Categoria: Attualità e Società

  • La Chiesa vicentina tuona contro il Grande Fratello?


    SAN GIACOMO DI ROMANO D’EZZELINO (VI): LA CHIESA CONTRO IL GRANDE FRATELLO

    Della serie “Fratello sì, ma non grande”. La Chiesa vicentina stoppa
    una semifinale regionale del Grande Fratello in quel di S. Giacomo di
    Romano d’Ezzelino a Bassano del Grappa, in occasione della festa
    patronale dell’11 settembre. Prima l’arcivescovo si è limitato ad un
    cordiale ma non troppo ”Grande fratello fatti più in là”, vietando al
    Comitato Promotore la selezione nelle zone limotrofe alla
    chiesa….Dunque siamo tutti fratelli, purchè non troppo grandi?Eppure
    la Parrocchia in loco ha dato il suo placet velato alla kermesse.
    Infatti il Comitato Giovani ha incaricato, per allestire l’evento, il
    manager dell’Agenzia Promoter Salvo Nugnes, agente di Sgarbi,
    Ricciarelli, Alba Parietti, Patrick e Morello di Striscia e altri nomi
    noti del jet set nazionale. Fra l’altro lo stesso Salvo riscuote molto
    credito anche da parte delle autorità religiose in loco, in quanto
    rispettoso e osservante, tuttavia stavolta basito dalla forte presa di
    posizione della Curia. Come fare? In zona Cesarini si fa avanti il
    primo cittadino, che offre la disponibilità del campo sportivo per la
    gara. Ma l’arcivescovo se lo lega al dito e passa al contrattacco:
    questo Grande Fratello non s’ ha da fare! Ricordate il ritornello
    inculcato a don Abbondio? Niente Grande Fratello allora, se l’illustre
    prelato alza un polverone adducendo problematiche di tipo morale, da
    vero “addetto ai lavori”. Se poi vi piacciono le coincidenze,
    ricordate anche che la data per l’happening è l’11 settembre e forse
    per qualche religioso anche questa selezione è un piccolo 11 settembre
    per i valori morali. Salvo riuscirà alla fine a mettere in moto la
    macchina del Grande Fratello in Veneto e a trovare qualche grande
    fratellino in patria?

    Marilena Buganza

  • Un evergreen sempre apprezzato: i mobili in stile


    Nulla si crea e nulla si distrugge. Il nuovo si reinventa, guardando indietro a volte, ed il classico guarda al moderno. Proviamo ad analizzare le particolarità dei mobili classici, di lavorazione artigianale.

    Il futuro guarda al passato per reinventare una nuova classicità, spesso grazie ad un designer capace di nuove interpretazioni degli stili classici e un produttore attento a recepire il valore dei progetti. L’elemento tessile riveste una grande importanza: la scelta del rivestimento utilizza tessuti esclusivi di estrema raffinatezza negli accostamenti cromatici, nei decori e nella qualità del tocco sartoriale che mette in evidenza i dettagli esecutivi di ogni singolo pezzo.

    Un letto elegante dove riposare e sognare. Questo spirito nell’arredare le camere da letto stile classico identifica perfettamente lo spirito di versatilità e di creatività applicate nella produzione di tutti i mobili artigianali. Un letto magari realizzato interamente in ferro decorato a mano ed proposto con una finitura bianco antico o con una preziosa finitura a foglia argento vivo.

    La ricerca della qualità prima di tutto è la prima ragione del successo delle aziende italiane di mobili artigianali, fin dagli esordi; ad esempio, il tradizionale utilizzo del ferro pieno, caratteristica di molti prodotti, e la saldatura “a ferro”, garantiscono eccezionale solidità e durata illimitata ai prodotti realizzati con questo materiale. Degne di nota le finiture a quattro strati che garantiscono l’inalterabilità dei materiali e dei colori, o la finitura a cera, che rende il prodotto piacevole al tatto e gradevole esteticamente; inoltre, queste finiture facilitano la pulizia e l’igiene perché non trattengono la polvere.

    Ovviamente questi meravigliosi mobili sono prodotti in Italia su disegni esclusivi, lavorati artigianalmente e realizzati, secondo la tradizione, con essenze di faggio, tiglio e pioppo. Ma è la loro pregiata finitura a renderli unici. Infatti, per ciascun mobile, servono fino a 7 passate date a mano con il pennello una dopo l’altra: dalla prima, che dona morbidezza, a quelle che servono per verniciare e rifinire, a completare con un’ultima passata di cera protettiva. Per questo gli armadi stile classico durano così a lungo nel tempo, potrete ammirarli e passarli da mamma a figlia.

    La riscoperta, infatti, di tutte le doti e i valori del mobile d’arte è una tendenza che non riguarda solo l’Italia, ma accomuna molti Paesi Europei per i quali il mobile classico e le cucine stile antico sono sinonimo di intimità, raffinatezza, piacevole singolarità nelle rifiniture, il tutto realizzato con un materiale assolutamente naturale e nobile come il legno.

    E’ importante riuscire a personalizzare il proprio ambiente; i mobili componibili riescono a risolvere ogni problema di spazio e si adattano ad ogni esigenza. Pareti attrezzate e interpareti permettono di creare arredi che hanno un denominatore comune: la duttilità di composizione nel “vestire ” lo spazio. Solo alcune tra le più prestigiose aziende del mobile classico si sono adattate alla modernità passando da una realizzazione artigianale di arredi “su misura” ad un organizzatissimo sistema componibile che permette di creare ambienti estremamente funzionali e con un ottimo risultato estetico nel rispetto dello stile antico.

    Una filosofia diversa, quindi, dal consueto arredamento con mobili singoli, senza però rinunciare al buon gusto. La casa, palcoscenico di emozioni quotidiane, è custode di tutti i nostri momenti speciali. Attenzione per l’ambiente e cura per la salute dell’uomo, sono le direttrici che muovono la progettualità di queste aziende.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Ranking Siti Web

  • Tendenze moda: le borse estive più ambite


    Ogni donna sa bene che la borsa è un accessorio indispensabile quando si esce di casa. E non basta averla, occorre anche che si intoni all’abbigliamento, all’occasione, alle tendenze del momento, una scelta spesso non facile ma di sicuro divertente.

    In estate poi è ancora più facile sbizzarrirsi, dato che ci si veste molto più colorati, non si usano cappotti quindi le borse risaltano di più. Quest’estate in particolare i colori vivaci sono un must: le fashion victims ben informate, ormai sanno perfettamente che quest’estate vestiremo tutte in maniera vivace e coloratissima! Anche gli accessori, scarpe, borse firmate e non e cinture, daranno un tocco di vivacità a qualsiasi look anche quello basic monocromatico. Per esempio il rosa shocking sarà di gran moda quest’estate, il colore femminile per eccellenza. E infatti la vendita borse di questo colore ha registrato dei picchi altissimi ma anche il lilla, verde, giallo e il bianco, un classico che non passa mai di moda.

    Il primo requisito fondamentale che deve avere una borsa da giorno per la primavera estate 2009, è sicuramente la capienza. Le maxi bag piacciono tantissimo, se ne trovano in tutti i colori e materiali. Comoda, pratica e alla moda, la borsa deve essere assolutamente a tracolla o da spalla.
    Già, perché l’estate fa caldo, le mani sudano, e portarsi appresso una borsa con manico è fastidioso, soprattutto perché scivola e fa stare scomode. Stessa cosa vale per gli zainetti, che sulla schiena accaldata sono odiosi.

    Seconda caratteristica è il colore: via libera ai colori accesi ed allegri, spiccano le bellissime borse alta moda in verde bosco, giallo, rosso e dulcis in fundo fucsia.
    Proprio così, il fucsia è iperfemminile e perfetto per la bella stagione, e poi se ci pensate bene queste tonalità così vivaci stanno benissimo con molti accostamenti di colori, soprattutto con quelli primari o neutri.
    Quanto ai materiali, non è necessario che siano in morbidissima pelle o in tessuti pregiati, vanno bene anche la tela e la rafia, visto che quest’anno il look naturale vince su tutto. Anche le borse stampate vanno fortissimo quest’anno, capienti e allegre, si adattano allo spirito dell’estate.

    Inoltre possiamo scegliere tra una vasta gamma di borse mare, ogni estate c’è una collezione ampia di borse donna comode e spaziose per andare in spiaggia all’insegna dello stile e del colore. Quest’anno si conferma la tendenza e questa collezione più che mai è piena di proposte esclusive e di borse per ogni gusto ed aspettativa. Da sottolineare i modelli supersize delle linee ove sono previsti, perché sono davvero molto spaziosi e comodissimi.
    Le righe non possono mancare in una collezione di borse adatte alla vacanza al mare: all’insegna dello stile navy le borse da spiaggia più classiche ed intramontabili. Per esempio in tre diverse combinazioni di colore: bianco e blu, bianco e giallo, bianco e rosso.

    Oppure si può optare per le borse di paglia, scegliere sarà difficile perché sono tutte belle. Fanno la loro comparsa nei negozi vendita borse le bag in paglia con applicazioni alla frutta. Fragole e limoni, accompagnati da fiorellini o animaletti per donare allegria ed originalità alla stagione. Ideali anche da portare in spiaggia, specialmente il modello ampio. Ancora frutta e sapori estivi per le bag golose, in fantasia bianco o verde acido, adatte da portare in spiaggia ed anche come shopping bag estive.

    A cura di Martina Meneghetti
    Prima Posizione Srl – Investire Promozione

  • COSTITUITA LA NUOVA: “ACCADEMIA DEL G:.O:.M:.P:.A:. PER L’EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO–LA SACRA DAMA S.A. LA PRINCIPESSA N.D. LAURA GAVAGNIN”


    27/08/2009 – Il Sig. Tonino CASARI BARIANI (Cod. Fiscale: CSRTNN37H12E761R), nella Sua veste ufficiale di: “GRAN LEGATO” del: “ G:.O:.M:.P:.A:. DI ROVIGO – S:.A:. il Sacro Principe N:.H:. Sandro PULIN – ”, onorando la Sua lettera personale datata: 5-08-2009 ed i Suoi impegni scritti, presi con il: “S:.G:.M:. – S:.A:. il Sacro Principe del G:.O:.M:.P:.A:., Monsignore N:.H:. Sandro PULIN” (anche alla presenza dei due testimoni: il N:.H: Marco PANIZZON ed il N:.H:. Angelo Fabrizio COMI), per mezzo di una specifica e formale lettera del: “G:.O:.M:.P:.A:. DI ROVIGO” (datata: Villanova del Ghebbo, 19-08-2009; Prot. n. 010-09/08-09/GOMPA-RO it), anche nella Sua nuova veste di: “Coordinatore Regionale per gli Emigranti Veneti nel Mondo – G:.O:.M:.P:.A:.”, ha ufficialmente informato (alla presenza anche del Rag. Aldo PANIZZON), il Suo: “Sacro Principe”, il Giornalista Sandro PULIN (Cod. Fiscale: PLNSDR51L25L736Z), di aver ufficialmente costituito ed aperto, in provincia di Rovigo, la nuova: “ACCADEMIA DEL G:.O:.M:.P:.A:. PER L’EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO – La Sacra Dama S:.A:. la Principessa N:.D:. Laura GAVAGNIN – ”.

    Impegnandosi personalmente, a provvedere, al più presto, a quella che è la necessaria e regolare registrazione ufficiale, della nuova: “ACCADEMIA DEL G:.O:.M:.P:.A:.”, presso tutti gli uffici e gli organi pubblici competenti, il Sig. CASARI BARIANI, nella Sua veste di: “Coordinatore Regionale per gli Emigranti Veneti nel Mondo – G:.O:.M:.P:.A:.”, ha voluto anche comunicare a “S:.A:. il N:.H:. Sandro PULIN, quelle che sono le coordinate ufficiali (anche se provvisorie), della nuova: “ACCADEMIA DEL G:.O:.M:.P:.A:.”:

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    “ACCADEMIA DEL G:.O:.M:.P:.A:. PER L’EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO – La Sacra Dama S:.A:. la Principessa N:.D:. Laura PULIN – ”

    Sede Legale/Operativa (Provvisoria) : via Biganelli n. 37 45020 Villanova del Ghebbo (RO) – ITALIA
    Tel / Fax : 0425.669127
    E – mail : [email protected]
    Sito web : (in allestimento)

    – Presidente e Direttore Generale : N:.H:. SANDRO PULIN
    – Legale Rappresentante e Coordinatore Emigranti Veneti nel Mondo : Sig. TONINO CASARI BARIANI

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    Onorando anche i precisi impegni sottoscritti con il N:.H:. Sandro PULIN (a Venezia, in data 16/06/2008), il Sig. CASARI BARIANI, nella Sua veste di: “Legale Rappresentante” della nuova: “ACCADEMIA DEL G:.O:.M:.P:.A:. PER L’EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO – La Sacra Dama S:.A:. la Principessa N:.D:. Laura GAVAGNIN – ”, ha ufficialmente confermato ed assicurato: “SUA ALTEZZA SANDRO PULIN” che, sia il titolo e l’incarico di: “PRESIDETE”, sia il titolo e l’incarico di: “DIRETTORE GENERALE”, della nuova: “ACCADEMIA DEL G:.O:.M:.P:.A:. PER L’EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO”, competono di “DIRITTO”, in perpetuo a vita, in modo unico ed esclusivo al cittadino italiano il Giornalista N:.H:. Sandro PULIN (Cod. Fiscale: PLNSDR51L25L736Z), al quale, già a partire dal 16 Giugno 2008, il Sig. Tonino CASARI BARIANI, riconosce ufficialmente il titolo onorifico di Suo esclusivo: “Monsignore Sovrano Gran Maestro – Sua Altezza il Sacro Principe del “Grande Ordine Militare del Principato di Andorra – G:.O:.M:.P:.A:.”, riconoscendo anche, da subito, al Giornalista N:.H.. Sandro PULIN (Suo: “Sacro Principe del G:.O:.M:.P:.A:.”), l’insopprimibile Suo “DIRITTO”, di poter sempre porre il Suo insindacabile “VETO” (anche solo verbale) che ha il potere di “BLOCCARE” ed “ANNULLARE IMEDIATAMTE”, ogni eventuale iniziativa, interna e/o esterna della: “ACCADEMIA DEL G:.O:.M:.P:.A:. PER L’EMIGRAZIONE ITALIANA NEL MONDO – La Sacra Dama S:.A:. la Principessa N:.D:. Laura GAVAGNIN – ”.

    Il “S:.G:.M:. – S:.A:. il Sacro Principe del G:.O:.M:.P:.A:., Monsignore N:.H:. Sandro PULIN”, prendendo atto di quanto comunicatoGli ufficialmente dal Sig. Tonino CASARI BARIANI, congratulandosi con il suo: “Coordinatore Regionale per gli Emigranti Veneti nel Mondo – G:.O:.M:.P:.A:.”, alla presenza del N:.H:. Rag. Aldo PANIZZON, ha invitato il Sig. CASARI BARIANI a stabilire, al più presto, un contatto diretto, anche con il nuovo Assessore della Provincia di Rovigo, competente per le problematiche dell’EMIGRAZIONE.

    Ufficio Stampa del
    G:.O:.M:.P:.A:. di Venezia

  • L’uomo già impegnato attrae di più le donne


    “Non desiderare la donna d’altri” recita la tradizione. E se gli uomini sono avvertiti, le donne ne approfittano per lasciarsi sedurre da fidanzati e mariti di amiche e conoscenti.

    A rivelarlo Louis Nicoletta, fondatore di PUATraining Italia, società che si occupa di realizzare corsi di seduzione.

    “Il fatto di essere parte di una relazione può giocare a favore dell’uomo per quanto concerne la conquista di una donna al di fuori della coppia. Nella stragrande maggioranza dei casi le donne sono attratte da uomini che, ai loro occhi, sono già prescelti da altre donne. Si tratta della cosiddetta “preselezione” che lascia la donna affascinata e incuriosita” spiega Louis Nicoletta.

    Un uomo che ha già conquistato un’altra persona ha sicuramente delle qualità che la donna è desiderosa di scoprire. “Gli uomini che hanno già sedotto suscitano sicuramente un fascino maggiore sia perché risultano più difficili da raggiungere sia perché hanno delle caratteristiche tutte da scoprire che hanno già attratto una donna”.

    Ad attrarre sono soprattutto coloro che mostrano di avere molto successo con il gentil sesso. “Sedurre è un’arte e le donne sono affascinate da chi si mostra creativo in questo campo. Chi è circondato da donne dimostra di saper comunicare ed entrare in contatto con il complicato universo femminile”.

    Ciò che però può preoccupare le donne che sono riuscite a conquistare un uomo già impegnato o addirittura un seduttore è l’onestà e la fedeltà del nuovo partner. “Anche chi sa sedurre può impegnarsi in relazioni monogame” rassicura Nicoletta. “Alcuni dei nostri più bravi insegnanti di corsi di seduzione sono in relazioni fisse da lungo tempo, mentre altri sono in relazioni aperte nelle quali la partner è consapevole e consenziente dello stile di vita del compagno. In molti casi la partner è stata conosciuta durante una dimostrazioni dal vivo per studenti. Ciò conferma, ancora una volta, quanto un uomo che conosce l’arte della seduzione possa suscitare l’interesse delle donne”.

    A tal proposito Nicoletta porta ad esempio Neil Strauss, autore di “The Game”, una sorta di bibbia per gli aspiranti seduttori. “Lo stesso Neil Strauss ha avuto varie MLTR “multiple-long-term-relationships”, ovvero relazioni in cui egli era consapevole che le sue partner avevano altre relazioni e viceversa. Alla fine però anche Strauss ha deciso di avere una relazione monogama e di tagliare fuori dalla sua vita le altre donne. Apprendere l’arte della seduzione permette semplicemente ad un uomo di non doversi accontentare, di aumentare la scelta a disposizione con il sesso opposto, in modo da facilitare l’incontro con la donna giusta”.

  • Sgarbi assessore alla cultura per la Campania


    salemi (Trapani): SGARBI ASSESSORE NELLA GIUNTA REGIONALE IN CAMPANIA
    Sgarbi assessore alla cultura della Regione Campania grazie alla “Lista per la Civiltà Meridionale”. E’ il passaparola di mezza estate che dal 18 agosto attraversa la Penisola. Pensate che a Sgarbi vada stretta la poltrona di sindaco di Salemi? Errore! E’ solo che riaffiora il paladino della cultura abbandonata e ruggisce con un appello pro tesori artistici in declino. Ritorna come un leone l’irriducibile e ineffabile Vittorio Sgarbi, che stavolta si catapulta a capofila della Lista per la Civiltà Meridionale, candidandosi appunto come assessore e alla Cultura e al Turismo della Regione Campania., con la regia dissimulata del suo storico agente Salvo Nugnes. Ma perché si scomoda ancora il sindaco di Salemi? Perché allunga il tiro dei suoi colpi e reclama una longa manus di finanziamenti pubblici su Pompei, Napoli, Caserta e Salerno? Semplice, la decadenza dei musei e l’abbandono dei tesori culturali di questo lembo di terra del Mezzogiorno risuona per lui inaccettabile. L’incuria è arrivata allo zenit, i progetti sono modesti rispetto alle potenzialità della Regione? Ebbene Sgarbi lo pensa davvero. “Estendendo l’esperienza di Salemi – asserisce l’on. Sgarbi -, ritengo necessario iniziare a lavorare per le prossime elezioni regionali in Campania in un progetto politico che coordini lavori pubblici, cultura e turismo con l’obiettivo di non disperdere energie in progetti fantasma e in buone intenzioni espresse in inutili convegni. È necessario che l’investimento culturale, insieme ai lavori pubblici e al turismo, sia produttivo; per questo immagino una “Lista per la civiltà Meridionale”, candidandomi, al di là della logica dei poli, ad assessore alla Cultura della Regione Campania, chiedendo consenso per un grande progetto di investimento in questo settore primario”.
    Marilena Buganza

  • Posizionamento motori di Ricerca Roma


    E’ online la nuova versione del sito SEO Roma, agenzia specializzata in Posizionamento sui motori di ricerca. SEO Roma si occupa in primo luogo di visibilità sui motori di ricerca, con particolare considerazione verso Google, il medesimo più utilizzato a livello mondiale ed internazionale.

    Sul nuovo sito è possibile scorrere i vari e diversi casi di successo ottenuti con clienti e partner che si sono rivolti alla nostra azienda per realizzare posizionamenti strategici e ottimizzati.

    Proprio perchè molte più persone si avvicinano ad internet, utilizzando tale mezzo per ogni tipo di servizio e prodotto ricercato, SEO Roma offre alle aziende e società, l’opportunità di apparire nei risultati in target, acquisire nuovi clienti e guadagnare fette di mercato direttamente online.

  • La laurea a portata di click


    I genitori possono stare tranquilli. Se i figli trascorrono tanto tempo al computer non significa obbligatoriamente che stanno perdendo tempo anziché studiare. Il 72% dei laureandi dichiara, infatti, di aver utilizzato internet per preparare un esame, almeno una volta durante la carriera universitaria.

    L’università telematica Unisu ha voluto fare il punto sulle preferenze degli studenti italiani commissionando una ricerca al CENISPES – Centro Italiano di Studi Politici Economici e Sociali, dalla quale è risultato che ben il 46% degli studenti preferisce apprendere tramite il web piuttosto che su libri ed appunti.

    Ad essere più all’avanguardia sono gli uomini che rappresentano il 62% degli studenti internauti. Le donne, invece, solo nel 38% dei casi rinuncerebbero al libro tradizionale per avventurarsi nelle maglie della rete.

    In particolare, gli studenti utilizzano internet per scaricare appunti, riassunti e tesine già pronte (43%), oppure per consultare enciclopedie e dizionari online gratuiti (31%). Il 16% si connette a forum e community studentesche per ricercare informazioni sui professori e sulle domande che potrebbero essere poste in sede di esame. Solo il 10% scarica podcast o video didattici.

    Gli studenti del Sud e delle isole costituiscono il gruppo più consistente degli amanti dello studio via web (45%), seguono i ragazzi residenti nel centro Italia (30%) e, a distanza, quelli del Nord (25%).

    Sono soprattutto gli iscritti alla facoltà di Economia a preferire una preparazione con il supporto di internet, rispetto ai soli libri tradizionali. Gli aspiranti economisti rappresentano, infatti, il 34% di coloro che prediligono lo studio sul web. Seguono gli iscritti alla facoltà di Giurisprudenza (23%).

    Più legati allo strumento libro sono, invece, gli universitari di Scienze Politiche che danno la preferenza ad internet soltanto nel 6% dei casi. Ancora più restii gli iscritti alla Facoltà di Scienze della Formazione che rimangono saldamente ancorati alla tradizione, preferendo la rete solo nel 3% dei casi.

    “Per gli studenti, internet è uno strumento che ormai fa parte della quotidianità e che permette di svolgere molte operazioni in modo rapido e pratico. Se prima, ad esempio, per svolgere una ricerca bisognava consultare pile e pile di libri, ora basta andare su Wikipedia e il gioco è fatto. Gli studenti l’hanno capito e utilizzano internet a loro vantaggio, per la preparazione di esami specifici, per essere aggiornati sulle attività didattiche e per le ricerche bibliografiche della tesi di laurea” ha commentato Stefano Bandecchi, amministratore delegato di Unisu.

  • BUTERA (CL), FESTA SADICA IN ONORE DI S. ROCCO: GIOCO DELLA PENTOLACCIA CON OCA SGOZZATA APPESA A UN CAVO


    Un’oca sgozzata, ancora sanguinante, viene appesa per le zampe ad un cavo sulla piazza del municipio di Butera (Caltanissetta) e qui, su un podio di legno, un uomo cerca di strapparle il collo a mani nude. Da un terrazzo, un altro uomo tira il cavo per impedirne la presa strattonando il cadavere dell’animale che si deforma, si spezza le ali, perde penne e piume in un macabro spettacolo. E’ questo l’incredibile quanto raccapricciante “gioco” che si è tenuto lo scorso 15 agosto nel piccolo centro del Nisseno, alla presenza di turisti e di decine di bambini, in onore di San Rocco per il quale si tiene questa “tradizione” dell’ “oca e ‘u sirpintazzu” con la quale infierisce, senza rispetto, sul corpo della malcapitata oca.

    Già lo scorso anno la LAV aveva documentato questa barbara “festa” pubblicando sul sito www.lavsicilia.it le foto; quest’anno – dopo il coro di indignazione che tale sadica “tradizione” aveva suscitato in tutta Italia anche sulla stampa nazionale – ci si attendeva che gli organizzatori sostituissero il cadavere dell’oca con un fantoccio. Ed invece si sono ripetute, come se nulla fosse accaduto, le stesse scene nel corso del gioco simile alla pentolaccia. Per la LAV l’uccisione di un animale e l’utilizzo del suo corpo come oggetto di divertimento è un gesto inqualificabile ed inaccettabile perché la nostra la civiltà rifiuta la violenza, la tortura e l’uccisione di ogni essere vivente.

    “Anche la legge ha recepito tali convinzioni etiche con la modifica del codice penale a seguito della legge 189 del 2004 sul reato di maltrattamento di animali, in cui è evidente la tutela dell’animale in quanto soggetto, nel rispetto della sua natura, secondo le sue caratteristiche anche etologiche” dichiara Carlo Aprile, responsabile settore “feste sadiche” della LAV Sicilia. “Ogni “tradizione” che veda negli animali oggetti da sfruttare deve quindi essere interpretata criticamente, per convertirla e renderla eticamente accettabile secondo i parametri che il progresso culturale e sociale determina nel tempo, per adattarla alla società contemporanea alla luce delle sensibilità nel frattempo maturate. Esistono tradizioni giuste e tradizioni sbagliate – conclude Aprile – e molte volte – come nel “gioco dell’oca” di Butera – si esercita della violenza sugli altri senza rendersene conto”.

    “Lo scorso anno avevamo scritto al Sindaco di Butera ed al Parroco del Santuario di S. Rocco evidenziando anche le conseguenze culturali ed educative estremamente pericolose nei giovani: l’uso dell’oca sgozzata come elemento di divertimento li allontana dal valore preminente del rispetto della vita di ogni essere. Non abbiamo ricevuto nessun cenno di risposta dalle due Autorità che, anche quest’anno, hanno ignorato ogni appello al buonsenso ed al rispetto della legge organizzando e promuovendo tale festa”, aggiunge Jessica Natale, responsabile della LAV Caltanissetta. “Si tratta di una festa altamente diseducativa per organizzatori, partecipanti e pubblico; appellarsi alle tradizioni è il solito tentativo di nascondere le proprie responsabilità, soprattutto da parte di chi è tenuto, per credo religioso o dovere civico ed istituzionale, a bandire modelli di comportamento improntati alla violenza su qualsiasi creatura umana o non umana”.

    La LAV ricorda che lo psicologo americano Frank Ascione, professore di psicologia dell’Università statunitense dello Utah e Camilla Pagani, psicologa del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, hanno compiuto una ricerca specificatamente mirata sul comportamento violento dei bambini nei confronti degli animali. Una volta su cinque la ragione che spinge a compiere atti di violenza nei confronti di animali è il semplice divertimento, e i bambini e gli adolescenti crudeli verso gli animali hanno una maggiore probabilità, una su tre, di manifestare in età adulta comportamenti ripetutamente feroci e pericolosi.

    La LAV annuncia che una equipe di legali ed esperti sta già esaminando la possibilità di sottoporre al vaglio della Magistratura penale lo “spettacolo” del gioco dell’oca, per il rispetto delle norme penali e del testo unico di pubblica sicurezza che vietano manifestazioni che producono strazio e sevizie di animali.

    INFO, FOTO E VIDEO: www.lavsicilia.it

    Video su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=ll-pxPPriTw

  • Gli errori da evitare al primo approccio


    Le donne sono complicate e questo è un concetto chiaro per buona parte dell’universo maschile. Ciò che, invece, non tutti sanno è che bastano pochi piccoli accorgimenti per evitare di far scappare le potenziali conquiste al primo approccio. O almeno così la pensa Louis Nicoletta, a capo di PUATraining Italia, società internazionale che offre corsi di seduzione.

    “Il comportamento più diffuso che genera difficoltà nel relazionarsi con l’altro sesso è quello derivato da un sistema di credenze interne per lo più infondato. Noi chiamiamo questo atteggiamento “self-limiting belief”, ovvero un modo di fare che porta l’uomo a rifugiarsi dietro scuse e giustificazioni pur di rimandare l’approccio (ad esempio: “Sicuramente lei è fidanzata”, oppure “Non sono proprio il suo tipo”). Gli uomini devono imparare prima di tutto a non sprecare le occasioni se vogliono diventare dei seduttori.”

    Louis Nicoletta, che dal 2008 si occupa di formare conquistatori in Italia, è convinto che, oltre ad essere troppo timorosi, spesso gli uomini appaiono impacciati, tanto da dare una prima cattiva impressione che spesso non coincide nemmeno con la reale personalità del soggetto.

    “Alcuni uomini che poi hanno frequentato i miei corsi, inizialmente si approcciavano alle donne in maniera del tutto sbagliata. Al primo appuntamento molti invitavano la potenziale partner a casa, chiedendole di portare anche un’amica. Dai nostri studi risulta che questo tipo di invito può scoraggiare la donna”.

    E se le donne sono così esigenti, i corsi di seduzione vengono realizzati su misura per evitare ogni tipo di figuraccia e per aiutare nell’ardua ricerca della partner ideale o semplicemente di una bella avventura. “Quello che raccomando sempre ai miei allievi è di evitare di mettere la donna “sotto processo”, riempiendola di domande già dal primo appuntamento. Che si voglia una storia di una notte o quella della vita ci vuole tempo per conoscersi e scoprirsi. Non bisogna avere fretta!”

    Secondo Louis Nicoletta la regola più importante è mettere fin da subito la donna a proprio agio, facendo emergere interessi e passioni comuni. “La cosa migliore – precisa Nicoletta – è iniziare la conversazione con domande aperte, cercando di capire quelli che sono i punti di connessione tra i partner. In un secondo momento è consigliabile parlare del passato, delle relazioni, dei sogni e delle passioni, in modo da evocare dei sentimenti”.

    Soltanto quando il clima è davvero rilassato arriva il momento di passare dalla fase che Nicoletta chiama “Mr Comfort” a quella di “Mr Seduttore”.

    “Sono soprattutto il modo di parlare e lo sguardo, le armi che permettono di creare un’atmosfera sensuale. A quel punto non resta che introdurre gradualmente il contatto fisico per incrementare la tensione sessuale e guidare la propria lei fino al primo bacio” conclude Louis Nicoletta.