina, per chi ama mangiare e per chi vuole espandere i propri orizzonti culinari aiutando, contemporaneamente, chi non dispone di una grande fantasia. La cucina in community diventa quindi condivisione e soprattutto permette di conoscere gente nuova e di divertirsi con gli amici.

  • L’abbigliamento di moda si acquista online

    Ogni anno in primavera assistiamo alle sfilate di moda dei vari stilisti, che in giro per il mondo presentano le nuove collezioni destinate ad alimentare il mercato dell’abbigliamento per i mesi a venire, e che come sempre fanno gola a chi vuole tenere il passo. Naturalmente l’abbigliamento di moda ha un costo abbastanza elevato, considerato che genera le nuove tendenze da seguire, però ci sono comunque dei metodi per poterlo acquistare al risparmio, a cominciare dalla possibilità che offre il mercato online, sempre prodigo di sconti per i consumatori.

    Spesso online si possono trovare tantissime offerte sui capi di abbigliamento alla moda, che ci consentono di acquistare a prezzo più basso ciò che non potremmo permetterci seguendo i classici canali di vendita, con diverse soluzioni a disposizione. Per poter mettere insieme tutte le offerte presenti nei negozi virtuali, e quindi scegliere quella che più si avvicina alle nostre esigenze, potremmo usufruire dei servizi online che consentono di cercare offerte per singola marca di abbigliamento, ad esempio clicca qui per provare il servizio offerto dal sito web salerunner.

    Un altro modo per accedere alle offerte online è quello di acquistare negli outlet delle varie marche, che oggi, dopo il grande successo ottenuto con i negozi outlet fisici, hanno spostato la loro attenzione sul web. In questo caso il problema consiste nel fatto che i capi di abbigliamento proposti sono di solito relativi alle stagioni passate, e che quindi rischiano di andare fori moda molto presto, però se consideriamo che il loro costo è più basso di ben più della metà di quello iniziale, ci possiamo rendere conto di come un acquisto di questo tipo si possa comunque rivelare un ottimo affare.

    Per acquistare abbigliamento di moda che sia ancora di tendenza ci si rivolge di solito verso le vendite private, nelle quali capita spesso che venga proposto l’abbigliamento di stagione di una determinata marca a prezzo di saldo, con una convenienza senza paragoni. Come dice il nome stesso, questo tipo di vendite è di solito riservato ai solo iscritti al sito che le propone, utenti che però possono ottenere ulteriori sconti spedendo inviti a parenti ed amici, per un servizio di acquisto online che per ora sembra avere un grande successo.

    Oggi quindi l’abbigliamento di moda si acquista prevalentemente online, magari dopo aver provato il capo desiderato in un negozio fisico, così da non avere problemi per la taglia, una soluzione più che valida per aggirare la crisi ed essere sempre al passo coi tempi.

  • INSIEME CONSUMATORI CONTRO ALTROCONSUMO

    Il professionista a sua insaputa si è trovato addebitato sul proprio conto corrente una somma di denaro per un abbonamento mai sottoscritto. Il quesito è chi tutela il cittadino dalle associazioni di consumatori?

    Il caso ha voluto che il Presidente dell’Associazione Insieme Consumatori, avv. Romolo Reboa, si trovasse addebitato inopinatamente sul conto del proprio studio legale l’importo di 15 euro per un abbonamento ad Altroconsumo.

    L’immediato accesso alla propria banca ha rivelato, dopo una lunga ricerca informatica e contatto telefonico fra impiegato bancario ed un’operatore call center di Altroconsumo, come la richiesta di abbonamento non fosse stata effettuata da parte dell’avv. Romolo Reboa, ma da una persona in possesso dell’iban bancario dello studio, in quanto obbligato per motivi giudiziari ad eseguire dei pagamenti in favore del professionista.

    “Stupisce – ha commentato l’avv. Romolo Reboa – che un’associazione di consumatori che afferma di tutelare i cittadini dalle truffe si sia resa complice di un comportamento scorretto.

    Volendo escludere il dolo, trovo molto grave che Altroconsumo abbia richiesto l’addebito del proprio abbonamento alla banca di un consumatore, omettendo di verificare la veridicità dei dati forniti.

    Comprendo che alcune associazioni, per assecondare la propria politica di marketing, non si pongano limiti, ma non posso non osservare che il fine di un’associazione consumatori è tutelare i cittadini proprio su abusi di questo tipo.

    Insieme Consumatori intende agire giudizialmente nei confronti di Altroconsumo, non già per il fatto personale accadutomi, ma per evidenziare che il cittadino/consumatore, deve guardarsi le spalle non solo dai grandi poteri economici, ma anche da chi dovrebbe controllarli.

    In sintesi è ora di controllare il controllore”


  • L’Avv. Marco Carra relatore al Seminario Regione Lombardia su “lavoro, famiglia e occupazione femminile”.

    A Milano si è recentemente tenuto un importante Seminario della Regione Lombardia sull’attuale delicato rapporto tra lavoro e famiglia. L’incontro ha coinvolto la realtà di piccole e grandi imprese e ha implicato le più importanti personalità pubbliche e politiche della Lombardia, tra cui il noto Avv. Marco Carra, consigliere regionale e Segretario della Commissione Sanità e Politiche Sociali. Il dibattito si è incentrato prevalentemente sulla figura femminile nel contesto lavorativo rapportato alla famiglia e alla maternità.

    Dal dibattito sono emersi importanti dati: le donne sono attualmente più istruite dei loro coetanei (con una percentuale di laureate che supera quella degli uomini) e hanno migliori performance di studio; nonostante questo fanno più fatica a trovare a lavoro. Anche il guadagno delle donne è inferiore: la retribuzione media giornaliera è pari a 76,5 euro contro i 109 del lavoro maschile. Da non sottovalutare il fatto che molte donne al giorno d’oggi lasciano il posto di lavoro dopo una maternità; in Lombardia succede meno che nel resto d’Italia e comunque con una tendenza a ridursi negli ultimi anni. Dal 2008 al 2011 la percentuale di mamme che lascia il lavoro è sceso dal 8,9 al 6%. La Lombardia infatti è stata una delle prime Regioni a sperimentare modelli di conciliazione, con l’apertura di asili nido aziendali, l’introduzione di forme di telelavoro ed e-work e l’istituzione della dote conciliazione.

    Su questi dati si è soffermato l’Avv. Carra, esperto giuslavorista, che ha dichiarato: “Si tratta di misure positive ma insufficienti a colmare carenze troppo ampie, soprattutto per quanto riguarda gli interventi pubblici diretti sui servizi, come ad esempio i nidi per la prima infanzia e gli asili nido”. Da sempre coinvolto e partecipe a queste tematiche sociali, Carra sostiene fortemente la ricerca e il miglioramento dei modelli welfare inerenti alla tematica. Aggiunge quindi: “Appare necessario inoltre individuare e garantire misure più incisive, superando l’eccessiva frammentazione attuale”. A favore di un’urgente passo in avanti verso la risoluzione di queste mancanze l’avvocato conclude sottolineando la necessità di “sviluppare una cultura della conciliazione: un disegno a 360° che consideri tutti i bisogni che ci sono per capire quali interventi possono essere fatti; promuovere una nuova cultura di responsabilità sociale, l’innovazione nell’organizzazione degli orari di lavoro potrebbe favorire le scelte di conciliazione senza aumentare i costi per le imprese”.

  • L’arredamento di un ristorante come chiave di volta per attirare clienti

    Probabilmente per nessuna altra attività, come per il ristorante, è vero il fatto che anche l’estetica vuole la sua parte per il raggiungimento del successo ed è proprio per questo motivo che l’arredamento di un locale di ristorazione gioca un ruolo fondamentale. Per i locali già avviati, con il proprio giro di clientela affezionata, il problema non si pone, ma il fattore arredo è di notevole importanza per i ristoranti e le pizzerie di nuova apertura o per chi è alla costante ricerca di nuovi clienti. Si potrebbe obiettare affermando che è la cucina ed il cibo che si propone a fare la differenza o anche la gentilezza dello staff, ma questo non è del tutto vero, perché prima che il cliente possa assaggiare ciò che si prepara nel ristorante, bisogna invogliarlo a varcare la soglia e questo è possibile solo attraverso un arredamento indovinato ed accogliente.
    Quando un avventore entra in un ristorante è colpito immediatamente da due sensazioni, una olfattiva ed una visiva e saranno proprio i sensi del cliente a determinare il successo o l’insuccesso del locale. La prima parola d’ordine è minimalismo: bisogna evitare di arredare un ristorante in maniera confusionaria e casuale, riempiendolo con mobili inutili e dallo stile eterogeneo. La confusione conferisce anche un senso di sporcizia al locale, anche se in realtà non lo è, e potrebbe mal disporre immediatamente il cliente. Passeggiando per le vie di una città, è facile immaginare come un ristorante semplice e dall’arredamento essenziale e lineare riesca ad attirare maggiormente l’attenzione rispetto ad uno caotico, magari più lussuoso, ma senza una propria anima.
    Tavoli e sedie del ristorante devono essere ergonomiche e comode: nulla irrita di più di una sedia scomoda durante un pasto. È consigliabile evitare l’utilizzo di cuscini, che possono macchiarsi ed accumulare polvere, meglio invece sedute imbottite e rivestite di materiale antimacchia.
    Altro fattore da non dimenticare è la coerenza: una volta scelto il tema del locale (rustico, moderno, classico, ricercato) è bene seguirlo sempre nella scelta degli elementi di arredo del ristorante. Questo non significa che tutti i complementi devono avere la stessa forma o colore, ma al contrario è sufficiente trovare il giusto equilibrio, magari utilizzando dei colori neutri, creando degli accostamenti semplici ma di effetto.
    Anche il sistema di illuminazione è importante e serve a creare la giusta atmosfera finale, accogliente e rilassante, mettendo magari in risalto gli elementi di arredo più particolari.
    Su AllForFood.com, negozio online leader nell’arredamento e nelle attrezzature professionali per la ristorazione, è possibile trovare numerose idee per arredare il proprio ristorante in maniera coerente ed efficace. Proposte classiche e creative, semplici o di design, tutte i prodotti possono essere acquistati comodamente online in pochi facili passaggi.

  • Festa della donna e prevenzione alle droghe

    Scopri la verità sulle droghe!”

    Ghedi, Discoteca Florida, 8 Marzo 2014. I volontari del “Dico no alla droga” come “regalo” per la festa della donna hanno dato centinaia di libretti di prevenzione alle droghe “Scopri la verità sull’abuso di farmaci prescritti”.

    L’abuso di farmaci prescritti è un tema silente ma le cui statistiche sono in costante aumento, con l’uso di antidolorifici per ogni “sensazione indesiderata” che porta direttamente all’assuefazione alla sostanza.

    Sempre più spesso vengono affrontati malori momentanei o sensazioni indesiderate “spegnendo la spia d’allarme” con l’uso di queste sostanze.
    A volte senza neppure consultare un medici per gli esami più classici, che potrebbero rivelare semplici disfunzioni facilmente eliminabili. Trasformando così qualcosa di semplice da curare, in un incubo duraturo.

    L’augurio per le donne, e non solo, è di vivere una vita lontana dalle sostanze stupefacenti.

    Le droghe privano la vita delle gioie e delle sensazioni che sono tutto sommato l’unica ragione di vivere” ( citazione di l. Ron Hubbard)

    Per maggiori informazioni Gabriele 3494466098

    O Scopri la verità sulle droghe: “www.noalladorga.org