La cronaca riporta un numero sempre crescente di incidenti sul lavoro spesso mortali altre volte con conseguenze meno gravi ma pur sempre traumatiche sia sul piano fisico che psichico.
La ragione di questi incidenti viene spesso imputata (e frequentemente è così) ad inadeguatezza degli ambienti di lavoro che non garantiscono i parametri minimi di sicurezza per i propri dipendenti. In altre occasioni, invece, gli incidenti sono il frutto del mancato rispetto di norme di sicurezza e dell’utilizzo dei cosiddetti DPI – dispositivi di protezione individuali. Ma perché se esistono e sono disponibili degli strumenti per proteggersi e per evitare di incorrere in inutili rischi, i lavoratori non ne fanno uso?
Posto che la percezione del rischio è un fenomeno del tutto individuale, per cui ciascuno di noi percepisce il medesimo evento con sfumature di pericolosità diverse, è frequente incontrare lavoratori che decidono di non utilizzare i DPI in quanto considerati fastidiosi, inutili o esagerati per la tipologia di lavoro svolta.
E’ probabile che sia fastidioso indossare un caschetto di plastica o una tuta ignifuga, ma il disagio non sembra poter essere l’unico fattore che porta a scegliere di rischiare e di non proteggersi a fronte di un pericolo.
Il tema del controllo, spiega la dott.ssa Penati psicologa del Centro FerrariSinibaldi, può aiutarci a dare una risposta a questo interrogativo. Essere coinvolti in prima persona in un’attività (a maggior ragione se questa è di tipo manuale e prevede un contatto fisico e diretto con gli strumenti di lavoro) porta l’individuo a credere di avere su di essa piena padronanza, un totale controllo degli effetti e delle conseguenze delle proprie azioni.
Questo meccanismo è dimostrato dal fatto che ci si preoccupa di più per l’integrità altrui che non per la propria. Un esempio tratto dalla quotidianità può essere quello dell’ansia che accompagna l’attesa di una persona che sta affrontando un lungo viaggio in automobile. Un minimo ritardo può portare a pensare che la persona abbia avuto qualche problema, generando in colui che attende tensione emotiva e agitazione.
Di contro, quando la persona è nei panni di colui che è in ritardo tende a minimizzare l’evento e a non comprendere perché gli altri si preoccupino per lui proprio perché è consapevole di quanto sta avvenendo e ne ha il pieno controllo. Sugli altri, sul lavoro e sulle azioni altrui non è possibile esercitare un controllo diretto con la conseguente percezione di impotenza e minaccia di pericolo. La percezione del controllo elimina quindi quella del rischio e pertanto le campagne di sensibilizzazione e di formazione tradizionalmente basate sull’informazione al corretto utilizzo dei dispositivi di protezione non sono sufficienti, nemmeno quando gli incidenti e le tragedie ne testimoniano l’utilità.
Il Centro FerrariSinibaldi sta sperimentando un protocollo pratico di formazione che, come sostiene la dott.ssa Penati, permette di rendere tangibile e concreta la percezione del rischio e di aumentare l’adesione alle norme di sicurezza.
Categoria: Attualità e Società
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Il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuali. Perché?
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Luxtrainer® e i luoghi dell’abitare
Senigallia, 24 luglio 2009 – 10:27 AM CEST? E’ presso CasaStopino di Vigevano (PV) che Luxtrainer® mediante il contributo dell’agente di zona per Milano e provincia ha allestito un nuovo corner fitness. Qui, in oltre mille metri quadri di esposizione permanente, sono presenti numerosi box dimostrativi e tematici. Dalle migliori firme del mondo della produzione, a valenti maestri artigiani dei più svariati settori, dall’antiquariato al design, dalla cucina all’illuminazione è possibile valutare concretamente il valore delle proposte quanto quello, fondamentale, delle scelte e gusti personali. In questo ambiente ricco di sfaccettature e sensazioni, dove architettura e design, gusto e stile di vita si uniscono in una meravigliosa oasi di benessere, Luxtrainer®, azienda marchigiana produttrice di attrezzature fitness di elevato livello qualitativo ha inserito di concerto con la Direzione e la partecipazione del referente di zona, il circuito Free Weights Corner™ (composta da Superbench™ e Dumbbell Tower™), ideale per creare un sofisticato angolo di allenamento dove innovazione, design salvaspazio e finiture eccellenti arredano con eleganza e buon gusto le case più belle, i loft più eleganti, le residenze di tutto il mondo.
Qui lo staff tecnico altamente professionale, è preparato per rispondere ad ogni tipo di esigenza, offrendo un servizio completo secondo il principio “chiavi in mano”, a garanzia di un risultato sempre certo e prestigioso. Personale specializzato sarà a vostra disposizione nella scelta dei materiali e delle finiture più adatte alle vostre esigenze, attraverso valutazioni tecniche ed estetiche in armonia con il progetto d’insieme. Assistenza accurata e servizio qualificato e polivalente, tutto viene programmato e gestito affinché ogni vostra scelta si riveli una scelta di valore. Valore culturale ed estetico che nel corso dei decenni ha saputo maturare in favore di espressioni sempre più complete e prestigiose, che rendano le vostre scelte un investimento nel tempo. L’ambiente in cui si vivono le relazioni familiari, il riposo e l’ospitalità richiedono una realizzazione attenta e sensibile, che rispetti i gusti ed esigenze di chi lo vive, e trasmetta sensazioni positive circondandolo di confortevole bellezza.
CasaStopino ospita attualmente diversi show room, lo studio di architettura e gli uffici direzionali, a cui si accede dal piccolo giardino, filtro verde all’accesso di Via del Popolo, progettato dall’Architetto giapponese Haruki Miyagima. Nell’azienda operano diverse figure professionali, con competenze specifiche nell’ambito della progettazione di spazi abitativi e di lavoro, dell’antiquariato e del design. Il Gruppo che Bruno Stopino e la sua famiglia coordinano, rappresenta l’evoluzione, moderna e sfaccettata di una realtà familiare ed imprenditoriale che ha origini lontane.In un suggestivo scorcio della città di Vigevano con vista sul Castello Sforzesco comincia un percorso di 400 mq di esposizione tra atmosfere dell’abitare, cultura del progetto, tradizioni e design contemporaneo.
Gli ambienti di questo nuovo spazio suggeriscono soluzioni uniche per coloro che vogliono arredare la propria casa con gusto e personalità, scegliendo arredi e complementi sapientemente selezionati.
Le aree sono state accuratamente studiate per dare ampia visibilità alle collezioni esposte, dalle cucine che si caratterizzano per qualità, tecnologia, durata e stile, alla selezione dei più prestigiosi e rinomati marchi contemporanei, alla collezione di oggetti esclusivi creati e realizzati direttamente da CasaStopino in collaborazione con esperti ed abili artigiani.
Un team di architetti professionisti è comunque sempre disponibile ad assistere il cliente in tutte le fasi, dalla scelta, al progetto, dalla realizzazione fino all’assistenza.Per ulteriori informazioni:
CasaStopino Srl
Tel. 0381 78729
[email protected]
www.stopino.itUfficio Stampa Luxtrainer
Cristiano Bettini, Tel. 071 7961014
[email protected]
www.luxtrainer.comAbout CasaStopino
CasaStopino, si dedica alla progettazione ed all’arredo degli spazi dell’abitare con professionalità e passione. La passione lunga un secolo di una famiglia da quattro generazioni al servizio del concetto stesso dell’abitare, testimone e protagonista del mutare dei gusti e dei costumi del Paese. La collocazione in Via del Popolo 16 a Vigevano, è immutata dall’inizio 900, quando il bisnonno Clemente acquisì il palazzetto per installarvi il proprio laboratorio di “mobili di legno e di ferro”. Negli anni 40 lo spazio ospitava suo figlio Egidio, che vi vendeva “Mobili Comuni e di Lusso di Legno e di Ferro”. Negli anni sessanta Bruno Stopino, figlio di Egidio, aveva incaricato l’Architetto Claudio Salocchi di rinnovare l’antico palazzetto di famiglia, per creare uno spazio prestigioso dove esporre la migliore produzione d’arredo legata al mondo del design.About us
Luxtrainer®, con sede corporate a Senigallia (AN), Italia, è un produttore di attrezzature per il fitness di alta gamma interamente Made in Italy. Vanta un consolidato know-how nel settore delle costruzioni meccaniche e presta grande attenzione al design, alla ricercatezza di materiali e tecnologie avanzate che rappresentano gli elementi che la contraddistinguono sul mercato: non più semplici macchine ma lussuosi elementi di arredo e oggetto dal design unico e sofisticato. Una gamma prodotti innovativa nata per le strutture ricettive che desiderano creare uno spazio dedicato al fitness, professionale ed esclusivo costituita dalla linea isotonica Multistations, Single Circuit™ e Free Weights Corner™.Luxtrainer®, Luxtrainer logo sono marchi commerciali registrati di proprietà di Luxtrainer® in Italia e in altri Paesi. X1™, X1 logo, X2™, X2 logo, X3™, X3 logo, X4™, X4 logo, Dumbbell Tower™, Dumbbell Tower logo, Superbench™, Superbench logo, Official Luxtrainer Fitness Suite™, Official Luxtrainer Fitness Suite logo, Luxtrainer Financial Service™, sono marchi commerciali di proprietà di Luxtrainer® in Italia e in altri Paesi. Tutti i diritti riservati. Le denominazioni di altre società e prodotti menzionate, sono marchi di proprietà dei rispettivi titolari.
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Ambiente e sostenibilità, la nuova sfida per le macchine da stampa
Che in questa società industriale le macchine siano fondamentali lo si era capito da secoli. Ma fallito il tentativo dei luddisti di distruggerle, ormai nessuno si sogna più di poter fare a meno delle macchine e così ne vengono create di sempre più nuove e moderne.La più pressante emergenza di questi anni è quella ambientale, il pianeta si sta irrimediabilmente surriscaldando, i ghiacciai si stanno sciogliendo, l’effetto serra ci regale estati sempre più torride, sempre più uragani, tifoni e tsunami e per di più sempre più violenti. Ragion per cui la sfida di questi anni, la più attuale, la più pressante è creare macchine industriali con emissioni sempre minori.
Ma questo potrebbe non bastare, è necessario ripensare completamente l’industrializzazione, non per fermarla o rallentarla, ma per modificarla radicalmente. La terza rivoluzione industriale sarà infatti quella che permetterà uno sviluppo economico che si concilia perfettamente con la riduzione delle emissioni. Uno dei pilastri per esempio è lo sfruttamento di tecnologie basate sull’idrogeno che serve a immagazzinare l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili. Secondo questo modello, le macchine industriali, di qualsiasi tipo, dalle macchine stampa a caldo alle macchine alimentari, in futuro semplicemente non dovranno più inquinare, non solamente inquinare meno.
Il mercato delle macchine utensili è in forte crisi quest’anno. La produzione è cresciuta di pochissimo dal 2007, tanto che per fine 2009 è stimata in calo del 33%. La crisi poi ha toccato tutti i settori produttivi, e lo scenario per la ripresa futura è ancora incerto. Per uscire da questo momento negativo è necessario ripensare il sistema produttivo. Alcune aziende stanno già registrando una certa ripresa, come quello delle macchine packaging.
Per rinnovarsi e stare sul mercato, però, le aziende di imballaggio stanno studiando nuove soluzione. Il problema dei rifiuti è infatti oggi una delle emergenze ambientali maggiormente sentite nel nostro Paese, non solo nel Sud, e allo stesso modo l’impatto delle materie plastiche soprattutto per quanto riguarda gli imballaggi usa e getta di alimenti e bevande rappresenta una delle voci di inquinamento più rilevanti. Che fare dunque di fronte a quello che sembra un problema ormai cronico? Semplice, si è scelto di affrontarlo con un approccio nuovo che non lasci l’onere di trovare soluzioni alle sole istituzioni, ma coinvolga in primo luogo gli operatori economici di ogni settore. Per questo quando aziende e associazioni di categoria hanno lanciato per la prima volta due anni fa l’idea di un progetto di ritorno ad imballaggi “ecosostenibili”, come un maggiore utilizzo del vetro invece della plastica.
Ma non solo in questo comparto industriale, in tutti i settori le aziende puntano alla progettazione e creazione di moderne macchine industriali, sempre però con un occhio all’ambiente. Un altro settore molto interessante che si sta attrezzando in questo senso è quello delle ribobinatrici.
Molte sono le nuove apparecchiature, pensate sia con una maggiore affidabilità qualitativa e produttiva, sai con la caratteristica intrinseca di fornire cicli di produzione in cui la rumorosità è a livelli minimali, le emissioni sono prossime allo zero e non vengono più impiegati prodotti chimici così come intesi negli usuali processi di stampa grafica. Inoltre, sia le parti consumabili dell’apparecchiatura, nonché l’apparecchiatura stessa, sono state progettate e previste all’interno di precisi programmi di riciclabilità dei materiali all’atto della loro dismissione a fine vita.
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Promozione Hotel -
affitti: calano milano e roma, torino su
• inversione di tendenza anche nel mercato degli affitti. canoni più accessibili a milano (-1,5%) e nella capitale (-3,9%). dopo il primo semestre di quest’anno resiste solo torino (+1,3%)milano, 21 luglio 2009 – prezzi dei canoni d’affitto in altalena nel primo semestre di quest’anno secondo l’ultimo rapporto di idealista.it relativo a tre delle principali città italiane. giù i prezzi a milano (-1,5%), su a torino (+1,3%), ancora più giù a roma dove le locazioni sono calate addirittura del 3,9% rispetto a sei mesi fa
la crisi, che si protrae da diversi mesi, ha spinto evidentemente i proprietari a rivedere a ribasso le proprie pretese o li ha costretti a rinegoziare il prezzo inizialmente pattuito per la locazione dei loro immobili, a fronte delle risorse sempre più esigue delle famiglie
a milano, dopo la frenata dei prezzi degli immobili da locare registratasi già a partire dal luglio dello scorso anno, proseguita poi con un leggero calo nella seconda parte dell’anno, la caduta dei prezzi ha registrato un’accelerazione in questo primo semestre del 2009
in base all’analisi condotta dall’ufficio studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili presenti nel portale, affittare casa sotto la madonnina costa in media 13,9 euro/m2, l’1,5% in meno di sei mesi fa, un 2,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso
se a luglio 2008 affittare un appartamento di due stanze – 65 m2, lo standard abitativo cittadino – costava mediamente 930 euro/mese, ora bastano 909 euro/mese. in pratica, per le famiglie milanesi si tratta di un risparmio pari a circa 240 euro annui
la flessione più significativa su base annuale in zona chiesa rossa–gratosoglio (-8,8%; 13,2 euro/m2), quella su base semestrale spetta a porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), ma in periferia i prezzi avevano imboccato prima la loro parabola discendente
per la prima volta idealista.it rende pubblici i dati di roma, il cui andamento è oggetto di un monitoraggio costante da parte dell’ufficio studi da più di un anno
per la capitale è già possibile rilevare un primo dato di tendenza circa la situazione degli affitti. dai dati di oltre 600 immobili del portale emerge un mercato delle locazioni in sofferenza nel corso dei primi sei mesi dell’anno. la media cittadina dei canoni di 15,3 euro/m2, pur nettamente superiore a quella milanese, ha subito un importante calo del 3,9% in soli sei mesi
da questa prima fotografia degli immobili in affitto nella capitale è stato possibile andare nello specifico di due quartieri: il centro storico che con i suoi 22,5 euro/m2 si colloca molto al di sopra della media dei prezzi cittadini, ma in soli sei mesi ha visto crollare i canoni del 5,9%
tutto come prima, o quasi, nel quartiere monte sacro, dove i prezzi, nettamente più abbordabili per le famiglie romane (13,2 euro/m2), sono calati appena dello 0,6%
in controtendenza rispetto alle due principali città italiane per numero di abitanti, torino registra un ulteriore incremento dei canoni negli ultimi sei mesi (+1,3%), dopo un lieve aumento nell’ultima parte del 2008
ora il prezzo medio di un immobile in affitto sotto la mole è pari a 8,7 euro/m2, +1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso
nello specifico delle zone, prezzi sopra la media in centro–crocetta (+1,3%; 9,2 euro/m2), mentre arretra san paolo–san donato, nella zona ovest della città, dove si registra una flessione delle quotazioni pari all’1,2% che fissa il prezzo a 8,2 euro al metro quadro
insomma, abitare a torino conviene un po’ meno di ieri, ma le famiglie torinesi possono ancora consolarsi con affitti di gran lunga più sostenibili rispetto a quelli di roma e milano
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milano, affitti in calo dell’1,5% nell’ultimo semestre
• il prezzo medio degli immobili da locare è ora a 13,9 euro/m2, praticamente come due anni fa
• in alcuni quartieri i prezzi sono andati giù oltre il 5%: porta vittoria, fiera-de angeli e corvetto-rogoredo le zone che hanno sofferto di più nel primo semestre 2009
milano, 21 luglio 2009 –i prezzi degli affitti a milano sono calati dell’1,5% negli ultimi 6 mesi, attestandosi a 13,9 euro/m2. è quanto emerge dall’analisi condotta dalla divisione studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili del portale
ora affittare un bilocale – circa 65 m2, la metratura tipo sotto la madonnina – costa in media circa 909 euro al mese contro i 923 di 6 mesi fa. rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i prezzi sono calati invece del 2,4%, con un risparmio medio per le famiglie quantificabile in circa 240 euro l’anno
nel primo semestre del 2009 i prezzi hanno accelerato la loro caduta. cali in 8 delle 10 zone monitorate
crollano i prezzi nei quartieri dove erano cresciuti di più: porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), fiera-de angeli (-5,5%; 14,2 euro/m2) e navigli-bocconi (-4,5%; 15,7 euro/m2), la seconda zona più cara della città alle spalle del centro storico dove per un monolocale-mansarda si può arrivare a pagare 1.250 euro/mese (41,7 euro/m2)
discorso a parte merita l’area di corvetto-rogoredo (-5,2%, 12,9), al centro di un massiccio
intervento di edilizia residenziale: l’offerta di immobili in locazione in questa zona è sensibilmente aumentata, come effetto anche della mancata vendita degli immobili che non hanno trovato acquirente. proprio l’eccesso di offerta spiega il calo repentino delle quotazioni negli ultimi mesi
segno meno dappertutto: calano per il secondo semestre consecutivo comasina-bicocca (-4,7%; 12,5 euro/m2) – che risulta anche il più economico tra i quartieri oggetto di questo rapporto – chiesa rossa-gratosoglio (- 2,5%; 13,2 euro/m2), greco-turro (- 2,5%; 12,7 euro/m2) e lorenteggio-bande nere (-0,4%; 12,6 euro/m2)
hanno tenuto solo città studi-lambrate (+0,3%; 13,6 euro/m2) e garibaldi-porta venezia (+0,2%; 15,1 euro/m2) dove i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto allo scorso febbraio
prezzi troppo alti, si va in provincia. in brianza prezzi ancora su del 5,1% nel primo semestre dell’anno. quest’area sembra non conoscere crisi, infatti dall’anno scorso ad oggi i prezzi dei canoni sono passati da 9,3 euro/m2 ai 10 attuali
“in questi mesi abbiamo notato grande interesse degli utenti del nostro portale per gli immobili in affitto – ha rilevato paolo zanetti, amministratore delegato di idealista.it -, tuttavia i canoni sono calati. sembrano emergere comportamenti differenti sul fronte della domanda da parte di famiglie che, per prudenza o per effettiva necessità, valutano tutte le soluzioni possibili prima di scegliere quella che considerano più consona alle loro possibilità. questo mutamento di atteggiamento del consumatore agevolato dal web, ci dice che se una volta a guidare la scelta erano le caratteristiche dell’immobile, oggi a guidare la scelta è il budget familiare”nota metodologica: il presente rapporto semestrale riguardante il mercato degli affitti a milano è basato su un campione di 1.125 abitazioni presenti nel database del portale idealista.it
gli immobili sono distribuiti in 18 zone della città ciascuna delle quali, per essere rilevata statisticamente, deve presentare un numero di annunci non inferiore a 50, il che permette una sufficiente standardizzazione dei risultati
sono state escluse dal rilevamento le case con giardino e quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultavano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città. tale scarto è stato misurato mediante il calcolo della deviazione standard che consente di ridurre eventuali distorsioni rispetto al valore medio atteso nel calcolo del prezzo al metro quadro
il valore medio dell’affitto rilevato dallo studio viene calcolato al millesimo moltiplicando il prezzo medio al m2 per la dimensione media di un immobile in città individuata in 65 m2 -
Antropologia Online – Il Blog di Informazione Gratuita
Nato nel 2007 dall’iniziativa di Valentina Caruso, giovane studentessa della facoltà di sociologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Antropologio Online è tuttora un importante blog di informazione gratuita, senza scopo di lucro.Il blog viene aggiornato mensilmente grazie al contributo di giovani studenti che inviano a titolo gratuito i loro articoli, rivisti e corretti dalla redazione.
Le collaborazione sono aperte a chiunque voglia mettersi in gioco, anche se con prima esperienza nel settore.
Chiunque voglia consultare il blog di informazione può farlo attraverso il seguente indirizzo: www.antropologiaonline.blogspot.com
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Ebay parla napoletano con Failaffare.it !
Quante volte vi siete guardati intorno e vi siete accorti di avere tante cose inutili ma delle quali vi riesce difficile disfarvene. Vecchi ricordi, pezzi ingombranti, attrezzi non più utili. Oppure siete costretti a trasferirvi e non vi è possibile portavi dietro proprio tutto. Così, ecco la soluzione drastica: la spazzatura. E se invece vi si presentasse l’opportunità di guadagnare da tutte le cianfrusaglie che vi circondano?
Per questo c’è FAILAFFARE! Un’altra genialata made in Naples, nata sotto il marchio D.&V., ovvero Vincenzo Formicola e Diego De Fusco.
La D. & V. sempre più convinta della potenza che avrà l’e-commerce come sistema di distribuzione negli anni a venire, decide di porsi un nuovo e più ardito obiettivo: di mettere a disposizione la propria esperienza nel settore della vendita online per il beneficio di terzi.
Nasce così nel primo semestre del 2009 il progetto imprenditoriale FAILAFFARE, con il fine di rendere fruibile il canale commerciale di internet a tutti coloro che, anche non avendo l’esperienza né il tempo di seguire questo canale di vendita, hanno comunque deciso di rimanere al passo con i tempi con professionalità e a costi estremamente modesti.
Ma il progetto ben più ambizioso di Vincenzo e Diego è quello di creare ricchezza per tutti coloro i quali hanno realmente voglia di guardare al futuro con aspettativa positiva. Ecco quindi che FAILAFFARE si trasforma in un franchising, dando così a chiunque la possibilità di acquisire l’esperienza e il know how necessario per svolgere l’attività di assistente alle compravendite online, e dando ai soci fondatori la possibilità di aiutare tante persone a creare un loro futuro in quella che sicuramente è ritenuta l’attività del futuro.Come funziona:
Lo staff di FAILAFFARE fa l’analisi e la stima del prodotto concordando con te la descrizione che servirà per la vendita dell’oggetto. In un apposito studio di posa professionale fotografa il prodotto da pubblicare per la vendita, mentre l’oggetto resterà custodito in un deposito gratuitamente fino al giorno della consegna presso l’acquirente. Una volta pubblicata l’inserzione lo staff invia una mail con l’indirizzo della pagina dalla quale è possibile seguire l’andamento della vendita. E’ sempre lo staff di FAILAFFARE ad occuparsi poi dell’imballaggio e spedizione dell’oggetto venduto e di pagare il proprietario secondo le modalità prestabilite e trattenendo una piccola commissione.Maggiori informazioni e dettagli su: www.failaffare.it
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MADBEAT – STYLE CLOTHING
Questa è l’estate di madbeat – style clothing, il brand di abbigliamento più interessante del momento, le sue t-shirt stanno letteralmente spopolando.
Un brand dallo stile british e di tendenza.
Tutti vogliamo liberare il folle battito che abbiamo dentro, con madbeat possiamo farlo! Solo per spiriti liberi, madbeat – style clothing!!!OFFICIAL SITE
PAGINA FACEBOOK ufficiale -
CONVEGNO 23 LUGLIO 2009
“La responsabilità amministrativa delle imprese e l’estensione ai reati in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro”. Questo il titolo del convegno che si svolgerà giovedì 23 negli spazi del centro congressi di Palmanova, avente come tema il decreto legislativo 231 del 2001 e organizzato da Aurea Professional.
L’incontro a cui prenderà parte anche il sindaco di Palmanova, Federico Cressati ha come obbiettivo quello di diffondere la conoscenza del decreto 231, indispensabile ai fini della sopravvivenza delle aziende e quindi dei suoi lavoratori, illustrando i mezzi per non incorrere nelle pesanti sanzioni penali che la mancata applicazione della normativa avrebbe come conseguenza.
Si tratta di un decreto che ha rivoluzionato la materia della responsabilità penale delle imprese in Italia ma che ad oggi pochi conoscono. Fino al 2001 infatti la responsabilità penale era in capo alle persone fisiche e quindi anche ai lavoratori, oggi anche le aziende si accollano e concorrono a gravi sanzioni fino a 1.500.0000 euro e possibile inibizione dell’attività.
Il decreto, che come già sottolineato risale a otto anni fa, solo nel 2008 ha introdotto un importante modifica, si tratta di un nuovo reato tra quelli già contemplati: lesioni e morte derivanti da violazioni di norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il convegno, aperto a tutti -a partire dalle 8.30-, vuole essere un invito ad adottare un modello organizzativo strutturato, sviluppando una cultura di prevenzione che tuteli l’azienda e tutte le maestranze, attraverso una serie di codici etici tra cui la vigilanza, la condotta e la trasparenza.
Non tutti sanno che violazioni come: delitti contro la personalità individuale , contro la fede pubblica, abusi di mercato, riciclaggio e impiego di denaro sono reati punibili con sanzioni pecuniarie e interdittive severissime per l’azienda anche qualora siano i lavoratori stessi a commetterle a insaputa dei vertici.
“Risulta chiaro che le sanzioni del decreto possono avere un effetto deterrente ripercuotendosi gravemente sull’attività di impresa- commenta il direttore tecnico di Aurea Professional Fulvio Lorenzon- Si pensi all’interruzione dell’attività che può provocare, tenuto conto delle dimensioni dell’azienda e delle condizioni economiche del territorio rilevanti ripercussioni anche sull’occupazione”.
Diventa dunque indispensabile una corretta gestione dell’azienda attraverso iniziative disciplinari di coordinamento e controllo.
Per info Tel_0481.969604Ufficio Stampa
Imago Comunicazione Srl
[email protected]
Tel 0481 54724 -
A Venezia si naviga “Gratis”
Venezia all’avanguardia sulla tecnologia. Da luglio è possibile navigare in internet GRATIS.Sono migliaia le persone che si sono registrate e tante altre in lista di attesa per ricevere la password per navigare in internet gratuitamente in tutta Venezia. Da luglio si può navigare non solo sui canali con le “Gondole”, ma anche in internet senza bisogno di “cavi” e “abbonamenti a pagamento”. E’ la tecnologia chiamata WI-FI, che il Comune di Venezia ha reso disponibile sia per i veneziani, sia per i turisti, sia per tutti coloro che lavorano a Venezia. Basta avere un cellulare wap o un pc wireless!
La voglia di navigare in internet è elevata: si potrà navigare all’aperto, sul battello, nei bar, in uno dei tanti canali o nelle meravigliose piazze, seduti in un caffè. Per aderire basta registrarsi, dare un numero di cellulare per ricevere la password via sms, come stabilisce la procedura, ed il gioco è fatto!
La media a metà mese è ben augurante: sono più di 2.500 i collegamenti al giorno. Chi ne guadagna sono sia i social network, tipo Facebook, dato che offre la possibilità a tutti gli utenti di collegarsi, scrivere messaggi, vedere i profili anche dal cellulare, sia le aziende, che possono rimanere connessi continuamente con i loro funzionari ovunque.
Questa operazione è l’ennesima conferma che la tecnologia sta lentamente sostituendo le nostre abitudini; il progresso si fa largo e se poi consideriamo che gli affari ormai si concludono fuori dalla propria sede, ecco che chi non si adegua sarà tagliato fuori.
Ma chi deve incontrare un cliente o chi deve fare una presentazione, a chi servisse una base di appoggio o semplicemente una segretaria che filtri le telefonate e gestisca gli appuntamenti telefonici?
La risposta per Venezia, Treviso, Cortina, Pordenone si chiama “Business Center Treviso”!
Si tratta di un innovativo “centro uffici” che mette a disposizione i propri uffici, completamente indipendenti, elegantemente arredati, completi di adsl, wi-fi, centralino, telefoni, fax, scanner, fotocopiatrice, sala riunioni e segreteria, dove un dirigente, un commerciale, un professionista, un consulente, un imprenditore e chiunque abbia esigenze, può utilizzare anche per qualche ora e pagarlo con la formula del “Pay for Use” (paghi solo quello che usi).
Da qualche anno per il difficile periodo congiunturale, non si fa altro che parlare di “riorganizzazione e taglio dei costi”, ecco perché stanno nascendo soluzioni “anti-crisi” dove la parola d’ordine è risparmiare, senza rinunciare alla qualità dei servizi offerti.
Un Business Center funge anche da “incubatore d’imprese”, dato che offre la propria sede, come sede legale per apertura di partita iva, per ricevere corrispondenza, per ricevere e filtrare le telefonate, per gestire le vostre agenda, per ricevere i clienti, per rispondere ai servizi di comunicazione e marketing!
Chiudiamo con uno slogan coniato da Sergio Giarrizzo, responsabile commerciale del Business Center Treviso: “Vi aspettiamo per contribuire al Vostro successo: noi mettiamo gli spazi ed il nostro Staff, voi pensate al vostro Business!!!”
Per info 800 98 45 78